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Commenti degli utenti

E adesso è morto: Francesco Cossiga

Stappare due bottiglie pareva così brutto?

Cose che sconvolgono più della vuvuzela, parte seconda

Se l’Italia fosse davvero anglofona, comunque, sono convinto che leggeremmo molte, ma molte meno caz… pardon, scemenze.

Cose che sconvolgono più della vuvuzela, parte seconda

E che dire della modernissima – benché morta e sepolta da tempo… – “nuova cugina”, leggasi nouvelle cousine?

Consigli per un libro (gastrofanatico) da leggere quest'estate

Sommessamente consiglio Tagli scelti. Scritti di cultura materiale e gusto mediterraneo.
E’ la raccolta degli scritti di un grande e compianto professore genovese, Giovanni Rebora, pubblicata da Slow Food Editore: http://editore.slowfood.it/editore/ita/dettagli.lasso?cod=9788884991874.

Poca accademia e molto sapere.

Confortami, Susanna tutta panna

Qualcuno ricorda “Ercolino sempre in piedi”? Era un altro gonfiabile testimonial dei formaggini Galbani, all’epoca prodotti a pochi chilometri da casa mia.

Ma il mio vero feticcio è rimasto il Cornetto Algida che, al pari della Settimana Enigmistica, vanta innumerevoli tentativi d’imitazione.

Piccola guida ai ristoranti per il fine settimana. Speciale "Festa a Vico"

Aggiungo un’informazione di puro servizio: lunedì 24, nell’ambito del ciclo di incontri “Dalle stelle al firmamento”, la Triennale di Milano sarà collegata con la Festa a Vico dalle ore 18.
Per i dettagli:
http://www.triennale.it/index.php?id=1&tbl=0&idq=1214#

Il pranzo della Domenica | Quando arriva il temibile momento di ordinare

Come a molti di noi appassionati, spesso mi tocca la parte del competente, ossia del capro espiatorio di ogni lamentela postprandiale.

Se può interessarti, Caf, dagli unanimi racconti dei ristoratori più anziani del mio Oltrepò il sommo decisionista risulta – alla memoria – Gianni Brera.

Vogliamo fare di Federico Quaranta il Gronchi Rosa della gastronomia

Che lei l’abbia assaggiato è evidente (cfr. ultimi secondi del filmato).
Precisazione per precisazione, alla domanda di uno dei presenti ha risposto, annuendo con espressione piuttosto convinta: “Sì, sì, è buono – senz’altro migliore degli altri”.
Se poi intendeva significare che il McItaly è solo un po’ meno peggio degli altri, no problem: vorrà dire che ora “ci siamo spiegati e capiti” anche noi :-)

Vogliamo fare di Federico Quaranta il Gronchi Rosa della gastronomia

Forse il problema è che al signor Quaranta il McItaly piace davvero: l’ha dichiarato lui stesso, serio, nel pomeriggio di domenica 31 gennaio a “Identità Golose”, durante l’incontro di Carlo Petrini con Paolo Marchi in sala Lounge.

Ratanà, osteria con uso di metronomo

Noto con piacere che uno dei miei sommessi – ma informati – suggerimenti è stato (abbastanza) apprezzato dal Vate di Borzano.
Dovrò andarci presto, magari mi terranno buona la tessera giovani FIPS (anno 1974).

E se facessi il cuoco a domicilio?

Non sono “quello della pizzeria all’angolo”: io e mia moglie spendiamo nei ristoranti una frazione non insignificante del reddito familiare.
Tuttavia, come una bella fetta di terrestri, viviamo in una casa piccola la cui cucina, per quanto dignitosa, certo non permetterebbe a un professionista di lavorare come si deve. Per questo motivo credo che non saremo mai clienti di un cuoco a domicilio.
Esprimo dunque una curiosità: che consistenza ha la domanda di questi servizi? Ci si può realisticamente campare?

Pranzo della Domenica. Cappelletti, agnolotti e tortellini

Per quel che vale – ossia nulla – io li ho sempre detestati, rivisitati o meno…

Dissapore predice le 7 tendenze gourmet del 2010

Io credo che “fuori” mercato – causa chiusura – andranno ancora parecchi ristoranti: la crisi non è affatto finita, malgrado i proclami governativi.

P.S.: Papi, il correttore di bozze che c’è in me non può astenersi dal rammentarti che il macellaio di Romanengo si chiama Cazzamali, con una sola ‘l’ :-)

Sondaggio | Gastrofanatici con cui vi sarebbe piaciuto dormire nel 2009

Fantastica Eleonora Cozzella, che clamorosamente smentisce la locuzione nomen omen.

Il marketing al tempo dei blog | L'assaggio

Vorrei ricordare – non solo perché ne facevo parte… – anche il panel di appassionati e blogger ideato da Antonio Tombolini e Sara Maternini nel 2007 per conto di San Lorenzo.
Fu un bell’esperimento, di cui paradossalmente sul web non restano che poche e frammentarie tracce.

Dispensati dalla Dispensa, per il momento

Non è l’università californiana di Berkeley né il Berklee College of Music: la monumentale affettatrice è semplimente (Van) BERKEL. Come “Ludovico Van” (cit.), insomma…

Forza Caf, ce la puoi fare ;-)

Le osterie d'Italia devono essere resistenti e geneticamente collocate a sinistra?

Questo Scanzi sarà anche un bravo scrittore, ma uno che mi cita La Gola in Tasca come voce critica non deve avere molto chiaro il panorama dell’editoria enogastronomica italiana.

E' Mina la doppiatrice più inascoltabile della storia?

Sono d’accordo con Fabrizio.
Cresciuto con Mina senza essere un fan delle sue canzoni, anche io l’ho riconosciuta appena sentito l’inizio del primo spot.
Non stupisce che anche in questa occasione divida l’Italia a metà: Mina non si discute, si ama. Stop.
A me basta sentirla; valuterà poi Barilla – che certo l’ha profumatamente retribuita – l’efficacia della campagna pubblicitaria.

Essere Clara Barra

Verissimo… chi la conosce lo sa ;-)

Essere Clara Barra

Personalmente ritengo che il “riscatto veneziano”, più che a Clara Barra, sia da attribuire al notaro Perrotta, frequentatore assiduo e finissimo conoscitore della Serenissima.