Quasi tutti i cibi salutari per noi non lo sono per i nutrizionisti

Siete tra quelli che scattano entusiasti dal letto per fare colazione con una bella dose di granola, convinti di aver iniziato la giornata nel modo migliore, cioè con una colazione nutriente, ricca ma soprattutto sana?

Bene, avete sbagliato tutto.

Sì, perché la granola, la colazione col nome da becchime per polli che piace sempre di più agli italiani, in realtà è un bidone.

E chi lo dice è il New York Times, nientemeno.

Il quotidiano, dopo che Food and Drug Administration –l’ente governativo statunitense che regolamenta i prodotti alimentari e farmaceutici– ha deciso di rivedere gli standard salutistici dei cibi più comunemente consumati dagli americani, ha sottoposto al vaglio di una folta schiera di nutrizionisti e anche a un consistente campione di consumatori comuni 52 tipi di cibi diversi.

A tutti ha chiesto un’opinione su quanto questi cibi possano essere considerati salutari e benefici per la nostra salute oppure, al contrario, insani e dannosi.

Cibi salutari per i consumatori

Bene, uno dei dati più curiosi è che la granola è considerata estremamente sana da più del 70% degli americani, ma è stata degradata ad ammasso di zuccheri –aggiunti, oltretutto–  da più dei due terzi dei nutrizionisti, e quindi non così sana come la popolazione invece si figura.

E qui, bisogna riconoscere che i lettori di Dissapore, come si era visto dai commenti ai nostri post sulla granola fatta in casa, non ci erano cascati: buona, energetica, anche molto trendy e dall’indiscusso fascino U.S.A., ma non certo così sana come la fama che la circonda ci porterebbe a credere.

Ma la ricerca ha evidenziato altri aspetti molto interessanti.

Se il muesli segue più o meno la stessa sorte della granola, ed è considerato salutare dai consumatori ma molto meno dai nutrizionisti, così come il frozen yogurt o i beveroni salutistici modello Slim Fast, giusto per non fare nomi, dall’altro lato ci sono cibi, anzi, super cibi che tutti gli esperti concordano nel considerare veri concentrati di salute, mentre invece vengono snobbati dall’americano medio.

La più illustre vittima di questo fraintendimento? La quinoa.

Cibi salutari per gli esperti

Il super cibo così benefico da diventare persino oggetto di satira (sempre negli States, ricordiamo) è praticamente ignorato dal campione dei consumatori americani.

E così anche tofu, hummus, sushi, cibi in testa per le loro virtù salutistiche nella classifica dei nutrizionisti, così come i gamberetti, a lungo considerati portatori di colesterolo dannoso e ora invece rivalutati, e persino il vino: tutti alimenti a cui il campione di consumatori non riconosce le stesse virtù benefiche che invece tributano loro gli esperti della nutrizione.

La colpa, continua la ricerca, parrebbe risiedere nella “novità” di molti di questi alimenti, nella recente introduzione degli stessi nella dieta dell’americano medio. Come dire, facciamo una ricerca tra altri vent’anni e la quinoa sarà schizzata al primo posto nella mente dei consumatori come cibo salutare. Vedremo, allora, se la quinoa resisterà agli assalti del tempo: noi di Dissapore saremo qui (si spera) ad aggiornarvi puntualmente!

cibi salutari

Ci sono poi cibi che trovano concordi nutrizionisti e consumatori; vale a dire i cibi di cui nessuno dubita riguardo agli effetti positivi sul nostro organismo e che risultano essere vecchie conoscenze: cavoli, spinaci, uova, olio d’oliva, mandorle, avena, arance, carote, carni bianche quali pollo e tacchino, mele e pane o cereali integrali.

cibi non salutari

 

Mentre sono tutti parimenti d’accordo che cola – anche dietetica –  patatine fritte, biscotti al cioccolato, gelati e pancetta siano, ahimè, tanto buoni quanto dannosi per la nostra salute, così come anche, per quanto non esattamente allo stesso livello dei precedenti, pizza, birra, hamburger, craker vari e pane bianco.

Ma ci sono anche dei cibi che stanno in una zona d’ombra, poveretti, in una specie di limbo, cibi che dividono sia esperti che consumatori, cibi che nessuno sa bene se inserire tra i completamente buoni o i completamente cattivi, e infatti si assestano tutti su valori mediani (per quanto leggermente riabilitati dai nutrizionisti rispetto al passato); come per dire, nell’incertezza, stiamo nel mezzo che male non fa.

Cibi su cui si fa confusione

Si tratta di cibi come pop-corn (!), braciole di maiale, latte intero, burro, carne rossa, burro di arachidi e formaggio esclusivamente “cheddar” (non si sa bene perché solo questo preciso tipo di formaggio, tra l’altro abbastanza sconosciuto in Italia, sia entrato nel campione dei cibi  rappresentativi, ma tant’è).

Tali cibi, soprattutto carne rossa e braciole, per anni sono stati considerati dai nutrizionisti troppo ricchi di grassi saturi e dannosi per il cuore, mentre recenti studi sono molto meno categorici e tendono a ridare la giusta dignità a grassi e proteine nella nostra dieta.

Leggermente più salutari rispetto a questi risultano essere mais, patate al forno, tonno in scatola, latte scremato.

Insomma, ciò che emerge da questo sondaggio è, alla fin fine, un gran confusione, sia per quanto riguarda i nutrizionisti, impegnati ad aggiornare le loro conoscenze in base ai mutati standard alimentari, sia per i consumatori che vorrebbero tanto mangiar sano ma che non sanno più dove sbattere la testa.

Tant’è che, alla fine della fiera, decidono di mollare esperti e nutrizionisti e di affidarsi al caro vecchio Google.

risultati google

Infatti, si è provato a fare un semplice sondaggio. E’ stato chiesto cioè a Google quali sono gli alimenti per cui sono state maggiormente svolte ricerche riguardo ai benefici effetti sulla nostra salute  (tramite la domanda “ E’ –nome del cibo, per esempio “quinoa”– salutare?”).

E quali sono stati i risultati?

Bene, il cibo per cui sono state fatte la maggior parte delle ricerche su Google, il cibo per cui la maggior parte degli americani è indecisa se considerare salutare o malefico è stato… il sushi! Sushi, questo sconosciuto!

Ma in buona compagnia, comunque: il sushi è subito tallonato dall’hummus e poi, vera ossessione degli americani, di nuovo dal pop corn e dal burro di arachidi, e ancora couscous, farina d’avena, tofu ma soprattutto, con gran sorpresa, all’ottavo posto chi troviamo? Troviamo lei: lei, la Nutella!

Su di lei gli ignari americani s’interrogano, su di lei oceani di domande, forse nella speranza di trovare l’agognata risposta: “healthy”, salutare, buona benefica.

 

Ma allora, americano medio, okay che non sai che la granola è un bidone pieno di zuccheri, okay che non sai che la quinoa è un concentrato di virtù, ma addirittura girare il dito nella piaga e farti del male deliberatamente andando a far domande insulse a Google sulle virtù salutari del nostro comfort food per eccellenza, la dolce, grassa e paradisiaca Nutella.

 

Allora vuol dire che veramente o sei masochista, o sei un pollo!

E allora, ti meriti di mangiare la granola, convinto oltretutto delle sue virtù eccelse, mentre noi italiani continueremo a mangiarci in pace la nostra dolce e ricca Nutella, altrettanto consapevoli dei suoi  benefici effetti sul nostro buonumore.

Cinzia Alfè Cinzia Alfè

9 luglio 2016

commenti (26)

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  1. Ehm, si parla di USA, il paese i cui cittadini, mediamente, hanno la peggiore dieta del pianeta, il paese dove l’aspettativa di vita media è ben 5 anni inferiore ai paesi dell’Europa occidentale, nonostante siano il paese più ricco del mondo. Il paese dove in certe zone non ci sono supermercati per km e km, ma fast food dietro ad ogni angolo.
    Non ne farei un esempio. Sono loro nutrizionisti, e parlavano dei loro concittadini.
    L’americano medio non ha idea di nulla in cucina, mescolano tutto con tutto, parlare di “bilanciare” gli ingredienti e di “variare” la dieta è come parlare arabo.
    ———–
    Sulla granola, che dire…penso sia di moda tra qualche cittadino “trendy” in Italia, uno con un minimo di testa ci arriva a capire che tutto quello zucchero, il miele e gli oli di semi raffinati (sai che bontà) al suo interno non sono proprio il massimo della vita…

    1. Intressante Orval, ne approfitto per chiederti se conosci una ricetta –diciamo– salutare della granola

    2. No, sinceramente ho sentito per la prima volta parlare di granola qua sul vostro sito 🙂 ed è lì che ho letto la composizione, al link che è anche qui presente.
      Ma è la prassi, quasi tutto ciò che proviene da quel paese rientra fra le mode e gli specchietti per le allodole, sono il paese dei “superfood” (mi fa sempre venir da ridere questa parola)….ogni anno ne trovano uno nuovo e ne dimenticano uno vecchio…ma alla fine tutto resta uguale.
      Quello che non capisco è perchè così tante persone, in un paese come l’Italia, con una tale cultura gastronomica e con veri “superfood” come certi nostri oli extra vergine d’oliva di qualità eccelsa, debbano sentire il bisogno di correre dietro a queste americanate.

    3. Secondo gli oliatori nostrani, ogni italiano quadratico medio consuma 12 kg di EVO all’anno. In Francia siamo a 1,2, in Germania 0,9. L’EVO sarà anche sanissimo buonissimo (che soddisfazione appena svegli bere un bel bicchierone di EVO, invece dello stupido caffè) ma sempre grasso è. E da certi sederi similcaliforniani che vedo, sembra proprio che valga il detto: dieci secondi in bocca, dieci anni sui fianchi.

    4. @bstucc .Considerando anche i sederoni nibelungici non possiamo dare tutta la colpa all’olio d’oliva…

  2. La Nutella ve la mangiate voi, non ci penso nemmeno, io me la faccio da sola mille volte più buona!!!

  3. La quinoa arriva dall’altro capo del mondo, vogliamo tutti mangiare sostenibile e poi facciamo questi scivoloni.
    Se vogliamo fare il pieno di zuccheri la mattina, perché non rivolgerci direttamente a ciò di più naturale che esista, ovvero la frutta? Un bel frullato con latte, yogurt magro e frutta di stagione, con una spolverata di crusca e, se proprio vogliamo, un po’ di frutta secca e cioccolato fondente/noci mandorle se dobbiamo poi fare sport. Pochissimi grassi, carboidrati a basso indice glicemico, proteine, vitamine e sali minerali, a km quasi zero e spendendo poco. Io oramai faccio colazione così e non tornerei per nulla al mondo indietro, provatelo anche voi!

    1. Grazie della info, ciao Riccardo.

    2. Anfatti! Er cioccolato se coltiva nel basso lazzio… Mica come sta quinoia!

  4. Come tutti gli alimenti preparati, non ha senso dire “granola fa male” , ci sono sul mercato tipologie creat con solo ingredienti sani. Nella tabella della indagine si vede che è la barretta di granola ad essere più disprezzata( solitamente non rimane aggregata con pochi zuccheri o grassi), mentre quella da aggiungere allo yogurt strappa metà dei consensi. Un altro bomba calorica sono i cereali per la prima colazione , basta guardare il contenuto di zuccheri, soprattutto quelli per bambini.
    Interessantissimo il libro “Grassi,Dolci,Salati” di Michael Moss.

    1. Infatti non si è detto che la granola fa male, se non in fondo al post e in senso ironico. Nel corpo del post è solo scritto che non è considerata dai nutrizionisti così salutare come invece l’americano medio la reputa. Ciao, buona serata.

  5. Un parere ,Cinzia
    Ieri sera mi sono cucinato un tegame di pasta al riccio,un vassoietto di croccante fritto di scoppiettini (minuscole seppioline).
    Dopo averlo cucinato,mi e’ toccato mangiarlo.Ho fatto anche il sacrificio di svuotare una bottiglia di Gewurtztraminer di Mezzocorona.
    Poi ho mangiato un po’ di ciliegie (la frutta fa bene d’estate,lo dicono tutti),dopodiche’ sono partito all’assalto di un Gelatomadre alla nocciola i.g.p. (grande scoperta)ed un Haagen-Dazs al caramello salato (un po’ stucchevole,ma meglio di un soggiorno nelle miniere di zolfo).
    Stasera ho in programma un antipasto di peperoncini ripieni di tonno,degli gnocchettini freschi al salmone ,con burro Lurpak e PANNA (obbligatoria per i primi al salmone,checce’ se ne dica…).Bottiglia di prosecco trevigiano,e ormai posseduto dal demone un Gelatomadre Buontalenti (non e’ una marchetta,ma vista la nocciola ho voglia di provare un altro gusto),assaggi di Fiorfiore gusto pistacchio siciliano,catalana alla cannella,vaniglia Bourbon.Metto adesso in frigo un vermut amaro di una trentina di anni.Ancora ciliege(la frutta d’estate fa bene,lo dicono tutti.Parte seconda,)
    P.S.Il parere era un bieco pretesto per comunicare ad altri adepti(la fidanzata e’ partita)il godimento culinario col quale mi ribello al caldo soffocante e do’ un grande senso alla clausura climatizzata .
    Comunque,secondo te,queste cene sono salutari ?Forse e’ meglio la quinoa o la granola(sono selvaggina,granchi giganti o che altro ???),il tofu invece lo ho assaggiato una volta ,mi ricordava molto i pezzi di sapone per bucato degli anni 70.

    1. Luca, quale miglior senso potevi dare alla clausura climatizzata? Ti sono vicino e ti invidio!.-)
      Se poi siano salutari queste cene da un punto di vista scientifico non mi pronuncio, non sono una nutrizionista, ma posso dire che se fanno bene al tuo umore, allora sono sicuramente salutari..con senso della misura, ovvio;-)
      Ciao e grazie del commento 🙂

    2. @luca63: sappi che, per ciò che hai detto sulla PANNA, ti amo!

    3. Luca63: mangi cose piuttosto sfiziose, ma sul bere non mi sei piaciuto…

    4. Caro Hamburgese,a proposito del bere hai ragione.Indubbiamente si puo’ fare molto meglio.
      Il discorso e’ sempre quello della ricerca di un buon rapporto qualita’ /prezzo.
      Avessi un portafoglio diverso avrei gradito uno Chablis con lo spaghetto al riccio e preferito un buon Champagne o un Ferrari al Valdobbiadene(ho sbagliato,non era un prosecco trevigiano).
      Pero’ devo dire che il Traminer di Mezzocorona secondo me e’ tuttaltro che cattivo.Non mi sembra che per quella fascia di prezzo i vini di Mezzocorona siano male…
      Dove invece ti garantisco che non mi sono trattato male e’ sulla bottiglia antidiluviana di Vermut amaro stravecchio Fioretti che ho in frigo e che con il gelato e’ una cosa divina.
      Approfitto per aggiornarti sugli assaggi di gelato.
      Dopo avere assaggiato il Gelatomadre Buontalenti non te lo consiglio come avevo fatto per l’ottima nocciola,il gelato al pistacchio siciliano Fiorfiore invece e’ molto buono.Troppo stucchevole per i miei gusti la crema catalana con cannella.

    5. Grazie Maleficent.
      So che noi, amanti della panna in alcuni piatti , siamo considerati eretici dalla cucina moderna che ha fatto dell’odio alla panna ed alle cotture lente (a prescindere,sempre e comunque)dei dogmi .
      Ci riuniremo nelle catacombe per cucinare paioli di tortellini panna e prosciutto e penne panna e salmone,tegami di tagliolini panna e porcini (poca panna pero’…)e
      ravioli panan e salsiccia.
      A seguire interminabili cotture a fuoco lento di brasati ,cinghiale e selvaggina varia .

    6. @luca63: sono le 8.36 di mattina e già mi accomoderei in quella catacomba a degustare tutto ciò che hai nominato!

    7. @maleficent
      Ebbene si,fondiamo la Catacomba della Panna !
      Tra l’altro la clausura climatizzata continua.Oggi (ti giuro,e’ vero ,e prima di avere letto il tuo post!)ho comprato due confezioni di panna e una di panna acida.
      Stasera risotto freddo con gamberetti insaporiti in aglio e prezzemolo ,con cucchiaiata di panna acida,tuorlo d’uovo ed uova di lompo (ahime’,il caviale per me e’ un lusso eccessivo).Poi piatto freddo con pane da tramezzini,lurpak,salmone scozzese,peperoncini ripieni di tonno e uova sode con salsa verde.La mia ricerca sui gelati proseguira’ con Fior fiore alla mandorla d’Avola e alla vaniglia Bourbon.Vino : un Traminer friulano.
      Mi sono procurato poi un petto d’anatra che ,con contorno di porcini fritti, sara’ il piatto forte di un’altra cena che iniziera’ con spaghetti Rummo panna e porcini .Vino Ribolla Gialla.
      Che dici,l’apriamo sta Catacomba ?

    8. @luca63: dimmi il posto e l’ora e sono già lì! Se gradisci posso portare i porcini che ho messo sott’olio con le mie manine sante lo scorso autunno! 🙂

    9. Porcini sottolio fatti in casa ???Gradisco,gradisco !!!
      Decidi quando ti torna meglio nel weekend a cena,io abito a Livorno.Non so se il luogo sia troppo lontano .Non so neanche se tu sia uomo o donna,nel caso tu sia una donna ed abbia paura di trovarti di fronte ad un dr.Jekyll puoi venire tranquillamente accompagnata da un’altra persona( purche’ aderisca alla Catacomba).Sarebbe divertente organizzare una cena ogni tanto a giro per l’Italia.

  6. Non esportabile. Indagine fatta in USA vale laggiù forse, fermo restando che le opinioni dei nutrizionisti (cosa sono?) sono assolutamente soggettive e non fondate su studi clinici.

    1. Comunque un nutrizionista dovrebbe avere delle basi scientifiche salde ed esenti da latitudini. O almeno si spera…
      Ciao , grazie del commento.

  7. Occhio al coconut oil che presto arriverà on italia come nuova tendenza. Vi diranno ovviamente che fa benissimo, voi ridete tranquillamente.
    Capitolo granola: basta leggere gli ingredienti. Dove vivo ne trovo in commercio di ottime, con pochissimi zuccheri aggiunti. Basta saper leggere.
    Mi viene in mente quella della Cameo mi pare che mangiavo anni e anni fa, scatola verde. Me la proponeva mia mamma a colazione e, forse attratta anche lei dalle promesse di linea perfetta e tanta salute. Non oso immaginare quanti zuccheri ci fossero.
    A proposito di zuccheri occhio agli yogurt. Spesso meglio uno yogurt bianco naturale full fat che uno 0.1% alla frutta con 15g di zuccheri semplici a vasetto.

  8. Ma che roba è la granola?
    Per quanto riguarda il muesli dipende da quale tipologia si acquista. Certo se si compra quello della Kellog’s o Quaker con dentro una ventina di ingredienti, di certo è meno salutare di altre qualità con minore quantità di zuccheri e porcherie varie.
    Il sushi fa bene? In linea di massima, forse ma mangialo due/tre volte a settimana, magari in un All you Can Eat, e ne riparliamo.
    Idem per i gamberetti. Quali? Quelli allevati in vietnam con Dio solo sa cosa nelle vasche e poi esportati in tutto il mondo’ magari di dimensioni poco più grandi di un unghia, surgelati o in salamoia? Ma dai.
    Il punto di partenza non è mai il cibo ma la sua qualità, provenienza e modo di consumo.

  9. Secondo me ci sono tante corrente di pensiero anche fra i nutrizionalisti… Basta vedere anche le varie diete che vengono proposte. Poi per esempio mi piacerebbe sapere cos’è questa granola… viene apprezzata dal 71% degli Americani, e da noi non è ancora arrivata?

    Però viceversa mio papà sarà contento che il popcorn non viene considerato del tutto dannoso da parte di nutrizionalisti. Cioè ne mangio anch’io ma decisamente meno.

    Per quanto riguarda invece il muesli, io penso che dipenda anche da cosa contiene e da com’è confezionati. Quelli che ho trovato finora nei supermercati normali sono quasi tutti troppo zuccherati. Così mi sono fiondata nei supermercati bio e ultimamente ho anche scoperto un sito (si chiama Il tuo muesli) dove si può creare la miscela che si preferisce. Forse c’è anche lì dello zucchero (dipende anche dalla miscela che si sceglie), ma sicuramente meno che nelle barrette ecc.

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