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	<title>Dissapore &#187; Cucina</title>
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		<title>AAA oggetti inutili in cucina cercasi (o meglio offresi)</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 11:42:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Scateni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[affetta mela]]></category>
		<category><![CDATA[attrezzi da cucina]]></category>
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		<category><![CDATA[cuscino per uovo]]></category>
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		<category><![CDATA[oggetti inutili]]></category>
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		<category><![CDATA[spremi aglio]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Gli strumenti delle nostre cucine. Ci sarebbe da scrivere un trattato, le nostre cucine potrebbero parlare per noi. Non farò l’esperta e non parlerò di pentole di rame, non farò l’ode al coltello Global e non parlerò del mortaio perfetto&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/aaa-oggetti-inutili-in-cucina-cercasi-o-meglio-offresi/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli strumenti delle nostre cucine. Ci sarebbe da scrivere un trattato, le nostre cucine potrebbero parlare per noi. Non farò l’esperta e non parlerò di pentole di rame, non farò l’ode al coltello Global e non parlerò del mortaio perfetto per il pesto, né dell’irrinunciabile grattugia Microplane, mi renderò ridicola elencando di seguito gli oggetti, arnesi, orpelli più inutili che io abbia mai acquistato. Il perché ancora ora non lo so.</p>
<p>Apro il cassetto dei mai usati e ci trovo, in ordine di demenza:</p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-47410" title="Il monda fagiolini" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/272088e.jpg" alt="" width="200" height="150" />Il monda fagiolini</strong>.</p>
<p>Inutile utensile che qualche mente perversa ha creato per eliminare le estremità dai fagiolini e udite udite (la foto non rende merito) per tagliarli a julienne?! Adesso io dico, chi ha mai tagliato i fagiolini a julienne e per farci cosa? Vi prego rispondete.<br style="clear: both;" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-47411" title="Il cuscino per l'uovo" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/21ONSGPvuNL._SL500_AA280_.jpg" alt="" width="200" height="200" />Il cuscino per l’uovo</strong>.</p>
<p>Pratico e soffice cuscino per il vostro delicato e fragile ovetto. Lo tirate fuori dal frigo e non lo vorrete mica appoggiare in una qualsiasi superficie rigida? No, vi serve senz’altro il cuscino, ma badate bene per un solo uovo.<br style="clear: both;" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-47412" title="Copri-limone" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/IMG_2172.jpg" alt="" width="200" height="149" />Il copri limone</strong>.</p>
<p>Un pratico cappuccetto per i vostri limoni tagliati a metà. Un preservativo per conservare al meglio il vostro ormai single mezzo limone inutilizzato.<br style="clear: both;" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-47413" title="Lo spremi aglio" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/51m6BCLucKL._SL500_AA280_.jpg" alt="" width="200" height="200" />Lo spremi aglio</strong>.</p>
<p>Non vorrete tenere le mani maleodoranti d’aglio perché l’avete sbucciato e tritato a mano? No, no, no. E per questo non vi serve un normale spremi aglio. No. Fate come me, compratelo di plastica, a forma di macchinina con le ruote. Mai usato. Anche bruttino da vedere. Eppure lui c’è nel mio cassetto.<br />
<br style="clear: both;" /><br />
<strong><img class="alignleft size-full wp-image-47414" title="Dosatore per spaghetti" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/41CSyxmVyLL._SL500_AA280_.jpg" alt="" width="200" height="200" />Il dosatore per spaghetti</strong>.</p>
<p>La vera scoperta del nuovo millennio, mai più senza. No pesarli, no misurarli a occhio, bensì infilarli dentro questo cerchietto regolabile che vi dirà se la dose è per 1, 2, 3 o 4 persone. Mai usato.<br style="clear: both;" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-47415" title="Affetta-mela" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/affetta-mela.jpg" alt="" width="200" height="200" />L’affetta mela</strong>.</p>
<p>L’unico posto dove l’ho visto avere una dignità è al mercato con il dimostratore che tagliava le mele in sei parti perfette eliminando il torsolo con un colpo secco e un urlo feroce di accompagnamento.<br style="clear: both;" /></p>
<p>Il mio coming out è finito. Vorrei però chiudere con un altro bell’elenco di oggetti che grazie a Dio non possiedo, ma che nella lista degli strumenti più inutili in cucina, secondo me non possono mancare: il coltello elettrico, il separatore tuorlo/albume, l’aspira briciole elettrico, lo spremi tubetto, il taglia ananas, formine per cuocere l’uovo quadrato o a forma di fiore, cuore, amore.</p>
<p>Mi fermo qui. <strong>Mi dite i vostri?</strong> Così  mi sento meno sola?</p>
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		<title>Comprato e Mangiato &#8211; CioccoeRiso Scotti</title>
		<link>http://www.dissapore.com/cucina/comprato-e-mangiato-cioccoeriso-scotti/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 07:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Porro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[CioccoeRiso Scotti]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolaTO]]></category>
		<category><![CDATA[junk food]]></category>
		<category><![CDATA[riso soffiato]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 80%;"><em>I gourmet si dividono in 2 categorie: quelli che mangiano il Risotto con la Foglia d’Oro di Marchesi e quelli che leggono resoconti di chi ha mangiato il Risotto con la Foglia d’Oro di Marchesi ingozzandosi di cibo spazzatura sul</em></span>&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/comprato-e-mangiato-cioccoeriso-scotti/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 80%;"><em>I gourmet si dividono in 2 categorie: quelli che mangiano il Risotto con la Foglia d’Oro di Marchesi e quelli che leggono resoconti di chi ha mangiato il Risotto con la Foglia d’Oro di Marchesi ingozzandosi di cibo spazzatura sul divano. Io appartengo alla seconda. Ma così come “le persone di gusto sanno vestirsi bene anche comprando al mercato” — </em>©<em>Giorgio Armani — gli scaffali dei supermercati sono ricolmi di delizie sottovalutate, autentiche nella loro sofisticazione alimentare.</em><em> </em><em>“Comprato e Mangiato” proverà a dimostrare che sono </em><em>Troppo Buone per Essere Finte.</em></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47406" title="CioccoeRiso Scotti" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/CioccoeRiso-Scotti.jpg" alt="" width="602" height="360" /></p>
<p>Confessione: non sono molto brava a variare la mia dieta di junk food. Ci sono alcune cose a cui sono affezionata e che mangio con una costanza che confina con l&#8217;autolesionismo, quindi non è così facile per me fare nuove scoperte. Di recente un lettore fedele* mi ha suggerito il Ciocco<em>e</em>Riso Scotti (perché la &#8220;e&#8221; in corsivo?), ma sulle prime il consiglio mi ha lasciato freddina: in fondo il riso soffiato ricoperto di cioccolato è l&#8217;invenzione dell&#8217;acqua calda. Ci sono i Nippon, ci sono i Ciocorì, entrambi i prodotti esistono da quando il riso veniva raccolto manualmente tra grandi sofferenze da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riso_amaro" target="_blank">Silvana Mangano</a>, quindi <em>cui prodest</em> il Ciocco<em>e</em>Riso (vede, signor Scotti? Anche io posso mettere un corsivo, quando mi aggrada).</p>
<p>Ma ho sfidato la mia iniziale perplessità e ho acquistato il Ciocco<em>e</em>Riso Scotti. Seguono le mie considerazioni:</p>
<p><strong>&#8211; Primo</strong>: il claim &#8220;il piacere del cioccolato, la leggerezza del riso&#8221; può indurvi in errore. Il concetto di &#8220;leggerezza&#8221; non si applica a questo dolce, che ha infatti 487 calorie per 100 gr (dimensione della barretta), e non si applicherà nemmeno a voi una volta che l&#8217;avrete terminato. Il diminutivo &#8220;barretta&#8221;, poi, è particolarmente poco appropriato, propongo &#8220;lingotto&#8221; o &#8220;incudine&#8221;.</p>
<p><strong>&#8211; Secondo, e ben più importante</strong>: il Ciocco<em>e</em>Riso Scotti è <em>molto, molto buono</em><em>. </em><em>Esemplifico:</em> avevo la ferma intenzione di mangiarne un cubetto (25 gr), seguendo la scrupolosa procedura che utilizzo sempre quando degusto i prodotti candidati a finire in questa rubrica: ovvero <span style="text-decoration: line-through;">mettermi in un ambiente neutro, senza colori forti né odori che possano interferire, e valutare il prodotto sotto il profilo visivo, olfattivo e infine gustativo</span> mangiucchiare supina sul divano, ma è così buono che non sono in grado di fermarmi, e sui miei polpastrelli (che, come vi sarà facile immaginare, sto utilizzando per scrivere) c&#8217;è una patina di cioccolato (ora è anche sui tasti). Ci sono chicchi di riso sul mio maglione, negli interstizi del divano, e a un esame più accurato nemmeno la testa del mio cane, incolpevole ai miei piedi, l&#8217;ha scampata.</p>
<p>Ad aggravare la situazione &#8211; e a confermarmi nell&#8217;idea che il potenziale di <em>addiction</em> espresso dal Ciocco<em>e</em>Riso Scotti non sia trascurabile &#8211; c&#8217;è il fatto che è notte. È l&#8217;una passata e io sono <em>sveglia a mangiare cioccolato</em>. E ad abusare di corsivi.</p>
<p>A confronto con altri agglomerati riso+cioccolato, il Ciocco<em>e</em>Riso Scotti è meno stucchevole, e ha una texture più accattivante grazie al rapporto più favorevole tra cioccolato e riso soffiato. Il riso non è pro forma, ha proprio il sapore delle gallette di riso che &#8211; mi dicono &#8211; alcuni perversi hanno l&#8217;abitudine di sgranocchiare a merenda (anche detta &#8220;penitenza di metà pomeriggio&#8221;).</p>
<p>Al supermercato la barretta da 100 grammi costa circa <strong>1.50 Euro</strong>. Gli ingredienti: cioccolato al latte, riso soffiato, riso estruso. Unica pecca rilevata: la vanillina (AURGH!) nel cioccolato al latte.</p>
<p>*sì, è mia madre. E allora?</p>
<p><em>Gli altri Comprato e Mangiato:<br />
<a href="../cucina/cucina/cucina/cucina/comprato-e-mangiato-patatine-nel-sacchetto-darling-spuds/" target="_blank">Patatine Darling Spuds</a></em> <em><br />
<a href="../cucina/cucina/cucina/cucina/comprato-e-mangiato-philadelphia-fresco-e-goloso-%E2%80%93-milka-con-goloso-cioccolato-al-latte/" target="_blank">Philadelphia fresco e goloso</a></em> <em> </em><br />
<em><a href="../cucina/cucina/cucina/comprato-e-mangiato-canestrelli-grondona/" target="_blank">Canestrelli Grondona</a></em><br />
<em><a href="../cucina/cucina/comprato-e-mangiato-tyrrells-veg-crisps/" target="_blank">Tyrrel’s Veg Crisp</a></em><br />
<a href="../cucina/comprato-e-mangiato-caramelle-mou-kuhbonbon/" target="_blank"><em>Caramelle Mou Kuhbonbon</em></a><br />
<em><a href="http://www.dissapore.com/cucina/comprato-e-mangiato-haagen-dasz-macadamia-nut-brittle/" target="_blank">Häagen Dazs Macadamia Nut Brittle</a></em>.</p>
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		<title>Dopo i 25 anni ho scoperto che anche il bollito è robba forte</title>
		<link>http://www.dissapore.com/cucina/dopo-i-25-anni-ho-scoperto-che-anche-il-bollito-e-robba-forte/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 07:47:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Scateni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[bollito misto]]></category>
		<category><![CDATA[contorni bollito]]></category>
		<category><![CDATA[gallina]]></category>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Monsieur il bollito. L’uomo nero. Ricordo che mia madre ce lo propinava il sabato a pranzo con grande disappunto mio e di mia sorella che appena sveglie ci trascinavamo al piano inferiore quasi intorpidite dall’odore forte della gallina e&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/dopo-i-25-anni-ho-scoperto-che-anche-il-bollito-e-robba-forte/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47340" title="Bollito Misto" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/photo1110.jpg" alt="" width="620" height="464" /></p>
<p>Monsieur il bollito. L’uomo nero. Ricordo che mia madre ce lo propinava il sabato a pranzo con grande disappunto mio e di mia sorella che appena sveglie ci trascinavamo al piano inferiore quasi intorpidite dall’odore forte della gallina e degli altri pezzettoni che facevano blu blu blu dalle prime ore del mattino. Quando ci andava di lusso il brodo era destinato anche ai cappelletti.</p>
<p>Ora, devo ammetterlo. Da adolescenti le sfumature tra ciò che è buono e ciò che invece fa rabbrividire sono confuse, direi quasi compromesse dagli ormoni giovani. Ci sono le prese di posizione, le imitazioni dell’adulto prescelto, le battaglie per fare esattamente l’opposto. Così anche con il cibo. E sì, il sabato del bollito era un sabato che buttava male, se poi c’era la salsa verde era ancora peggio. Piastrelle di maionese per coprirne il gusto.</p>
<p>Poi ho capito che invece è una questione di tempo e di esperienze. Così ho rivalutato molte cose alle quali da giovani dicevo no: tra queste le ostriche (prima avvisaglia per capire se il tuo palato è uscito dall’adolescenza), lo champagne che viene insieme o subito dopo, il fegato (perché bisogna saper distinguere da quello che non ti piace perché proprio non lo tolleri e quello che non ti piace perché è cucinato male) che si trasforma in uno dei tuoi piatti preferiti sotto forma di foie gras, la grappa che smette di puzzare, il Pont l’Évêque che da intollerabile olezzo francese si trasforma in sublime esperienza, il piccione che non è più quello di Piazza San Marco e poi lui… monsieur il bollito.</p>
<p>Il mio primo vero bollito l’ho assaggiato al Sambuco, ristornate milanese dell’Hotel Hermitage (che si vocifera abbia chiuso i battenti, peccato). La serata del lunedì era quella dedicata al re. Un miracolo alla vista e al palato: un tavolo circolare con ogni meraviglia si apriva di fronte agli occhi. Impossibile resistere. Al Sambuco mi sono innamorata del bollito, un amore adulto persino, quindi destinato a durare.</p>
<p>Per questo, per il mio bene e quello di chi mi legge. Ho approfondito e qui vi descrivo i pezzi da chiedere al vostro macellaio di fiducia per ottenere il re dei piatti che scaldano il cuore e il palato d’inverno: si dice che il 7 è il numero perfetto. 7 tagli di polpa, 7 ammennicoli e 7 salse di accompagnamento, così affermano gli amici della Confraternita del Bollito Misto e così dice anche il mio macellaio: Arturo.</p>
<p><strong>7 tagli di polpa</strong>.<br />
Tenerone (dal collo o coppa), scaramella (pancia e costato), muscolo di coscia, muscoletto (stinco), spalla, fiocco di punta, cappello del prete.<br />
<strong>7 ammennicoli.</strong><br />
Lingua, testina, coda, zampino, gallina, cotechino, rollata.<br />
<strong>7 bagnetti o salse</strong>.<br />
Verde rustico, verde ricco, rosso, cren, mostarda, cugna, salsa al miele (d’avìe)</p>
<p>Contorni consentiti: patate lesse, spinaci al burro, funghi trifolati e cipolle in agrodolce.<br />
E gli esperti proclamano che per finire non deve mancare una tazza di brodo caldo.</p>
<p>Ma noi, voi, tutti insomma non vogliamo sempre invitare a cena 32 persone e diciamoci la verità, non è proprio pratico comprare 14 pezzi di carne. E allora ci basterà trovare la nostra ricetta perfetta. Ecco la mia: scaramella (biancostato), muscolo, cappello del prete, testina, lingua, gallina e cotechino. Accompagnati da mostarde (tante!) senape e salsa verde.</p>
<p>E voi? Quando avete scoperto di essere diventati grandi? Di avere un palato adulto e trovarvi a<strong> dire sì a quello che prima vi faceva rabbrividire?</strong></p>
<p>[Crediti | <em>Immagine: <a title="Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/maggiecarey/" target="_blank">Flickr/Magg!e</a></em>]</p>
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		<item>
		<title>Non c&#8217;è mai stato brodo senza lesso fino adesso</title>
		<link>http://www.dissapore.com/cucina/non-ce-mai-stato-brodo-senza-lesso-fino-adesso/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 17:05:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Lanconelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[brodo pronto]]></category>
		<category><![CDATA[fare il brodo]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>E&#8217; così semplice  fare il brodo! Certo, bisogna decidere che tipo di brodo si vuol fare, ma per una tazza di brodo da minestra o di brodino in ricostituente eccezione, basta comprare un pezzo di gallina (di buona famiglia)&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/non-ce-mai-stato-brodo-senza-lesso-fino-adesso/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47209" title="Brodo" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Photo17.jpg" alt="" width="620" height="392" /></p>
<p>E&#8217; così semplice  fare il brodo! Certo, bisogna decidere che tipo di brodo si vuol fare, ma per una tazza di brodo da minestra o di brodino in ricostituente eccezione, basta comprare un pezzo di gallina (di buona famiglia) un pezzo di manzo (molto muscoloso e con l’osso buono), una cipolla da steccare con i chiodi di garofano, un pezzo di sedano, una carota, sale, acqua. Metti sul fornello a fuoco basso, copri e poi vai in palestra, in piscina, al lavoro, in bici, a incontrare l&#8217;uomo della vita di un&#8217;altra. Dopo 4 ore torna a casa che il brodo è pronto. Del resto, non è che ti viene una voglia di brodo così improvvisa da non poterla programmare 4 ore prima.</p>
<p>E allora vi chiedo perché? Perché in tivù ci bombardano di pubblicità su brodini pronti preparati &#8220;come fai tu&#8221; e buoni &#8220;come il tuo&#8221;? Ma se il mio è buono, dico io, perché dovrei comprarne uno che costa il doppio? E che ti obbliga a consumare packaging? Che ti riempie il carrello di inutile e la vita di superfluo? Ma cosa ce ne facciamo di millemila programmi che insegnano come nappare e sifonare fai da te, temperare il cioccolato anziché i pastelli, se poi andiamo al supermercato per comprare brodo pronto?</p>
<p>E non sto parlando di nonne stanche e sole o uomini single, che comunque saprebbero organizzarsi meglio di noi. Parlo delle mamme che cucinano, delle giovani signore con figli al seguito e dei loro pensieri segreti : &#8220;vado a fare la spesa, compro il brodo pronto così non devo neanche pulire la cucina e sono libera di pensare a me per il resto del giorno&#8221;. Chiedo scusa alle mamme. So bene che non sono tutte così, ma qualche amica ce l&#8217;avrete.</p>
<p>Ad ogni modo, mamma, moglie, carrierista, la verità è che a tavola una pentola di brodo risolve due giorni interi. Almeno. Una pentola, diciamo, da 5 litri, tipo la mia. Non ci credete?</p>
<p><strong>Giorno 1</strong><br />
Pranzo: Tagliolini all&#8217;uovo in brodo di gallina con parmigiano a pioggia.<br />
Cena: il fondo del tegame con briciole di pane.</p>
<p><strong>Giorno 2</strong><br />
Pranzo: Risotto con il brodo restante e polpette del lesso, fritte a pranzo.<br />
Cena: Risotto con il brodo rimasto e polpette del lesso, ripassate la sera.</p>
<p>Di soluzioni su come usare gli ingredienti del brodo, i lettori qui ne sanno sicuramente più di me, quindi, alla fine del giorno, è il caso di lasciare il brodino pronto a una madre diversa da te. Forse.</p>
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		<item>
		<title>B-Fest&#124; La dura vita dei lettori di Dissapore tra un calice di Berlucchi e un buffet</title>
		<link>http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 14:28:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenza Fumelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro borghese]]></category>
		<category><![CDATA[allan bay]]></category>
		<category><![CDATA[b fest]]></category>
		<category><![CDATA[beppe palmieri]]></category>
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		<category><![CDATA[identità golose 2012]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[sara porro]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiatore gourmet]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p>
<p>I lettori di Dissapore sono timidi. Ve lo aspettavate? Noi no! I 20 ingressi messi a disposizione da Berlucchi sono andati esauriti in 20 minuti.<span id="more-46836"></span></p>
<p>Alle 13 di domenica, il piccolo ma ben assortito gruppo si&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-47240" title="Immagine 15" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-158.png" alt="" width="620" height="443" /></p>
<p>I lettori di Dissapore sono timidi. Ve lo aspettavate? Noi no! I 20 ingressi messi a disposizione da Berlucchi sono andati esauriti in 20 minuti.<span id="more-46836"></span></p>
<p>Alle 13 di domenica, il piccolo ma ben assortito gruppo si raduna al primo piano di Via Gattamelata, siamo ad Identità Golose, edizione 2012. Lo stand del nostro Sponsor si riempie in pochissimo tempo e gli  schieramenti appaiono compatti e ben distinti: chiassosi editor e amici degli editor da una parte, ordinati ed eleganti lettori dall&#8217;altra.</p>
<p>Intanto l&#8217;enologo Arturo Ziliani ci racconta  la storia  del Franciacorta che stiamo per bere, è un Cellarius 2006; quando i bicchieri si toccano e la bollicina inizia a scendere, l&#8217;atmosfera finalmente si scioglie ed è tutto un salutare, abbracciare, e sorridere. Grazie quindi a Berlucchi, grazie a Guffanti per gli splendidi formaggi,  e naturalmente grazie a tutti i nostri lettori.</p>
<p>Hai mai visto una degustazione senza buffet? Non per dire, ma il nostro era da urlo.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47241" href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/attachment/immagine-16-10/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47241" title="Immagine 16" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-161.png" alt="" width="630" height="454" /></a></p>
<p>Alla selezione di formaggi Guffanti non ha resistito neanche il Viaggiatore Gourmet, uno che ha visto cose che voi umani.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47242" href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/attachment/immagine-17-13/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47242" title="Immagine 17" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-171.png" alt="" width="632" height="452" /></a></p>
<p>Ecco un bicchiere mai domo: appartiene a Beppe Palmieri, di professione sommelier. Alla Francescana di Modena, però.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47243" href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/attachment/immagine-18-11/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47243" title="Immagine 18" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-18.png" alt="" width="636" height="457" /></a></p>
<p>È il magico momento degli editor: per una volta Carmelita Cianci potrà mangiare senza per forza <em>analizzare. </em>Voto:<strong> 10</strong> per gli splendidi riccioli rossi.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47244" href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/attachment/immagine-19-9/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47244" title="Immagine 19" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-19.png" alt="" width="633" height="461" /></a></p>
<p>Gli editor di Dissapore/Intravino Fabio Cagnetti e Mauro Mattei con la direttrice delle scuole del Gambero Rosso, Francesca Riganati.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47247" href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/attachment/immagine-20-7/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47247" title="Immagine 20" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-204.png" alt="" width="628" height="442" /></a></p>
<p>Chi scegliereste fra Mr. Longino e il foodblogger Fabrizio aka Arteteka? Nel dubbio tenerli entrambi, in caso di fame improvvisa fanno sempre comodo.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47248" href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/attachment/immagine-21-7/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47248" title="Immagine 21" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-2113.png" alt="" width="631" height="450" /></a></p>
<p>Il lettore Giorgio Scarselli con la nostra Sara Porro. Nostra, Giorgio, capito?</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47249" href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/attachment/immagine-22-11/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47249" title="Immagine 22" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-221.png" alt="" width="628" height="457" /></a></p>
<p>I lettori di Dissapore sono personcine sempre un po&#8217; speciali, vero?</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47250" href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/attachment/immagine-23-6/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47250" title="Immagine 23" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-234.png" alt="" width="637" height="457" /></a></p>
<p>Lo chef televisivo Alessandro Borghese.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47251" href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/attachment/immagine-24-7/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47251" title="Immagine 24" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-245.png" alt="" width="631" height="450" /></a></p>
<p>La sommelier Chiara Giovoni e il bestsellerista di libri di cucina Allan Bay studiano il perfetto abbinamento. Vino-cibo.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47252" href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/attachment/immagine-25-6/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47252" title="Immagine 25" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-254.png" alt="" width="631" height="451" /></a></p>
<p>La lettrice Alexandra Asnaghi chiude degnamente la galleria di immagini dalla B-Fest che, più o meno è andata così. Visto che abbiamo serie intenzioni di creare altre occasioni di incontro con voi lettori, ditemi subito: qual è il vostro evento dei sogni, quello cui vorreste essere invitati?</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Prova d’assaggio: Pasta fresca ripiena</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 06:50:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmelita Cianci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Big Picture]]></category>
		<category><![CDATA[buitoni]]></category>
		<category><![CDATA[coop]]></category>
		<category><![CDATA[esselunga]]></category>
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		<category><![CDATA[pasta fresca ripiena]]></category>
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		<category><![CDATA[prova d'assaggio]]></category>
		<category><![CDATA[rana]]></category>
		<category><![CDATA[supermercati]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>
		<category><![CDATA[tortelloni ricotta e spinaci]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Se non sapete che i tortelloni ricotta e spinaci, ma in genere tutta la pasta fresca ripiena, sono un gran successo al Super, datevi bassi voti in &#8220;mondanità della spesa&#8221;.<span id="more-47177"></span></p>
<p>Per me è stata una sorpresa, in fin&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/prova-d%e2%80%99assaggio-pasta-fresca-ripiena/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47186" title="Foto di gruppo" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/photo1109.jpg" alt="" width="620" height="336" /></p>
<p>Se non sapete che i tortelloni ricotta e spinaci, ma in genere tutta la pasta fresca ripiena, sono un gran successo al Super, datevi bassi voti in &#8220;mondanità della spesa&#8221;.<span id="more-47177"></span></p>
<p>Per me è stata una sorpresa, in fin dei conti la pasta ripiena si può fare facilmente in casa o comprare nella bottega più vicina. Ma è il fattore tempo che incide, evidentemente. Comunque, siccome anche il più radicale tra i gastrofanatici, almeno una volta nella vita, ha stazionato indeciso davanti al gigantesco banco frigo di un supermercato, la <em>Prova d&#8217;assaggio</em> #33, confronto tra prodotti della stessa categoria possibilmente di largo consumo, è dedicata alla pasta fresca ripiena. Ho scelto i tortelloni ricotta e spinaci in quanto unico formato comune a tutti i marchi del test.</p>
<h3>I CONTENDENTI</h3>
<ul>
<li><a title="Buitoni" href="https://www.buitoni.it/" target="_blank">Buitoni</a></li>
<li><a title="Coop" href="http://www.e-coop.it/portalWeb/portale/index.jsp" target="_blank">Coop</a></li>
<li><a title="Esselunga" href="http://www.esselunga.it/Default.aspx?esseiaOtp=none" target="_blank">Esselunga</a></li>
<li><a title="Fini" href="http://www.finimodena.it/" target="_blank">Fini</a></li>
<li><a title="Rana" href="http://www.rana.it/it/" target="_blank">Rana</a></li>
</ul>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47183" title="Test alla cieca" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/IMG_test0-copia.jpg" alt="" width="620" height="167" /></p>
<h3>I CRITERI</h3>
<ul>
<li>Aspetto visivo</li>
<li> Consistenza</li>
<li> Cottura (Verifica, Omogeneità, Tenuta)</li>
<li> Sapore</li>
</ul>
<p>Il test si è svolto “alla cieca”. Ricordo che non sono una tecnologa alimentare, e che il verdetto è oggettivo con deviazioni personal-affettive.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-47178" title="Coop" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/IMG_Coop.jpg" alt="" width="250" height="280" /><strong>#5</strong> <em>Tortelloni freschi con ricotta e spinaci Coop</em></p>
<p>Formato: 250 g. Ingredienti – sfoglia: semola di grano duro, uova 20% (11% sul totale), acqua. Ripieno: ricotta 45% (20,2% sul totale) (siero di latte, latte, sale), fiocchi di patate (patate, emulsionante, mono e digliceridi degli acidi grassi), spinaci 12% (5,4% sul totale), olio di semi di girasole, formaggio emmental (latte, sale, caglio) siero di latte in polvere, sale, pangrattato (farina di grano tenero tipo “0”, sale, lievito), aromi. Prodotto nel rispetto dei valori Coop da Alibert S.p.A. Preganziol (TV), via F.lli Bandiera 30. Cottura: 3-4 min.</p>
<p>&#8211; <strong>Giudizio</strong>: sapore sciapo, il gusto di mangiare pasta fresca è oscurato dall&#8217;abbondanza di sale.<br />
&#8211; <strong>Packaging</strong>: vaschetta plastificata, copertura dalla grafica spartana e confusionaria.<br />
&#8211; <strong>Aspetto visivo</strong>: sfoglia bionda leggermente spessa, superficie liscia che si arriccia sui bordi.<br />
&#8211; <strong>Consistenza</strong>: impasto cedevole.<br />
&#8211; <strong>Cottura. </strong>Verifica: nei tempi previsti. Omogeneità: poco omogenea, evidenti le parti più crude. Tenuta: buona.<br />
&#8211; <strong>Sapore</strong>: prevale il sale, smorzati e vaghi i sapori di spinaci e ricotta.<br />
&#8211; <strong>Prezzo</strong>: € 8,16/al kg quindi € 2,04.<br />
&#8211; <strong>Rapporto prezzo/felicità</strong>: coerente con l&#8217;ultimo posto del test.<br />
&#8211; <strong>In breve</strong>: ♫ sapore di sale<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>VOTO 5</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-47179" title="Fini" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/IMG_Fini1.jpg" alt="" width="250" height="341" /><strong>#4</strong> <em>Grantortello Ricotta e Spinaci Fini</em></p>
<p>Formato: 250 g. Ingredienti della pasta: farina di grano tenero tipo “00” semola di grano duro, uova 20% (12% sul totale). Ingredienti del ripieno: ricotta 40,3% (15,3% sul totale – siero di latte vaccino, crema di latte, sale), pangrattato, spinaci 8% (3% sul totale), farina di grano tenero, oli e grassi vegetali, siero di latte in polvere, sale, formaggio, fibra vegetale, prezzemolo, aromi, noce moscata, aglio. Gruppo Fini S.p.A. &#8211;  Via Confine 1583, Ravarino (MO) Italia. Cottura: 4 min.</p>
<p>&#8211; <strong>Giudizio</strong>: la pasta è gradevole, il ripieno non sembra degno di questo nome.<br />
&#8211; <strong>Packaging</strong>: vaschetta plastificata, tinte blu e aspetto elegante.<br />
&#8211; <strong>Aspetto visivo</strong>: tortelli minuti (grantortello?), colore dorato più scuro dei contendenti, sfoglia sottile e appena ruvida.<br />
&#8211; <strong>Consistenza</strong>: soda in superficie, mediamente morbida al palato.<br />
&#8211; <strong>Cottura</strong>. Verifica: nei tempi previsti. Omogeneità: mediocre, la pasta non è cotta in modo uniforme. Tenuta: discreta.<br />
&#8211; <strong>Sapore</strong>: poco naturale, ricotta e spinaci sono poco identificabili, il finale asciuga il palato.<br />
&#8211; <strong>Prezzo</strong>: € 11,96/al kg quindi € 2,99 – acquistato in offerta a € 1,99.<br />
&#8211; <strong>Rapporto prezzo/felicità</strong>: sfavorevole.<br />
&#8211; <strong>In breve</strong>: ripieno da rivedere.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>VOTO 5,5</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-47180" title="Buitoni" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/IMG_Buitoni3.jpg" alt="" width="250" height="397" /><strong>#3</strong> <em>Tortelloni freschi ricotta e spinaci Buitoni</em></p>
<p>Formato: 230 g. Ingredienti: semola di grano duro, ricotta (siero di latte, latte, crema di latte) 46% sul ripieno – 19% sul totale del prodotto, uova 18% sulla pasta – 10,3% sul totale del prodotto, fiocchi di patate, spinaci 11,1% sul ripieno – 4,6% sul tot. del prodotto, pangrattato, fibra alimentare, siero di latte in polvere, burro, olio vegetale, sale, Grana Padano, aromi, noce moscata. Buitoni Viale G. Richard 5 – 20143 Milano. Stabilimento di Moretta (CN) Via Locatelli 6.<br />
Cottura: 4-5 min.</p>
<p>&#8211; <strong>Giudizio</strong>: sapore delicato, perfino troppo.<br />
&#8211; <strong>Packaging</strong>: vaschetta plastificata, aspetto vagamente tricolore.<br />
&#8211; <strong>Aspetto visivo</strong>: colore giallo tenue, sfoglia leggermente più rugosa e spessa di Fini, bordi visibilmente arricciati<br />
&#8211; <strong>Consistenza</strong>: sfoglia spessa e piacevole.<br />
&#8211; <strong>Cottura</strong>. Verifica: nei tempi previsti. Omogeneità: poco uniforme. Tenuta: sembra tenere.<br />
&#8211; <strong>Sapore</strong>: fievole, insipido il ripieno.<br />
&#8211; <strong>Prezzo</strong>: € 10,65/al kg quindi € 2,45.<br />
&#8211; <strong>Rapporto prezzo/felicità</strong>: non favorevole<br />
&#8211; <strong>In breve</strong>: buona la sfoglia anonimo il ripieno.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>VOTO 5,5</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-47181" title="Esselunga" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/IMG_Esselunga1.jpg" alt="" width="250" height="351" /><strong>#2</strong> <em>Tortelli freschi con ricotta e spinaci Esselunga</em></p>
<p>Formato: 250 g. Ingredienti della pasta: semola di grano duro, uova (28% sulla pasta, 14% sul totale). Ingredienti del ripieno: ricotta salata di pecora (siero di latte di pecora, sale) (40% sul ripieno, 20% sul totale), spinaci cotti (21% sul ripieno, 10% sul totale), siero di latte in polvere, pangrattato, Grana Padano, olio extravergine d’oliva, noce moscata. Prodotto e confezionato da Esselunga sede e stabilimento Limito di Pioltello (MI). Cottura: 2 min.</p>
<p>&#8211; <strong>Giudizio</strong>: il solo ripieno dall&#8217;evidente sapore di ricotta e spinaci, un po’ cedevole la sfoglia.<br />
&#8211; <strong>Packaging</strong>: vaschetta plastificata, grafica austera.<br />
&#8211; <strong>Aspetto visivo</strong>: forma minuta, il ripieno, scuro in rilievo, spicca prepotente. Sfoglia sottile e liscia, leggermente ondulata sui bordi.<br />
&#8211; <strong>Consistenza</strong>: sfoglia leggermente cedevole, tenero e vellutato il ripieno.<br />
&#8211; <strong>Cottura</strong>. Verifica: nei tempi previsti. Omogeneità: buona in tutte le parti. Tenuta: discreta.<br />
&#8211; <strong>Sapore</strong>: naturale ma intenso, quasi irruento, si distinguono perfettamente tutti gli ingredienti, in modo particolare il Grana.<br />
&#8211; <strong>Prezzo</strong>: € 9,16/al kg quindi € 2,29.<br />
&#8211; <strong>Rapporto prezzo/felicità</strong>: il migliore.<br />
&#8211; <strong>In breve</strong>: tortello <em>nature</em>.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>VOTO 6,5</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-47182" title="Rana" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/IMG_Rana.jpg" alt="" width="250" height="325" /><strong>#1</strong> <em>Tortelloni di ricotta e spinaci Giovanni Rana</em></p>
<p>Formato: 250 g. Ingredienti: pasta (58%): farina di grano tenero, semola di grano duro, uova 20%. Ripieno (42%): ricotta 47% (siero di latte, latte, correttore di acidità: acido citrico), patate disidratate, oli e grassi vegetali, spinaci 7,5%, siero di latte in polvere, farina di grano tenero, sale, fibra vegetale, aromi naturali. Pastificio Rana S.p.A. – Via Pacinotti 25 – San Giovanni Lupatoto (VR) &#8211; Italia.<br />
Cottura: 5 min.</p>
<p>&#8211; <strong>Giudizio</strong>: il più equilibrato del test. Gradevole il ripieno e sfoglia superiore a ogni altro contendente.<br />
&#8211; <strong>Packaging</strong>: vaschetta plastificata, grafica calda e rassicurante, con il faccione di Giovanni Rana virato nei toni del seppia.<br />
&#8211; <strong>Aspetto visivo</strong>: corpulento dalla sfoglia spessa e ruvida, bordi arricciati e colore giallo acceso.<br />
&#8211; <strong>Consistenza</strong>: sfoglia soda e compatta, ripieno morbido.<br />
&#8211; <strong>Cottura</strong>. Verifica: nei tempi previsti. Omogeneità: perfetta. Tenuta: ottima.<br />
&#8211; <strong>Sapore</strong>: pieno, soddisfacente.<br />
&#8211; <strong>Prezzo</strong>: € 14,36/al kg quindi € 3,59.<br />
&#8211; <strong>Rapporto prezzo/felicità</strong>: può andare, anche se alto per un pasta da supermercato.<br />
&#8211; <strong>In breve</strong>: il più equilibrato.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>VOTO 7</strong></p>
<p>Il migliore del test — Giovanni Rana<br />
Il miglior rapporto prezzo felicità — Esselunga</p>
<h3>COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO</h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47184" title="I contendenti" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/IMG_Test-copia.jpg" alt="" width="620" height="161" /></p>
<p>Mettere mano a sfoglia e mattarello è la cosa migliore, se durante la settimana poprio non riuscite aspettate il weekend. Alternative potabili le buone paste ripiene industriali di Giovanni Rana o Esselunga, la vera sorpresa del test, che con un tortello fresco e gradevole.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47185" title="Tortelli burro e salvia" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/IMG_Tortelliburroesalvia.jpg" alt="" width="620" height="472" /></p>
<p>Fate <strong>shopping mirato</strong> di pasta fresca ripiena al <strong>supermercato</strong>? Quali <strong>marche</strong> preferite? O è un compito che lasciate volentieri agli altri mentre voi, solo pasta <strong>fatta a mano</strong>?</p>
<p><em>Le altre Prove d’assaggio: <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-le-passate-di-pomodoro/" target="_blank">1</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-olio-extra-vergine-doliva/" target="_blank">2</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-d%E2%80%99assaggio-confetture-extra/" target="_blank">3</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-la-pasta/" target="_blank">4</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-le-pizze-surgelate/" target="_blank">5</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-il-chinotto/" target="_blank">6</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-il-mascarpone/" target="_blank">7</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-il-pesto-fresco/" target="_blank">8</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-il-gelato-in-vaschetta/" target="_blank">9</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-la-mozzarella-del-supermercato/" target="_blank">10</a> <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-la-polpa-di-pomodoro/" target="_blank">11</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-laranciata/" target="_blank">12</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-d%E2%80%99assaggio-i-cereali-da-colazione/" target="_blank">13</a>, <a 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href="../cucina/cucina/cucina/speciale-natale-2011-prova-dassaggio-torrone/" target="_blank">26</a>, <a href="../cucina/cucina/cucina/natale-2011-prova-dassaggio-torrone-esoterico/" target="_blank">27</a>, <a href="../cucina/cucina/prova-dassaggio-panettoni-esoterici-7-tra-i-migliori-ditalia/" target="_blank">28</a>, <a href="../cucina/cucina/prova-dassaggio-pandoro-del-super/" target="_blank">29</a>, <a href="http://www.dissapore.com/cucina/prova-d%E2%80%99assaggio-zampone-per-il-cenone-di-capodanno/" target="_blank">30</a>, <a href="http://www.dissapore.com/cucina/prova-dassaggio-biscotti-da-colazione/" target="_blank">31</a>.<br />
</em></p>
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		<title>46° Superbowl: la gastroguida italiana per goderselo al meglio</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 16:47:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Cagnetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
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<p>La verità sui tempi dilatati degli sport americani &#8211; il baseball su tutti, ma il football è un onorevole secondo- è che sono così per mangiare. I due istinti viaggianti sul cromosoma Y, sport virili e cibi unti e&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/46%c2%b0-superbowl-la-gastroguida-italiana-per-goderselo-al-meglio/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47191" title="Super Bowl" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/e900ca56cd4c65c708a1422742db4921.jpg" alt="" width="620" height="349" /></p>
<p>La verità sui tempi dilatati degli sport americani &#8211; il baseball su tutti, ma il football è un onorevole secondo- è che sono così per mangiare. I due istinti viaggianti sul cromosoma Y, sport virili e cibi unti e bisunti, si sposano alla perfezione, le lunghe pause sono perfette per andarsi a prendere un hot dog o qualcosa di più, oppure per portare davanti alla tv un&#8217;altra bordata di cibi calorici, mentre le pause brevi permettono di guardare il piatto se necessario.</p>
<p>Sono felici gli spettatori, sono ancora più felici i produttori alimentari: l&#8217;unico scontento è il girovita, ma <em>that&#8217;s America, baby!</em> E insomma, siamo arrivati al secondo giorno con il maggior consumo di cibo dopo il Ringraziamento, ossia quello del Superbowl XLVI, che vedrà sfidarsi i favoritissimi New England Patriots e gli outsider New York Giants, nel rematch della sfida di quattro anni fa in cui i newyorkesi ebbero clamorosamente la meglio. Fatto strano, si gioca in una città fredda, Indianapolis, dove le temperature previste sono intorno ai 4-5° e potrebbe piovere. Questo significa che gli spettatori avranno bisogno di più calorie. Ma è soprattutto per chi guarda lo spettacolo da casa che l&#8217;occasione si fa davvero ghiotta, e i più influenti siti americani non stanno a guardare.</p>
<p>La directory “<a title="Huffington Post" href="http://www.huffingtonpost.com/news/super-bowl-food" target="_blank">Super Bowl Food</a>” dell&#8217;Huffington Post è abbastanza impressionante, ma forse non così risolutiva:  troviamo l&#8217;inutile sondaggio tra gli snack preferiti, vinto per la cronaca dalle ali di pollo, un test d&#8217;assaggio sulle peggio schifezze surgelate, la solita gallery di cibi estremi da colonnina destra di Repubblica e insomma, l&#8217;unico post vagamente interessante è quello sulle ricette più o meno sane, che inizia con delle ali di pollo alla vodka e succo di limone.</p>
<p>Più gradevole e meno caotico il contributo della regina dei fornelli mediatici Martha Stewart, che inanella un&#8217;ottantina di ricette per il <a title="Martha Stewart" href="http://www.marthastewart.com/275121/super-bowl-wings-and-chicken-fingers/@center/276962/game-day-recipes" target="_blank">Game Day</a>. Tutti classici a prova di americano medio, ma raccolta assolutamente ben fatta. Mi è anche piaciuto un articolo della rivista Slate piuttosto gastroavvertito, che sarebbe potuto apparire qui su Dissapore, probabilmente con a titolo “<a title="Slate" href="http://www.slate.com/blogs/browbeat/2012/02/01/super_bowl_chili_recipe_with_beer_black_beans_and_chocolate.html" target="_blank">La ricetta perfetta: chili</a>”. Si invoca la presenza dell&#8217;umami e riesce nell&#8217;intento aggiungendo al chili, a base di fagioli neri e stout, funghi shiitake e tempeh. Se volete copiare una e una sola ricetta americana per immedesimarvi, questa ha il mio voto.</p>
<p>Ma c&#8217;è una cosa da tenere presente: oltreoceano il Super Bowl inizia fra le tre e mezza e le sei e mezza del pomeriggio a seconda del fuso orario, mentre in Italia il <em>kick off</em> sarà a mezzanotte e mezza. Se vi ingozzate nel <em>pregame</em> come se non ci fosse un domani, il rischio di abbiocco è elevatissimo. Il fatto è uno: I CARBOIDRATI INDUCONO SONNOLENZA. Il chili va benissimo, ali di pollo non troppo pasticciate idem, verdure come se piovesse. Se volete fare gli hipster, andateci giù di tempura; se volete remixare rituali americani tramite la vostra identità mediterranea, azzardate una riedizione della cena della Vigilia con verdure in pastella, olive all&#8217;ascolana e baccalà fritto, peraltro tutti cibi che si possono mangiare senza guardare.</p>
<p><strong>Cosa bere?</strong> Niente chiama birra quanto il Superbowl, BE GONZO! In onore dei due team che si disputeranno il titolo, la sfida non può che essere tra la Brooklyn Lager per i Giants e la Samuel Adams Boston Lager per i Patriots. I più raffinati e irrimediabilmente fighetti possono liberamente pescare tra altre birre più complesse, magari degli stessi birrifici (<a title="Brooklyn Brewery" href="http://brooklynbrewery.com/" target="_blank">Brooklyn Brewery</a> e <a title="Boston Beer" href="http://www.bostonbeer.com/phoenix.zhtml?c=69432&amp;p=irol-overview" target="_blank">Boston Beer Company</a>), oppure decidere di rimanere in campo neutro e omaggiare lo stato dell&#8217;Indiana che ospita la partita aprendo alcune birre tra le più cult al mondo, quelle di <a title="3Floyds" href="http://www.3floyds.com/" target="_blank">Three Floyds</a>. In ogni caso lunedì sarete in <em>hangover</em>, oltre che deprivati di sonno.</p>
<p>E il <em>midtime show</em>? Madonna! L&#8217;icona pop per antonomasia ha dichiarato di voler “<a title="Vh1" href="http://www.vh1.com/music/tuner/2012-01-25/madonna-is-planning-on-bringing-gay-to-next-weeks-super-bowl-halftime-show/" target="_blank">portare il gay al Super Bowl</a>”. Beh, semmai parliamo di riportare: se è vero che negli ultimi anni c&#8217;è stata tantissima virilità <em>straight</em>, da Paul McCartney agli Who passando per il Boss, nella performance di Gloria Estefan del 1992, per dirne una a caso, di eterosessualità non v&#8217;è traccia nemmeno guardando il video fotogramma per fotogramma in alta definizione. A proposito, quest&#8217;anno ESPN America (canale 214 di Sky) trasmette l&#8217;evento in HD, con <em>pregame</em> a partire dalle 20.30 italiane; per i non abbonati ci sono Sportitalia oppure lo streaming sul sito della NBC. Purtroppo nessuna di queste opzioni ci permetterà di vedere gli spot pubblicitari più costosi del mondo (nuovo record quest&#8217;anno: tre milioni e mezzo di dollari per trenta secondi), ed è un vero peccato, perché alcuni hanno fatto epoca. Su tutti <a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=HhsWzJo2sN4" target="_blank">quello della Apple nel 1984</a>, e vennendo al cibo come scordare <a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=LzKHoNKzoDc&amp;feature=fvst" target="_blank">Michael Jordan e Larry Bird</a> che si sfidano per un Big Mac con patatine?</p>
<p>Ma torniamo al midtime show di Madonna, con le coreografie del Cirque du Soleil (©) e l&#8217;incursione della cantate alt M.I.A., che potrebbe essere la guastafeste della situazione, portando messaggi sovversivi e/o antiamericani. Quando l&#8217;aria si colora di rosa e lo zucchero entra nelle narici, ogni resistenza ai cupcakes, magari assaporati sculettando durante l&#8217;esibizione, è futile. Unica digressione concessa, i <em>cakepops</em> (che sono 2012 quanto i cupcakes erano 2011) a forma di pallone da football, come suggerito dall&#8217;ottimo sito <a title="CakePopCrush" href="http://www.cakepopcrush.com/cake-pops-recipe/super-bowl-cake-pop" target="_blank">Cake Pop Crush</a>.</p>
<p>Insomma, il più calorico spettacolo dopo il Big Bang offre infinite occasioni per ubriacarsi, ingozzarsi, inzuccherarsi e inzaccherarsi come un vero americano, cosa che non saremo mai, anzi: bravi se durante la partita avrete esattamente chiaro cosa succede ad ogni azione. Saltiamo quindi sul carro, godiamoci il Super Bowl come se non fosse un domani terribilmente lavorativo a partire da poche ore dopo la fine del match.</p>
<p>Proprio quando stavate iniziando a digerire la salsina delle ali di pollo.</p>
<p>[Crediti | <em>Link: Huffington Post, Martha Stewart, Slate, Brooklyn Brewery, Boston Beer Company, Three Floyds, VH1, YouTube, Cake Pop Crush, immagine: ShutterStock</em>]</p>
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		<title>Ancora pizza. Sempre pizza. Fatta in casa. Questa volta bianca</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 13:25:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
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<p>E&#8217; più forte di me. Tento di giustificarla con la mia ingordigia borderline. Ma se penso a mangiare una forza misteriosa mi spinge. A sfogliare mentalmente i classici, a precipitarmi verso la dispensa, a scegliere con cura la farina&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/ancora-pizza-sempre-pizza-fatta-in-casa-questa-volta-bianca/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47118" title="Pizza bianca" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/1202.jpg" alt="" width="610" height="458" /></p>
<p>E&#8217; più forte di me. Tento di giustificarla con la mia ingordigia borderline. Ma se penso a mangiare una forza misteriosa mi spinge. A sfogliare mentalmente i classici, a precipitarmi verso la dispensa, a scegliere con cura la farina (anzi, le farine). I sintomi sono chiari, la malattia si chiama <strong>voglia di pizza fatta in casa</strong>. Le guide spirituali? Ho seguito gli insegnamenti di ogni vero guru nazionale: <a href="http://www.dissapore.com/cucina/come-fare-la-pizza-napoletana-quasi-perfetta-in-casa/" target="_blank">Napoli/Pepe</a>, <a href="http://www.dissapore.com/cucina/a-lezione-di-pizza-da-gabriele-bonci-volume-1/" target="_blank">Roma/Bonci</a>. Ho perfino ripudiato la complessità, sperimentando <a href="http://www.dissapore.com/cucina/siccome-la-sola-cosa-che-conta-nella-vita-e-la-tigna-la-ricetta-della-pizza-margherita-fatta-in-casa/" target="_blank">un approccio più <em>easy</em></a>.</p>
<p>Ma non avevo ancora provato con gli americani. Secondo J. Kenji López, equivalente yankee di Adriano Continisio, <a title="Profumo di lievito" href="http://profumodilievito.blogspot.com/" target="_blank">sublime lievitista napoletano</a>, è possibile replicare a casa la pizza bianca dei lussuriosi forni romani, uno su tutti il <em>Forno</em> di Campo de Fiori. Quella che segue è, praticamente, la traduzione del <a href="http://slice.seriouseats.com/archives/2012/01/the-pizza-lab-hot-to-make-pizza-bianca-at-home.html" target="_blank">suo post</a>, leggete e dite se non è sinonimo di pornografia della pizza.</p>
<h3>Impasto.</h3>
<p>A prima vista la pizza bianca somiglia alla focaccia, o a certo pane italiano impastato con olio d&#8217;oliva. Una somiglianza superficiale. L&#8217;impasto della focaccia arricchito dall&#8217;olio ha una consistenza soffice, meno gommosa rispetto a quello più sottile della pizza bianca, e resta leggermente umido.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47119" title="L'impasto" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/2115.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p>Anche la cottura è diversa. Mentre la pizza bianca cuoce direttamente sulla base del forno, come la pizza napoletana, l&#8217;impasto della focaccia tirato su grandi spianatoie a forma di rettangolo lungo (200 cm circa), viene prima increspato con le dita per scongiurare la formazione di bolle troppo grandi, poi irrorato con l&#8217;olio d&#8217;oliva e cosparso di sale, piegato a fisarmonica, inserito nella bocca di un forno a 260-300° di temperatura, e infine sfornato con l&#8217;abilità di un giocoliere.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47120" title="Alveoli sbagliati" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/369.jpg" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p>Se nella pizza bianca, in genere, consideriamo un difetto le grandi bolle bruciacchiate, le molliche o gli impasti densamente bucherellati e con grandi alveoli sono associati a pane o focacce di qualità. La densità di alveoli è per lo più proporzionale all&#8217;acqua aggiunta all&#8217;impasto.</p>
<p>Quando aggiungiamo acqua a un impasto facciamo sostanzialmente due cose:</p>
<p>&#8211; <strong>Aggiungiamo vapore</strong>. L&#8217;impasto che entra nel forno caldo cresce a vista d&#8217;occhio. Questo è dovuto soprattutto alla conversione dell&#8217;acqua in vapore. Più acqua significa più bolle, più bolle significano più aria inglobata nell&#8217;impasto.</p>
<p>&#8211; <strong>Rendiamo l&#8217;impasto più elastico</strong>. Il glutine è la rete di proteine che si sviluppa nell&#8217;impasto combinando acqua e farina. Una volta cotta, questa struttura si stabilizza dando al pane la sua consistenza. Perché le bolle si formino correttamente, il glutine deve essere molto forte ma anche elastico. Bene, aggiungendo acqua all&#8217;impasto lo rendiamo più elastico.</p>
<p>Ho seguito questo ragionamento. Mentre i normali impasti della pizza hanno un livello di idratazione tra il 65% &#8211; 70% (nel senso che il peso dell&#8217;acqua aggiunta equivale al 65% &#8211; 70% di quello della farina) mi sono spinto fino all&#8217;80%. Così facendo, l&#8217;impasto era talmente morbido che quasi usciva dal mixer, ma una volta cotto, la crosta era incredibilmente elastica, leggera e ariosa.</p>
<p>In altre parole, è perfetto per la pizza bianca.</p>
<p>La lievitazione lunga, con uno sviluppo del glutine prolungato nel tempo (à la Gabriele Bonci per capirci), esalta gli impasti molto ricchi d&#8217;acqua. I risultati migliori si ottengono stendendo insieme gli ingredienti principali, nel nostro caso farina, sale, lievito e acqua, per poi coprire l&#8217;impasto e lasciarlo riposare tutta la notte. Un tempo usato dagli enzimi della farina per indebolire i  legami tra le proteine facilitando la formazione del glutine. E usato dal lievito, per fermentare lentamente la farina creando una gamma di sapori splendidamente mescolati tra loro.</p>
<h3>Tensione in superficie.</h3>
<p>Se i fornai di Roma infornano e sfornano agevolmente rettangoli di pizza lunghi 200 cm, a noi conviene avere obiettivi più modesti. Anche perchè, se usate la pala da pizzaiolo, a causa dell&#8217;alto livello di idratazione sarà difficile &#8211;se non impossibile&#8211; far scivolare l&#8217;impasto senza deformarlo. Una pizza da 60 cm andrà benone.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47121" title="Impasto nella teglia" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/455.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p>E se usassimo il metodo della focaccia? In fondo, lasciare che l&#8217;impasto lieviti direttamente nella teglia per poi trasferirlo in forno, è decisamente più comodo. E funziona. Anche se c&#8217;è un però. La base dell&#8217;impasto, il fondo insomma, quello a contatto con la teglia, non acquista la consistenza asciutta e farinosa della migliore pizza bianca.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47122" title="Il fondo non va ancora bene" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/544.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p>E&#8217; buona, ma non ci siamo ancora.</p>
<p>Allora ho provato a far lievitare l&#8217;impasto su un foglio di carta forno, immaginando che il trasferimento in forno fosse più semplice. Niente da fare. Troppo bagnato per muoverlo senza problemi.</p>
<p>Alla fine, il modo migliore è un ibrido: ho messo prima la carta forno e poi l&#8217;impasto nella teglia. Una volta lievitato e pronto per essere cotto, ho preso i lembi della carna forno e l&#8217;ho trasferita insieme all&#8217;impasto nel forno, sopra la pietra refrattaria (nei paesi anglossassoni e <a title="Amazon.it" href="http://www.amazon.it/s/?ie=UTF8&amp;keywords=pietra+refrattaria&amp;tag=slhyin-21&amp;index=aps&amp;hvadid=20235538430&amp;ref=pd_sl_769vs7sqzr_e" target="_blank">anche in Italia</a> si vendono pietre refrattarie adattabili ai forni elettrici).</p>
<p>Ma l&#8217;alta temperatura necessaria per cuocere la pizza (il massimo che il vostro forno consente), scurisce rapidamente la carta forno che tende a bruciarsi.</p>
<p>Tuttavia, ho scoperto che dopo 5 minuti di cottura in forno dentro alla teglia coperta con un foglio di carta forno, la pizza diventa abbastanza solida da permettermi di sollevarla e sfilare sia la teglia che la carta forno. Ultimando la cottura sulla pietra la base guadagna in consistenza e nella tipica maculatura delle pizze bianche più invitanti.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47123" title="Il fondo è perfetto" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/632.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p>Ah, adesso sì che ci siamo!</p>
<p>Maculata ma non bruciata, croccante, ricca di alveoli, piacevole da masticare e con il fondo adeguatamente farinoso.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47124" title="Pizza bianca fatta come si deve" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/737.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p>Lavorare un impasto assurdamente bagnato resta la sola parte (mediamente) difficile della ricetta. A meno che non siate pizzaioli esperti &#8211;non voglio mentire&#8211; le prime pizze usciranno leggermente deformi. La buona notizia? Tagliatele, servitele così, nessuno se ne accorgerà.</p>
<p>In fondo, anche la pizza informe ha un sapore grandioso.</p>
<p>Se vi piace il rosmarino, cospargete l&#8217;impasto prima di infornare e dopo averlo aggiunto il sale grosso. Volete unire pomodoro e mozzarella? Fatelo, costruite la vostra strada verso il cielo e al diavolo i talebani della pizza bianca.</p>
<p>[Crediti | <em>Link: Dissapore, Profumi di lievito, Slice, Amazon.it. Immagini: Slice, traduzione: Giorgia Cannarella, RicBrig</em>]</p>
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		<title>Martha Stewart: mai pensato di imitarla?</title>
		<link>http://www.dissapore.com/cucina/martha-stewart-mai-pensato-di-imitarla/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 06:42:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Liverani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Living Omnimedia]]></category>
		<category><![CDATA[martha stewart]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47109" title="Martha Stewart" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/0308_martha.jpg" alt="" width="620" height="349" /></p>
<p>E’ in grado di consigliarci quali spuntini degustare durante il Super Bowl, come organizzare un ricevimento nuziale, come allestire una postazione home office nel nostro monolocale, scaricare una App con tutti i segreti della decorazione delle uova e condire tutto questo con una valanga di biglietti di auguri personalizzati. Per chi non l’avesse capito, sto parlando di <a title="Martha Stewart" href="http://www.marthastewart.com/" target="_blank">Martha Stewart</a>: icona nazionalpopolare americana, maestra di bon ton, guida spirituale del mènage domestico e anche regina dei fornelli mediatici. Una e trina, la Stewart si divide preferibilmente tra fai-da-te, giardinaggio e cucina.</p>
<p>Erano i primi anni novanta quando comincia la sua ascesa al successo; per capirci, erano gli anni in cui in Italia nasceva <strong>la coppia artistica formata da Luca Sardella e Janira Majello</strong> (no, non temete, non è un altro <a href="http://www.dissapore.com/cucina/lista-dei-motivi-per-cui-benedetta-parodi-non-e-nigella-lawson/" target="_blank">post sui paragoni</a>). La Stewart diventa la protagonista di un one-woman-show televisivo di mezzora. Pochi anni più tardi, quando Luca Sardella incide il suo doppio Cd <em>Emozioni</em> (ops! L’ho fatto ancora), l’imprenditrice Martha fonda la compagnia Martha Stewart Living Omnimedia, che la rende milionaria in poco tempo grazie a programmi televisivi, libri e magazine e una linea di prodotti per la casa. Senza dilungarmi sull’accusa di insider trading che le costò diversi mesi di carcere, durante i quali tenne lezioni di pulizia alle compagne di cella, arrivando ai giorni nostri, la Stewart superati i settanta, è ancora autorevolissima in fatto di cucina domestica, arte del ricevere e decorazione. E come nel salotto di Oprah Winfrey, anche nella cucina della Stewart hanno presenziato innumerevoli celebrità.</p>
<p>Martha Stewart ha condiviso di tutto con i suoi fan: dalle vernici per ridipingere il soggiorno alla ricetta dell’insalata di pasta. Un personaggio multidisciplinare e abbastanza rassicurante: un po’ Giovanni Muciaccia ma anche Tessa Gelisio, un po’ Roberto Ruspoli ma anche Alessandro Borghese, un po’ Anna Moroni ma anche Beppe Bigazzi, un po’ Michela Rocco di Torrepadula un po’ Gianfranco Vissani.</p>
<p>Secondo voi, un Frankestein di tante piccole food star, riesce a fare una grandissima leggenda?</p>
<p><strong>Mi chiedo perché  mai nessuno ha pensato di imitarla</strong>. In Italia il modello Martha Stewart non funziona o semplicemente non è ancora arrivato?</p>
<p>[Crediti | <em>Link: Martha Stewart, Dissapore, immagine: New York</em>]</p>
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		<title>La ricetta perfetta: cioccolata calda in tazza</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:34:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Fratini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
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		<category><![CDATA[cioccolata calda]]></category>
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		<category><![CDATA[David Lebovitz]]></category>
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<p>Non sono come Demi Moore, tranquilli, a me i collassi da digiuno non vengono. Prendi oggi, inibita allo shopping complusivo da futili motivi (limite massimo raggiunto, segnala il bancomat), cedo al sublimamente superfluo: una tazza di cioccolata calda. Favorisce&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/la-ricetta-perfetta-cioccolata-calda-in-tazza/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47095" title="Cioccolata calda in tazza" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Photo16.jpg" alt="" width="416" height="545" /></p>
<p>Non sono come Demi Moore, tranquilli, a me i collassi da digiuno non vengono. Prendi oggi, inibita allo shopping complusivo da futili motivi (limite massimo raggiunto, segnala il bancomat), cedo al sublimamente superfluo: una tazza di cioccolata calda. Favorisce poco lo sviluppo della mia autostima, ma sempre più di Pomeriggio Cinque.<span id="more-46991"></span></p>
<p><strong>No budini tremanti (o dei foodblog)</strong>.<br />
Ottenne ostinata armeggiavo col preparato per budino San Martino: nei ricordi una specie di estasi. Poi però mi sono evoluta. Invece, in giro per foodblog, si nota il superato limite del noioso sulla classica preparazione cacao in polvere, amido di mais o fecola di patate, zucchero q.b. e latte in proporzione variabile. No, budini tremanti e vagamente b-side, basta, eh.</p>
<p>Mi sforzo di commentare benissimo il Jamie Oliver (bello!), sempre più convinto che <a title="Jamie Oliver" href="http://www.jamieoliver.com/recipes/chocolate-recipes/epic-hot-chocolate" target="_blank">definire</a> &#8220;epic&#8221; le sue ricette sia uno specifico stilistico. Cioccolato, zucchero a velo e sale marino, poi cacao, farina di mais e Horlicks, indefinibile miscela di latte e malto d’orzo, praticamente Ovomaltina. <a title="Tenzo" href="http://tenzo-zoe13.blogspot.com/2007/11/cioccolata-calda-alla-nutella.html" target="_blank">Nutella</a> non mi avrai. <a title="Food Network" href="http://www.foodnetwork.com/recipes/nigella-lawson/alcoholic-hot-chocolate-recipe/index.html" target="_blank">Nigella</a> già meglio, ma la cioccolata in tazza alcolica (rum) non me la posso permettere, tutto non si può avere. Appoggio Paoletta, blogger e corsista di Anice &amp; Cannella: <a title="Anice &amp; Cannella" href="http://aniceecannella.blogspot.com/2009/01/una-calda-cioccolata-in-tazza.html" target="_blank">mix di cioccolati e zucchero di canna</a> puntigliosamente tritati al mixer.</p>
<p>[Ingiustizie] Possibile che cioccolata spezzettata, cacao in polvere e altre amenità, tutte insieme dentro un pentolino non facciano grumi? Il divino David Lebovitz, chef, pasticcere e starblogger <a title="David Lebovitz" href="http://www.davidlebovitz.com/2009/01/belgian-hot-chocolate/" target="_blank">spiega il trucco</a> di <em>Wittamer</em>, la maison chocolatier di Bruxelles con il più alto potere di ricatto per il cioccolato in tazza. Lo fa come nessuno mai. Cioccolato sciolto in un terzo di latte scaldato, a seguire il resto.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47094" title="Cioccolato" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/cioccolato.jpg" alt="" width="621" height="416" /></p>
<p><strong>L&#8217;ancor giovine (ma già esperto) Giovine.</strong><br />
Parla per crediti guadagnati sul campo l&#8217;ancor giovine Giovine, non solo un gioco di parole ma anche un rampante pasticcere di Canelli, Piemonte: Marco Giovine appunto. La soluzione a tutti i problemi ha il nome di un attrezzo amico, il minipimer. Oltre alla miscela (panna al 35%, amido una punta se ci tenete, sale), il vero trucco per una cioccolata setosa e legata è scaldare panna, latte e sale fino al bollore, poi versare il composto sul cioccolato fondente emulsionando col minipimer. Quindi, rimetterlo sul fuoco. Fa-vo-la.</p>
<p><strong>La ricetta perfetta (per due, o per uno molto goloso).</strong><br />
45 gr cioccolato fondente (io ho utilizzato 20 gr di cioccolato fondente al 70% e 25 gr al 56%)<br />
20 gr cacao non zuccherato<br />
25 gr zucchero di canna<br />
250 cl di latte intero (volendo, potete sostituirne fino a metà con panna fresca)<br />
10 cl rum</p>
<p>10 gr amido di mais (facoltativo)<br />
un pizzico di sale<br />
Volendo: cannella, peperoncino, anice stellato</p>
<p>Spezzetto il cioccolato al coltello. Lo mescolo con il cacao, lo zucchero di canna e il sale (l’amido, se volete). Nel frattempo, ho scaldato leggermente due terzi del latte in un pentolino, che verso sul composto a base di cioccolato. Lavoro di minipimer per amalgamare tutto e rimetto sul fuoco basso. Verificate l&#8217;assenza di grumi.</p>
<p>Aggiungo quindi il latte restante, alzo leggermente la fiamma e faccio addensare fino a raggiungere una consistenza decisamente buona.  Se volete profumare con cannella o altre spezie, unitele al latte nel secondo passaggio (nel caso della stecca di cannella), oppure verso il termine della preparazione. Anche il rum va aggiunto alla fine, se ve lo potete permettere.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47097" title="Cioccolata calda in tazza" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/DSC_0055.jpg" alt="" width="621" height="416" /></p>
<p>P.S. Questa è la mia idea di cioccolata perfetta: densa e fumante. Vi piace meno compatta? Regolate di conseguenza il tempo in pentola, tiratela via prima.</p>
<p>Anche lo zucchero è poco, perché ho usato cioccolati abbastanza amari (Venchi percentuale di cacao 56% e Perugina fondente al 70%). Controllate e zuccherate di conseguenza. E piano con il rum, okay?</p>
<p><em>Le altre ricette perfette: (1) <a href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/come-fare-la-perfetta-parmigiana-di-melanzane/" target="_blank">Parmigiana di melanzane</a> (2) <a href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/come-cucinare-gli-spaghetti-alle-vongole-perfetti/index.php" target="_blank">Spaghetti alle vongole</a> (3) <a href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/come-cucinare-la-pasta-con-le-sarde-perfetta/" target="_blank">Pasta con le sarde</a> (4) <a href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/come-preparare-il-gelato-alla-crema-perfetto-con-o-senza-gelatiera/" target="_blank">Gelato</a> (5) <a href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/come-cucinare-la-panzanella-perfetta/" target="_blank">Panzanella</a> (6) <a href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/come-preparare-una-marmellata-fatta-in-casa-perfetta/" target="_blank">Marmellata</a> (7) <a href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/la-ricetta-del-caffe-con-la-moka-perfetto/" target="_blank">Caffè con la moka</a> (8) <a href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/la-ricetta-perfetta-il-minestrone/" target="_blank">Minestrone</a> (9) <a href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/la-ricetta-perfetta-bang-crostata/" target="_blank">Crostata</a> (10) <a href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/la-ricetta-perfetta-tortelli-di-zucca/" target="_blank">Tortelli di zucca</a> (11) <a href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/la-ricetta-perfetta-tiramisu/" target="_blank">Tiramisu</a> (12) <a href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/la-ricetta-perfetta-piadina/" target="_blank">Piadina</a> (13) <a href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/la-ricetta-perfetta-mozzarella-in-carrozza/" target="_blank">Mozzarella in carrozza</a> (14) <a href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/la-ricetta-perfetta-il-pollo-arrosto/" target="_blank">Pollo arrosto</a> (15) <a href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/la-ricetta-perfetta-ribollita/" target="_blank">Ribollita</a> (16) <a href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/la-ricetta-perfetta-carbonara/" target="_blank">Carbonara</a> (17) <a href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/la-ricetta-perfetta-pasta-alla-norma/" target="_blank">Pasta alla Norma</a> (18) <a href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/la-ricetta-perfetta-amatriciana/index.php" target="_blank">Amatriciana</a> (19) <a href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/la-ricetta-perfetta-confettura-di-marroni/" target="_blank">Confettura di marroni</a> (20) <a href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/la-ricetta-perfetta-creme-caramel/" target="_blank">Creme Caramel</a> (21) <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/la-ricetta-perfetta-cappelletti-in-brodo-di-natale/" target="_blank">Cappelletti in brodo</a> (22) <a href="../cucina/cucina/cucina/la-ricetta-perfetta-cheesecake/" target="_blank">Cheesecake</a> (23) <a href="../cucina/cucina/la-ricetta-perfetta-cous-cous-di-verdure/" target="_blank">Cous cous di verdure</a> (24) <a href="../cucina/la-ricetta-perfetta-cupcakes/" target="_blank">Cupcakes</a> (25) <a href="http://www.dissapore.com/cucina/la-ricetta-perfetta-pasta-fresca-fatta-in-casa/" target="_blank">Pasta fresca all&#8217;uovo fatta in casa</a>.<br />
</em></p>
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