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Carlo Cracco: passare dalla cucina direttamente al bagno non è rassicurante

Lo chef è il nuovo testimonial Scavolini

C’era una volta in tv il sorriso bonario di Lorella Cuccarini che volteggiava leggiadro tra un piano cottura e un tinello, nel preistorico spot di casa Scavolini.

Se non siete proprio degli sgarzolini dovreste ricordarlo anche voi.

A confortare il pubblico delle casalinghe, che in quegli anni sognava di poter vantare una spaccata così ardita, c’era proprio lei: la Cuccarini.

Erano gli anni ’80: la bionda cofana della ballerina “più amata dagli italiani” sembrava fatta apposta per far girare la testa alle massaie con aspirazioni di restyling del focolare, ma anche ai mariti che non potevano fare a meno di rimembrare il noto stacco di coscia.

Il testimonial, si sa, è articolo prezioso per un’azienda, da scegliere con cura. Nessun dettaglio è lasciato al caso, tanto più quando si parla di Scavolini.

I tempi sono cambiati, miei cari nostalgici di Heather Parisi & co, e oggi è cosa ben nota che siano gli chef a smuovere gli animi.

Chi poteva, meglio del nostro amato Carlo Cracco, possedere tutte le doti per essere il testimonial perfetto della nuova campagna pubblicitaria, anzi per essere precisi il testimonial “più amato dagli italiani”?

E quindi, detto fatto: assodato nostro signore Cracco, maestro comprovato di alta cucina e, dopo MasterChef, volto noto anche a chi non sa fare nemmeno una frittata.

Sì, perché non è il cuoco ma l’uomo (o meglio il personaggio) quello scelto da Scavolini, e per sottolineare il fatto lo hanno infilato in vari angoli della casa, non solo davanti ai fornelli.

Non è chef Cracco a fare la pubblicità, è il suo alterego tv a tenere banco e far venire la voglia di rinnovare l’arredamento alle famiglie. Non più una soubrette benpensante e fininvestiana come modello di vita patinata, perfetta e vincente.

Eh no! Oggi ad incarnare il modello a cui ispirarsi nel quotidiano è Carlo Cracco, cuore tenero dietro le tenebre di un sorriso poco ostentato, professionista rispettato dai colleghi, visto come un Dio sceso in terra dagli aspiranti cuochi del futuro, o come un Dio greco dalle signore per le quali è diventato un sex symbol.

Carlo Cracco spot scavolini

Insomma, pare che Scavolini ci abbia preso, anche stavolta: se nella vasca da bagno Cracco sfodera la sua sensualità in versione classica, in soggiorno ostenta il suo ruolo paterno, per poi finire in cucina a chiudere tortellini con la sicumera di un bistellato.

Maestria della comunicazione: in 30 secondi Scavolini ha adescato le casalinghe, le famiglie con prole, i pasticcioni da fornello.

Nonostante qualche piccolo dubbio il modello Cracco vince su tutti i fronti: lo chef tv è il più amato dagli italiani. Evoluzione della specie cuccariniana, che vi piaccia o no.

[Crediti | Link: Repubblica]

Carlotta Girola Carlotta Girola

commenti (5)

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  1. Enrico ha detto:

    Il tuo commento è in attesa di moderazione.

    Che tristezza infinita in questo paese.

  2. Per me questa assunzione del cuoco a modello di stili di vita è veramente triste. Non parlo di cracco in particolare, ma in generale. Non si può prendere esempio da chi dice la marsala o le melenzane. Facciano quello che sanno fare bene, si prendano i meritati complimenti, e la smettano di fare i divi che l’alberghiero non è la Sorbona. Con tutto il rispetto per l’alberghiero si intende.

  3. La pubblicità sfrutta la “celebrità”: in questo momento tirano gli chef? Avanti con gli chef. Da domani tireranno i lavavetri avanti coi lavavetri…

    E poi gli chef che colpa ne hanno? Sfruttano il momento e chiamali scemi…magari una grande azienda volesse me come testimonial.

    1. A me fa tristezza proprio che i cuochi “tirino”. Buon per loro, ma poveri noi.

    2. Ci hanno provato con gli imprenditori. Parlo di 25 anni fa.
      Uno si e’ suicidato, uno e’ finito in galera e il terzo, per evitare la galera, si e’ messo alla guida del Paese.
      Poi e’ stata la volta dei risanatori.
      Via libera al nonno dei Bocconi Boy, sostituito dal Primo della Classe a sua volta messo da parte per unridicolo affabulatore toscano.
      Gli Chef sono l’unica figura spendibile dai mass media: non sono compromessi e incarnano come meglio non si potrebbe la massima “se ti impegni ce la fai”.
      Anche perche’ nella Nuova Societa 2.0 se non riesci ti conviene tirare lo sciacquone (prima che lo facciano gli altri) e scomparire.

  4. La cosa che mi ha più divertito è che ascoltando lo spot senza guardare le immagini (Tv accesa che “fa compagnia”) sembra che la SUA stanza preferita della casa sia appunto il bagno … (visto che di quello parla all’inizio). Che, trattandosi di un cuoco …