Cracco e il menu di Capodanno da 1500€: la vera storia

Millecinquecento euro per una cena nella romantica laguna di Venezia, con tanto di motoscafo privato e hostess personale per vedere all’opera uno degli chef più osannati e popolari del momento? E che sarà mai?

Chi di noi, potendo, si negherebbe questo esclusivo piacere?

A chi importa più, ormai, di sbiadite glorie dello spettacolo quando si può avere davanti a sé, in carne e ossa, un rappresentante del magico mondo che ha spazzato via ogni altra forma di intrattenimento sino a oggi conosciuta, vale a dire un gagliardo  cuoco?

Oltretutto non un cuoco qualunque, bensì uno degli inflessibili giudici che molti di noi hanno visto ieri sera a Masterchef, lo chef tutto d’un pezzo capace di fulminare con uno sguardo improbabili paté insieme ai loro malcapitati esecutori: lui, Carlo Cracco.

Nonostante sia direttamente responsabile di un solo piatto, Cracco ha apposto la sua preziosa  griffe sul menu del cenone di San Silvestro allestito dalla società “Tentazioni Venezia”, gruppo specializzato in eventi di lusso in laguna, che si terrà nella storica Torre Porta Nuova dell’Arsenale di Venezia, aperta per l’occasione.

Certo, non si può dire che sarà un evento per tutti: i soli 60 posti disponibili costano come detto 1500 euro, che scendono a 500 per quelli più sacrificati; importi che comprendono trasporto in sede con motoscafi riservati e hostess personali, nonché  graziosi spettacoli di luci e danze della compagnia veronese Nu’Art.

Ma non è tutto. Passata la mezzanotte,  un apposito servizio di gondole permetterà ai fortunati ospiti di ammirare uno spettacolo di fuochi d’artificio e musica da una posizione privilegiata: la laguna.

Al momento,  ci risultano venduti 53 posti mentre gli altri 7 sarebbero prenotati. E per accogliere ulteriori ospiti è stata inserita l’opzione Countdown Privè con ingresso a 150 euro dalle 2 in avanti.

Peccato però, che dell’idolatrato chef i facoltosi ospiti potranno ammirare, o meglio, assaporare, esclusivamente i sapori provenienti dall’unico piatto da questi predisposto, in quanto pare che Cracco non sarà fisicamente presente al prestigioso evento.

La sua sarà una presenza “virtuale”, assicurata dal piatto col quale parteciperà alla cena, che non sarà svelato prima delle 22 di domani ma che si dice ispirato al suo noto uovo marinato, servito tra gli antipasti e i primi ed eseguito dallo staff di cuochi della serata dietro sue precise indicazioni.

Sappiamo invece quale sarà il cachet percepito da Cracco per la sua partecipazione, reale o virtuale, che ammonta alla discreta cifra di 10.000 euro, nonostante la sua presenza, appunto, non sia al momento affatto garantita.

Proprio così: il modico esborso per il cenone di San Silvestro, pari a 1500 euro, non include infatti la certezza di poter vedere il prestante chef in carne e ossa. Di Cracco, basta infatti il nome, e l’uovo.

Capitolo menù.

Siamo comunque  entrati in possesso del menù  predisposto per l’evento veneziano.

Ve lo sveliamo in anteprima, precisando che oltre alle due  versioni  “di carne” o “senza glutine”,  gli ospiti avranno  a disposizione altre possibilità.

Tra queste  un menù  di pesce con caviale iraniano, scampi, risotto con battuta di gamberi rossi e ricciola alle mandorle, il tutto accompagnato da una fine selezione di champagne e distillati, cui seguiranno autentici sigari Habana fatti a mano, oltre a una versione di questo stesso menù  ma senza crostacei.

Eccolo.

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E buon anno ai fortunati mortali che potranno festeggiare l’inizio del 2017 dall’incantevole laguna di Venezia con la presenza, reale o virtuale, di chef Cracco.

Per tutti gli altri, il solito ristorante dietro casa continuerà a svolgere egregiamente la sua funzione, a un prezzo molto più accessibile. Ma senza laguna, e soprattutto senza Cracco, e senza il suo uovo.

[Crediti | Link: Il Messaggero]

Cinzia Alfè Cinzia Alfè

30 dicembre 2016

commenti (30)

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  1. Lo scandalo nasce da cosa? L’anno scorso ho fatto l’errore di acconsentire di uscire a cena per S.Silvestro, non lo facevo da 10 anni, spesa 75 €uro per un valore di materia prima intorno ai 15, con il secondo servito alle 23,45 e una qualità media che riesco a replicare a casa bendato, purtroppo non avevo scelto io il posto. Con ciò voglio dire che un prezzo non significa niente, ma messo in rete affiancato alla foto di Cracco, e via che parte l’indignazione del “popolo della rete”, degno erede di quello che si riuniva nelle piazze per vedere la pubblica gogna….

    1. Infatti io personalmente non sono indignata, solo invidiosa 😉 Ciao e grazie.

    2. Pero’ la pubblica gogna andrebbe rivalutata.
      Adeso che c’e’ la privacy stupratori, ladri, delinquenti assortiti (anche d’alto bordo o da consiglio d’amministrazione) sono tutelati piu’ delle loro vittime.
      Se avessimo una pubblica gogna che ci fa vedere che il vicino di casa e’ un ladro, un evasore o molesta la segretaria, forse ci regoleremo diversamente.
      Se il truffatore che raggira le vecchine fingendosi avvocato/assicuratore/Carabiniere avesse la sua fota pubblicata in rete, magari farebbe meno vittime.
      La questione e’ che nessuno deve toccare Caino (neanche la sua privacy) tanto Abele e’ morto e sepolto (e non vota piu’)
      Sulla questione “cena con Cracco senza Cracco” se trovi abbastanza gonzi che abboccano, perchenno’ ?
      Per un pasto da 1500 euro avrebbe dovuto anche allacciare personalmente i tovaglioli al collo degli ospiti.

    3. E no, la pubblica gogna funziona solo se digitale, quando il funzionario pubblico condannato per corruzione ti abita vicino, lo saluti come se niente fosse, anzi, quasi quasi c’è un po’ di invidia perché lui l’ha fatto. In questo paese molte volte lo scandalo parte per i soldi guadagnati senza commettere reati, se riteniamo che siano eccessivi, e questo non lo capirò mai…

    4. Concordo.
      Peraltro la serata pare comprenda una serie di esclusività che esulano dal cibo e coinvolgono delle persone che sono pagate per lavorare mentre ci si diverte.
      Non saprei certo fare i conti per i 1500 euro, più semplice invece farli nel citato cenone da 75.
      Facile il ristoratore piazza un menù molto abbondante certo, ma economicamente eccellente.
      E via di risotti da 10 kg stile sagra del riso, arrosti e pennuti tristissimi, cotechini a pioggia. Ovviamente il piacere di godere della varietà di cotture e temperature tra il primo e l’ultimo commensale servito.
      Il tutto poi si esalta di fronte all’ottimo accompagnamento vinicolo e allo splendido prosecco per il brindisi.

      Certo, io ho mangiato al baracchino, ma son contento così.

  2. Ma è davvero così difficile leggere un testo prima di pubblicarlo? “In cane e ossa”, ma veramente Alfè? Pena.

    1. Grazie per la cortese segnalazione, correggo subito.

  3. Finalmente un pezzo che racconta la storia evitando la bufala cbe gira da giorni sulla rete e sui quotidiani/notiziari.
    Nel 90% dei casi, infatti, la notizia è titolata come ‘cena con Cracco a 1500 euro’, quando il prezzemolino non prepara né presenzia la cena nelle vesti di chef.
    Saranno felici i 60 commensali paganti, e sarebbe interessante anche una survey _ex post_ dei loro commenti sul rapporto serata/costo. Ma temo che questo esercizio rimarrà nei sogni: a loro auguriamo comunque Buon Anno, ricordandogli, come consolazione, che non sono i primi a cascarci, non saranno gli ultimi!

    1. Grazie Paolo. E chissà, magari saranno felici, appagati e contenti di aver speso in questo modo i loro soldini, con o senza Cracco. Ciao 🙂

  4. Cinzia hai detto tutto tu,specie nelle pime frasi.
    Buon Capodanno .
    Luca.
    P.S.
    Da incorniciare la supercazzola impiegata per fare entrare la šparmigiana dii melanzane in un menu da 1500 euro.
    Il Conte Mascetti e’ un dilettante !

  5. un po come se al concerto a pompei di gilmour si fosse presentato il suo più bravo imitatore…

  6. Leggo che nei 1.500 è compresa anche l’uva, il panettone ed il torrone…..Quasi quasi…

  7. Spero che il piatto a sorpresa sia una patatina S.Carlo sporcata di maionese 😀

  8. Se quella brochure e’ l’unica informazione fornita in merito alla presenza o meno di Cracco prevedo che qualcuno stia gia’ preparando, a ragione, la carta bollata.
    Non so se questi che organizzano avessero una reputazione, PRIMA. Certo che questa ideona di giocare sul non detto, li colloca nella tradizione nazionale del – ti frego perche’ sono piu’ furbo – giusto accanto alla vendita del Colosseo. Triste.

  9. 1.500 euro per un menù con errori di battitura?

    meglio tra amici a 35 euro per una cena fai-da-te al costo.

    col cuoco che mangia con noi al tavolo.
    e senza errori nel menù.

    1. Ho visto solo dopo il Suo commento: concordo in toto. A millecinquecento euro l’approssimazione è intollerabile.

  10. Tenuto conto di tutto il contorno 1500 cena compresa non e’ così scandaloso….il deca a Cracco potrebbe essere discutibile ma comprende anche lo sfruttamento della sua immagine per attirare i clienti e quindi ci sta tutto…..

    1. E tu saresti disposto a pagare 1500 euro una cena per pagare lo sfruttamento d’immagine di un cuoco che non c’è?

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