Il Buonappetito – Liberate i Food Truck

Questa sera a Roma parte il Riverside Market, sul Lungotevere (al varo ci sarò pur’io. Mi riconoscerete facilmente: sarò quello con il cuoppo in mano).

Farà caldo, è venerdì sera, ci sarà un’infinità di food truck e dunque persone a frotte. Tutti a mangiar pizza e mortazza, polpette, arrosticini, fritti, porchette, hamburger, panini, a bere birra e far flanella. Venite, ci divertiremo.

Ma voglio usare questo evento come occasione per il pensierino pre weekend.

Ormai siamo abituati alle fiere coi food truck: non c’è fine-settimana estivo, non c’è cittadina del Buon Paese -da Milano a Palermo- che non si contenda i trucker, abituati a fare tanti chilometri quanto cartocci.

I truck -a differenza dei loro avi, i carretti- sono nati e vivono quasi esclusivamente in cattività: dentro i recinti delle fiere, lì dove li confina la burocrazia italiana.

Ma gli animali in cattività si intristiscono, e –presto o tardi– si estinguono.

Il cibo di strada deve stare in strada, non solo in fiera. Se no non assolve alla propria funzione, perde contatto con la realtà, diventa un baraccone itinerante in cui la vera bombetta viene progressivamente sostituita dalle nugget di pollo surgelate e vendute a caro prezzo.

Amici legislatori, amici trucker, amici golosi: datevi da fare.

Il truck lo vorrei tutti i giorni vicino all’ufficio, al mercato, al parco, non solo nella carovana nomade che va su e giù per lo stivale. Così avrà lunga vita.

Altrimenti farà la fine del circo con gli animali, che non c’è più. E nemmeno lo rimpiangiamo troppo.

Luca Iaccarino

16 giugno 2017

commenti (6)

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  1. Non penso che esista una legge che proibisca ai food truck di agire aldifuori delle fiere gastronomiche, è che il mondo la fuori è un po più complicato che nel recinto gastrofighetto, e se cominci a proporre un hamburger mangiato in piedi a 12 €, di scontrini ne fai pochi…..

    1. Di scontrini ne fanno comunque pochi in ogni caso…

  2. se il cibo di strada è confinato nei recinti delle fiere è per il semplice motivo che – a parte poche note eccezioni – non appartiene all nostra cultura.
    noi abbiamo il cono gelato (detto appunto “gelato da passeggio”), la pizza e poche altre proposte locali (penso al panino col lampredotto, per fare un esempio). ma in genere all’italiana non piace mangiare in pedi, men che meno per strada. molto semplice.

    aggiungo che vista la qualità media del cibo che si trova nelle modaiole feste a tema è un bene che rimanga confinato lì 🙂

  3. Mi piacerebbe sapere dove è andato l’uruguagio che fino all’anno scorso era a fianco al palalido a Milano, grandi e ottime grigliate di carne

    Invece i vari foodtruck festival li evito come la peste.
    Non hanno senso il food truck mi serve a mangiare quando sono per strada, non vado apposta inun luogo per mangiare da un camioncino….

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