20 birre artigianali per chi non beve birre artigianali

Se da un giorno all’altro la condizione di blandi bevitori di birra artigianale vi sembra arretrata, vuol dire che è tempo di switchare (passare dalle sciacquature bevute finora a qualche birra seria). Okay, ma da dove cominciare? Per esempio, dalle 20 migliori birre del 2011 secondo Union Birrai, grande evangelizzatore dell’artigianale.
Nell’elenco trovate stile, provenienza, gradazione alcolica e in qualche caso (pochi) la possibilità di comprare online. Vi sembrano birre artigianali per chi non beve birre artigianali o avete altro da suggerire?
BIRRIFICIO DEL DUCATO – VIAEMILIA.
Birra chiara tipo tedesca.
Fermentazione bassa.
Gradi alcolici: 4.8.
Temperatura di servizio: 8°.
Stile: Bohemian Pilsner.
Birrificio del Ducato, via G. Strepponi 50/A – Roncole Verdi di Busseto (Parma).
Aperto nel 2007.
In vendita da Pedrelli a 10,38 €.
RIENZBRÄU – LA NERA.
Birra ambrata tipo tedesca.
Fermentazione bassa.
Gradi alcolici: 5,5.
Temperatura di servizio: 8°C
Stile: Schwaezbier.
Birrificio Rienzbrau, Stegenerstrasse, 8 – Brunico (BZ).
Brew Pub aperto nel 2006.
In vendita da Rienzbrau il fustino da 5l a 19,50 (ma non è La Nera).
STATALENOVE – ALMAMATER.
Birra chiara ad alto grado alcolico tipo tedesca.
Fermentazione bassa.
Gradi alcolici: 7.
Temperatura di servizio: 8 °C
Stile: Malt Liquor.
Birrificio StataleNove, via Cassoletta, 86 – Crespellano (BO).
Aperto nel 2008.
Non in vendita online.
BIRRIFICIO B94 – TERRAROSSA.
Birra ambrata a basso grado alcolico tipo anglosassone.
Fermentazione alta.
Gradi alcolici: 5.
Temperatura di servizio 9°.
Stile: Ordinary Bitter
Birrificio B94, Strada Provinciale Lecce-Cavallino, km 0,5 – Lecce.
Birrificio Artigianale aperto nel 2008.
Non in vendita online.
FOGLIE D’ERBA – BABÉL .
Birra chiara luppolata tipo angloamericana.
Fermentazione alta.
Gradi alcolici: 4,8.
Temperatura di servizio: 12°C.
Stile: American Pale Ale.
Birrificio Foglie d’erba, Via Fortunato de Santa, 2 – Forni di Sopra (UD).
Birrificio Artigianale aperto nel 2008.
In vendita da Domus Birrae a 8,60 €.
PICCOLO BIRRIFICIO CLANDESTINO – SANTA GIULIA.
Birra rossa ad alto grado alcolico tipo angloamericana.
Fermentazione alta.
Gradi alcolici: ?
Temperatura di servizio: 10 °C.
Stile: American Pale Ale.
PBC Via Solferino, 69 – Livorno (LI).
Brew Pub aperto nel 2010.
Non in vendita online.
LUNGO SORSO – CICULATERA.
Birra scura di basso grado alcolico tipo angloamericana.
Fermentazione alta.
Gradi alcolici: 5,2.
Temperatura di servizio: 12°
Stile: Oatmeal Stout.
Lungo Sorso, via Ponte Masino, 14 – Nole (TO)
Birrificio artigianale aperto nel 2008.
Non in vendita online.
BIRRIFICIO RURALE – CASTIGAMATT.
Birra scura di alto grado alcolico tipo angloamericana.
Fermentazione alta.
Gradi alcolici: 7,5.
Temperatura di servizio: 12 °C.
Stile: India Pale Ale.
Az. Agricola Fattoria Oasi Località Cascine Calderari, Certosa di Pavia (PV).
Birrificio Artigianale aperto nel 2009.
Non in vendita online.
BALADIN – XYAUYU 2005 ORO.
Birra ad alto grado alcolico tipo angloamericana.
Fermentazione alta.
Gradi alcolici: 12.
Temperatura di servizio: 16°
Stile: Sperimentali
Baladin, piazza V Luglio, 15 – Piozzo (CN).
Brew Pub aperto nel 1996.
In vendita da Domus Birrae a € 21,80.
BIRRONE – CIBUS.
Birra con frumento maltato tipo tedesca.
Fermentazione alta.
Gradi alcolici: 7,5.
Temperatura di servizio: 10 °C.
Stile: Weizebock
BirrOne via Bacchiglione, 11 – Isola Vicentina (VI)
Birrificio Artigianale aperto nel 2008.
Non in vendita online.
BRÙTON – BIANCA.
Birra chiara di basso grado alcolico tipo belga.
Fermetazione alta.
Gradi alcolici: 5,5.
Temperatura di servizio: 8°C.
Stile: Blanche.
Bruton via Lodovica, 5135 – San Cassiano di Moriano (LU)
Brew Pub aperto nel 2006.
In vendita da Divine Golosità Toscane a 9 €.
RUBIU – FLAVIA.
Birra chiara ad alto grado alcolico tipo belga.
Fermentazione alta.
Gradi alcolici: 8,9.
Temperatura di servizio: 12°C
Stile: Belgian Strong Golden.
Rubiu viale Trento, 22 – Sant’Antioco (CA).
Brew Pub aperto nel 2009.
Non in vendita online.
BIRRIFICIO DEL DUCATO – CHIMERA.
Birra scura ad alto grado alcolico tipo belga.
Fermentazione alta.
Gradi alcolici: 8.
Temperatura di servizio: 14°C.
Stile: Dubbel.
Birrificio del Ducato, via G. Strepponi 50/A – Roncole Verdi di Busseto (Parma).
Aperto nel 2007.
In vendita da Pedrelli a 9,70 €.
BALADIN – LURISIA 6.
Birra chiara con spezie o cereali.
Fermentazione alta.
Gradi alcolici: 5,5.
Temperatura di servizio: 8°C
Stile: Belgian Speciality Ale.
Baladin, piazza V Luglio, 15 – Piozzo (CN).
Brew Pub aperto nel 1996.
In vendita da Parma Gusto a 9,50 €.
BIRRIFICIO DEL DUCATO – WEDDING RAUCH.
Birra affumicata.
Fermentazione bassa.
Gradi alcolici: 5.
Temperatura di servizio: 8°C.
Stile: Birra affumicata.
Birrificio del Ducato, via G. Strepponi 50/A – Roncole Verdi di Busseto (Parma).
Aperto nel 2007.
Non in vendita online.
BIRRIFICIO DEL DUCATO – ULTIMA LUNA.
Birra affinata in legno.
Fermentazione alta.
Gradi alcolici: 13.
Temperatura di servizio: 12°C.
Stile: Barleywine & Imperial.
Birrificio del Ducato, via G. Strepponi 50/A – Roncole Verdi di Busseto (Parma).
Aperto nel 2007.
Non in vendita online.
BIRRA PASTURANA – FILO FORTE ORO.
Birra alla frutta.
Fermentazione alta.
Gradi alcolici: 19,3.
Temperatura di servizio: 9°C.
Stile: Sperimentali.
Birra Pasturana Via Poggio, 4 – Pasturana (AL).
Aperto nel 2009.
In vendita da Domus Birrae a 12,10 €.
SAN MICHELE – NORMA.
Birra alla castagna.
Fermentazione alta.
Gradi alcolici: 6,5.
Temperatura di servizio: 8°C.
Stile: Specialità.
San Michele via Almese , 71/E – Avigliana (TO).
Birrificio Artigianale aperto nel 2010.
Non in vendita online.
BIRRIFICIO DEL DUCATO – LA LUNA ROSSA.
Birra acida.
Fermentazione alta.
Gradi alcolici: 0.
Temperatura di servizio: 12°C.
Stile: Birra alla frutta.
Birrificio del Ducato, via G. Strepponi 50/A – Roncole Verdi di Busseto (Parma).
Birrificio Artigianale aperto nel 2007.
Non in vendita online.
BI-DU – LEY LINE.
Birra al miele.
Fermentazione alta.
Gradi alcolici: 6.
Temperatura di servizio: 8°C.
Stile: Sperimentali.
Bi-Du Via Torino, 50 – Olgiate Comasco (CO)
Birrificio Artigianale aperto nel 2002.
Non in vendita online.
[Crediti | Link: Union Birrai. Immagine: The Kitchn]








Union Birrai questa l’ha dimenticata?
Almond 22 – BLANCHE de VALERIE
Birra chiara e leggermente opalescente,brassata utilizzando cereali biologici locali (segale e saragolla).
La Saragolla è un cereale antenato dei moderni grani duri.
Fu introdotto in Abruzzo dalle popolazioni protobulgare Altzec nel 400 d.C. che provenivano dall’Egitto.
La stessa denominazione Saragolla risulta costituita dalle parole SARGA = giallo e GOLYO = seme e significa letteralmente “giallo chicco”.
Rispetto agli altri grani duri contiene una più alto contenuto di proteine, lipidi e sali minerali.
Non presenta la tipica acidità delle blanche e risulta invece morbida ed abboccata.
Il finale è secco e delicatamente speziato grazie anche all’aggiunta di un raro pepe(una varietale del Nero di Sarawak)coltivata da un singolare personaggio nelle foreste del Borneo.
Si sposa molto bene con i crudi di pesce, il sushi e la tempura di verdure.
Stile: Ale chiara di segale, farro, frumento e orzo
Volume alcolico: 4,5%
Temperatura di servizio 8-10°C
Fermentazione: alta
Schiuma: abbondante
Colore: paglierino chiaro
Aspetto: opalescente
Corpo: medio
Amaro: moderato
Frizzantezza: normale
Finezza olfattiva: attraente
Persistenza retroolfattiva: discreta
Hanno dimenticato diverse birre buone, tra queste quelle di “Birrificio Maiella”!
Non posso che essere d’accordo.
E allora aggiungerei anche Opperbacco.
Giustissimo!
Opperbacco non era iscritta al concorso…
Aggiungerei anche la Birra Valscura, ancora poco distribuita ma ottima!
Soprattutto, se si riesce, meglio andarla a bere là, con maiale alla brace compreso!
io mi fido solo del Ricci: http://bit.ly/gydqa7
Vedo con piacere che domina il Birrificio del Ducato.
Se lo meritano, lavorano molto bene.
ma, il birrificio italiano?
Niente menzione per le ottime birre “Toccalmatto”?
mi unisco alla domanda.
Boh, pure la Birra del Borgo fuori classifica? Mi sembra una mattata. Direi che è forse l’unica birra italiana che ha raggiunto un minimo di maturità e di competitività sul mercato, contemporaneamente sviluppa e ricerca, vedi la Birra all’Enkir, sicuramente uno dei prodotti che più avvicinano neofiti alla birra artigianale, mentre ci sono tanti prodotti che non saprei dire se fidarmi o meno.
Sia chiaro: io sono schierato ancora dalla parte di chi afferma che il locale si fa con le birre belghe e Nord Europa in genere, ma certe lacune in questa classifica mi lasciano assai perplesso, perché su oltre 200 produttori artigianali in Italia, certo molti troppe cotte devono ancora fare, prima di poter distribuire come già altri fanno regolarmente. E poi secoli di tradizioni non si colmano così di incanto, certo. Noi abbiamo tanto da imparare, però c’è già chi è pronto per l’Università e in questa lista non è che li abbia visti tutti…
Dimentichi, caro Marco, che ormai i talebani intransigenti guardano con un certo dispitto le birre di Leo Di Vincenzo e di Teo Musso, accusandole, nientemeno, di essersi piegate a criteri quasi industriali.
Ma il bello dei talebani, come sempre, è il poter ignorare le loro fisime squittenti. Meglio, resta più birra per noi.
Se questo è l’approccio o la motivazione, condivido in pieno le tue considerazioni… allora stiamo a posto per decenni!
Non picchiatemi, ma a me la Saison e la Bruin di Extra Omnes piacciono assai. Sono davvero “birre da bere”.
Voglio partecipare anche io al post delle birre mancate dicendo che mancano 2 birrifici del momento…LOVERBEER e CARROBIOLO!
Quanti dei birrifici “artigianali” di cui sopra si forniscono presso malterie belghe o tedesche?
Possiamo parlare di artigianato se il nucleo della birrificazione arriva da 1500 km di distanza?
Boh. Mah.
Secondo me l’artigianalità sta nella redazione della ricetta e nella cura della produzione da parte del mastro birraio, scelta delle materie prime compresa. Credi che gli orafi artigiani di Valenza Po estraggano l’oro nel torrente davanti a casa?
ennio
Credi che esistano birrifici che si producono il malto?
Qui sta una delle differenze tra il vino e la birra artigianale.
I produttori di birra (industriale-artigianale-casalinga) hanno tutti a disposizione le stesse materie prime. Come se tutti i produttori di vino avessere a disposizione le uve di Romanée-Conti (cit. Schigi)
Già, poi è il manico del mastro birraio che fa la differenza vera…
Birrifici che si producono il malto ce ne sono, ma come giustamente fai capire sono pochissimi, trascurabili.
Birrificio Città Vecchia di Trieste! Birra Formidable, di nome e di fatto!
Io adoro anche la birra del DOCKS di Niviano (Piacenza)
e ovviamente la Pedavena bevuta a Trento, ma mi sa non valga artigianale no?
La Pedavena di Trento, se è quella che hai bevuto alla birreria Pedavena, è artigianale.
Quella industriale è la Pedavena di Belluno, che ha lo stesso nome.
Vedi: http://www.birreriapedavena.com/
contro
http://www.birrapedavena.it/
Ciao a tutti. Mi fa molto piacere trovare questo post su Dissapore. Volevo solo sottolineare che la lista è il frutto dei risultati di un concorso basato sui giudizi di 20 esperti internazionali, che hanno assaggiato alla cieca 386 birre prodotte da 82 birrifici nazionali. Tutti sono invitati, non tutti decisono di mettersi in gioco, ognuno per le sue motivazioni, che rispettiamo. Alcuni dei “grandi nomi” che a giudizio dei commentatori del post mancano nella lista non hanno ottenuto i riconoscimenti che la loro fama consolidata lasciava supporre. Altri non si sono presentati. Qui la lista dei presenti: http://tinyurl.com/6e3sq4r
Unionbirrai non sostiene ne sponsorizza alcuno dei suoi birrifici associati ne i prodotti di quest’ultimi in particolare, ma da ormai più d’un decennio sostiene la Birra Artigianale Italiana in generale.
Precisazione perfetta e dovuta. La spiegazione del tipo di confronto spiega anche le diverse valutazioni che abbiamo dato qui e, ovviamente, mi ci metto anche io che ho citato un produttore presente.
Ripeto, troppe cotte ci sono ancora da fare prima che le nostre birre diventino un prodotto, e con questo contest credo di averne avuto ancora una prova…
Bellissimo post! Tutte queste birre sono veramente ottime
La Baladin la trovate anche qui a prezzi molto convenienti. http://www.cassandra.it/ita/catalogsearch/result/?q=baladin
dimentichiamo la migliore EXTRAOMNES nella fattispece la Zest!!!
Quoto Scauca in toto.
Questa classifica , al momento , non è rappresentativa in senso assoluto della qualita’ delle produzioni italiane.
Quanto ad alcuni commenti , in tutta modestia , posso affermare che le ultime birre che berrei sono proprio quelle di Vallescura e Docks.
Mai , dico mai , trovata una delle loro birre a posto.
E tutte le volte , a mia legittima lamentela , ho ricevuto sempre risposte evasive e svogliate.
L’apice è stato raggiunto quando mi è stato detto “siamo gente semplice , facciamo birra semplice e puo’ capitare che non sia a posto…ma l’importante quando bevi una birra è la compagnia delle persone con cui sei a tavola”.
Servono commenti?
Meglio allora concentrarsi sull’agriturismo (Vallescura) e la pizzeria (Docks).
Non è mia consuetudine espormi facendo nomi , in quanto scrivo e frequento quasi solamente blog birrari dove la quasi totalita’ degli appassionati è a conoscenza di questi misfatti.
Invece su un blog che definirei “totale” come Dissapore ritengo invece sacrosanto mettere i puntini sulle i .
Mi sono dilungato , non è nel mio stile , ma quando leggo certe affermazioni divento un vulcano.
dimentichiamo il mitico birrificio barley http://www.barley.it/ bella selezione di birre!!!!molto buone
Fedele al Birrificio 32 – Via dei birrai (e alla sua Oppale *_____*)
Purtroppo io i prodotti del Birrificio del Ducato non riesco proprio a farmeli piacere!!
E sono poche le volte in cui non ho finito il mio bicchiere di birra…
concordo con chi si lamenta della mancanza di Birra del Borgo (che personalmente preferisco a Baladin), di Toccalmatto, di Birrificio Italiano.. assoluti punti di riferimento, assurdo non rientrino in classifica..
Io aggiungerei: la Tipopils del Birrificio Italiano, la PVK dell’Olmaia e la Blanche de valerie di Almond’22 (sono le prime che mi vengono in mente, fuori lista)
Non commento presenti e assenti ma, oltre alle definizioni date dal concorso di unione birrai, attenti agli stili segnalati nelle schede, ci sono parecchi errori.
Poi non so quanto un bevitore di birra occasionale possa essere incoraggiato dopo aver bevuto un barley wine; per dire.
Scusa Indastria, quali sono gli errori?
giusto parlando dell’ortografia, si scrive weizenbock e non “weizebock” e Schwarzbier e non “schwaezbier” (che poi la birra in foto non mi sembra così scura. non l’ho bevuta cmq)
Per il resto non so che lista di riferimento è stata usata per gli stili. Io avrei usato altre definizioni in alcuni casi.
Non commento presenti e assenti ma, oltre alle definizioni date dal concorso di unione birrai che mi lasciano perplesso, attenti agli stili segnalati nelle schede, ci sono parecchi errori.
Poi non so quanto un bevitore di birra occasionale possa essere incoraggiato dopo aver bevuto un barley wine; per dire.
facile… avete preso le vincitrici di birra dell’anno… ma alcune non sono proprio per persone che non hanno mai bevuto birra artigianale.
[...] 1. BIRRA (OVVIAMENTE). Siamo donne, in fondo. Amiamo le cose belle, desiderabili, uniche e possibilmente difficili da trovare. Eppoi, “artigianale” è più chic. Quindi la prima mossa è quella di scegliere e scovare alcune birre rigorosamente artigianali: i birrifici artigianali son spuntati come funghi in tutta Italia (i birrai sono ancora praticamente solo uomini, in larga parte ex nerd). Sceglietene una Trappista (quelle realizzate nelle abbazie del Belgio dai monaci Trappisti) o una di Abbazia, una Baladin (è pur sempre il più grande birraio italiano) e una di un birrificio artigianale locale (aiutandovi con questo post) [...]
Provate le birre del microbirrificion”IL Chiostro” di Nocera Inferiore (SA)…Una Ale ed una Scottish eccezionali.