Amazon apre il negozio per l’aspirante chef: cosa c’è, cosa manca

L’ultima di Jeff Bezos (che una ne fa, cento ne pensa) è l’apertura su Amazon del nuovo “negozio” di Cucina Premium: un luogo virtuale che promette di selezionare il meglio del meglio in materia di attrezzi da cucina per chi vuole diventare chef.

Ammetto di vivere in una città, Milano, satura di negozi in cui è possibile trovare di tutto, a qualunque prezzo. Dalle attrezzature professionali dell’intramontabile Medagliani ai props fighetti di Cargo, l’appassionato che ha bisogno di una pentola o di un coltello, di un robot da cucina o di un blender, ha solo l’imbarazzo della scelta.

Naturalmente, so che non è così ovunque e che certi utensili in gran parte d’Italia sono pressoché introvabili.

Ben venga dunque l’e-commerce che, alla varietà dei cataloghi e alla comodità degli ordini online, spesso unisce prezzi concorrenziali.

Semmai, per i meno sgamati, può essere difficile trovare l’oggetto che si sta cercando e, se i desiderata sono più d’uno, magari tocca comprarli da siti diversi, facendo lievitare le spese di spedizione.

Insomma, l’idea di un collettore di prodotti e offerte dedicate al mondo della cucina (semi) professionale è azzeccata. E sì, il nuovo negozio Premium di Amazon sulla carta promette bene.

È la selezione che non convince.

I marchi partner strillati in home page sono senza dubbio di livello medio-alto, ma nulla di particolarmente ricercato o di nicchia: in ordine di comparizione, Lagostina, Mauviel 1830, WMF, Ballarini, Pentole Agnelli, Zwilling, de Buyer, Fissler, BergHOFF, Le Creuset, Sambonet e Alessi.

coltello global

Sebbene poi nelle singole sezioni se ne trovino decine di altri e, quindi, scovo con gioia i coltelli Global (quello da sfiletto prima o poi me lo regalo) o la coccotte per il coq au vin di Staub (cui è dedicata una delle slide in home page), con un galletto come pomello.

Però, le selezioni sono un po’ poverelle, soprattutto se paragonate alla vastissima scelta che Amazon offre nelle sue sezioni tradizionali, in cui naturalmente cucina & co. sono presenti da sempre.

Per dire: se fate una ricerca generica di robot da cucina trovate 50, 60 pagine di articoli, mentre su Premium, alla voce elettrodomestici, compaiono solo 25 prodotti. Grandi assenti, da questa collezione, i must have del momento come estrattori di succhi o macchine per il sottovuoto, in compenso ci sono un sacco di macchine per il pane (un po’ obsolete, non trovate?).

Insomma, sul catalogo Premium devono ancora lavorare.

Nell’attesa, come fare comunque ad attirate click? Magari, fornendo contenuti. Per esempio, una sezione di ricette.

stampi leukè

Sì, ottima idea! Ma… quel che si trova sono solo due ricette striminzite estratte da ricettari promozionali (delle casseruole Le Creuset e degli stampi in silicone Lékué).

Che dire poi delle tendenze del momento? “Il Giappone nella tua cucina”, “Atmosfere d’India”: suggestivi!

Poi, nel Giappone l’unico oggetto degno di nota è il coltello (thai) per la decorazione delle verdure, per il resto solo i “soliti” wok, santoku, mannaie e bacchette.

Mentre in India, a parte un grazioso pentolino per il curry Balti, ci sono quasi esclusivamente porcellane di ispirazione esotica, con elefantini e ramage.

Ora, io ignoro del tutto le logiche con cui vengono compilati i listini dei “negozi” su Amazon e non ho idea di chi componga il team che progetta e segue la sezione e i contenuti.

Se però da Amazon vogliono qualche suggerimento – o qualche ricetta – sono qui!

Insieme a voi, instancabili navigatori e consumatori compulsivi di robe di cucina. Dite: cosa vorreste trovare su Cucina Premium che (ancora) non c’è?

Francesca Romana Mezzadri Francesca Romana Mezzadri

commenti (2)

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  1. Oddio. I “negozi” Amazon vanno intesi in senso lato. Non sono degli spazi chiusi in cui cercare “settorialmente” le cose. Quando cerchi qualcosa imposti la richiesta su “tutte le categorie” e il loro efficientissimo motore di ricerca tira fuori tutto il disponibile (anche quello registrato in “negozi” diversi). Senza contare che l’account del cliente è unico per tutte le sezioni nazionali, da Amzon.com USA a .It, .Uk, .De, .Fr. Lingua permettendo, il cliente “pratico” cerca la merce che gli serve su tutti i siti, confrontandone i prezzi. Può convenire (anche pagando VAT, dazio e trasporto) acquistare qualcosa in USA, qualcosa in Inghilterra e altre in Italia. Se poi quel qualcosa sia sufficientemente “gastrofighetto” dipende dal cliente 🙂

  2. Quello che si presenta al momento sembra decisamente un “abbozzo di tentativo di prova”. Ma dato il gigante che lo ha creato vale la pena di aspettare per vedere quale potrà essere l’evoluzione: non sarebbe il primo che “esplode” al di là delle aspettative, come l’ultimo che viene chiuso nel silenzio, senza nemmeno troppo rammarico.
    Mi incuriosisce invece lo smodato desiderio di FRM per un coltello da sfiletto: davvero sinora hai fatto senza? è così simpa e pratico!
    Inoltre anche un (inutilmente) costoso Global ha pur sempre un prezzo che è forse un cinquantesimo del brillocco che Lui dovrebbe regalarti ad ogni ricorrenza, quindi, che aspetta? 🙂

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