Anche le formiche, nel loro piccolo, si mangiano


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Come dice uno dei nostri filosofi di riferimento, Rino Gattuso, “se uno nasce quadrato, non muore tondo”. VOI non volete mangiare le formiche (varianti: api, vermi, scorpioni ), LORO riuniscono i cervelli del marketing, si aggiornano, e le ficcano nel lecca lecca, nel miele, nei cioccolatini. Facce di bronzo come sono osano pure chiamarle: “delicatezze di qualità raffinata”. Bleah, v-o-m-i-t-e-v-o-l-i.




17 commenti a “Anche le formiche, nel loro piccolo, si mangiano”

  1. adesso ditemi che non vi incuriosisce neanche un po’ …

  2. dai e dai (e dai...) dai e dai (e dai...) commenta:

    Facce di bronzo come sono osano pure chiamarle: “delicatezze di qualità raffinata”


    hanno clonato la Whizzo Chocolate Company!

    :lol:
    i testi… per quello spettacolo non esiste doppiaggio italiano.

  3. Bacco Bacco commenta:

    secondo me a Palazzo Grazioli per la festa di compleanno hanno già ordinato i lecca lecca con l’oro 24 carati…http://www.edible.com/shop/aphrodisiac/24%20karat%20gold%20lollipop/
    che è pure afrodisiaco ;-)

  4. Rizzo Fabiari Rizzo Fabiari commenta:

    titolo notevole

  5. Alessandra Rossi Alessandra Rossi commenta:

    Bellissimo titolo! Per il resto questione di gusti, di cultura e probabilmente anche di contesti.
    Romolo, un ristoratore di Grosseto (ottima cucina locale e vini di quasi tutti i produttori maremmani, anche i più piccoli) da anni passa le vacanze in Amazzonia o nel deserto australiano vivendo con gli indigeni: ci ha raccontato il sapore di cavallette e termiti e a suo dire alcuni insetti sono piuttosto appetitosi. Le mie nipoti nate e cresciute in California inorridiscono all’idea che da noi si mangino le lumache o il formaggio sardo con i vermi.

    Però queste “idee marketing” hanno poco a che vedere con l’esperienza di Romolo.. Puoi inscatolare la termite, ma non la cultura o la situazione che magari te la farebbe assaggiare.
    Concordo, mi pare un’estremizzazione e basta.

  6. dansan dansan commenta:

    le api muoiono già tanto per conto loro, direi non sia il caso…
    Grazie ad Alessandra con il suo illuminante post degno di rilievo.
    Il finale di Antonio (quel vomitevole scritto così!) risulta decisamente poco nobile e lontano anni luce da quel che dovrebbe essere la sensibilità (cultura?!) di chi scrive in qualità di “associate editor”. buona giornata danielesavi

  7. gnamgnam gnamgnam commenta:

    Mi sembra comunque una questione di abitudini più che di gusto… noi mangiamo normalmente cose che alla vista e spesso al tatto sono alquanto “disgustose” (le già citate lumache, ma anche anguille, granchi, interiora di vari animali, lingua, etc
    Alle volte alcune esperienze di cibi molto alternativi riservano delle straordinarie sorprese: cito per esperienza personale 1) Serpente (Vietnam) 2) Vermi del mopane (Namibia) Coccodrillo (Madacasgar) 3) Zebra (Mozambico) 4) Pirahna (Ecuador)

  8. alfredo alfredo commenta:

    Sostanzialmente è la stessa cosa che comprarsi una cassetta d’ostriche crude, roba da fighetti e comunque sempre vive sono! Ma quella povera ape!!No quella non mi piace.

  9. [...] 2010 del Gambero Rosso. E a ruota, i vini premiati dalla guida 2010 de L’Espresso. 8 – Anche le formiche, nel loro piccolo, si mangiano (varianti: api, vermi, scorpioni). VOI non volete? LORO riuniscono i cervelli del marketing, si [...]

  10. Esp Esp commenta:

    Ma del formaggio sardo coi vermi (in realtà larve di mosca del latte) non è vietata produzione e commercializzazione da circa trent’ anni?

    Oltre a lumache ed ostriche, qui da noi si mangiano (o meglio, si mangiavano) le patelle, molluschi platelminti, e cioè vermi, anche se piatti.

    E nessuno ha mai, neppure una volta, mangiato il Gusano del Mezcal?

    E’ solo questione di gusti, di abitudini alimentari e, probabilmente, di fame.


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