Cavolissimevolmente. Una dedica di Sigrid Verbert

Che io stia a farla lunga sugli exploit editorial-letterari di Cavoletto di Bruxelles è un po’ come se Wainer Badodi discutesse della marcatura di Gentile a Maradona in Italia Argentina 1982: e Wainer Badodi è il misconosciuto terzino ultraquarantenne della Borzanese. E per giunta riceviamo una lezione di classe dall’aristocratica fotocucinatrice dei Mari del Nord. Anzichè coprirci di contumelie per le – per la verità poche – osservazioni al suo Libro del Cavolo, rivelatosi uno strepitoso successo, ci dedica – lo confida la stessa blogger su Twitter - la copertina del suo calendario “cavolendario” 2010. Ma quello che più ci sorprende è la vastità della dedica, che onestamente non ci sentiamo di meritare: indegnamente citando l’ormai famosissimo blog di Sigrid Verbert che riporta testualmente “il calendario è diventato un filino monotematico…“ notiamo che ben nove delle tredici foto dell’opera sono con il cucchiaio.
Grazie!









E per ringraziamento gli avete tolto una ‘r’ dal cognome
sarà che io c’ho fatto il callo, la “r” me la tolgono dalla nascita…
con a sua sopraffinacapacità di comunicatrice ha fatto vedere finalmente a molti l’arte scultorea ed estetica della Cucina..cosa che io aftico a far capire anche al mio compagno!?..e poi mi ha aperto il portone dell’acquisto della vaniglia su ebay..foto degne di MoMA..e insieme a lei tanti giovai fotografi del cibo..mi è capitato di vedere foto dinamiche ( http://www.thefooders.com/indicegallerie.htm ), diverse da quelle di Sigrid, ma esattamente come le sue in grado di trasmettere il messaggio delle loro personalissime Cucine/Gastronomie/Arti..
Fate largo..arrrivano i giovani..
Oggi mi hanno detto che nelle mie foto si vede l’influenza di cavoletto…. (come se non fosse un complimento!)
…devo provare a togliere il cucchiaino!!! ahahhah
Beh Giulia che dire.. Grazie! Apprezzo il lavoro di Sigrid e io sono assolutamente autodidatta, con una canon A60
Forse la differenza sta nel fatto che i piatti e i momenti fotografati sono spesso ritratti moolto al volo, mentre lavoriamo. Ad ogni modo, il tuo punto di vista è interessante
Ops, sorry. Mi qualifico, sono Francesca di The Fooders =)