Comprato & Mangiato – Carciofi in Olio di Oliva I Tesori Pam & PANORAMA
I gourmet si dividono in 2 categorie: quelli che mangiano il Risotto con la Foglia d’Oro di Marchesi e quelli che leggono resoconti di chi ha mangiato il Risotto con la Foglia d’Oro di Marchesi ingozzandosi di cibo spazzatura sul divano. Io appartengo alla seconda. Ma così come “le persone di gusto sanno vestirsi bene anche comprando al mercato” — ©Giorgio Armani — gli scaffali dei supermercati sono ricolmi di delizie sottovalutate, autentiche nella loro sofisticazione alimentare. “Comprato e Mangiato” proverà a dimostrare che sono Troppo Buone per Essere Finte.

I sottoli sono alimenti da single. Non tanto perché i single li mangino (non so se lo facciano. Dovrebbero, comunque), piuttosto perché ti fanno desiderare di rimanere single. Per poter mangiare sottoli. Perché il sottolio, a meno che tu non sia una di quelle creature principesche che stanno a tavola con due libri sotto le braccia e uno sulla testa, è un cibo che va mangiato da soli, lontani da occhi indiscreti. Per quanto mi sforzi di scolare il boccone in modo accettabile prima di portarmelo alle fauci, infatti, riesco sempre a lasciar cadere dell’olio da qualche parte (=su di me). Quindi la mia tecnica di assunzione dei sottoli è più o meno:
1) prendere il sottolio con la forchetta
2) scrollarlo finché sembri innocuo
3) portarlo alla bocca
4) masticare prendendo progressivamente consapevolezza del fatto di avere un rivolo di unto che punta risoluto verso il mento
5) tamponare il danno con il tovagliolo, biascicando rimproveri rivolti a me stessa e alla mia goffaggine
6) ripetere.
In questo stato peculiare di abbruttimento, l’unica creatura capace di guardarmi con occhi pieni d’amore è il mio cane, e anche questo per ragioni squisitamente utilitaristiche (vuole i sottoli). Quindi mentre li mangio penso solo: “Certo che se vivessi con qualcuno mangiare sottoli mi imbarazzerebbe. Forse finirei anche per dover rinunciare al caldo abbraccio della coperta con la maniche” (altro accessorio – insieme al mento unto – dalla fortissima carica antierotica).
Avere un uomo per casa in caso di sottolio presenta quindi un solo vantaggio: può aprire il barattolo, ermeticamente sigillato con l’incantesimo della Spada nella Roccia, che si svita soltanto quando viene toccato da un maschio (Ah, per inciso sono consapevole del fatto che il problema non sia il genere, bensì le mie braccine atrofiche da T-Rex).
Oggi, ad esempio, ho scelto di dedicarmi ai Carciofi a Spicchi Grigliati in Olio di Oliva della linea i Tesori PAM & Panorama, ma il vasetto non era collaborativo. Avevo quindi due opzioni:
A) bussare al vicino di fronte e chiedergli di aprirmi il vasetto. Però sarebbe sembrato un tentativo di rimorchio, cosa che non era sulla mia agenda perché – ricordiamolo – la mia serata era allocata al mangiare sottoli.
B) cercare su Youtube “How to open a jar of pickles”.
Ho optato per la seconda, e a quanto pare mettendo il barattolo a testa in giù e sbattendolo sul tavolo si ottiene che si apra facilmente. Non è il mio caso, e nel frattempo ho spaventato a morte il cane. Sono ormai prossima alla disperazione quando trovo il consiglio definitivo: infilare un cucchiaio sotto il bordo del vasetto così da rompere il sottovuoto. Alleluja!
La lotta con il barattolo ha solo amplificato il mio desiderio di carciofi sott’olio, quindi mi ci avvento con fame belluina. Il carciofo, “grigliato alla brace con carbone vegetale”, è scivoloso sulle prime ma ben croccante al morso: l’aroma affumicato della griglia si percepisce chiaramente e, insieme all’acidulo dell’aceto, rende l’ingozzarsi di carciofino dopo carciofino pressoché inevitabile.
Ingredienti: carciofi, olio di oliva, aceto di vino, sale, prezzemolo, antiossidante: acido ascorbico. Al supermercato 5 Euro e un po’.
Gli altri Comprato e Mangiato:
Patatine Darling Spuds
Philadelphia fresco e goloso
Canestrelli Grondona
Tyrrel’s Veg Crisp
Caramelle Mou Kuhbonbon
Häagen Dazs Macadamia Nut Brittle
CioccoeRiso Scotti
Fish&Crock Findus
[Crediti | Link: YouTube, immagine: Profumincucina]
| Il ristorante è un palco, cambiano gli attori ma i personaggi sono sempre gli stessi | ![]() |
La maledizione della stella Michelin |








Io fonderei il fan club degli amanti del carciofo in vasetto. Da quelli grigliati a quelli naturali solo in acqua.
E comunque che il vasetto non si apra facilmente è tutto calcolato, aumenta la salivazione e quindi esalta i sapori. Sempre meglio che stare a tagliare carciofi freschi per un’ora e ritrovarsi con un decimo di prodotto… [ironia off]
Aaaaah la snuggie anche tu…
Adoro questa zozzorubrica!
E spero che la Saga del Sottolio industraile prosegua con altre puntate epiche: ci sarebbe da raccontare come minimo anche l’epopea dei vasetti di porcini, funghetti, cipolline e peperoni tondi ripieni di tonno.
Tomini, salsiccette, melanzane, peperoni e pomodori secchi invece preferisco farmeli da solo.
il vantaggio di avere un vicino non interessato alle cose del mondo ti consente di salire tutte le volte che vuoi (anche in guepière, volendo) per farti aprire i barattoli senza che pensi che ci stai provando (e comunque non ci proverei manco sparata. te lo farei vedere, te lo farei).
E’ un prete??? Che poi anche li non è detto di esser comunque al sicuro
ma no, penso che abbia semplicemente altri interessi.
ma ripeto, dal mio punto di vista è un vantaggio. se mi manca il sale e ho la maschera di argilla in faccia salgo senza problemi tanto non devo fare colpo. al contrario, se non riesco a svitare il barattolo e sono in tailleur e tacco dodici dall’ufficio ugualmente non mi faccio problemi tanto so che non mi degnerà di uno sguardo e si limiterà ad aprirmi il barattolo
dall’ufficio in tailleur (Chanel?) e tacco dodici? Urca, razmataz è il nick di Anna Wintour
guarda, oggi sono vestita come una scappata di casa. ma capita che debba venire tirata come se andassi ad un ricevimento dalla regina.
Carciofini! Per ora e per sempre!
Sull’apertura dei barattoli mi permetto un consiglio pratico.
Essendo dei sottovuoto, se si riesce a far entrare un po’ d’aria, il tappo si svita senza problemi.
Quando non ho voglia di fare sfoggio di maschie virtù, utilizzo un coltello a foglia (quello da parmigiano, per capirci) per forzare leggermente il tappo e allargarlo, facendo leva tra questo e il collo del barattolo. Date le caratteristiche dell’oggetto (manico comodo,assenza di margine tagliente) uno evita gli incidenti possibili con altri “attrezzi” (cucchiai, altri coltelli, oggetti metallici vari).
Appena senti il”pop” che indica l’ingresso dell’aria, il gioco è fatto.
Nulla vieta, comunque, di suonare al baldo giovane del piano di sotto per farsi aprire il barattolo ..
PS. Il sottolio cerco di evitarlo per problemi di panza, ma semel in anno un barattolo di carciofini …
scaldare il tappo (non l’intero vasetto)sotto l’acqua calda del rubinetto, asciugare velocemente e, aiutandosi con l’asciughino, stappare. di solito mi riesce.
Concordo sulla tecnica. L’unica cosa è che tendo a scottarmi
Altro problema con questa tecnica è quando a volte tengo in frigo un barattolo di sottaceti per un’insalata di carne o di pesce, magari da fare all’ultimo momento.
Certo, puoi aprirlo prima. Ma se ti scordi, poi con l’acqua calda in teoria potrebbe scoppiarti in mano.
io ne mangiavo di più quando ero con un mio ex che ne era ghiotto.
Per ovviare al rivolino lo adagiavo su un pezzo di pane
ora che ci penso non ho mai mangiato un sottolio senza pane
Panino con burro, prosciutto crudo e carciofini sott’ olio. Lo voglio ADESSO. Vado al super
Magari quelli di Serafina…
Non ho presente…
Via Canneto il curto a Genova, vende quasi solo sottoli, notevoli come qualità e selezione. Per gli amanti del genere è quanto di più simile al paradiso.
Grazie, da visitare a breve
prova con lo speck al posto de prosciutto crudo…è uno dei miei panini preferiti!!!
e.
Proverò la prossima volta, grazie. Ho appena finito quello col crudo.
È grave se ho percepito dei richiami alla pratica della fellatio
non sei la sola
è grave se NON ho percepito dei richiami alla pratica della fellatio
Ragazze, non scherziamo: giù la forchetta, ehhh?
Nativa Naturale?
carcioghiotto peperlizia uber alles!!!
Il Carciofino sottolio è un elemento di regalità dei miei sacri spuntini toscani. Inimmaginabile la goduria di unire, ben distribuito, l’amato carciofo ad una fetta di pane casalingo e pecorino toscano. Di quando in quando mi concedo pure di abbinare il nostro vegetale ad un ottimo prosciutto del Pratomagno, sempre su pane casalingo toscano
Lieve il parallelo con le Olive dl Mascetti..
Per aprire i sottoli si puo’ battere il coperchio con il taglio di un cucchiaiolungo tutta la circonferenza. DOpo circa “mezza luna” di sbattimento il coperchio si aprira’ facilmente.
si ma perchè faticare quando il vicino di casa può farlo per noi.
C’e’ in effetti un problema tecnico, e non tutte hanno un vicino forzuto&indifferente, bono&sdraiabile, gentile&senzamogliegelosa.
in piu’ il problema non si pone solo per i sottoli, ma piu’ in generale: quando apri il tuo vasetto di confettura di marroni, e un po’ di zucchero ha letteralmente incollato il tappo, non si tratta di sottovuoto, ma di sforzo ancora superiore.
Vale la pena avere in cucina un qualche oggetto di questa famiglia: http://tinyurl.com/88dwhew
Limitiamoci alla prima riga di foto: in maniera differente, sono tutti ugualmente validi. dal pannetto di silicone che garantisce una presa ferrea, ai vari tipi di pinze che allungano la leva, applicando il principio di Archimede.
Paolo
il vicino bono&sdraiabile è una leggenda metropolitana.
comunque paolo mi hai convinta, mai più senza un apribarattolo anche perchè effettivamente il vicino forzuto&indifferente ogni tanto ha la pessima abitudine di andare in vacanza
Raz: hai certamente ragione, ma la mia non era una tassonomia completa dei vcini di casa (le mie vicine sono tutte over eighties…), va da se. Vedo che hai colto il succo del discorso: in cucina e’ necessario un po’ di spazio per attrezzi piccoli e strani, usati poco, ma che quando diventano necessari ti fanno pensare “che fortuna averlo sottomano!”.
Paolo