Confortami, Susanna tutta panna
Te lo ricordi caro lettore l’orsetto di peluche? Massì dai, quello che abbracciavi nelle notti buie e tempestose. Ora sei grande e i tuoi incubi hanno nomi diversi, ma sono sempre lì: “corna”, “bambini”, “stipendio”, “crisi”… preferivi gli spettri, eh! Pure l’orsacchiotto non è più lo stesso, e siccome sei un fottuto gastrofanatico, quando hai bisogno di conforto ti rivolgi a un certo tipo di pasta o al formaggio che ti fa salivare come un cane di Pavlov.
È il potere della marca, bellezza, te lo ha insegnato Carosello ai tempi dell’orsacchiotto, ricordi? Un qualsivoglia Pitu-pitum-pa e Susanna tutta panna l’avresti sposata seduta stante, la Mucca Carolina e il caballero del caffè Paulista testimoni di nozze. Sei d’accordo, caro lettore, che la marca è il tuo orsacchiotto di peluche, ciò che ti riscalda il cuore nonostante gli indici di borsa, tornati anche loro ai tempi di Carosello?
Non dico che passi le notti stretto alla Susanna gonfiabile, ma scommetto un centesimo bucato che se vedessi i formaggini Milione ti batterebbe ancora il cuore, come succede a me con la la maionese: Calvè, si capisce. L’ho conosciuta da bambino e non l’ho più mollata, spalmata sul parmigiano è meglio del Prozac, credimi. Provala pure sulla dichiarazione dei redditi, poi mi dirai. Inutile, sublime e un tantino fascinosa, con quell’aria da “genere voluttuario” che diventa perversione, la signorina Calvè è il mio marchio feticcio. Il tuo invece qual è? A quale marchio sei rimasto fedele nel tempo. La pasta Barilla o la Fiesta-ti-tenta-tre-volte-tanto?
Sù, non essere omertoso, o sarò costretto a chiamare l’uomo del Monte…








oddio che impressione, a volte uso questa foto come avatar del mio blog…
Caro Tomacelli, trascuri il fatto che non tutti hanno l’età della pietra come te
) i miei ricordi arrivano a Nino Castelnuovo quando saltava sulla staccionata….però l’olio cuore non l’ho mai comprato
)
c’era la fila alla tirrenia per acquistare il biglietto per il traghetto. lo sportello non era ancora aperto e tutti diligentemente stavano nella fila modellata dai corrimano tubolari in acciaio inox. ero piuttosto indietro e temevo per la disponibilita’ di biglietti perche’ mi ero deciso in ritardo. ce n’erano diversi di sportelli, tutti chiusi e a un certo punto ad aprire non e’ lo sportello che tutti si aspettavano ma un altro che stava proprio alla mia altezza. allora io, un po’ menichelli e un po’ castelnuovo, poggio entrambe le mani sul tubo d’acciaio, mi sollevo da terra spingendo sugli avambracci e poi facendo perno sul polso della sinistra faccio ruotare il corpo ventenne e molto elegantemente nel plastico gesto sportivo mi ritrovo dall’altra parte della staccionata non di legno pronto per fare il biglietto. e’ il caso di dirlo, avevo saltato la fila tra quela che supponevo fosse l’ammirazione generale. con mia somma delusione l’uomo dietro il cristallo mi fa un cenno col dito ingiungendomi di rimettermi in fila con le parole “questa non e’ la pubblicita’ dell’olio cuore”. ci rimasi male piu’ che altro perche’ l’uomo non aveva apprezzato la performance atletica.
Sopra tutto Fernet-Branca.
per voi e per gli amici…Tassoni (il cui prezzo è sempre inspiegabilmente alto)
magari perché dentro c’è il cedro vero?
Quello del Libano ?
CI-CI-CI-CU-CU-CU- CAFFE’…FIUUUUUU…SAO caffè. Io mi ci sveglio ancora la notte con questo motivo in testa.
davvero spalmi la maionese sul parmigiano????? oddio…. credo che fin li neppure io sarei mai arrivata!
DDD
cmq, susanna era nella mia top list insieme all’altro formaggino tondo con la carta dorata, chi si ticorda come si chiamava? in casa mia ne passavano tonnellate!
poi c’è stao il formaggino MIO
sarà per questi traumi infantili che ora i fornaggi me li vado a cercare nelle malghe?
cmq, impossibile slegarmi a tutt’oggi dalla nutella “gigante pensaci tu!” per tutto il resto, credo che siano di passaggio!
son qui ancora che penso alla calvè e al parmigiano…… no dai, dimmi che scherzi!
Provala, poi mi dici…
Il formaggino Grunland???
Tondo, carta dorata in confezione da 2? ma il Bel Paese!
CARMENCITAAAA
io sono profondamente affezionata ai biscotti gentilini. anzi, ancor di più alle fette biscottate gentilini.
La possiamo torturare ? porta pazienza !
http://www.youtube.com/watch?v=Sn8rBOIrApg
Io ero ossessionata dal tonno che si spezza col grissino.
Mia madre non me lo comprava mai e ovviamente era il grissino a spezzarsi e non il tonno. Peccato che successe lo stesso col tonno Rio …, quello che in teoria si spezza col grissino. Una delusione cosmica!
E pure ora, ogni volta che sento il nome Susanna, mi viene automatico da pensare “tutta panna”.
Dove mettiamo ACE e la camicia che si rompeva?
O il fantastico ippopotamo blu dei pannolino?
Ma il sogno mai realizzato è il peluche Coccolino.
Però la tenda Motta degli indiani l’ho avuta a suon di merendine
ace la candeggina che smacchia senza danno.
Mangia tanti grissini.
)
Salverai la vita a un mucchio di tonni (non è mia …
Anche io quoto la cedrata Tassoni, e le amarene Fabbri.
E il digestivo Antonetto di Nicola Arigliano (lo prendi senz’acqua). Io avevo anche il pupazzo gonfiabile, essendo figlia di farmacisti. Era piu’ alto di me e mi metteva un po’ paura.
Non è gastronomico, però…la lavatrice PHILCO per gli abitanti del pianeta Papalla!
A Milano c’era una mostra su Armando Testa e c’era un set del pianeta Papalla con i suoi abitanti e la pubblicità che girava in uno schermo. M’è rimasta impressa perché diceva “La lavatrice Philco funziona SEMPRE!” e nel filmato veniva presa a martellate per far vedere quant’era solida, robusta e duratura e continuava a fuzionare lo stesso.
E aveva pure la serratura sull’oblò (ma non so a cosa servisse esattamente).
E’interessante vedere su quali leve puntassero le vecchie pubblicità e quelle nuove…
Oddio, me ne sovvengono troppi e tutti ad affollare la mia mente con il loro motivetto:
El Merenderoooooo!!! L’è lì l’è là, l’è là che l’aspettava, L’è lì l’è là, … che aspettava Miguel”, che reclamizzava i biscotti Talmone.
Oppure l’omino baffuto che seguiva lo spilungone fino a casa fischiando filì – filon nel carosello del barbera Folonari.
E ancora Plin, plin, tortellin… Con sei uova di gallina, ed un chilo di farina, carne, grana, prosciuttini, ecco i veri tortellini, sono buoni sono tanti, tortellini Fioravanti!!
Potrei continuare….
@ babs, era il formaggino il bel paese?
BRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR….
BRANCAMENTA
col fantastico micchiere di ghiaccio!
In realtà io mi ricordo infinitamente di più quelle stampate sui giornaletti perché le guardavo e le riguardavo e sbavavo e immaginavo la mia lista dei desideri – mentre la TV la vedevo quasi sempre distrattamente facendo altro perché mi annoiava.
Come pubblicità mi piaceva quella della Coca Cola, quella fricchettona con le candele (e tutti che cantano un testo completamente diverso da quello che si sente perché si vedono le labbra muoversi per conto loro!).
E i bastoncini di pesce, perché avrei voluto essere sulla nave di Capitan Findus e questi ammetto che ogni tanto li compro. Da mangiare rigorosamente affogati nella maionese – però io mi ricordo più Kraft come nome (anche se non saprei dire la pubblicità).
Se la domanda è quali spot ci ricordiamo a me vengono in mente un po’ di jingle…per me ovviamente la prima è
“la morale è sempre quella, fai merenda con Girella” (perché veniva sempre trasformata in Gisella).
Poi “col sapor di cioccolato rende il latte prelibato” oppure
“mastichiamo mastichiamo e facciamo bim bim bum, il pallone il più grande lo fa questo bùbble gùm!”
Però non compro mai Girelle, Nesquik o Big Babol!
avevo dieci anni, forse: a dirlo è il link, papà non era su Saturno per lavoro
e guardammo tutto il pomeriggio una non-stop mediaset di cartoni animati…
[img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/baby/00026028.gif[/img]
io sono fermo lì
ohé Bauli: resti il mio marchio feticcio ma se ti azzardi a levare di nuovo
lo spot del Natale ‘88 passo alla concorrenza, intanto tié, uno e uno-due
Nessun marchio, direi.
Non uso niente di ciò che era reclamizzato allora, almeno così in coscienza e al momento di scrivere.
Di musichette ne ho fatto il pieno, la mia generazione andava a letto dopo Carosello e c’era poco da fare, quelle musichette (originali, all’epoca si pagavano gli autori, non la SIAE per mettere la musica del momento…) entravano nella capoccia a forza.
Mi ricordo solenni mal di testa provocati dalla reclame del DASH che era ripetuta la mattina alla radio all’ora del mio risveglio per andare a scuola: la barra pubblicitaria delle 7:12 su Radio Due era micidiale: “Mi prendo il suo Dash!” “Nonono!” “Le do’ due fustini!” “Nonono!”. Ci sarebbe voluto un Garante contro Le Musichette Della Pubblicità Fisse In Testa.
Forse è anche per colpa loro che sono cresciuto così…
E il “carrarmato” Perugina??
Ma il carrarmato è ancora in commercio?
Cynar….contro il logorio della vita moderna. Mi piace anche il remake di Elio e le storie tese…
…la Manzotin (mai comprata peró)…”laggiú nella pampa tra mandrie e cowboy c’é sempre qualcuno di troppo tra noi..Gringoooo”
Al Ferrero Rocher, ma sono clamorosamente di parte: nel mio negozio lavora Ambrogio, il maggiordomo, l’originale. Quindi facile per me.
Haribo è la bontà che si gusta ad ogni età …
Guaia chi tocca le mie girelline di liquirizia e i miei adorati orsetti fluorescenti gommosetti …
Marika
Qualcuno ricorda “Ercolino sempre in piedi”? Era un altro gonfiabile testimonial dei formaggini Galbani, all’epoca prodotti a pochi chilometri da casa mia.
Ma il mio vero feticcio è rimasto il Cornetto Algida che, al pari della Settimana Enigmistica, vanta innumerevoli tentativi d’imitazione.
Geniale!
B.
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