Cose che abbiamo mangiato inavvertitamente


Siamo tutti brillanti profondi complessi esseri umani, ciò non toglie che ogni tanto facciamo cazzate. Tipo mangiare inavvertitamente cose intollerabili anche per la più eccentrica condotta bohémien. Nel merito, non sono privi di significato i fattarelli raccontati da questa signorina, che ha trangugiato senza saperlo un certo numero di mostruosità: Un’imprecisata quantità di monetine da lattante. Imboccata dalla sorellina maggiore che una madre distratta controllava a corrente alternata. Siamo stati tutti bimbiminkia.

Fegato, da bambina. Come troppi bambini italiani degli anni ‘70, le figlie della madre a corrente alternata DOVEVANO mangiare il fegato. Ma non volevano. Invece sì, frullato, fritto, e presentato come “frittella di carne” (?)

Carne di cavallo da adolescente. Imbellettata da un nome francese facilmente scambiabile con quello di un formaggio, si nascondeva all’interno di un panino. E mangiare cavalli, per un americana, non è poi così normale.

Tequila estremamente economica da trentenne. Non c’è niente di peggio di una birra scambiata a tradimento con una tequila genere peggiori bar di Caracas. Tutto durante un’impegnativa festa di compleanno, impegnativa per il numero di bevute, a occhio.

Il guscio di un granchio nel 2007. Accorgersi che forse quel granchio andrebbe sgusciato perche di solito la sua polpa non è così scricchiolante.

Cervello nel 2010. Per una che si è ripromessa di non mangiare MAI cervello nella vita, rubarne una forchettata dal piatto della sorella senza sapere di cosa si tratta è davvero un cinico destino.

Ora tocca a me.

Rana toro o altri anfibi mostruosi nel 2004. In Cina, ho visto sul menu di un ristorante l’ideogramma del bue e ho detto al mio commensale: “mangia quello, dev’essere dell’innocuo manzo”. Invece era tipo la rana toro o qualche altro anfibio deforme. Il problema è che il simpatico commesale ha preteso che ne asssaggiassi un pezzo prima di lui.

Coscette di rana da adulto. Le ho mangiate a un matrimonio dentro una tartina ricoperta di crema. Mi aspettavo un ripieno al formaggio e invece sentivo le ossicine scricchiolare, allora le ho sputate. Però sono rimasto al banchetto solo per guardare la gente che le mangiava, capiva cos’erano, e in un momento di puro terrore cercava un posto dove sputarle.

Cervello di agnello a 6 anni. A tradimento, spacciato per innocue fettine di vitello. Secondo la mentalità uxoricida omicida del periodo dovevano sostenere l’armonico sviluppo di un’intera generazione. Ne mangiai a vagoni.

Hem, cacca, da bambino. Un’idea inappropriata del gioco tra bambini, per carità cristiana non fatemi raccontare.

Ora tocca a voi.

[Crediti | Link: The Awl, immagine: Malsfoodporn]




42 commenti a “Cose che abbiamo mangiato inavvertitamente”

  1. Tommaso Farina commenta:

    Non saprei, non ricordo.

    Certo che la cosa della tequila è ridicola.
    E quella del cervello da compiangere.

  2. luka luka commenta:

    Qualche anno fa…in Serbia…ad una cinquantina di km da Belgrado, verso la Romania.
    Reduci da un’escursione con tanto di discesa in grotta carsica, la guida ci indirizza verso una trattoria-agriturismo del luogo.
    Cucina balcanica autentica, vero agriturismo, 100% dei prodotti dispensati in cucina, si trovavano nell’arco di 100 metri dal locale.
    Grande fame…sono le 14 e ci siamo svegliati alle 6 per l’escursione.
    Nel frattempo un “amuse buche” gentilmente offerto…
    Sembrano polpette…sono calde…mmmm buone…bis, tris, insomma in un battibaleno spariscono e tutti sperano arrivino di nuove….Sono molto saporite, si capisce che c’è carne e vogliamo indagare. Chiediamo alla guida di informarsi…
    Scopriamo di aver ingurgitato un intruglio di cervello, visceri, reni, etc etc di pecora…
    Ma li rimangerei!!! ;-)

  3. Roberto Roberto commenta:

    non ci crederete, ho vergogna a dirlo, e se ci ripenso mi prende il disgusto ma… una volta ho da mangiato mcdonald’s… chissa’ cosa ho ingurgitato…

  4. Pigi Pigi commenta:

    Vacanza in Alto Adige, ottima ed abbondante cena all’hotel conclusa con uno strudel con salsa alla vaniglia di quelli da abbracciare la mamma e ringraziarla per averti messo al mondo.
    I gentilissimi proprietari ci salutano mentre usciamo dalla sala da pranzo, e la padrona di casa ci viene incontro con un cestino con alcune frittelline tonde, per condividere parte della loro cena.

    Insomma: mi aspettavo, come logico, un supplemento di dolcezza, unico possibile stimolo per una pancia satolla.
    Invece erano a base di carne.

    Ringraziarli e sorridere è stato molto faticoso.

  5. anto anto commenta:

    Palermo: qualcosa come 30 anni fa. Portata da una cugina all’ANTICA FOCACCERIA S.FRANCESCO. Mi si ordina una Vastedduzzza ca’ meusa….Meusa? what’s meusa? AAAAARRRGHHHH! Milza!! (non me ne sono mai pentita :-D )

  6. Francesca Francesca commenta:

    Testina di vitello!
    Antipasto a buffet del ristorante in settimana bianca.. saggiamente mimetizzata in mezzo a vassoi di sola verdura, scambiata per segato di carciofi.. messa in bocca è trascorso un millesimo di secondo perchè mi rendessi conto dell’irreparabile errore..: sapore orripilante di difficile descrizione e consistenza di una callosità insopportabile… ingoiata, a forza, anche se la tentazione di sputare è stata fortissima..
    Andato di traverso tutto il resto della cena…

  7. una volta parecchi anni fa,pensavo di mangiare i fegato impanato ,invece mi hanno detto dopo che erano le palle di maiale.unaltra volta,facendo la ginnastica entro nella stanza dell medico sportivo e si come morivo di sette,vedo una bottiglia con liquido giallo che secondo me erano le vittamine sciolte,tipo supradin,faccio una bella sorssata e scopro che è di un gusto viscido,olioso e amaro…insomma era l’olio per il massaggio.

  8.  gumbo chicken commenta:

    Da bambina nessuno mi ha mai nascosto cosa c’era davvero nel piatto, tanto io assaggiavo qualunque cosa.

    Da grande mi ha sorpresa solo un fritto misto. Mentre il cameriere depositava i pezzi, li nominava. L’unico che non conoscevo era la granella. Solo alla fine ho chiesto cos’era. “Oh!!”

  9. Sandra Sandra commenta:

    Qui a Torino si mangia fritto misto e nel fritto misto ci sono vari pezzi tra cui filone, cervella, fegato, e la granella! :D
    Il fegato lo mangio ancora adesso.
    testina nel bollito misto.
    Finanziera tripudio di frattaglie + creste di gallo.
    Che dici Massimo, ti basta? :)

  10. silvia silvia commenta:

    Cos’è la granella? (non ho voglia di googolare!)

    Cose che ho mangiato inavvertitamente (e sicuramente qualcun altro pure l’avrà fatto): i fiori di cera sopra una torta, pensando che fossero di zucchero. E ingurgitandoli pur di non far figuracce davanti a tutti :P

    P.S. cosa vuol dire “mentalità uxoricida”? (uxoricida = uno che uccide la moglie). In che senso?

  11. nicola a. nicola a. commenta:

    Cose che ho mangiato inavvertitamente.
    Circa elementi estranei, oggetti non identificati – finiti non si sa come nei piatti – Credetemi, follia pura, proprio qualche giorno fa un amico mi ha raccontatato che in una trattoria ordinata una zuppa, si è trovato a masticare….orrore-orrore….un

    CEROTTO!!!!!!!!!!!!

  12. titty titty commenta:

    In Puglia frattaglie e la capuzzed, ossia la testa di agnello divisa a metà e passata in forno con un condimento che non ricordo, vanno forti.
    Il cervello però l’ho assaggiato solo da bambina e adesso non ne ho più il coraggio. Però secondo me è buono.
    Con le frattaglie non ho questi problemi, più sono e meglio è! :)
    Poi tequile, gin e vini scadenti erano un po’ normali da studenti.
    Dopo ero uno straccio, devastano lo stomaco, ma sono sempre stata dura di comprendonio e continuavo a berne.

  13. ChiaTak ChiaTak commenta:

    La mia compagna di banco delle medie non riusciva a finire il compito in classe e… se l’è mangiato. Ovviamente alla prima occasione l’ho imitata, sgranocchiando però solo un angolino del foglio a protocollo. Bah, ho assaggiato di peggio. Com’è come non è, lei è diventata una bravissima insegnante

  14. Ganascia Ganascia commenta:

    Testicoli di vitellone fritti. Buoni, un po’ spugnosetti.

  15. gianluca gianluca commenta:

    una volta ho mangiato la lingua credendo fosse una bistecca, quando me l’hanno detto non sono più riuscito a proseguire.
    da bambino in occasione delle feste mi facevano mangiare sempre i crostini con i fegatini, ma solo perchè non sapevo cosa fossero (nella mia testa era carne speziata con qualcosa).

    • Elena Elena risponde:

      Una sera mia madre uscì a cena, e ci lasciò da mangiare polpette fritte per me e cervella fritta per mio padre. Potete immaginare l’espressione di una bambina di cinque anni che addenta quello che crede essere una polpetta ma che in realtà non lo è…
      E poi una volta ho ingoiato un pezzo dell’apparecchio per i denti insieme ad un panino alla nutella. Non ho idea di che fine abbia fatto, ossia se sia stato espulso o meno…

  16. sara b sara b commenta:

    l’unica cosa che ho mangiato inavvertitamente è stato un mio dente da latte, da bambina, finito nel mio stomaco insieme alla pannocchia di mais arrostita che stavo ciancicando.
    per il resto, mangio volentieri praticamente ogni genere di frattaglia, compreso il sangue di pollo tanto per dirne uno inconsueto. è il piatto forte di mia nonna, insieme ai budellini di pollo. ho problemi solo con la cotenna, le orecchie, il naso e i piedini di maiale, ma è la consistenza che mi frega, non il sapore.

    ah aspetta però… ho inavvertitamente mangiato l’andouillette a parigi due mesi fa. sapeva di wc.

  17. Arturo Dori Arturo Dori commenta:

    Ricordo quando feci mangiare a mia cognata dei budellini di agnello (quando ancora si riuscivano a trovare) fatti in padella con aglio, rosmarino e poco pomodoro, facendoglieli passare per polpo !!

  18. ludovica ludovica commenta:

    oltre a tutte le cose orribili propinatemi da mia mamma negli anni 70 (tra cui formaggini tigre e ovomaltina) la cosa peggiore mi è successa attorno alla nascita di mio figlio. nei due giorni precedenti, essendo lui del tutto intenzionato a restarsene dov’era, contrariamente al mio corpo che tentava di convincerlo con insistenza (vale a dire ogni 5 minuti) che il mondo fuori non fosse poi questa schifezza, nel delirio delle contrazioni riuscii a papparmi una confezione intera di tortine alla carota mulino bianco, le mandavo giù come ciccio di nonna papera, senza masticare, nel vano tentativo di eliminarmi. poi il travaglio si concluse nel migliore dei modi e cioè con un Giulio coi fiocchi. bè, come premio il day after una infermierona di 200 chili mi allunga un bicchierino intimando: manda giù e mentre io eseguo d’un fiato, stupendomi per questo inatteso chupito fuori orario che scambio per tequila,provo la terribile esperienza dell’olio di ricino. vischiosità dal non sapore ributtante. bleah.

    • esp esp risponde:

      Anche io da bambino sono stato rimpinzato di ovomaltina. Ancora adesso non riesco a bere una nota birra di Monaco (quella del leone) perchè il suo gusto troppo maltato mi ricorda l’ orribile colazione di allora.

  19. Riccardo I. commenta:

    Quella delle cosce di rana è successo anche a me.
    Un “caro” (‘tacci sua! 8-) ) amico di Milano mi portò in questa trattoria molto folk in cui, fra le varie portate a menu fisso, arrivarono le suddette cosce. Allora -ignaro romano- gli chiesi come bisognasse mangiarle e lui mi rispose: “Così come sono. Metti in bocca e mastichi”.
    Quando lo feci e sentii sotto i denti l’orribile sfracellamento di ossicini, corsi in bagno a sputacchiare il tutto. Tornato, alle mie rimostranze mi rispose serafico: “Ma che ne sapevo, io?! E’ la prima volta che le vedo!”
    ‘Stardo…

  20. Andrea Andrea commenta:

    in un paesino nella provincia collinosa di Nanjing (Cina) durante un pranzo di lavoro la cameriera è entrata nella sala con un piatto di scorpioncini fritti, disposti con precisione su una montagnola di quello che sembrava essere riso basmati.
    Gli scorpioncini – spiegavano – erano ottimi per la circolazione del sangue e si potevano comprare solo in “farmacia”. Erano fritti velocemente nella wok. Per loro era il cibo più costoso ed esclusivo che potevano offrire e anche per questo motivo non potevo rifiutarmi di mangiarli.
    Andavano presi con le bacchette e messi in bocca tutti interi, pungiglione compreso.
    Ho chiuso gli occhi e ne ho mangiati tre.
    Per la cronaca, mi sono accorto dopo che quello che avevo interpretato come riso basmati, in realtà erano larve.
    Possiedo foto a testimonianza, per chi ne faccia richiesta…

  21. Durthu Durthu commenta:

    Torta salata con carne di manzo e rognoni (steak and kidney pie), servita a tradimento in un pub a Canterbury al posto di una steak and mushroom pie. In effetti sapeva un po’ di “forte”, come si dice dalle mie parti… ^_^

  22. GIANLU63 GIANLU63 commenta:

    mi hanno fregato con delle Tagliatelle al sugo di coniglio non coniglio,
    carne troppo frollata, ma non cattiva.

  23. Francesca Barreca Francesca Barreca commenta:

    Ahahahahah! Leggo (e commento) troppo tardi, ahimé!
    Da piccola ho mangiato un bossolo di proiettile, o un proiettile, non ricordo di preciso. Ora evitate di fare domande sul come/perché (ma vi assicuro che tutti quei bossolini vicini facevano il rumore di tanti confettini) e soprattutto, evitate battute sull’espulsione dell’oggetto in questione. Non vorrei mai essere paragonata a una baby pistola.

  24. Fabio Fabio commenta:

    Iran, 1977, nei pressi di Mashad, uccelletti allo spiedo.
    Buonissimi, solo che erano pipistrelli……
    se non me lo avessero detto avrei fatto il bis

  25. virgilio virgilio commenta:

    Voi siete matti !
    Le fritturen di cervella impastellate sono squisite, la lingua in salsa verde o saltata in salsa brusca con pangrattato e capperi è un piatto da re.
    Ovviamente ….. attenti al colesterolo


Lascia un commento

1. Ospite

Commenta subito inserendo il tuo nome ed un indirizzo email.

2. Iscritto a Facebook o Twitter

Clicca sui pulsanti per commentare con il tuo profilo Facebook o Twitter.

3. Iscritto a Dissapore

Registrati o accedi per commentare.