Comprato e Mangiato: Philadelphia fresco e goloso – Milka con goloso cioccolato al latte
I gourmet si dividono in 2 categorie: quelli che mangiano il Risotto con la Foglia d’Oro di Marchesi e quelli che leggono resoconti di chi ha mangiato il Risotto con la Foglia d’Oro di Marchesi ingozzandosi di cibo spazzatura sul divano. Io appartengo alla seconda. Ma così come “le persone di gusto sanno vestirsi bene anche comprando al mercato” — ©Giorgio Armani — gli scaffali dei supermercati sono ricolmi di delizie sottovalutate, autentiche nella loro sofisticazione alimentare. “Comprato e Mangiato” proverà a dimostrare che sono Troppo Buone per Essere Finte.
Il Philadelphia fresco e goloso – Milka con goloso cioccolato al latte sembra aver trovato il suo nome nel corso di una sessione di brainstorming in un’agenzia di creativi a cui non siano seguite riunioni decisive.
“Dai ragazzi, troviamo un nome per questa cosa, il figlio illegittimo del Philadelphia e del cioccolato Milka. Ragioniamo sulle sue caratteristiche salienti”.
“Io lo trovo… goloso.”
“Goloso, molto bene. Che altro? Forza! ”
“Fresco, allo stesso tempo!”
“Ottimo. Altre opinioni, dai, voglio sentire che avete da dire. Sbizzarritevi”
“Goloso anche io capo”
“…Va bene dai, allora siamo due ‘goloso’ e un ‘fresco’. Altro?”
“…”
Così è nato il Philadelphia fresco e goloso – Milka con goloso cioccolato al latte (2x goloso, 1x fresco). Per fortuna, il prodotto finale è parecchio meglio del brand. È il perfetto comfort food, libidinoso come la Nutella ma più, com’era, ah sì, FRESCO. Un cheesecake per persone che non hanno voglia di cucinarsi un cheesecake, la crema spalmabile (rimpiango i tempi in cui la parola “spread” indicava una crema spalmabile!) al cioccolato Milka ha diverse frecce al suo arco: la consistenza robusta (i suoi detrattori trovano che abbia qualcosa del mastice), l’aroma di latte, il sapore di caramello e cioccolato, la nota acida a fare da contraltare e a rendere meno stucchevole l’insieme. La presentazione sulla vaschetta allude alla possibilità di spalmare il PhiladelphiaFrescoEGolosoMilkaConGolosoCioccolatoAlLatte su di una fetta di pane, ma l’abbinamento migliore secondo me è piuttosto un biscotto che dà la parte croccante (la Parte Croccante è importante!) oppure il nudo cucchiaino che dà il conforto spirituale, altrettanto importante.
Pur obbedendo alla sua natura di junk food, che prevede un elenco di ingredienti più lungo della fase digestiva che comporta, i componenti non sono poi da brividi: latte, zucchero e cioccolato al latte la fanno da padroni, non ci sono coloranti o conservanti, ci sono però la vagamente allarmante (al suono) carbossimetilcellulosa come addensante e la generica dicitura “aroma” – che non fa mai presagire niente di buono. Il prodotto è venduto in comode vaschette monoporzione da 150 gr*.
*apparentemente alla Kraft ritengono che la vaschetta contenga 5 porzioni. In realtà ne contiene 2 se siete di buonumore e 1 sola se siete infelici e/o provate pene amorose.
[Comprato e Mangiato primo episodio: Patatine nel sacchetto Darling Spuds]








L’ho provato mesi fa.
Mi ricordò un prodotto cremoso che ora mi sfugge.
Sai che sinceramente non ho capito se questa sia una battuta? E in quel caso a cosa tu ti riferisca?
Meglio non sapere?
Ecco.
Ohhh, poi magari sono io che ho capito fischi per fiaschi, ma così, d’ acchito….
No, nessuna battuta!
Mi ha ricordato un prodotto similare che devo aver provato da piccolo.
Forse uno yogurt della linea Alleluia.
Nessuno se li ricorda?
Si, sostanzialmente è un Alleluja al cioccolato “stagionato”.
personalmente lo trovo troppo “budinoso”, non mi ricorda un philadelphia nutelloso ma più un tentennante blocco di gelatina… per me da non ricomprare, molto meglio un po’ di ricotta montata con dello zucchero, ma io ho l’avversione per i budini
“miòddio” (cit.) l’hai fatto allora?
ribadisco: mi ricorda mastice mischiato ad antigelo e lievito di birra in panetti crudo.
ti lovvo lo stesso, amica.
non facciamo panel, rassegnamoci.
Grande Sara. Non ho avuto ancora il coraggio di comprarlo e penso mai lo farò. Comunque parlando con un amico dell’slunga diceva che vendeva molto meno di quanto credevano, considerando anche l’investimento pubblicitario. Forse colpa del nome non nome?
P.s.= ma ha senso metterlo nella zona formaggi freschi?
Io amo moltissimo il cheesecake e me lo cucino spesso, per questa ragione sono abituata a considerare il cream cheese – che in Italia in genere è il Philadelphia – un prodotto “neutro”, come burro o ricotta, nè salato nè dolce. Tutte le pubblicità del Philadelphia che ricordo, però, lo propongono come “formaggio” – il che fa pensare a un alimento salato. La butto lì, ma mi chiedo se questo possa avere a che fare con lo scarso successo del PhiladelphiaFrescoEGolosoMilkaConGolosoCioccolatoAlLatte. Brand a parte.
un motivo di fiducia nel popolo italiano.
Risotto con la foglia d’oro???
Ah, io l’ho mandato indietro perchè pensavo ci fosse rimasta dentro la carta del dado…..
Io ho un’insana passione anche per la versione al tonno.
Esiste??!
Yuck.
“Io appartengo alla seconda”. Ti stimo.
Ne avevamo parlato tempo fa anche noi. Personalmente non è che mi abbia fatto impazzire.. assolutamente troppo “formaggioso” e aciduolo. Sarà mica che ti sei fatta influenzare da MauroZ_Z
??
Post MONDIALE!
mi permetto solo di fare una correzione da esperto di marketing: nel brainstorming sono stati due che hanno detto fresco e un goloso, non il contrario come hai scritto tu. Altrimenti si sarebbe chiamato GOLOSO E FRESCO!
un marchio che vende il suo marchio che ha demtro un altro marchio che…..
Goloso, fresco, goloso. Come resistere a slogan e immagini come quelle scelte (in 5 minuti) per la pubblicità?
Facilmente.
malgrado le scelte di comunicazione, sembrano fatte con paint, alla fine é un semipreparato per il cheesecake che, immagino,sarà presente nel prossimo ricettario della Parodi.
vorrei avere una catena di supermercati per ordinare i prodotti sugli scaffali come dico io, basta con ’sta storia dei formaggi, la carne, i surgelati, finisce che compro sempre le stesse cose, a occhi chiusi, e se mi spostano la robiola osella al piano di sotto mi viene un attacco di panico. ordinerei gli scaffali per stati d’animo: “bagordi”, “mi sento tanto solo”, “famiglia allargata”, “soldi finiti”,”cena da scieff”,”devo perdere due chili” etc etc.
PhiladelphiaFrescoEGolosoMilkaConGolosoCioccolatoAlLatte finirebbe nel reparto: “cose che vale la pena di provare almeno una volta nella vita”.
Se il signor Slunga legge il mio post questa è una autocandidatura, il progetto è logisticamente fallimentare, ma i super diventerebbero posti quasi umani
Ma se devo farmi del male, piuttosto una coppa Malù…
Ecco la coppa Malù fondente è decisamente meglio della classica!!!
Una delusione, l’ho preso pensando che fosse la svolta della mia vita, non amo particolarmente il dolce in realtà. Spalmato su una fetta di pane,e al primo morso : buonissimo goloso e fresco (mizzega ci hanno proprio preso), al secondo : mmmm insomma, al terzo, non avevo più voglia di mangiarlo, non che non sia buono ma non mi viene voglia ne di mangiarlo ne di comprarlo. Secondo me chi ha fatto il claim ha fatto un morso solo.
Non che sia cattivo, solo non mi ha dice nulla o forse il gusto e enormemente inferiore alle aspettative e quindi deludente. Dovreste farci un articolo sul Rebranding di Philadelphia stanno cercando di diversificare e non ci riescono pur avendo un prodotto fortissimo e che è per sua natura mixabile.
Poi la vaschetta tradizionale ma riempita solo per metà e una ******* che il consumatore non ti perdona soprattutto su prodotti cosi carichi di fiducia.
Ecco tempo fa chiedevate cosa manca a dissapore io non ho scritto niente perche mi sembrava che andasse tutto bene, un argomento che potreste aggiungere è il marketing del cibo sia nella GDO che fuori.
Sono basita.
Il Philadelphia è buonino, fa il suo lavoro di Cream Chese che deve essere blando e si peresta a preparazioni che richiedono quel tipo di base.
Quello al Milka FA SCHIFO, lo hanno sputato anche i miei figli che sanno essere gourmet a volte ma in quanto a junk food non scherzano!
quotone, il mì figliolo m’ha detto: ” ma mangialo te! “
non vedo i commenti|
ok, li vedo. Io comunque l’ho svuootato nel water dopo il primo assaggio.
Bel promo-redazionale.
Per onestà andrebbe specificato in testa e in calce all’articolo.
Quando il post è sponsorizzato lo facciamo, come sanno i lettori assidui (tipo te). Diversamente, ci piacerebbe poter citare in libertà.
ma l´omino delle nevi sui cartelloni l´avete visto ?
Assaggiato una volta sola a caa di parenti. Oddiooddiooddio.
Ma come, trovo un sito dove le prove d’assaggio sono un inno alla qualità al buon gusto e all’intelligenza, e poi mi ritrovo a leggere le lodi di un dimenticabilissimo intruglietto junkdolcegelatinoso senza speranza?
Conoscendovi mi rifiuto di credere alla marchetta redazionale ma confesso che la tentazione c’e’ stata…
In UK la confezione di questa philadelphia dice che c’è dentro il cioccolato Cadbury invece che Milka. Mi chiedo se facciano davvero due produzioni differenti. Secondo voi?