Prova d’assaggio: il gelato in vaschetta

Attesa, richiesta a gran voce, dopo ben 8 Prove d’assaggio (una, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto), confronti tra prodotti della stessa categoria, arriva su Dissapore il test dell’estate: il gelato in vaschetta.
Da consumatrice non abituale pensavo fosse più semplice reperire le marche (Häagen-Dazs non pervenuta), invece ci son voluti sopralluoghi in 7 Super per organizzare il test, inoltre non tutti i produttori realizzano i gusti classici: pistacchio introvabile, nocciola questa sconosciuta, mentre spopola un gusto irrimediabilmente retrò, la stracciatella, misteri della produzione industriale. Molti anche i gusti mix. Alla fine, visto che il test è “alla cieca”, ho chiesto a un collaboratore di comprare i gusto classici di ogni marchio reperibile in zona (Abruzzo). Obiettivo del test: trovare un gusto in qualche modo accostabile al mio amato gelato artigianale.
I CONTENDENTI
– Carte d’Or Algida
– Conad
– Consilia
– La Cremeria Motta
– Sammontana

I CRITERI
– Aspetto visivo
– Consistenza
– Sapore
Il test si è svolto “alla cieca”. Ricordo che non sono una tecnologa alimentare e che il verdetto è oggettivo con deviazioni personal-affettive.
IL VERDETTO
# 4 Gelato alla nocciola Conad
Formato: 500 g
Ingredienti: latte scremato reidratato, zucchero, sciroppo di glucosio, olio di cocco, granella di nocciole 2,5%, lattosio e proteine del latte, nocciole in pasta 2,4%, cacao magro in polvere, emulsionanti: mono- e digliceridi degli acidi grassi; addensanti: alginato di sodio, farina di semi di carrube; aromi. Può contenere tracce di uova.
Presenti valori nutrizionali.
Prodotto per Conad S.C. Via Michelino, 59 Bologna, da Eskigel S.r.l. Via Vanzetti, 11 Terni
– Giudizio: ammesso che ci sia la nocciola è irrintracciabile, le papille percepiscono solo lo zucchero.
– Packaging: la vaschetta è copiata della Cremeria Motta senza neanche preoccuparsi troppo di nasconderlo.
– Aspetto visivo: ricorda il gelato alla nocciola, leggermente esangue.
– Consistenza: più che cremoso, granuloso.
– Sapore: non si sente la nocciola, gusto e retrogusto di confetto sono eccessivamsnte melensi.
– Prezzo: € 3,44/al kg quindi € 1,72 (in offerta) – prezzo originale € 6,12/al kg quindi € 3,06.
– Rapporto prezzo/felicità: appropriato solo perché in offerta, altrimenti decisamente esagerato.
– In breve: ho cercato invano le nocciole della copertina, dove sono finite?
Voto 4
# 4 Gelato alla stracciatella Consilia
Formato: 500 g
Ingredienti: latte scremato in polvere reidratato, zucchero, sciroppo di glucosio, olio di cocco, scagliette di cioccolato 5% (zucchero, pasta di cacao, burro di cacao, emulsionante: lecitina di soia; aromi), lattosio e proteine del latte, cacao magro in polvere (9,5 % nella variegatura al cacao corrispondente al 1% del prodotto finito), latte scremato in polvere, burro, emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi, addensanti: alginato di sodio, farina di semi di carrube; aromi. Può contenere tracce di frutta a guscio.
Presenti valori nutrizionali.
Prodotto per Consilia, Piazza Meda 3, Milano, nello stabilimento di: Terni, Via Vanzetti 11.
– Giudizio: prodotto nello stesso stabilimento del gelato Conad e si sente: lo zucchero spopola.
– Packaging: altra vaschetta copiata, questa volta dal gelato Carte d’Or di Algida.
– Aspetto visivo: si presenta come stracciatella, ma in breve l’eccessiva traspirazione trasforma il gusto in un improbabile mix.
– Consistenza: meno granuloso del precedente peccato diventi subito un patchwork.
– Sapore: stucchevole per quanto zuccheroso.
– Prezzo: € 5,50/al kg quindi € 2,75
– Rapporto prezzo/felicità: alto.
– In breve: il regno dello zucchero.
Voto 4
# 3 Gelato al fiordilatte La Cremeria
Formato: 500 g
Ingredienti: latte fresco pastorizzato scremato (italiano) (60,7%), zucchero, sciroppo di glucosio, burro, destrosio, fibre alimentari, siero di latte in polvere, addensanti farina di semi di carrube, gomma di guar e carragenina, emulsionante mono- e digliceridi degli acidi grassi, aroma naturale. Può contenere tracce di frutta a guscio e uova.
Presenti valori nutrizionali.
Prodotto da Nestlé Italiana S.p.A. – Viale G. Richard 5 Milano. Stabilimento di Ferentino (FR) – Località Laghetto.
– Giudizio: abbastanza cremoso, all’assaggio è tanto dolce da prosciugare il palato in un momento.
– Packaging: classica vaschetta da gelato, in questo caso l’originale della Cremeria.
– Aspetto visivo: bianco latte.
– Consistenza: adeguatamente cremosa ma cedevole, dopo qualche minuto rilascia liquidi.
– Sapore: delicato, all’inizio si percepisce il latte, ma il retrogusto è forte ed eccessivamente dolce. Lascia un’eccessiva pastosità del palato. per un momento ho pensato di degustare un foglio di carta ruvida.
– Prezzo: € 7,70/al kg quindi € 3,85
– Rapporto prezzo/felicità: più che altro prezzo/tristezza, visto che costa più degli altri contendenti ma prende solo la medaglia di bronzo.
– In breve: Fiordicarta?
Voto 5
# 2 Gelato al caffè Carte D’or
Formato: 600 g
Ingredienti: infuso di caffè (32%), latte scremato reidratato, zucchero, sciroppo di glucosio, olio vegetale, sciroppo di glucosio – fruttosio, latte scremato in polvere, cioccolato (1,8%), lattosio e proteine del latte, aromi naturali, emulsionanti (mono e digliceridi degli acidi grassi), addensanti (alginato di sodio), fibra di frumento, maltodestrina. Senza glutine.
Presenti valori nutrizionali.
Distribuito da Algida, Via Paolo di Dono 3/A, Roma e prodotto nello stabilimento di Caivano (NA)
– Giudizio: caffè troppo zuccherato, specie per quelli come me che lo bevono amaro.
– Packaging: L’abbronzatissimo classico di Carte d’Or.
– Aspetto visivo: senza anomalie, superficie liscia con un cuore di granelli.
– Consistenza: leggermente più densa dei contendenti.
– Sapore: avevo aspettative superiori, il palato fatica ad intuire il caffè. Anche qui lo zucchero si sente, tuttavia prosciuga il palato meno della Cremeria. Retrogusto sottilmente amaro, piacevole.
– Prezzo: € 6,25 /al kg quindi € 3,75
– Rapporto prezzo/felicità: equilibrato.
– In breve: tutto quel che volete ma fa rimpiangere la Coppa del Nonno
Voto 5,5
# 1 Gelato al cioccolato Barattolino Sammontana
Formato: 500 g
Ingredienti: latte scremato reidratato, zucchero, sciroppo di glucosio, oli vegetali, cacao (6%), siero di latte scremato parzialmente delattosato in polvere, cioccolato (2%) (pasta di cacao, zucchero, cacao magro), emulsionante: mono e digliceridi degli acidi grassi; stabilizzanti: alginato di sodio, farina di semi di carrube. Può contenere tracce di glutine, uova, arachidi, soia, frutta a guscio.
Presenti valori nutrizionali.
Sammontana S.p.A. via Tosco-Romagnola, 56 – 50053 Empoli (FI)
– Giudizio: Meno melenso dei contendenti, equilibrato, gradevole.
– Packaging: comodo, specie davanti alla Tv per contrastare un attacco di depressione.
– Aspetto visivo: tonalità proprie del cioccolato, è morbido e facile da raccogliere.
– Consistenza: adeguatamente cremosa e omogenea, tiene anche dopo qualche minuto.
– Sapore: intenso, il cacao è percepibile. Si attenua l’impressione di eccessiva pastosità e dolcezza presente in tutte le altre vaschette.
– Prezzo: € 6,96/al kg quindi € 3,48
– Rapporto prezzo/felicità: equilibrato.
– In breve: “♫ gelato al cioccolato dolce un po’ salato ♫”
Voto 6,5
COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO
Insieme a quello sulle confetture, il confronto più svenevole, nel senso di dolciastro, della mia giovane carriera di tester. Innalzamento dei trigliceridi assicurato. Più seriamente, tanta dolcezza va a scapito degli ingredienti più pregiati, così impercettibili che si fatica a sentirli. Impressionante il prosciugamento del palato a fine test, ho bevuto per il resto della giornata.
Sono proprio curiosa di sapere se tra i lettori di Dissapore c’è chi compra il gelato in vaschetta e qual è la marca preferita.

[Immagini: Carmelita Cianci]
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Häagen-Dazs, l’unico che vale!
assieme a qualche algida.
e all’estero trovi anche i negozi che lo vendono sfuso…. sono una goduria inarrivabile… il Macadamia Brittle… unico!
quoto Marco.
Anch’io l’unico che compro confezionato. Adoro le mini cups in 4 gusti differenti!
Ho sempre guardato ai gelati industriali come ad un dito nell’occhio.
Sinceramente mi sfugge l’utilità di test estremi come questo, estremi per la tester che ingurgita schifezze, per i lettori che a giudicare dai commenti hanno gusti lontani anni luce da questi intrugli chimici.
Mi disorienta leggere post sulle migliori gelaterie dell’universo, su come fare il più buon gelato casalingo del mondo e poi questo…
Sabino, in parte ti sei risposto da solo (sindrome Marzullo). Nel senso che l’idea è di dare ai lettori di Dissapore uno strumento per scegliere nei diversi settori.
Dove trovi Marzullo tra le mie righe? (offeso…)
Non mi sono fatto nessuna domanda e non mi sono dato nessuna risposta.
Esprimevo un parere che ribadisco, su dissapore leggo (spesso) articoli interessanti su argomenti altissimi che generano commenti più che adeguati (spesso), a volte cose che non condivido…
Lo strumento migliore da dare al lettore/consumatore è la consapevolezza. Capire che è meglio mangiare una piccola coppetta di gelato artigianale e fresco di una dubbia enorme vasca di gelato del super che dormirà nel freezer per settimane.
Lettore di dissapore che compri schifezze, perché non fai tre metri in più e porti il tuo c….e da chi si merita i tuoi soldini?
ma poi non capisco il senso ogni volta di dire “che senso ha comprare al supermercato la pizza, il gelato, ecc” o “il pesto me lo faccio in casa, ecc”. di certo è meglio quello fatto in casa o dall’orto ma la gente a volte non ha volontà o capacità e le cose se le compra al supermercato! fin
mi arrendo
Sabino, non te la prendere. Del fatto che sia meglio mangiare in un modo e non in un altro scriviamo dal 16 marzo 2009, giorno del nostro debutto. Ma non possiamo ignorare cosa succede intorno a noi, recessione, Tremonti, la manovra. Motivo per cui andiamo anche al supermercato.
per cui il gelato te lo fai tu a partire dalla frutta (ovviamente biologica), dal latte (della mucca che tutti teniamo in giardino) e dallo zucchero (immagino non raffinato)?
Scusa lo sbotto, ma sentir parlare di “intrugli chimici” abbinati ai “gelati industriali” mi fa sorridere… come se tutti i gelatai “artigianali” utilizzassero solo ingredienti naturali (e mi fermo qui, perché cosa è veramente naturale?).
Aggiungo che molto spesso i prodotti alimentari di multinazionali sono più controllati e regolamentati di quelli che puoi mangiare nei cosiddetti “agriturismi”….
Häagen-Dazs sopra tutti.
Si vociferava sui barattolini della ben and jerry distribuiti da Algida, ma nonostante la pubblicità, non li ho trovati da nessuna parte.
Provati i vortici perugina…come se dice a casa mia “NA SOLA”! Il cioccoiolato è buonissimo, ma copre completamente il sapore del gelato rendendo tutto simile a una deliziosa stracciatella ( che per altro nn sopporto!)
Buono il gelato a marchio coop. Tra sammontana e Algida-Cart d’or sicuramente la prima.
Rimane sempre meglio andare a comprare una bella vaschetta di gelato artigianale ( ho da poco scoperto il gusto Cookies al cioccolato…da assuefazione!!)
Ben and jerry lo trovo buono, anche se la percentuale di grassi e’ all’Americana.
e quella di zuccheri alle stelle.
a me il gelato fiordi latte della Cremeria me lo davano all’ospedale quando sono stata ricoverata. Stucchevole fino alla nausea.
Io adoro i gelati della G7 gusto spagnola
se supermercato deve essere, per me deve trattarsi o del gelato al Bacio, marchio Coop, in vaschetta trasparente, o di un gelato delle Gelaterie Artigiane Riunite, venduto, sempre alla Coop (a Firenze, quantomeno) in una vaschetta di polistirolo.
Non vorrei dire una fesseria ma i gelati in vaschetta Coop li fa G7…
Concordo per il gelato delle Gelaterie Artigiane Riunite che sono di Pistoia. Per me è il migliore! Primo fra tutti gusto Yogurt Magro. Peccato che si trovino solo nelle coop della toscana.
Häagen-Dazs, ma costa quanto un artigianale,
per il resto, il miglior rapporto qualità/prezzo sicuramente Sammontana.
ma come si fa a comparare una degustazione di gusti totalmente diversi?
Me lo sono chiesto pure io.
pure in molte gelaterie (artigianli,sì come no…)c’è la tendenza a caricare a dismisura i gelati di zucchero: probabilmente ai bambini e ai grandi che hanno il palato da bambini (l’80% minimo della popolazione) piace così…
I migliori sono quelli prodotti dalla G7 di Bentivoglio (BO). Anche alcuni marcati coop sono prodotti dalla G7.
gli stecchi nero perugina,sia nella varietà fondente che al latte.
Ho assaggiato lo stecco latte e nocciola e quello alla panna. La copertura di cioccolato è spessa e gustosa ed il gelato alla nocciola è cremoso e sa di nocciola! (cosa che non mi sarei mai aspettata vista la norma dei gelati confezionati…) .
Unica pecca : essendo la copertura al cioccolato molto più impegnativa del solito è possibile mangiarne solo uno stecco piccolo dopodichè il fegato e lo stomaco tirano giù la cler.
anche se il sammontana è quello che preferisco anch’io, il cioccolato mi fa schifo… mi fanno schifo tutti. Mai assaggiato un gelato al ciccolato industriale buono.
Mövenpick!
confermo
noci e caramello…
Al Carrefour qui sotto c’è il Pepino, confezione 1/2 litro (boh!), euro 6,99.
Rispetto a quelli elencati qui sopra (che non compro mai quindi ho ricordi vaghi, ma non mi sembravano un granché) tutto sommato neanche carissimo, considerando che a me pare decisamente più buono!
Ah no in realtà rileggendo meglio, il prezzo è moooolto più alto!
Resta valido che preferisco un gelato ogni tanto ma più buono che una vaschetta triste sempre in freezer!
Häagen-Dazs è il migliore, non c’è proprio storia !
Si trova nei super??? mai sentito… anche io sono del parere che sia TROOOPPO meglio quello artigianale, per le voglie improvvise alle ore bestiali preferisco i monoporzione al posto delle vaschette apri e chiudi.
Häagen-Dazs pesca e mango oppure quello ai frutti rossi….. DROGA.
I test su gusti diversi eseguiti per di più da un singolo tester hanno il solo scopo di scrivere il post su dissapore, non certo di stabilire quale sia il gelato migliore.
La frase “il verdetto è oggettivo con deviazioni personal-affettive” è assolutamente fuori luogo per i suddetti motivi. A livello statistico il test vale meno di zero.
Come può dirsi oggettivo un test eseguito da una singola persona? Come può avere questa persona un palato “neutro” o “medio”?
Questi test non fanno onore alla vostra serietà.
Mi sembra abbastanza chiaro che l’intenzione del blog non è stabilire il gelato/pesto/pizza etc… migliore. Lo trovo anche piuttosto assurdo, poiché ognuno è abituato a certi sapori, preferisce certi aromi e certi retrogusti. Quindi non è niente più che un consiglio dato in maniera divertente e piacevole circa alcuni prodotti.
Io trovo questi test divertenti! Non mi aspetto di certo un test statisticamente significativo!!! Non credo che minino la serietà di Dissapore e non credo neppure che i lettori prendano come oro colato i risultati del test! Sono un modo per introdurre un argomento, un alimento e parlarne in leggerezza! Ed ognuno può dire la sua, essere o non essere d’accordo! E mi sembra che le premesse siano chiare…anzi la frase “il verdetto è oggettivo con deviazioni personal-affettive” è messa al punto giusto!
Detto ciò…preferisco un cono ogni tanto di una gelateria artigianale (sono andata a sperimentare Neve di latte ed era chiusa, dal 12 al 16 agosto, gli unici 4 giorni di chiusura e vado a beccare proprio quelli
eh ma ci torno a breve, troppo curiosa!!!), piuttosto che la vaschetta industriale nel freezer!
In effetti hai ragione, sono davvero troppo serioso… sarà il caldo?
Hagen uber alles, ovviamente…
cmq è del tutto assurdo (e aggiungo) idiota comparare gusti diversi.
le dosi di panna (nei migliori dei casi), zucchero ecc variano talmente da gusto a gusto.
boooh
valsoia per sempre!!!!
orzomalto e l’anniversario sono straordinari!!!!!
e ovviamente tutto vegetale……
Ma il sapore?! A me sembra un pò slavato…
Qualcun altro ha provato i gelati prodotti dalla siciliana Sigel? La cassata secondo me è notevole.
Il peggio gelato industriale è probabilmente quello prodotto da Semigel (altra azienda che come Eskigel sta dietro alcuni marchi di super). Un disastro “di marca” è il vascone da 1kg della nestlè, dicitura “spagnola cacao crema” e poi ti ritrovi le amarene e relativo liquame (dal sapore a dir poco putrescente) sparpagliate dentro tutti e 3 i gusti… L’ho dovuto buttare.
eppure io lo trovo così pieno di zucchero quello della Sammontana :-/
Confermo la qualità di Häagen-Dazs
Anche se ho preparato gelato fino a pocanzi, in quanto ho una gelateria artigianale, se dovessi comprare un gelato al supermercato comprerei l’ Häagen-Dazs (Macadamia Nut Brittle, il mio preferito) …non si trova in nessun posato dalle mie parti, perchè costa troppo e rimarrebbe invenduto. Ormai la gente di questi tempi compra quasi tutto al discount ma, come si fa a vendere una vaschetta di gelato ad € 1,00 (eurospin)??? Meno male che c’è qualcuno che produce ancora del buon gelato, modestamente mi ci metto anchio
…buona estate e buon gelato a tutti!!!
lo trovi da auchan e da esselunga
Corrisponde a leggenda metropolitana il fatto che i gelati industriali contengano una certa dose di antigelo, o c’è qualcosa di vero?
Secondo te?
Non saprei, potrebbe essere, dimmelo tu
Ma certo che c’è, ma solo nel gusto puffo.
con il film omonimo in arrivo ce lo ritroveremo presto nelle gelaterie!
antigelo è una parola generica. non escludo che alcuni ingredienti possano agire come regolatori della consistenza a diversa temperatura. Questo non significa che siano per forza chimici e sicuramente non sono il paraflu.
come dire: è vero che la marmellata può contenere un viscosizzante? Ommioddio cosa sarà mai…
Ciao a tutti,
scusate se mi intrometto, anche io amo soprattutto il gelato artigianale, ma soprattutto d’estate compro quasi sempre una vaschetta di gelato da tenere pronta in freezer. L’estate scorsa presso un supermercato Tigre ho scoperto una marca di gelato davvero buona: Tonitto.
Io personalmente amo soprattuto i gusti crema, tra cui appunto pistacchio, nocciola e zabaione e i loro sono i migliori che abbia mai comprato in un supermercato.
Dei loro prodotti acquisto solitamente Coppa Famiglia oppure una vaschetta che contiene quattro gusti diversi, ma adesso non mi viene in mente il nome.
Anche a me piace Tonitto
Adoro anche il gelato Haagen daz ai biscotti e quello alle noccioline, ma d’estate è davvero troppo pesante!
Domenica scorsa, avevo voglia di qualcosa di goloso ma leggero e su consiglio della mia fidanzata, ho provato il loro gusto Tonitto Fior di latte meringato(premetto che non amo il fiordilatte) ed era buonissimo, con tutti i pezzettini di meringa in mezzo al gelato.
Leggendo gli ingredienti è anche sano oltre che buono.
Ho trovato del vaschettone Tonitto sul sito omonimo:
http://www.tonitto.com
Non mangio gelato industriale da tempo ormai. Preferisco quello artigianale. Il gelato è un piacere!!!
Haagen daz non ha paragoni (purtroppo anche nel prezzo sigh!)ma ultimamente ho scoperto un’alternativa che quasi quasi arriva ai suoi livelli, forse per voi sarà un’eresia, ma ho provato I vortici della Perugina e sarà per quei vortici di croccante cioccolato che per me è quasi droga, qualcuno lo ha provato?
[...] lo dice, o almeno cerca di farlo, Prova d’Assaggio n. 18 (qui le altre: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17) , test settimanale tra prodotti della stessa categoria, [...]
[...] possibilmente di largo consumo, arriva al numero 20 (ecco gli altri: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19). Protagonista la crema di nocciole. Che di solito, o [...]