Prova d’assaggio: Crema alle nocciole

La più spalmabile di tutte le Prove d’assaggio, confronto settimanale tra prodotti della stessa categoria possibilmente di largo consumo, arriva al numero 20 (ecco gli altri: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19). Protagonista la crema di nocciole. Che di solito, o meglio, quando la mia Visa acconsente, consumo in versione esoterica, fatta cioè da ineccepibili cioccolatieri.
I CONTENDENTI
- Caffarel
- Ferrero Nutella
- Lindt
- Novi
- Venchi
I CRITERI
- Aspetto visivo/colore
- Consistenza
- Sapore
Il test si è svolto “alla cieca”, come sempre ricordo che non sono una tecnologa alimentare, e che il verdetto è oggettivo con deviazioni personal-affettive.
# 5 Crema da spalmare alle nocciole Ferrero Nutella.
Formato: 400 g. Ingredienti: zucchero, olio vegetale, nocciole (13%), cacao magro, latte scremato in polvere (5%), siero di latte in polvere, emulsionanti: lecitine (soia), aromi. Prodotto da Ferrero S.p.A. – Sede Alba, Stabilimento Alba.
- Giudizio: inopinatamente grassa al palato, dolce come se non ci fosse domani, sapore audace e prolungato sul finale, inevitabile prosciugamento del palato.
- Packaging: barattolo dai fianchi formosi e tondeggianti, grafica rassicurante.
- Aspetto visivo: colore marroncino chiaro, densità soda e compatta che più non si può.
- Gusto: dolcerrimo, molto personale, non subito riconducibile a cacao e nocciole. Retrogusto a tratti alterato.
- Prezzo: € 7,00/al kg quindi € 3,08.
- Rapporto prezzo/felicità: appropriato.
- In breve: che vita sarebbe senza (la consolatoria dolcezza di) Nutella.
VOTO 6.
# 4 Crema Novi
Formato: 200 g. Ingredienti: nocciole (45%), zucchero, cacao magro (9%), latte scremato in polvere (5%), burro di cacao, emulsionante: lecitina di soia, aromi. ELAH DUFOUR S.p.A. Novi Ligure (AL), Strada Serravalle, 73. Made in Italy.
- Giudizio: nocciole (45%) e cacao protagonisti in una crema contraddistinta da un’accentuata nota amarognola.
- Packaging: originale vasetto plastificato con grafica cioccolatosa.
- Aspetto visivo: colore carico, poco corpo: la consistenza tende al liquido.
- Gusto: dinamico ma leggermente sbilanciato, spicca l’amaro in chiusura.
- Prezzo: € 16,20/al kg quindi € 3,24.
- Rapporto prezzo/felicità: può andare.
- In breve: un po’ stonato.
VOTO 6,5.
# 3 Crema di cioccolato e nocciole Venchi
Formato: 350 g. Ingredienti: zucchero, Nocciole Piemonte IGP in pasta (17%), olio d’oliva (17%), cacao magro in polvere (12,8%), latte magro in polvere, emulsionante: lecitina di soia, aroma naturale di vaniglia. Può contenere tracce di altra frutta a guscio. Prodotto e confezionato da Venchi S.p.A., Via Cuneo 45 – 12040 Castelletto Stura (CN).
- Giudizio: ottima crema che dà spazio al cioccolato. Sapore di nocciola quasi impercettibile, si sente invece l’olio d’oliva ma il contrasto è originale.
- Packaging: classico barattolo di vetro dalla grafica elegante.
- Aspetto visivo: il più abbronzato, consistenza densa e leggermente collosa.
- Gusto: il cacao si prende il ruolo del protagonista, marcato il sapore dell’olio a scapito delle nocciole.
- Prezzo: € 22,86/al kg quindi € 8,00.
- Rapporto prezzo/felicità: non troppo favorevole.
- In breve: ci sono le nocciole IGP Piemonte, facciamole sentire!
VOTO 6,5.
# 2 Crema Nocciola Lindt
Formato: 280 g. Ingredienti: Nocciola Piemonte IGP (45%), zucchero, cacao magro in polvere, latte scremato in polvere, burro di cacao. Emulsionante: lecitina di soia, estratto naturale di vaniglia Bourbon. Può contenere tracce di mandorle, anacardi). Lindt & Sprüngli S.p.A. Stabilimento Strada Statale 11, n.312, Ponte San Marco (BS).
- Giudizio: la nocciola ruba la scena (45%), lo zucchero — purtroppo — anche.
- Packaging: barattolo di vetro spigoloso dalla grafica dorata.
- Aspetto visivo: marrone calibrato, consistenza morbida e cremosa.
- Gusto: gradevolmente nocciolato, peccato per l’eccesso di dolce.
- Prezzo: € 26,79/al kg quindi € 7,50.
- Rapporto prezzo/felicità: accettabile.
- In breve: carenze d’affetto? Consolatevi con la dolcezza di una signora crema.
VOTO 7.
# 1 Crema Gianduia Caffarel
Formato: 330 g. Ingredienti: Nocciole Piemonte IGP 40%, zucchero, cacao magro in polvere, latte scremato in polvere, burro concentrato, mandorle, emulsionante: lecitine (di soia). Caffarel S.p.A. Luserna S. Giovanni (TO), Italia.
- Giudizio: equilibrio raggiunto, zucchero nella norma, amaro calibrato e papille soddisfatte.
- Packaging: barattolo di vetro allungato, grafica calda ma affollata.
- Aspetto visivo: colore accentuato e densità media.
- Gusto: quasi vellutato, dalle componenti molto equilibrate. Il flebile retrogusto ricorda il caffè.
- Prezzo: € 21,82/al kg quindi € 7,20.
- Rapporto prezzo/felicità: ottimo.
- In breve: uns vivida crema di cacao e nocciola.
VOTO 7,5.
COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO

Prova ad alto tasso calorico per abbonati al club dei trigliceridi. A parte Nutella, sul cui giudizio non saremo mai d’accordo, lo so, ho testato creme buone e, spesso, dagli ingredienti selezionati (alta percentuale di nocciole in qualche caso IGP Piemonte). Per capire le differenze sarebbe quanto mai utile un confronto tra creme artigianali.

Comprate solo Nutella o cercate altre marche al Super? E in nome della passione per il dolce e l’effetto consolartorio, vi spingete fino al negozietto di specialità per scovere nomi nuovi? Qual è insomma, la crema di nocciole che preferite?
[Crediti | Immagini: Carmelita Cianci]









Io ho provato sia Lindt che Venchi …e continuo a mangiare la Nutella.
certo che le spalmabili Babbi..sbav
Pienamente d’accordo con il test anche se sarei stato più severo nel giudizio con “Nutella” a conferma della più bassa percentuale di nocciole. Solo marketing, punto. Provate Guido Gobino e non ve ne separerete facilmente….
P.S.: un vero must l’abbinamento “abruzzese” con le ferratelle, complimenti
Premetto subito che amo moltissimo le prove d’assaggio di Dissapore, però ho una piccola richiesta/critica da farvi: perchè non c’è mai spazio per almeno un prodotto del commercio equosolidale? Ormai prodotti del circuito fair trade si trovano anche in molti supermercati, e, a mio giudizio, hanno poco da invidiare a prodotti equivalenti di marche più note. Magari la prossima volta? Grazie e complimenti a Carmelita Cianci!
riquoto, casso se riquoto.
gli é che qui su.dissapore sono un pò gastrofigjetti e anche un pò destrorsi
Ciao per me il top e quella di Guido Gobino di Torino. Salutiste da Ginevra. Gregory
premesso che la Nutella è come le figurine Panini, un luogo della memoria, ma è sufficiente leggere gli ingredienti per capire che si tratta di un’ingozzata di zucchero e olio di palma. Se i panini di MacDonald vi fanno schifo, e lo accetto, non capisco come si faccia a incensare un prodotto del genere. poi magari non si mangia cioccolato se non è al novanta per cento, praticamente un blocco di fiele…
Infatti, sarebbe come includere Autogrill tra la prova dei migliori ristoranti. Ormai, anche questo blog è in caduta libera.
Citazione Piergiorgio Parasecoli:
“non capisco come si faccia a incensare un prodotto del genere…”
Perchè mi riporta all’infanzia, non perchè -per me- sia la più buona.
Colpevole assenza della Nocciolata Rigoni di Asiago, a mio parere la migliore sul mercato!
anche secondo me..meravigliosa
Manca la Baratti!!! E’ buonissima, spalmata sul pane con un goccio d’olio e sale grosso.
Provo e approvo.
La Baratti e la Novi sono la stessa identica cosa.
Sapevatelo.
Sarebbe stato interessante inserire nella prova la CAjita del commercio equo e solidale.
ma Revoire di Firenze fa ancora la sua ? Qualcuno la ricorda?
E’ vero, mi ero dimenticato la Revoire. La prima volto che l’ho presa, parecchi anni fa, quasi svengo per la commozione. L’ho ripresa un paio di anni fa ed era sempre molto buona, però Amadei, Domori, Piemont, ma soprattutto Slitti e Gobino sono migliori.
io ho sostituito la nutella con quella della linea Solidal-Coop..meno dolce e sicuramente piu’ buona
niente oltre la NUTELLA..se bisogna trasgredire bisogna farlo come si deve!
Mi chiamate quando fate queste prove?
In effetti sono prodotti che ‘consolano’ parecchio.
Non mi piace molto Venchi con quel 17% di Olio di Oliva….che si sa bene come è fatto…meglio quasi l’olio per le macchine! Visto che volevano fare una cosa fighetta, era meglio l’extra vergine di oliva!
non amo particolarmente i dolci in generale e la nutella in particolare, ma siccome la nutella è la nutella, una volta all’anno la compro e ne mangio un po’. il resto riesce a seccare nel barattolo fino a che, dopo un anno, ne compro uno nuovo.
ora chiedo, ai cultori che invece ne mangiano quotidianamente a cucchiaiate: sin dal primo morso, settimana scorsa, ho pensato subito che l’hanno cambiata. è dolcissima da fare schifo, e non sa più di niente. mi sbaglio?
Mi sa che hai ragione. Secondo me anni fa era meno dolce e la nocciola si sentiva di più. Può anche darsi che ci sbagliamo entrambi però.
Sarebbe stato utile far notare che la Nutella è la sola ad utilizzare “olio vegetale” generico
La Nutella ha il merito di essere molto equilibrata, seppure un po’ troppo dolce.
La Novi la trovo untuosa alla lunga tende a stancare.
Della “Nutella” dite “inopinatamente grassa al palato”. Sono in disaccordo a me sembra che il grasso sia molto discreto.
Non commettiamo l’errore di assaggiare le creme da sole, la crema deve dare il meglio di se’ quando e’ spalmata sul pane.
Forse non e’ corretto confrontare la Nutella che e’ un prodotto di larghissima distribuzione, con altri che sono prodotti di nicchia reperibili solo in negozi specializzati.
Se consideriamo che la Nutella e’ un prodotto molto equilibrato e corretto, reperibile ovunque ad una frazione del prezzo degli altri prodotti testati, e con i quali regge assolutamente il confronto…. beh forse andrebbe rivalutato il giudizio finale.
Mi sembra un commento assai sensato.
Paragonare prodotti che hanno prezzi (specie in GDO) abnormemente diversi è come confrontare Tavernello e Champagne (grazie al cavolo che il primo è più buono …)
Con una differenza sostanziale. La Nutella è la base su cui tutti hanno un loro “imprinting” iniziale e non è detto che il prodotto più blasonato (o qualitativamente oggettivamente migliore, in rapporto alla composizione) soddisfi ugualmente o di più il palato “medio”.
In italiano, se per il tuo palato lo standard di riferimento è uno, non è detto che un prodotto diverso venga percepito come “più buono”, quanto piuttosto come un “ma non è la Nutella – non sa di Nutella”
Senza contare che resta sempre il dubbio amletico se la “straordinaria” crema tuttanocciole che costa quasi 70 euro al kg valga davvero 10 volte più della volgare Nutella ovvero se non ci sia una quota “significativa” di effetto placebo.
Sarebbe interessante una prova alla cieca (eliminando anche il fattore “colore”)che mescolasse le 10 marche testate nelle due prove e vedere l’effetto che fa ….
Ne ho provate diverse, ma sono sempre tornato alla Nutella. Soprattutto, la tanto decantata crema della Novi l’ho trovata troppo dolce e pesante. Ebbene sì, ci metto di più a digerirla, sarà per il grande apporto di nocciole.
…meglio gli oli vegetali o l’olio d’oliva, saranno più digeribili?
Solitamente, impiego un po’ di tempo per digerire le “porcherie”, per cui pensavo che la novi sarebbe stata più leggera rispetto alla nutella. O forse, semplicemente il mio stomaco ha fatto l’abitdine all’olio di palma della ferrero.
Come gusto, però, rimanendo fra le creme che si possono rintracciare ovunque, come quelle del test, non ho mai riscontrato un equilibrio simile a quello della nutella fra cacao e nocciole. Prodigi della vanillina.
…Ci fa molto piacere che la nostra Crema Gianduia con il 40% di Nocciole Piemonte IGP abbia soddisfatto il suo fine palato!
Al prossimo assaggio!
Ugh! Ma proprio bicchierini di plastica stile analisi per un prodotto di tal fatta?! 8-/
Eppure la Nutella è una di quelle rarissime cose che esportiamo e ci rende famosi nel mondo..ma d’altronde quello di denigrare le nostre ricchezze, è uno sport tipicamente italiano.
Scusate,non vorrei essere polemica, ma come si fa a mettere la nutella per ultima? La novi la si trova ovunque ormai, eppure non ha mai spodestato la nutella e nessun’altra ad oggi c’è mai riuscita, la Nutella ha cambiato anche i dizionari mondiali, ma le vogliamo rendere un pò di onore?
La nutella ha accompagnato e accompagna la merenda di milioni di bambini a quanto pare la colazione di molti sportivi ;-D le insoddisfazioni e le ansie di molti esseri umani,sicuramente le lacrime d’amore di molte donne, cibo consolatorio per eccellenza ma evidentemente non di tutti, esiste una casta indifferente al suo potere terapeutico.
Chiedo venia per lo sfogo ma mi è partito..per calmarmi andrò a farmi una bella fetta di pane e Nutella…ops di pane e venchi con l’olio d’oliva!
Ciao.
Ci rende famosi nel Mondo??? Io non andrei così fiero di un prodotto, sì di successo, ma brutalmente industriale.
Industviale ??? Ovvove !!!
Le cose buone sono fate a mano, possibilmente dalle maestvanze …
Che risatone.
Ovvio.
Se eri Thelittlefood erano risatine …:-D
[...] capire le differenze sarebbe quanto mai utile un confronto tra creme artigianali”. Così si chiudeva la Prova d’assaggio n.20, confronto settimanale tra prodotti della stessa categoria possibilmente [...]
perché non avete comparato anche la crema di Rigoni di Asiago? Venchi al supermercato non c’è!
La migliore in assoluto è la Nocciolata della Rigoni di Asiago. La più buona e la più sana.
Senza commenti di merito e graduatorie (a parte che concordo con Piergiorgio Parasecoli sulla Nutella, e la peggior cosa è che la danno da mangiare ai bambini, e ogni tanto un po’ di educazione sulla lettura delle etichette non ci starebbe male), io sono una devota della CremDerì di Salvatore De Riso (Nocciole di Giffoni IGP e olio extra vergine d’oliva, Dop pure quello, di Sorrento mi pare) e in questo preciso momento sto peccando con la Cioccolina del Frantoio di Vicopisano (olio extra vergine d’oliva, nocciole Piemonte, cacao di Trinci).
per me la migliore in assoluto è la Nocciolata della Rigoni di Asiago, non capisco come mai non è stata inclusa nel test.
Eh no cavolo devo dire la mia!
1) Rigoni, osannata da molti, non può essere la più buona poichè contiene un mero 16% di nocciole (e questo contest parla di “creme di nocciola” spalmabili no? Ecco) e ingredienti estranei quali l’olio di girasole… Ma perchè? Le nocciole conterrebbero già grassi (se ne ricava un olio) a sufficienza, SE ci fossero eheh…
2) Caffarel vince. Ma ha il burro.Uhm.
3) Quindi? Novi tutta la vita (o Baratti&Milano, come giustamente segnalato la sorella gemella più costosa)!
E con ciò… Buon pandoro “the day after” spalmato di Nutella a tutti!!!
: P
ma con tutte le creme alle nocciole di grande qualità dovevate testare delle produzioni industriali?
come fate a testare la nutella che ha solo il 13% di nocciole ?
direi molto deludente come test.
In alternativa si può sempre farsela in casa!
http://blog.giallozafferano.it/ricetteconamore/crema-da-spalmare-alle-nocciole-e-cacao-tipo-novi-nutella-fatta-in-casa/