Prova d’assaggio: succo di frutta

Quante marche perdiamo per strada, per indolenza, disattenzione, o perché – banalmente – non siamo ancora dei database? Ci aiuta Prova d’assaggio, confronto settimanale tra prodotti della stessa categoria possibilmente di largo consumo, che arriva al n. 23. Oggi si beve! Proporrei bollicine ma è solo lunedì, meglio un sobrio succo di frutta.
I CONTENDENTI
- Conad
- Rauch
- Santal
- Yoga
- Zuegg
Marche e gusto — ACE (arancia, carota e limone) — sono tra i più diffusi al Super, non ho incluso nel test Valfrutta e Derby perché insieme a Yoga fanno parte del medesimo Gruppo (Conserve Italia).

I CRITERI
- Aspetto visivo
- Sapore
Il test si è svolto “alla cieca”, come sempre ricordo che non sono una tecnologa alimentare, e che il verdetto è oggettivo con deviazioni personal-affettive.
# 5 Conad.
Formato: 1500 ml.
Ingredienti: acqua, succo di arancia 28%, zucchero, succo di carota 2,5%, succo di limone 2%, vitamine: vitamina C, vitamina E, provitamina A (betacarotene), aromi.
Prodotto per Conad S.C. Via Michelino 59 Bologna, da La Doria S.P.A. Via Nazionale 320, Angri (SA).
- Giudizio: prevale lo zucchero che relega la frutta al ruolo di comprimario.
- Packaging: di cartone, rettangolare e squadrato. Grafica vitaminica e demodé.
- Aspetto visivo: il più chiaro tra i contendenti è pure il più liquido del test, semi-acquoso.
- Gusto: eccessivamente dolce e smielato, stanca dopo il primo sorso.
- Prezzo: € 1,01/al litro quindi € 1,52.
- Rapporto prezzo/felicità: adeguato al piazzamento.
- In breve: sprizza zucchero da tutti i pori.
VOTO 5
# 4 Rauch Bravo.
Formato: 1000 ml.
Ingredienti: acqua, zucchero, succhi di frutta concentrati (arancia, carota, limone), acidificante: acido citrico; aromi, vitamine (C, E) e provitamina A. Pastorizzato.
RAUCH Fruchtsäfte A – 6830 Rankweil, Austria.
- Giudizio: esuberanza zuccherina contenuta, ma gusto caramelloso che sul finale vira improvvisamente verso l’amaro.
- Packaging: una stanga di bottiglia dalla grafica insolitamente flashata.
- Aspetto visivo: colore carico e intenso, buona densità.
- Gusto: la dolcezza contenuta cede il passo a un’asprezza inconsueta che improvvisamente pizzica la gola.
- Prezzo: € 1,59/al litro.
- Rapporto prezzo/felicità: può andare.
- In breve: lascia l’amaro in bocca.
VOTO 5,5
# 3 Yoga.
Formato: 1000 ml.
Ingredienti: acqua, succhi (arancia 20%, carota 5%, limone 5%), zucchero, sciroppo di glucosio – fruttosio, aromi, vitamine C, E e provitamina A (beta carotene).
YOGA, San Lazzaro di Savena (BO), stabilimento di Barbiano di Cotignola (RA), Via Peschiera 24.
- Giudizio: più equilibrato dei precedenti rivali, non brilla certo per carattere.
- Packaging: bottiglia di plastica dalle curve in rilievo. Etichetta al limite dello spartano, grafica fanciullesca.
- Aspetto visivo: un po’ scarico di colore, è fin troppo liquido.
- Gusto: per rintracciare arancia, carota e limone servirebbe un buon segugio, lo zucchero invece si sente ma non è fastidioso.
- Prezzo: € 1,84/al litro.
- Rapporto prezzo/felicità: è il più costoso ma non il primo classificato del test.
- In breve: corretto ma anonimo.
VOTO 6
# 2 Skipper Zuegg.
Formato: 1000 ml.
Ingredienti: acqua, succo di arancia (21%), succo di carota (5%), zucchero, succo di limone (4%), aroma naturale, Vitamina C (acido L-ascorbico), Vitamina E, Vitamina A.
Prodotto e confezionato da Zuegg S.p.A. Via Francia 6, Verona, Italia
- Giudizio: spazio all’arancia e finalmente non solo in etichetta. Dolcezza ancora eccessiva.
- Packaging: di cartone, linea sinuosa, grafica dissetante.
- Aspetto visivo: colore vivace e finalmente una bella densità.
- Gusto: arancia rigogliosa, gusto bilanciato che cede alle avance dello zucchero in chiusura.
- Prezzo: € 1,78/al litro.
- Rapporto prezzo/felicità: quasi appropriato.
- In breve: succo di frutta vero, d’arancia, in particolare.
VOTO 6,5
# 1 Santal
Formato: 1000 ml.
Ingredienti: acqua, succo di arancia 22%, zucchero, succo di limone 5%, succo di carota 3%, vitamina C, E e provitamina A (beta – carotene), aromi.
Parmalat S.p.A. Collecchio (PR), prodotto nello stabilimento di Via Milano 1, Collecchio (PR).
- Giudizio: dolcezza sotto controllo, potresti berlo in un sorso. Piacevolmente aspro senza aggredire il palato.
- Packaging: di cartone, grafica anti-arsura simile a Zuegg.
- Aspetto visivo: colore carico senza eccessi, corposo quanto basta.
- Gusto: fresco e dissetante, bella presenza della frutta, inedita e piacevole la nota aspra del limone.
- Prezzo: € 1,68/al litro.
- Rapporto prezzo/felicità: il migliore del test.
- In breve: si beve che è un piacere.
VOTO 7
COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO.

Test consolatorio, consigliato a chi ha uno sconfinato bisogno di dolcezza. Reindossando i severi panni dell’arbitro di Prova d’assaggio noto che, restando in argomento, Santal è il più equilibrato, riserva allo zucchero il giusto spazio senza compromettere il sapore della poca frutta presente in questi casi (solo il 30% in tot. per l’ACE).

Quali succhi fornite di solito alla vostra sete? Conoscete queste marche, le avete provate? Vi piace il gusto ACE, qual è il vostro preferito?
[Le altre Prove d’assaggio: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22. Crediti | Immagini: Carmelita Cianci]








Male male!
Nella prova di assaggio manca il succo ACE della Valfrutta!!
e il rispettabilissimo Coop
E’ molto interessante come la dolcezza rilevata non sia esclusiva funzione della quantità di zucchero. Essendo gli ingredienti in etichetta in ordine decrescente di quantità, deduciamo che Skipper ha meno del 5% di zucchero e Santal più di tale quantitativo. Che il maggior quantitativo di succo di limone bilanci meglio la dolcezza?
Ma questi non sono succhi di frutta. Dalla percentuale effettiva di frutta, si direbbe piuttosto bevande al sapore di frutta. Mi sarei concentrato sui succid 100% frutta.
Sono curioso di leggere cosa scriverete su quelli di Alain Millat, perché li recensite, vero?
uffa, ragazzi: in queste recensioni si parla di GDO, di succhi “comuni”, da grande distribuzione.
lo sappiamo tutti che esistono i succhi biologici della cascina Minchietti fatti solo di albicocca non trattata maturata su un albero millenario orientato in trigono con Giove, per i quali vale assolutamente la pena di spendere quanto per un Trilogy Damiani, ma qua si parla di altro.
intendevo nella prova deluxe.
ah non sapevo ci fossero prove de luxe previste. pardon!
diciamo che la mia è una speranza.
perché dopo le creme esoteriche ci vorrebbe sempre la prova de luxe.
falla. i succhi di frutta veri e buoni fanno bene a corpo e spirito.
ora vado a documentarmi su quelli di Millat.
Sono d’accordo con te, Pier. Già l’ho detto e ribadisco che sarebbero interessanti le prove de luxe dopo quelle GDO.
Nel frattempo vado ad documentarmi anche io, sui succhi della Cascina Minchietti però.
i succhi di frutta buoni sono quelli fatti con la frutta fresca e non con i concentrati.
però costano un botto e secondo me non ne vale la pena, a quel punto meglio aprire il frullatore, buttarci dentro una mela e una banana e via.
al supermercato adesso si trovano anche i frullati freschi nel banco frigo, ma quasi tutti sono pastorizzati e quindi, pur essendo genuini, hanno sempre un gusto tipo pappetta-omogeneizzato.
gli unici validi che ho trovato sono a marchio coop, prodotti da un’azienda trentina.
@ gianluca: ho un dubbio che forse tu puoi risolvermi. Sai se la pastorizzazione compromette o meno le proprietà nutritive dei frullati freschi (in particolare le vitamine)?. Naturalmente la domanda è rivolta anche a tutti gli altri.
non so bene in che quantità e in che termini, ma sicuramente qualcosa si.
la pastorizzazione diminuisce il contenuto di vitamine ma in minima parte rispetto a quello che farebbe la sterilizzazione, perchè la temperatura è più bassa.
un frullato fatto in casa e bevuto al momento ha una valore nutrizionale sicuramente maggiore. anche se il frullato pastorizzato dovrebbe comunque mantenere non tutto, ma tanto.
esistono anche diversi tipi di pastorizzazione, con temperature e durate diverse, ma qui entriamo troppo nel tecnico per me e forse qualcun’altro ci può dare una mano.
Grazie
Non è una precisazione da gastrofighetti: è una questione di terminologia esatta o errata. In questo caso il termine “succhi di frutta” è utilizzato in modo errato dato che l’esatta terminologia è la seguente:
succo di frutta = frutta 100%
nettare di frutta = frutta >50%
bevande analcoliche alla frutta = frutta >12%
bevanda al gusto di (nome frutto) = frutta <12%
Nel caso dei prodotti in esame siamo quindi ben lontani anche solo dall'idea del succo di frutta; trattandosi di bevande che contengono in media non più del 30% di frutta sono "bevande analcoliche alla frutta" (la bevanda Rauche addirittura ha più zucchero che frutta, quindi probabilmente il contenuto di frutta si attesterà giusto appena la soglia minima del 12%).
Come vedi c'è uno enorme differenza tra il succo di frutta e le altre categorie merceologiche: già ci si pensano le aziende produttrici a confondere le idee con confezioni e etichette ambigue e fuorvianti, almeno qui ci si sforzi di scrivere le cose con esattezza.
bravo lorenzo, hai assolutamente ragione
zuegg BRASIL tutta la vita!!
succhi di frutta coop, solo frutta senza zuccheri aggiunti, i migliori!
elisa