Donne al volante, leggenda costante
Tutto è nato quando il personaggio di un racconto concludeva il suo dire con un secco “la cucina non è roba da donne“. Le Erinni si sono scagliate sull’innocente autore identificandolo con il protagonista, come se Bukowski fosse colpevole delle nefandezze del suo postino. Beh, magari un po’ sì: ma il punto è la discussione che si è scatenata sgorgando come lava dal vulcano. Colgo perciò l’occasione per attirare l’attenzione su alcuni luoghi comuni, consolidati come la leggenda del fosforo nel pesce che fa bene alla memoria.
1. L’uomo quando cucina sporca un sacco di padelle e non pulisce mai.
2. La donna cucina per la quotidianità, l’uomo fa solo piatti dell’Artusi o composizioni rinascimentali e barocche tipo una vacca con dentro un maiale con dentro un tacchino con dentro un coniglio con dentro un’allodola.
3. L’uomo fa il barbecue.
Dico la mia solo su quest’ultima: il barbecue è odioso, non lo si sopporta. Quello che arriva nei piatti in genere è la risulta della generosità dei primi, e se non sei un Giannizzero in libera uscita ti restano solo i lardi e le trippe. Prepararlo è una palla pazzesca, cucinarlo è di una noia mortale. Raramente vien bene, le tavole sono confuse e si bevono i vini economici riciclati dai regali di Natale o i vini dell’amico “che se ne intende” e porta il temibile vino del contadino.
A proposito, già che ci siamo:
4. L’uomo ama il bricolage.
Da dove viene l’idea che l’uomo di domenica ama frantumarsi le gonadi con il trapano il mano? Avete idea di quanti divorzi abbia causato questa infondatissima convinzione?
[immagine: biteus]
| Davide Scabin | Il designer della cucina italiana con la faccia da Jean Gabin | ![]() |
Itinerario gastronomico nell’incolpevole Perugia di Amanda |








Ma il tutto, prima o dopo aver fatto piccola manutenzione e lavato la macchina?
[img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/angeli/0010681.gif[/img]
Colgo l’occasione per attirare l’attenzione su alcuni luoghi comuni
1. l’uomo fa solo piatti dell’Artusi
2. l’uomo quando cucina sporca un sacco di padelle
[img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/angeli/1569.gif[/img]
sembra effettivamente arrendersi molto alla svelta,
per tornare alla più rassicurante cucina quotidiana:
come si fa a non commentare!
se ricordate io ero quella che pur avendo un cappottino rosso fuoco
e stivali con tacco 10, consideravo parte del mondo femminile molto squalificante per le donne stesse medesime.
faccio altro outing
non so cucinare nè sporcare padelle tanto meno lavarle
odio i fumi delle grigliate in compagnia
non ho idea di come si usa un trapano ma tocca a me piantare i chiodi e in genere crollano pezzi di muro che vanno a seppellire matrimoni e fidanzamenti
non lavo la macchina però la so guidare benino
non so fare i parcheggi
bevo il caffè senza zucchero
da piccola ero convinta che l’artusi fosse il soprannome dell’edicolante davanti casa mia
le mezze stagioni non esistono più
i divorzi invece aumentano e dovrà pur esserci un motivo eh…
grande caffarri
mi son scordata di certo qualcosa perchè non mangio pesce e quindi non piò aiutarmi il fosforo
Mi rifiuto di fare BBQ e BriCoLage..ergo il barbecue è l’unica cosa per cui un uomo è veramente indispensabile..forse secondo solo al fare i buchi nel muro per i tasselli dei fisher..
) tutto torna dunque..
Evviva il luogo comune..ah..aggiungo che oggi alla vineria di Lageder mi son sentita chidere se volevo assaggiare il moscato giallo secco che “è più da donne”..avevo già puntato il loro cabernet franc..
Noooooooo..che tristezza quando ti propinano il “vino da donne”!!
P.S.
A me piace grigliare, potessi griglierei il mondo…se solo riuscissi a trovare legna di vite in quantità..
Io parcheggio discretamente ma mi rifiuto di imparare a cambiare una gomma.
Quando cucino sporco tutte le padelle che ritengo opportuno (tante) e..me le lava la lavastoviglie per fortuna
Il barbecue sta al cucinare come il karaoke sta al cantare. In entrambi i casi si deve ridere spesso, palesando moti gioiosi. Isterismi collettivi.
(Usteros, utero, deporrebbe per un che di femmineo nell’uomo che si appresta a cantare barbecueggiando).
Al nefasto bricolage mi sento di accostare, con un moto di ribrezzo, la non mai abbastanza deprecata Fondue Bourguignonne, in cui ognuno, carne sfrigolata o frutta cioccolatata che sia, finisce col leggere, assorto, il proprio destino nei fondi di salsine o cacao, amaro… il destino intendo, proprio come quello del bricoleur. Collettivismi onanistici.
Ma come, niente barbecue, niente saldatori e mani sporche di grasso? Ah, in Italia non ci sono più i veri uomini di una volta!
….e per mettere 1 tassello devi almeno fare 3 buchi…
…e per mettere un chiodo fai una crepa di 2 x 2 cm …
Io non riesco a capire invece tutto quest’astio per il barbecue: sarà per voi una forma primitiva e isterica di cucina, ma io non mi ci ritrovo. Non trovo nessuna forma di cucina ridicola; e non so cosa ne penserebbe una donzelletta come Igles Corelli, per esempio (una tipetta a cui il barbecue è sempre piaciuto un po’ troppo, a questo punto).
Penso che vi state accartocciando in un discorso un pochino spocchioso: l’umanità che sa sporcarsi le mani mi sembra molto più utile e divertente dell’altra, in genere.
Ora, non so chi pulisce tutte queste pentole; ma seppellire un passo falso diciamo “letterario” sotto una secchiata di luoghi comuni al maschile, non mi pare bilanci un granché.
Chi dovrebbe sentirsi risollevata, la cravatta Marinella?
Quoto e sottoscrivo ogni tua parola, dalla prima all’ultima.
Io adoro il bbq
“Passo falso diciamo letterario”?
Capoclaudio, questa non l’ho capita.
Nessuna forma di cucina è ridicola: accettiamolo e accettiamo il barbecue, o meglio le grigliate. Se fosse solo cucina e non un insopportabile esercizio di saccenteria, di ostentazione dello scibile sulla carbonella, di pedante teoria della cottura perfetta, di sgomitante fassotuttomì. Idem con patatine per il bricolage, in cui la fenomenologia del fisher del 6, acciaio, mai plastica, rasenta lo stato assorto compulsivo.
Se qualcuno riesce a fare una grigliata democratica e aperta a tutte le mani, mi chiami: io mi sporco volentieri le mani, io lavo la miriade di padelle e padellini, io uso il trapano, io smoccolo come un portuale sia quando cucino che quando attacco un quadro. Perché non so fare nulla e non sono esperto di nulla, ma sono curioso e mi piace anche semplicemente aiutare, dare una mano, partecipare: se me lo consentono e se non mi si sporca la cravatta di Marinella, ovviamente
Fabrizio, se vuoi che tutta la grigliata finisca nel sacchetto dell’umido hai scelto la strada giusta.
La “grigliata democratica”, dove tutti ci mettono le mani, non può avere altro che questa misera sorte.
Te lo dice un “pedante teorico della cottura perfetta”
1.Il barbecue é un medoto di cucina che predilige la convivialità, ovvio, bisogna portare carne buona da cucinare.
E’ il sistema di cottura prediletto nel Texas e in tanti stati degli U.S.A.
2.Forse agli italiani vanno più a genio gli spaghetti aglio, olio, e peperoncino.
L’Artusi forse non ha mai cucinato le sue ricette….
Battute a parte – giuro che siete i primi uomini che sento dire che odiano il barbecue!
Il Barbecue per me è il massimo a settembre, quando non ci sono troppe zanzare:-)) Comunque è una grande cosa per fare festa senza troppi sbattimenti.
A me il barbecue piace, non mi piacciono le grigliate per tutto il paese, il bricolage mi piacerebbe ma sono negato.
Ebbene sì, cucino solo piatti di provenienze insolite: dolci sefarditi, zuppe kazake, gamberi tailandesi, ecc
Confessoche quando cucino insudicio molte pentole e non mi piace pulirle.
Mi perqueto ripetutamente con un tegame di Jamie Oliver in segno di penitenza.