
Sandro: la pasticceria siciliana non s
Gustavo: Manca assolutamente Savia a Ca
antonio: dimenticavo: lodevole e giusta
antonio: Ci sono un bel po' di posti bu
Claudio: Dico la mia,
dal numero di p
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Da quando è iniziata Gente del Fud, la serie web che si occupa di prodotti tipici realizzata per il celestiale sito omonimo, tengo sempre penna e taccuino accanto al computer.
Il motivo è ovvio: annotare ogni meraviglia che voi onniscienti commentatori segnalate, e che devo provare almeno una volta nella vita. Oggi poi, siete sotto stretta osservazione, perché dopo pasta, salumi, spezie, pesce e formaggi garbatamente saliviamo per la mia adorata carne.
I foodblogger intervistati nel video sono Maria Teresa di Marco de La cucina di Calycanthus e l’intera famiglia Pacifici, formata da Dario, Romina e il piccolo Flavio cioè gli autori di Abbuffone. Maria Teresa presenta i Probusti, würstel di maiale dalla speziatura segretissima, fatti ormai da un solo macellaio a Rovereto, in Trentino. Dario e Romina hanno scelto il prodotto simbolo di Zagarolo, il Tordo matto, involtini di carne di cavallo con lardo e spezie.
Pur rispettando la scelta, non potrei mai essere vegetariana, l’elenco dei piatti a base di carne senza i quali la mia vita sarebbe triste e vuota è corposo. Ma visto che insistete, eccolo:
– fondue bourguignonne
– tortellini, cappelletti
– fiorentina
– hamburger di carni pregiate con salse artigianali
– il ragù di Riccardo Scarselli (link)
– l’abbacchio in ogni sua possibile interpretazione
– un buon prosciutto tagliato a mano
– ciauscolo, coppa, mortadella
– teglia di salsicce e patate al forno
– maiale sempre e comunque
– risotto con ragù d’agnello
– tutti gli arrosti
– uccelletti scapati
– spezzatino con patate
– amatriciana, carbonara
– pappardelle al sugo di lepre
– saltimbocca alla romana
– salsiccette di cinghiale stagionate
– arrosticini di pecora
– il trapizzino con pollo alla cacciatora di 00100.
– bolliti con le salse
– brodo di carne
– tutto quello che si può cuocere su brace o bbq
Ho dimenticato qualcosa di fondamentale? Avete prodotti o piatti di carne irrinunciabili da consigliare? Un elenco da condividere? Momento, prendo il taccuino.
[Crediti | Link: Dissapore, 00100. Video: riprese e montaggio: Lorenza Fumelli e Federico Mercuri]
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Meno male che c’è mio figlio Flavio….
Ma siete dei grandissimi, ho buttato un occhio sul vostro blog che non conoscevo e avete recensito un sacco di posti che invece ho uhm.. bazzicato..
Grandi!
..inizierei facendo notare che il piccolo Flavio al sol pensiero di poter diventare vegetariano tentava a fuga al min2 (potrebbe anche essere anche una forma di protesta verso il coriandolo, che anch’io non amo particolarmente).
Il fegato alla ligure
Gli “gnummarieddi” (a voi la ricerca della loro identità)
La Fiorentina, of course
Tutti i tipi e le specie di tartare
Il foie gras (immorale, ok, ma delizioso, almeno quello!)
La bresaola
Il pata negra
Vista l’ora non mi viene in mente altro, ma sono pronta a nuovi inserimenti!
Buona Giornata e Buon “Ponte” ai fortunelli!!!
Fra
Gli Gnummareddi: involtini di carne tipici pugliesi, dico bene?
Sono involtini di interiora che si cuociono alla brace. Si, sono pugliesi.
Le CO-TO-LET-TE!!!CON PATATE AL FORNO!
come ho potuto dimenticare…
Potrei fare il raffinato citando il crudo di Bra o il vitello tonnato piemontese, ma sono 101% terrone ed il pane con saciccio provola e friariello resta il mio piatto di carne preferito…
Lodi lodi lodi|
Temevo l’arrivo della puntata sulla carne! Non sono vegetariana, ma mi ci avvicino molto, per cui non sono la persona più adatta per esprimere un’opinione.. però, devo confessare che questi Probusti dalla speziatura segreta mi allettano! Senza nulla togliere, ovviamente al Tordo matto di Dario e splendida famigliola
La Tartare di manzo ed il salame di Felino!!! (quest’ultimo da gustare insieme alla torta fritta!)
Aggiungerei anche Culatello di Zibello, strolghino, carne secca grigionese, Jamon Iberico de bellota……ecco mi e’ venuta fame!!!
la tartare… è uno dei miei piatti preferiti! dimenticato: shame on me
ps anche la semplice battuta al coltello
E i brasati? E gli stufati?
Con le pappardelle preferisco il sugo di cinghiale. e con la lepre i taglierini alla piemontese.
Gli uccelletti “scapati” mi mancano…cosa sarebbero?
Non sono una carnivora… certo i wurstel hanno il loro perchè come il prosciutto i salami gli insaccati in genere, per fortuna ho ridotto molto il consumo di carne grazie o a causa di un libro …. sugli allevamenti intensivi, ma con gente del fud si ricerca il prodotto di nicchia l’eccellenza per la quale il produttore prima di ogni cosa rispetta i suoi animali e sono per ragioni di numero lontani anni luce da quegli allevamenti … per fortuna. Così mangio più volentieri anche se raramente la carne. Gli agnellini comunque mai e poi mai, (Scusa Lorenza!) il vitello tutti i piccoli degli animali non ne mangio più da anni! Voi direte perchè quello no e il maiale sì? avete ragione il maiale è più affettuoso e dolce e intelligente di un cane! E’ vero potrebbe stare nei nostri salotti! invece che nei nostri piatti… ma mea culpa non ce la faccio proprio a rinunciare del tutto alle loro delizie. Nell’isola mi porto il Tordo Matto, così lo assaggerei per la prima volta! Bravi blogger e bloggherino.
… le polpette della mamma, la mia.
l’unica carne che non mangerei è quella umana, credo. perchè comunque se vedo carne e sento profumo di graticola potrei addentare anche Pacifici.
-la costa di maiale di cui si sta facendo porchetta, a colazione
-la braciola di castrato mentre passa il primo della 100 km di corsa con pomodoro in gratè
-la bistecca, al sangue, mangiata con le mani
- il prosciutto nella piada
- la cotoletta
- il pollo
- il coniglio
- le quaglie
- il tacchino
- l’agnello oh mamma l’agnello
ho dimenticato qualche bestia?
mangiavo anche gli uccellini con la polenta…ma non me li prepara più nessuno…
ah volevo sottolineare che delle carni di animali qua citate mangio tutto, primo secondo terzo e quinto quarto.
Grandissssssimi! Non ho mai assaggiato nè l’uno nè l’altro prodotto! Il bimbo sicuro lo conosceva il Probusto…lo vedevo attento ^_^
Non sono un ‘amante della carne rossa , soprattutto se al sangue ( e adesso avrò tutti i fiorentini che mi vorranno ammazzare…) ma non potrei mai diventare una vegetariana!
Ormai sono per metà abruzzese, e da abruzzese non posso fare a meno degli arrosticini e della “pecora alla cottora”
e viva la ciccia!!!!
Mancano tutte le interiora! E’ vero hanno un gusto più forte ma non si può lasciare fuori trippa, coratella coi fagioli e anche animelle, magari di Scabin!
Bhe, allora andiamo con la lingua, e la coda, e la testina….
le ho omesse non per dimenticanza, diciamo che il quinto quarto è un po’ ostico per me. Certo cucinato molto bene è in effetti molto buono. però dipendede… e le trippa: nugnelafò
lampredotto?
così così, come sopra. Nei sughi di condimento di trippa e lampredotto ci farei il bagno, va detto.
La trovi…molliccia???
Ma almeno la coda, quella delizia che si scioglie in bocca, quella sì…spero
si si, quella sì. Meglio se di bue grassissimo
E magari cotta a fuoco lentissimo per tre ore, col suo bel sughetto da leccare dalle dita dopo aver succhiato la ciccina dagli anfratti della coda…
Mi e’ venuta un’altra delizia di pura elite gastronomica: IL SOFFRITTO! Proprio lunedi sera mi sono pappato un supersonico bucatino con il soffritto!
Per chi non lo sapesse sono le interiora conservate in salsa concentrata di pomodoro piccante. Si fa a zuppa (la zuppa forte) o, appunto con la pasta, anzi rigorosamente con il bucatino
Interessante, perché a Roma e credo anche altrove, per soffritto si intende una base di cipolla, sedano e carota per cuocere un po’tutto, la prima mossa da fare in pentola, diciamo.
Assolutamente in italiano con soffritto si intende quello. Il soffritto di cui parlo io si compra in macelleria, possibilmente affidabile…
ma e’ buono buono buono! Certo ha qualche difficolta’ nella fase digestiva, nel senso che se fai pasta alla genovese a pranzo e zuppa di soffritto la sera puoi’ pure affogarti nel mister muscolo sperando di liberarti!
pasta alla genovese
A scanso di equivoci, forse è meglio dire:”la genovese” tout court, altrimenti si potrebbe intendere pasta al pesto
E’ vero, hai ragione!
in napoletano si dice “la soffritta”. consiglio il bucatino de “e’ curti” di Santanastasia, l’ultima osteria napoletana degna di questo nome
Sottoscrivo! e curti sui piatti della tradizione sono imbattibili, pero’ pure la taverna dell’arte e’ un buon presidio della difesa dei sapori napoletani.
a casa mia e sufrèt er a il ragù. va a fe e sufrèt!!! era l’ordine perentorio di mia madre. però scarpina col pane con il soffritto…ma scarpina col pane tutta la vita con tutto!
Ah, che buona puntata!
Nemmeno io rinuncerei alla carne, compresa OGNI COSA (anche se preferisco il pesce)
quindi per me tutti i crudi
tartare
carpaccio
fiorentina moooolto al sangue
filetto
roastbeef
maiale
agnello
pollame vario
coda alla vaccinara
lingua salmistrata
brasato al barolo e non solo
saltimbocca
scaloppine
ecc..
Io da brava Toscana, non posso rinunciare ad una bistecca di chianina! Simo
Spagnola?
Ricevuto coscio di muflone da amico cacciatore, ne ho ridotto la prima parte in ragu’ (alla bolognese, per dare un riferimento).
Beh, giuro che ho visto la luce…
Paolo
ha detto un… muflone?? mi manca…
Perche’ non si vedono i commenti?
Adesso li vedo! Flavio togli quei tordi matti dall’ipad!!!
mi sa che i tordi matti sono venuti da me, perche’ non li vedo neanche io…
Suggerimenti oltre
- Ho un amico per cena
- ti mager(o)ei di baci
- ……..
- ???
Le tracchiolelle (spuntature di maiale) al ragù (napoletano) … mmmhh
Ecco ero indeciso tra le tracchiolelle e il saciccio e friariello, avendo scelto il secondo, mi sentivo molto colpevole nei confronti delle tracchiolelle. Adesso che le hai citate tu mi sento sollevato. Grazie
coraggio … è dura, ma bisogna pur scegliere
il tuo programma è delizioso e lo condivido: richiede 24 mesi per il suo svolgimento, al ritmo di un piatto al mese: privarsene sarebbe un delitto.
Nel frattempo, per gli altri 2136 pasti dei 24 mesi mangio felicemente e variabilmente frutta, verdura, cereali, legumi di ogni parte del mondo: chissà se mi basterà il tempo per provarli tutti nelle loro 1000 varianti! Così metto d’accordo la mia salute, il piacere di mangiare, l’ecologia planetaria e la sofferenza degli animali, a qualcuno piacendo.