di | mar 28 feb 2012 ore 14:02
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*Germofobi ultrasensibili


Poche ma incrollabili certezze: mangio a casa di un amico se:
ANIMALI_
il gatto non salta sul piano di lavoro della cucina sotto il suo sguardo compiaciuto,
il cane non lecca le sue mani e lui, come se niente fosse, riprende a cucinare senza lavarsele,
non tiene il piatto di portata saldamente tra le mani, mentre il cane lecca e ripulisce accuratamente i resti del vitello tonnato… del giorno prima,

non mi guarda imbarazzato esclamando: “meglio di una lavastoviglie!”,
non vedo il cane leccare le erbe aromatiche usate in seguito per insaporire i piatti,
inizia a cucinare con un bella pulita generale, visto che in casa ha cani o gatti,
permette al gatto di saltare sul tavolo e annusare il cibo,

FRIGORIFERO_
non m’investe un odore disumano quando apre il frigo perché nulla è coperto. Fagiolini che hanno l’aria di stare lì da giorni e quando li ritrovi a tavola sanno di taleggio.

LAVANDINO_
tra una portata e l’altra non lava i piatti solo con l’acqua perché ne ha pochi e bisogna fare presto. Non voglio più fare acrobazie per mangiare le cose che stanno sopra,
non svuota bacinelle piene di detersivo per i panni nel lavello della cucina con i piatti sporchi. Perché così, i vari Omino bianco finiscono dentro le stoviglie, che magari lui si limita a sciaquare sfruttando l’azione detergente di mutande e calzini,

SCOLAPOSATE_
non lascia l’acquiccia di fondo nello scolaposate. Quella che dopo 2 giorni diventa marrone e puzza di bagno pubblico mentre le posate sono ancora lì, a testa in giù, che insaporiscono.

PENTOLE E PADELLE_
quando cade un pezzetto di formaggio non lo raccoglie e non lo mette in pentola dicendo placido: “vabbè di qualcosa si dovrà pur morire”,
non sputa nell’olio della padella per vedere se è pronto,
assaggia il ragù con il cucchiaione di legno poi riprende a girarlo nella pentola,
non m’investe un tanfo di stoviglie luride quando apre il forno: pentole usate e non lavate,

CARAFFE FILTRANTI_
non mette in tavola una caraffa filtrante per l’acqua col muschio dentro,

LAVASTOVIGLIE_
non usa la lavastoviglie per lavare lo spazzolino del bagno,

GUANTI_
usa i guanti per cucinare ma li tiene anche per fare pipì,

TOVAGLIOLI_
non usa la carta igienica al posto dei tovaglioli di carta perché li ha terminati,
non ricicla i tovaglioli usati perché un angolo è ancora pulito,

CAPELLI_
non è un’abitudine trovare un capello nel piatto,

BIDET_
non lava la lattuga nel bidet perché tanto lui è universitario.

[Crediti | Immagine: iStockphoto, * I germofobi ultrasensibili sono, ovviamente, i lettori di Dissapore]

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74 commenti a *Germofobi ultrasensibili

      • avatar Tiz

        Sì infatti, luglio 2011 …

        Ma qual’è il senso di riproporre un argomento pari-pari già ampiamente dibattuto su questo stesso sito, solo qualche mese fa??
        … o semplicemente mancanza di argomenti?

        • avatar Antonio Scuteri

          Bernardi lo ha già spiegato: periodicamente riprende dei post già pubblicati per dargli nuova visibilità, visto che l’argomento ha avuto successo.
          Pratica secondo me bizzarra (per quanto ottenga il suo effetto in termini di clic), ma il sito è suo e se lo gestisce come meglio gli pare :-D
          Certo, in questo caso sono passati davvero pochi mesi…

        • io sono arrivata da poco su questo sito e chiaramente non mi sono letta tutti tutti tutti i pezzi degli scorsi mesi … se un argomento è interessante trovo che sia positivo riproporlo per i nuovi arrivati :)

          • avatar franco

            Condivido questa opinione,anche se,come ho già detto,
            il mondo della gastronomia è ricchissimo di argomenti
            da proporre ed approfondire.
            Anzi propongo la possibilità,in un’apposita sezione,di suggerire un(1) tema
            per la settimana successiva.
            L’argomento che ottiene piú richieste viene trattato insieme agli altri
            scelti dalla redazione.
            Forse mi sono alzato troppo “farragginoso”.
            Scusatemi :)

    • avatar martina

      Quella della lattuga nel bidè l’ho vista e evidenziata io…mi si è ripresentata quell’immagine e, a quest’ora del mattino….

  1. Beh, mi sembra il minimo, sono tutte cose che fanno rabbrividire. Fortunatamente non mi è mai capitato di imbattermi in qualcuno uso a fare queste cose. Io in casa ho degli animali ma dopo averli toccati mi lavo scrupolosamente le mani e se c’è qualcuno lo faccio notare vistosamente. Se tengo pietanze sul tavolo le tengo ben coperte.

  2. Assolutissimamente d’accordo … specialmente sul discorso animali, ma anche sul resto U_U

  3. avatar serena

    ora io vorrei chiedere: ma veramente voi a casa vostra non usate il mestolo con cui girate il sugo (o risotto o purè o quello che vi pare) per assaggiarlo????

  4. avatar Alessandro

    Ma questo non è un post per germofobi ultrasensibili, ma semplicemente per persone che si accontentano di una cucina dignitosa.

  5. buah aha..sono morta dal ridere…
    altra cosa…non mangio le fette di torta nei locali se il cameriere la aggiusta nel piatto con le mani e poi si lecca le dita dicendomi “buona!” (capitato ieri a me, a Torino): e immagino avrà fatto così con la fetta precedente e ..con le stesse dita!
    oppure: mette educatamente la mano davanti alla bocca mentre scatarra dicendomi beato “tosse maledetta” e poi non si lava le mani ,con le quali cucinerà per te.
    Ovviamente, se dici queste cose a certe persone la risposta è…così ci facciamo gli anticorpi ( se sento ancora uno che me lo dice per me o mio figlio gli rispondo..ok, allora da domani mangiamo cacca così ci facciamo dei mega anticorpi!)

  6. avatar Von Clausewitz

    A prescindere dal fatto che il vitello tonnato è una delle ricette più obbrobriose mai inventate da mente umana.

  7. avatar Me Medesimo

    Quella del frigorifero che emana odori ultraterreni è una cosa che mi ha sempre inquietato.
    Ho smesso financo di frequentare case di amici per la paura di trovarmi investito da una zaffata fetente, a volte anche contundente. La cosa peggiore che ti può capitare è quando ti dicono “mi fai un piacere, prendi l’acqua che è in frigo?”. Per evitare conseguenze irreversibili, ho anche simulato la comparsa di rarissime e gravissime malattie improvvise, preferendo un ricovero in ospedale piuttosto che aprire quella porta infernale!

    • avatar Fede

      Io pratico l’apnea quando apro frigoriferi altrui; il dramma avviene quando non riesci a trovare velocemente l’alimento che ti é stato chiesto; a quel punto, per non farti scoppiare i polmoni, sei costretto a farti una tirata pazzesca, ripulendo così l’intero frigo dall’aria mefitica che tanto si voleva evitare.

    • C’è una serie di studi, consultabili sul web, che legano l’abuso di frigoriferi e della conservazione a temperature tra +4°C e +10°c ad esempio delle verdure con il proliferare di batteri della famiglia “yersinia”. Tutto questo lo ritroviamo nella disbiosi intestinale, aumentando le yersinie amentano disordini alimentari e malattie, c’è chi comincia a legare le pratiche di conservazione in frigorifero ad oltranza, aldilà della data del fresco, con l’aumento di malattie auto-immuni quali il morbo di Crohn ed i tumori del colon-retto…

  8. avatar Paola

    Ho grandi difficolta’ a mangiare fuori casa,ecco perche’ torno a casa dalle vacanze sempre con qualche kg in meno…

  9. avatar Greta

    Caro Bernardi, vi seguo sempre con il grande interesse che meritate. Posso dire che però questo mi sembra proprio un post sottotono? Forse anche ripetuto, e comunque sottotono?

    Un saluto cordiale
    Greta

  10. Se esiste uno che sputa nell’olio bollente per vedere se e’ pronto sinceramente non mi perderei l’occasione di vederlo mentre si ustiona.
    Sarebbe una scena quantomeno comica… magari lo riprendo e faccio i soldi su youtube

  11. avatar Giuseppe

    qui non si tratta di germopfbia, si tratta di un minimo di buona educazione

  12. Magari fossero solo liberi cittadini ad avere certe “terribili” abitudini, ho visto chef fare cose da film horror, l’ultima è stata vedere lo chef in prova, passare dallo “sgrullamento” (licenza poetica) del proprio membro, alla lavorazione di una noce di vitello! è stata la prova lavorativa più breve che abbia mai visto.

  13. avatar esp

    Scusa sai, ma che amicizie frequenti???

  14. il merlo indiano della padrona di casa volava sulla pasta appena tirata al materello. non parliamo dell’odore in casa. quella sera non ho cenato e non sono tornata per cena mai più

  15. avatar franco

    Quando capita che, in un ristorante, si arrivi ad una animata discussione,per qualsiasi motivo,
    è meglio chiudere subito il rapporto.Alzarsi e pagare.
    Perchè può capitare qualcosa del genere horror raccontato da Massimo,a detta di uno chef
    ubriaco in vena di confidenze.
    Purtroppo…

    • avatar esp

      Quoto sull’ alzarsi, meno sul pagare. Se la discussione è accesa, e penso di aver ragione, lascio il mio biglietto da visita sul tavolo, e dico:
      “Mi faccia scrivere dal suo avvocato, e io le faccio rispondere dal mio”. Mai ricevuto lettere, quelle rare volte che ho dovuto farlo.

  16. avatar cami

    D’accordo su tutto, meno che sul gatto. Ma non faccio testo, io sono una amante dei felini.
    Quindi chi viene da me a cena, sa che la mia Minù ha il permesso di mettersi tranquillamente ad osservarci sul tavolo, basta che non tocchi nulla: di solito lei infatti non annusa, si limita a rannicchiarsi in un angolo o su una sedia.
    Chi non ama i gatti non è ben accetto a casa mia, e ad ogni modo la lavo talmente scrupolosamente ogni giorno con salviettine e spray che davvero non potrebbe portare mezzo germe XD
    Discorso molto diverso sui cani: non sono animali altrettanto puliti, si sa, e capisco che possano causare seri fastidi

    • avatar gianluca

      i gatti sono più puliti nel senso che puzzano di meno ma in realtà, almeno che non vivano solo in casa, portano più malattie dei cani, come toxoplasmosi o funghi della pelle…

      • avatar cami

        Ovviamente intendo un gatto meramente da appartamento, la mia non mette becco fuori casa, balcone incluso perchè ha l’insana tendenza suicida a zompettare per i cornicioni.
        Più pulita di così non potrebbe essere, quindi.

      • avatar Antonio Scuteri

        Aridaje, mo parte la solita discussione che abbiamo fatto a luglio :-D

        Comunque, per quanto mi riguarda, se qualcuno è infastidito dai gatti, a casa mia può tranquillamente evitare di venire. Andiamo al ristorante e amici come prima

        • avatar cami

          Quoto, nessuno è obbligato, ma nessuno mi può dire cosa fare con la mia gatta.
          Il mio ex fidanzato, quando morì la mia prima micia ed ero a pezzi, osò dire “Vabbè dai, è solo un animale!”
          L’inizio della fine :D
          Ad ogni modo io per prima evito di andare a cene dove so che ci sono cani “invasivi”, non certo per colpa loro ma per colpa dei padroni: il cane a tavola, purtroppo, sa essere estremamente molesto se non è stato educato. Ricordo di una cena in cui un labrador, affamatissimo e uggiolante, alla fine mi ha fatto quasi cadere dalla sedia per tentare di azzannare un pezzo di pane, dopo aver vagato sotto il tavolo per un’ora.
          Senza che la padrona dicesse una parola, giuro!

        • avatar Riccardo I.

          Amarcord: ora sicuramente arriva quella che per “spazzolino del bagno” ha capito quello del wc e non quello per i denti.
          E sviene.

          Il post dovrebbe essere tipo: “Cooooooome lo spazzoliiiiiiiiiiiiiihhhhhhhhhhhhhhhhhhccccheschiiiiiiiiiifoooo!!!!!

          SDONG.”

  17. avatar G

    drammaticamente a corto di argomenti eh…
    a quando la prossima carbon…Oh wait.

  18. ma che gente frequenti???

  19. avatar enzo

    Cani: non dargli mai spuntini dalla tavola. Gatti: riempire d’acqua uno spruzzino, e spruzzarli SENZA FARSI VEDERE ogni volta che salgono sulla tavola, che sia o no apparecchiata. Il gatto concluderà che è un posto sgradevole, dove piove sempre, e lo eviterà. Con i miei cani e gatti ha sempre funzionato, compreso l’ultimo arrivato, intelligentissimo gatto di pura razza cassonetto, che mi ha costretto a mettere una chiave nella dispensa, prima chiusa con un semplice saliscendi che riusciva ad aprire.

  20. Non sono l’unico, ma non mangio MAI in case in cui coabitano cani, gatti, uccellini, conigli. Da sempre. Legittimo tenersi in casa quadrupedi e pennuti, ma che non si debba poi pretendere di essere sempre e comunque uomini della ragione. Non ci bastiamo noi umani come parassiti di noi stessi? Ci serve un altro esempio in casa, magari peloso e carino, per ricordarci che siamo sempre schiavi di qualcosa o qualcuno?
    Ed intanto, 7% di tutte le terre coltivate (!) per dar da mangiare a cani, gatti, uccellini, etc.

    • quindi che famo ? ammazziamo tutti i gatti, i cani e i canarini ?

      e comunque io non ho animali in casa ma mi è capitato di averne e non mi sono mai sentita schiava di niente e di nessuno. se si ama (una persona, un animale) non si è schiavi.

      secondo me.

    • avatar Alessandro

      Penso che un animale domestico possa essere più pulito di una persona, specie se si tratta di un gatto che difficilmente esce di casa. Io avrei più timore di stringere la mano a uno sconosciuto piuttosto che di farmi leccare le labbra dalla mia gatta.

  21. avatar Mickey

    Non si è schiavi, no… Isaura ormai è passata di moda (anche se torna dal 6 Marzo alle 21:00 su Lady Channel).

    Ma non si è nemmeno puliti al 100%. MAI.

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