
La Linea (Mauro): probabile che abbia sempre man
Sandro: la pasticceria siciliana non s
Gustavo: Manca assolutamente Savia a Ca
antonio: dimenticavo: lodevole e giusta
antonio: Ci sono un bel po' di posti bu

Poche ma incrollabili certezze: mangio a casa di un amico se:
ANIMALI_
– il gatto non salta sul piano di lavoro della cucina sotto il suo sguardo compiaciuto,
– il cane non lecca le sue mani e lui, come se niente fosse, riprende a cucinare senza lavarsele,
– non tiene il piatto di portata saldamente tra le mani, mentre il cane lecca e ripulisce accuratamente i resti del vitello tonnato… del giorno prima,
– non mi guarda imbarazzato esclamando: “meglio di una lavastoviglie!”,
– non vedo il cane leccare le erbe aromatiche usate in seguito per insaporire i piatti,
– inizia a cucinare con un bella pulita generale, visto che in casa ha cani o gatti,
– permette al gatto di saltare sul tavolo e annusare il cibo,
FRIGORIFERO_
– non m’investe un odore disumano quando apre il frigo perché nulla è coperto. Fagiolini che hanno l’aria di stare lì da giorni e quando li ritrovi a tavola sanno di taleggio.
LAVANDINO_
– tra una portata e l’altra non lava i piatti solo con l’acqua perché ne ha pochi e bisogna fare presto. Non voglio più fare acrobazie per mangiare le cose che stanno sopra,
– non svuota bacinelle piene di detersivo per i panni nel lavello della cucina con i piatti sporchi. Perché così, i vari Omino bianco finiscono dentro le stoviglie, che magari lui si limita a sciaquare sfruttando l’azione detergente di mutande e calzini,
SCOLAPOSATE_
– non lascia l’acquiccia di fondo nello scolaposate. Quella che dopo 2 giorni diventa marrone e puzza di bagno pubblico mentre le posate sono ancora lì, a testa in giù, che insaporiscono.
PENTOLE E PADELLE_
– quando cade un pezzetto di formaggio non lo raccoglie e non lo mette in pentola dicendo placido: “vabbè di qualcosa si dovrà pur morire”,
– non sputa nell’olio della padella per vedere se è pronto,
– assaggia il ragù con il cucchiaione di legno poi riprende a girarlo nella pentola,
– non m’investe un tanfo di stoviglie luride quando apre il forno: pentole usate e non lavate,
CARAFFE FILTRANTI_
– non mette in tavola una caraffa filtrante per l’acqua col muschio dentro,
LAVASTOVIGLIE_
– non usa la lavastoviglie per lavare lo spazzolino del bagno,
GUANTI_
– usa i guanti per cucinare ma li tiene anche per fare pipì,
TOVAGLIOLI_
– non usa la carta igienica al posto dei tovaglioli di carta perché li ha terminati,
– non ricicla i tovaglioli usati perché un angolo è ancora pulito,
CAPELLI_
– non è un’abitudine trovare un capello nel piatto,
BIDET_
– non lava la lattuga nel bidet perché tanto lui è universitario.
[Crediti | Immagine: iStockphoto, * I germofobi ultrasensibili sono, ovviamente, i lettori di Dissapore]
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Già letto, ma dove?
Su Dissapore
http://www.dissapore.com/cucina/quando-mangiare-a-casa-degli-altri-e-un-inferno/
Sì infatti, luglio 2011 …
Ma qual’è il senso di riproporre un argomento pari-pari già ampiamente dibattuto su questo stesso sito, solo qualche mese fa??
… o semplicemente mancanza di argomenti?
Bernardi lo ha già spiegato: periodicamente riprende dei post già pubblicati per dargli nuova visibilità, visto che l’argomento ha avuto successo.
Pratica secondo me bizzarra (per quanto ottenga il suo effetto in termini di clic), ma il sito è suo e se lo gestisce come meglio gli pare
Certo, in questo caso sono passati davvero pochi mesi…
Già!
E secondo me fa bene, perchè essendo piuttosto elevato il numero di psot pubblicati è facile perderne qualcuno. Inoltre gli utenti, si sa, vanno e vengono, e quello che è già visto per me può essere nuovo per un altro.
io sono arrivata da poco su questo sito e chiaramente non mi sono letta tutti tutti tutti i pezzi degli scorsi mesi … se un argomento è interessante trovo che sia positivo riproporlo per i nuovi arrivati
Condivido questa opinione,anche se,come ho già detto,
il mondo della gastronomia è ricchissimo di argomenti
da proporre ed approfondire.
Anzi propongo la possibilità,in un’apposita sezione,di suggerire un(1) tema
per la settimana successiva.
L’argomento che ottiene piú richieste viene trattato insieme agli altri
scelti dalla redazione.
Forse mi sono alzato troppo “farragginoso”.
Scusatemi
Quella della lattuga nel bidè l’ho vista e evidenziata io…mi si è ripresentata quell’immagine e, a quest’ora del mattino….
Beh, mi sembra il minimo, sono tutte cose che fanno rabbrividire. Fortunatamente non mi è mai capitato di imbattermi in qualcuno uso a fare queste cose. Io in casa ho degli animali ma dopo averli toccati mi lavo scrupolosamente le mani e se c’è qualcuno lo faccio notare vistosamente. Se tengo pietanze sul tavolo le tengo ben coperte.
Assolutissimamente d’accordo … specialmente sul discorso animali, ma anche sul resto U_U
ora io vorrei chiedere: ma veramente voi a casa vostra non usate il mestolo con cui girate il sugo (o risotto o purè o quello che vi pare) per assaggiarlo????
ASSOLUTAMENTE NO!
Avrei qualche dubbio anche se la domanda fosse riferita ad alcuni ristoranti…
Solitamente utilizzo un cucchiaio ad hoc (ma solo perché mi infastidisce mettere in bocca il mestolo)…
“assaggia il ragù con il cucchiaione di legno poi riprende a girarlo nella pentola”….beh lancio una sfida per vedere quanti lo fanno….io sono la prima!!!
in realtà basta appoggiare le labbra sul cibo e farselo scivolare in bocca. si evita anche di ustionarsi
e così non si “ciuccia” il cucchiaio.
per un ragù sarebbe impensabile prendere un cucchiaio pulito per ogni assaggio, me ne servirebbero 20…
tra Moana e Houdini.
ahahah
ahahhahah!
CUCCHIAINO DA TE’
in un bicchiere, sul piano di lavoro accanto alla pentola che sta sul fuoco. Ci vuole tanto?
Utilizzo un cucchiaio diverso ogni volta o lavo il primo.
Io non assaggio, mai, non ne ho bisogno …
esp, grandissimo!
Ma…grazie…son tutto rosso
SEMPRE, TUTTE LE VOLTE!
Chi non lo fa, o dice di non farlo, è patetico/anacronistico come chi sostiene di non guardare la tv/non avere il televisore a casa… però sa elencare con precisione il numero totale dei matrimoni di Ridge/Brooke/Taylor.
Sì, Gordon, è vero, Gordon, hai ragione, Gordon
Ma questo non è un post per germofobi ultrasensibili, ma semplicemente per persone che si accontentano di una cucina dignitosa.
buah aha..sono morta dal ridere…
altra cosa…non mangio le fette di torta nei locali se il cameriere la aggiusta nel piatto con le mani e poi si lecca le dita dicendomi “buona!” (capitato ieri a me, a Torino): e immagino avrà fatto così con la fetta precedente e ..con le stesse dita!
oppure: mette educatamente la mano davanti alla bocca mentre scatarra dicendomi beato “tosse maledetta” e poi non si lava le mani ,con le quali cucinerà per te.
Ovviamente, se dici queste cose a certe persone la risposta è…così ci facciamo gli anticorpi ( se sento ancora uno che me lo dice per me o mio figlio gli rispondo..ok, allora da domani mangiamo cacca così ci facciamo dei mega anticorpi!)
A prescindere dal fatto che il vitello tonnato è una delle ricette più obbrobriose mai inventate da mente umana.
De gustibus. Per esempio per me, se preparato bene, è una delle prove dell’esistenza di Dio
@antonio: d’ accordo con te ma, sai, c’è anche chi il “vitel tonnè” lo fa con la lingua avanzata…
Quella del frigorifero che emana odori ultraterreni è una cosa che mi ha sempre inquietato.
Ho smesso financo di frequentare case di amici per la paura di trovarmi investito da una zaffata fetente, a volte anche contundente. La cosa peggiore che ti può capitare è quando ti dicono “mi fai un piacere, prendi l’acqua che è in frigo?”. Per evitare conseguenze irreversibili, ho anche simulato la comparsa di rarissime e gravissime malattie improvvise, preferendo un ricovero in ospedale piuttosto che aprire quella porta infernale!
Io pratico l’apnea quando apro frigoriferi altrui; il dramma avviene quando non riesci a trovare velocemente l’alimento che ti é stato chiesto; a quel punto, per non farti scoppiare i polmoni, sei costretto a farti una tirata pazzesca, ripulendo così l’intero frigo dall’aria mefitica che tanto si voleva evitare.
C’è una serie di studi, consultabili sul web, che legano l’abuso di frigoriferi e della conservazione a temperature tra +4°C e +10°c ad esempio delle verdure con il proliferare di batteri della famiglia “yersinia”. Tutto questo lo ritroviamo nella disbiosi intestinale, aumentando le yersinie amentano disordini alimentari e malattie, c’è chi comincia a legare le pratiche di conservazione in frigorifero ad oltranza, aldilà della data del fresco, con l’aumento di malattie auto-immuni quali il morbo di Crohn ed i tumori del colon-retto…
Ho grandi difficolta’ a mangiare fuori casa,ecco perche’ torno a casa dalle vacanze sempre con qualche kg in meno…
Caro Bernardi, vi seguo sempre con il grande interesse che meritate. Posso dire che però questo mi sembra proprio un post sottotono? Forse anche ripetuto, e comunque sottotono?
Un saluto cordiale
Greta
Se esiste uno che sputa nell’olio bollente per vedere se e’ pronto sinceramente non mi perderei l’occasione di vederlo mentre si ustiona.
Sarebbe una scena quantomeno comica… magari lo riprendo e faccio i soldi su youtube
Beh, dipende: se appesantisce lo sputo con un po’ di catarro può operare a distanza di sicurezza
e il più fortunato si mangerà il fritto in pastella di catarro
Quindi tra poco arrivera’ “la ricetta perfetta della pastella di catarro”, ovviamente con panna!
D’ora in poi solo Voiello, tiè
Esp sono tutta la vita con te, figurati se mi metto a quotare gianluca che ed i suoi pastifici artigianali!
siete due venduti…..ecco
Ok, diciamo che avevo capito male…
Seriamente, da questo 3ad ho capito che a Genova un bel pò di formati non arrivano. Mai visto i vermicelli, e nemmeno le linguine, mi sembra e la pasta mista solo una volta, in un super della PAM. C’è qualche motivo?
@ gianluca
@ esp: noi non decidiamo molto, decide la distribuzione, fosse per me metterei 100 formati a negozio…
Almeno uno nei negozi inglesi pero’! Qua (non sono a Londra) Garofalo non si trova!
l’inghilterra per la nostra pasta e’ una tragedia… posso solo suggerirti questo http://www.ocado.com/webshop/getCategories.do?tags=%7C20000%7C20424%7C20493
Mi scuso per la deviazione, ma rimanendo sulla distribuzione all’estero, per trovarla in Belgio come si fa? Grazie per le info e saluti
qui non si tratta di germopfbia, si tratta di un minimo di buona educazione
Magari fossero solo liberi cittadini ad avere certe “terribili” abitudini, ho visto chef fare cose da film horror, l’ultima è stata vedere lo chef in prova, passare dallo “sgrullamento” (licenza poetica) del proprio membro, alla lavorazione di una noce di vitello! è stata la prova lavorativa più breve che abbia mai visto.
Ma tu li segui in bagno i tuoi dipendenti?
hai ragione!! non ho specificato!! ahahahah!!
mandai in avanscoperta l’aiuto cuoco, che mi riferì l’accaduto:-)
e cosa gli hai detto? vai in bagno e controlla come si sgrulla lo chef in prova?
e poi dicono che questo e’ un post inutile…
Una cosa del genere
gianluca, negli uffici di milano della mia azienda sono in un open space e la mia postazione è di fronte al bagno degli uomini. beh, non c’è bisogno di essere presenti in bagno per sapere se uno si sgrulla e non si lava le mani … se non senti l’acqua del rubinetto vuol dire che esce così, serenamente.
))
tra l’altro ci passano anche diversi personaggi famosi … ah, se potessi parlare …
Scusa sai, ma che amicizie frequenti???
mi hai rubato le parole dalla tastiera.
spero che questo sia un riassunto di varie esperienze non solo tue …
il merlo indiano della padrona di casa volava sulla pasta appena tirata al materello. non parliamo dell’odore in casa. quella sera non ho cenato e non sono tornata per cena mai più
Quando capita che, in un ristorante, si arrivi ad una animata discussione,per qualsiasi motivo,
è meglio chiudere subito il rapporto.Alzarsi e pagare.
Perchè può capitare qualcosa del genere horror raccontato da Massimo,a detta di uno chef
ubriaco in vena di confidenze.
Purtroppo…
Quoto sull’ alzarsi, meno sul pagare. Se la discussione è accesa, e penso di aver ragione, lascio il mio biglietto da visita sul tavolo, e dico:
“Mi faccia scrivere dal suo avvocato, e io le faccio rispondere dal mio”. Mai ricevuto lettere, quelle rare volte che ho dovuto farlo.
D’accordo su tutto, meno che sul gatto. Ma non faccio testo, io sono una amante dei felini.
Quindi chi viene da me a cena, sa che la mia Minù ha il permesso di mettersi tranquillamente ad osservarci sul tavolo, basta che non tocchi nulla: di solito lei infatti non annusa, si limita a rannicchiarsi in un angolo o su una sedia.
Chi non ama i gatti non è ben accetto a casa mia, e ad ogni modo la lavo talmente scrupolosamente ogni giorno con salviettine e spray che davvero non potrebbe portare mezzo germe XD
Discorso molto diverso sui cani: non sono animali altrettanto puliti, si sa, e capisco che possano causare seri fastidi
i gatti sono più puliti nel senso che puzzano di meno ma in realtà, almeno che non vivano solo in casa, portano più malattie dei cani, come toxoplasmosi o funghi della pelle…
Ovviamente intendo un gatto meramente da appartamento, la mia non mette becco fuori casa, balcone incluso perchè ha l’insana tendenza suicida a zompettare per i cornicioni.
Più pulita di così non potrebbe essere, quindi.
Aridaje, mo parte la solita discussione che abbiamo fatto a luglio
Comunque, per quanto mi riguarda, se qualcuno è infastidito dai gatti, a casa mia può tranquillamente evitare di venire. Andiamo al ristorante e amici come prima
Quoto, nessuno è obbligato, ma nessuno mi può dire cosa fare con la mia gatta.
Il mio ex fidanzato, quando morì la mia prima micia ed ero a pezzi, osò dire “Vabbè dai, è solo un animale!”
L’inizio della fine
Ad ogni modo io per prima evito di andare a cene dove so che ci sono cani “invasivi”, non certo per colpa loro ma per colpa dei padroni: il cane a tavola, purtroppo, sa essere estremamente molesto se non è stato educato. Ricordo di una cena in cui un labrador, affamatissimo e uggiolante, alla fine mi ha fatto quasi cadere dalla sedia per tentare di azzannare un pezzo di pane, dopo aver vagato sotto il tavolo per un’ora.
Senza che la padrona dicesse una parola, giuro!
Amarcord: ora sicuramente arriva quella che per “spazzolino del bagno” ha capito quello del wc e non quello per i denti.
E sviene.
Il post dovrebbe essere tipo: “Cooooooome lo spazzoliiiiiiiiiiiiiihhhhhhhhhhhhhhhhhhccccheschiiiiiiiiiifoooo!!!!!
SDONG.”
drammaticamente a corto di argomenti eh…
a quando la prossima carbon…Oh wait.
ma che gente frequenti???
Cani: non dargli mai spuntini dalla tavola. Gatti: riempire d’acqua uno spruzzino, e spruzzarli SENZA FARSI VEDERE ogni volta che salgono sulla tavola, che sia o no apparecchiata. Il gatto concluderà che è un posto sgradevole, dove piove sempre, e lo eviterà. Con i miei cani e gatti ha sempre funzionato, compreso l’ultimo arrivato, intelligentissimo gatto di pura razza cassonetto, che mi ha costretto a mettere una chiave nella dispensa, prima chiusa con un semplice saliscendi che riusciva ad aprire.
Non sono l’unico, ma non mangio MAI in case in cui coabitano cani, gatti, uccellini, conigli. Da sempre. Legittimo tenersi in casa quadrupedi e pennuti, ma che non si debba poi pretendere di essere sempre e comunque uomini della ragione. Non ci bastiamo noi umani come parassiti di noi stessi? Ci serve un altro esempio in casa, magari peloso e carino, per ricordarci che siamo sempre schiavi di qualcosa o qualcuno?
Ed intanto, 7% di tutte le terre coltivate (!) per dar da mangiare a cani, gatti, uccellini, etc.
quindi che famo ? ammazziamo tutti i gatti, i cani e i canarini ?
e comunque io non ho animali in casa ma mi è capitato di averne e non mi sono mai sentita schiava di niente e di nessuno. se si ama (una persona, un animale) non si è schiavi.
secondo me.
Penso che un animale domestico possa essere più pulito di una persona, specie se si tratta di un gatto che difficilmente esce di casa. Io avrei più timore di stringere la mano a uno sconosciuto piuttosto che di farmi leccare le labbra dalla mia gatta.
Non si è schiavi, no… Isaura ormai è passata di moda (anche se torna dal 6 Marzo alle 21:00 su Lady Channel).
Ma non si è nemmeno puliti al 100%. MAI.