<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Guida al barbecue. Più di quanto avete mai osato chiedere</title>
	<atom:link href="http://www.dissapore.com/cucina/guida-al-barbecue-piu-di-quanto-avete-mai-osato-chiedere/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.dissapore.com/cucina/guida-al-barbecue-piu-di-quanto-avete-mai-osato-chiedere/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 08:46:41 +0100</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Nasce il Blog di Gianfranco Lo Cascio, prestigioso editor di Dissapore &#124; appunti digòla</title>
		<link>http://www.dissapore.com/cucina/guida-al-barbecue-piu-di-quanto-avete-mai-osato-chiedere/comment-page-1/#comment-81747</link>
		<dc:creator>Nasce il Blog di Gianfranco Lo Cascio, prestigioso editor di Dissapore &#124; appunti digòla</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 20:08:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=18629#comment-81747</guid>
		<description>[...] non la solita dose di improperi e contumelie, ma informazioni. Tante e precise: tanto da diventare un post, poco dopo. Poi molti [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] non la solita dose di improperi e contumelie, ma informazioni. Tante e precise: tanto da diventare un post, poco dopo. Poi molti [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Niko</title>
		<link>http://www.dissapore.com/cucina/guida-al-barbecue-piu-di-quanto-avete-mai-osato-chiedere/comment-page-1/#comment-37000</link>
		<dc:creator>Niko</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 00:25:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=18629#comment-37000</guid>
		<description>Molto interessante, ma la salsa barbecue come si fa?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto interessante, ma la salsa barbecue come si fa?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Una settimana di pane e bugie (ma raccontate da chi?) - Macchianera</title>
		<link>http://www.dissapore.com/cucina/guida-al-barbecue-piu-di-quanto-avete-mai-osato-chiedere/comment-page-1/#comment-36866</link>
		<dc:creator>Una settimana di pane e bugie (ma raccontate da chi?) - Macchianera</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 22:33:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=18629#comment-36866</guid>
		<description>[...] chi è che racconta bugie. 2 - Prima gli ingredienti per un grandioso bbq all&#8217;italiana poi la guida al barbecue. Se questa non è apologia del grigliato. 3 - Voi e la colazione. (Io farei colazione a tutti i [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] chi è che racconta bugie. 2 &#8211; Prima gli ingredienti per un grandioso bbq all&#8217;italiana poi la guida al barbecue. Se questa non è apologia del grigliato. 3 &#8211; Voi e la colazione. (Io farei colazione a tutti i [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mediterraneum</title>
		<link>http://www.dissapore.com/cucina/guida-al-barbecue-piu-di-quanto-avete-mai-osato-chiedere/comment-page-1/#comment-36849</link>
		<dc:creator>mediterraneum</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 20:38:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=18629#comment-36849</guid>
		<description>Devi telefonare a FNAC Roma, sono loro a gestire le prenotazioni di questi eventi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Devi telefonare a FNAC Roma, sono loro a gestire le prenotazioni di questi eventi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Daniela (SenzaPanna)</title>
		<link>http://www.dissapore.com/cucina/guida-al-barbecue-piu-di-quanto-avete-mai-osato-chiedere/comment-page-1/#comment-36846</link>
		<dc:creator>Daniela (SenzaPanna)</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 19:28:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=18629#comment-36846</guid>
		<description>interessanti gli show-cooking presso FNAC, come ci  si iscrive?  mando  mail?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>interessanti gli show-cooking presso FNAC, come ci  si iscrive?  mando  mail?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Il Reverendo</title>
		<link>http://www.dissapore.com/cucina/guida-al-barbecue-piu-di-quanto-avete-mai-osato-chiedere/comment-page-1/#comment-36743</link>
		<dc:creator>Il Reverendo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 00:03:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=18629#comment-36743</guid>
		<description>Bellissimo articolo Gianfranco!!

Come sempre sprizza passione da tutti i pori, proprio quella passione che ha contagiato molti neofiti dell&#039;home grilling che approcciandosi all&#039;eviscerazione di queste tecniche nei minimi dettagli, hanno potuto provare l&#039;esperienza dell&#039;american barbecue. Un&#039;esperienza che gli appassionati griller italiani non dovrebbero farsi sfuggire. Come ben precisato da Virgi, l&#039;esperienza unica consiste proprio nel raggiungere quel giusto equilibrio tra le varie tecniche di preparazione, la strada è lunga ma pian piano anche in Italia le informazioni in merito iniziano ad essere sufficienti per iniziare la fantastica esperienza dell&#039;american barbecue e senza timore di smentita, posso affermare che uno dei maggiori esponenti della materia è proprio Gianfranco a cui rivolgo un grazie per l&#039;estrema passione che ha profuso e che ha permesso a tutti noi di godere di quanto sopra e complimentarmi nuovamente per la qualità del materiale messo a disposizione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo articolo Gianfranco!!</p>
<p>Come sempre sprizza passione da tutti i pori, proprio quella passione che ha contagiato molti neofiti dell&#8217;home grilling che approcciandosi all&#8217;eviscerazione di queste tecniche nei minimi dettagli, hanno potuto provare l&#8217;esperienza dell&#8217;american barbecue. Un&#8217;esperienza che gli appassionati griller italiani non dovrebbero farsi sfuggire. Come ben precisato da Virgi, l&#8217;esperienza unica consiste proprio nel raggiungere quel giusto equilibrio tra le varie tecniche di preparazione, la strada è lunga ma pian piano anche in Italia le informazioni in merito iniziano ad essere sufficienti per iniziare la fantastica esperienza dell&#8217;american barbecue e senza timore di smentita, posso affermare che uno dei maggiori esponenti della materia è proprio Gianfranco a cui rivolgo un grazie per l&#8217;estrema passione che ha profuso e che ha permesso a tutti noi di godere di quanto sopra e complimentarmi nuovamente per la qualità del materiale messo a disposizione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fabrizio scarpato</title>
		<link>http://www.dissapore.com/cucina/guida-al-barbecue-piu-di-quanto-avete-mai-osato-chiedere/comment-page-1/#comment-36572</link>
		<dc:creator>fabrizio scarpato</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 20:28:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=18629#comment-36572</guid>
		<description>Gianfranco, grazie per la risposta molto complessa ( e anche un tantino complicata per me) che merita qualche considerazione, dal di fuori, diciamo.
Il discorso dell&#039;hickory lo intendevo ironicamente come un modo per &quot;zittire&quot; i signori &quot;sotuttoio e fassotutomì&quot; che si aggirano attorni alle braci e che Stefano Caffarri ha così ben descritto tra carbonelle e ferramenta kirghise (?). Ce ne sono tanti, tutti convinti, in assoluta buona fede, di aver raggiunto l&#039;apice e la riproducibilità del gesto: i suoi interventi dimostrano il contrario, io me ne dolgo, in qualche modo ironizzo su questa prosopopea diffusa, ma capisco e auspico che interventi e sensibilizzazioni come quello che lei ci ha regalato possano creare consapevolezza e miglioramenti e anche, diciamolo, uan certa salutare scrematura, per manifesta incapacità, dell&#039;onniscienza grigliesca che ci ammorba.
Le gare no. Non condivido l&#039;importazione del modello americano: lei pensa davvero che la promozione del barbecue possa passare da concorsi, giudici, feste e sapori del barbecue di Kansas City? Io non lo credo, temo anzi che sarebbe un passo indietro. Occorre puntare alla qualità e il suo riferimento allo studio delle salse con ingredienti nobili italiani mi ha aperto un mondo, e confermato come proprio da quel patrimonio sia possibile non solo promovuere l&#039;arte della cottura al fuoco (la sua), ma anche creare conoscenza, quella conoscenza da cui partire per creare una via italiana &quot;al fuoco&quot; con tutto ciò che di suggestivo comporta.
Mi riferisco anche, per similitudine e per intraprendenza culturale e culinaria, alle cotture di Joan Roca attraverso la brace e i fumi (perfumecocciòn y el humo) secondo &quot;...el gesto ancestral de tirar al fuego especias para perfumar la pieza que se hacìa a la brasa...&quot; Tutto un programma, una identità, una evoluzione, una storia di cui spero lei, con le sue conoscenze e la sua passione, possa essere promotore. :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gianfranco, grazie per la risposta molto complessa ( e anche un tantino complicata per me) che merita qualche considerazione, dal di fuori, diciamo.<br />
Il discorso dell&#8217;hickory lo intendevo ironicamente come un modo per &#8220;zittire&#8221; i signori &#8220;sotuttoio e fassotutomì&#8221; che si aggirano attorni alle braci e che Stefano Caffarri ha così ben descritto tra carbonelle e ferramenta kirghise (?). Ce ne sono tanti, tutti convinti, in assoluta buona fede, di aver raggiunto l&#8217;apice e la riproducibilità del gesto: i suoi interventi dimostrano il contrario, io me ne dolgo, in qualche modo ironizzo su questa prosopopea diffusa, ma capisco e auspico che interventi e sensibilizzazioni come quello che lei ci ha regalato possano creare consapevolezza e miglioramenti e anche, diciamolo, uan certa salutare scrematura, per manifesta incapacità, dell&#8217;onniscienza grigliesca che ci ammorba.<br />
Le gare no. Non condivido l&#8217;importazione del modello americano: lei pensa davvero che la promozione del barbecue possa passare da concorsi, giudici, feste e sapori del barbecue di Kansas City? Io non lo credo, temo anzi che sarebbe un passo indietro. Occorre puntare alla qualità e il suo riferimento allo studio delle salse con ingredienti nobili italiani mi ha aperto un mondo, e confermato come proprio da quel patrimonio sia possibile non solo promovuere l&#8217;arte della cottura al fuoco (la sua), ma anche creare conoscenza, quella conoscenza da cui partire per creare una via italiana &#8220;al fuoco&#8221; con tutto ciò che di suggestivo comporta.<br />
Mi riferisco anche, per similitudine e per intraprendenza culturale e culinaria, alle cotture di Joan Roca attraverso la brace e i fumi (perfumecocciòn y el humo) secondo &#8220;&#8230;el gesto ancestral de tirar al fuego especias para perfumar la pieza que se hacìa a la brasa&#8230;&#8221; Tutto un programma, una identità, una evoluzione, una storia di cui spero lei, con le sue conoscenze e la sua passione, possa essere promotore. <img src='http://www.dissapore.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianfranco Lo Cascio</title>
		<link>http://www.dissapore.com/cucina/guida-al-barbecue-piu-di-quanto-avete-mai-osato-chiedere/comment-page-1/#comment-36551</link>
		<dc:creator>Gianfranco Lo Cascio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 18:21:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=18629#comment-36551</guid>
		<description>Giusto per completezza,
La cottura sottovuoto è dannatamente attinente al &quot;Low&amp;Slow&quot; americano: in entrambi i casi si utilizza la bassa temperatura per ottenere l&#039;effetto di intenerire il collagene. Il sottovuoto può tranquillamente esser un&#039;evoluzione di questo metodo.
Io stesso ho fatto degli esperimenti utilizzando del &quot;fumo liquido&quot; ottenuto dalla condensazione dei vapori di combustione senza fiamma di alcuni trucioli. E&#039; un prodotto che si usa nell&#039;industria per aromatizzare salmoni e quant&#039;altro. Aggiunto al sacchetto e completata la cottura si ottiene un risultato pessimo. Purtroppo (o per fortuna) l&#039;affumicatura NON può essere &quot;artefatta&quot; e simulata con tale metodo perché i risultati dell&#039;esposizione al fumo vero sono totalmente diversi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto per completezza,<br />
La cottura sottovuoto è dannatamente attinente al &#8220;Low&amp;Slow&#8221; americano: in entrambi i casi si utilizza la bassa temperatura per ottenere l&#8217;effetto di intenerire il collagene. Il sottovuoto può tranquillamente esser un&#8217;evoluzione di questo metodo.<br />
Io stesso ho fatto degli esperimenti utilizzando del &#8220;fumo liquido&#8221; ottenuto dalla condensazione dei vapori di combustione senza fiamma di alcuni trucioli. E&#8217; un prodotto che si usa nell&#8217;industria per aromatizzare salmoni e quant&#8217;altro. Aggiunto al sacchetto e completata la cottura si ottiene un risultato pessimo. Purtroppo (o per fortuna) l&#8217;affumicatura NON può essere &#8220;artefatta&#8221; e simulata con tale metodo perché i risultati dell&#8217;esposizione al fumo vero sono totalmente diversi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianfranco Lo Cascio</title>
		<link>http://www.dissapore.com/cucina/guida-al-barbecue-piu-di-quanto-avete-mai-osato-chiedere/comment-page-1/#comment-36543</link>
		<dc:creator>Gianfranco Lo Cascio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 17:24:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=18629#comment-36543</guid>
		<description>Salve Fabrizio,
Io ritengo che per comprendere affermazioni del tipo &quot;ma tu usi l&#039;essenza di legno di Hickory&quot; sia necessario spostare l&#039;attenzione verso &quot;quella&quot; realtà e non cercare di identificarla secondo il &quot;nostro&quot; metro di valutazione. Per &quot;nostro&quot; intendo italiano e di fatto ancora non esiste!
Lei sarebbe in grado di distinguere l&#039;hickory dal ciliegio o dall&#039;ontano sono annusando? Io si e con margini di errore dello 0,0x%
Con questo sono più bravo di Lei? Di certo no. Ho soltanto &quot;allenato&quot; i miei sensi a percepire questi odori. Fanno ormai parte del mio bagaglio mentale e sono in grado di proiettarli nel gusto finale che una materia prima potrebbe acquisire dopo l&#039;esposizione al fumo dell&#039;una o dell&#039;altra essenza. Un&#039;esposizione di 10 minuti contro quella di 1 ora produce risultati completamente diversi. Così come la &quot;concentrazione&quot; di fumo rispetto alla quantità di ossigeno ventilato cambia completamente l&#039;aroma. Sono fatti; basati sull&#039;esperienza di anni di esperimenti. Dosare il fumo aumentando o diminuendo la quantità di ossigeno &quot;provocherebbe&quot; anche innalzamenti o abbassamenti di temperatura (maggiore ossigeno, maggiore alimentazione del fuoco all&#039;interno della camera) che porterebbero a risultati inaspettati e comunque negativi.

Cosa significherebbe italiano.....
Iniziare a parlare di questo, per me, vorrebbe dire aprire il famoso vaso di Pandora. Non è in questa sede che c&#039;è bisogno di ripetere la lezioncina a memoria per farsi elogiare da coloro che arrivano a queste informazioni per la prima volta. E&#039; invece questa la sede in cui iniziare a vedere questa disciplina come qualcosa di veramente complesso e che richiede bagagli culturali che vanno ben oltre quelli che fino ad oggi si pensava.

Ho una lunga, lunghissima lista di Barbecue joint americani in cui ho mangiato, scattato foto e preso appunti. Davvero tantissimi.
Da questo barbecue trip (che sarebbe interessante proporvi se interessa) sono arrivato ad una conclusione: per &quot;italianizzare&quot; il barbecue è necessario conoscerlo a fondo e capirlo nell&#039;identità che possiede e non in quella che ci piacerebbe che avesse. Una su tutte: Le salse.
Alcuni Barbecue Joint del sud, nella zona di Atlanta in Georgia, usano &quot;annegare&quot; il pulled pork nella salsa barbecue dello stile di Kansas City (ormai diffusissimo ovunque).
Il Pulled Pork nasce nella Carolina del nord e la salsa &quot;tradizionale&quot; è a base di aceto e concentrato di pomodoro. Liquida, estremamente pungente e piccante. In Georgia, poco lontano, la salsa è invece estremamente spessa, potente, gustosa, di un agrodolce pesantemente concentrato che, a mio parere devasta ogni altro sapore. Per me è stato impossibile stabilire se la carne dentro a quella salsa fosse maiale, pesce cane o segatura. Sta di fatto che 9 BBQJ su 10 la servivano in quel modo.
Questo mi dimostra, aldilà del meglio/peggio, che sono IO ad essere fuori dallo schema di utilizzo di quella salsa che per me, però, diventa una cosa assolutamente positiva.
Quattro sono gli ingredienti fondamentali della salsa barbecue dello stile KC: Aceto distillato, concentrato di pomodoro, melassa e/o sciroppo di mais, semi di sedano, più una ventina di altri ingredienti più o meno conosciuti. Sono ingredienti che si trovano ovunque nei mall americani ma quanti di voi farebbero fatica  a reperire le materie prime di cui sopra a parte il concentrato di pomodoro? Tanti e fuori dai contesti della ristorazione, praticamente tutti.
La tendenza dei giudici delle competizioni è quella di premiare le ribs (costine di maiale) che abbiano l&#039;aspetto più lucido e brillante. Per ottenere l&#039;effetto lucidante è necessario che la salsa contenga un&#039;elevata quantità di melassa. L&#039;elevata quantità di  melassa la rende &quot;troppo dolce&quot; e pertanto i perderebbe la nota acida. Per aumentare quindi la nota acida si carica di aceto. Caricandola di aceto si &quot;allenta&quot; la densità. Per addensarla devono essere usati degli addensanti ma gli addensanti, molti di quelli comuni, fanno fatica a fare il loro mestiere in ambiente acido (maizena, carragenina) per cui si innesca un circolo vizioso che rende davvero complicato ottenere una salsa estremamente acida che sia lucida e densa. Molti usano l&#039;olio di semi per lucidare, altri non voglio aggiungere grassi. Insomma si apre un dibattito continuo che ha generato, ad oggi, piu di diecimila marche diverse di salse barbecue in commercio. Inoltre, molti Pit Masters, in gara, preferiscono comprare quelle al commercio e personalizzarle piuttosto che arrovellarsi in questi problemi.

Possono anche sembrare &quot;pippe cerebrali&quot; inutili ma rimane il fatto che &quot;in quella&quot; nicchia sono argomenti iniziati nel 1920 e che ancora da noi non esistono fuori da questo post.

Italianizzare significa creare un&#039; IDENTITA&#039; che ci rappresenti. Che si fonda con le altre culture da cui attinga solo ciò che serve.

Personalmente, e lo slogan di BBQ4All ne dimostra la mission (American Skills, Italian Style), sono riuscito, in parte a creare delle preparazioni che pur rispettando le note americane, si sposano perfettamente con i nostri palati.
Con i grandi aceti balsamici e di pomodoro, le grandi passate e concentrati di buon livello, il glucosio, le erbe e tanto amore, sono riuscito a creare una salsa che, secondo me, è la più buona tra le centinaia che ho provato in america.
Non vado oltre ma, ripeto, la materia è davvero vastissima e merita, da parte di chi la reputa interessante, profonde riflessioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve Fabrizio,<br />
Io ritengo che per comprendere affermazioni del tipo &#8220;ma tu usi l&#8217;essenza di legno di Hickory&#8221; sia necessario spostare l&#8217;attenzione verso &#8220;quella&#8221; realtà e non cercare di identificarla secondo il &#8220;nostro&#8221; metro di valutazione. Per &#8220;nostro&#8221; intendo italiano e di fatto ancora non esiste!<br />
Lei sarebbe in grado di distinguere l&#8217;hickory dal ciliegio o dall&#8217;ontano sono annusando? Io si e con margini di errore dello 0,0x%<br />
Con questo sono più bravo di Lei? Di certo no. Ho soltanto &#8220;allenato&#8221; i miei sensi a percepire questi odori. Fanno ormai parte del mio bagaglio mentale e sono in grado di proiettarli nel gusto finale che una materia prima potrebbe acquisire dopo l&#8217;esposizione al fumo dell&#8217;una o dell&#8217;altra essenza. Un&#8217;esposizione di 10 minuti contro quella di 1 ora produce risultati completamente diversi. Così come la &#8220;concentrazione&#8221; di fumo rispetto alla quantità di ossigeno ventilato cambia completamente l&#8217;aroma. Sono fatti; basati sull&#8217;esperienza di anni di esperimenti. Dosare il fumo aumentando o diminuendo la quantità di ossigeno &#8220;provocherebbe&#8221; anche innalzamenti o abbassamenti di temperatura (maggiore ossigeno, maggiore alimentazione del fuoco all&#8217;interno della camera) che porterebbero a risultati inaspettati e comunque negativi.</p>
<p>Cosa significherebbe italiano&#8230;..<br />
Iniziare a parlare di questo, per me, vorrebbe dire aprire il famoso vaso di Pandora. Non è in questa sede che c&#8217;è bisogno di ripetere la lezioncina a memoria per farsi elogiare da coloro che arrivano a queste informazioni per la prima volta. E&#8217; invece questa la sede in cui iniziare a vedere questa disciplina come qualcosa di veramente complesso e che richiede bagagli culturali che vanno ben oltre quelli che fino ad oggi si pensava.</p>
<p>Ho una lunga, lunghissima lista di Barbecue joint americani in cui ho mangiato, scattato foto e preso appunti. Davvero tantissimi.<br />
Da questo barbecue trip (che sarebbe interessante proporvi se interessa) sono arrivato ad una conclusione: per &#8220;italianizzare&#8221; il barbecue è necessario conoscerlo a fondo e capirlo nell&#8217;identità che possiede e non in quella che ci piacerebbe che avesse. Una su tutte: Le salse.<br />
Alcuni Barbecue Joint del sud, nella zona di Atlanta in Georgia, usano &#8220;annegare&#8221; il pulled pork nella salsa barbecue dello stile di Kansas City (ormai diffusissimo ovunque).<br />
Il Pulled Pork nasce nella Carolina del nord e la salsa &#8220;tradizionale&#8221; è a base di aceto e concentrato di pomodoro. Liquida, estremamente pungente e piccante. In Georgia, poco lontano, la salsa è invece estremamente spessa, potente, gustosa, di un agrodolce pesantemente concentrato che, a mio parere devasta ogni altro sapore. Per me è stato impossibile stabilire se la carne dentro a quella salsa fosse maiale, pesce cane o segatura. Sta di fatto che 9 BBQJ su 10 la servivano in quel modo.<br />
Questo mi dimostra, aldilà del meglio/peggio, che sono IO ad essere fuori dallo schema di utilizzo di quella salsa che per me, però, diventa una cosa assolutamente positiva.<br />
Quattro sono gli ingredienti fondamentali della salsa barbecue dello stile KC: Aceto distillato, concentrato di pomodoro, melassa e/o sciroppo di mais, semi di sedano, più una ventina di altri ingredienti più o meno conosciuti. Sono ingredienti che si trovano ovunque nei mall americani ma quanti di voi farebbero fatica  a reperire le materie prime di cui sopra a parte il concentrato di pomodoro? Tanti e fuori dai contesti della ristorazione, praticamente tutti.<br />
La tendenza dei giudici delle competizioni è quella di premiare le ribs (costine di maiale) che abbiano l&#8217;aspetto più lucido e brillante. Per ottenere l&#8217;effetto lucidante è necessario che la salsa contenga un&#8217;elevata quantità di melassa. L&#8217;elevata quantità di  melassa la rende &#8220;troppo dolce&#8221; e pertanto i perderebbe la nota acida. Per aumentare quindi la nota acida si carica di aceto. Caricandola di aceto si &#8220;allenta&#8221; la densità. Per addensarla devono essere usati degli addensanti ma gli addensanti, molti di quelli comuni, fanno fatica a fare il loro mestiere in ambiente acido (maizena, carragenina) per cui si innesca un circolo vizioso che rende davvero complicato ottenere una salsa estremamente acida che sia lucida e densa. Molti usano l&#8217;olio di semi per lucidare, altri non voglio aggiungere grassi. Insomma si apre un dibattito continuo che ha generato, ad oggi, piu di diecimila marche diverse di salse barbecue in commercio. Inoltre, molti Pit Masters, in gara, preferiscono comprare quelle al commercio e personalizzarle piuttosto che arrovellarsi in questi problemi.</p>
<p>Possono anche sembrare &#8220;pippe cerebrali&#8221; inutili ma rimane il fatto che &#8220;in quella&#8221; nicchia sono argomenti iniziati nel 1920 e che ancora da noi non esistono fuori da questo post.</p>
<p>Italianizzare significa creare un&#8217; IDENTITA&#8217; che ci rappresenti. Che si fonda con le altre culture da cui attinga solo ciò che serve.</p>
<p>Personalmente, e lo slogan di BBQ4All ne dimostra la mission (American Skills, Italian Style), sono riuscito, in parte a creare delle preparazioni che pur rispettando le note americane, si sposano perfettamente con i nostri palati.<br />
Con i grandi aceti balsamici e di pomodoro, le grandi passate e concentrati di buon livello, il glucosio, le erbe e tanto amore, sono riuscito a creare una salsa che, secondo me, è la più buona tra le centinaia che ho provato in america.<br />
Non vado oltre ma, ripeto, la materia è davvero vastissima e merita, da parte di chi la reputa interessante, profonde riflessioni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: VIRGI</title>
		<link>http://www.dissapore.com/cucina/guida-al-barbecue-piu-di-quanto-avete-mai-osato-chiedere/comment-page-1/#comment-36527</link>
		<dc:creator>VIRGI</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 16:44:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=18629#comment-36527</guid>
		<description>Ho iniziato a capire il barbecue di cui sopra si parla dopo innumerevoli fallimenti e prove e chiaramente grazie a Gianfranco. Solo nel tempo ho preso coscienza della differenza tra fare una grigliata e fare barbecue e vi assicuro che sono due cose diverse! Molto! Non si discuto su cosè meglio o più buono, questo decidetelo dopo avere provato, assaggiato. Personalmente sono rimasto, come tanti, affascinato dalle tecniche e dalle possibilità che offrono, ma la cosa più difficile non è approcciarsi alla tecnica o allo strumento, la cosa più difficile è essere coscienti della preparazione, delle fasi, degli adattamenti, spesso il fallimeto si nasconde dietro un eccessiva volgia di infarcire di sapori il nostro malcapitato pezzo di carne che alla fine risulterà stracotto, straffumicato o straspeziato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho iniziato a capire il barbecue di cui sopra si parla dopo innumerevoli fallimenti e prove e chiaramente grazie a Gianfranco. Solo nel tempo ho preso coscienza della differenza tra fare una grigliata e fare barbecue e vi assicuro che sono due cose diverse! Molto! Non si discuto su cosè meglio o più buono, questo decidetelo dopo avere provato, assaggiato. Personalmente sono rimasto, come tanti, affascinato dalle tecniche e dalle possibilità che offrono, ma la cosa più difficile non è approcciarsi alla tecnica o allo strumento, la cosa più difficile è essere coscienti della preparazione, delle fasi, degli adattamenti, spesso il fallimeto si nasconde dietro un eccessiva volgia di infarcire di sapori il nostro malcapitato pezzo di carne che alla fine risulterà stracotto, straffumicato o straspeziato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

