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Kit di sopravvivenza per la cucina delle feste: 10 utensili indispensabili

Il Natale in cucina può essere fonte di stress: definizione del menu, scelta degli ingredienti, calcolo dosi e, ovviamente, tante preparazioni e poco tempo a disposizione.

Arrivare preparati al giorno X può aiutare a diminuire la tensione.

A parte maledire la cognata che ostacola il vostro lavoro organizzato al minuto, che va sempre bene, può essere utile approntare un “kit di sopravvivenza” in materia di attrezzature, utile a snellire i tempi di esecuzione e scongiurare la caccia al tesoro nel cassettone delle posate.

La lista che segue vi aiuterà a fare un check delle attrezzature che già possedete e desiderare ardentemente quegli acquisti che programmavate da tempo.

Prendete carta di credito e penna.

#1: TERRINE E COCOTTE

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Dovrete essere attrezzati sia per cucinare che per servire in tavola, meglio utilizzare recipienti da forno validi per entrambi gli scopi. Scegliete ceramiche che abbiano un design accativante.

Nella maggior parte dei casi terrine e cocotte possono passare dal freezer al forno, fare una puntata nel microonde e finire tranquillamente in lavastoviglie.

Molto buone le ceramiche di Emile Henry, che conducono il calore in maniera delicata (quindi perfette per i primi) ed hanno linee e colori elegantissimi.

Bella la trovata del “cuocipollo”, perfetta per il tradizionale cappone ripieno: proteggerà il forno dagli schizzi in cottura e manterrà tenera la carne.

E la crosticina, direte voi? basterà togliere il coperchio durante gli ultimi 10 minuti di cottura.

Mi piace cucinare in monoporzione, specialmente in tema di antipasti e primi, e le cocotte nella mia cucina sono d’obbligo. Più eleganti e comode da gestire, vi solleveranno dal fastidio di porzionare.

Prezzo: da 20 a 50 euro per terrine e cocotte – 90 euro per il cuocipollo

 

#2: TEGLIE DA FORNO PER ARROSTI E PANE

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Se volete preparare un buon secondo di carne o pesce, o del profumatissimo pane fatto in casa, munitevi dei supporti necessari.

Per quanto riguarda il capitolo carni, preferisco utilizzare un tegame in acciaio di alta qualità che abbia anche i manici in metallo o silicone, che possa quindi aiutarmi nella fase di rosolatura sul fuoco e allo stesso tempo essere trasferito direttamente in forno per terminare la cottura.

Un nome su tutti: Linea Accademia Five Ply di Lagostina, provare per credere, è veramente portentosa.

Una buona teglia di ceramica andrà benissimo, invece, per cuocere il pesce.

Teglie per cottura del pane/grissini: alluminio, solo lui.

Poiché con i nostri forni casalinghi non possiamo ottenere temperature elevate, è necessario puntare tutto sulla conduzione. Pentole Agnelli produce una linea di teglie da forno in alluminio di diverse misure.

In caso, foderate di carta forno, ungete con olio e dite addio ai lavaggi difficili. Dei panini mignon, tutti diversi l’uno dall’altro, sono un ottimo segnaposto per la tavola delle Feste.

Prezzo: da 100 a 200 euro per il pentolame Lagostina Accademia, da 14 a 25 euro per le teglie in alluminio

 

#3: UN TERMOMETRO

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Volete cuocere alla perfezione le vostre carni?

Munitevi di un termometro ad ago e di una tabella della temperatura, andrà tutto bene.

Impostate la temperatura del pezzo al cuore, inserite l’ago dopo la sigillatura iniziale e poi proseguite la cottura sulla fiamma o in forno, il termometro vi avviserà al raggiungimento della temperatura.

Petto d’anatra perfettamente rosato e morbido, SEMPRE.

Buona soluzione, poco onerosa ma funzionale, è il termometro di Ikea, che possiede anche la funzione timer.

Difetti: non è adatto alla pasticceria (cottura dello zucchero/preparazione del caramello).

Termometro ad ago – Euro 7,99

 

#4: UN BUON COLTELLO

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In una cucina efficiente e che si rispetti non può mancare un coltello, e dico UNO, che sia degno di questo nome. Acquistate un multiuso con la lama flessibile, utilissimo anche per sfilettare, e che abbia i fori per ossigenare le verdure.

Volendo fare i precisetti di coltelli ne servirebbero almeno tre: un multiuso, un trinciante e uno sfiletto.

Ottimi quelli di Victorinox e i coltelli in titanio Titianus di Paulon, leggerissimi e lavabili in lavastoviglie.

Prezzo: Victorinox, da 20 a 120 euro ; Paulon, da 70 a 100 euro

 

#5: UN TAGLIERE

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Tagliere di legno? No, grazie.

L’era dei taglieri naturali è tramontata, sono consentiti solo per il pane o per servizio. Polietilene is the new black, materiale facilmente lavabili e resistente.

Ve ne occorrono un paio: uno dedicato al pesce e uno per tutto il resto  (in realtà le carni bianche crude necessiterebbero di un tagliere dedicato…). Di dimensioni importanti (40cm x 25cm), per non impazzire tra le verdure rotolanti e l’impiccio degli scarti.

Prezzo: da 20 a 40 euro

 

#6: PIATTI DA PORTATA

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Insieme al menù, scegliete anche i piatti da portata e controllate di averne a sufficienza.

Pianificare prima il servizio è indispensabile e combatte le perdite di memoria a breve termine. “Ma dove l’avrò messo?!” , e giù con la testa nella credenza.

A parte rari casi, preferisco utilizzare sempre piatti da portata bianchi, che mi assicurano una base neutra. Gioco poi con le decorazioni (magari rami, bacche, nastri, ecc) e con gli impiattamenti.

Maxwell &Williams offre una buona gamma, piatti un po’ pesanti con un buon rapporto qualità-prezzo.

Prezzo: da 8 a 30 euro

 

#7: UNA BILANCIA ELETTRONICA

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Se ancora non la possedete, a-c-q-u-i-s-t-a-t-e-l-a.

Le bilance con la lancetta non sono attendibili, e se Natale per voi = dolci è un oggetto davvero imprescindibile. Funzione “tara” e vi sembrerà di rinascere.

Prezzo: variabilissimo. Dai 10 ai 30 euro circa.

 

#8: CIOTOLE PER IMPASTI E LAVORAZIONI INTERMEDIE

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Un buon quantitativo di ciotole da lavoro vi aiuterà nella fase dei preparativi, fare il procione nel lavandino non piace a nessuno.

Acciaio o vetro meglio della plastica, anche e soprattutto per l’uso delle fruste; lavabili in maniera più semplice, non assorbono odori.

Per i lievitati ottima anche la ceramica. Utili anche coppette di dimensioni diverse, per le fasi intermedie e la separazione degli ingredienti.

Molto belle le ciotole in accaio di WMF o Lagostina, munite di fondo “antiscivolo” in silicone (integrato per WMF e staccato per Lagostina), che assicura una maggiore stabilità durante l’utilizzo.

Prezzo: WMF da 25 a 50 euro, Lagostina da 28 a 70 euro

 

#9: SFOGLIATRICE

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Quale momento dell’anno è più adatto a fare la pasta fresca se non il Natale?

Se ancora non possedete una sfogliatrice, provvedete e … impastate! Ravioli, tagliatelle e tagliolini, lasagne, all’uovo e non.

La classica sfogliatrice a mano può bastare, ma meglio se motorizzata. E’ parecchio più rapida e meno faticosa da gestire.

Marcato e Imperia i marchi storici, entrambi ottimi.

Se avete una planetaria Kenwood, o Kitchen Aid, potete anche pensare alla sfogliatrice da applicare alla macchina, migliore delle sfogliatrici tradizionali e dotata di un motore più potente.

Prezzo: da 30 a 160 euro

#10: CONTENITORI PER GLI AVANZI

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Ogni pasto delle Feste porta con sé, insieme ai parenti noiosi, tonnellate di avanzi, da consumare da Santo Stefano in poi, fino all’eternità.

Obbligatorio avere una bella scorta di contenitori in vetro o plastica con coperchi per stoccare con cura e in frigorifero i resti delle vostre fatiche. O eventualmente anche in freezer, per il futuro (prossimo).

Suggerimento: se volete congelare dei ravioli ancora crudi, passateli per un minuto in acqua bollente, fateli raffreddare e poi stoccateli nel congelatore. In questo modo non si spaccheranno in cottura.

Da Ikea matrioske di contenitori di ogni misura, altrimenti i classici Frigoverre.

Prezzo: da 2 a 10 euro

Mi fermo qui per il momento, torneremo a parlare dell’argomento a breve.

Avrò dimenticato qualcosa? Celo-manca, chi inizia con la lista?

[Crediti | Link: Emile Henry, Lagostina, Pentole Agnelli, Ikea, Amazon, Maxwell e Williams, WMS, Paulon, Victorinox]

 

 

Silvia Castelli Silvia Castelli

commenti (17)

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  1. Alcuni dettagli:
    #10 li adoro, ma sono (sob, sigh) impossibili. Il loro limite è… il coperchio. Dopo pochi usi e passaggi congelatore-lavaggio, che li laveremo dopo l’uso, no?, il coperchio purtroppo cede. Prima si imbarca, deinde comincia a crepare o tagliarsi. Bocciato, sob, sigh, che son tanto belli
    #5 E’ certo bello avere più d’un tagliee e di diversi colori, ma non è così indispensabile (spazi…). E’ verissimo che è facilmente lavabile, quindi una accurata pulizia permette di passare da un impiego all’altro; la necessità di taglieri e stoviglie distinte è cosa sacrosanta nella ristorazione, ma non la vedo esiziale nell’ambito domestico
    #7 concordo appieno, ma aggiungo che per certe dosi di pasticceria si può affiancare _anche_ una bilancina (sempre elettronica) per piccole dosi. Capacità 200 g circa, precisione al decimo di grammo; regalatami di recente, maipiùsenza! [prezzo… chetelodicoaffa’ che non arriva alel due cifre in euro…]

    1. Per quanto riguarda i taglieri ne consiglio infatti solo due in ambito domestico, uno per il pesce – odori – e uno generico. Chi non ha almeno due taglieri in casa?? 🙂
      Bilancina di precisione super!!!!

  2. Per preparare piatti di carne e pesce, personalmente adopero solo i seguenti strumenti ospedalieri, prodotti dalla svizzera Actimed:

    1)bisturi;
    2)bisturi diamantato: per cene sfarzose;
    3)catgut: per cucire arosti ripieni, arrotolati etc;
    4)clips chirurgiche in tantalio;
    5)cyberKnife: per estrarre il cervello ‘comme il faut’.
    6)divaricatore: per polli e tacchini;
    7)filo da sutura, per arrosti;
    8)Pinza di Satinsky: al posto dei bastoncini cinesi;
    9)Sega di Gigli: che ve lo dico a fà/ ça va sans dire;
    10)Suturatrice meccanica: sempre per arrosti e tasche, molto comoda.

    1. Un paio di fili di kirschner

  3. “Da 20 a 50 euro” per le cocotte, beh, dipende quali…se comprate quelle eccellenti della Staub o della Le Creuset i prezzi sono sui 200/250 euro.

    1. Qui ho proposto infatti Emile Henry che risulta più abbordabile, ma a mio avviso con un ottimo rapporto qualità prezzo. Restando ovviamente sulla ceramica e non sulla ghisa!

    2. Vero che in ceramica costano un pò meno, ma ho dato un’occhiata veloce ora su Amazon, e per quella marca vedo comunque prezzi dai 60 (piccola, 15 cm) ai 150 euro.

  4. Spero almeno che vi siate fatti pagare per queste pubblicità travestite da articolo sul Natale

    1. non l’ho scritto io con la c minuscola ma l’ho pensato ad ogni produttore sottolineato

    2. Articolo frutto di anni di lavoro in scuola di cucina… prove su prove…

  5. La sfoglina doc NON usa macchine per tirare la pasta (men che meno motizzate!) ma matarello su asse di legno!

    1. Vero Amelia. In questo caso bisogna però sperare che nella prossima puntata vi sia una voce specifica “tagliere&mattarello”. che mica parliamo di un asse di compensato… 🙂

  6. Avevo una curiosità sul coltello “che ossigena le verdure” …
    Sui taglieri, conosco la normativa, ma pare che quelli in legno, per le intrinseche proprietà del materiale sono più igienici di quelli sintetici

    1. Non si tratta di un articolo per i regali di Natale… ma di una check list per le attrezzature da avere per essere pronti al tour de force ai fornelli…! 😉

  7. taglieri: per me è meglio il legno. col tempo si usura? sì, ma basta una bella levigata e torna nuovo.
    quelli sintetici, se si cucina tutti i giorni e non solo per le festività, dopo due mesi sono da buttare. oppure li si tiene con tutte quelle belle righine in cui si accumula lo sporco.
    (per gli odori basta un po’ di bicarbonato)