di | mer 23 giu 2010 ore 13:49
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La frase del giorno | “I Cavalieri della Cucina Italiana vanno in Tv a fare le star e vogliono dimostrare di essere i migliori”

Se non lo sapevate, nello sfaccettato universo degli chef ce n’è perfino uno, Matteo Scibilia, che è consigliere di Sandro Bondi, ministro di Beni Culturali. Oggi questo Scibilia, fregandosene di tutto l’ormonare intorno ai nomi di Massimo Bottura et similia, ha preso a randellate i Cavalieri della Cucina Italiana, alleanza tra 11 supercuochi nostrani che ancora nessuno ha capito a vantaggio di cosa sia stata fatta e perché.

Tranne riconoscere tutti che la vera imperdonabilità dell’idea sta nel nome, i Cavalieri…? – un avanzo de Il Signore degli anelli invecchiato male – che è indubbiamente il peggiore di sempre.

Un nome che evocava funesti presagi. Detto, fatto. Scrive oggi Scibilia in una lettera aperta al sito Italia a Tavola:

Quello che mi meraviglia è l’ennesimo tentativo dei nostri grandi cuochi di creare una sorta di club stellato della ristorazione italiana, lodevole intenzione, ma non ci sono già Le Soste e i Jre (Jeunes Restaurateurs D’Europe)? Sembra quasi che ci sia un desiderio di voler dimostrare che in fondo sono i migliori; sembra quasi che abbiano il desiderio di fare qualcosa al di fuori della grande famiglia della ristorazione; sembra quasi che non abbiano la volontà di confrontarsi e dialogare con gli altri.

Uh? E questo cosa vi sembra, buon senso o livida invidia per il tagliafuori? Voleva istituirlo lui il Cavalierato, solo che Bondi più che istituire, taglia. Ma aspettate, c’è altro.

Noi comuni ristoratori e cuochi che non andiamo sui palchi o in televisione a fare la star, noi comuni ristoratori che paghiamo nei congressi per assistere ai loro show, noi comuni ristoratori che compriamo i loro libri per scopiazzare le loro ricette, noi comuni cuochi che non firmiamo libri, cibi, bevande, patatine, ravioli, scatolette, noi comuni ristoratori che fatichiamo a fare solo i cuochi e ristoratori…

Livida invidia eh? Adesso, il gran finale:

In Italia la nostra categoria si è sempre contraddistinta per l’isolazionismo atavico, ma qualcosa è cambiato negli ultimi tempi. Piuttosto che nuove sigle, non era il caso che proprio i grandi tirassero le file dell’associazionismo esistente, che problema c’è a rappresentare, il Buon Ricordo, l’Orpi (Ordine ristoratori professionisti italiani), la Uir (Unione italiana ristoratori), i vari Consorzi nati da tempo, come quello delle Marche o quello recente Lombardo, o i gruppi spontanei dell’Emilia Romagna, o addirittura misurarsi per il rilancio di sigle storiche come la Fic (Federazione italiana cuochi) o l’Apci (Associazione professionale cuochi italiani).

Lo so, che per non farmi liquidare con luogocomunismi quali: “ecco il solito qualunquista”, questa cosa non dovrei scriverla ma what’s Orpi, Uir, Fic, Apci? E se invece, in un impeto di Tremontismo, queste sigle le azzerassimo tutte, Cavalieri per primi?

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9 commenti a La frase del giorno | “I Cavalieri della Cucina Italiana vanno in Tv a fare le star e vogliono dimostrare di essere i migliori”

  1. avatar sguida

    sarà mica lo stesso Scibillia che l’anno scorso si è fatto un viaggietto come ambasciatore di Bondi a Hongkong?
    sarà mica lo stesso Scibillia che l’anno scorso ha fatto una guida sui ristoranti di Monza-Brianza con i soldi della provincia?

  2. avatar The Dark Knife

    Ma chi minchia è sto Scibillia?

  3. Io ammiro l’iniziativa di questi grandi Maestri.
    Il nome che hanno scelto è sicuramente una provocazione unita ad un cosciente responsabilità.
    Nessuno, o quasi, dedica attenzioni o riflessioni al mondo della formazione. I “Cavalieri” ne hanno fatto una speciale menzione nel loro statuto.
    Ma tutti questi super cuochi, mi domando, dove e come potrebbero imparare se non ci fossero docenti d’eccellenza?
    La tiritera dello scibilia del momento non ha ne testa ne coda. Ci sono Cuochi di serie A,B e C così come i vini, i piloti di formula 1 e i giornalisti enogastronomici.
    L’italiano è l’unico popolo del pianeta che crea situazioni per poi potersene lamentare…

  4. l’invidia brutta bestia.
    i cuochi incapaci sono i peggiori.
    quelli bravi, i maestri, sono i peggiori dei peggiori, perchè se la tirano troppo e a mio avviso son troppo cari.
    un uovo marinato da cracco costa come un pranzo in una onestissima trattoria emiliana (e diciamolo, 2 tortelli d’erbetta, un po’ di strolghino e una coppa al forno valgono più di un coreografico ovetto).
    ma tant’è. lo showbiz deve andare avanti, il merchandising impera e la cotoletta griffata va di moda.
    ci vorrebbe più misura.

  5. avatar il futuro e l'avanguardismo culinario

    mi ricordo che…alla tenera età di 16 anni, 1980, fui selezionato tra gli studenti delle scuole alberghiere italiane per partecipare ad un concorso sul piatto unico. la mia ricetta prevedeva, oltre un pesto crudo di pomodori capperi ed olive e finocchietto selvatico, due ‘fettinazze di tonno crudo’.
    la commissione FIC che gestiva il concorso eliminò il tonno perché: ‘non si può servire il tonno crudo sulla pasta’.
    ..alcune cose cambiano, altre purtroppo, restano coerenti con la loro immobilità istituzionale, professionale e rappresentativa come la FIC

  6. avatar piacentino

    Volete fare delle previsioni su chi chiuderà per prima?

  7. avatar milena

    buona sera!voi non sapete che persona e Mateo Scibilia,primo e um Super chefe,secondo uma Bravissima persona…e molto facile criticare il lavoro degli altri …penso che voi siete invidiosi!!!basta con la calunia,lui e uno che fa il suo lavoro onesto e con passione.voi credete che sia giusto che uno in america apre ristorante dicendo di essere Italiano, ma pero vendeno prodotto americano invece di vendere quello Italiano?e vero voi italiani sieti proprio ingratti.

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