La ricetta perfetta: chiacchiere o bugie, frappe, galani di Carnevale

Ho scritto Chiacchiere ma non sentitevi geoesclusi, Frappe, Galani o Bugie van bene comunque. Perché io ve lo dico: fra poco è giovedì grasso.

Cipperia a parte, il libro di Anna Moroni.

Non chiedetemi per quale motivo ho in casa “Il mio libro di cucina” di Anna Moroni, non è che posso dirvi proprio tutto. Lo sfoglio, e cipperia a parte trovo gli ingredienti sublimi. Ma sulla sfoglia, l’esperta de La prova del cucoco dice la qualunque, e con poco costrutto. Il liquorino all’anice poi, mi fa tornare all’oratorio, negli anni del Topexan era il massimo della trasgressione.

Mozione liquore ad hoc: cerco nei foodblog.
Credevo di averle viste tutte, ma il Philadelphia al posto di burro e uova non si può guardare, e a mettere il lievito nell’impasto son buoni tutti. Mozione liquore ad hoc: c’è chi rum, grappa, vinsanto, Marsala, alchermes, liquore per dolci o fondo della bottiglia. Questi ritocchi alla ricetta originale me la deformano più del cast dell’Isola dei famosi. Agghiacciante.

Chiacchiere, bugie, frappe, galani e ora cenci… o dell’esperto.
Mai pentita di aver parlato con Claudio Pistocchi, pasticcere e progettista dell’omonima torta. Casomai l’ho fatto troppo poco. Rompo gli indugi, chiamo. Parla dei cenci che si fanno in casa (toh, un altro nome), e di come la ricetta cambi a seconda del pianerottolo. Lui che è fiorentino elimina il burro dall’impasto (cosa che alla fine non ho fatto, mi perdoni mr Pistocchi), e suggerisce un lungo riposo in frigorifero prima di stenderlo. Ritorna la mozione liquore ad hoc. Il voto va alla grappa, a seguire zucchero a pioggia. E se Pistocchi dice semolato un motivo ci sarà.

La ricetta perfetta

chiacchiere

500 gr di farina, 30 gr di burro, 50 gr di zucchero, 3 uova (da 50-60 gr), buccia di limone grattugiata, pizzico di sale, 2 cl di grappa bianca. Olio per friggere (olio d’oliva o semi? Io semi), zucchero a velo e zucchero bianco passato al minipimer.

Sulla spianatoia dispongo la farina a montagnola, creando un cratere nel centro. Verso lo zucchero, il burro ammorbidito, le uova, la buccia di limone grattugiata e il sale. Lavoro con la punta delle dita gli ingredienti umidi, amalgamandoli grossolanamente tra loro, incorporo mano a mano la farina, e aggiungo il liquore. Lavoro fino ad ottenere una massa liscia e omogenea, che pulisca il piano di lavoro e sia abbastanza elastica. Potete svolgere questo passaggio aiutandovi con un robot da cucina, mettendo nella ciotola tutti gli ingredienti insieme, appassionatamente. A questo punto, lascio riposare per almeno un’ora così la pasta si ammorbidisce e posso stenderla con più facilità.

Lo so, usare il mattarello per qualcuno equivale a costruirsi la casa da soli, ma non c’è verso, va fatto. (Oddio, per i meno avvezzi ci sarebbe la macchina stendipasta a.k.a. nonnapapera). Lavoro la sfoglia affinché sia sottile il più possibile. Con la rotella dentellata ricavo dei rettangoli di circa 5×10, che incido al centro con un piccolo taglio, migliora la cottura e aumenta la fragranza.

Nel frattempo, brigo per farmi aiutare dal fidanzato, non è qui per fare il pezzo di carne, diamine. Gli chiedo di preparare l’olio nella friggitrice e di portarlo alla temperatura di 180°. Quindi immergo poche strisce alla volta, le giro quando iniziano a prendere colore, e le faccio scolare con la schiumarola su una dose abbondante di carta assorbente. Spolvero con lo zucchero quando sono ancora tiepide, e voilà, Sanremo non ti temo.

P.S.
Se avanzano, ma non è mai successo, combinatele con la crema chantilly in una riedizione da recupero del tiramisù. L’intingolo nella cioccolata è da colesterolo luttuoso.

Aggiornamento delle 19:30. Intravino abbina le chiacchiere con il Moscadeddu di Dettori.

Se inaspettatamente siete sopravvissuti ad Adriano Celentano (Aldo Grasso version: Adriano Ciarlatano) e intendete accovacciarvi sul divano fino a Sanremo concluso, niente fa matatona Tv più delle Chiacchiere, briciole da ripulire comprese.

Le altre ricette perfette: (1) Parmigiana di melanzane (2) Spaghetti alle vongole (3) Pasta con le sarde (4) Gelato (5) Panzanella (6) Marmellata (7) Caffè con la moka (8) Minestrone (9) Crostata (10) Tortelli di zucca (11) Tiramisu (12) Piadina (13) Mozzarella in carrozza (14) Pollo arrosto (15) Ribollita (16) Carbonara (17) Pasta alla Norma (18) Amatriciana (19) Confettura di marroni (20) Creme Caramel (21) Cappelletti in brodo (22) Cheesecake (23) Cous cous di verdure (24) Cupcakes (25) Pasta fresca all’uovo fatta in casa (26) Cioccolata calda in tazza (27) La ricetta (im)perfetta.

Silvia Fratini

15 febbraio 2012

commenti (43)

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  1. Ma, copiare da Gazzetta Gastronomica, compreso il nome della macchinetta per la pasta ( Nonna Papera ) senza nemmeno dirlo è leale ?

    1. Scusa, pensavo che Nonna papera fosse copyright di Antonella Clerici.

      Comunque, magari, dacci una letta prima di giudicare.

    2. Incuriosito dalla tua domanda/provocazione ho voluto verificare. da perfetto estraneo s’intende.
      ci ho messo un poco, ma ho trovato la ricetta G.G. e l’ho letta con la medesima attenzione con cui ho letto questa.
      Davvero non trovo riscontro alla tua osservazione/provocazione.
      Anzi, vi sono alcune differenze non lievi sia nella ricetta che nella preparazione.
      Tra le 308.000 ricorrenze web che trovi con i termini “ricetta chiacchiere carnevale”, la statistica dice che almeno 10.000 sono PIU’ simili a quella proposta da Silvia, rispetto a quella pubblicata sulla G.G.

      Paoloricercatore

  2. La cioccolata in questo caso non e’ un “Intingolo”, e non ricordo quando lo potrebbe essere.

  3. Le ho fatte ieri, doppia dose, ho lavorato dalle 14.30 alle 18, una bella fatica ma sono venute STRATOSFERICHE!!
    Grazie per la ricetta..

  4. Anche in casa mia per le “Frappe” (a Roma) si è sempre usata la grappa… Ma da quando ho provato a sostituirla con il GALLIANO, beh, non c’è paragone!!! La perfetta armonia tra Vaniglia ed Anice lo rende imbattibile (anche in altri dolci).
    P.S.: in Trentino si chiamano “Grostoi”

  5. la ricetta nn mi convince ma ognuno ha la sua certo è che NON si possono tirare a mano a meno che TU non sia un fenomeno al mattarello: per essere super bisogna tirarle finissime quasi trasparenti! Provate per credere, un altro mondo
    Poi metterei più burro, limone anche no e vino bianco

    1. Non ho capito che cosa della ricetta non ti convince, solo il lavoraccio di mattarello?

    2. Apparentemente e’ cosi’, Silvia. D’altro canto posso comprendere: vi sono casi e case in cui il mattarello non e’ un attrezzo da cucina, ma viene ripassato sulla schiena del marito al rientro dal bar, magari non troppo saldo sulle gambe… 🙂

  6. Ciao a tutti,
    ieri ho provato la ricetta ed ho portato le mie chiacchiere ad una festa per grandi e bimbi: UN SUCCESSONE.
    Grazie Grazie Grazie
    Valentina

  7. Era proprio la ricetta che cercavo e mi sono spaccato dalle risate, quindi doppiamente grazie.

  8. Hey there! I’ve been reading your blog for a while now and finally got the bravery
    to go ahead and give you a shout out from Lubbock Tx!

    Just wanted to say keep up the great work!

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