
Rosario: Post sublime....pura poesia :)
ahahahahah: ovviamente con 1 milione te ne
ahahahahah: ragazzi ma fatevi furbi con 1m
Gianfranco: alla terza riga
se c'è bisogn
La Linea (Mauro): probabile che abbia sempre man

Cos’hanno in comune Andrea Berton, chef del ristorante Trussardi alla Scala a Milano, 40 anni da San Vito al Tagliamento, e Luca Zaia, ex ministro delle politiche agricole, 42 anni da Conegliano? Voglio dire, a parte essere nati in due paesi del ricco e operoso nord est? Ai gastrofanatici non sarà sfuggito che le loro strade si sono incrociate grazie a un panino. Al Trussardi Caffè, due passi dalla Scala di Milano, Berton ha inserito nel menù il panino con l’hamburger migliore del mondo alla (poco) modica cifra di 22 euro.
“La semplicità di questo piatto non è sinonimo di banalità. Perché il risultato non sia scontato, tutti gli ingredienti sono di prima scelta e preparati ad arte. La carne riveste un ruolo fondamentale, è il «pezzo forte» di questo piatto”.

Zaia ha promosso con entusiasmo il panino McItaly definito un’ancora di salvezza per gli agricoltori italiani nonché uno spot per gli alimenti italiani nel mondo.
“McItaly è un grande obiettivo realizzato. Un network mondiale come McDonald’s rappresenta un importante sbocco per i nostri contadini. Non potevamo perdere quest’occasione”.
Due scuole di pensiero opposte, la prima si rivolge a un segmento di mercato, una nicchia. La seconda è legata alla legge dei grandi numeri.
Non sono mai stato contro McDonald’s dal punto di vista ideologico, e non lo sarò fino a quando qualcuno proverà che i suoi prodotti fanno male alla salute. Anzi, riconosco alla catena americana il merito sociale di vendere cibo alla portata di tutte le tasche.

Giorni fa sono stato anche al Trussardi caffè per provare il famoso panino con l’hamburger di Andrea Berton. Non pensavo che all’ora di pranzo di un giorno feriale il locale potesse essere pieno. Sarà che siamo nel cuore della Milano finanziaria, ma con prezzi come questi, in nessun altro luogo d’Italia avremmo atteso 20 minuti prima di sederci nello splendido dehors progettato dal botanico francese Patrick Blanc, quelli dei “giardini verticali”.
Lo chef Andrea Berton porta avanti il ristorante di Trussardi, al piano superiore, con molto successo, in pochi anni è riuscito a conquistare due stelle Michelin. Dalla stessa cucina arrivano piatti più veloci per il Caffè al piano terra. Certo, non siamo in un posto per tutti, non ce la vedo una classica famiglia italiana di quattro persone spendere più di 100 euro per un panino e una bibita a testa. Ciò nonostante, l’ hamburger di manzo e chips di patate alla paprika è una vera delizia. La qualità della carne si avverte al primo boccone così come per il panino, fatto lievitare naturalmente solo con lievito madre.
Mentre seduto al tavolo sbranavo l’hamburger più buono e caro della mia vita riflettevo su una possibile “terza via”. Fra il panino del Trussardi Caffè e il McItaly c’è l’immenso.
Conoscete una catena, non per forza italiana, che sia riuscita a sposare l’informalità, la velocità e i prezzi contenuti, il fast food insomma, con la buona cucina, l’attenzione per il prodotto, magari il km zero? O trovate che siano solo chiacchiere perché certe prospettive cozzano inevitabilmente con i numeri?
[Una delle immagini e' di Claudio Sacco]
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http://www.gbk.co.uk/
12 UK£ per panino, contorno e bibita (il menù)
Una scelta di una decina di panini, tutti eseguiti al momento. Carne nettamente superiore rispetto alla media inglese. Alcuni antipastini come Lamb Kofta (gli spiedi piccanti) o Chicken Byriani (si sa che gli Inglesi devono cercarsi le specialità all’estero).
Le patate sembravano non surgelate (ma si sa che è impossibile).
Ad maiora
Fabrizio
Qui a Dublino c’è un locale che si chiama YO BURGER……carne e materie prime di buonissima qualità…..un menu simpatico proposto in un fumetto dove hai la possibiltà di scegliere il tipo di carne…..manzo,agnello,pollo, pesce(ci sono anche due versioni per vegetariani) e poi una lunga lista di proposte per come farcire il panino…..tutte molto varie e interessanti perchè utilizzano salse fatte a mano e prodotti biologici….
Le bevande sono tutte particolari e di piccola produzione….alcune artigianali…
E le patate sono vere patate fresche tagliate a spicchio con la buccia (qui non esiste mangiare patate senza buccia) e ottimamente fritte.
Spesa totale…..dai 10 ai 15 euro che per essere Dublino non è affatto male…..considerando anche che un panino penso che arrivi a pesare quasi mezzo chilo…..stiamo parlando di veri e propri bestioni……è l’unico posto dove mangio stravolentieri l’hamburger….
Intendi “Jo Burger”? Non in centro, a sud del canale…
SI…….sorry…….yo e non jo…..piccolo lapsus……
A sud del canale…..io abito e lavoro da quelle parti…..e ci sono entrato una volta per caso…….veramente ottimo….dal mio punto di vista….
http://www.hacheburgers.com London
Tommy’s, What a Burger, In-N-Out. Stati uniti
tra tutti i link postati, se dovessimo giudicare solamente dal sito e dalle foto dei piatti, questo è senza dubbio il migliore !!!
Non è una vera e propria catena, ma a NY ce ne sono alcuni ed ora anche a Miami: gli hamburger sono molto buoni (Roscioli ha una citazione di shake shack nel suo menù: “Non esistono scorciatoie per la qualita”).
shake shack
la via di mezzo in Italia c’è.
http://www.birrahops.com/
non è male, l’hamburger arriva nel piatto con le patate e le posate. spesa sui 6-7 euro per un hamburger. la carne è molto buona (si possono ordinare anche bistecche).
inoltre birra buonissima prodotta all’interno della sruttura.
poi ci sono anche pizze, piatti etnici, dolci, frutta, ecc…
mediamente tra una cosa e l’altra si spendono sui 20 euro a testa, compreso tutto
Qua in Grecia esiste da circa 3 anni Derlicatessen, purtroppo non hanno il sito, ma in poco tempo hanno subito avuto l’apprezzamento del pubblico sia greco che straniero.
La novita sta nel fatto che loro hanno creato un fast food mantenendo il concetto del fresco e cotto tutto a carbone. Carne di maiale greca, prodotto fresco, patate fritte fresche (che qua non e’una novita) fanno anche suvlaki vegetariani.
Lo spiedino lo servono direttamente dentro una pita, o panino, con le farciture scelte da te al momento. Oppure le lo servono al piatto, usa e getta.
Uno spiedino 1 euro.
Con 2,50 euro stai apposto.
Un po’ di nicchia, di sicuro dal punto di vista geografico, è la catena sudafricana Steers: http://www.steers.co.za/.
Non sono molto esperto di fastfood, ci ho mangiato solo una volta, ma la polpetta sapeva di carne ed era veramente buona.
Wikipedia ne dice (http://en.wikipedia.org/wiki/Steers): “Steers operates within the “higher end” niche of the South African fast food market, selling food that is typically more expensive and requires more preparation time.”
Un’altra catena sudafricana è Nando’s, che si trova anche in UK: pollo, pollo e ancora pollo, declinato in portoghese. Ci ho mangiato a Oxford, di recente. Nessuna pretesa gourmet, ma più che dignitoso.
DOMANDA: ricordo un progetto di franchising per una catena di hamburger/fast food di qualità, elaborato da Ferran Adrià per la catena NH Hoteles. Che fine ha fatto?
Sarà la settimana dei paninari?
http://www.scattidigusto.it/2010/04/22/il-panino-good-di-ferran-adria-corre-poco/
Catena no, ma fast food buoni i primi che mi vengono in mente sono per il genere burger M**Bun di Rivoli-TO e OuestExpress a Lione (quello di Bocuse). QUando ho più tempo vedo se mi viene in mente altro.
Tra l’altro coglierei l’occasione aggiungerei che a me l’hamburger piace più naif, un po’ rozzo, un po’ redneck!
Quello ingentilito di Berton non è il mio genere – senza contare che per i miei parametri è anche decisamente troppo caro!
Gumbina, in un altro commento su Dissapore è stato citato il Vate. Come mai ancora non sei intervenuta?
E’ che non l’ho visto – potevi anche mettere il link, però! (in questi giorni non ho tanto tempo per vagolare pigramente in giro per il web)
http://www.dissapore.com/cucina/i-7-ristoranti-piu-sopravvalutati-ditalia-e-i-7-piu-sottovalutati/
Grazie, ora ho visto. Però sono le solite cose e comunque in stile molto moderato; posso anche fare a meno di rispondere!
GBK über alles! ; d
Questo panino è molto buono. Se facesse una catena sarebbe il massimo
http://www.scattidigusto.it/2010/04/20/a-firenze-il-panino-di-ino-non-teme-confronti/
@ Antonio: il vate non l’ha fatto ancora … ma il pollo si
non male http://www.gbk.co.uk/
sempre nell’ambito dei burger per quanto riguarda una catena direi la fenomenale Mos Burger nata in Giappone ora diffusa in altri paesi asiatici. Ottimo rapporto qualità prezzo oltre alla cura nei dettagli e pulizia, ed udite udite quando possibile comprano local a km 0 avendo cura di scrivere quale prodotto, da chi e da dove è utilizzato nel menù, il tutto in bella mostra su di una lavagna all’entrata dello shop.
qualche info qui http://en.wikipedia.org/wiki/MOS_Burger
o qui http://www.mos.co.jp/english/
poi per i burger fanatici a Vienna uno stop è d’obbligo da:
http://www.dieburgermacher.at/
il menù lo cambiano una volta al mese seguendo estro e stagionalità si potranno quindi gustare oltre ai classici un burger struzzo o con carne di cavallo a seconda del mese o variazioni sul burger tema. Gli ingredienti sono selezionati da Barbara e Jan e le salse homemade mentre il pane è prodotto da un forno poco distante da Vienna con farine bio
prezzi alla portata di tutti…unico avvertimento… prenotare prima in quanto è sempre booked out.
saluti
Massimo, non dirmi mai niente eh, mi raccomando.
L’hamburger più buono del mondo, a mio avviso, non è quello di Andrea Berton (che peraltro è ottimo, e a Milano non ha rivali), ma quello di In’n'Out, catena americana presente putroppo (e per fortuna) solo in california, nevada, utah e arizona. Solo ingredienti freschissimi e di prima qualità, e menù ridottissimo ma hamburgers “cooked to order”, e mi dispiace, ma non ce n’è per nessuno!
“Non sono mai stato contro McDonald’s dal punto di vista ideologico, e non lo sarò fino a quando qualcuno proverà che i suoi prodotti fanno male alla salute. Anzi, riconosco alla catena americana il merito sociale di vendere cibo alla portata di tutte le tasche”.
Non riesco ancora a non provare tristezza nel leggere certe tesi su blog che vorrebbero occuparsi di gastronomia come Dissapore.
Perchè aspettare la prova che i prodotti di Mc Donald’s fanno male alla salute? A parte che mi risulta non così indimostrato, ma comunque io mi aspetto che in questa sede tali prodotti siano criticati semplicemente perchè hanno un gusto orribile, sintetico. Perchè non sono buoni. Perchè sono il simbolo della omologazione gustativa. Perchè sono italiano e ho un immenso patrimonio gastronomico da tutelare iniziando con l’educare al gusto le giovani generazioni.
Cosa c’entra la salute in tutto questo? Per me una insalata fatta male o di qualità scadente va criticata. Una bella costoletta alla milanese fritta nel burro chiarificato e al giusto rosa va elogiata.
Cosi dovrebbe essere. Almeno tra gourmet.
Ma evidentemente mi sbaglio.
p.s. meraviglioso il panino di Berton!
Ad Majora
Scusi Gagliardi, ma trovo il suo intervento a dir poco banale.
Mi sembra abbastanza chiaro, così come ho scritto, che per “merito sociale” intendevo la possibilità che McDonald’s offre alle persone che non possono permettersi altro. Riguardo il prodotto, fra l’altro, mi risulta che i controlli sanitari a cui sono spesso sottoposti i punti vendita sono rigorosissimi.
Ciò non vuol dire, mi sembra quasi inutile sottolinearlo, che non concordi con lei sul gusto dei panini, detto da una persona che i suoi hamburger se li va a comprare a cento chilometri lontano da casa con venti macellerie disponibili nel quartiere.
Prendo atto della precisazione. Che però non mi convince appieno.
Io personalmente resto “ideologicamente e culturalmente” contrario al Mc Donald’s. Che tra l’altro deturpa architettonicamente i luoghi più belli di quasi ogni città italiana. Ma si sa, siamo periferia dell’impero…..
E attenzione a far passare l’equazione secondo cui per mangiare bene devi spendere necessariamente molto.
Non parliamo di eccellenza e quindi lasciamo perdere il panino di Berton, ma si può mangiare assai meglio di Mc Donald’s spendendo ugualmente poco.
Perchè non abbiamo il coraggio di dire che Mc Donald’s non ha successo solo per i prezzi, ma per la confezione molto USA, perchè attira i bimbi regalando pupazzetti, perchè la gente non ha ormai più palato, devastata come è dagli aromi chimici del Mulino Bianco.
Sapete quanto costano ad esempio i 4 salti in padella? Molto. Come i cibi pronti in genere.
Vi è mai capitato al supermercato di vedere chi li compra? Vi sembrano tutti ricconi? A me è capitato di vedere persone che avevano comprato tutti prodotti in offerta o no-brand e poi una caterva di buste di 4 salti in padella? Stavano risparmiando?
Il problema è palatale e soprattutto culturale. Non lo ammantiamo di carità pelosa.
Ad Majora
I controlli saranno rigorosissimi, ma le patate fritte con olio di colza (perdipiù riciclato) non mi sembra depongano a favore della salubrità del prodotto.
Sig. Cortese
i suoi inteventi sono in realtà il trionfo assoluto della banalità sociale e gastronomica.
Sono lo spettro dell’omologazione globalistica del pensiero, del gusto e della libertà di cui lei dimostra essere un emerito esponente nonchè promotore.
Mi sono divertito (non troppo in realtà) a leggere alcune sue considerazioni anche su altri post di questo sito che hanno semplicemente confermato la mia opinione sulla sua scarsa autorevolezza gastronomica e sulla sua totale mancanza di buon gusto definendo un “merito sociale” l’attività commerciale del Mc Donald’s.
La catena infatti è ben nota per gli scandali che ne hanno contraddistinto diverse volte la propria attività sociale come lei la definisce.
A tal riguardo la invito a legere il bel libro McNudo dove appunto vengono smascherate tutte le “buone” intenzioni della multinazionale.
Tornando al tema che ci interessa, visto che ci troviamo in un sito che parla di enogastronomia, mi premeva dire concludendo che, sciommiottare la pseudo gastronomia americana proponendo in un ristorante di livello un hamburger, seppur squisito, o il lancio del McItaly ,rappresentano per me l’azzeramento di secoli di storia, di tradizione culinaria e di cultura del nostro paese.
Sig. degustibus
le auguro una buona serata.
Noto con piacere che non sono l’unico ad avere il “pallino” dell’hamburger!
http://italianlinguini.blogspot.com/2010/04/fast-food-gourmet-un-mclinguini-per.html
In effetti ci vorrebbe un posto serio dove concedersi un panino degno di chiamrsi tale…All’Open Baladin gli hamburger non sono male, ma a mio parere dovrebbero lavorare di più sui particolari e sulla modalità di servirli (nel mio caso mi sono stati consegnati spesso freddi o cotti poco) poi, come già detto da Andrea, cè Rosili con il suo hamburger di Fassona servito con cheddar, guanciale croccante e salse della casa, ma non è la stessa cosa di un paninazzo colle patate fritte a dovere…
Un altro “panino simil.hamburger” che merita di essere citato è Mc Fondano di Massimiliano Sepe, fatto polpetta di maiale nero casertano al coriandolo, salsa di pecorino e ketchup artigianale! Da sballo!
In effetti il McCatullo di Max Sepe è delizioso.
Qui in foto (che non rende la bontà):
http://www.flickr.com/photos/r70/3652073458/
all’open baladin di Roma l’hamburger è divino (di fassona sanguinolenta, con salse espresse preparate in loco)
dai 7 euro dello standard, per i 9 della versione con una fetta di pancetta di cinta di Parisi, fino ai 10 per metterci dentro anche speck e toma affumicata
rapporto qualità prezzo, per quel che ho visto sin’ora, imbattibile
sul capitolo mcDonald c’è poco da aggiungere. intossica i clienti, droga il mercato del lavoro e sfrutta i bovari sudamericani. che poi faccia pagare poco gli pseudopanini mi pare un aspetto irrilevante.
Irrilevante forse per noi, ma non per tantissima altra gente. Ammetterai che se hai fame (vera fame, non un languorino da soddisfare con qualcosa di sfizioso – tipo il panino d’Autore che se si è in due e hai un po’ di fame – ovvero ne prendi un paio a testa – spendi quanto basta ad una famiglia “media” per fare la spesa settimanale) dall’innominabile Mc lo stomaco lo riempi a un costo “decente”. Non per niente gli abituali frequentatori sono da un lato i giovanissimi, dagll’altro extracomunitari e/o “poveri” in genere
mahh direi che non è esatto scrivere che gli “abituè” dei Mac sono per la maggioranza poveri, extracomunitari e studenti, anzi per “fortuna” di Uncle Mac le loro accurate politiche di marketing unite ad una massiccia comunicazione (tempo addietro parecchio discutibile nei contenuti ricordo con orrore la sana Mac dieta) unite ad una diversificazione di offerta (cibo e servizi) rendono i Mac-posti alquanto appetibili per le più svariate fasce di consumatori, famiglie e bimbi a seguito comprese.
il Mac riempie la pancia non vi è dubbio ma a che costo ??
saluti
La questione di fondo è distinguere la cucina (buona) dal cibo (da strada, buono o cattivo) che si consuma per fame o necessità. Dal “dover” mangiare perchè si ha fame (vera) o per gustare sensazioni.
Confrontare il “panino” fatto dallo chef che costa come 10 o 20 di quelli fatti dall’industria è come dire che lo champagne è “meglio” o “più buono” del vino nei brick.
Che la Mc cucina NON sia la più salubre del mondo (ma dipende anche da cosa si consuma, dal livello delle porzioni e da con che frequenza lo si fa) non ci piove.
Ma non vorrei che prevalesse come sempre il gastrosnobismo “grasso” di chi giammai mangerebbe un Mc, magari solo perchè puo’ permettersi di spendere 50 euro per un paio di panini.
non prendiamoci in giro.
ci sono centinaia di modi per sfamarsi con tre euro. una pizzetta, un panino confezionato in un alimentari, un kebab.
sicuramente meno dannosi per la salute, altrettanto economici e soprattutto più etici.
tra l’altro il macdonald situato di fronte alla mia università (privata) è preso d’assalto quotidianamente dagli studenti di suddetta università. appurato che non è affatto l’unico luogo dove mangiarsi un panino nel raggio di cinque km, la mia conclusione è che oltre ad avere le papille gustative decedute e la mente annebbiata dalle pubblicità ci sia un’ignoranza abissale su cosa rappresenti il metodo mcdonald per il mondo dell’allevamento e del commercio. un disastro.
Perche’ prendersi in giro ? Dietro i tuoi ragionamenti c’è essenzialmente una precomprensione ideologica. Gli studenti (ricchi, implicito, essendo di un’università privata) affollano il Mc davanti alla facoltà. Embe’ ? Che c’è di strano ? Casomai, sul filo del ragionamento, essendo ricchi e kolti dovrebbero boicottare il vile paninaccio amerikano per gustarsi ben piu’ saporiti (e costosi spuntini. La pizzetta precotta surgelata riscaldata fatta con farine e grassi di dubbia provenienza e con pomodoro cinese è necessariamente piu’ salubre ? Il kebab congelato di fabbricazione industriale tedesca idem ? Il paninazzo con la mortadella preso all’alimentari puo’ essere un’alternativa magari piu’ valida, ma non automaticamente. E magari alle 13.30-14 il negozio di alimentari è già chiuso. Vogliamo parlare dei tramezzini dalle improponibili farciture “spacciate” dai bar ?
Ma la questione di fondo è un’altra: non si puo’ confrontare l’alta cucina con una mensa aziendale. Grazie al ciufolo che la prima è (o meglio, dovrebbe essere) migliore.
http://it.wikipedia.org/wiki/Super_Size_Me
ma precomprensione ideologica di che?
che l’overcooking delle carni rosse sia un fattore di rischio cancerogeno?
idem la frittura in oli esausti?
percentuali di rischio aumentate del 150-200%, che non è mica poco.
discorso che può essere applicato a TUTTI i mcdonalds del mondo ma non a TUTTE le pizzerie o kebabbari del mondo. basterebbe documentarsi e saper scegliere, ammetto non in funzione di etica sociale, l’individualismo spinto sfociante nel nichilismo è sempre contemplato, ma quantomeno in funzione della propria salute. è contemplato anche non stia a cuore nemmeno quest’ultima, e qui un darwiniano se la riderebbe sotto i baffi.
concludo: ricchezza e Cultura, gli ameriCani insegnano, non sempre vanno di pari passo. con la C, amen.
hans!, ma per overcooking delle carni rosse intendi la cottura ai ferri (o barbecue) troppo prolungata, in cui si brucia la parte esterna (righe nere ecc…) ????
perchè al forno o in umido la carne non dovrebbe dare problemi anche per cotture molto lunghe……che io sappia è solo la “carbonizzazione” ad essere nociva, non la cottura lunga di per sè.
sì per overcooking si intende la carbonizzazione, non le cotture lunghe (ma a bassa temperatura o in umido)
tanto per buttar giù due righe, tramite “overcooking” si formano le stesse sostanze cancerogene derivate dalla combustione del carbon fossile, del gasolio e del tabacco, ovvero gli idrocarburi aromatici policiclici (PAH).
che poi non si tratta di cancerogeni diretti ma di PROCANCEROGENI, che attraverso più tappe ossidative formano il cancerogeno terminale, associato e/o preceduto da diversi cancerogeni intermedi (ognuno con potenziale oncogeno)
sconsigliare il fumo di tabacco o le sniffate dagli scarichi degli autotreni non suona strano, però dire che lo pseudohamburger del mcdonald sia un fattore di rischio è “precomprensione ideologica”
Mi associo. E sono divine anche le chips fatte all’istane e le crocchette di patate e pecorino. Dalla mattina a notte inoltrata a Roma si è rivelato un must
@ Edvige Belva + Hans
L’hamburger di Baladin mi ha regalato una delle peggiori nottate negli ultimi 10 anni. E non solo a me … eravamo in 4 e tutti siamo usciti col mal di stomaco per il fritto e per la non-bontà del panino.
Come recita il punto 7 del regolamento del gastro-fanatico, avrà una seconda chanche, ma l’impressione è che abbia già abbandonata la tanto decantata – dal mondo dei blogger – qualità della cucina degli esordi.
Ad maiora
io ci sarò andato almeno una ventina di volte e solo in un’occasione mi è stato servito troppo cotto, le altre sempre perfetto.
non intendo difendere l’open (non conosco nè proprietari nè cuochi nè camerieri, ci mangio e basta), ma se non si lavora con carni surgelate e/o precotte può purtroppo accadere che un errore in cucina o qualche incidente nel trasporto, come una prolungata interruzione della catena del freddo possano aver rovinato il prodotto.
Credo che il burger dell’Open Baladin sia più o meno come quello alla Baladin di Piozzo.
Il che potrebbe già avvicinarsi a una vaga forma di catena che riesce a far funzionare qualità, cibo veloce e buoni prezzi.
I prezzi del Mac Donald’s in Italia non sono poi così bassi (come negli Stati Uniti) e i prezzi Baladin sono in linea con quelli delle birrerie che ti rifilano quasi sempre schifezze innarrabili!
Ah un’altra minicatena niente male a Torino è Re Calamaro, specializzato in fritti.
La migliore catena per me è senza dubbio “The Counter”.
Il panino ve lo costruite da soli ed è tutto di ottima qualità a prezzi ragionevolissimi.
Ho provato personalmente quello di Santa Monica, se capitate da quelle parti non fatevelo scappare.
ecco il link: http://www.thecounterburger.com/santamonica/
di questo mi piace il fatto che ti puoi costruire tu l’hamburger scegliendo tutti gli ingredienti
Io invece trovo piuttosto snervante la mania americana di costringerti ad affrontare un questionario di mezz’ora ogni volta che ordini qualcosa. Un sacco di dettagli che non ho voglia di decidere: datemi un piatto, datemi un caffé, datemi un panino…non mi stressate con tutte quelle scelte!
vabbè non disperarti, ci sono anche i panini “già fatti”
Chissà come mai OGGI mi viene in mente solo la catena Fini grill. A Firenze c’è l’hamburger di Chianina al Lungarno 23 (ristorante, non fast food); giudizi discordanti.
http://www.golagioconda.it/index.php?option=com_content&view=article&id=539:finalmente-lhamburger-di-chianina&catid=80:provati-per-noi&Itemid=360
C’è anche questo, a Madrid: http://www.fast-good.com/
Io però non sono un grande estimatore del burger d’autore, perchè trasformare un cibo di strada (gli americani usano molto il takeaway nei fast food) in pietanza chic mi sembra un controsenso, con 22 euro si mangia un signor secondo in un signor ristorante.
Beh, l’Italia c’è arrivata un po’ tardi, la tendenza al “fast food di qualità” non è esattamente una novità.
, e, incredibile ma vero, si rifiutano di friggere patate (che nei Paesi Bassi suona come rifiutarsi di servire il caffè a fine pasto in Italia), ma se arrivi sano a fine panino (un’impresa) puoi aggiungerci una jacked potato assai gustosa. L’idea migliore è quella di prendere i tre mini-panini, una specie di fast-degustazione.
Ad Amsterdam c’è Burgermeester (http://www.burgermeester.eu/), che in tre anni ha aperto tre punti vendita. La scelta è tra panini a base di carne (manzo, agnello, anatra), pesce (tonno, salmone) o vegetariani (falafel, formaggi), conditi con salse varie (gli olandesi amano le salse – e qui son gustose, gli va riconosciuto) e con la possibilità di extra. Il manzo è ottimo, il tonno a suo tempo passabile, ma ho origini siciliane, quindi non valgo
A Milano c’è Mama Burger http://www.mamaburger.it/, per ora è solo in via Vittor Pisani per cui non è una catena di fast food.
Nordsee http://www.nordsee.com/en/produkte mi è sempre sembrato una spanna sopra rispetto al fast / junk food ma per me anche Burger King è decisamente meglio di McDonald e cmq non credo proprio che Nordsee sia a km 0.
In Giappone non solo Mos Burger è decente ma esistono tante catene di udon dove mangiare discretamente con 7€.
Ciao, da oggi Mama Burger è anche in centro!!! in Via Agnello 18 ha da poco aperto un nuovo Mama Burger… poi se frequenti la Fiera di Milano ne trovi uno gigante!!!
ciao e buon appetito!!
non è una catena, ma se vale lo stesso all’agriturismo Dune (vicino a Caorle, Venezia), si fanno degli ottimi hamburger con la carne di bovini Limousin allevati in azienda: è un ottimo modo per utilizzare i tagli che non possono essere valorizzati in altre preparazioni, e la carne è ottima e saporita (vogliamo dire anche a km 0?!). All’inizio era stato pensato come un menù per i bambini (si divertono come da MacD e mangiano carne buona senza fare storie), ovviamente con le patatine fritte, ma poi è piaciuto anche agli adulti, magari per un pranzo più rapido d’estate e con l’insalata…
Il costo non lo ricordo, ma comunque contenuto.
http://www.adriabella.com/ristorante/index.html
Ieri sera cinema + hamburger con i pargoli. Siamo stati da “orange”, due punti vendita a Napoli, il primo, dove siamo stati, in Piazzetta Rodinò e l’altro in Via Riviera di chiaia.
Ho scelto il piatto “super orange”, 200 gr di hamburger, provola, bacon, patate fritte (chiaramente congelate) e uovo. Pane a parte. Costo 14 Euro.
Credo che hamburger, morbido e di buon sapore, sia un nome improprio in questo caso. Si percepiva chiaramente il sapore del latte e del formaggio (grana). Infatti mi è stato confermato che alla carne di manzo, di prima scelta, aggiungono gli ingredienti da me indicati più l’uovo. Più che di un hamburger, quindi, parlerei di polpetta.
Nel menù propongono anche l’hamburger di chianina, otto euro il costo.

Dimenticavo, nell’impasto per fare l’hamburger mettono anche il pane.
ciao Maurizio.
la digestione com’è andata?
carne rossa – latte – formaggio – uovo – fritto.
sembra un pochino pesante !!!
a Parigi c’è un posto, Breakfast in America (http://www.breakfast-in-america.com/main/). I piatti sono sufficientemente buoni (certo non dietetici) e gli studenti hanno diritto a uno sconto, presentando il tesserino universitario. Data la proverbiale inaccessibilità dei ristorantini parigini (almeno per le tasche di noi universitari), è da segnalare per una pausa pranzo (ma anche merenda, colazione e cena) sia nel Marais sia nel Quartier Latin. Caffè a volontà, ovviamente!
l’hamburger più buono l’ho mangiato a new york, in un ristorantino dell’upper east side Sarabeth’s !!!!!
SI…….sorry…….yo e non jo…..piccolo lapsus……
A sud del canale…..io abito e lavoro da quelle parti…..e ci sono entrato una volta per caso…….veramente ottimo….dal mio punto di vista….
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Dimenticavo, nell’impasto per fare l’hamburger mettono anche il pane.
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A Milano sud un buon hamburgher si può mangiare con una decina di euro al Juleps, buona la carne e le patate, insalata e cipolle a parte da aggiungere a piacere.
20136 Milano (MI) – 21, v. Torricelli
tel: 02 89409029
fax: 02 8393552
Ciao Gianluca, e’ andata abbastanza bene anche se provola e bacon non li ho nemmeno toccati. L’ hamburger mi e’ sembrato di una qualità decente, quindi tutto bene
eheheh ok
Voi che criticate la qualità dei fast food come McD cominciate a disertare i supermercati, pieni di olio extravergine a 5 Euro e di improbabili merendine che comprate ai vostri figli.
ok parliamone.
ma cosa c’entrano le merendine e l’olio evo con gli hamburger?
al supermercato puoi comunque trovare della buona carne
http://www.fineburger.co.uk/qui a Londra cene sono parecchi; non è niente male, ha anche l’acqua kilometro zero ed ecosostenibile, però ti servono al tavolo quindi non rientrerebbe nella categoria Fast food…
Ciao a tutti noto con piacere che non sono l’unico godereccio di hamburger, io ho trovato un locale birreria con cucina e pizza favolosi, in provincia di Bergamo, il propietario è un maniaco della scelta della materia prima ed ha inventato 2 piatti fenomenali il primo e composto da un hamburger di puro filetto di manzo di circa 180 g. e viene servito in una tavolozza in ceramica con insalatina hamburger 3 tipi di salse cipolla bacon cetrioli scaglie di grana e un panino fatto da loro nel forno della pizza, l’altro è sempre nella tavolozza con 3 tipi di mini hamburger, uno di filetto di manzo, uno di filetto di maiale e uno di petto di pollo con 3 mini panini sempre da loro cucinato al momento,sempre con la stessa composizione ed il bello è che il panino lo componi come vuoi tu, meraviglioso, il locale è a seriate in provincia di bergamo si chiamo Mc Maier’s se passate da quelle parti andate a provarli non resterete delusi anzi. Ciao a tutti Sergio
Sono un po’ in ritardo per questo post… ma ci provo lo stesso: bar Martini c.so Venezia, 15. Non voglio fare pubblicità occulta, ma sono convinto che il nostro hamburger sia tra i migliori di Milano! e costa meno della metà di quello di Berton!