di | gio 16 giu 2011 ore 10:15
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vademecum

L’hamburgerotico in 8 stupide mosse

Non ditemi, sbuffando, che non avete tempo, non ci credo. Quel che vi propongo è un vedemecum per l’hamburger dei sogni, erotico, se posso esagerare. Una di quelle robe in cui c’è talmente un mondo di sapore da mandarvi in sollucchero. A patto di seguire queste 8 semplici, perfino stupide, regolette.

(1) MACINARE LA CARNE: DO IT YOURSELF.

Nessuna legge ci costringe a tenere in casa un tritacarne, ma guardate che per macinare in autonomia basta un mixer da cucina. Scelgo la carne con cura, chiedo al macellaio Reale e punta di petto, che son tagli ricchi di magro e collagene con qualche accenno di grasso. Taglio la carne a cubetti incluso il grasso e la metto in freezer per 30 minuti. Quindi la sistemo nel mixer e trito facendo girare il motore. Da ultimo, controllo che la struttura della polpetta abbia la grana grossolana, come piace a me.

(2) IN FRIGO FINO ALL’ULTIMO.

Siccome il grasso di manzo si scioglie a partire dai 26° C, temperatura inferiore a quella delle mani, ho il preciso dovere morale di maneggiare l’hamburger il meno possibile prima di cuocerlo. Anche per evitare un eventuale sviluppo della carica batterica incoraggiata dalla temperatura dell’ambiente. Ne consegue che tengo la carne in frigo fino all’ultimo momento, punto.

(3) PERCHE’ STRACUOCERE, EH, PERCHE’?

Deve saperlo. Già, chi vuole una polpetta sugosa e saporita, deve sapere quando arriva il momento di fermare la cottura. Il calore non perdona. La temperatura che costringe la carne alla massima contrazione, quella critica, è di 82° C. Fino a 72, è possibile che dentro l’hamburger ci sia ancora una parte dei succhi, ma l’ideale è NON SUPERARE la temperatura di 62°C al cuore. Si misura con un termometro a sonda comprato a pochi euro in un negozio di casalinghi.

(4) GIRA CHE TI RIGIRA.

Giro l’hamburger ogni minuto, letteralmente. Così provoco la formazione della crosticina esterna, che oltre a essere saporita, tiene lontano l’eccesso di calore dal cuore della polpetta rendendola croccante fuori ma soffice all’interno.

(5) BUONO COME UN PEZZO DI PANE.

Merita eterna riconoscenza il pane casereccio, un po’ gommoso e con la crosta croccante, ma la convivenza con l’hamburger dei sogni è complicata. Ci vuole un pane morbido che non richieda sforzi per essere masticato, e occhio alla strappo con i denti, altrimenti l’hamburger sguscia fuori e ciccia. E’ anche importante passarlo alla piastra, perché la tostatura sviluppa nuovi profumi e rende croccante l’interno, così, quando il panino entra in contatto con i liquidi rilasciati dalla carne, non si sbriciola.

(6) SALSA!

Non faccio l’errore di trascurarla, anzi, memorizzo il segreto che si chiama acidità. Le basi rosse o bianche, vale a dire ketchup o maionese, vanno benone ma suvvia, si può fare di meglio. Per esempio incorporando alla maionese la senape e il succo di limone mescolati nel mixer da cucina. Ma è solo un esempio, combinate gli ingredienti a piacimento senza dimenticare  che un alto tenore di acidità aiuta. Composta la salsa, spennello la superficie del pane senza allagarla.

(7) FACILE COME UN’ INSALATA CONDITA.

Il metro quadro di lattuga deposto così come sta sulla polpetta dei sogni è uno scandalo, siete a casa vostra non in una qualsiasi svogliata mega-hamburgeria. Cosa dovete fare? Okay, it’s te lo dico io time. Scelgo una foglia di insalata croccante che è sempre un bell’elemento sensoriale, la taglio a striscioline così evito l’effetto orto, verso qualche goccia d’olio buono, un po’ di sale, pepe, l’aceto se mi piace e via. Voglio dire: non sarà mica complicato?

(8) W I SOTTACETI (MC DONALD’S SA PERCHE’).

Schifare i sottaceti non farà del vostro un hamburger migliore. Al pari della salsa, sono un forte elemento di contrasto per gli altri sapori, prendi i cetriolini sottaceto, sono il segreto di molte polpette all’americana (tipo McDonald’s e Burger King). Che poi, se come me siete dei perfezionisti, nulla vieta di farveli da soli, riempire un bel barattolo sempre pronto alla bisogna, e fare un figurone al prossimo Burger Party.

E ora, dite, vi suona abbatanza erotico un hamburger del tipo? Qualcosa da chiedere, curiosità da soddisfare?

[Ispirazione e immagini: BBQ4All]

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40 commenti a L’hamburgerotico in 8 stupide mosse

  1. Manca un passaggio fondamentale: dov’è il formaggio?

  2. avatar Paolo

    Grazie per le istruzioni, a prova anche “di noi niubbi”.
    seguo anche il sito bbq4all, miniera di vera conoscenza in materia!
    Suggerimento,. dovuto alle notizie di questi minuti sulla contaminazione di hamburgher da discount: sottolineare come i punti 1 e 2 siano anche una precisa profilassi rispetto le contaminazioni alimentari, e come la cottura da te insegnata sia garanzia di perfetta igiene!

    Paolo

  3. avatar gianluca

    secondo me quegli hamburger sono bruciati fuori.
    e non capisco come si possa girarli ogni minuto, su una bistecchiera casalinga, la carne si stacca quando è cotta. se la giri prima metà hamburger resta appiccicato e si disfa.

    • Sono d’accordo. Io ho provato l’hamburger cotto al forno di M**BUN a Rivoli, la carne non presentava antiestetica (e dannose) bruciature e si manteneva rosea e succosa alll’interno. Il formaggio è un + che può andare bene, ma se la carne è buona di suo perchè sovraccaricare i sapori..?! ;)

      • Quindi anche tu pensi che quell’hamburger sia bruciato?

        • Nella foto accanto al punto 5) sulla piastra si.
          Mi è venuto il dubbio che siano stati hamburger diversi nelle varie foto perchè quelli in primo piano appaiono assaolutamente non stracotti. E’ così?
          Ad ogni modo, dopo averla provata, io preferisco la cottura al forno piuttosto che sulla piastra, soprattutto dopo tutta l’attenzione che hai speso per materia prima, conservazione e preparazione. Prova e mi dirai! ;)

        • avatar Pop

          D’altra parte, chi di immagini, anche se sfocate, ferisce…

          http://www.dissapore.com/cucina/dire-a-marco-stabile-che-la-vera-bistecca-alla-fiorentina-non-dovrebbe-essere-cancerogena/

          comunque no, secondo me non è bruciato come non lo era la fiorentina.

          • ok… però è anche vero che lo sfocato grigiore della suddetta fiorentina non era dovuto ad un overcooking ma alla tecnica di affumicatura utilizzata.

            Il colore bruno della cottura alla piastra è tanto più scuro quanto più è pronunciata la presenza dei prodotti generati dalla reazione di Maillard, la stessa che rende scura la crosta del pane. Ciò giustifica il suggerimento di girare spesso il patty, infatti non si puo pertendere di avere una perfetta aderenza della polpetta sulla piasctra, c’è sempre qualche punto più sfigato che rischia di cuocere di più o di meno, il “gira gira” in questo caso aiuta molto e rende il tutto più uniforme.

    • ma quegli hamburger non sono bruciate. quello e’ il colore della carne cotta ad alta temperatura come deve essere. si puo anche cuocere 1 burger al sangue con quella crosta scura fuori.

      ma gli hamburger cotti al forno??? mi si spezza il cuore solo a pensarci. al forno no!

      • Alta temperatura non vuol dire stracuocere..Inoltre se disponi di una carne di qualità puoi cuocerla al forno ottenendo un risultato identico, anzi migliore, della piastra. Certo se la carne del tuo hamburger a contatto con il calore si riduce della metà, puoi solo sperare di carbonizzarlo piuttosto che mangiarlo..

  4. Oltre ad avere la parte esterna bruciata, questa ricetta è troppo acida, altro che erotica.

  5. avatar Mario Albano

    …io non macino la carne ma me la faccio preparare da Annibale secondo i miei dettami: 200 g di fracosta passata una sola volta alla macchina (Annibale apprezza dicendo che “i macellai solitamente fanno hamburger intorno ai 120 g e molto magra perchè alle signore piace così…”). Poi bistecchiera rovente, 3 minuti per lato e 1 minuto sulla bistecchiera chiusa coperta per scaldare l’interno facendolo rimanere al sangue… Panino rotondo al latte del mio forno di fiducia, maionese e ketchup home made, due strisce di pancetta di Cormons cotte anche’esse in bistecchiera, pomodoto, lattuga e del formaggio Comtè semi-sciolto. L’ideale sarebbe del cheddar giovane, sono d’accordo, ma il mio pusher abituale preferisce quello più stagionato e quindi ripiego sul Comtè…che poi non è malaccio! :-)

    • sì, questo mi piace, somiglia al mio. Al quale aggiungo, talvolta, delle fette di cipolla altine, caramellate o cotte anch’esse sulla piastra. Io mi fermo sui 120g, ahimé…

  6. avatar matti

    manca la spiegazione del passaggio decisivo, il condimento della carne! ma poi, un hamburger senza cipolle caramellate? nooooo. :)

  7. Io faccio appassire a fuoco lento della cipolla di tropea che poi sfumo con aceto di mele e lascio da parte a temperatura ambiente. Nell’impasto della carne metto anche una punta di maiale ( salsiccia toscana ).Sale Maldon alla fine in modo che la carne assorba quello di cui ha bisogno e non di più. Per il formaggio sicuramente un cheddar. Cetriolini croccanti e qualche volta al posto dell’insalate croccante metto una verza taglata sottile…..non so sia erotico ma è decisamente gustoso!

  8. manca il condimento! niente senape, sale, olio buono, pepe? io nell’impasto aggiungo anche una piccola % di pancetta affumicata. viene una figata.

    • Come manca il condimento?

      (6) SALSA!

      Non faccio l’errore di trascurarla, anzi, memorizzo il segreto che si chiama acidità. Le basi rosse o bianche, vale a dire ketchup o maionese, vanno benone ma suvvia, si può fare di meglio. Per esempio incorporando alla maionese la senape e il succo di limone mescolati nel mixer da cucina. Ma è solo un esempio, combinate gli ingredienti a piacimento senza dimenticare che un alto tenore di acidità aiuta. Composta la salsa, spennello la superficie del pane senza allagarla.

      :D

      In poche parole, è proprio il condimento che caratterizza il burger altrimenti sarebbe solo carne dentro a un panino, ti pare?

  9. avatar David

    Secondo me manca qualcosa che faccia “legare” il macinato. Io ci metto un uovo, più un soffio di pangrattato e l’hamburger viene saporito e della giusta consistenza…

  10. avatar matti

    la differenza tra l’hamburger, come lo conosciamo qui e invece l’hamburger “anglossasone” da mangiare nel panino è che in italia l’hamburger è fatto solo di macinato (o quasi) gli anglosassoni invece fanno un gran pastone di macinato e condimenti vari (tra cui uovo e pangrattato). in molti casi i condimenti sono esagerati e servono solo a coprire la scarsa qualità della materia prima. ma quando invece la materia prima è ottimale e il condimento fatto bene gli hamburger vengono da urlo, e a parer mio stracciano gli hamburger “nostrani” di sola carne.

    • Ma… ma in realtà i buoni hamburger anglosassoni sono di sola carne…

      • avatar matti

        non so negli states, in inghilterra e nuova zelanda ho mangiato decine di hamburger in pub e ristoranti e non ne ho mangiato uno solo che fosse solo di carne non condita. anche i burger di qualità gli “all-beef patties” sono comunque conditi.
        anche su internet se cerchi patty + hamburger + recipe vedrai che tutte le ricette prevedono un qualche “seasoning”.
        poi, la differenza la fa la quantità, un conto è mettere un po’di erba cipollina, pepe e coriandolo, un altro è inzuppare il macinato nelle salsa winchester (visto fare davvero). :)

        poi non escludo che qualcuno lo faccia solo col macinato. ma a quanto ne sono mi pare un eccezione.

    • a quanto me pare in inghilterra ho trovato esculsivamente patties fatta con la carne macinata–trane un burger all’Hawksmoor dove aggiungono kimchi alla carne. non mi risulta che ci siano differenze fra il burger americano e quello inglese…

  11. @david / @gianluca

    un hamburger che si spappola in cottura è un hamburger fatto male, con la carne sbagliata o probabilmente con una quantità insufficente di grasso.

    Un hamburger che si rispetti è fatto di solo manzo, con una giusta percentuale di grasso. Inoltre deve essere anche carne del manzo giusto. Il grasso di manzo è una grasso colloso che lega molto bene la carne tritata rendendo inutile l’aggiunta di altri leganti.

    Per la cottura dell’Hamburger vale lo stesso discorso di una normale bistecca: più la cuoci più si secca, solo che la bistecca molto cotta e una suola di scarpa mentre un hamburger molto cotto è un biscottone di truciolato.
    Se si mangia una bistecca la sangue (tipo Fiornetina) non vedo perchè un Hamburgher di manzo non possa essere consumato rosa al centro.

    • avatar gianluca

      non lo metto in dubbio.
      tra l’altro a me l’hamburger piace assolutamente al sangue e “sugoso”, se lo secchi è come buttare via i soldi.
      “spappolare” intendevo dire che io lo giro solo una volta e quando praticamente si stacca da solo, e questo solitamente indica che quel lato è cotto. di più secondo me si brucia.
      facendo così ottengo un ottimo hamburger, con la crosticina fuori e al sangue dentro, ma senza essere bruciato come quelli nella foto.

  12. avatar Mario Albano

    qualche integrazione…. innanzitutto per me l’hamburger deve essere al sangue. Il taglio che uso è la fracosta perchè ha una buona percentuale di grasso e collagene; uso chianina perchè è la carne che prendo di solito dal mio macellaio di fiducia. Quanto ai condimenti io nella carne non metto niente, nemmeno il sale, perchè ritengo che la pancetta di cormons, le salse e il formaggio diano abbastanza sapidità. Quanto agli hamburger americani, posso aggiungere, da innamorato e modesto frequentatore di NY, che quelli buoni, ma davvero buoni, hanno una carne che spesso noi invidiamo e non hanno uova o pangrattato. Mi sta venendo fame….

  13. Ma oltre alla carne cosa c’è nell’hamburger??? vedo del finocchietto o sbaglio??:) cmq lo devo fare assolutamente!! parti fondamentali?? lasciarlo un pò rosa al centro e insaporirlo con il sale grosso!!!! Senape a volontà…MA i sottaceti e i cetrioli noooooooo per favore!!!:)
    ps. ha un bellissimo aspetto complimenti!!

  14. avatar Hulk

    Ma scusate, state elevando osservazioni a Gianfranco Lo Cascio su come fare e cuocere hamburgers?

    Ma lo sapete con chi vi state relazionando?

    Zitti e fate come dice Lui: il verbo! E basta.

  15. avatar A.

    Ok ma…quale pane?

  16. Pure io hamburger di reale, solo che non lo tiro fuori all’ultimo momento, ho sempre paura che il cuore rimanga troppo freddo. Pure io volto e rivolto.

  17. avatar stefano

    POlpette , polpette ,polpette … magari di Amburgo ;D

  18. avatar tt

    Polpetta, salsa e sottaceti. E magari il formaggio. Ma com’è che si parla così poco del pane? Te lo dissi Gianfrà, il pane per l’hamburger …è ancora tutto da fare! ;)

  19. avatar Luca

    io l’ho fatto molte volte e in molte varianti, non è male nemmeno mescolare un 20% di buona salsiccia, se il manzo è molto magro. Per il formaggio è ideale la Fontina Valdostana, irrinunciabile anche una buana fettina di pancetta croccante, fetta di pomodoro e anelli di cipolla cruda. Ottimi i cetriolini in salamoia. Come salse io uso maionese alla base e salsa bbq sulla polpetta

  20. avatar maxx

    I Cetriolini che la mc donald o il burger king, mettonoin alcuni Panini, non sono sotto aceto ma in salamoia, da sempre!!

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