
emidio mansi: ma io mica dico che la vera pi
emidio mansi: effettivamente su saturno ho s
Roberta Zazzeri: Anche io sono di Firenze e Sar
Giuliana: Salve siamo una 10 di persone
Tommaso Farina: Senza dubbio.

La Prova d’assaggio N° 27 insiste sul torrone. Dopo la versione largo consumo, il test tra prodotti della stessa categoria si occupa oggi di torrone esoterico. Nel senso di splendido prodotto artigianale cui abbandonarsi almeno una volta nella vita. Anche perché, spesso, molto costosi.
In realtà i confronti sono due, abbiamo testato sia il torrone alle mandorle che quello alle nocciole. Preferendo, per quanto possibile, i torroni friabili (duri, per capirci) alla versione morbida. Per limitare il numero di contendenti qualche big è stato escluso, una menzione d’onore va a produttori come Di Iorio, Pili, Pruneddu, Geraci, Serio, Di Carlo, Bandirali, Zilioli e Bauce.
Ed eccoci alla crema della crema, leccornie da comprare a scatola chiusa, potendosele permettere (dentista compreso).
TORRONE ALLE MANDORLE

Il test si è svolto “alla cieca”, il verdetto è puramente soggettivo e, ovviamente, passibile di pubblico ludibrio.
Breve inciso sugli ingredienti. Il torrone è un impasto di albume d’uovo, miele e zucchero cui vengono aggiunte mandorle, noccioli, noci, arachidi o pistacchi, spesso racchiuso tra due foglie d’ostia. Lo sciroppo di glucosio aiuta a rendere morbido l’impasto, mentre la gelatina alimentare può sostituire l’albume d’uovo per abbreviare i tempi di cottura (ma il torrone sarà meno friabile).
I 5 torroni alle mandorle non sono tutti friabili perché alcuni validi produttori realizzano solo la versione morbida (Caffè Sicilia). l torrone D. Barbero, si tratta di una tipologia completamente diversa dalle altre, inserita nel test esclusivamente perchè non è stato possibile acquistare la versione ‘classica’ alla mandorla.

#5 Antica Torroneria Piemontese
Formato 150gr. Ingredienti: mandorle (44%), miele, sciroppo di glucosio, ostia (fecola di patate, acqua, olio vegetale), gelatina alimentare. Può contenere tracce di altra frutta a guscio. Prodotto da Golosità dal 1885 s.p.A., via Piana Gallo 48 -12060 Grinzane Cavour (CN).
Identikit: marchio gourmet creato da Sebaste, torronificio piemontese con 125 anni di storia.
VOTO: 7

#4 Caffe Sicilia
Formato 200 gr. Ingredienti: mandorle di Noto pelate, miele degli Iblei, zucchero, ostia (amido di mais, acqua, oli vegetali), pistacchi di Bronte, albume. Mandorle minimo 55%. Caffè Sicilia s.r.l. – Noto – Italy.
Identikit: Corrado Assenza è giustamente considerato un genio della pasticceria italiana. Un po’ scienziato pazzo, un po’ cuoco, panificatore e gelatiere, ha una missione: scardinare la dicotomia dolce-salato.
VOTO: 8 -

#3 Barbero
Formato 100gr.
Ingredienti: mandorle pizzute 60%, miele di limoni di Sorrento, scorzetta di limone, zucchero, albume fresco d’uovo, ostie (fecola di patate, acqua, olii vegetali), olio essenziale di limone, vaniglia naturale del Madagascar. Può contenere tracce di altra frutta a guscio. Davide Barbero s.r.l., via Broffero 84 – 14100 Asti .
Identikit: Barbero stende ancora il torrone in cassettoni di faggio affinché riposi e risulti più facilmente lavorabile. E’ considerato anche un mestro del cioccolato, specie delle uova pasquali.
VOTO: 8 +

#2 Garzotto Rocco & Figlio
Formato 90gr. (da vendersi a peso) . Ingredienti: mandorle, zucchero, albume, miele. Prodotto con materie prime scelte. Garzotto Rocco & Figlio – Cologna Veneta.
Identikit: la leggenda vuole che lo speziale Rocco Garzotto creò il primo mandorlato nel 1840. Il torronificio appartiene ancora alla famiglia Garzotto, che si distingue per l’uso di ingredienti raffinati le mandorle di Ceglie del Campo e il miele di Zafferana Etnea.
VOTO: 8 e 1/2

#1 Scaldaferro.
Formato 150gr . Ingredienti: mandorle pelate, miele, zucchero, sciroppo di glucosio, albume d’uovo. Torronificio Scaldaferro Marco, via Ca’ Tron 31 – 30031 Dolo (VE).
Identikit: la ricetta è la stessa dal 1919. 10 ore di cottura, lavorazione a mano e confezionamento a caldo per preservarne gli aromi.
VOTO: 9

Vince la tradizione, quella veneta in particolare. E l’uso di ingredienti davvero esoterici come nel caso di Scaldaferro che impiega una miscela di 5 mieli diversi, tra questi, il raro e salato miele di barena della laguna di Venezia. Il test conferma che l’uso delle gelatine alimentari penalizza il risultato finale.

TORRONE ALLE NOCCIOLE


#6 Relanghe
Formato 250gr. Ingredienti: nocciole Piemonte I.G.P. 50%, miele, zucchero di canna bianco, sciroppo di glucosio, addensante: gelatina alimentare, ostia (fecola di patate, acqua, olii vegetali). Non si esclude la presenza di tracce minime di altra frutta a guscio. Relanghe s.r.l., via San Damiano 20 – Castellinaldo (CN).
Identikit: Nata nel 1993 per recuperare l’antica lavorazione del Torrone alla Nocciole, oggi appartiene alla famiglia Ceretto, i famosi Barolo Brothers.
VOTO: 6 e 1/2

#5 Antica Torroneria Piemontese
Formato 200gr. Ingredienti: nocciole del Piemonte I.G.P. (43%), zucchero, miele, sciroppo di glucosio, gelatina alimentare, ostie, aroma. Può contenere tracce di altra frutta a guscio. Prodotto da Golosità dal 1885 s.p.A., via Piana Gallo 48 -12060 Grinzane Cavour (CN).
Identikit: marchio gourmet creato da Sebaste, torronificio piemontese con 125 anni di storia.
VOTO: 7

#4 Antica Casa Faccio
Formato 200gr. Ingredienti: nocciole tonda gentile delle Langhe, miele Millefiori, zucchero, albume d’uovo, ostie, aromi naturali. Ditta Faccio dal 1856, via Giovanni Colla 2 – 14050 Cassinasco (AT).
Identikit: 5 generazioni di torronai hanno perpetrato la ricetta dell’avo Carlin creata nel 1856. Dalle Langhe un torrone profumato d’acacia.
VOTO: 7 +

#3 Barbero
Formato 200gr. Ingredienti: nocciole Piemonte I.G.P. (51%), miele, sciroppo di glucosio, albume fresco d’uovo, ostie (fecola di patate, acqua, olio vegetale), vaniglia naturale del Madagascar. Può contenere tracce di altra frutta a guscio. Davide Barbero s.r.l., via Broffero 84 – 14100 Asti .
Identikit: Barbero stende ancora il torrone in cassettoni di faggio affinché riposi e risulti più facilmente lavorabile. E’ considerato anche un mestro del cioccolato, specie delle uova pasquali.
VOTO: 8

#2 Canelin
Formato : 200gr. Ingredienti: nocciole Piemonte, miele, zucchero, albume, vaniglia, (ostie, farina e amido). Porta Paolo Canelin di Verdese Giovanni, via Acqui 123 – Visone (AL) bagni – Acqui Terme (AL) ESTIVO.
Identikit: Canelin era il bisnonno di Giovanni Verdese, autore di un torrone avvolto nella leggenda, prodotto oggi come allora ma senza distribuzione, acquistabile perciò solo nella pasticceria di Visone (AL). Sembra che Verdese, oggi splendido settentenne, non voglia svelare il segreto del suo torrone (altissima percentuale di nocciole senza glucosio). Sarà lui l’ultimo a produrlo così?
VOTO: 9-

#1 Scaldaferro
Formato 200gr . Ingredienti: Nocciole I.G.P., zucchero di canna, albume d’uovo, vaniglia in bacca. Torronificio Scaldaferro Marco, via Ca’ Tron 31 – 30031 Dolo (VE).
Identikit: la ricetta è la stessa dal 1919. 10 ore di cottura, lavorazione a mano e confezionamento a caldo per preservarne gli aromi. In questa limited edition applica alla nocciola il miele di rosmarino. Il torrone è steso a fiocchi, non nel classico formato a stecca. Torronificio Scaldaferro Marco, via Ca’ Tron 31 – 30031 Dolo (VE) .
VOTO: 9

Una simile scorpacciata di torrone, con annessi plurimi attacchi “al lavoro del tuo dentista” merita qualche commento, cosa dite. Se non è immolarsi alla causa del gastrofanatico questa. Ma com’è noto l’amore è dove sei pronto a soffrire, cioè nelle degustazioni di torroni impudici e tentatori. Domande finali: sono questi i migliori d’Italia? Li avete mai assaggiati?
Le altre Prove d’assaggio: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26.
[Crediti | Immagini: Andrea Soban]
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Sono fuori target, i torroni bianchi friabili proprio non fanno per me, anche se in giro dovrei avere un Relanghe che mi avevano regalato tempo fa. Io sono cresciuta con il torrone morbido al cioccolato e nocciole Nurzia dell’ Aquila, se puoi procurati quello dei fratelli Nurzia, che lo fanno nel caffè storico a capopiazza, praticamente dopo il terremoto entravano e uscivano dalla zona rossa scortati dai vigili del fuoco e portandosi la bombola del gas visto che l’ allaccio non c’ era più. lo mettono anche nel caff’e, una cosa da provare prima di morire.
Ma se non capiti all’ Aquila va bene anche quello delle sorelle Nurzia, che ormai lo vendono ovunque e fanno bene, ma i fratelli è un’ altra cosa.
Grazie!
sorelle Nurzia è passato nel test Torroni GDO di Carmelita di 2 gg. fa…si trova facilmente in giro, anche in Autogrill
ma fratelli Nurzia e sorelle Nurzia hanno in comune solo il nome o sono parenti?
L’unico commento che riesco a fare è: betato te!!!
Che goduria! Per il prossimo anno, vi invito a provare i torroni spagnoli. Le denominazioni di Jijona e Turron de Alicante hanno prodotti straordinari. Prosciutti e torroni sono i due soli prodotti in cui possono tenerci testa….
…e dal torrone poi è nata una grande tradizione di gelateria con Alicante sede della più importante fiera del settore
Neanche un torrone campano?!?!?!!?!?
Bah.
Concordo.
Degli straordinari torroni sardi nulla?
Mandorli cresciuti vicino alla brezza del mare, mieli amari di corbezzolo e l’antichissima tradizione. Mi aspettavo almeno un rappresentante di questa storia che parte dal periodo spagnolo e forse anche prima.
sottoscrivo!
Giovanni Verdese ha 81 anni e metterlo dietro a scaldaferro mi sembra lesa maestà, visto che l’artigianalità di scaldaferro è qualcosa di effimero…
Il mandorlato di Assenza è un torrone ridicolo…
ps manca il mandorlato al miele di erica di Mauro Bandirali…
cavolo andrea non avevo visto che era un pezzo tuo… e mi metti il tuo canelin secondo?????
Vedi…questo la dice lunga sulla bonta delle degustazioni alla cieca
. ..cmq parliamo si puro risultato degustativo, scevro da altre considerazioni
Canelin e’ il massimo dell’artigianalita’, scaldaferro ha quel quid in più’ datogli dalla ricerca spinta dei migliori ingredienti
l’ho detto a Verdese di lasciar perdere Cortemilia e di andare da Jose’ noè ma sono sessantanni che fa il torrone così…
Faccio e Barbero sono calati molto, a mio avviso…
Corrado Assenza dovrebbe dedicarsi all’unica cosa che fa veramente alla grande: la granita… il resto è buono per eataly, eats, massobrio e farina… fuffa allo stato puro…
ps ho voglia della tua granita al chinotto… quando riapri?
Complimenti Andrea,
sia per l’analisi effettuata nella degustazione che per le risposte nei commenti.
solo chi non ha mai assaggiato Scaldaferro può avere un’idea diversa da quella che tu asetticamente riporti!
i mieli che lui usa sono mieli rari , introvabili ( barena della laguna veneta, ciliegio, nespolo da ape nera siciliana, etc.) e sono il frutto di una ricerca continua e che solo un “ossesso della qualità” come scaldaferro usa. Idem per le nocciole o le mandorle ,la vaniglia ( bacca bourbon del madagascar)
su tutto una cottura di tante, tante ore che gli confericono una friabilità straordinaria, oltre alla posatura a mano del “fiocco” che alla vista somiglia più ad una meringa che ad un torrone.
visitate il sito www. scaldaferro.it ma sopratutto provatelo o andate a visitare il laboratorio e solo allora capirete…
bravissimo sante parole! vedere per credere!
ma perche’ non avete comparato il “Gran Cru alle nocciole” della Barbero ed avete preso il loro torrone standard (comunque molto buono)?
Il Gran Cru’ che ho ricevuto giusto giusto 5 gg fa, li batte tutti ! provare per credere, come sempre senza gelatina, con miele acacia piemontese e nocciola piemonte igp 55%
perche’ mettono le gelatine alimentari in ricetta? non dovrebbe essere un motivo per non entrare neppure in classifica ?
buon torrone a tutti
Appunto perche’ il test e’ “indipendente” non abbiamo contatti con le aziende interessate, ma andiamo ad acquistare i prodotti come farebbe un qualsiasi cliente, e nn sono riuscito a trovare la referenza in questione!
Per esempio canelin e scaldaferro hanno UN solo tipo di torrone alle nocciole, cosi’ come relanghe.
Riguardo a Scaldaferro, avendolo acquistato per ultimo, se ci fosse stata la linea ‘base’, non limited edition, per utilizzare lo stesso tipo di prodotto l’avrei presa.
Cmq quello di Barbero e’ un ottimo torrone, le differenze di gusto emergono solo con una degustazione comparata
Riguardo alla gelatina alimentare, escludendo i produttori che ne fanno uso, non saremmo riusciti a completare il panel test
IL MIGLIOR TORRONE E CHE HA VINTO ANCHE E SCALDAFERRO E DE IL MIGLIORE IN ASSOLUTO E FATTO ARTIGIANALMENTE RIGOROSAMENTE A MANO! UNA SQUISITEZZA UNICA,E LO DICO PERCHè ESSENDO ANCHE UNA DIPENDENTE E SVOLGO LA MANSIONE NEL POSARLO A MANO ECC… MI SENTO ENTUSIASTA DELLA VINCITA E NON PER NIENTE,LO MERITAVA IL PRIMO PREMIO! DAL GUSTO INCONFONDIBILE E UNICO!
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Vedo che i torroni preferiti dalla giuria contengono oltre al miele anche lo zucchero.
secondo me la giuria doveva fare una test sui torroni al miele (che contengono solo frutta secca, miele e albume d’uovo, e gli altri torroni che hanno ingredienti più o meno fantasiosi.
inutile dire che quelli che contengono solo miele sono sia all’olfatto che al palato decisamente più gradevoli.
x gbril che miele sarebbe il barena della laguna veneta ????
p.s. il torrone si gusta freddo!