Natale 2011 | Prova d’assaggio: Torrone esoterico

La Prova d’assaggio N° 27 insiste sul torrone. Dopo la versione largo consumo, il test tra prodotti della stessa categoria si occupa oggi di torrone esoterico. Nel senso di splendido prodotto artigianale cui abbandonarsi almeno una volta nella vita. Anche perché, spesso, molto costosi.

In realtà i confronti sono due, abbiamo testato sia il torrone alle mandorle che quello alle nocciole. Preferendo, per quanto possibile, i torroni friabili (duri, per capirci) alla versione morbida. Per limitare il numero di contendenti qualche big è stato escluso, una menzione d’onore va a produttori come Di Iorio, Pili, Pruneddu, Geraci, Serio, Di Carlo, Bandirali, Zilioli e Bauce.

Ed eccoci alla crema della crema, leccornie da comprare a scatola chiusa, potendosele permettere (dentista compreso).

TORRONE ALLE MANDORLE

CONTENDENTI

CRITERI

  • Aspetto visivo/colore
  • Consistenza
  • Sapore

Il test si è svolto “alla cieca”, il verdetto è puramente soggettivo e, ovviamente, passibile di pubblico ludibrio.
Breve inciso sugli ingredienti. Il torrone è un impasto di albume d’uovo, miele e zucchero cui vengono aggiunte mandorle, noccioli, noci, arachidi o pistacchi, spesso racchiuso tra due foglie d’ostia. Lo sciroppo di glucosio aiuta a rendere morbido l’impasto, mentre la gelatina alimentare può sostituire l’albume d’uovo per abbreviare i tempi di cottura (ma il torrone sarà meno friabile).

I 5 torroni alle mandorle non sono tutti friabili perché alcuni validi produttori realizzano solo la versione morbida (Caffè Sicilia). l torrone D. Barbero, si tratta di una tipologia completamente diversa dalle altre, inserita nel test esclusivamente perchè non è stato possibile acquistare la versione ‘classica’ alla mandorla.

#5 Antica Torroneria Piemontese

Formato 150gr.
 Ingredienti: mandorle (44%), miele, sciroppo di glucosio, ostia (fecola di patate, acqua, olio vegetale), gelatina alimentare. Può contenere tracce di altra frutta a guscio. Prodotto da Golosità dal 1885 s.p.A., via Piana Gallo 48 -12060 Grinzane Cavour (CN).

Identikit: marchio gourmet creato da Sebaste, torronificio piemontese con 125 anni di storia.

  • Giudizio: sapore un po’ deludente, manca la personalità.
  • Packaging: barretta dall’incarto trasparente. Essenziale, anche troppo.
  • Aspetto Visivo: classica stecca con le mandorle protagoniste.
  • Gusto: delicato, equilibrato, senza lo spunto che ti aspetti da un torrone del genere. Domina la nota zuccherina.
  • Prezzo: 22,6 € /al kg. Quindi € 3,40.
  • Rapporto prezzo/felicità: corretto.
  • In breve: onesto faticatore del centrocampo.

VOTO: 7

#4 Caffe Sicilia

Formato 200 gr. 
Ingredienti: mandorle di Noto pelate, miele degli Iblei, zucchero, ostia (amido di mais, acqua, oli vegetali), pistacchi di Bronte, albume. Mandorle minimo 55%. Caffè Sicilia s.r.l. – Noto – Italy.

Identikit: Corrado Assenza è giustamente considerato un genio della pasticceria italiana. Un po’ scienziato pazzo, un po’ cuoco, panificatore e gelatiere, ha una missione: scardinare la dicotomia dolce-salato.

  • Giudizio: solare, dal carattere marcatamente siciliano.
  • Packaging: curata scatola in cartone che aperta svela il panetto di torrone sottovuoto.
  • Aspetto Visivo: flusso copioso di mandorle con una nota di colore dovuta ai (pochi) pistacchi.
  • Gusto: la mandorla N°1 esalta il sapore del torrone. Il pistacchio, malgrado tutto l’estro di Aseenza, sembra fuori luogo.
  • Prezzo: 56 € /al kg. Quindi € 11,20.
  • Rapporto prezzo/felicità: il più caro di tutti, le griffe, lo sappiamo, si pagano.
  • In breve: estroso

VOTO: 8 -

#3 Barbero
Formato 100gr.
 Ingredienti: mandorle pizzute 60%, miele di limoni di Sorrento, scorzetta di limone, zucchero, albume fresco d’uovo, ostie (fecola di patate, acqua, olii vegetali), olio essenziale di limone, vaniglia naturale del Madagascar. Può contenere tracce di altra frutta a guscio. Davide Barbero s.r.l., via Broffero 84 – 14100 Asti .

Identikit: Barbero stende ancora il torrone in cassettoni di faggio affinché riposi e risulti più facilmente lavorabile. E’ considerato anche un mestro del cioccolato, specie delle uova pasquali.

  • Giudizio: innova con classe.
  • Packaging: raffinato, sembra l’involucro di un gioiello. Contiene la prima linea di Barbero.
  • Aspetto visivo: tenero, fin troppo. Una volta aperto tende a sciogliersi.
  • Gusto: brillante uso del limone che rinnova piacevolmente un prodotto altrimenti classico.
  • Prezzo: 45 € /al kg. Quindi € 4,50.
  • Rapporto prezzo/felicità: adeguato.
  • In breve: per chi vuole cambiare.

VOTO: 8 +

#2 Garzotto Rocco & Figlio

Formato 90gr. (da vendersi a peso)
. Ingredienti: mandorle, zucchero, albume, miele. Prodotto con materie prime scelte. Garzotto Rocco & Figlio – Cologna Veneta.

Identikit: la leggenda vuole che lo speziale Rocco Garzotto creò il primo mandorlato nel 1840. Il torronificio appartiene ancora alla famiglia Garzotto, che si distingue per l’uso di ingredienti raffinati le mandorle di Ceglie del Campo e il miele di Zafferana Etnea.

  • Giudizio: lo storico mandorlato di Cologna Veneta si conferma… storico.
  • Packaging: più bulgaro che essenziale, ma con un torrone del genere cosa vuoi aggiungere.
  • Aspetto Visivo: una barra candida che nasconde le mandorle alla vista. L’ostia è solo sul lato inferiore.
  • Gusto: tenace sotto i denti e deciso nel sapore, equilibrata e netta la nota di mandorla.
  • Prezzo: 40 € /al kg. Quindi € 3,60
  • Rapporto prezzo/felicità: praticamente un affare.
  • In breve: tradizionale.

VOTO: 8 e 1/2

#1 Scaldaferro.

Formato 150gr
. Ingredienti: mandorle pelate, miele, zucchero, sciroppo di glucosio, albume d’uovo. Torronificio Scaldaferro Marco, via Ca’ Tron 31 – 30031 Dolo (VE).

Identikit: la ricetta è la stessa dal 1919. 10 ore di cottura, lavorazione a mano e confezionamento a caldo per preservarne gli aromi.

  • Giudizio: il primo della classe.
  • Packaging: il più originale, cartonato ‘a gondola’, lascia intravedere il contenuto della confezione. A raccogliere i fiocchi di torrone è una vaschetta trasparente.
  • Aspetto Visivo: inattesi e candidi fiocchi che nascondono alla vista le mandorle.
  • Gusto: il sapore più sapientemente dosato. Il mandorlato come dev’essere: gli ingredienti si uniscono armoniosamente 
per creare il riferimento obbligatorio per la categoria.
  • Prezzo: 45,3 € /al kg. Quindi € 6,80.
  • Rapporto prezzo/felicità: il migliore.
  • In breve: compratelo!

VOTO: 9

COSA IMPARARE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO

Vince la tradizione, quella veneta in particolare. E l’uso di ingredienti davvero esoterici come nel caso di Scaldaferro che impiega una miscela di 5 mieli diversi, tra questi, il raro e salato miele di barena della laguna di Venezia. Il test conferma che l’uso delle gelatine alimentari penalizza il risultato finale.

TORRONE ALLE NOCCIOLE

CRITERI

  • Aspetto visivo/colore
  • Consistenza
  • Sapore

#6 Relanghe

Formato 250gr. 
Ingredienti: nocciole Piemonte I.G.P. 50%, miele, zucchero di canna bianco, sciroppo di glucosio, addensante: gelatina alimentare, ostia (fecola di patate, acqua, olii vegetali). Non si esclude la presenza di tracce minime di altra frutta a guscio. Relanghe s.r.l., via San Damiano 20 – Castellinaldo (CN).

Identikit: Nata nel 1993 per recuperare l’antica lavorazione del Torrone alla Nocciole, oggi appartiene alla famiglia Ceretto, i famosi Barolo Brothers.

  • Giudizio: più miele che altro.
  • Packaging: una raffinata carta ocra, decorata con i versi del critico Luigi Veronelli, avvolge la barra di torrone. Elegantemente natalizio.
  • Aspetto Visivo: trama compatta dal colore chiaro con molte nocciole.
  • Gusto: dominato dal miele che azzera gli altri ingredienti, decisamente poco equilibrato. Più tenero del dovuto.
  • Prezzo: 59,2 € /al kg. Quindi € 14,80.
  • Rapporto prezzo/felicità: deficitario, se non si è grandi estimatori del miele.
  • In breve: è come intingere il cucchiaino nel barattolo del miele.

VOTO: 6 e 1/2

#5 Antica Torroneria Piemontese

Formato 200gr.
 Ingredienti: nocciole del Piemonte I.G.P. (43%), zucchero, miele, sciroppo di glucosio, gelatina alimentare, ostie, aroma. Può contenere tracce di altra frutta a guscio. Prodotto da Golosità dal 1885 s.p.A., via Piana Gallo 48 -12060 Grinzane Cavour (CN).

Identikit: marchio gourmet creato da Sebaste, torronificio piemontese con 125 anni di storia.

  • Giudizio: non crea fazioni, difetta un po’ di personalità.
  • Packaging: elegante livrea con nuance dorate. Il gioco delle sfumature rivela sullo sfondo la tipica skyline langarola.
  • Aspetto Visivo: superficie leggermente porosa, color panna.
  • Gusto: non troppo duro, sapore senza picchi di gusto, sapore dolce vagamente indistinto a discapito della nocciola, poco percepibile.
  • Prezzo: 29 € /al kg. Quindi € 5,80
  • Rapporto prezzo/felicità: corretto.
  • In breve: cerchiobottista.

VOTO: 7

#4 Antica Casa Faccio

Formato 200gr.
 Ingredienti: nocciole tonda gentile delle Langhe, miele Millefiori, zucchero, albume d’uovo, ostie, aromi naturali. Ditta Faccio dal 1856, via Giovanni Colla 2 – 14050 Cassinasco (AT).

Identikit: 5 generazioni di torronai hanno perpetrato la ricetta dell’avo Carlin creata nel 1856. Dalle Langhe un torrone profumato d’acacia.

  • Giudizio: decisamente piemontese. Tende ad appiccicarsi… al lavoro del tuo dentista.
  • Packaging: raffinato involucro trasparente con l’etichetta legata a un fiocco.
  • Aspetto Visivo: il colore più chiaro di tutti evidenzia la carenza di nocciole.
  • Gusto: che pure dominano il sapore, ben tostate, con una gradevole nota amarognola nel finale.
  • Prezzo: 30 € /al kg. Quindi € 6,00.
  • Rapporto prezzo/felicità: adeguato.
  • In breve: torrone alla nocciola? Più nocciole al torrone.

VOTO: 7 +

#3 Barbero

Formato 200gr. 
Ingredienti: nocciole Piemonte I.G.P. (51%), miele, sciroppo di glucosio, albume fresco d’uovo, ostie (fecola di patate, acqua, olio vegetale), vaniglia naturale del Madagascar. Può contenere tracce di altra frutta a guscio. Davide Barbero s.r.l., via Broffero 84 – 14100 Asti .

Identikit: Barbero stende ancora il torrone in cassettoni di faggio affinché riposi e risulti più facilmente lavorabile. E’ considerato anche un mestro del cioccolato, specie delle uova pasquali.

  • Giudizio: classico, equilibrato, quasi un campione di sapore.
  • Packaging: confezione trasparente che lascia nuda la barra di torrone. Meno elaborato di altri torroni dello stesso produttore.
  • Aspetto visivo: leggermente ambrato, con nocciole ben tostate (le più scure dopo il Canelin).
  • Gusto: partenza lenta cui fa seguito una veloce esplosione di piacere contrassegnata dalla vaniglia.
 Finale un po’ banale. Esiste anche una versione gran cru.
  • Prezzo: 27 € /al kg. Quindi € 5,40
  • Rapporto prezzo/felicità: vantaggioso.
  • In breve: in linea con un grande marchio.

VOTO: 8

#2 Canelin

Formato : 200gr.
 Ingredienti: nocciole Piemonte, miele, zucchero, albume, vaniglia, (ostie, farina e amido). Porta Paolo Canelin di Verdese Giovanni, via Acqui 123 – Visone (AL)
 bagni – Acqui Terme (AL) ESTIVO.

Identikit: Canelin era il bisnonno di Giovanni Verdese, autore di un torrone avvolto nella leggenda, prodotto oggi come allora ma senza distribuzione, acquistabile perciò solo nella pasticceria di Visone (AL). Sembra che Verdese, oggi splendido settentenne, non voglia svelare il segreto del suo torrone (altissima percentuale di nocciole senza glucosio). Sarà lui l’ultimo a produrlo così?

  • Giudizio: Remotamente buono e senza fronzoli.
  • Packaging: Packaging?
  • Aspetto Visivo: il più scuro di tutti, aspetto tozzo con una moltitudine di nocciole.
  • Gusto: delicato, lascia trasparire la nocciola più buona, che non prevarica, ma si fonde nell’impasto dando vita a una deliziosa friabilità.
  • Prezzo: omaggio del ristorante/osteria “La cantinetta” – Valenza (AL)
  • Rapporto prezzo/felicità: Senza giudizio.
  • In breve: purtroppo a rischio estinzione. Introvabile!

VOTO: 9-

#1 Scaldaferro

Formato 200gr
. Ingredienti: Nocciole I.G.P., zucchero di canna, albume d’uovo, vaniglia in bacca. Torronificio Scaldaferro Marco, via Ca’ Tron 31 – 30031 Dolo (VE).

Identikit: la ricetta è la stessa dal 1919. 10 ore di cottura, lavorazione a mano e confezionamento a caldo per preservarne gli aromi. In questa limited edition applica alla nocciola il miele di rosmarino. Il torrone è steso a fiocchi, non nel classico formato a stecca.
 Torronificio Scaldaferro Marco, via Ca’ Tron 31 – 30031 Dolo (VE)
.

  • Giudizio: imbattibile.
  • Packaging: originale, evoca ingredienti splendidi e ricercati. Poco leggibile la descrizione sul retro del cartoncino che racchiude una vaschetta trasparente incelofanata.
  • Aspetto Visivo: ammalianti fiocchi dal colore candido.
  • Gusto: delicatamente dolce, molto compatto, equilibrato il sapore di nocciole, con una grande nota di miele (non stucchevole) che è la classica marcia in più.
  • Prezzo: 57 € /al kg. Quindi € 11,40 a confezione
  • Rapporto prezzo/felicità: costoso ma proporzionato alla qualità.
  • In breve: Scaldaferro rulez!

VOTO: 9

Una simile scorpacciata di torrone, con annessi plurimi attacchi “al lavoro del tuo dentista” merita qualche commento, cosa dite. Se non è immolarsi alla causa del gastrofanatico questa. Ma com’è noto l’amore è dove sei pronto a soffrire, cioè nelle degustazioni di torroni impudici e tentatori. Domande finali: sono questi i migliori d’Italia? Li avete mai assaggiati?

Le altre Prove d’assaggio: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26.

[Crediti | Immagini: Andrea Soban]

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21 commenti a Natale 2011 | Prova d’assaggio: Torrone esoterico

  1. Sono fuori target, i torroni bianchi friabili proprio non fanno per me, anche se in giro dovrei avere un Relanghe che mi avevano regalato tempo fa. Io sono cresciuta con il torrone morbido al cioccolato e nocciole Nurzia dell’ Aquila, se puoi procurati quello dei fratelli Nurzia, che lo fanno nel caffè storico a capopiazza, praticamente dopo il terremoto entravano e uscivano dalla zona rossa scortati dai vigili del fuoco e portandosi la bombola del gas visto che l’ allaccio non c’ era più. lo mettono anche nel caff’e, una cosa da provare prima di morire.
    Ma se non capiti all’ Aquila va bene anche quello delle sorelle Nurzia, che ormai lo vendono ovunque e fanno bene, ma i fratelli è un’ altra cosa.

  2. Che goduria! Per il prossimo anno, vi invito a provare i torroni spagnoli. Le denominazioni di Jijona e Turron de Alicante hanno prodotti straordinari. Prosciutti e torroni sono i due soli prodotti in cui possono tenerci testa….

  3. Degli straordinari torroni sardi nulla?
    Mandorli cresciuti vicino alla brezza del mare, mieli amari di corbezzolo e l’antichissima tradizione. Mi aspettavo almeno un rappresentante di questa storia che parte dal periodo spagnolo e forse anche prima.

  4. Giovanni Verdese ha 81 anni e metterlo dietro a scaldaferro mi sembra lesa maestà, visto che l’artigianalità di scaldaferro è qualcosa di effimero…

    Il mandorlato di Assenza è un torrone ridicolo…

    ps manca il mandorlato al miele di erica di Mauro Bandirali…

  5. Vedi…questo la dice lunga sulla bonta delle degustazioni alla cieca ;). ..cmq parliamo si puro risultato degustativo, scevro da altre considerazioni
    Canelin e’ il massimo dell’artigianalita’, scaldaferro ha quel quid in più’ datogli dalla ricerca spinta dei migliori ingredienti

  6. l’ho detto a Verdese di lasciar perdere Cortemilia e di andare da Jose’ noè ma sono sessantanni che fa il torrone così…

    Faccio e Barbero sono calati molto, a mio avviso…

    Corrado Assenza dovrebbe dedicarsi all’unica cosa che fa veramente alla grande: la granita… il resto è buono per eataly, eats, massobrio e farina… fuffa allo stato puro…

    ps ho voglia della tua granita al chinotto… quando riapri?

  7. Complimenti Andrea,
    sia per l’analisi effettuata nella degustazione che per le risposte nei commenti.
    solo chi non ha mai assaggiato Scaldaferro può avere un’idea diversa da quella che tu asetticamente riporti!
    i mieli che lui usa sono mieli rari , introvabili ( barena della laguna veneta, ciliegio, nespolo da ape nera siciliana, etc.) e sono il frutto di una ricerca continua e che solo un “ossesso della qualità” come scaldaferro usa. Idem per le nocciole o le mandorle ,la vaniglia ( bacca bourbon del madagascar)
    su tutto una cottura di tante, tante ore che gli confericono una friabilità straordinaria, oltre alla posatura a mano del “fiocco” che alla vista somiglia più ad una meringa che ad un torrone.
    visitate il sito www. scaldaferro.it ma sopratutto provatelo o andate a visitare il laboratorio e solo allora capirete…

  8. ma perche’ non avete comparato il “Gran Cru alle nocciole” della Barbero ed avete preso il loro torrone standard (comunque molto buono)?
    Il Gran Cru’ che ho ricevuto giusto giusto 5 gg fa, li batte tutti ! provare per credere, come sempre senza gelatina, con miele acacia piemontese e nocciola piemonte igp 55%

    perche’ mettono le gelatine alimentari in ricetta? non dovrebbe essere un motivo per non entrare neppure in classifica ?

    buon torrone a tutti

    • Appunto perche’ il test e’ “indipendente” non abbiamo contatti con le aziende interessate, ma andiamo ad acquistare i prodotti come farebbe un qualsiasi cliente, e nn sono riuscito a trovare la referenza in questione!

      Per esempio canelin e scaldaferro hanno UN solo tipo di torrone alle nocciole, cosi’ come relanghe.
      Riguardo a Scaldaferro, avendolo acquistato per ultimo, se ci fosse stata la linea ‘base’, non limited edition, per utilizzare lo stesso tipo di prodotto l’avrei presa.
      Cmq quello di Barbero e’ un ottimo torrone, le differenze di gusto emergono solo con una degustazione comparata

      Riguardo alla gelatina alimentare, escludendo i produttori che ne fanno uso, non saremmo riusciti a completare il panel test

  9. IL MIGLIOR TORRONE E CHE HA VINTO ANCHE E SCALDAFERRO E DE IL MIGLIORE IN ASSOLUTO E FATTO ARTIGIANALMENTE RIGOROSAMENTE A MANO! UNA SQUISITEZZA UNICA,E LO DICO PERCHè ESSENDO ANCHE UNA DIPENDENTE E SVOLGO LA MANSIONE NEL POSARLO A MANO ECC… MI SENTO ENTUSIASTA DELLA VINCITA E NON PER NIENTE,LO MERITAVA IL PRIMO PREMIO! DAL GUSTO INCONFONDIBILE E UNICO!

  10. Pingback: Legături periculoase (9) « Semanticus Blog

  11. Vedo che i torroni preferiti dalla giuria contengono oltre al miele anche lo zucchero.
    secondo me la giuria doveva fare una test sui torroni al miele (che contengono solo frutta secca, miele e albume d’uovo, e gli altri torroni che hanno ingredienti più o meno fantasiosi.

    inutile dire che quelli che contengono solo miele sono sia all’olfatto che al palato decisamente più gradevoli.

    x gbril che miele sarebbe il barena della laguna veneta ????

    p.s. il torrone si gusta freddo!

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