
Rosario: Post sublime....pura poesia :)
ahahahahah: ovviamente con 1 milione te ne
ahahahahah: ragazzi ma fatevi furbi con 1m
Gianfranco: alla terza riga
se c'è bisogn

Sciocchechesiete, sapevate che la frase d’amore più bella è “Cara, il 25 tutti al ristorante?”, e invece quest’anno cucinerete il pranzo di Natale. Sì, certo, avete l’esperienza e il talento per farcela, ma sapete che la cosa è complessa (specie per delle maniache perfezioniste come voi), e che le ore prima del pranzo di Natale somiglieranno a un melodramma di ansia e agitazione screziato di lacrime.
Delle pulizie di casa e del menu planning abbiamo già detto. Ora fate un bel respiro e riconoscetelo: mancano 6 giorni al pranzo di Natale, l’ansia da prestazione corrisponde con esattezza al primo appuntamento con Jude Law. Appuntamento immaginario, sfortunatamente. Urge un punto della situazione.
CASA.
Iniziate a decorare gli ambienti con parsimonia, limitatevi a un solo colore (traduzione: armatevi di bianco e oro). Palle nei vasi trasparenti, ceri, nastri di rafia, le decorazioni cromaticamente coerenti evitano il trash delle policromie natalizie in lurex. Non sdegnatevi se scrivo profumi, quest’anno sono d.i.y. e low cost anche quelli (ho lasciato chiare disposizioni per essere abbattuta qualora venissi sorpesa a utilizzare un altro inglesismo). Con le fette d’arancia essiccate in forno decorate la tavola, i regali e l’albero di Natale, legandole con nastri o spago. Molto rapido e shabby chic (ops!)
Cosa? Ancora niente albero? Eravate delle bellissime persone.
CUCINA.
La conquista di un Natale organizzato non conosce ostacoli, pertanto avete stilato il menù e ripartito i compiti come covenuto l’altra volta. Bene, ora supponiamo che abbiate tenuto per voi primo e secondo: gli antipasti sono il regno della sorella maniaca di finger food, la nonna allieterà con i dolci il club dei trigliceridi, per i vini… ai vini penseremo dopo.
Primi. Ripetete con me: i cappelletti si preparano in anticipo e si congelano già confezionati. Se lui dice che state esagerando con i preparativi lasciatelo parlare. Cosa vuoi saperne tu, inutile pezzo di carne maschile. Altamente programmabili anche le paste al forno, lasagne e cannelloni, a patto di avere lo spazio per congelare le teglie intere.
Secondi: arrosto, abbacchio, cappone o bollito misto? Decidete ma alla svelta, non è mai troppo presto per prenotare la carne dal macellaio. Voi e la vostra carta di credito.
Programmazione. 1. Un primo e un secondo bisognosi di forno fanno fatalmente slittare l’orario della prima sigaretta verso sera. I trucchi sono due: cuocere in anticipo il primo, lasciando indietro la cottura di circa un quarto d’ora, per poi alternarlo con l’arrosto durante il pranzo. Sostituire una delle due portate: la lungimiranza è tutto.
Programmazione 2. Va bene essere casi umani, ma non è il caso di di aggirare il problema servendo piatti freddi o leggermente intiepiditi, lo strudel salato freddino uccide con premeditazione, sarete costrette a riproporlo fino alla Befana. A patto di avere ancora consanguinei viventi.
Programmazione 3. Tenete in casa frutta secca, salami, torroni e grissini, che per gli aperitivi imprevisti sono l’esercito della salvezza. Il Natale passato, l’apporto calorico ha costretto la mia nuova minigonna a dirmi: “ciao Silvia, quando si torna in palestra?”
Programmazione 4. Se a casa non avete un piccolo spazio fresco per sistemare le scorte natalizie mettete due dita di tranquillanti nella vostra cena di stasera. Se invece l’avete piazzateci frutta e verdura, nonché tutte le cose che devono essere raffreddate.
Fatto? È un piccolo passo sulla lunga strada che vi eviterà di preparare un altro tipo di party. Tema: E’ Natale, panic now!
[Crediti | Link: Dissapore, immagine: iStockphoto]
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Io non sono mai ansiosa, men che mai quando esco con Jude Law. E sì mi piacerebbe, sorvolo anche sul fatto che sia biondo.
Certo che le lasagne al pranzo di natale anche no. E sembra strano detto da una pugliese emigrata (lasagne e parmigiana sono alla base del menu del rienrto), ma dopo l’abboffata della cena della vigilia, per fortuna, si mangia brodo, cicerchie e altre cose che sembrano leggere ma non lo sono
E per fortuna io non metto mani nella preparazione del pranzo di natale, il mio contributo lo do la sera prima.
calma e gesso!! ho pianificato tutto, la spesa è a buon punto..
tranne i freschi, tipo pesce, frutti di mare e latticini…
la Vigilia siamo in dieci… ma a Natale in 25! per la Vigilia menu’ tradizionale di pesce, quindi tutto al momento…
per Natale faccio i primi: Minestra maritata, capretto al forno con sugo sulla pasta, comchiglioni imbottiti e crostata di tagliolini…….
AIUTOOOOOO
ma, a parte il capretto, stai approntando tre primi??!
Wow, tanto di cappello
ebbene si, ci sono molti bambini…
io vigilia dai suoceri e natale dai miei. quest’anno non faccio un beneamato nulla, e sono contento così
vorrei avere un parere sull’opportunita’ di sostituire il pranzo di Natale con il cenone di Natale. Cosa ne pensate? non sarebbe meglio riprendersi dalla cena della Vigilia con un frugale pasto a meta’ tra colazione e pranzo e poter recuperare,passate 24 ore, la voglia di gozzovigliare?