di | mer 06 apr 2011 ore 15:32
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elenchi

“O famo strano” (posti inusuali per mangiare)

Sono giorni che andiamo avanti discutendo su chi è o non è fighetto, chi è o non è critico, chi è e chi non è bla bla, ma una verità vale per tutti: a noi piace mangiare. Mangiare bene, possibilmente tanto, mangiare dappertutto, non solo nelle tavole stellate, cappellate o gamberate, intendo proprio “dappertutto”, letterale. Tra i nostri lettori ci scommetto, c’è un bel gruppetto di mangiatori estremi che amano nutrirsi in posti inusuali, bene, vorrei stilare qui e ora un elenco ragionato dei posti dove ci piace mangiare con annessi pro e contro,

SUL DIVANO
Pro: è l’alternativa alla tavola più gettonata in assoluto. Televisore acceso, telecomando su trespolo al lato con bicchiere di vino, bottiglia e tovagliolo, vassoio sulle gambe e prelibatezze da gustare davanti alla quinta stagione della serie preferita.
Contro: ti sei incastrato ad arte tra vassoio e divano, hai messo i cuscini secondo il rituale strategico, il riassunto della puntata precedente (che hai perso) sta per cominciare quando ti rendi conto di aver dimenticato il coltello in cucina o qualsiasi altro attrezzo indispensabile. Smonti tutto e ricominci. Stressante.

DAVANTI AL COMPUTER
Pro: non si può interrompere un momento di creatività, né la chat con la bella conosciuta in palestra o tantomeno il lavoro da consegnare tra mezz’ora. E se la fame disturba la concentrazione, bastano un paio di balzi agili per metter su acqua e condimento d’amatriciana con pancetta croccante, si è di ritorno al monitor prima ancora che parta il salvaschermo. In aggiunta, chi mangia abitualmente davanti al computer ha la cottura della pasta sincronizzata con il battito cardiaco quindi: minimo sforzo, massimo risultato.
Contro: oltre al fatto che non so quanto tu riesca a godere del cibo, pare che mangiare davanti al pc faccia ingrassare. Senza calcolare il rischio ancor più grave di rovesciare per intero il Peroncino gelato dentro il portatile. Parlo per esperienza personale.

IMMERSI NELLA NATURA
Pro: spiaggia deserta, sole, dolce compagnia e un Tupperware ricolmo di insalata di polpo. O, perché no, un picnic romantico sotto al cielo stellato in un parco naturale, preludio di una notte d’amore che neanche nei film. Cibo e natura, cosa c’è di meglio?
Contro: sei partito entusiasta per la destinazione ambita con tanto di bottiglie di vino, borse termiche e stoviglie monouso, arrivi appesantito e stanco, sudato e pure un po’ puzzolente, addio magia. Soprattuto, non sai mai cosa ti può finire nel piatto, dalla sabbia agli aghi di pino passando per grilli, ragni, cicale o cavallette. Ruspante.

SUL LETTO
Pro: che bello riposare, chi può negarlo? Un paio di salsicce al forno con patate e un bel film in streaming su Megavideo direttamente dal morbido capezzale con tanto di plaid e scalda piedi. Questa è la vita nostra, no annà a lavorà (cit)
Contro: il pericolo è di non digerire mai più vista la posizione, per non parlare delle molliche, delle patacche, del puzzo di unto che ti ritroverai nel letto per tutta la settimana prima che la colf venga a cambiare le lenzuola. Perché in genere il mangiatore da letto ha la colf.

IN VIAGGIO
Pro: non c’è niente di più suggestivo del mangiare una Pitta appena comprata al porto dell’arcipelago preferito affacciati dal ponte della nave con il vento che accarezza il viso, oppure, guardando fuori dal finestrino di un treno in corsa verso il paradiso, e questo il mangiatore da viaggio lo sa. Non aspetta altro, e quando capita gode come un pazzo.
Contro: va bene il vento in faccia, ma quando ti fa volare il tovagliolo anti-salsa sbrodolante un pochino ti rode. E poi quell’appiccicaticcio umido che s’incolla ovunque è da suicidio, senza parlare dell’igiene. Barbonico.

Ne ho dimenticato qualcuno? E volendosi liberare della banalità di un tavolo, qual è il luogo ideale per mangiare?

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51 commenti a “O famo strano” (posti inusuali per mangiare)

  1. Di notte, al buio, in piedi davanti al frigo trebbiando gli avanzi.
    Goduria :D

  2. avatar jade

    da unica romana non dotata di motorino aggiungo

    CAMMINANDO
    pro: risparmiare tempo e denaro (lo street food di noi umani costa meno), per i wannabe è anche fashion
    contro: si cammina, quindi non ci si gode il tutto

    SUI MEZZI PUBBLICI
    pro: perché no?
    contro: il mescolarsi di fumi e odori umani e non ed eventuali cibi di compagni di viaggio compromette inevitabilmente le caratteristiche organolettiche e dunque il piacere

    • avatar Francesco

      …sui mezzi pubblici è tipicamente british!

    • avatar Lulalù

      Aggiungerei ai ”contro” il doversi aggrappare come disperati a maniglie, sedili e obliteratrici per non rischiare di perdere l’equilibrio ad ogni fermata…per non parlare poi dell’eventualità che altri lo perdano e finiscano diretti sul tuo panino creandoti al tempo stesso imbarazzo per averli involontariamente sporcati e incavolatura maxima per la leccornia andata sprecata :-D

    • mangiare camminando lo quoto. E’ una cosa che mi piace fare. Ci sta ed è funzionale.

  3. avatar esp

    Sono anni che non lo faccio più, per svariate ragioni, ma il “tour gastronomico” che partiva da una nota friggitoria di Sottoripa (a Genova, ovviamente) con totani, gamberi e pignolini fritti, e proseguiva con una sosta in una altrettanto nota paninoteca (parlo di quasi 50 anni fa) dove, stretti come sardine in una scatola, si mangiavano panini fantasiosi bevendo Frascati di fiasco rigorosamente a temperatura ambiente, qualunque fosse la stagione, mi ha sempre pienamente soddisfatto, anche se mangiavo camminando o in piedi. Camminando si arrivava ad un’ osteria di Canneto il Lungo, per prendere l’ aperitivo. Sì, perchè quello ingurgitato era solo una…merendina. A casa ci aspettava la cena, a cui non si poteva mancare :)

  4. In qualche città statunitense che non ricordo (ma da qualche parte ho senz’altro una foto) c’era impiegati in pausa pranzo che mangiavano seduti al sole su una panchina. In un cimitero, però!

    • avatar manfre69

      Ci sono città in regioni fredde dove quando c’è il sole devi per forza approfittarne. Che sia un cimitero o una zona di campagna insignificante non fa differenza. Questo lo si capisce quando si vive fuori dal nostro bellissimo paese

  5. avatar Willy

    Per chi considera il mangiare come una inevitabile necessità fisiologica, ogni posto è buono, purchè non faccia perdere tempo. Un mia “capa” americana in un viaggio verona – siena ha insistito per guidare lei. Alla vista di un fast-food di quelli che ordini senza scendere dall’auto, è entrata in uno stato di profonda eccitazione, appagata pienamente quando, una volta impostata la velocità a 80 all’ora e grazie al cambio automatico, è riuscita a guidare in autostrada tenendo il volante coi gomiti, un hamburger in una mano e un bibitone nell’altra. Ringrazio l’angelo custode se sono ancora qui per raccontarvelo…

  6. Comunque per un po’ ho abitato in una stanza con un fornello a a due fuochi tipo camping, senza tavolo. Si usavano vassoi stile tv dinner per mangiare sul letto piatti minimali (per definirli eufemisticamente dato che all’epoca non è che m’interessassi molto di cibo. Un po’ trash, ma gestibile anche senza colf!)

  7. dondolandomi su poang, una variazione low cost del divano :-)

  8. avatar GIANLU63

    trovo che mangiare sia un momento molto privato, il ristorante è il massimo che posso osare.
    adoro mangiare in casa; divano, letto, cucina, frigo ecc. ecc.
    mangiare sul treno o in metro o camminando per strada, è veramente fuori da ogni mia immaginazione.

  9. avatar nicola a.

    Come spesso capita – a fine servizio – quando non c’è stato tempo e modo di mangiare; ti siedi, …al solito posto…, con un bicchiere di vino, o una birra fresca, con davanti quel cibo che hai mentalizzato come obiettivo durante la serata, che altro.

  10. dopo 4 ore di camminata, sulla cima del monte tombea, bere un barbaresco chichet pajè di roagna in magnum non ha prezzo! grazie al mio sherpa personale, altro che colf :D

    pic nic gourmet (di preferenza a letto oppure su morbido tappeto con milioni di cuscini) è l’alternativa alla scampagnata quando c’è brutto tempo

  11. avatar Tarzan

    posti inusuali, ne ho dimenticato qualcuno?

    [img]http://www.vocinelweb.it/faccine/speciali/05.gif[/img]
    beh, sull’albero…
    cibarsi alla fonte tra le fronde senza patèmi sull’ingestione di pesticidi (che purtroppo è un Signor contro), tuttavia essermi arrampicato una volta sola, da bambino su un ciliegio, mi sembra un po’ pochino e quindi prima di invecchiare (pro) conto comunque di rifarlo.

  12. avatar gianluca

    io mangio solo seduto a un tavolo e possibilmente con le posate, se no mi girano già i maroni :-)
    in autobus non mangerei neanche se mi pagassero, che schifo.

  13. avatar Viola

    un bel picnic in eurostar, con champagne e panini alla mortadella fatti fare freschi freschi dal miglior salumiere di Bologna……..

    mangiare è sacro, ci vuole un luogo confertevole, seduti, non camminando o distratti dal pc

    nemmeno la tv, secondo me, ma su questo sono un po’ talebana!!!!

  14. avatar manfre69

    In seggiovia mentre sono a sciare un bel panino al prosciutto bello congelato con il classico arancio e blocchetto durissimo di rittersport.

  15. avatar jade

    vorrei chiarire che il modo “strano” di mangiare è solo un’alternativa.
    nessuno dice che è meglio in autobus che a tavola. dico solo che se ho fame/sono in ritardo/sono in viaggio mangio dove capita senza “schifarmi” come leggo capita ad alcuni di voi
    ed è logico che non metto sullo stesso piano un pezzo di pizza bianca per strada e un sublime piatto di spaghetti seduti guardando il mare.
    con tutto che pane, panelle e arrascature seduti su un gradino a Ballarò per me vale mille stelle e non lo cambierei con niente al mondo

  16. avatar Jaws

    In mare in alcune spiagge poco battute della Sardegna immerso fino al costato , mangiarsi un panino per evitare di venir invaso dalle vespe….

    mangiare sul gommone ancorato in una caletta seduto sul tubolare con i piedi in acqua ( non è un posto strano pero’…. è un posto bellissimo )

    Finire un uovo di pasqua al latte ( cosa che facevo da ragazzino) tutto in una volta la notte a letto, tu e l’uovo sul comodino al buio in intimita’ amorosa , prendi i pezzettoni di uovo sperando di beccare quelli della giuntura interna e li gusti al buoi…. esplosione di ciccolato e goduria dei sensi…

  17. avatar Vento d estate

    a me piace mangiare seduta in terra sul terrazzo al sole con la schiena appoggiata al muro e il mio cane ins al mio gatto mi fissano e mi fanno ridere.
    pro: godo del sole e del cibo e rido per gli animali
    contro: nessuno

  18. avatar Arcangelo Dandini

    Negli anni 70 allo stadio si cucinava, sulle gradinate( allora ) di marmo si poteva entrare anche con i fischi di vino dei castelli.
    Aijo e ojo unti e piccanti da morire mezzora prima della partita, che allora iniziava alle 14.30.
    Finita quell’epoca , ma non le sane abitudini: rosetta cor suppli’ incorporato e rosetta co li spaghetti spezzati alla matriciana:-))) piu’ strano de cosi!!!!!

  19. avatar anto

    Molti anni fa lavoravo in un Centro di riabilitazione e insieme a colleghi goderecci come me,imbastivamo all’ intervallo del pranzo dei veri e propri banchetti portando sul posto di lavoro delizie preparate a a casa. La cosa divertente era che consumando il delitto nell’ ambulatorio di Terapia Fisica , mettevamo lasagne, parmigiane, crocchette e gattò di patate a scaldare sotto la lampada degli infrarossi destinata ai pazienti reumatologici, che alla ripresa del lavoro , nel pomeriggio si lamentavano ” Ma possibile che l’odore della mensa arrivi fino a qui? “

  20. avatar Oste della Malora

    tanti anni fà…prima di arrivare nelle terre Matildiche. Le 6 di mattina in quattro a cavallo arriviamo in un forno a legna in un paesino del Salento, compriamo del pane un pò di olio e del vino, poi a cavallo fino alla spiaggia, li pescando ricci e mangiando il pane….aspettavamo il tramonto- Oggi preparo e cucino …ma quei sapori non sono mai riuscito ad incontrarli di nuovo…

  21. avatar Fabrizio

    bhe quando capito a Parigi , una sosta al cimitero di Père-Lachaise per una spuntino la faccio sempre … un silenzio ed è praticamente centrale !!! baguette ovviamente !!

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