di | mar 31 gen 2012 ore 18:31
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piccoli tour

Oltrecortina: dai datteri di mare della Yugoslavia alla carne slovena

Se il governo Monti non avesse aumentato la benzina chissà se avrei mangiato di nuovo le bistecche slovene. Che con la tipica precisione mitteleuropea potrei definire “migliori”. Migliori perché nelle macellerie italiane tagli del genere non esistono (quasi) più, queste sono bistecche che la cottura non riduce della metà consegnandole direttamente alla mitologia della carne. E’ una delle fortune di chi abita vicino al confine con la Slovenia.

Una breve gita mi permette di comprare gasolio a 1,308 euro al litro (20 euro in meno su 50l di serbatoio), stecche di sigarette risparmiando 15 euro l’una, tartufi venduti di nascosto a prezzi vantaggiosi, e un procace pezzo di filetto a 24 euro/Kg nelle bottegucce vicine ai cippi confinari, dove ancora oggi si legge distintamente “Regno d’Italia”.

Poi, allungando di poco, mi si aprono distese di centri commerciali con supermercati immensi e parcheggi traboccanti di auto italiane.

Buoni i vini sloveni, da quelli del Collio (Brda) alle zone della costa (Primorska), tutti a prezzi da cartonati italiani.

Eppure negli ultimi anni il costo della vita (e… ehm, scusate l’egoismo, della benzina) era salito, riducendo di molto la convenienza economica della gita.

Una volta era diverso. Si andava nell’allora Yugoslavia per mangiare enormi lubjanske (fettine impanata ripiene di formaggio e prosciutto) nelle umili gostilne (trattorie a buon mercato), oppure per il gusto proibitissimo di ordinare i datteri di mare, allora come oggi vietati in Italia (anche se, con l’oste compiacente…). Si compravano zucchero, carne e altre cose buone che il fatto di essere un paese socialista ma non allineato, consentiva di trovare nei negozi di stato.

Qualcuno ricoderà i succhi della Fructal, le caramelle Pez con la testa di Topolino e gli integratori ricavati dal propoli (introvabili da noi). Le birre Union e Lasko o le cioccolate Kinder e Milka che arrivavano dalla Germania passando per l’Austria.

Tornando alla Slovenia, negli ultimi anni due sono state le attrazioni turistiche amate dagli italiani. Casinò e slot-machines, che hanno attirato i torpedoni dei pensionati emiliani e veneti come le mosche sul miele. Buffet “eat all you can” a 10/20 euro, fiches omaggio comprese. E le belle ragazze slovene spesso costrette a prostituirsi per necessità in improbabili hotel del sesso.

E chissà se ora, con l’infilata di manovre che le tasche degli italiani hanno subito, si tornerà anche per benzina, sigarette e l’OTTIMA carne.

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22 commenti a Oltrecortina: dai datteri di mare della Yugoslavia alla carne slovena

  1. Un paio di viaggi da ragazza mi avevano già fatto scoprire le infinite cose buone della ex-Jugoslavia (quando ci sono andata io si chiamava ancora così), ma ad Amsterdam una volta il mio collega Nenad mi ha presentato il suo macellaio slavo in Alber Cuypstraat e l’ unica cosa che ho visto era una fila dei sacchetti blu della Vegeta allineati su uno scaffale. Perchè le bistecche slave sono una cosa favolosa per tutti gli ottimi motivi che hai detto, ma anche la Vegeta no scherza quanto a mia Madeleine.
    “Oh, la Vegeetaaa” sospiro io sognante.
    “Ma sei proprio una polacca” sbuffa lui schifato.

  2. avatar Paola

    Io sono cresciuta con la carne della Yugo,le caramelle Pez poi erano da collezione,mio padre va ancora a fare la benzina,e’ uno dei vantaggi di vivere a Monfalcone…e delle sgransevole ne vogliamo parlare?

  3. avatar luka

    Vedere mucche pascolare all’aperto, in Slovenia, è la normalità!

    In Italia, invece, sono tutte sequestrate in specie di lager, nutrite, sicuramente, con mangimi contenenti OGM.

    Che sia questo un buon motivo per la carne più buona?

  4. avatar Nicoletta

    Che la Slovenia fosse molto più “rock” dell’Italia l’ho pensato fin dalla prima volta che ho varcato il confine a Fernetti e ogni volta che ci vado, spesso e sempre molto volentieri, ne ho la conferma. Gente bella, accogliente, intelligente, cibo buono, carburanti convenienti per non parlare della bellezza del paesaggio e della pulizia e civiltà delle città, compresa la bellissima Lubiana. Che dire, speriamo che non si facciano influenzare mai dall’Italian style, ma credo che siano troppo intelligenti per farlo.

  5. Non ho capito da quale confine sei passato? Gorizia?
    Io da Udine solitamente vado per Vencò che ha un paio di macellerie coi fiocchi una a cento metri scarsi dall’altra. Il sabato dopo la fila al distributore ti tocca far la fila anche per comprare la carne (io la prenoro…). Prezzi a dir poco ridicoli, la fiorentina a memoria era sui 13/14 € al chilo.

    Qui si beve con rincari ridicoli quasi tutto quello che la Brda (collio sloveno) offre e i prezzi di vendita son praticamente identici a quelli di cantina.
    http://ospitalita.lifeandtravel.com/europa/slovenia/goriziano/collio/vinoteka-brda-collio-sloveno.html

    Marchettone, ma qui si mangia veramente bene e si bevono ottime bottiglie della zona. Vista incantevole.
    http://www.turizembreg.com/it/azienda-agrituristica-con-alloggio-breg.html

  6. avatar Lorma

    Ritorno alla Slovenia, grazie al rincaro della benzina. Mi sembra di essere tornata bambina quando si andava sempre a far benzina “di là” e mio padre si faceva la birra Union, si comprava la carne e a noi bimbi mega stecche di cioccolato che noi in Italia non vedevamo. Ora si va anche a comprare vestiti ed accessori…
    Le foto mi mostrano luoghi ben noti. Il filetto a Neblo costa 19,50 euro al chilo. C’è gente che si vorrebbe prendere 2/3 kili ma il macellaio sloveno che parla oltre che italiano anche friulano, lo contigenta.
    Vivo a meno di 10 chilometri dal confine e tra pieno e acquisto di carne ( per una decina di gg.) risparmio sui 25 euro ogni volta (…. ogni tanto penso al timore di qualche decina di anni fa di finire a Koper se ti succedeva qualcosa, fa un certo effetto non mostrare più il lasciapassare…).

    • Piccola spiegazione: fino a quando esistevano i confini (oggi è tutto UE) esistevano valichi confinari (i più grandi) dai quali si poteva passare con il passaporto o con la carta d’identità. Accanto a questi esistevano quelli di seconda categoria attraverso i quali si poteva andare in Yugoslavia grazie al Lasciapassare di espatrio, documento che veniva rilasciato solo agli abitanti italiani residenti nei territori di confine.
      Ai tempi attraversare il confine ad Est (con tutti i controlli che ciò presupponeva) significava veramente approdare in un altro mondo.

  7. Il problema della carne slovena è che la qualità varia molto, il prezzo è sempre basso ma devi essere in ottimi rapporti con il macellaio per evitare qualche bidone.

    Io sono riuscito a trovare carne proveniente da un piccolo allevamento dove le bestie sono sempre in giro sui monti (un altra cosa) ma anche carne peggiore di quella dell peggior supermercato italico.

  8. avatar stefano

    Per i più nostalgici!

    Me ricordo che iero ‘ssai picio
    e mia mama con siora Teresa
    la partiva de matina
    pe’ ‘nda’ in Yugo a far la spesa

    Alla guida Vinivio Busani
    pensionato benestante
    con un 1100 nero
    che xe un auto assai elegante

    E co i riva al confin
    i tira zo el finestrin…

    Finanziere finanziere
    cosa devo dichiarare?
    Quanta trapa posso bere
    quanta carne si può portare?

    Cossa solo mezo chilo?
    Me dispiasi che pecato
    qualche volta passo lisa
    e me vanza anche pe’l gato!

    Cola carne nel regipeto
    e la trapa nel baul
    a Busani povareto
    za ghe trema un poco ‘l cul!

    Passaporto per piacere
    lei signora che dichiara?
    Solo un poca de benzina
    la de noi la costa cara

    Finanziere finanziere
    cossa la me sta palpando
    qua xe tuta roba mia
    no xe niente de contrabando!

    A sto punto sior Busani
    che za stava un poco mal
    tuto int’un el te va insieme
    e i lo porta in ospedal

    Sequestrato 1100
    sul confin de caresana
    Iera scrito sui giornai
    che portava marjuana

    Finanziere finanziere
    cosa devo dichiarare?
    Quanta trapa posso bere
    quanta carne posso portare?

    Cossa solo mezo chilo?
    Me dispiasi che pecato

    qualche volta passo lisa
    e me vanza anche pe’l gato!

  9. avatar Mauro

    La Slovenia per tanti aspetti è un modello, meglio dell’Italia in diversi punti.
    Ambiente in primis, tutela parchi e corsi d’acqua dolce in modo esemplare.

    Sulla carne,mai provato quella di manzo, ma delle ottime porchette si, carne della giusta consistenza, sia la parte megra che quella grassa.

    • avatar Alex

      Veramente sull’ambiente la Slovenia non ha nulla da insegnare e molto da imparare, la tutela parchi non esiste basta allungare un pò di biglietti da 500 euro e puoi cacciare e mangiare con il benestare del governo sloveno anche l’orso bruno (specie a rischio di estinzione) o i famosi datteri di mare raccolti con i martelli pneumatici sulle coste rocciose vi lascio immaginare con che risultati. La carne e la benzina convengono ma per il resto occhio … l’erba del vicino è sempre la più verde… bisogna dare un occhiata però che non lo sia grazie a una buona mano di vernice.

  10. avatar Paola

    La Radenska,che non mancava mai sulla tavola di mi nonno (a proposito e’ morto a 94anni), la lascio agli altri,e’ imbevibile per me…la frutta e la verdura?Io ricordo solo capuzi e patate.

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