di | mer 21 ott 2009 ore 18:13
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riciclarsi

Per fare un cuoco ci vuole un manager

managerSe avevi ancora in mente l’idea che per fare il cuoco occorressero una Scuola Alberghiera o lunghi anni di gavetta nelle retrovie di una Grande Cucina a pulire verdure e combattere con aragoste vive, beh, sei vecchio e gommoso. Se credi che ci sia qualcosa di vero nelle parole del Profeta di Verità Gianfranco Vissani quando in quella celebre videointervista dice che fare lo chef significa soprattutto “sudore sulle cosce”, sei archeologia della formazione. Oggi, dice Repubblica nel suo Affari&Finanza on line, basta fare il manager in una banca, una società di investimenti o una multinazionale. Poi ci pensa la crisi: un fuoco di fila di licenziamenti apre voragini nelle file dei “colletti bianchi” che abbandonano la vita a 12000 piedi d’altitudine sui Jet intercontinentali per dedicarsi a qualcosa di più terreno, concreto, appunto la cucina.

L’anelito di creatività e l’eccessiva pressione sono il carburante per cogliere al volo l’occasione e trasformare l’emergenza in una opportunità. Del resto lo dice la stessa ISTAT già da tempo, le professioni dirigenziali sono in netta flessione, così come pare che la richiesta di Manager da parte delle imprese sia in netto calo (-45%), mentre cresce la difficoltà di trovare un’occupazione di pari livello per il manager di 45-50 anni. In crescita invece la richiesta di cuochi.

Eppure noi qui, dal nostro osservatorio privilegiato, sentiamo tanti professionisti della ristorazione parlare di situazioni al limite del collasso e locali che sopravvivono solo grazie alla passione e al sacrificio, con un conto economico che inviterebbe a riflettere…

Immagine: provincia di Roma

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10 commenti a Per fare un cuoco ci vuole un manager

  1. avatar griffus

    …vecchio e gommoso

    Mi viene in mente Luigi Bertelli, alias Vamba, e il “vieux gommeux”…

  2. avatar eggi

    per fare un cuoco ce ne vogliono 4 di manager e non solo uno

  3. oggigiorno non basta neanche una grande donna dietro a un grande uomo…

  4. preferisco la vecchia gommosità e il sudore sulle cosce, anche se detta così fa un po’ schifo.

  5. avatar alfredo

    E per fare un operatore ecologico, quanti manager ci vogliono?
    Per fortuna che in Italia siamo pieni di manager!
    Provate ad immaginare quel povero cuoco che deve pagare quattro manager!

    • avatar quanti? uno a settimana

      l’a.d. diventa spazzino (nel nuovo reality Usa)

      Undercover boss, il nuovo reality show della CBS che ha debuttato domenica sera, rovescia il rapporto boss-impiegati e come scrive la critica del New York Times Alessandra Stanley: “è fatto su misura per il rancore anti-corporation della nostra era”.

      La prima puntata racconta la storia di Lawrence O’Donnell III, presidente e amministratore delegato della grande società di smaltimento rifiuti Waste Management che si mette a lavorare come spazzino, addetto al riciclaggio e pulitore di cassonetti: “non avrei mai immaginato che questo lavoro fosse tanto duro fisicamente e mentalmente”, sbotta O’Donnell dopo il suo primo giorno in discarica; “ho la schiena spezzata”.

      Nonostante il buonismo dello show – secondo alcuni la revisitazione dello sfruttatissimo mito di Zeus che si cala tra gli umani per testarne l’ospitalità – Undercover Boss non è piaciuto ai critici. Protagonista della seconda puntata sarà l’amministratore delegato di Hooters, la catena di ristoranti più sexy del pianeta dove le cameriere in stile cheerleader devono essere per contratto tutte sensualissime e con curve mozzafiato. (fotofilmatino)

      [img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Rires/3d-moqueur-rire-3.gif[/img]
      puntatona gastrofan da non perdere, direi…

    • avatar would you like to know more?

      l’articolo completo sul corsera.it

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