Pizza fatta in casa: attrezzi che il devoto possiede

Fare la pizza in casa ai tempi di internet significa partire avvantaggiati.

Tra video tutorial a prova di imbranati, siti affidabili (*coff coff*) e appassionati dispensatori di ricette, sorbillate televisive e i manuali di Bonci-Bò, ottavo Re di Roma.

Fare la pizza in casa è un meccanismo di difesa: se in alcuni luoghi c’è gente che compra la felicità a tre euro scarsi, schivare i dischi lievitati male o gli spicchi di compensato costoso e gourmet è affare assai complesso.

Per fortuna c’è anche chi corre ai ripari, pianifica pellegrinaggi per accaparrarsi le farine giuste, trucca i fornetti Ferrari con gli occhiali da saldatore e scaraventa la lavatrice dalla finestra del ripostiglio, per far posto alla cella di lievitazione.

“Pizza” come “amore”, sebbene la pizzeria del cuore si cambi difficilmente, al contrario del partner.

Per farla perfetta, la pizza intendo, oltre alla ricetta e al procedimento a prova di errore  , avrete bisogno di un parco attrezzi adeguato.

Non solo lievitazione a prova di Giobbe, presa di posizione tra pasta madre e lievito di birra, San Marzano e fiordilatte di quelli buoni, ma anche selezione accurata di arnesi e accessori, che potrete integrare  con quella già fatta per panificatori domestici, gente con cui gli entusiasti della pizza fraternizzano volentieri.

#1 PIETRA REFRATTARIA PER LA COTTURA

pietra-refrattaria
Se fatta riscaldare bene prima dell’utilizzo, la pietra refrattaria permette una buona cottura della pizza anche nel forno di casa, che notoriamente non raggiunge le temperature dei forni a legna (400°) o professionali.

Unico inconveniente? Il peso specifico del piombo.

Weber – Euro 50

#2 PALA

pala-pizza
Indispensabile se utilizziamo la pietra refrattaria: la pizza va trasferita in modo rapido e deciso sulla superficie rovente, non possiamo mica trascinarla o pizzicarla con le mani.

Utile anche per trasferire la pizza condita sulla teglia in cui sarà infornata, acciaio meglio del legno perché lavabile.

Paderno – Euro 45

#3 ROTELLA TAGLIAPIZZA

rotella-tagliapizza
Da rotelle kitsch a forma di Vespa, a professionali accessori in acciaio Inox, quello dei tagliapizza è un mondo da esplorare. Consiglio sempre una versione in acciaio, ma attenti a non rigare il fondo della teglia in ferro blu (se non sapete cos’è leggete qui)

Zwilling – Euro 21

#4 FORBICI TAGLIAPIZZA

forbici-tagliapizza
Alternative alla rotella sono le forbici, con cui possiamo tagliare anche in teglia, senza preoccuparci delle sgridate e di rovinare il supporto.

Dreamfarm – Euro 30

#5 SPATOLA PER TRINCIARE IMPASTI

spatola-pizza
Pizza chiama spatola, che serve a tranciare l’impasto prima della lievitazione in panetti di ugual peso (questa fase della lavorazione si chiama “staglio”) e a tenere pulito il piano di lavoro su cui si impasta e si stende.

Paderno – Euro 12

#6 PIANO DI MARMO PER STENDERE LA PASTA

piano-marmo
Meglio il marmo per massaggiare i lievitati, scivoloso e freddo al punto giusto.

Oggetto di peso e personalità ingombrante, può essere sostituito dalla classica tavola di legno da pasta fresca, decisamente più leggera (ma più appiccicosa).

Non riducetevi a stendere la pizza su un patchwork spiegazzato di carta forno, ma andate dal tagliatore di marmi nella vostra città e fatevi levigare un rettangolo di almeno 50 x 70 cm

Prezzo: intorno ai 40 Euro

#7 GRIGLIA PORTA TEGLIE

griglia-porta-teglie
C’è la partita di Serie A e casa vostra è invasa da quei gremlins dei vostri amici. Vogliamo prepare più pizze in un solo round, che a bocca piena danno meno fastidio?

La griglia porta teglie è l’accessorio ideale per impilare le teglie tonde, tenendole separate. La cottura ne risentirà, ma per salvaguardare la quiete domestica questo ed altro.

Guardini – Euro 8

#8 PIATTO DI SERVIZIO

piatto-pizza
Una bella pizza necessita di un bel piatto? No, essa risplende e incanta per natura, basta che il coccio sia della grandezza giusta.

Rimaniamo sul classico: piatto immacolato in ceramica, come se fossimo in una vera pizzeria.

Saturnia – Euro 4

#9 COLTELLI PIZZA

coltelli-pizza
Per la pizza facciamo uno sforzo, che dico mille, e usiamo i coltelli adeguati. Scegliamoli buoni, con un seghetto ben affilato, ideale per tagliare agevolmente le fette senza maltrattare la pasta.

Victorinox – Euro 55 il set da 6 pz

#10 OLIERA

oliera acciaio
L’olio extra vergine come acqua battesimale: deve scenderne un filo, che va distribuito sulla superficie della pizza, senza esagerare.

Munirsi di un’oliera, la classica in acciaio con il beccuccio, ci aiuta a versare  dosare al millilitro il quantitativo di olio.

Ilsa – Euro 15

Silvia Castelli Silvia Castelli

commenti (13)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Alcuni (oliera in primis) non mi paiono attrezzi specifici da pizza, ma da onesta cucina. Idem per i coltelli: quelli in foto sono qualmente etichettati come “coltelli da bistecca” a seconda delle vetrine; in entrambi i casi dicono “a casa non hai coltelli degni del loro nome?”
    Il prezzo del #1 invece mi fa (lievemente) sobbalzare, ma tant’è…

    1. 50 Euro per una pietra refrattaria non sono la fine del mondo… Se ne trovano anche a 30 ma non mi pare una differenza cosiì terribile.

    2. Quella in foto, la conosco bene per avela regalata a più persone, è una pietra che in Nota Catena lou-cost non “cost” così tanto: circa un terzo della cifra indicata.
      senza rivolgersi al rivenditore di materiali edili che ha in catalogo mattoni e tavelle. In tal caso togliamo direttamente lo zero dal conto 🙂

  2. Mah almeno che non facciate 15 pizze alla settimana eviterei. Il rischio è quello che corrono i ciclisti della domenica che si comprano una De Rosa da 14.000 euro per fare giri nel parco vestiti come se stessero facendo il giro d’ italia.

  3. E nessun accenno a forni particolari? Tipo i Ferrari, o gli Effeuno tipo lo f1 p134h?
    Non costano cifre esagerate, e danno risultati ben diversi dal comune forno di casa, visto che raggiungono i 400/450 gradi.

  4. #1 – Caspita, il prezzo della pietra refrattaria proposta è veramente alto … io per un paio di anni ho usato con soddisfazione una semplice e banalissima piastrella in monocottura tagliata a misura ed un giorno mi sono regalato una soddisfacente piastra lavica da 2,5cm che mi è costata meno della metà (spedita) della pietra proposta.
    #2 – Secondo me la pala tonda per infornare non è proprio la più versatile da utilizzare … sicuramente meglio quella quadrata\rettangolare
    #3 – #4 – Io trovo la rotella piuttosto scomoda, decisamente meglio e più pratiche le forbici
    #7 – A cosa ci servono le griglie porta teglie se usiamo la piastra refrattaria e la pala per infornare?

    Per la stesura io trovo invece estremamente comodo usare un vassoio tondo con i bordi alti nel quale, dopo aver inserito della semola di grano duro, stendo la pizza con facilità e senza sporcare ovunque.

  5. Io sto cercando una pietra refrattaria adatta. La mia si è rotta (era in dotazione con il mio forno Smeg).

    Quale pietra refrattaria mi consigliate?
    la Whirlpool, la Weber (citata nell’articolo), la Smeg o altre?

    Grazie.

    1. Altre, appunto. Hai letto più suggerimenti: segui quello che ti è più comodo

    2. Come detto prima io consiglierei una pietra lavica. Se cerchi con google pietra lavica per forno la trovi facilmente, con un prezzo più ragionevole rispetto ai prodotti marchiati da te citati. I risultati che si ottengono con pane e pizza secondo me sono ottimi (se vuoi guarda il mio blog). Indipendentemente dal materiale, per quanto riguarda lo spessore sceglierei prodotti da 15 a 25mm che abbiano una discreta massa in modo da avere una buona inerzia termica raffreddandosi quindi lentamente. Eviterei pietre eccessivamente spesse (se ne trovano da 40-50mm) perchè per scaldarsi impiegherebbero veramente troppo e per un uso casalingo secondo me sono eccessive (oltre che scomode e molto pesanti da spostare quando serve utilizzare il forno in modo tradizionale).

  6. Pietra refrattaria: risolto con un paio di mattoni di quelli refrattari che si comprano nei negozi di edilizia, 10 euro (si, pesano come il demonio ed ho rischiato di demolire il forno, adesso le metto sulla placca rovesciata e le metto vicinissime al grill: scaldano che è una bellezza).
    Pala da forno: fatta in casa con scampoli di legno rimediati al brico locale, 4 euro + manualità del moroso.
    Pomodori nei barattoli fatti in casa, mozzarella portata da Casal di Principe, pasta col lievito di birra ma fatta col poolish.
    Olio di oliva toscano delle mie piante, origano raccolto nell’orto (o basilico se è stagione). Piano di legno segato a misura, 5 euro.

    1. Leggo “uso la mozzarella di Casal di Principe”…
      Cioè, tutto questo far cose in casa per poi rimpinzarsi di diossine? Stiamo scherzando?
      …Si accumulano nell’organismo, ogni molecolina rimane dai 5 ai 12 anni, intanto ne accumuli altre.

  7. Condivido la mia esperienza, mi do alla pizza casalinga dall’età di tredici anni , ora ne ho cinquanta e adesso cuocio in un Outdoor Chef BBQ a gas con refrattaria.
    Dopo 8 minuti dall’accensione va a 330/350 gradi e le pizze sono pronte una dopo l’altra in 4 minuti, oltre ad esser veloce consuma davvero poco confronto all’energia elettrica e non sporca come il forno a legna che ormai in casa mia va in uso solo per le feste. Per dare un riscontro al vostro articolo direi che ho tutto il set e mi serve tutto, tranne le teglie tonde multi piano che non ho mai comprato.

«
Privacy Policy