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Carmelita Cianci | lun 07 nov 2011 ore 9:52
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Prova d’assaggio: burro

L’acquisto del burro al Super, un’esperienza di massa che ho ripetuto per la Prova d’assaggio n.22, confronto settimanale tra prodotti della stessa categoria possibilmente di largo consumo. Bene necessario ma discusso per l’apporto calorico, il burro rimane preferibile, almeno a parer mio, a qualsiasi margarina. Però c’è burro e burro, pertanto vediamo come è andato il test.
I CONTENDENTI

I CRITERI
- Aspetto visivo/consistenza
- Sapore
Ho assaggiato ogni burro sia da solo che in abbinamento al pane. Il test si è svolto “alla cieca”, ricordo che non sono una tecnologa alimentare, e che il verdetto è oggettivo con deviazioni personal-affettive.
# 5 Burro Prealpi
Formato: 250 g.
Materia grassa 83%
Prealpi S.p.A. – Viale Borri 80, Varese
Giudizio: sapore di latte qui ce n’è poco, nel piattume del gusto prevale una nota acida.
Packaging: di carta, dalla grafica quadrifoglio.
Aspetto visivo: tende al paglierino, solidità eccessiva.
Gusto: acidulo e poco gradevole, con un retrogusto che ricorda l’olio di girasole.
Prezzo: € 7,96/al kg quindi € 1,99.
Rapporto prezzo/felicità: adeguato, almeno questo.
In breve: burro alla lontana.
VOTO 5.
# 4 Burro Granarolo
Formato: 250 g
Materia grassa 83%
Prodotto e confezionato per Granarolo S.p.A., Via Cadriano 27/2 Bologna, nello Stabilimento di Via Polonia 30, Modena.
Giudizio: gusto leggermente innaturale, cedevolezza assente.
Packaging: di carta, dalle tinte azzurre e la grafica affollata.
Aspetto visivo: bianco latte con sfumature paglierino. Tanto solido da essere difficile da lavorare.
Gusto: il sapore di latte si sente eccome tuttavia il sapore è poco gradevole, sembra studiato, quasi sintetico.
Prezzo: € 9,52/al kg quindi € 2,38.
Rapporto prezzo/felicità: non proprio favorevole.
In breve: poco naturale.
VOTO 5,5.
# 3 Burro Santa Lucia Galbani
Formato: 125 g
Crema di latte e/o siero di latte. Materia grassa 82%
Prodotto nello Stabilimento di Piazza Stazione 5/7 – Giussago (PV)
Giudizio: compatto ma più malleabile dei contendenti.
Packaging: di carta dorata e blu a contrasto.
Aspetto visivo: leggermente paglierino, corpo quasi cremoso.
Gusto: morbido, con una punta di dolce.
Prezzo: € 10,40/al kg quindi € 1,30.
Rapporto prezzo/felicità: adeguato, o quasi.
In breve: dolce, curiosamente.
VOTO 6.
# 2 Burro Soresina
Formato: 250 g
Prodotto con fermenti lattici. Materia grassa 82%
Sede e stabilimento: Via dei Mille 13/17, Soresina (CR)
Giudizio: sobrio, si concede al palato con naturalezza.
Packaging: elegante, di latta, dalla grafica giallo-rossa.
Aspetto visivo: bianco dalle sfumature paglierine, più morbido dei precedenti, si lavora con facilità.
Gusto: pieno ma delicato e gradevole, spicca il latte.
Prezzo: € 10,76/al kg quindi € 2,69.
Rapporto prezzo/felicità: ottimo.
In breve: grande equilibrio.
VOTO 7.
# 1 Burro Beppino Occelli
Formato: 125 g
Burro di panna fresca. Materia grassa 83% minimo.
Burrificio Artigianale di Giuseppe Occelli & C. s.n.c. Regione Scarrone 2 – Farigliano (CN) Italy.
Giudizio: genuino, fresco e splendidamente buono.
Packaging: di carta, dalla grafica bianco-latte di montagna.
Aspetto visivo: paglierino, cremoso e cedevole, si lavora perfettamente.
Gusto: naturale ma complesso, con sfumature gradevolmente acidule in chiusura.
Prezzo: € 16,40/al kg quindi € 2,05.
Rapporto prezzo/felicità: può andare.
In breve: da mangiare a cucchiaiate.
VOTO 7,5.

COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO
Dopo le creme alla nocciola questa settimana tocca al burro, qualcuno complotta contro la mia linea, mi sembra evidente. Al di là degli aspetti dietetici non è stata una Prova d’assaggio convincente. Sapori artificiosi e solidità eccessiva sono una costante degli assaggi, ad eccezione dei primi due classificati, specie il burro di Beppino Occelli.

Vi affidate al Super per il burro, e se sì, quali sono i marchi che preferite? O fate scelte più artigianali?
Le altre Prove d’assaggio: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21.
[Crediti | Immagini: Carmelita Cianci]
a me il burro Beppino Occelli non piace. pur essendo oggettivamente un prodotto di qualità trovo che abbia un sapore troppo “formaggioso”. ovviamente è soggettivo.
È vero, è capito anche a me che a volte il burro Occelli sapesse di formaggio e nemmeno vaccino, ma ovino. Evidentemente dipende dall’alimentazione delle mucche. Se non sbaglio, infatti, capita più d’estate che d’inverno.Quando sa solo di latte, però, è buonissimo.
Come alternativa da supermercato, quoto anche io il Lurpak. C’è da dire che il burro italiano, a parte quelli artigianali e qualche rara eccezione come l’Occelli, non è un granché.
Cioè ci sono mucche che seguono una dieta da pecora ?

Ecchèsicredonodi essere ? La cognata del principe ?
@MAurizio
hai ragione, mi sono riletto e per quello che ho scritto sembra che il cambio di sapore che ho riscontrato dipenda dal fatto che le mucche abbiano seguito la famosa “dieta della pecora”.
Volevo dire un’altra cosa, ovvero che il burro Occelli a volte è più dolce (mi sembra in inverno, se non ricordo male) a volte è più penetrante e “formaggioso” come ha detto gianluca. A volte, almeno per me, ha addirittura un lieve retrogusto di pecorino (mi sembra che capiti d’estate).
Siccome ho notato che il sapore cambia con il cambiare delle stagioni, mi chiedevo se non dipendesse dall’alimentazione delle mucche (che pure quella dovrebbe cambiare con le stagioni, come c’è scritto, se non sbaglio, sulla stessa confezione).
Vuoi vedere invece che Beppino le fa pascolare insieme alle pecore?!
finche’ le fa solo pascolare va bene
E’ proprio questo il dubbio atroce che mi è venuto!
per me questa cosa è un dramma perchè io non sopporto nessun tipo di formaggio (mozzarella e burrata a parte, ma perchè sanno di latte) e quindi un burro che sa di formaggio per me equivale a un burro che finisce nel cestino.
Peccato che non si stato inserito il mio preferito. Il 1889 delle Fattorie Fiandino. http://www.fattoriefiandino.it
secondo me avrebbe molto ben figurato.
ottimo Fiandino, mi ricorda quello che mangiavo da bambina in montagna!!!
Soresina, anche per la pratica confezione in barattolo. A volte Occelli. Però, quando lo faccio io, è un’ altra cosa…
cavolo, cambia le alici che hanno visto giorni migliori…
E il limone…che ci sta a fare?
Trattasi di arancia, niente limone please!:)
Pardon. E l’ arancia, che ci sta a fare?
Decora, colora e se “magna” esp: mix di burro+scorza d’arancia+cannella.
Incontro ravvicinato con pane, ci si spalma sopra e poi arriva Alice, che si adagia pretenziosa.
Fin.
@ D’accordo con mic ed esp !
Al pescatore con la lancia, non far mai sapere quanto e’ bbuona l’alice (secca) con l’arancia. Sono cose da iniziati.
Il pane sembra un pezzo di pannello di isolamento termico…
Sara’ buonissimo, sanissimo, ma “anche l’occhio vuole la sua parte” ! (Da l’imperatore di Capri, con S.E. il Principe Antonio de Curtis, prima di sputare nell’occhio del malcapitato di turno !
ragazzi… che ci sta a fare il burro con l’arancia??
che dire? se non avete mai provato il burro con la scorza d’arancia spalmato sul pane (bruno possibilmente e leggermente abbrustolito) con le alici, ve lo stra-consiglio!
Giuro che crea dipendenza
ps: io di solito non metto la cannella, ma la prossima volta provo…
difenderò fino alla morte il mio “pane, burro e alici” dall’intrusione delle arance
Bon appetit
D’accordissimo sul Beppino Occelli al primo posto. Anche noi lo avevamo recensito indicandolo come il miglior burro da supermercato in assoluto: http://thebigfood.net/2011/01/17/burro-di-panna-fresca-beppino-occelli/
Comunque, in generale, preferisco di gran lunga il burro artigianale d’alpeggio. Altri profumi, altro colore.
… e non ci sono neanche piu’ le mezze stagioni
Questa degustazione comparativa mi ha fatto venire in mente lo spot del gratta e vinci, quello con lo slogan “ti piace vincere facile?”. Avrei scommesso tutto sul burro di Beppino Occelli, anche se a quanto pare il burro Soresina (che non ho mai assaggiato) è dietro per un’incollatura. Devo provarlo al più presto. Complimenti, molto interessante …
il limone ci starebbe meglio dell’arancia…
Buono il Beppino, però in commercio ci sono cosine francesi che non lasciano indifferenti…
Il limone insieme al burro e all’ acciuga (magari del Cantabrico)? ORRORE
mai provato?
Mai provato e mai lo proverò. Le mie acciugine di Camogli si sentirebbero stuprate: Se proprio ci deve essere la nota acida (ma se non c’è non fa niente) si può usare pane alla segale.
Come non detto: lo proverò
la fetta è troppo, ma se dosato bene, burro alici e limone è perfetto, perchè il limone apporta la nota acida che manca, rendendo il gusto più completo. stesso discorso per l’arancia, che però ha una nota più dolce.
Svegliatevi !
Prima di tutto si dice e scrive OVVOVE e non orrore,
Secondo, si e’ gia’ precisato che non si tratta di limone ma di arancia, che magari e’ pure peggio.
Per il burro, starei molto attento a leggere il “bugiardino”, spesso il “burro” e’ mischiato con oli vegetali mefitici ed ultratrattati tipo margarina, per intenderci. Ocio !
Attenzione… sono d’accordo sul fatto che si dica OVVOVE, fin qui nulla da dire. Il punto è che “OVVOVE” non è applicabile al pane bruno abbrustolito con burro scorza di arancia e alice…è una roba da provare, da stra-provare.
tipo il Beurre d’Isigny….che si trova anche al supermercato…
ecco, questo lo provero’ …
beurre d’Isigny Auchan: felicità/prezzo ok
trovo dignitosissimo il burro vipiteno (che costa molto meno del beppino occelli). una volta mi è capitato un quasi omonimo del vincitore (carla occelli, mi pare) che era centomila volte più buono…fantastico!!! ma forse trattasi di prodotto artigianale
Probabilmente sbaglio, ma mi sembra che quello di Vipiteno sia burro di centrifuga
nipote di Beppino Occelli
anche a me piace molto… e -- so di bestemmiare -- non mi piace l’ocelli
ah anche il danese lurpak è molto buono!!
Lurpak veramente buono! Ma io (sorrisino gastrofighetto) quelle poche volte che mi serve (puntualizzazione siculo-patriottica) compro il mio burro segreto (strizzatina d’occhio compiacente) del fattore…
Gentile Archestrato, dato che proveniamo dalla stessa zona che ne diresti di confidarmi il tuo segreto?
Elisa
Lurpak leggermente salato, un po per patriottismo…
lurpak esiste in entrambe le versioni, salato o nature
appunto salato!
Beppino Occelli o Beurre d’ Isigny (anche la creme fraiche non è male, da mangiare a cucchiaiate). In Olanda compro il grasboter biologico del supermercato che è morbido e buono anche lui e ha un rapporto qualità prezzo imbttibile, ma vabbè, siamo nella terra del latte e del burro, infatti usano tutti la margarina che ha fatto pubblicità evidente e occulta per 60 anni.
Sul burro non si può prescindere dall’inserire nella prova almeno un prodotto straniero di quelli presenti nella GDO (lurpak, president, etc), tutti nettamente superiori ai nostri burri commerciali.
Buonissimo il Lurpak ……ma se siete nei paraggi di Pinerolo, assaggiate l’ottimo burro BRUSSINO Francesco! Insuperabile anche cotto! Slurp!
Pienamente d’accordo! Ottimissimo! Ma anche il burro della Centrale del Latte di Torino non è niente male! Buon rapporto qualità/prezzo e prodotto sempre freschissimo (almeno qui a Torino)
Io ne uso talmente poco che non saprei far distinzione, se non nel prezzo.
Apprezzo molto queste comparazioni. Ne proporrei una per i brodi pronti.
Test molto interessante..
Da un po’ di tempo a questa parte sono infatti alla ricerca di un burro più “convincente” di quelli che si acquistano solitamente al super, oppure di un buon compromesso tra la non qualità e l’artigianalità tout court..
Ho visto che nel test mancano sia le private label che alcune marche.
Che ne pensi del burro altoatesino?
E di quello prodotto in Emilia, dove si fa il Parmigiano Reggiano?
Io continuo la mia ricerca…
ecco, fatto il solito 100 il totale di utilizzo … in quale percentuale utilizzate il burro tra crudo e “cotto”
80 crudo 20 cotto, praticamente solo per le uova al tegamino
io neanche per quelle …
se cuoci le uova per un tartufo bianco nell’olio e non nel burro non hai ancora mangiato un uovo al tartufo…
Cioè, non mangi uova al tegamino?
50-50?
90 cotto…per i dolci, non userò mai la margarina!
10 crudo con le alici o con pane e marmellata
elisa
Uso pochissimo burro. Non faccio dolci.
Una noce per friggere le cipolle (aggiunto all’olio) o le scaloppine. Crudo praticamente solo nel purè (poco) e nelle “tartine”. Un tempo ci facevo delle “mousse” ma ho smesso per motivi di panza…
Una volta ogni tanto (tanti mesi) un panetto di burro danese salato … da consumarsi “ad libidum” spalmato sul pane tostato o nelle tartine
grazie, mi incuriosiva la cosa … io 95% crudo e credo/temo che sia il modo migliore per apprezzare le differenze
la qualità di un burro la vedi anche nel tegamino…la differenza la fa la quantità di acqua che contiene…fai una prova…
non è tanto la differenza quanto la distribuzione, quanto piccole sono le gocce di acqua che si formano durante l’impasto.
Occelli mai acquistato, finora il mio top è sempre stato Soresina… ora lo proverò. Articolo interessante.
In ogni caso … che poco il burro sulle tartine della foto! io ne avrei messo almeno il doppio !!!!
quoto
Tra quelli commerciali io preferisco il burro di Isigny in vendita all’Auchan.
se la scelta deve essere tra i burri del supermarket…mi sembra che occelli vinca a mani basse.
anche se, per il prezzo, mi sembra che sia un prodotto più di nicchia che altro…certo io che ho l’allevamento personale di vacche guernsey con fattoria e fattore incluso, cosa volete che vi dica, uso solo burro di eccelsa qualità!
Solo ed esclusivamente burro della latteria “Maggioni” in Montevecchia (LC), che fa parte del Consorzio Produttori Agricoli di Montevecchia e della Valle del Curone. Se proprio non posso procurarmelo, scelgo anch’io il Lurpak.
Ci sono praticamente cresciuta con pane, burro e sale a merenda!
E il burro di yak del Tibet che male vi ha fatto ?
Rega’, rimaniamo con i piedi per terra !
mai assaggiato il tè di burro di yak?
Io i piedi li ho ben piantati infatti (complici le calorie da grassi animali). E’ colpa mia se abito a poca distanza da Montevecchia e faccio scorta di burro nel freezer? Non sono mica Beppe Bigazzi che va in Puglia a prendere il pane… Se posso risparmiarmi il burro del supermercato, oltretutto venduto a prezzi superiori, lo faccio. O è peccato? E poi ogni occasione è buona per farsi una gita via dall’aria inquinata di città!
Ha ragionissima Cristina…però il commento di @lanzo sul burro di yak del Tibet mi ha fatto ribaltare
:D:D
peraltro lo yak va accompagnato con il caffe’ “cacato” dallo zibetto, molto raro e molto pregiato
Soresina, lo trovo il migliore tra quelli che si trovano al supermercato.
L’Occelli è ottimo, ma qui, dove sto io non si trova, il sapore di questo burro è legato ai miei anni torinesi!!
Buono anche il lurpak, sulle patate lesse…
elisa
Bella comparazione gastronomica, sarebbe stato interessante anche sapere quali prodotti sono ottenuti da panna separata per centrifugazione e quali da panna ottenuta per affioramento; anche se credo che, eccezion fatta per il burro Occelli, gli altri siano tutti ottenuti x affioramento…
infatti. io fino ad ora ho comprato il burro granarolo, non quello in prova, dove sta espressamente scritto ottenuto da panne centrifugate. La differenza sta tutta lì, dovrebbero scriverlo in etichetta!
me la spieghi meglio questa storia delle panne centrifugate? scusa ma sono ignorantissima al riguardo e la cosa mi interessa parecchio
Qua è spiegata benissimo la differenza: http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/12/05/affioramento-o-centrifuga/
Tra burro di centrifuga e da affioramento intendevo.
grazie mille!