
Rosario: Post sublime....pura poesia :)
ahahahahah: ovviamente con 1 milione te ne
ahahahahah: ragazzi ma fatevi furbi con 1m
Gianfranco: alla terza riga
se c'è bisogn

Fa fresco, addirittura freddo. Devo smetterla di resistere: è l’universo che mi sta dicendo di cedere al cioccolato. Eccolo dunque protagonista della Prova d’Assaggio n. 17 (qui le altre: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 11, 12, 13, 14, 15, 16), test settimanale tra prodotti della stessa categoria, possibilmente di largo consumo. Proprio nella settimana che culmina con l’Eurochocolate di Perugia.
Da maniaca del cioccolato fondente, che abbinato alla grappa rasenta l’erotismo, ho sentito la mancanza dei marchi artigianali di cui abuso solitamente, anche se in passato ho comprato alcune tavolette incluse nel test. A proposito, ho scelto cioccolato di largo consumo, reperibile al Super e in qualche caso nei negozi specializzati, con un valore di cacao tra il 70% e il 75%. Obiettivo: trovare un fondente paragonabile a quello artigianale.
- Conad
- Lindt
- Novi
- Perugina
- Venchi

- Vista
- Udito
- Tatto
- Olfatto
- Gusto
Il test si è svolto letteralmente “alla cieca”, dal momento che nella superficie di alcune tavolette era stampigliato il marchio. Come sempre ricordo che non sono una tecnologa alimentare, e che il verdetto è oggettivo con deviazioni personal-affettive.

#5 Noir 72% Conad
Formato: 100 g.
Ingredienti: zucchero, pasta di cacao, burro di cacao, aromi. Sul totale del prodotto: cacao 72% minimo. Può contenere tracce di latte, di frutta a guscio e di soia.
Prodotto per Conad S.C. Via Michelino 59, Bologna da Chocolats Halba – Division Der Coop Alte Winterthurerstrasse, I Wallisellen (Svizzera).
- Giudizio: pur non arrivando alla sufficienza è una tavoletta accettabile che difetta in personalità.
- Packaging: di carta, evoca più un noir cinematografico (con tendenze dark) che un cioccolato nero.
- Aspetto visivo: spessore medio, colore che vira verso il marrone, più chiaro rispetto ai contendenti. Striature leggere nella parte inferiore poco uniforme e tendente all’opaco.
- Udito: rompendo la tavoletta, lo snap è sordo, poco evidente.
- Tatto: poco scorrevole, si inciampa qua, ci si appiccica là.
- Olfatto: smorzato il cacao.
- Gusto: poco accentuato il cacao, e palato prosciugato in chiusura.
- Prezzo: € 11,00/al kg quindi € 1,10
- Rapporto prezzo/felicità: coerente.
- In breve: sottotono.
VOTO 5,5

#4 Fondentenero 72% Novi
Formato: 100 g.
Ingredienti: pasta di cacao, zucchero, burro di cacao, cacao magro, aromi. Cacao: 72% minimo. Può contenere tracce di latte, nocciole e lecitina di soia.
Elah Dufour S.p.A. Novi Ligure (AL) Strada Serravalle 73, Made in Italy.
- Giudizio: avevo altre aspettative vista l’ottima crema spalmabile, manca la sufficienza perché poco equilibrato. Fastidiosa la sensazione oleosa che lascia al palato.
- Packaging: classico di carta, grafica semplice, prevale il bianconero.
- Aspetto visivo: spessore medio, lucente e omogeneo, tinte nerissime.
- Udito: spezzandolo, il suono è ovattato.
- Tatto: liscio e scorrevole.
- Olfatto: piacevolmente intenso.
- Gusto: apre, anzi, domina l’amaro, poi arriva il dolce, chiusura di un’acidità sconsiderata. Retrogusto che evoca il confetto misto allo speziato. Quando si scioglie la sensazione di unto è sgradevole.
- Prezzo: € 13,70/al kg quindi € 1,37.
- Rapporto prezzo/felicità: coerente.
- In breve: disarmonico.
VOTO 5,5

#3 Excellence Noir Intense 70% Lindt
Formato: 100 g
Ingredienti: pasta di cacao, zucchero, burro di cacao, bacche di vaniglia Bourbon. Può contenere tracce di lecitina di soia, nocciole, mandorle e latte.
Chocoladefabriken Lindt & Sprüngli AG Kilchberg/Suisse. Fabriqué par Lindt & Sprüngli SAS (France) Geproduceerd in Frankrijk.
- Giudizio: indubbiamente gradevole, peccato che la piacevole impressione di amaro sia appena accennata. Asciuga il palato.
- Packaging: rigido, in cartoncino, grafica elegante.
- Aspetto visivo: spessore più sottile, uniforme e levigato con una discreta lucentezza. Nero più smorzato del precedente.
- Udito: Il suono che restituisce la tavoletta spezzata è erotico di per sé.
- Tatto: piacevole, liscio.
- Olfatto: carente il cacao.
- Gusto: granuloso, tende quasi al farinoso, si scioglie in maniera non omogenea. Sapore rotondo con sottili sfumature speziate e prudentemente amaro, volge verso il dolce. Secca le papille sul finale.
- Prezzo: € 19,90/al kg quindi € 1,99.
- Rapporto prezzo/felicità: può andare, alto se consideriamo il piazzamento.
- In breve: si accontenta.
VOTO 6

#2 Nero 70% Perugina
Formato: 100 g.
Ingredienti: pasta di cacao, zucchero, burro di cacao, emulsionante lecitina (di soia), aromi. Può contenere tracce di frutta a guscio e di atte. Cacao: 70% minimo.
Nestlé Italiana S.p.A. – V.le G. Richard 5, 20143 Milano, Italia. Stabilimento di S. Sisto – Perugia.
- Giudizio: cioccolato equilibrato dal gusto sinuoso.
- Packaging: rigido in cartoncino, look tentatore e vagamente infernale.
- Aspetto visivo: spessore sottile, superficie liscia, uniforme e pulita. Very dark.
- Udito: suono netto, spezzando la tavoletta lo snap è una meraviglia.
- Tatto: scorrevole e limata a dovere.
- Olfatto: fragrante, si percepisce il tabacco.
- Gusto: rotondo, delicato e amaro senza eccessi, si scioglie in modo omogeneo.
- Prezzo: € 14,50/al kg quindi € 1,45.
- Rapporto prezzo/felicità: il migliore visto il piazzamento.
- In breve: vellutato e bilanciato.
VOTO 7

#1 Puro Cioccolato Extra Fondente 75% Venchi
Formato: 100 g
Ingredienti: cacao in polvere, burro di cacao, cacao in pasta, zucchero, emulsionante: lecitina di soia, aroma vaniglia naturale.
Prodotto e confezionato da Venchi S.p.A. Via Cuneo 45, 12040 Castelletto Stura (CN).
- Giudizio: ha personalità e spessore, il gusto del cacao è armonico, seduce e conquista.
- Packaging: classico di carta, colori scuri, stile tradizionale.
- Aspetto visivo: molto scuro, liscio e lucido, più spesso degli altri.
- Udito: anche se corpulento, un sonoro snap non lo nega a nessuno.
- Tatto: levigato.
- Olfatto: con aromi di affumicato richiama il sigaro, evoca anche la vaniglia.
- Gusto: pieno, intenso, il cacao è dominante. Le note amare non aggrediscono, gradevole il retrogusto finemente vanigliato, gentile e garbata l’acidità.
- Prezzo: € 32,00/al kg quindi € 3,20.
- Rapporto prezzo/felicità: appropriato.
- In breve: un cioccolato da meditazione, da gustare con una buona grappa.
VOTO 7,5

Il livello del cioccolato di largo consumo è quasi irreprensibile, in alcuni casi, considerato il secondo posto nel test di Perugina, promosso a pieni voti. Venchi molto diffuso, ma presente quasi solo nei negozi specializzati, è una piacevole conferma.

E voi, quando dovete fornire una tavoletta consolatrice al vostro cattivo umore, dove vi rivolgete? Cioccolato del Super? Di quale marca?
[Link: Dissapore, immagini: Carmelita Cianci]
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Cioccolato di Modica, senza aromi di Bonajuto per esempio
Ammetto di usare cioccolato Perugina del supermercato nei dolci però!
a mio parere molto degno pure quello equo e solidale
per me vince lindt tavoletta classica fondente, quella color argento, la linea excellence non mi piace.
novi molto buona la crema ma le tavolette fanno pena.
venchi non l’ho mai vista al supermercato.
Dal momento che ho quasi eliminato i dolci dalla mia tavola (che vita triste , la mia) l’unico peccato di gola che mi concedo a fine pasto è il cioccolato fondente di cui sono una consumatrice accanita ( non mi sembra di aver finito di mangiare se non me ne sgranocchio e sciolgo in bocca almeno due quadretti!). La classifica mi trova abbastanza d’accordo, anche se metterei Lindt prima di Perugina. Al Super spesso compro la gamma Top di Esselunga , che ritengo migliore di quella della linea Coop Solidal
Amedei il più possibile, che oltre tutto a Pisa ha il pregio di essere a Km0 (ammesso che me ne importasse qualcosa)
vabbè ma qui andiamo su un’altra categoria.
allora io dico guido castagna, la sua è la miglior tavoletta di fondente che io abbia mai assaggiato, semplicemente divina.
amedei pur sempre buona ma non regge il confronto secondo me.
Sui Black normali di Amedei posso essere d’accordo, ma il Porcelana e il Chuao non credo siano secondi a nessuno
infatti, parlavo proprio del black
gli altri non ho ancora avuto ancora il piacere di provarli, provvederò. però costano veramente moltissimo…….
se vogliamo fare gli sboroni facciamo li sboroni fino in fondo … claudio corallo
Amedei e’ davvero al top.
Capisco che anche il traporto fabbrica-negozio incide, ma parliamo pur sempre di cacao, possibilmente con un po’ di vaniglia. Arrivando dall’altra parte del mondo, i suoi km se li e’ gia’ fatti… Il non plus ultra ecologico sarebbe se la tavoletta venisse confezionata direttamente vicino alla produzione di cacao.
Amarissimi Gobino über alles.
Come affermato da Boidi di Giraudi, non si può parlare di Km zero per il cacao che per forza di cose in Italia non c’è.
Diverso il discorso per altri ingredienti utilizzati nelle varie preparazioni come ad esempio nocciole, mandorle, ecc…
Dico anch’io Gobino.
L’anno scorso ho svaligiato il negozio di Torino…
Personalmente trovo ottimo il cioccolato fondente a marchio Esselunga (so che e’ prodotto in Svizzera ma non ne ricordo il produttore).
Concordo sulla “mediocre” qualita’ sia del cioccoato a marchio Conad sia del cioccolato Novi.
Non ho mai avuto modo di provare il Venchi.
Se deve essere consolatorio non lo compro al super, cioccolato di modica, cioccolato al sale o con nocciole intere. Sempre fondente. Alla grappa preferisco il rhum o un cognac. Concordo sul Venchi, ma tra lindt e perugina preferisco il primo.
Valrhona, in seconda battuta Domori.
Qualche volta Majani.
domori e’ morto da quando entrato nell’orbita illy, ma comuqnue sempre meglio di molti altri
Per ragioni etiche preferisco quello equo solidale.
Ma lasciando da parte le questioni (secondo me non trascurabili) morali vi consiglio il “costa rica 75%” dell’esselunga.
Stai scherzando?
No, al supermercato è quello che preferisco.
Manca la buonissima RITTER.
Della Ritter quello bianco con nocciole, for ever
Quella fondente con le nocciole intere o la fondente normale. buonissime!!!
Proverò!
la ritter fondente è oscena……peggio di novi….
ma mi pare che sia al 50%, non 70%.
Comunque se capita una tavoletta che non vi piace c’è sempre un rimedio: pane e cioccolata! (o mousse con sei quintali di cacao per aggiustare)
Spero stai scherzando….la ritter sta al cioccolato come i porci alle perle!
ritter e’ una droga discreta, ma non esattamente un cioccolato
Baratti & Milano con il Cointreau…e si fa pace col mondo.
…Si fa la guerra ai contadini diseredati per far posto all’olio di palma industriale più che altro, di cui Baratti & Milano e non solo si servono ampiamente.
ecco ora mi sento in colpa!
cmq cosa ha di biologico in un cioccolato nato in Perù, commercializzato in Francia e poi spedito a casa tua? boh…
p.s. la pasticceria vicino casa mia fa un cioccolato buonissimo!
Adoro i post dell’amabile Carmelita Cianci: coinvolgenti, irriverenti, umoristici e dai doppi sensi (“Da maniaca del cioccolato fondente, che abbinato alla grappa rasenta l’erotismo”). Ditemi poi l’originalità di alcune affermazioni: “Il suono che restituisce la tavoletta spezzata è erotico di per sé.” Qui è evidente la folle fantasia che solo un genio può avere….Complimenti poi per le foto (la prima a ventaglio e l’ultima in particolare): quando viene scontato affermare “Elegance is an attitude”
secondo me e’ solo una erotomane
Cioccolato di Modica se speziato e aromatizzato, altrimenti se solo cioccolato, è assolutamente “Noir de Noir Grand Cru 85%” El Inti biologico e solidale da microproduzione della cooperativa Pangoa in Perù ma venduto e commercializzato solo in Francia da Couleur Cafe Bio, Saint Romain le Puy (Loire), iranland042 (@) yahoo.fr ; ordinare per credere.
ma qui non si parlava di cioccolati da GDO?
è ovvio che Amedei è meglio di Conad, ma si scivola fuori tema, no?
In effetti sarebbe meglio parlare di cioccolata da GDO, così magari, visto il livello di qualità pittosto basso, viene fuori qualche altra indicazione interessante.
Però è la stessa Carmelita che con la sue domande finali “dove vi rivolgete? Cioccolato del Super? Di quale marca?” induce ad allagare l’orizzonte.
Quindi ne approfitto subito e dico nell’ordine: Domori, Amadei (di questi ultimi Chuao e Porcelana una spanna sopra tutti gli altri) e Valrhona.
Non ho mai assaggiato quella di Guido Castagna che pare sia buonissima.
La migliore in assoluto da me provata è però quella del laboratorio Giannotis di Pontresina. Mi rendo conto che è proprio di nicchia, ma se passate da quelle parti, non ve la perdete
In realta’ si parlava anche di “cioccolato fondente amaro” da GDO, per cui anche i vari cioccolato bianco, di Modica, giaduia… sono fuori tema.
In ogni caso le mie preferenze si dividono tra il Perugina, se devo gustarlo “in purezza” e il Lindt, se devo usarlo come ingrediente. In realta’, come gusto, prevale il Lindt, ma impasta troppo la bocca (per usare termini tecnici
). Va comunque specificato che la mia dose standard parte da 30 grammi.
PS: come fondente non amaro, il Lindt classico –tavoletta grigia– vince facile su tutti. Che comunque, sara’ pure una marca commerciale, ma il cioccolato fondente l’ha pur sempre inventato lo sciur Lindt.
quotone. nella gdo lindt tavoletta grigia vince su tutti i fondenti, e neanche di poco.
Troppa differenza tra i prezzi (da 1,10 a 3,20).
Quando sono in Italia al super, se la trovo, compro Venchi (a proposito, sapete che esiste un outlet Venchi? Nugatine forever)! Lindt la trovo troppo acida, di Novi trovo sia molto buona la tavoletta gianduia con nocciole intere tostate e la stessa versione bianca, mentre quella fondente mi delude. Perugina da quando e’ stata fagocitata da Nestle’ non e’ piu’ la stessa cosa. Qualcuno si ricorda il carrarmato fondente? Da bambina lo adoravo.
In Germania trovo (al LIDL)! una tavoletta marca JD Gross che ho scoperto essere in realta’ prodotta da una famosa e ottima fabbrica di cioccolato di Berlino, la Rausch & Fassbender, che pure si trova in alcuni supermercati. Spettacolare quella al 70% con pezzetti di noci, mentre la mia tavoletta Lidl preferita e’ al 70% con pezzetti di caramello croccante. Qualcuno mi puo’ dire se anche al Lidl italiano esiste? E se si’, vi consiglio di provarla.
in GDO sto su roba coop solidale, non splendido ma passabile
Io ho una personale e molto ironica opinione sul fatto che i prodotti equi e solidali siano “solidali” proprio perche’ la qualita’ dei prodotti e’ la stessa a cui possono accedere i lavoratori sottopagati del terzo mondo.
Sia ben chiaro: e’ una battuta! Pero’ purtroppo a volte risulta vera. Mi chiedo se sia voluto (come scelta di posizionamento sul mercato) o meno. Ma questo e’ nettamente OT qui (scusa Carmelita
).
anch’io sono tutt’altro fanatico e concordo con te … ma quello della coop ha la livrea “fior fiore” di cui sono succube indiscusso
Non mi approvvigiono di cioccolato fondente nella GDO.
A Modica Donna Elvira e, in seconda battuta, Bonajuto.
Altrove La Molina, Amedei, Valrhona, L’Artigiano [Gardini], BruCo, Domori.
vero, anche l’artigiano ha qualche buona freccia, ma non il 100% che e’ repellente
perdonate, ma Venchi non è fuoriquota rispetto agli altri? non dovevano essere prodotti GDO?
Carmelita vedere la Nestle’ (Perugina) sopra la Lindt mi sconvolge una delle mie poche certezze…
Per quanto riguarda la scelta della marca di fondente, essendo io vittima di consumo rigorosamente giornaliero per quanto moderato, non guardo molto il costo, la mia scelta ricade inevitabilmente su Gay Odin, forse per campanilismo, forse per abitudine ad un gusto unico. Al secondo posto metto Gobino, visto che considero una cucchiaiata la loro crema spalmabile di cacao una forma piu’ elegante di onanismo…
Tuttavia devo confessare che questa estate per puro spirito di conoscenza mi sono immolato in un tour in Belgio sulla cioccolata e sono rimasto molto colpito della differenza qualitativa di alcuni negozi (li chiamo artigiani?) rispetto ai colossi tipo Valrhona che ho sempre considerato eccellenti, cosa che mi ha inevitabilmente portato ad averne una visione meno positiva di prima.
Infine la cioccolata fondente Venchi a pezzi grandi e’ mondiale per fare dolci.
Concludo mangiando un pezzo di cioccolata in vostro onore!
Io sono una fan della cioccolata Gay-Odin completamente amara, senza zucchero. Una goduria senza pari.
Venchi vince per distacco sulle altre, nelle stagioni invernali non manca mai nella tasca della mia giacca.
A volte al super, non essendoci la Venchi, viro sul Lindt con arancia e mandorle, che almeno copre il gusto secondo me non eccellente del cioccolato ed è nel complesso gradevole.
Per godere sul serio dico Corallo.
Sento unanimemente parlar bene del ciocco di Corallo ma non l’ho mai provato… sai dove posso trovarlo a Milano?
Forse dalla coin di piazza cinque giornate angolo eataly, di solito mi rifornisco all’eataly di Genova
Caro come l’oro (5-6 euro per 50g), ma un morso è un biglietto aereo per l’Africa.
ok ma quale preferisci ?
Questa domanda è più criptica delle tue recensioni
Quale preferisco tra Venchi e Corallo? Non giocano la stessa partita, e neanche lo stesso sport.
no quel orallo preferisci, mica ne fa solo una di tavoletta
73 e 1/2 con fave di cacao, è come guidare una jeep con guanti di cuoio su una strada sterrata ed il bagagliaio pieno di liquori.
se non ricordo male, Corallo l’avevo trovato da Wine&Chocolat in Foro Buonaparte 63 – Milano
Grazie a tutti dei suggerimenti… i’ll try!
Vellutata Venchi, ma scherziamo?!? E’ l’unica che usa il cacao in polvere e infatti ne risente moltissimo in scioglievolezza: per me è proprio “ruvida”! E poi l’abbinamento erotico con la grappa… quale grappa? E con quale cioccolato? Si fa presto a dire, si fa!
E anche su Perugina meglio di Lindt avrei i miei dubbi.
Per me è così: Lindt, Perugina, Venchi, Novi, Conad
Mia classifica personale (extra GDO)
1) Cluizel
La Molina
2) Valrhona
3) Amedei
4) Giraudi
5) Domori
6) Gobino
7) Maglio
9) Slitti
10) …
Dimenticavo:
- Belcolade (Belgio)
- Chocoviz (Spagna)
- ICAM (Italia: importa e fornisce cacao a molti ‘trasformatori’ italiani e produce per il retail anche per Altromercato, SMA-Auchan, COOP, ecc)
tutti e tre da inserire in vario modo tra gli altri 9, più o meno sotto il 5° posto. ICAM potrebbe vincere, con alcuni prodotti tipo i monorigine che fa per COOP, anche tra quelli GDO proposti nella prova d’assaggio di Carmelita…
yuppie, non sono il solo con il fior fiore coop
giraudi niente di chè secondo me…..per il prezzo che ha poi…
Mi dispiace. Manca “Trinci”, il miglior artigiano del momento (per caffè e cioccolato).
Prenota una spedizione e provalo. Poi fammi sapere se la pensi come me. A presto.
tutte le cioccolate del test si trovano anche al supermercato. L’unica è la Venchi che è di qualità superiore e almeno nella mia città si compra solo nei negozi specializzati in prelibatezze:)
Quindi restando su un livello da supermercato la mia preferita per quanto riguarda il fondente è la Nero Perugina, non trovo buone quelle ecosolidali che risultano al gusto piuttosto piatte. Non disdegno la barretta alta da 300gr della Nestle.
E l’Amedei non lo avete incluso nella lista? Batte tutti 10 a 0!
non compro cioccolate nella GDO
quindi per me Slitti, trinci e amedei, anche perchè sono sotto casa.
sicuramente non con la grappa,
eventualmente con uno scontato barolo chinato,
meglio con un rum o anche con un’acqua minerale di qualità
il barolo chinato e’ una delle cose piu’ inutili inventate dall’uomo …
e non ti piacciono le bollicine, non ti piacciono i rossi, non ti piacciono i moscati e nemmeno il barolo chinato…mamma mia, che ti piace?
gravner e corallo, puo’ andare ?
per favore,fate scrivere a Mauro Z_Z un post sul vino o sull’abbinamento cibo-vino. Sicuramente diventerebbe l’articolo più commentato e criticato nella storia di dissapore
prima provare, poi parlare
oh cielo. questa è proprio bella.
Caro mauro_zz porta rispetto per chi è nato e cresciuto in Langa, col Barolo al posto del sangue. Merci.
porto rispetto per tutti, ma del barolo chinato quello penso … che devo fare ?
mia mamma mi dice sempre “non si dice che schifo, si dice non mi piace”. bisous.
anche la mia e infatti non l’ho detto
Parlando di GDO (e già Venchi anche come prezzo al kg lo metterei fuori classifica) direi i cru dell’Esselunga e la tavoletta del Gianduia Pernigotti.
Non compro cioccolato. Certo non in GDO
Quindi non entro nel discorso classifica, pur che qualche ideuccia ce l’vrei…
Dico però che non mi sembra possibile fare paragoni fra cioccolati che vengono venduti al pubblico a 10 euro al kilo ( e c’è uuna grande catena che nei giorni scorsi vendeva in offerta a 5,60 euro/kilo) con altri che ne costano anche il doppio già al produttore/cioccolatiere/pasticcere.
Chiudo con una notizia che forse a molti era sfuggita… Peyrano ha riaperto!
Dopo il fallimento del gruppo che l’aveva rilevata è stata ri-acquistata dai vecchi proprietari che han richiamato buona parte dei dipendenti storici.
Un pezzo di storia del cioccolato che si rischiava di perdere miseramente.
Un sincero augurio per una ripresa proficua e duratura,
Claudio
Ne ho un’idea molto lontana di Peyrano, di una scatola dal meraviglioso assortimento di praline regalatami anni fa da un’amica: ma tanto spettacolare ed elegante la scatola, che invece del gusto non ho lo stesso ricordo. Anzi proprio deludente in realtà perchè ne sentivo parlare così bene ed ero così curioso che mi aspettavo qualcosa di veramente speciale: invece, ahimé, fu soltanto buona.
Confido in un innalzamento della qualità, sebbene sia già felice per la conservazione di un pezzo di storia. Grazie Claudio della notizia.
Venchi forever! E non solo fondente, vogliamo parlare dei Cunesi, dei sigari, della crema di cioccolata al rum in vasetto…
Purtroppo nella mia città i supermercati non trattano questa marca, devo rivolgermi al mio spaccia… ehm Coloniali preferito.
Però, bizzarria del marketing, il cioccolato Venchi l’ho visto, da tempo, in vendita in alcune farmacie.
Succede anche da voi?
Ho assaggiato certi Cuneesi artigianali che quelli industrialotti (ed iperperfettamente semisferici) di Venchi…
Nelle farmacie dalle mie parti solo Ziguli, Ciupa-Ciups e poco altro. Effettivamente essendo per me una droga dovrei acquistarla solo con la ricetta!
VENCHI! Ottimo il fondente, si scioglie in bocca meravigliosamente e mi regala taaaaaanto buon umore. Mi fa molto piacere leggere che Peyrano ha riaperto e mi unisco agli auguri di Claudio.
Novi è una cioccolata di buon livello, soprattutto valutando l’aroma e l’intenso sapore non eccessivamente amaro per un circa 70%, non stucchevole, a differenza di Lindt che la qualità non sa neanche cosa sia.
Venchi è su un altro livello.
Tuttavia mancano i veri “campioni” italiani: Amedei e Domori, che fine hanno fatto?
Cioccolato di Modica (quello originale!!) forever!!
Buongiorno,un piccolo problema, non riesco a leggere i commenti relativi alla prova dei cioccolati;
N.B. solo su questo argomento, per gli altri nessun problema.
Grazie e saluti.
Claudio
Emmmh ma solo io mangio il cioccolato fondente con il pane toscano (non salato) o è cosa diffusa?
Non mangio cioccolato in nessun altro modo!!
E domattina vado alla coop per provare la fiorfiore ! Accidenti a Mauro !!
Consiglio: controllate sulla confezione DOVE vengono prodotte le varie cioccolate, anche di qualità (di cui molte citate nei commenti…) della GDO, e avrete molte sorprese………
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La venchi è fuori dai giochi ma di certo se vado in un negozio specializzato non compro venchi. Comunque ti dirò tra gli industriali io distruggo le tavolette di Novi, il Lindt da me costa tanto quanto alcuni cioccolati decisamente più prestigiosi e non ha sapore di cioccolato forse è la vaniglia, il Nero Perugina tra gli industriali ha il gusto che mi piace di più, sembra un cioccolato di spessore, ma non mi piace la croccantezza ma non sento l’amaro come piace a me, e alla fine non mi tenta, no… il Novi è decisamente più economico a partire dal cacao, ma ha un suo senso, coerente, non sbaglia, e ha un ottimo amaro, peccato che manca di quel gusto meno intenso che accompagna il cioccolato artigianale e, tra questi citati, il Perugina
Non riesco a trovare la Venchi, comunque tra le cioccolate finora assaggiate (quelle commerciali) la migliore secondo me è “ESSELUNGA TOP” ECUADOR 75%, ha un gusto armoniosissimo, molto intenso, non bruciacchiato, pulitissimo.Il rapporto qualità prezzo direio è imbattibile (16,90/kg!) Consiglio anche la “commercio equo e solidale che si trova alla Esselunga.