
Rosario: Post sublime....pura poesia :)
ahahahahah: ovviamente con 1 milione te ne
ahahahahah: ragazzi ma fatevi furbi con 1m
Gianfranco: alla terza riga
se c'è bisogn

Se non sapete che i tortelloni ricotta e spinaci, ma in genere tutta la pasta fresca ripiena, sono un gran successo al Super, datevi bassi voti in “mondanità della spesa”.
Per me è stata una sorpresa, in fin dei conti la pasta ripiena si può fare facilmente in casa o comprare nella bottega più vicina. Ma è il fattore tempo che incide, evidentemente. Comunque, siccome anche il più radicale tra i gastrofanatici, almeno una volta nella vita, ha stazionato indeciso davanti al gigantesco banco frigo di un supermercato, la Prova d’assaggio #33, confronto tra prodotti della stessa categoria possibilmente di largo consumo, è dedicata alla pasta fresca ripiena. Ho scelto i tortelloni ricotta e spinaci in quanto unico formato comune a tutti i marchi del test.

Il test si è svolto “alla cieca”. Ricordo che non sono una tecnologa alimentare, e che il verdetto è oggettivo con deviazioni personal-affettive.
#5 Tortelloni freschi con ricotta e spinaci Coop
Formato: 250 g. Ingredienti – sfoglia: semola di grano duro, uova 20% (11% sul totale), acqua. Ripieno: ricotta 45% (20,2% sul totale) (siero di latte, latte, sale), fiocchi di patate (patate, emulsionante, mono e digliceridi degli acidi grassi), spinaci 12% (5,4% sul totale), olio di semi di girasole, formaggio emmental (latte, sale, caglio) siero di latte in polvere, sale, pangrattato (farina di grano tenero tipo “0”, sale, lievito), aromi. Prodotto nel rispetto dei valori Coop da Alibert S.p.A. Preganziol (TV), via F.lli Bandiera 30. Cottura: 3-4 min.
– Giudizio: sapore sciapo, il gusto di mangiare pasta fresca è oscurato dall’abbondanza di sale.
– Packaging: vaschetta plastificata, copertura dalla grafica spartana e confusionaria.
– Aspetto visivo: sfoglia bionda leggermente spessa, superficie liscia che si arriccia sui bordi.
– Consistenza: impasto cedevole.
– Cottura. Verifica: nei tempi previsti. Omogeneità: poco omogenea, evidenti le parti più crude. Tenuta: buona.
– Sapore: prevale il sale, smorzati e vaghi i sapori di spinaci e ricotta.
– Prezzo: € 8,16/al kg quindi € 2,04.
– Rapporto prezzo/felicità: coerente con l’ultimo posto del test.
– In breve: ♫ sapore di sale
VOTO 5
#4 Grantortello Ricotta e Spinaci Fini
Formato: 250 g. Ingredienti della pasta: farina di grano tenero tipo “00” semola di grano duro, uova 20% (12% sul totale). Ingredienti del ripieno: ricotta 40,3% (15,3% sul totale – siero di latte vaccino, crema di latte, sale), pangrattato, spinaci 8% (3% sul totale), farina di grano tenero, oli e grassi vegetali, siero di latte in polvere, sale, formaggio, fibra vegetale, prezzemolo, aromi, noce moscata, aglio. Gruppo Fini S.p.A. – Via Confine 1583, Ravarino (MO) Italia. Cottura: 4 min.
– Giudizio: la pasta è gradevole, il ripieno non sembra degno di questo nome.
– Packaging: vaschetta plastificata, tinte blu e aspetto elegante.
– Aspetto visivo: tortelli minuti (grantortello?), colore dorato più scuro dei contendenti, sfoglia sottile e appena ruvida.
– Consistenza: soda in superficie, mediamente morbida al palato.
– Cottura. Verifica: nei tempi previsti. Omogeneità: mediocre, la pasta non è cotta in modo uniforme. Tenuta: discreta.
– Sapore: poco naturale, ricotta e spinaci sono poco identificabili, il finale asciuga il palato.
– Prezzo: € 11,96/al kg quindi € 2,99 – acquistato in offerta a € 1,99.
– Rapporto prezzo/felicità: sfavorevole.
– In breve: ripieno da rivedere.
VOTO 5,5
#3 Tortelloni freschi ricotta e spinaci Buitoni
Formato: 230 g. Ingredienti: semola di grano duro, ricotta (siero di latte, latte, crema di latte) 46% sul ripieno – 19% sul totale del prodotto, uova 18% sulla pasta – 10,3% sul totale del prodotto, fiocchi di patate, spinaci 11,1% sul ripieno – 4,6% sul tot. del prodotto, pangrattato, fibra alimentare, siero di latte in polvere, burro, olio vegetale, sale, Grana Padano, aromi, noce moscata. Buitoni Viale G. Richard 5 – 20143 Milano. Stabilimento di Moretta (CN) Via Locatelli 6.
Cottura: 4-5 min.
– Giudizio: sapore delicato, perfino troppo.
– Packaging: vaschetta plastificata, aspetto vagamente tricolore.
– Aspetto visivo: colore giallo tenue, sfoglia leggermente più rugosa e spessa di Fini, bordi visibilmente arricciati
– Consistenza: sfoglia spessa e piacevole.
– Cottura. Verifica: nei tempi previsti. Omogeneità: poco uniforme. Tenuta: sembra tenere.
– Sapore: fievole, insipido il ripieno.
– Prezzo: € 10,65/al kg quindi € 2,45.
– Rapporto prezzo/felicità: non favorevole
– In breve: buona la sfoglia anonimo il ripieno.
VOTO 5,5
#2 Tortelli freschi con ricotta e spinaci Esselunga
Formato: 250 g. Ingredienti della pasta: semola di grano duro, uova (28% sulla pasta, 14% sul totale). Ingredienti del ripieno: ricotta salata di pecora (siero di latte di pecora, sale) (40% sul ripieno, 20% sul totale), spinaci cotti (21% sul ripieno, 10% sul totale), siero di latte in polvere, pangrattato, Grana Padano, olio extravergine d’oliva, noce moscata. Prodotto e confezionato da Esselunga sede e stabilimento Limito di Pioltello (MI). Cottura: 2 min.
– Giudizio: il solo ripieno dall’evidente sapore di ricotta e spinaci, un po’ cedevole la sfoglia.
– Packaging: vaschetta plastificata, grafica austera.
– Aspetto visivo: forma minuta, il ripieno, scuro in rilievo, spicca prepotente. Sfoglia sottile e liscia, leggermente ondulata sui bordi.
– Consistenza: sfoglia leggermente cedevole, tenero e vellutato il ripieno.
– Cottura. Verifica: nei tempi previsti. Omogeneità: buona in tutte le parti. Tenuta: discreta.
– Sapore: naturale ma intenso, quasi irruento, si distinguono perfettamente tutti gli ingredienti, in modo particolare il Grana.
– Prezzo: € 9,16/al kg quindi € 2,29.
– Rapporto prezzo/felicità: il migliore.
– In breve: tortello nature.
VOTO 6,5
#1 Tortelloni di ricotta e spinaci Giovanni Rana
Formato: 250 g. Ingredienti: pasta (58%): farina di grano tenero, semola di grano duro, uova 20%. Ripieno (42%): ricotta 47% (siero di latte, latte, correttore di acidità: acido citrico), patate disidratate, oli e grassi vegetali, spinaci 7,5%, siero di latte in polvere, farina di grano tenero, sale, fibra vegetale, aromi naturali. Pastificio Rana S.p.A. – Via Pacinotti 25 – San Giovanni Lupatoto (VR) – Italia.
Cottura: 5 min.
– Giudizio: il più equilibrato del test. Gradevole il ripieno e sfoglia superiore a ogni altro contendente.
– Packaging: vaschetta plastificata, grafica calda e rassicurante, con il faccione di Giovanni Rana virato nei toni del seppia.
– Aspetto visivo: corpulento dalla sfoglia spessa e ruvida, bordi arricciati e colore giallo acceso.
– Consistenza: sfoglia soda e compatta, ripieno morbido.
– Cottura. Verifica: nei tempi previsti. Omogeneità: perfetta. Tenuta: ottima.
– Sapore: pieno, soddisfacente.
– Prezzo: € 14,36/al kg quindi € 3,59.
– Rapporto prezzo/felicità: può andare, anche se alto per un pasta da supermercato.
– In breve: il più equilibrato.
VOTO 7
Il migliore del test — Giovanni Rana
Il miglior rapporto prezzo felicità — Esselunga

Mettere mano a sfoglia e mattarello è la cosa migliore, se durante la settimana poprio non riuscite aspettate il weekend. Alternative potabili le buone paste ripiene industriali di Giovanni Rana o Esselunga, la vera sorpresa del test, che con un tortello fresco e gradevole.

Fate shopping mirato di pasta fresca ripiena al supermercato? Quali marche preferite? O è un compito che lasciate volentieri agli altri mentre voi, solo pasta fatta a mano?
Le altre Prove d’assaggio: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31.
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Mai comprata pasta ripiena al supermercato. Nell’ imballo Coop c’è un evidente errore di stampa: “monoporzioni” invece che il corretto “miniporzioni”.
Idem: mai comprata pasta ripiena al supermercato. Postilla: ma Giovanni Rana è ancora vivo?? Aveva cent’anni vent’anni fa…
Lo visto a novembre e mi sembrava vivo e vegeto:-D
E comunque ha 75 anni
L’assenza di apostrofo e h è una graziosa licenza poetica
Non è un errore di stampa, è che la confezione si rompe in due porzioni, quindi ciascuna diventa una monoporzione.
Non compro queste marche. Se proprio devo ripegare su pasta ripiena cerco almeno che siano pastifici semi-artigianali il più possibile vicini al punto di vendita, almeno nella regione.
A Mestre tortelli, tortelloni eccetera , Voltan.
http://www.voltanway.com/it/voltan.php
giovanni rana è una sicurezza, basta acquistare i suoi prodotti solo in promozione ed il rapporto qualità-prezzo è assicurato.
gli unici altri che ho assaggiato sono quelli esselunga e non mi piacciono, ripieno troppo sapido e compatto, mai più comprati, nemmeno a sconto.
Secondo me non si può dare 7 ai Ravioli di Giovanni Rana, gli ingredienti sono importanti e non solo il sapore. Dobbiamo imparare a dire di no ai grassi e oli vegetali (dietro c’è sempre l’olio di palma o di colza)
LA risposta alla domanda finale e’ facile:
solo ed esclusivamente le paste ripiene che _non_ faccio o sono in grado di fare io.
In soldoni significa che a casa ne compero molto raramente, se non alle fiere gastro-qualcheccosa che qui a Parma non mancano mai. si parla quindi di produzioni locali/artigianali, mai industriali da GdO
O i surgelati di fattura piu’ o meno locale/artigianale quando sono in giro per l’italia: dai raviolini al plin ai casunzei nelle loro varie declinazioni.
Paolo
da chi è prodotto quello di esselunga?
A me piacciono clamorosamente anche crudi.
quali ?
Anche i tortellini “di manna/nonna” crudi sono buonissimi ..
manna = mamma (sarà un lapsus freudiano ??)
glielo chiediamo ?
A Mosè ?
no a quell’altro
Manca Esselunga TOP. Ingredienti a prova d’integerrimo e sapore a “sfido a capire che è del Super”. Giuro.
ok, segnato in agenda
ciao, solo una curiosità indipendentemente dalla prova….ma perchè non li mettete sempre nello stesso ordine?
perchè i “contendenti” inizia con BUITONI, il primo tortellino nella foto è FINI e i giudizi iniziano con COOP?
sinceramente crea confusione…
con simpatia. max
Il piacere inizia prima. Infatti, se non riuscite a farvi la pasta fresca da voi, lasciate perdere, meglio acquistare la pasta secca. Il piacere inizia prima perchè il rapporto con la materia, l’impastare, l’utilizzare la creatività per le farine della sfoglia, per il ripieno e per il condimento non sono paragonabili ad una vaschetta acquistata al supermercato.
Vogliatevi bene: mettevi davanti tutte le materie prime ed il prossimo fine settimana la pasta fatela da voi, le varianti sono infinite!
@tt: tutto vero, ma non sempre e’ possibile/abbiamo le capacita’.
ad esempio, adoro i pansotti liguri, ma inutile che mi metta a provarli: qui manco sanno da dove inizia la borragine, anche se potrei comperare tutte le setole del maiale che mi servono per farci una pennellessa da dipingere le pareti! quindi i pansotti fanno parte degli acquisti dei viaggi in riviera.
E mi piace tanto coccolarmi di pasta buona, ripiena e non, che ieri ho inaugurato la trafila da maccheroni che mi sono regalato per Natale. Prossimi step: confronto delle farine per trovare la piu’ adtta alla produzioen di pasta fresca trafilata!
Paolo
Beh…se trovi le bietole, la cicerbita, il raperonzolo, il crescione, la pimpinella, il dente di cane, la bardana e la prescinseua, la boraggine puoi anche evitare di metterla
Non è facile,come dice Carmelita,fare la pasta ripiena in casa.
E sono in pochi a farla.
La massa compera prodotti industriali.
Ho mangiato in un ristorante di Rana in un centro commerciale,
ed ho fatto fatica a digerire.
Sono pieni di additivi ed aromatizzanti.
Tutti.
Preferisco la pasta secca,che non scuoce mai.
(O pasta ripiena fatta da mani esperte)
perdettamente daccordo!
tortelloni rana:oli e grassi vegetali.aromi naturali? quali? fibre vegetali? MEDITATE GENTE……MEDITATE.
Mi unisco a questo invito!!
Io quando finisco la mia scorta annuale di tortellini di Valeggio sul Mincio passo allegramente agli Esselunga e ai Rana, ma sono un ripiego, perchè come quelli di Valeggio non ce n’è.
è insopportabile che in alcuni post non si possano leggere i commenti altrui, se non dopo aver scritto qualcosa (ma se non leggo cosa hanno scritto gli altri che cacchio commento?!?) . Sono sicura che ora cliccherò “invia commento” e potrò leggere anche i commenti precedenti al mio.
è successo anche a me! ho detto “toh guarda sono la prima a commentare” e invece poi pluf ! sono apparsi tutti i commenti precedenti.
ecco, appunto.
Boh. E’ un genere di prodotto che non mi interessa.
)
Per me, la pasta “ripiena” deve essere di origine casalinga (o, al massimo, artigianale – perchè, onestamente, viste le manipolazioni che richiede, sono un po’ schizzinoso ..
Comunque, qualche mese fa ne ho “gustata” una confezione (Rana) acquistata da mia cognata.
Meglio che un calcio sui denti (di poco …)
Alla fine meglio una buona pasta “normale” con un buon sugo. Infinitamente meglio.
Su una cosa puoi stare tranquillo in una produzione industriale: che igienicamente è inappuntabile. Invece non sarei così sicuro con le produzioni artigianali o semiartigianali.
Il gusto, però, è un’altra cosa.
Appunto. Intendevo dire che il gusto dell’industriale non mi soddisfa (meglio due spaghetti ben fatti) e l’artigianale “non domestico” mi perprime a livello igienico.
Per quanto anche sull’industriale c’è da considerare la materia prima, la conservazione, stoccaggio, trasporto, catena del freddo, ecc.
La pasta ripiene la compro sempre fresca, perché le nonne mi hanno viziato per molti anni. Tra quelle proposte, eviterei sicuramente i tortelloni della buitoni. Ho assaggiato altre paste fresche di questa marca, e le ho sempre trovate unte e anonime, per non dire malsane.
.
!
Sarà che Giovanni Rana è veronese, ma normalmente, nei supermercati della zona questi tortelli sono spesso in promozione e il prezzo è quasi sempre 1,99.
Concordo sul fatto che siano i migliori tra quelli in vendita nella grande distribuzione. E, non ultimo, apprezzabile l’originalità: capita spessissimo di trovare accostamenti inediti, come i ravioli ai gamberetti o ai carciofi.
Concordo con l’analisi per averne provati 3…
Esselunga dalle ns parti non si trova, purtroppo.
Una sola noterella: in generale quando vi sono queste prove d’assaggio, 1/3 almeno dei commentatori si smarca, talvolta quasi risentito, per il fatto che si confrontano prodotti commerciali.
Ma scusate, mi pare scontato che tutti noi preferiremmo il prodotto artigianale o addirittura casalingo (anche se non sempre il pastificio artigianale è scontatamente migliore… anche qui bisogna andare sul sicuro).
Solo che le prove d’assaggio (che apprezzo tantissimo perché possono realisticamente aiutarci nella spesa di tutti i giorni, che purtroppo non tutti possiamo fare in pastificio o da Eataly.
Peraltro i giudizi sono appunto coerenti, tanto che il migliore viene giustamente premiato con il voto 7, non con il voto 9!
Qualcuno mi darà ragione:
L’atmosfera modificata è un sistema terribile per conservare la pasta fresca. Per questo gli industriali sono costretti ad usare palate di conservanti. In Horeca si usa la pasta fresca abbattuta (congelata) totalmente senza conservanti e dà risultati eccellenti. Purtroppo sono prodotti che difficilmente troverete nelle linee retail dei supermercati (vedi Surgital).
Lasciate perdere di giudicare la pasta ripiena industriale , solo se tiene un comportamento di vita frenetica che non è possibile farne a meno si possono affrontare queste o quelle confezioni particolari .Se si vuole mangiare una buona pasta ripiena genuina ci sono i ristoranti di Valeggio sul Mincio che ne propongono di vario genere e il loro confezionamento è sempre garantito visto che tutti gli addetti seguono i corsi haccp