
Novel LaC: anche io di firenze..posso uni
Mimma71: Ciao Kali
visto che sono di
samantha: vorremmo avere maggiori dettag

Affrontare il lunedì senza un buon caffè? Non scherziamo, il punto casomai è quale. Oggi ve lo dice, o almeno cerca di farlo, Prova d’Assaggio n. 18 (qui le altre: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17) , test settimanale tra prodotti della stessa categoria, possibilmente di largo consumo.
- Illy Moka
- Lavazza Qualità Oro
- Pellini Top
- Splendid Oro
- Vergnano 1882
Ho pensato di confrontare 5 marchi di Arabica 100% facilmente rintracciabili al Super. Illy produce due miscele “moka” Arabica 100%: a tostatura media e forte. Ho scelto la seconda per una banale ragione logistica, è la sola che ho trovato al momento di selezionare i caffè.

- Aspetto visivo
- Analisi olfattiva
- Gusto
- Tatto
Il test si è svolto “alla cieca”, come sempre ricordo che non sono una tecnologa alimentare, e che il verdetto è oggettivo con deviazioni personal-affettive. Per preparare il caffè, ho utilizzato una classica moka. Questi sono i passaggi che seguo abitualmente, gli stessi suggeriti su Dissapore Silvia Fratini:
1) Niente acqua di rubinetto.
2) Livello dell’acqua appena sotto la valvola.
3) Caffè a guisa di piccola collina, non pressato.
4) Fiamma molto bassa.
5) Coperchio chiuso.
6) Stop alla trasmissione del calore presto.
7) Mescolata prima di servire.
# 5 Splendid Oro – 100% Arabica
Formato: 250 g.
Kraft Foods Italia, Via Nizzoli 3 Milano, Stabilimento di Andezeno (To), Via Chieri 68.
- Giudizio: il meno originale, aroma poco avvertibile e sapore abbastanza piatto.
- Packaging: classica busta, grafica verde-oro sostenibile.
- Aspetto visivo: macinatura poco omogenea, sfumature nocciola.
- Analisi olfattiva: flebile, poco pronunciato.
- Gusto: sentori di liquirizia, spicca l’amaro. Chiusura astringente.
- Tatto: corposità media.
- Prezzo: € 15,96/al kg quindi € 3,99
- Rapporto prezzo/felicità: arriva ultimo e non è che sia così conveniente.
- In breve: ordinario?
VOTO 5
# 3 Caffè Vergnano 1882 – 100% Arabica
Formato: 250 g.
Torrefatto, macinato e confezionato da Casa del Caffè Vergnano S.P.A., sede e stabilimento S.S. Torino/Asti Km 20, 10026 Santena (To), Italia.
- Giudizio: sapore più rotondo e bilanciato
- Packaging: in latta, grafica sobria ma seducente
- Aspetto visivo: macinatura poco omogenea, tinte nocciola
- Analisi olfattiva: amabile, nocciolato
- Gusto: intenso, acidità nella media, astringenza moderata. Unico neo, il retrogusto leggermente legnoso.
- Tatto: corposo e morbido.
- Prezzo: € 17,16/al kg quindi € 4,29.
- Rapporto prezzo/felicità: appropriato.
- In breve: invitante.
VOTO 6
# 4 Lavazza Qualità Oro – 100% Arabica
Formato: 250 g
Prodotto Luigi Lavazza S.p.A., sede legale C.so Novara 59, 10154 Torino, Italia. Stabilimento Strada Settimo 410, 10156 Torino, Italia.
- Giudizio: caffè di rilievo, pecca la nota bruciata che nasconde al palato altre percezioni.
- Packaging: classica busta, grafica carente di modernità.
- Aspetto visivo: spicca la sfumatura nocciola
- Analisi olfattiva: in rilievo l’intensità del tostato misto al sottofondo speziato.
- Gusto: complesso. Prevale il carbone che un po’ nasconde il resto. Si distinguono note riconducibili al liquoroso. Abbastanza amaro nel finale. Non particolarmente astringente.
- Tatto: densità media.
- Prezzo: € 17,40/al kg quindi € 4,35
- Rapporto prezzo/felicità: leggermente alto.
- In breve: potenzialmente il migliore, ma “carbonizza” le papille.
VOTO 6,5
# 2 Caffè Pellini Top –100% Arabica
Formato: 250 g
Pellini Caffè S.p.A. – sede e stabilimento Via 1°Maggio 8, 37012 Bussolengo – Verona – Italia
- Giudizio: il più scuro del test, classe e aroma da vendere.
- Packaging: in latta, elegante e minimalista.
- Aspetto visivo: miscela omogenea.
- Analisi olfattiva: complessità aromatica notevole, stordisce le narici: pane tostato, cacao amaro, speziato.
- Gusto: intrigante ma corretto, prevalgono note morbide e dolci, retrogusto caramellato. Astringenza minima.
- Tatto: corposo e vellutato quanto basta.
- Prezzo: € 17,80/al kg quindi € 4,45
- Rapporto prezzo/felicità: buono visto il risultato
- In breve: una vera sorpresa.
VOTO 7
# 1 Illy Moka – 100% Arabica
Formato: 250 g
Prodotto e confezionato in Italia da: Illycaffè S.p.A., via Flavia 110, 34147 Trieste
- Giudizio: forte e avvolgente, in perfetto equilibrio tra acidità e amaro.
- Packaging: in latta, grafica essenziale e metallizzata.
- Aspetto visivo: miscela omogenea. Colore abbastanza scuro con sottili riflessi nocciola
- Analisi olfattiva: inebria l’aroma di cioccolato e nocciola tostata.
- Gusto: deciso e robusto, retrogusto tostato, piacevoli e sottili note carbone, amaro calibrato, astringenza minima.
- Tatto: corposo al punto giusto.
- Prezzo: € 26,36/al kg quindi € 6,59.
- Rapporto prezzo/felicità: può andare visto il piazzamento, tuttavia il prezzo è alto.
- In breve: semplicemente il più buono.
VOTO 7,5

Test palpitante per il livello di caffeina assunto ma anche piacevole, sintomo del valore del caffè “Super – style”. Grandi virtù per Lavazza, ma potenzialità un po’ soffocate, mentre sorprende Pellini, caffè con gli attributi.

Credo proprio che a comprare caffè al Super sia la maggior parte degli italiani, non è così? A chi va la vostra preferenza?
[Crediti | Link: Dissapore, immagini: Carmelita Cianci]
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Sono studentessa universitaria e per quanto me ne intenda di cibo sono zero in fatto di caffè. Concordo con te sul fatto che Illy è il migliore, è anche uno dei miei preferiti al bar e il più facilmente reperibile all’estero (almeno in Uk). Mi spunta sempre un gran sorriso quando vedo quell’insegna rossa e bianca.
Però è costosetto, e per una studentessa universitaria non troppo abbordabile. Il qualità oro anche lo trovo abbastanza fattibile, mi piace moltissimo il Crema e Gusto della Lavazza perchè non è fortissimo. Ma ripeto, non me ne intendo tanto.
Potendo scegliere, il top dei top che non si trova in commercio sarebbe andare in Piazza Sant’Eustachio a Roma e fartelo macinare sul momento da loro. Quel caffè non ha eguali, è inutile
Buon inizio settimana gente!”
Concordo assolutamente con te sul Caffè Sant’Eustachio, una goduria senza nessun paragone, il caffè migliore in assoluto tra tutti quelli provati. Tra l’altro viene anche prodotto il caffè Sant’Eustachio e messo in vendita nel bar stesso e nella grande distribuzione (anche se io l’ho trovato solo in un supermercato Elite di Roma) ma costa uno sproposito!
Segafredo Le origini vi sono tre cru differenti, io preferisco il Peru
io concordo con il test, illy è il migliore.
di lavazza preferisco la qualità rossa, oro non mi fa impazzire.
Segafredo Peru’, per i napoletani illy è sciacquato.
Di caffè per la moka so ben poco. Però la mia classifica di caffè per l’espresso sarebbe molto simile a questa…
Passalacqua e Tico qui a Milano, dove vivo da un decennio, non si trovano e mi sono lanciato per una questione di affetto/costo ma soprattutto di gusto sul “Kimbo Espresso Napoletano”…Nun ve piace?
Anche io voto Illy, meglio ancora quello a tostatura media, oppure Kimbo (oro e espresso napoletano, buoni)! Lavazza lo trovo acido, forse quello nella busta rosa e’ il piu’ bevibile.
Salve a tutti, mi rendo conto che fare un buon caffè a casa è estremamente difficile e che molto comprano il caffè al supermercato.
Ci sono 1.000 modi per fare il caffè, ognuno ha il suo.
Qualcuno ha sentito parlare della caffettiera da microonde?
il problema di Illy è che ha costi da torrefazione,
per cui io vado in torrefazione
Palette alla mano: 7 e 1/2 a Illy ma 8 a Biffi.
nescafe’ red cup no ?
Sono un grande fan di questi test, ma con rispetto e simpatia, mi permetto di contestare fortemente quello sul caffe’.
e non stiamo parlando di prodotti introvabili e carissimi…
Non c’e’ nemmeno una marca che un napoletano comprerebbe, gravissimo!
eccheppa**e con sta storia che il caffè buono lo fanno e lo capiscono solo a Napoli!
e io mica ho detto questo! pero’ nel ventaglio delle opzioni una marca consumata in Campania, vista la fissazione del caffe’ ci doveva stare
esempi, please. (che sia rintracciabile anche nel resto d’Italia, pero’)
Come ho scritto poco sopra nel mio comento…Kimbo Espresso Napoletano, questo almeno dovrebbe trovarsi in tutta italia, gli altri due ahimè no.
vero, il Kimbo e’ buono, anche se sono secoli che non lo bevo.
Kimbo tutta la vita!
Credo che il piu’ diffuso sia Kimbo, ma come ha spiegato la Cianci, cercava la 100% arabica e non l’ha trovata.
Altri campani sono Passalacqua (Mexico) che, conta poco, ma e’ la mia prima scelta, poi Inca, interessantissima torrefazione beneventana ma meno diffusa di Passalacqua.
Altri sono Moreno e Caffe’ Motta, che pero’ non ho mai provato.
La spiegazione della scelta mi sembra sensata, ma su un prodotto con una tale pertinenza locale, credo ci volesse uno sforzo di recupero maggiore, per esempio io non saprei dove trovare Vergnano, Pellini non sapevo manco esistesse e pensavo che Splendid non fosse piu’ sul mercato. Questo per dire che ogni regione ha i suoi caffe’.
mi sa che Moreno e Mexico li ho visti in giro, anche se solo nei bar (cioe’ non nel supermercato), e mi sono pure piaciuti.
c’e’ un caffe’ che trovavo sempre nei bar bolognesi, anche quello molto buono. credo fosse locale…
come non detto, io di Mexico conosco questo, che non e’ quello che dici tu:
http://www.torrefazioneparenti.com/ita/bar/gmp.htm
…comunque i marchi che hai citato non si trovano nella grande distribuzione se non sbaglio, quindi non sono inerenti al tipo di campione scelto. Inoltre, sempre se non sbaglio, i nomi che hai citato costano uno sproposito (vedi passalacqua mexico) e a quei prezzi esco di casa e me ne vado al bar
“- Rapporto prezzo/felicità: può andare visto il piazzamento, tuttavia il prezzo è alto”.
Mica tanto, il range 15,96 al Kg/26,36 al Kg è tanta roba.
A casa mia, ça va sans dire, sempre Kimbo Espresso Napoletano,
Il migliore tra i Kimbo.
Potrei rievocare la preistoria, quando nella mia infanzia, la torrefazione locale del marchio Cito (esisterà più?) inebriava interi quartieri.
Ammetto però che l’Illy mi ha sempre confortata quando sono in giro per il mondo.
L’ho trovato all’aeroporto di Mosca come in un bar in piazza a Kuala Lumpur ed è la mia certezza all’estero.
Volevo però aggiungere che, a mio parere, questa prova d’assaggio è estremamente sbilanciata verso il settentrione, e per il caffè poi…
L’Illy in pole position, una sicurezza anche al bar. A casa ho la macchina Nepresso e ho provato anche le capsule compatibili della Vergnano, non mi fa impazzire nessuno dei 4 tipi disponibili, come voto starei sul 6 -
Dove ha trovato le capsule compatibili?
Evvai con i furani tossici nel caffé! Ma c’è ancora un lettore di Dissapore, uno, che si beva caffè colato dalle capsule plastiche??!
le capsule nespresso sono in alluminio. non ne farei un dramma.
e chi usa capsule ricaricabili in plastica, bhe’, la plastica è fatta apposta per resistere a quella temperatura ( in fin dei conti si tratta di pochissmi secondi, mica devono stare un’ora in forno)
Quelli presenti nel test, sono i soli 100% arabica pervenuti nella mia zona.
Kimbo e Segafredo per esempio, sono abbastanza diffusi, tuttavia non sono riuscita a trovare il 100% arabica (il classico, non il monorigine) per entrambi.
Grazie della spiegazione
Prego!
La preferenza va sempre al caffè in offerta, il migliore!
Hai vinto
Io a cena vado dal cinese sotto casa e ci porto tutta la famiglia.
Spendo meno che a fare la spesa, risparmio sui consumi energetici e a fine pasto ci scappa pure il caffè!
forse dovresti chiederti il perchè
E’ una teoria. La stessa per la quale non acquisto mai NULLA che sia in offerta (e getto subito nel pattume regali alimentari di chicchessia, da ovunque provengano, e chi mi conosce non me li fa).
Io solo Illy, che però pago circa 5,50 € (un pò meno, anche)
Anche io lo pago così più o meno.
Beati voi. Io a meno di 7 euri non lo trovo.
Concordo pienamente con la classifica, anche se confesso di non avere mai provato il Vergnano sul resto mi trovo proprio. Anche se devo dire che mi sono convertita ad una piccola torrefazione locale vicino casa (www.puertoricotorrefazionecaffe.it) perché il profumo e l’aroma del caffè appena (o quasi) tostato non ha paragoni rispetto a quello industriale.
Per il caffèlatte va bene (quasi) uno qualsiasi. Per il resto Lavazza. Cercherò il Pellini; foss’anche per non pagare dazio al marketing, per una volta.
io bevo solo kimbo e se sono all’estero per un po’ di mesi (e mi è capitato spesso) una caffettiera monotazza e 3-4 buste di caffè le porto sempre con me!
l”unico altro caffè che mi ha dato vera soddisfazione (oltre a quelli che si trovano unicamente a napoli)è quello dell’equosolidale, lo trovo ottimo e costa come un caffè normale (ca 2,40-2,70 a busta) e non il doppio come l’illy!
forse in queste prove d’assaggio andrebbe data un’occhiata all’equosolidale, tanto ormai lo si trova praticamente ovunque!
Ciao!
qui si parla di 100% arabica, Kimbo espresso napoletano lo è?
quella dei napoletani che bevono solo caffe’ napoletano sta diventando una barzelletta. mi stupisce che non sia ancora venuto fuori il leccese a decantare le virtu’ del caffe’ quarta.
cos’è hai avuto brutte esperienze con il Quarta ? Racconta, racconta………..
ECCOMI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
il caffè quarta è il più buono del mondo!!!!!! scherzo…
cmq anche se leccese il mio preferito è sempre e comuque ILLY vince sul quarta 10 a zero, personalmente amo anche il Vergnano.
L’amore morboso tra caffè quarta e leccesi è storico ed è legato secondo me anche all’ottimo rapporto qualità prezzo: meno di 10 euro al kg…
se considerate il prezzo dello splendid o del lavazza (due ciofeche pazzesche) capirete perchè i leccesi preferiscono il Quarta…
ahahahah!!!
si’, e’ il campanilismo eccessivo che mi annoia un po’, ma devo ammettere che per quanto riguarda il confronto quarta-lavazza sono d’accordo con te. il lavazza non l’ho mai sopportato, ogni tanto trovo una super-offerta e penso “ma no, magari era colpa della macchinetta”. lo compro e, invariabilmente, me ne pento. rossa, oro, nero non importa. non mi piace.
anche a me annoia parecchio… soprattutto perchè è caffè… a sentirci sembra quasi che il caffè lo coltiviamo noi…
qui si potrebbero produrre olio e vino di grande pregio, invece noi siamo orgogliosissimi del caffè…bha??!?!?
in ufficio avevamo la macchinetta automatica con la monetina.
era una di quelle con la tramoggia di vetro e i chicchi di caffè. li macinava sul momento. era proprio buono, per essere una macchinetta! (costo: 40 cent)
poi è arrivata la odiosissima cialda lavazza, blu, per giunta.
lo schifo e servito. a 60 cent.
ridateci la mcchina col macinino!!!!!!
fanculo le cialde, boicotaggio di tutti.
Quando sono in Puglia vado di saicaf, qui illy, ma anche il vergnano non mi dispiace. Il pellini non l’ho ancora provato. Ma comunque per fortuna c’é il caffè, il suo aroma, il suo colore invitante e il sapore. Un piacere. Ristora. Ci si sente sempre meglio dopo un caffè: che sia espresso, americano o fatto con la moka. Per questo ne compro di tutte le tipologie
Ma vogliamo parlare della “bufala” di vergnano con le cialde per macchine Nespresso? Un disastro, in tutti i sensi!
Si parliamone. Io non sono riuscita a trovarle. Non è buono?
Vero, ho comprato pure io le cialde di Vergnano (che al bar o in moka e’ buono) e sono terribili. Non capisco davvero come possano venderle: possibile non si accorgano di quanto sono scadenti? Rischiano di rovinarsi il buon nome!
E chi ha già una macchina Nespresso ma vuole gustarsi uno dei 5 caffè menzionati dall’articolo? NexPod.com è una valida alternativa che ti permette di gustare il tuo caffè preferito!
Illy assolutamente il numero UNO.
Una valida alternativa Passalacqua Napoli che vende anche on line.
Illy forever.
Abbasso la mentalità provinciale (“è buono solo ciò che viene prodotto nella mia città/regione”), in tutti i sensi e in tutti i settori (“mando sms per televotare solo i miei corregionali nei talent e/o realities”).
Italia, 2011. Orrore puro.
Apprezzo questi articoli, e condivido nello specifico il risultato.
Ma da un sito dedicato al cibo mi aspetto molto di più.
Va benissimo l’assaggio dei prodotti quotidiani, anzi è meritorio.
Ma, diamine, sarebbe altrettanto interessante l’analisi (magari fatta da più persone) di prodotti top.
Il cioccolato, ad esempio. Sono contento di leggere delle qualità del cioccolato del discount, ma sarebbe molto più interessante che ci diceste il vostro parere su una degustazione comparata tra Gobino, Domori, Corallo, Amedei etc.
Parliamo di prodotti che non è affatto impossibile (e spesso nemmeno per nulla difficile) trovare. Cari? Sì, in senso relativo (paragonandoli alla tavoletta coop, per esempio), ma abbordabilissimi in senso assoluto (una manciata di euro).
Idem per caffè birra marmellate etc.
Pensateci su, magari.
Se non date seguito alla mia richiesta, minaccio ritorsioni.
Divento stalker dei post di C.Cianci. Ad ogni sua degustazione chip chioso con una degustazione di prodotti top della stessa categoria (se esistono, beninteso).
Non vi darò tregua.
Ocio.
Sono di Verona e quindi il Pellini è il caffè che più ho bevuto, se non altro nella versione bar perché a casa non ho nemmeno la moka.
Buono e con gli attributi, come detto giustamente nell’articolo.
Ma sono l’unico che non riesce a vedere i commenti al post?
Illy forever!
La prova è interessante, ma purtroppo, come per altri tipi di alimenti/bevande, basterebbe poco per trovare alternative ancora migliori.
Giustamente sono stati messi a confronto prodotti di un panel industriale, ma ricordo che nelle città italiane ci sono diverse botteghe del Caffè specializzate, che offrono prodotti più interessanti dal punto di vsta organolettico ed aromatico a prezzi interessanti. Se i costi sono maggiori, sono giustificati dal fatto che, mentre i soggetti del test si attestano sulle decine/centinaia di quintali prodotti, in altri casi si parla di ben pochi sacchi di Caffè (ogni sacco in media pesa 60 kg.). C’è differenza, nel gusto, e non di poco: perché accontentarsi di un Caffè così così, quando magari in altri alimenti non si bada a spese, inseguendo l’alta qualità?
Ecco. Perché ‘giustamente’?
Come se le guide ai vini recensissero solo le bottiglie della grande distribuzione.
Se non le si fa su internet, le degustazioni top a spron battuto, dove altro mai?
Il “giustamente” sottendeva l’omogeneità di categoria cui i prodotti appartengono. Inutile fare paragoni incrociati per categorie, ovvero non si può dire che un tal monorogine brasiliano raro costa tre volte lo Splendid e quindi non c’è rapporto tra i prezzi… Chiedo venia se mi è rimasta indietro la delucidazione. Continuo in ogni caso a sostenere la necessita da parte dei consumatori di cercare nel dettaglio specializzato di alimenti ormai dati per scontati “da iper”. L’educazione al gusto non è inarrivabile, e per pochi eletti, basta essere curiosi. Internet offre spunti interessanti di conoscenza
Se per marchi che non si trovano in Gdo intendi quelli oggetto della prova, sono invece reperibilissimi nei supermercati.
Non sempre il Caffè artigianale costa così di più dell’industriale. Illy costa molto perché ha un battage d’immagine e comunicazione non indifferente, ha diversificato gli interessi occupandosi di cioccolato e mi pare anche di vino… Ha costi di cui rientrare che non sono indifferenti, ed il prezzo del prodotto inevitabilmente ne risente, non solo perché si usa un buon Caffè crudo come base…
Ero un affezionato consumatore dell’Illy fino a quando non mi sono imbattuto nella bottega di un vecchio signore che prepara miscele meravigliore, serve un caffé straordinario ed impeccabile a 0,60c a tazzina.
Poi lo vende pure per moka ed è bellissimo stare ad ascoltarlo ed imparare ad amare il caffé.
Dopo un anno di frequentazione mi ha confessato di essere un “naso”, il che mi ha spiegato molte cose. L’aspetto negativo è che faccio molta fatica a bere il caffé al bar, mentre a casa di amici è semplicemente imbevibile.
L’Illy non lo sopporto più, se penso a quanto mi piaceva …
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