
Mimma71: Ciao Kali
visto che sono di
samantha: vorremmo avere maggiori dettag
Ilaria: Non mi è chiaro il termine ult

Metto volentieri le mani in pasta e se proprio devo mi rivolgo al pusher di famiglia (leggi pasta fresca), ma visto che la Prova d’assaggio n. 16 è appannaggio della pasta all’uovo (qui le altre: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 11, 12, 13, 14, 15), nel fine settimana mi sono ingozzata di tagliatelle confezionate. Scoprire quali ricordano più da vicino la pasta fatta in casa era l’obiettivo del test.
- Agnesi
- Barilla
- Buitoni
- De Cecco
- La Molisana

- Aspetto visivo
- Consistenza
- Collosità
- Verifica cottura
- Omogeneità cottura
- Tenuta cottura
- Sapore
- Capacità di assorbimento
Ho assaggiato la pasta sia senza condimento che condita. Il test si è svolto “alla cieca”, come sempre ricordo che non sono una tecnologa alimentare, e che il verdetto è oggettivo con deviazioni personal-affettive.
#5 Le Rasagnole Buitoni
Formato: 250 g
Ingredienti: semola di grano duro, uova fresche 23,8%.
Prodotto da Newlat S.p.A. Via J.F. Kennedy 16 – 42100 Reggio Emilia – Italy, Buitoni in accordo con il proprietario dei marchi. Stabilimento Zona Industriale Altotevere – 52037 Sansepolcro (AR) – Italy.
Cottura: 5 min.
- Giudizio: piccola delusione, tagliatelle un po’ striminzite che faticano ad accontentare il palato.
- Packaging: in plastica, dalla grafica rustica e casereccia.
- Aspetto visivo: le più sottili tra i contendenti, prima della cottura sono ruvide e piacevoli al tatto, pregi che svaniscono dopo.
- Consistenza: modesta, “tiene” poco la cottura.
- Collosità: esagerata, perfino appiccicosa.
- Verifica cottura: probabilmente andava cotta meno dei 5 minuti indicati.
- Omogeneità cottura: non molto uniforme.
- Tenuta cottura: trascorsi un paio di minuti sembra già troppo tenera.
- Sapore: un po’ anonimo con sottile nota amarognola.
- Capacità di assorbimento: il condimento tende a scivolare via.
- Prezzo: € 4,36/al kg quindi € 1,09.
- Rapporto prezzo/felicità: può andare, dal momento che il risultato del test è modesto.
- In breve: mi aspettavo di più.
VOTO 5
#4 Tagliatelle Emiliane Barilla
Formato: 250 g
Ingredienti: semola di grano duro, uova fresche di categoria A (28,3%).
Barilla G. e R. Fratelli – Società per Azioni, Via Mantova 166, Parma, Italy. Prodotto nello stabilimento di Parma – Via Mantova 166.
Cottura: 5 min.
- Giudizio: manca un po’ di carattere nel sapore.
- Packaging: in plastica, grafica dominata dal giallo.
- Aspetto visivo: più spesse e ruvide di Buitoni, hanno un aspetto un po’ pallido.
- Consistenza: sufficiente, senza entusiasmare.
- Collosità: piacevole.
- Verifica cottura: cuoce nei tempi previsti senza essere perfettamente al dente.
- Omogeneità cottura: piccoli peccati, leggere lacerazioni.
- Tenuta cottura: buona, dopo un po’ si lascia andare.
- Sapore: naturale, quasi farinoso.
- Capacità di assorbimento: il condimento fatica a legare.
- Prezzo: € 4,76 /al kg quindi € 1,19
- Rapporto prezzo/felicità: non molto conveniente.
- In breve: con qualche piccolo accorgimento il risultato poteva essere migliore.
VOTO 5,5
#3 Tagliatelle De Cecco
Formato: 250 g
Ingredienti: semola di grano duro, uova (28,27%).
Prodotto da F.lli De Cecco di Filippo Fara S. Martino S.p.A. – 66015 Fara San Martino (CH), Italy, nello stabilimento di Caldari di Ortona (CH), Italy.
Cottura: 3 min.
- Giudizio: buone, senza troppa personalità.
- Packaging: in plastica, grafica pulita e semplice, non può mancare la contadina abruzzese.
- Aspetto visivo: piccole striature bianche, leggermente più colorita di Barilla, spessore nella norma.
- Consistenza: equilibrata.
- Collosità: lieve.
- Verifica cottura: giusti i tempi, è al dente.
- Omogeneità cottura: bilanciata, si notano piccole escoriazioni.
- Tenuta cottura: niente male, “tiene” a dovere.
- Sapore: gradevole e delicato.
- Capacità di assorbimento: discreta.
- Prezzo: € 3,40/al kg quindi € 0,85 in promozione – prezzo originario € 5,16/al kg
- Rapporto prezzo/felicità: ottimo, considerata la promozione. Meno invitante a prezzo pieno.
- In breve: amabile, un po’ scontata.
VOTO 6
#2 Tagliatelle la Molisana
Formato: 250 g
Ingredienti: semola di grano duro, uova (23,9%).
La Molisana Industrie Alimentari S.p.A. Sede e Stabilimento Cda Colle delle Api, 100/A, 86100 Campobasso, Italy.
Cottura: 6 min. normale, 4 min. al dente.
- Giudizio: la vera rivelazione del test, sbaraglia contendenti più accreditati guadagnando il secondo posto.
- Packaging: di plastica, grafica campestre, ti aspetti di vedere la gallina.
- Aspetto visivo: racchiuse in un nido esile, sono le tagliatelle più abbronzata del gruppo con sottili venature bianche e una discreta ruvidezza.
- Consistenza: superba, soda ma sinuosa.
- Collosità: ai minimi storici.
- Verifica cottura: come suggerito sono al dente dopo 4 minuti.
- Omogeneità cottura: equilibrata.
- Tenuta cottura: resistenza invidiabile.
- Sapore: gustoso e personale.
- Capacità di assorbimento: lega che è una meraviglia.
- Prezzo: € 4,72/al kg quindi € 1,18
- Rapporto prezzo/felicità: appropriato.
- In breve: una piacevole sorpresa.
VOTO 6,5
#1 Tagliatelle Festaiola Agnesi
Formato: 250 g
Ingredienti: semola di grano duro, uovo (28,3%).
Colussi S.p.A. , Via Giovanni Spadolini 5, 20141 Milano. Produtto da Agnesi, Via Torino 53 – 12045 Fossano (CN).
Cottura: 5 min.
- Giudizio: primo posto perché sono tagliatelle piacevolmenti ruvide, che grazie a uno spessore maggiore ricordano quelle fatte in casa.
- Packaging: di plastica, dalla grafica navale.
- Aspetto visivo: la sfoglia resta grezza come piace a me anche dopo la cottura.
- Consistenza: soda, senza sacrificare l’elasticità.
- Collosità: minima.
- Verifica cottura: nei tempi previsti.
- Omogeneità cottura: ottima, non fa una grinza.
- Tenuta cottura: perfetta, la migliore del test.
- Sapore: gustoso, gradevole e delicato.
- Capacità di assorbimento: asciuga il piatto senza fare complimenti.
- Prezzo: € 4,76/al kg quindi € 1,19
- Rapporto prezzo/felicità: il migliore.
- In breve: una tagliatella a prova di bolognese.
VOTO 7

Test interessante per il livello medio dei contendenti, più che accettabile. Come accaduto con la classica pasta di semola, nessuno lascia traumi particolari e diciamolo, neanche la necessità impellente di un piatto di tagliatelle fatte in casa.

E quando ricorrete alla pasta all’uovo confezionata, se lo fate ovviamente, quale marchio scegliete?
[Crediti | Immagini: Carmelita Cianci]
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Quella di Campofilone,però bisogna fare una considerazione; costa molto di più.
Con la pasta fresca difficilmente l’occhio inganna…
“Collosità: ai minimi storici”
:D:D
ti droghi! ma continua così!
al prossimo lunedì!
Saltuariamente!
Sono le note piacevoli di una grande firma.
Secondo me, il problema principale delle tagliatelle secche, con qualche eccezione, è quello di perdere la ruvidità in cottura. A vederle sembrano sempre belle grezze e callose, poi le cuoci e sono una delusione.
Tra le eccezioni, oltre alla Molisana ed Angesi, segnalo anche quelle a marchio Terre d’Italia vendute alle Carrefour; nel 2009 risultarono le migliori di un test fatto da Altroconsumo e la notizia fu ripresa pure da Bonilli su papero giallo che ne ha confermato la bontà http://blog.paperogiallo.net/2009/06/tagliatelle_very_buone.html.
Dopo averle assaggiate, anche io, nel mio piccolo, confermo che sono davvero buone, le migliori provate.
Voglio aggiungere, infine, che trovo questi test molti interessanti, nonostante qualche gastrofighetto dica il contrario. Tutti, anche chi, come me stesso me medesimo, cerca sempre l’eccellenza nei prodotti gastronomici, prima o poi si ritrova al super e sapere che financo in questi luoghi abitati dal demonio ci può essere qualcosa di meritevole, lo trovo davvero utile.
A proposito, ma quando apre Eataly a Roma?….
Mi fa molto piacere che le Prove possano tornare utili. In fondo un piede al supermercato lo mettiamo tutti, sarebbe ipocrita affermare il contrario.
Provate e confermo terre d’italia verygood! Manonna nun se batte!
ma nonna* (XD)
Sono almeno 15 anni che scelgo Spinosi di Campofilone.
E beh…. siamo a livelli alti, ottime nel gusto ma nenanche paragonabili a queste per il prezzo.
Nonna, quando non le faceva in casa, consigliava quelle di Mosconi, ma penso che abbiano una distribuzione limitata alle marche.
Quelle di Mosconi, a Milano, si trovano tranquillamente anche in Esselunga e SMA ……non dico altro perchè essendo un parente potrei sembrare di parte, positiva o negativa che sia.
Pingback: Prova d’assaggio | Pasta all’uovo: le tagliatelle | Dissapore « Maroffo's Blog
Il “problema” e’ che comunque con la stesura a mattarello la “ruvidita’” temo sia comunque tutt’un altra cosa, indipendentemente dal fatto che si tratti di pasta all’uovo o meno.
Non mi piace nessuna di quelle marche. Vado più di pastifici semi artigianali locali oppure quanto più vicini al luogo dove mi trovo a comprare.
Ultimamente ho provato campofilone, quella a marchio coop in una confezione viola-bordò. Buona .
A farmi la pasta fresca ci metto più a dirlo che a farlo….però recentemente ho assaggiato i taglierini della Carrefour e non erano niente male
quelle di campofilone si chiamano ‘macceroncini’ e non sono vere tagliatelle , e i realtà nessuna pasta secca all’uovo è una vera tagliatella , e quindi non ti può far ridordare una cosa che non è , ma hanno tutte un grande vantaggio visto che non sono proprio tagliatelle, puoi cucinarle e condirle come se non lo fossero ..
La pasta all’uovo di Campofilone ha varie tipologie e ci sono anche le tagliatelle.Ciao.
Avete ragione tutti e due.
Oggi con l’appellativo “di Campofilone” si producono fettuccine, tagliatelle, pappardelle etc…(Spinosi, che è il marchio più famoso, produce tutti i formati) anche se gli originali, sono solo i “maccheroncini”.
Questi ultimi sono dei tagliolini all’uovo fini fini fini (come avrebbe detto Funari), più fini dei capelli d’angelo per intenderci. La loro particolarità, oltre alla dimensione, è quella di assorbire il condimento (generalmente un sugo d’umido di carne) in maniera incredibile. Più ce ne metti e più assorbono. Dovrebbero fare una puntata di Superquark per spiegare il fenomeno.
Anni fa, quando frequentavo quelle zone, li andavo a prendere direttamente in paese. C’erano alcune donne che li preparavano in maniera del tutto clandestina (anche se lo sapevano tutti …) dentro un box HACCP-repellente. Mi ricordo che mentre scendevi la rampa per arrivare ai box venivi assalito dal profumo della pasta all’uovo. Entravi nel box e c’erano queste donne intente a prepararli e ovunque ti giravi c’erano quelli già pronti appesi alle asticelle ad asciugare. Era un vero spettacolo. Chissà se ci sono ancora.
Comunque oggi con l’appellativo “di Campofilone” ci trovi anche fettuccine, tagliatelle, pappardelle (Spinosi, che è il marchio più famoso, produce tutti i formati) anche se gli originali, come dici tu, sono solo i “maccheroncini”.
Un tempo, fino al 1930,) la Tagliatella era la pasta fresca prodotta in Emilia Romagna (con l’onorevole eccezione delle toscane Pappardelle), mentre le paste secche lunghe all’uovo si chiamavano Fettuccine. Non metto in dubbio la bonta’ di alcune di quest’ultime ma la superiorita’ della pasta fresca e’ dovuta al rapporto uova V farina. La fresca usa il 50/50%, la migliore secca 30/100%. Oggi la mancanza di tempo (ed anche di passione ed arte) spingono i piu’ a comprare prodotti pronti – vince la convenienza.
Io tra quelle del super preferisco le mosconi
fede.
Beh ma…a tutte le donne piacciono i mosconi
attendo con trepidazione il test “cioccolato per fare dolci”
Avevo preso le fettuccine all’uovo di Barilla e rimangono dure all’interno anche dopo sei ore di cottura, bocciate senza appello.
Lo dicevo io che le fanno con il calcestruzzo!
In compenso le sfoglie per lasagne, secche, vanno che è una meraviglia. Boh.