
emidio mansi: ma io mica dico che la vera pi
emidio mansi: effettivamente su saturno ho s
Roberta Zazzeri: Anche io sono di Firenze e Sar
Giuliana: Salve siamo una 10 di persone
Tommaso Farina: Senza dubbio.

Salmone affumicato a noi due. Ora che arriva Natale, tutti fissati con il panettone e nessuno che si occupi seriamente di te. Accetto sommesse sul vincitore della Prova d’assaggio n. 25, confronto settimanale tra prodotti della stessa categoria possibilmente di largo consumo, riservata, che ve lo dico a fare, al salmone affumicato. Salmo Salar, per la precisione, di provenienza norvegese: il più diffuso negli italici Super.

Test come sempre svolto “alla cieca”, ricordo ai lettori che non sono una tecnologa alimentare, per cui il verdetto è oggettivo con deviazioni personal-affettive.
#4 Salmone affumicato Salmo Salar Marine Harvest Kritsen
Formato: 200 g.
Ingredienti: salmone 97%, sale 3%.
Salmone Salmo Salar allevato in Norvegia. Può contenere eccezionalmente lische. Non congelare.
Prodotto da Marine Harvest Kritsen SAS – 29400 Landivisiau, France.
– Giudizio: l’abito fa il monaco in questo caso, poco seducente fin dall’aspetto, delude dopo l’assaggio.
– Packaging: plastificato, dalla grafica piuttosto indigesta.
– Aspetto visivo: toni di colore più chiari rispetto ai contendenti, rosa cagionevole se così possiamo dire. Chiazza violacea alla base tutt’altro che invitante. Solidità da rivedere, si sfibra con un tocco.
– Gusto: sale assoluto seguito da un flebile sapore di salmone. Amarezza anomala in chiusura d’assaggio. Dov’è l’affumicato?
– Prezzo: € 17,95/al kg quindi € 3,59.
– Rapporto prezzo/felicità: visto l’ultimo posto nel test, è adeguto.
– In breve: saltao e poco gradevole.
VOTO N.C.
#3 Salmone affumicato Esselunga
Formato: 200 g.
Ingredienti: salmone, sale, fumo. Specie Salmo salar – allevato in Norvegia.
Prodotto per Esselunga Limito di Pioltello (MI) nello stabilimento Coast Sotrafish H 125 N5386, Glesvaer, Norway.
– Giudizio: aitante, di belle speranze, però: ♫ Sapore di sale… ♫.
– Packaging: di cartone, grafica austera in similpelle (?) con marchio “Esselunga” in risalto. Il fattore Caprotti.
– Aspetto visivo: toni di colore che tendono verso il rosso arancio, bella compattezza, è anche leggermente più spesso dei contendenti.
– Gusto: tutto bene, il primo morso rilascia sensazioni gradevoli, ma… quanto sale! Appena asciutto al palato, elemento che toglie morbidezza a un prodotto riuscito.
– Prezzo: € 41,95/al kg quindi € 8,39.
– Rapporto prezzo/felicità: può andare
– In breve: sodo ebbono!
VOTO 6
#2 Salmone affumicato Sal SeaFood
Formato: 100 g.
Ingredienti: salmone, sale, fumo. Salmo Salar allevato in Norvegia
Sotra Seafoods A/S 5381, Glesvaer, Norway.
Confezionato per Gruppo S.p.A. – Sal SeaFood, Via Como 93 – Brivio (LC).
– Giudizio: pur essendo meno compatto del salmo salar di Esselunga, seduce per morbidezza e sapore.
– Packaging: di cartone, dalla grafica sobriamente nordica.
– Aspetto visivo: inedite nuance giallo-dorato, affettatura sottile, qualche cedimento nella consistenza.
– Gusto: leggermente sbilanciato verso l’affumicato. Attrae per il sapore che tende, ruffiano, al dolce. Garbato uso del sale che non soffoca il gusto delle carni.
– Prezzo: € 49,90/al kg quindi € 4,99.
– Rapporto prezzo/felicità: (quasi) adegutao.
– In breve: 0,5 di punto in più per la personalità del gusto.
VOTO 6,5
#1 Salmone affumicato HoVA Fine Foods
Formato: 50 g.
Ingredienti: salmone (Salmo Salar allevato in Norvegia), sale, fumo naturale.
Prodotto e confezionato in Danimarca per HoVA Fine Foods ApS Vejle, Danimarca
– Giudizio: quasi irresistibile, in equilibrio perfetto tra densità e sapore deliziosamente fumé.
– Packaging: plastificato, dalla grafica altezzosamente dorata.
– Aspetto visivo: toni arancio rossi con nuance vagamente dorate, decisamente compatto, non si sfibra nemmeno al taglio violento.
– Gusto: fresco, delicato, presente quando diciamo: “si scioglie in bocca, letteralmente!” Equilibrato nelle componenti di sapore compresa finalmente la nota affumicata.
– Prezzo: € 53,80/al kg quindi € 2,69.
– Rapporto prezzo/felicità: appropriato pure questo.
– In breve: Il migliore del test.
VOTO 7

“Allora amen!”, ho pensato dopo l’assaggio del fanalino di coda del test, temendo che la Prova d’assaggio sarebbe stata una disavventura. Le cose sono andate decisamente meglio nel prosieguo. In conclusione, acquistando nella sobrietà di gamma e di prezzo del Super si riescono a mangiare discreti Salmo Salar.

Ma sono curiosa di scoprire se viceversa voi, per un prodotto così raffinato, tendete a fidarvi dei supermercati o preferite comprare altrove. E certo, anche quali marche. Fatevi sentire.
Le altre Prove d’assaggio: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24.
[Crediti | Immagini: Carmelita Cianci]
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il mondo dei salmoni affumicati è immenso.
tra le marche del supermercato una delle mie preferite è la fjord.
mentre salseaFood senza alti nè bassi è comunque una garanzia di decenza.
per chi ama l’affumicatura spinta consiglio di cercare il salmone scozzese affumicato con trucioli di botte di whisky, una delizia.
per chi non bada a spese invece, caviar kaspia.
poi c’è il salmone selvaggio, altro colore, altro sapore. non per forza migliore, comunque diverso.
Un’unica nota per ragioni di coerenza non compro il salmone dell’Azienda la cui titolare, in pubblico, si straccia le vesti per i diritti degli animali e contro lo sfruttamento degli stessi.
La voglio aiutare ad essere coerente.
E chi è costei?
Penso che Claudio si riferisse all’ex ministro Brambilla…
E sotto che marchio vende i suoi prodotti?
Sal SeaFood
Io la prima cosa che controllo è che il salmone, come il tonno o anche i wurstel sia affumicato naturalmente “affumicato con legna di….” e in linea generale diffido dai colori troppo forti… i salmoni d’allevamento vengono imbottiti di carotenoidi e purtroppo, spesso, l’affumicatura viene fatta mediante iniezioni di aromi nelle carni…
Ma com’è che in questi test vincono sempre i prodotti più cari ?
proprio non si capisce
Tra l’altro sono state testate confezioni da 200 a 50 g (quindi con prezzi “pompati” anche dal formato mini, per non dire omeopatici … 50 g di salmone fanno proprio tristezza: li accompagni con lo sciampagnino da 20 cc ????)
Forse il test sarebbe stato piu’ realistico testando le confezioni “medie” da 400-500 g ….
Ho trovato solo quel formato per il marchio in questione Maurizio.
Boh. Supermercati “popolari” ? Di questi tempi natalizi tutti gli iper offrono formati un filino più adeguati a una prova su strada. I 4-500 g equivalgono a una “baffa” che permette di apprezzare meglio il prodotto. I 50-100 g fanno merenda in stile compagnia aerea. Come se si giudicasse un prosciutto sulla base di 4 fettine imbustate i atmosfera modificata. IMHO
maurizio andrebbe detto che mangiarsene mezzo kilo per fare un post sul pur trascendetale dissapore provocherebbe un po’ di nausea
guarda che la confezione da 50 g è comodissima perchè non avanza nulla (in frigo secca e perde sapore), se poi non ti basta apritene un’altra, qual’è il problema?
Non è una regola, in almeno 11 prove non hanno vinto i più cari.
ero un po’ sarkastico infatti …
cosa c’è nel panino assieme al salmone?
Caprino.
buono! o se no con robiolina e finocchio, i cosini verdi sopra
non finocchio ma aneto !
Consiglio il Salmone Selvaggio scozzese preparato da H Forman & Sons, il piu’ antico e, da sempre, il miglior affumicatore di Londra. Il salmone viene pescato oggi, preparato con 1% di sale, affumicato a freddo su trucioli di whisky e sherry per 6 ore e poi venduto in mattinata. Idealmente mangiato in giornata col tradizionale “kaboodle”: blini di grano saraceno, capperi ben lavati, cipolla dolce e panna acida (sour cream). Questo salmone a Londra costa £ 120/kg. Seguono poi il ‘London Smoke’ ed il ‘Baltic Smoked Salmon’, sempre di H. Forman – entrambi costano sulle £ 50/kg. Mi dicono che diverse ditte italiane importano i loro salmoni (ed altri pesci, freschi ed affumicati) giornalmente a Milano e a Roma, nonche’ in Sardegna d’estate.
Trucioli di whisky e sherry ??? Invece dell’ “on the rock” “on the wood” ??
Il legno piu’ pregiato per l’ affumicatura del salmone sono i barili di sherry che poi sono stati usati per invecchiare whisky per una ventina d’anni. Beviti ‘a wee drum’ di Lagavulin oppure Glenlivet sentire le differenze.
qualcuno ha provato qualosa di decente in vendita da eat’s ?
IKEA
sti salmoni confezionati proprio non si possono mangiare.
il caprino poi intristisce ancor di più il tutto.
il salmone si mangia solo con olio pepe e limone.
per me ovvio
il limone lo cucina, facendogli proprio cambiare colore. direi assolutamente no! olio e pepe ok
Limone? Mai. Olio? Ma che gusti avete? Il salmone e’ un pesce gia’ oleoso. Il pepe si, ma provatelo insieme a capperi. Affidatevi al ‘Kaboodle’ – inventato dai Baltici (che furono i primi a preparare il salmone affumicato), usando prodotti locali.
in effetti l’olio è una deformazione italica.
il salmone affumicato in realtà si accompagna meglio con il burro oppure al naturale, l’olio va meglio con il salmone crudo non affumicato.
comunque io vi consiglio salmone affumicato, fetta di pane scuro integrale calda, julienne di finocchi crudi e polvere di pistacchi sopra a tutto: una delizia !
Questo é un vero commento Dissaporiano.
Cioé qualcosa che aumenta il gusto.
Che aumenta le tue opzioni in cucina.
Che stimola le papille creative.
Non che stimola solo la bile e il nervoso che alcuni post sembrano avere come fine.
un filo di aneto ?
Mi piace. Adoro il salmone affumicato e trovo spettaoclare questa tua proposta.
Via quell’ olio e quell’ orrido limone e pepe. Il salmone và mangiato per sè solo. Delicatamente rosa, grasso come si conviene ad ogni bennata creatura, dolce, rifiuta addirittura il vino. Con il salmone non si beve nulla!
una buona birra come la vedi?
Birre complesse, una porter o una stout non troppo fredde ma io direi senz’altro whisky! … e anche un sigaro come si deve per chi lo apprezza!
nemmeno un bianchetto frizzantino?
Oopps, ho dimenticato di citare la fonte: Luigi Veronelli. Personalmente, il salmone mi piace su una fetta di pan carrè leggermente tostata ed imburrata, e accompagnata da Cesarini Sforza ben freddo.
Per me tra le migliori combinazioni per gustare del salmone affumicato vi è : olio di oliva e.v. con un filo di senape Emile Noël da emulsionare assieme, poi aneto ed infine una macinata di pepe rosso del Sichuan…
no no no no no no
olio del garda un filo, un goccio di limone e pepe di cayenna.
ragazzi il burro sul pane tostato.
Dopo averlo assaggiato la prima volta faccio parecchia fatica a mangiare qualunque altro salmone affumicato!
http://coamspa.it/dettaglio_prodotto.asp?id=243
Da un paio d’anni lo porto alla “cena di Natale con gli amici” e raccolgo applausi e discepoli (del Salmone N.d.R.)…
Sarà che ha l’esatto colore che dovrebbe avere,
sarà che “non sà di affumicato” perchè è semplicemente affumicato a legna invece che additivato di “aroma affumicato” (es. Smoke Concentrate 80**45, Un**moke e Ze*ti Smoke Code *0),
sarà l’atmosfera natalizia, ma consiglio caldamente (o freddamente visti periodo & argomento) a tutti di provarlo & documentarsi (a loro scelta l’ordine delle azioni…).
Ultima chicca è Salmone Selvaggio pescato in maniera ecosostenibile!
Confermo, approvo e sottoscrivo.
Anchei io, che ne mangio pochissimo perché in generale non gradisco troppo l’affumicato, quando ho voglia prendo questo. Lo trovo da NaturaSi.
È veramente un’altra categoria.
La prossima volta lo provo alla maniera di gianluca, che mi ha incuriosito parecchio e deve essere proprio buono in quel modo.
in quali supermercati si può acquistare il salmone affumicato
HoVa Fine Foods ? a Napoli e dintorni dove ?
Complimenti a dissapore !!! è “godurioso “
Con tante buone cose che l’Italia produce ci si va a ingozzare di salmone affumicato. Che generazione smidollata.
Mi hai fatto venire in mente un aneddoto di vita vissuta: il mio primo salmone affumicato risale alle feste di Natale del 1963. Allora il salmone era solo scozzese e veniva affettato al momento. Costava, e lo ricordo benissimo, 10.500 lire all’ etto,tanto che investii un quarto della quindicesima, per acquistarlo, mentre l’ anguilla marinata (anch’essa un prodotto tipico delle feste) ne costava 4/500. Attualmente l’ anguilla costa più del salmone. O tempora, o prezzis….
Una domanda agli esperti: per quale ragione il salmone affumicato acquistato in Francia ha una data di scadenza molto più ravvicinata di quello acquistato in Italia? Circa un mese contro i due e passa qui da noi.
E già che ci sono ne faccio un’ altra: come mai intere partite che, in Francia, vengono ritirate dal commercio perchè inquinate da Listeria, qui vengono tranquillamente poste in vendita?
Un doppio commento. Il miglior salmone e’ la meta’ di un pesce (in UK chiamato ‘Side of Salmon’), pulito e con tutte le lische prelevate, poi affumicato a freddo (per non appesantirlo), incartato (non messo in confezioni di plastica sottovuoto) ed infine affettato solo quando richiesto. In frigorifero dura almeno 3 giorni (a +4C).
La data di scadenza varia secondo il procedimento usato e la confezione finale. In Francia, come in UK, il salmone si compra da commercianti specialisti oppure viene preparato nelle cucine dei ristoranti per far notare la differenza di sapore fra un pesce fresco ed uno in giro da settimane.
Anche se sottovuoto ed in busta per alimenti, basta una modesta variazione di temperatura per animare microbi che vivono con o senza ossigeno, altri che crescono tranquillamente da -5C a +25C sotto refrigerazione ed infine quelli che rilasciano tossine. Percio’ non riesco a capire (anzi, neanche lo sapevo) perche’ in Italia la “Use by Date” e’ cosi’ lunga.
io so di per certo una cosa, che se aprite una confezione di salmone prossima alla scadenza, ossia circa una settimana, puzza.
magari non tutti se ne accorgono ma per me che lo mangio spesso è palese.
infatti acquisto solo salmoni che abbiano la scadenza dopo almeno un mese o meglio un mese e mezzo e cerco di mangiarli a breve, in questo modo il prodotto è migliore.
il salmone affumicato artigianale, quello che si compra in gastronomia, dura 3 giorni ed è sempre migliore nella consistenza – non troverai mai la fetta che sembra di plastica come in alcune buste – ma non per forza nel sapore. dipende chi l’ha fatto e come l’ha fatto.
Vorrei spendere due parole a favore di Carmelita: la prova è ben fatta, la scelta di includere solo i norvegesi da supermercato mi sembra coerente con tutto ciò che abbiamo visto nella categoria “prove d’assaggio”.
Certo che se parliamo di scozzesi venduti a baffe siamo su un’altro pianeta.
A me il privilegio del primo commento al post, per l’ennesima volta estremamente gradevole. Apertura di articolo quanto mai sensuale, che suscita tenerezza: “Salmone affumicato a noi due. Ora che arriva Natale, tutti fissati con il panettone e nessuno che si occupi seriamente di te.” Belle le foto, peccato per la stonatura del #4 arrivato. Pecca perdonata dalla spumeggiante abbinamento finale. Alla prossima!
La questione della scadenza è un problema culturale. La Francia ha più tradizione nel consumo di salmone e quindi una maggiore consapevolezza. Normalmente i 21/25 gg. di durata sono riferiti a prodotti privi di conservanti e salamoie. Questo però rende molto più complessa la gestione del prodotto anche da parte del venditore.
La mia amica Norvegese mi sconsiglia fortemente di acquistare salmoni di provenienza del suo paese. Sostiene che gli allevamenti si trovano in acque dove, fino a pochi decenni fa, si facevano esperimenti nucleari. Lei mangia o Scozzese o Irlandese che, alla prova gusto, sono i miei preferiti. Sembra che la purezza delle acque faccia la differenza di gusto dei salmoni in kilt.
è quella che ho risolto tutti i problemi del turismo italiano: la Wonderbramby
che sta a capo di Sal SeaFood. questa l’ho scoperta adesso, ma non credo possa influenzare i miei acquisti. cioè in pratica, non mi interessa.