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Carmelita Cianci | lun 19 mar 2012 ore 8:37
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Prova d’assaggio: latte parzialmente scremato

Bere un sorso di latte parzialmente scremato, per un cacciatore di sapori, anche solo per un inventore di aggettivi, è deprimente. Non puoi fare di meglio. Potresti prendere gli assaggi e raccontarli così come sono, devi solo dire che sembrano tutti uguali, tutti vertiginosamente sciapi.
Capisco che l’attacco della Prova d’Assaggio N° 37, comparazione settimanale tra prodotti della stessa categoria, possibilmente di largo consumo, non sia promettente, ma questa è la situazione del latte preferito dagli italiani, quello a lunga conservazione.

I CONTENDENTI
Il latte è un prodotto a vocazione locale, oltre a due marchi nazionali, Parmalat e Granarolo, per questa Prova d’assaggio ho selezionato i più diffusi in Lombardia.
I CRITERI
- Aspetto visivo
- Analisi olfattiva
- Gusto

Il test si è svolto “alla cieca”. Come sempre ricordo che non sono una tecnologa alimentare, e che il verdetto è oggettivo con deviazioni personal-affettive.
#4 Latte parzialmente scremato Parmalat.
Formato: 1000 ml. Ingredienti: latte parzialmente scremato UHT a lunga conservazione, Parmalat S.p.A. – Collecchio (PR), prodotto nello stabilimento di Località Barbare Zevio (VR).
– Giudizio: ho la curiosa sensazione che il latte sia diluito, non sento sapori.
– Packaging: bottiglia di plastica, etichetta bianco candido con maxi-gocce azzurre.
– Aspetto visivo: bianco con leggere sfumature paglierino.
– Analisi olfattiva: flebile anche l’odore.
– Gusto: gusto? Sento solo il retrogusto acidulo in chiusura. In compenso lascia la bocca pastosa.
– Prezzo: € 1,15.
– Rapporto prezzo/felicità: non conveniente.
– In breve: acquoso.
VOTO 5
#3 Latte parzialmente scremato Latte Milano.
Formato: 1000 ml. Ingredienti: latte parzialmente scremato UHT a lunga conservazione. Centrali Produttori Latte Lombardia S.p.A., Via 2 Giugno 15 – Peschiera Borromeo (MI), prodotto nello stabilimento di Peschiera Borromeo.
– Giudizio: potrei copiaincollare il giudizio precedente.
– Packaging: di cartone squadrato, aspetto vagamente fumettistico.
– Aspetto visivo: almeno il colore è quello che ti aspetti dal latte.
– Analisi olfattiva: un tempo si diceva “profumo di latte”.
– Gusto: come minimo silenziato.
– Prezzo: € 1,13
– Rapporto prezzo/felicità: non conveniente
– In breve: anonimo
VOTO 5
#2 Latte parzialmente scremato Granarolo.
Formato: 1000 ml. Ingredienti: latte parzialmente scremato UHT a lunga conservazione Granarolo S.p.A., via Cadriano 27/2, Bologna. Stabilimento di produzione Francia.
– Giudizio: ricorda, ma alla lontana, il sapore del latte.
– Packaging: bottiglia di plastica, piacevole etichetta azzurrata.
– Aspetto visivo: ha un colore interessante, più scuro rispetto ai concorrenti con evidenti riflessi paglierino.
– Analisi olfattiva: inaspettatamente carico.
– Gusto: ‘stavolta il gusto c’è, ma è di latte cotto con un curioso retrogusto di fieno.
– Prezzo: € 1,39.
– Rapporto prezzo/felicità: il peggiore.
– In breve: c’era una volta il latte.
VOTO 6
#1 Latte parzialmente scremato Esselunga
Formato: 1000 ml. Ingredienti: latte parzialmente scremato UHT a lunga conservazione. Prodotto per Esselunga, Limito di Pioltello (MI) da Latteria Soresina società cooperativa agricola. Stabilimento Via dei Mille 13/17, Soresina (CR).
– Giudizio: senza essere memorabile è latte, sobrio quanto volete, ma latte.
– Packaging: di cartone squadrato, confezione che abbina bianco e azzurro (evidentemente, i colori ufficiali del latte al Super) e ricorda il cartone nel video dei Blur, “Coffee and tv”.
– Aspetto visivo: bianco latte, appunto.
– Analisi olfattiva: intenso, finalmente.
– Gusto: fresco, delicato, piacevole
– Prezzo: € 0,75
– Rapporto prezzo/felicità: il migliore
– In breve: il più buono e beverino del test
VOTO 6,5
Il migliore del test — Esselunga
Il miglior rapporto prezzo felicità — Esselunga
COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO
Questo non è latte, è una parodia del latte. Abbiamo sacrificato il sapore al tempio della sicurezza e questi sono i risultati. C’è una terza via, mi chiedo? Possiamo bere latte senza rischiare di finire all’ospedale ma assaporando qualcosa di meno sciapo dell’acqua? Fa eccezione, ed è un piacere notarlo, il latte di Esselunga.

Sono davvero curiosa di sapere come si regolano i lettori di Dissapore con il latte. Vi adeguate e lo comprate al supermercato? Preferite il negozietto sotto casa più fornito di latte locale? Avete mai provato il latte crudo?
Le altre Prove d’assaggio: (1) Passata di pomodoro (2) Olio extravergine d’oliva (3) Confetture Extra (4) Pasta (5) Pizza surgelata (6) Chinotto (7) Mascarpone (8) Pesto fresco (9) Gelato in vaschetta (10) Mozzarella (11) Polpa di pomodoro (12) Aranciata (13) Cereali da colazione (14) Tonno (15) Yogurt alla fragola (16) Tagliatelle all’uovo (17) Cioccolato fondente (18) Caffè (19) Aceto balsamico (20) Crema alle nocciole (21) Crema alle nocciole esoterica (22) Burro (22) Succo di frutta (23) Riso (24) Salmone affumicato (25) Torrone (26) Torrone esoterico (27) Panettone esoterico (28) Pandoro (29) Zampone (30) Biscotti da colazione (31) Pasta fresca ripiena (32) Maionese (33) Miele (34) Pasta lunga (spaghetti) (35) Patatine fritte (36) Tè verde.
Vivo nella bassa bresciana, se vuoi il latte, vai direttamente dal produttore e te lo fai bollire. Non molto pratico, tant’è che a casa ci beviamo quello de-lattizzato.
L’ultimo latte che sentiva di latte che io ho provato è Arborea, il “latte sardo”. Infatti, dopo 36 ore dall’apertura, il rimanente ha cagliato. Eran 15 anni che non mi succedeva anche con confezioni aperte da più giorni.
Dubito però che questa evoluzione sia dovuta alla “sicurezza”.
Ci vendono l’aqua come latte e con il prelevato ci fanno panna, burro, formaggio, yogurt!
Rivoglio il latte con la panna! Quello che se ti distrai un attimo mentre fai colazione, crea una pellicola talmente spessa che anche le macine faticano a trapassarla!
In questa zona io giudico valido il Lactis (Bergamo).
Ho paura che la qualita’ sia peggiorata dopo la recente acquisizione da parte di Parmalat, ma e’ solo un timore… bisognerebbe appurare se e’ cambiato qualcosa nella raccolta e/o lavorazione.
Ottima la panna fresca Lactis.
LATTE INTERO o LATTE…. non ho altro da dire
per mio figlio quello fresco e intero della centrale del latte di Roma
per me quello parz scremato COOP, più che buono
Oddio.
La prova è un filino “fuorviante”.
NON è latte scremato.
E’ latte A LUNGA CONSERVAZIONE che automaticamente è latte scremato (altrimenti NON si lungoconserverebbe …).
Basta avere meno pigrizia e più buona volontà e acquistare il latte una mattina si e una no e berlo fresco (latte “della centrale”, ovvero microbiologicamente sicuro).
Latte di cui esiste la versione “intero” e quella “scremata” (a volte con la variante intermedia del “parzialmente scremato”) se uno teme le calorie o il polistirolo.
Se uno poi preferisce acquistare una “cassetta” da 4-6 litri di latte a lunga conservazione come scorta settimanale (che in realtà può “durare” 3 mesi) pagandolo (nella GDA) anche meno di 70 cent a litro ovvero meno della metà di quanto costa il latte “fresco” … poi non è che si possa pretendere più di tanto.
Ho bevuto il latte intero e “di centrale” per anni e con molta soddisfazione, ovviamente con consegna giornaliera da parte dell’alimentari del paese. Ma è almeno una decade che il suddetto latte tende sempre più all’acqua e sempre meno alla panna. Ora il latte lo acquistiamo al super, spesso uht. E’ diverso ma fa schifo uguale.
Oddio. Forse dipende da centrale a centrale …
Quello di Roma non mi sembra malvagio, anzi …
ma non è vero. il latto a lunga conservazione è un latte che ha subito un trattamento uht, che non c’entra niente con il contenuto di grassi di un latte. Tanto è vero che lo puoi comprare anche “intero” il latte a lunga conservazione
Latte a lunga conservazione intero ? UHT ? Boh.
Cosa ti perplime Maurizio? Quanto scritto da Tom e’ ineccepibile. la dizione intero-par.-scremato-scremato e’ relativo al contenuto di grassi. UHT al trattamento subito e ai termini di durata in etichetta.
Che poi, per ragioni commerciali il punto vendita non tenga in assortimento il latte UHT intero e’ normale: il latte intero non si vende, perche’ “e’ grasso!”. E allora il negozio ha tutte le ragioni per non tenerlo nello scaffale.
confondi il contenuto di grassi indicato dalle diciture intero, parzialmente scremato, scremato con la procedura utilizzata per conservarlo: la pastorizzazione per il latte “fresco”, il trattamento a alta temperatura per l’UHT e la filtrazione enzimatica per il microfiltrato.
Mettiamola cosi’, che state più felici:
Il latte UHT a lunga conservazione che si trova abitualmente nei supermercati è scremato o parzialmente scremato (come appunto i latti del test).
E perchè ? Perchè è latte “in eccesso” che è uscito dal giro della commercializzazione come latte “fresco”, viene scremato dai grassi (utilizzati diversamente …) trattato per la lunga conservazione e venduto “sottocosto” (secondo voi perchè si trovano vagonate di Parmalat, Granarolo e altri marchi UHT parzialmente scremato a 70 cent al litro ??)
Mah… io d’abitudine consumo/utilizzo sempre latte fresco intero ma tengo sempre di scorta un paio di litri di HUT, sempre intero. Mai avuto problemi a trovarlo in nessun supermercato. A memoria ti posso pure dire sia Granarolo che Coop fanno l’UHT intero sia da un litro che da mezzo litro.
Forse vivi in una zona particolarmente grassofobica
Il latte mi fa mediamente schifo. Lo tollero freddo di frigo ma appena si riscalda l’odore mi genera nausea. Avendo una figlia però mi sono impratichito e le propino spesso il bio dell’esselunga o il granarolo che è di un pannoso però. Sapete se sono affidabili i latti dai distributori? Costano meno e mi si dice siano molto più buoni, ma non so se passano gli adeguati controlli
Vanno comunque bolliti (se vuoi essere sicuro, specie per i bambini)
Il mistero è perché uno che non capisce di latte debba partecipare alla discussione!
Il latte lo prendo ogni tanto, ma solo al distributore di latte crudo installato a cura della facoltà di veterinaria dell’Università, a San Piero a Grado a pochi Km da Pisa: latte crudo della razza Mucco Pisano, fresco, ricco, pastoso, sicuro e digeribile, a un euro al litro.
Va bollito prima di consumarlo, specie se destinato ai bambini.
PER LEGGE dovrebbe esserci un’avvertenza in merito sulo distributore
L’avviso ovviamente c’è, ma se lo bevo io e in giornata manco ci penso a bollirlo: il latte proviene da mucche sanissime, è raccolto con la massima igiene e la filera è breve e controllatissima in ogni fase: al trasporto e conservazione verso casa ci metto io un po’ di attenzione badando sopratutto a non interrompere la catena del freddo (ovvero trasporto con borsa termica e panetto refrigerante).
Contento te …
Di bere latte buono e sano? Sì, sono molto contento…
buono magari si, sano direi proprio di no. il latte crudo è tutto tranne che sano.
credici…
io non credo a niente, leggo i dati e mi bastano quelli.
sono quelli del cibo di una volta -- sano buono e giusto e km0 -- che amano credere a una favola. non sempre ma spesso si.
il latte crudo è sicuramente più saporito ma è anche sicuramente meno sano e meno sicuro di un latte pastorizzato.
questo è un dato di fatto le altre sono pugnette alla slow food.
Quali dati? E quale cibo di una volta? Guarda che la possibilità di godere oggi di nuovo del sapore di latte crudo è dovuta grazie a nuove tecnologie e nuove conoscenze scientifiche sull’allevamento e la raccolta di latte; ma se tu vuoi rimanere ancorato a vecchie paure e vecchie tecnologie (la pastorizzazione, anzi la pasteurizzazione ha quasi 150 anni) fai pure…
le nuove tecnologie possono ridurre il rischio ma non certo eliminarlo.
il latte crudo contiene naturalmente batteri e una persona adulta può berlo solo perchè ha un sistema immunitario che li blocca.
per questo è altamente sconsigliato per bambini e anziani.
per questo in alcune nazioni ne è vietata completamente la vendita.
per questo non si può definire un alimento sano.
Ecco, bravo: mi raccomando, mangiate soltanto roba microbiologicamente morta, e lasciate che il vostro sistema immunitario inutilizzato si estingua da solo…
se ti serve qualche citazione e qualche dato ufficiale leggi questo
http://www.iss.it/binary/spva/cont/Alfredo_Caprioli.pdf
dink non ho scritto che non devi bere latte crudo, ho scritto che non puoi decantarlo come alimento sano.
pure io mangio la carne cruda ma perchè mi piace non perchè sia più “sana”. quando mangiamo ci prendiamo sempre dei rischi, ognuno poi valuta quanti prenderne in rapporto alla soddisfazione che ne ricava.
Sì, il solito Caprioli, la famosa inchiesta del Riformista e tutte le polemiche seguenti, cose ampiamente note ma correlazione un po’ traballante tra infezioni e consumo di latte crudo; e se si va a vedere lo stato di certi frighi casalinghi mi ma che nessun alimento possa definirsi sano; detto questo è ovvio che per i bambini ci vuole la necessaria attenzione, ma lo detto fin dall’inizio che lo bevo solo IO così com’è e solo in giornata. E se c’è qualche batterio, meglio, sennò il mio sistema immunitario s’annoia
Ti faccio notare un’ultima cosa, ripetendola casomai ti fosse sfuggita: il latte crudo che compro lo produce e lo vende la facoltà di veterinaria dell’Università di Pisa (e non il contadino tradizionalista slow food biologico steineriano), dove suppongo certi dati scientifici siano ben noti, studiati, valutati e presi nella giusta considerazione.
ed è proprio per quello che trovi un cartello in cui si consiglia di bollirlo.
se fosse per slow food non ci sarebbe nemmeno quello.
MAurizio, per caso lavori per la GDO? Sono loro che vedono come fumo negli occhi la vendita diretta del latte crudo…
No. Lavoro in Pronto Soccorso.

Siamo noi che vediamo gli effetti negativi del latte crudo ..
http://www.salastampa.salute.gov.it/attualita/paDettaglioComunicati.jsp?id=3499
http://www.ceirsa.org/allegati/1.3.2_Scheda%20Latte.pdf
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/11/28/latte-crudo-guariniello-ottiene-il-primo-processo.html
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/436063/
Caro Dink,
Si possono preparare anche deliziosi yogurt e formaggi freschi!!!
anche io bevo latte crudo di giornata, ci sono cresciuto e non mi è mai successo nulla. Oggi poi i controlli ci sono e non è più come una volta quando il latte veniva munto a mano in dei contenitori di latta, rimanendo così esposto all’aria e alle scodizolate della mucca. Secondo l’ultimo rapporto dell’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) le maggiori tossinfezioni alimentari che si verificano oggi giorno derivano dal consumo di altri alimenti (carne di maiale, pollame, uova, frutta e verdura) non opportunamente manipolati dal consumatore finale, viene menzionato anche il latte crudo però l’incidenza è molto, molto bassa. Per i bambini e per i soggetti immunodepressi è bene consumarlo dopo bollitura, si inibiscono gli eventuali batteri presenti. Consiglio a tutti di bere latte crudo, è un prodotto fresco e naturale, poi costa anche meno…
Il latte crudo, ma anche bollito e comunque non di supermercato, non ha paragoni. Lo bevevo da piccolo perché i miei nonni avevano alcune mucche. Un gusto pienissimo, denso, cremoso, pannoso,…
Ma lo bollivi prima ?
Perchè il latte bollito, magari con la patina di panna “cotta” sopra, fa “alquanto” più schifo del latte della centrale ..
Non lo bollivi ?
Avevi un rischio, piccolo, ma non piccolissimo di contrarre germi vari, TBC compresa
anche mio nonno aveva le mucche da latte e appena munto veniva refrigerato, e poi passavano a prenderlo. LO facevamo sempre bollire prima di consumarlo.
Cioè il latte “scremato” davvoero non ho parole… a meno che non ve lo abbia imposto il medico (e allora non discuto). MA fare le prove sul latte non intero…ma porca pupattola, ma che SENSO ha?
ps. latte scremato…no dai.
Oddio. E’ una prova in base a consumi reali.
Un mucchio di gente acquista “quel” latte.
Anche io. Praticamente ci macchio solo il caffè o lo uso raramente per cucinare, quando capita.
Un brick da un litro “dura” aperto una settimana.
Lo pago 70 cent e per quello che mi serve va bene.
Non ho tempo, voglia, pazienza e soldi da buttare per acquistare ogni giorno il latte della centrale (che al 90% finirebbe nel lavello).
Pero’ se uno vuol testare del latte da consumare “come latte da colazione” specie per i bambini.
sarebbe meglio testare i “latti della centrale”
MAurizio: inutile lamentarsi che “sa di acqua”, quando accanto al parzialmente screma to c’è il latte intero.
Capisco benissimo che molta gente consumi il parzialmente (anche mia nonna per problemi di salute).
Appunto. E’ stato il mio primo intervento.
Pero’ il post in se ha una logica commerciale …dura lex, sed lex …
Latte “Nobile”,latte eccezionale,sapore di Latte.
sempre Centrale del Latte di Roma, mi sembra il migliore.
Ma cosa vi spinge a consumare il latte?? Per puro piacere o perchè siete davvero convinti che vi faccia bene?
Un bicchiere di latte e una fetta di ciambellone fatto in casa bevuto un pomeriggio autunnale o invernale con un tiepido sole è un piacere che ti ritrascina nell’infanzia; il caffellatte la mattina, spezzarci dentro i biscotti o intingerci pane tostato con burro e marmellata, uno squaglio di cioccolata nel latte bollente la sera… Diamine, certo che il latte fa bene, almeno allo spirito!
Domenico, solo i più decerebrati salutisti considerano il cibo come un medicinale. L’olio di fegato di merluzzo sarà sanissimo, ma non lo spalmerei mai sul pane per fare una tartina.
Ognuno è libero di scegliere di che morte morire… c’è chi si droga (fumo, alcol, varie), chi assume alimenti non adatti e sbagliati al nostro organismo, chi fa sport pericolosi, etc etc… Ad ognuno la sua…
Domenico, solo i più decerebrati salutisti considerano il cibo come un medicinale
Ahhhh, ecco perchè da otto anni non ho più un’ emicrania: credevo che fosse merito dell’ aver smesso di fumare, invece no: non ho più emicranie perchè non ho più il cerebro; potevo pensarci prima no? Eggià, ma senza cervello come si può pensare? Mahhhh, comunque resto convinto che il cibo sia una delle principali medicine…
Assolutamente d’accordo…
Evviva i decerebrati allora!
E il cibo medicinale migliore in assoluto sono i rabioli che, come dice la parola stessa, sono: “cibo di lunga vita”.
io adoro il latte
a me fa abbastanza male, o meglio, nei periodi in cui lo abolisco sto meglio, (agli adulti oltretutto pare che non serva più), ma sinceramente mi piace talmente tanto per colazione che non ne posso fare a meno
In realtà il latte vaccino non serve a nessuno tanto meno ai bambini. E’ risaputo che l’unico latte necessario ai bambini è quello materno. In sua assenza esistono “latti” studiati ad hoc che contengono all’incirca gli stessi componenti. Il latte vaccino serve nel caso in cui anzichè essere esseri umani, si sia vitelli… Che venga assunto perchè piace ci può anche stare (non entro certo nel merito del gusto altrui), ma dire che lo si beve perchè fa bene è pura ignoranza…
Nemmeno la birra serve. Se hai sete bevi l’acqua. Eppure praticamente tutti la bevono (anche se assunta in grande quantità fa male). La nostra dieta è piena di alimenti potenzialmente dannosi che però consumiamo ugualmente (prezzemolo, noce moscata, rucola…)
Che faccia bene è un dato di fatto, è ricco di proteine, zuccheri. sali minerali etc.
Vorrei a questo punto sentire da Domenico un minimo di argomentazione della sua affermazione: perchè è da ignoranti dire che fa bene?
Infatti non bevo birra… Se un giorno per caso ingerissi un chiodo non credo che tu moriresti. Non per questo allora siamo autorizzati a nutrirci di chiodi. L’alcol è veleno. Punto. su questo non si discute. Che poi sia legalizzato e che ci siano interessi economici da parte di troppe persone è un’altro discorso. Quantità minime equivalgono a minimi danni, non a 0. E’ da ignoranti dire che fa bene il latte per un semplice motivo. Molto spesso si dice, bevi il latte perchè contiene il calcio che fa bene alle ossa. Peccato che lattuga, radicchio e bietola contegano lo stesso quantitativo di calcio, se non di più, del latte e per di più non contengono grassi saturi e colesterolo (leggasi arteriosclerosi). Potrei continuare ma credo che per chi abbia davvero la voglia d’informarsi, una semplice ricerca su google possa chiarire, decisamente meglio di me, le idee.
Il calcio contenuto nel latte non si fissa molto bene nelle ossa (lo so perchè ho avuto problemi ossei e i medici mi avevano spiegato di assumere formaggio anzichè latte), ed è difficile da digerire, crea problemi intestinali ecc.ecc.
Quindi per gli adulti è inutile e di fatto non serve.
Sono assodati alcuni potenziali problemi derivanti dal consumo del latte:
- difficoltà di digestione, dovute alla carenza negli adulti dell’enzima che scinde il lattosio (zucchero del latte)
- potenziali effetti nocivi (ischemia, diabete) dovuti alla caseina evidenziati in diversi studi
- alterazione della permeabilità intestinale dovuta alla degradazione della caseina ad alte temperature
- acidosi del sangue e aumento del rischio di osteoporosi
Qui ci sono un paio di articoli interessanti scritti da una nutrizionista
http://www.alimentazioneinequilibrio.it/
OVVIAMENTE c’è una grande distanza fra parlare di potenziali rischi e rapporto causa-effetto, anche perché ogni alimento si inserisce in un quadro molto più complesso e ogni individuo ha una differente risposta. Però tra un paio di testi (non schierati) che ho letto e nutrizionisti con cui ho parlato non ho trovato nessuno che incoraggiasse il consumo di latte.
N.B. Io lo bevo, eh! Poco ma lo bevo.
il latte non fa bene……..
Il latte comunque impoverito non lo uso. Prendo il latte dal distributore automatico di una vicina cascina, che costa 1 € al litro e dove puoi anche conoscere di persona le mucche produttrici. Dopo mezza giornata di riposo si forma un tappo di panna alto così, una delizia. Lo bevo freddo e, orrore! orrore! senza farlo bollire. Non sono ancora morto e non ho mai avuto effetti indesiderati.
P.S. Il latte uperizzato a lunga conservazione si trova sia intero che scremato. Ma chi ha detto che il latte a lunga conservazione DEVE essere impoverito?
P.S. Agli agricoltori le centrali e altre industrie il latte lo pagano, quando va bene, 37 cent al litro.
In pratica, è una trasformazione geniale: prendi un prodotto buono, ci togli tutto il valore nutritivo o quasi (impoverimento) e lo vendi carissimo. In compenso, la panna estratta viene utilizzata per altri scopi (burro per esempio) o venduta direttamenrte a 7 volte il prezzo del latte impoverito… Meglio del maiale, non si butta niente. Tutta ciccia. Anzi, panna.
quelli che tentano di sostenere la sicurezza alimentare di un prodotto con frasi tipo “non sono ancora morto” mi fanno ridere.
ci sono anche quelli che dopo 20 anni di eroina non sono ancora morti, quindi possiamo farci tutti allegramente di eroina immagino….
Gianluca, hai le idee un po’ confuse se confondi il latte (cibo) con l’eroina. Un dizionario potrebbe bastare.
appunto, aprilo e cerca la parola “paradosso”. forse dopo potrai capire il mio messaggio, chissà.
oddio eccolo! il complottista che crede alla cazzata che il late faccia male. L’unico rischio sono gli eventuali batteri che si risolve bollendolo o comprandolo già trattato. è incredibile come basti uno sciroccato che metta in giro una cazzata e trovi subito qualche adepto.
gianluca credo ce l’abbia con te
non credo, o forse tom ha letto male. o forse tu hai letto tu male
io sto solo dicendo la stessa cosa, ossia che il latte crudo è meglio bollirlo
Non bevo una goccia di latte crudo da 15 anni e sto benissimo, idem per la mia compagna. Questo dopo aver lavorato con alcuni allevatori del nord Italia e aver visto come si “alleva” una vacca da latte in Italia. Per queste ed altre ragioni, poi, sono emigrato, continuando la lotta contro il mondo del bovino industrializzato. L’industria del bovino è il male assoluto. Industria, ho detto.
Il latte fa male.. Difatti siamo mammiferi e la varietà femminile della nostra specie ha delle mammelle, non solo a fini estetici e parasessuali. Chissà perché.
eh si perché il latte umano è notoriamente uguale al latte vaccino…..
Stucchi oggi vuoi battere tutto i tuoi record?
Gianluca, devi essere o molto giovane o molto disinformato: (in questo caso il cumulo delle cariche è ammesso); per la composizione dei vari latti, una qualsiasi enciclopedia ti illuminerà.
Però, se il latte non ti piace, perché vuoi costringere gli altri a non berlo?
Per gli ex lattanti: prima dell’avvento del latte in polvere, in caso di necessità il primo succedaneo al latte materno era proprio il latte vaccino o altro, più o meno diluito. Chiedete alle vostre nonne.
secondo me stai dando i numeri.
mai pensato nè scritto che il latte faccia male, ho solo scritto che quello crudo è più rischioso.
ma la tua storiella sui mammiferi e le mammelle fa ridere.
il latte umano e vaccino non sono uguali, per questo il latte per i lattanti è diluito e addizionato con vitamine e altro.
Babba mia… Ignoranza cavalcante proprio…. Dev’essere il troppo latte assunto… visto che non fa bene??
Anche le capre hanno la f**a, ma a meno di essere molto solo e molto disperato non sono la prima cosa cui penso quando avverto che la natura chiama
Latte non ne consumiamo più quotidianamente, ormai da anni. Una volta è capitato che l’abbiamo preso per farlo bollire nel tajine nuovo, uno propedeutico al suo primo utilizzo. Qualche volta, però, lo prendiamo per farci il puré di patate. Poiché è facile che anche dopo il puré ne rimanga un po’ e a berlo sarei il solo del duo (sal, della serie, da queste parti non si butta via niente), ho deciso di sceglierne uno che almeno lontanamente sapesse del latte della mia infanzia (impossibile) e non fosse troppo annacquato. Ho svolto la stessa prova di Carmelita Cianci (c’era solo un prodotto in più rispetto al suo test) e sull’esito non ho avuto dubbi: ha vinto anche per noi, nettamente, quello targato Esselunga. E quello prendiamo le rare volte che ci serve.
Certo, se lo consumassimo ogni giorno, forse la nostra scelta sarebbe diversa e mi verrebbe in mente l’articolo di Carlo Petrini “Mucche “hi-tech” ed il latte non ha più gusto”, apparso su La Repubblica il 3 agosto 2007.
Il latte parzialmente scremato non mi da soddisfazione. Il latte è, per personalissama definizione, “full fat” o intero che dir si voglia. Quando posso, ovvero sono in zona, prendo quello della cooperativa della Valle del Cervino (che, tra le altre cose, è pastorizzato): quel “tappo” di panna che si forma in superficie tra la sera dell’acquisto e il mattino del consumo, il suo odore, la sua consistenza, il suo sapore … tutte queste cose insieme mi danno mi danno sicurezza.
non comprendo. chi beve latte perché gli piace per quale ragione acquista latte UHT (intero, parzialmente scremato o scremato è irrilevante: l’UHT ha sempre un saporaccio)???
a me il latte piace e anche se ne bevo poco e vivo sola lo compro sempre fresco…non c’è proprio paragone!!
sarebbe come dire…”amo la carne e mangio hamburger surgelati”…se uno apprezza veramente un cibo (o una bevanda) perché mai si accontenta della versione peggiore dello stesso?
meglio rischiare di rimanere senza latte un giorno che bere costantemente quello UHT!!!
Carmelita, per favore, fai il test anche con il latte fresco!!
Suppongo venga fatto per evitare gli sprechi…
VIVA il LATTE CRUDO!!!!!!
Rimango alla domanda in fondo all’articolo:
- compero solo quello crudo (a 50 cent per volta, inutile grandi quantitativi)
- tengo una confezione o due (sempre da mezzo) in dispensa per “occasioni d’emergenza”
- in ogni caso, sia il pure’ che la crema, per dire le prime cose che mi vengono in mente, hanno piu’ gusto, imho
- circa le mucche hi.-tech e il latte senza piu’ sapore, dipende ovviamente dal “dove”. Ho la fortuna di vivere dove i distributori di latte crudo sono riforniti dagli allevamenti del parmigiano-reggiano; latte sulla cui qualita’ non credo si possano avere grossi problemi.
Nulla di intensivo, o di nutrito a foraggi “bombati”.
In caso di estrema necessita’, comunque, mai UHT per l’alimentazione diretta (aka la mia prima colazione): solo latte fresco “alta qualita’” di produzione locale. Anche su questo la GdO, dalla Slunga alle altre catene, ha fatto passi avanti: vedo sempre piu’ presenti nello scaffale le confezioni di latte fresco/altraqualita’ a proprio marchio.
Prima dell’avvento del distributore di latte crudo, alternavo il latte fresco confezionato a lunghi periodi di colazione a base di té: ho avuto la fortuna fino ai 20 anni di bere solo latte della stalla vicino casa, mai visto un cartone confezionato in famiglia. E il sapore e’ troppo differente per riuscire ad apprezzarlo anche da adulto.
… a quando la prova colomba?
grazie