Prova d’assaggio: Panettone

Pur professando la superiorità dello schivo Parrozzo al cioccolato fatto in casa, i più saldamente in quota “Abruzzo” tra voi mi capiranno, il protagonista della Prova d’assaggio N° 28, confronto settimanale tra prodotti della stessa categoria possibilmente di largo consumo, non può che essere il panettone.

Per il test tra panettoni esoterici (splendidamente artigianali ma costosi) dovete aspettare qualche giorno.

CONTENDENTI

CRITERI

  • Aspetto visivo
  • Analisi olfattiva
  • Sapore

Il test si è svolto “alla cieca”, come sempre ricordo che non sono una tecnologa alimentare, e che il verdetto è oggettivo con deviazioni personal-affettive.

#5 Il Panettone Ricetta Originale Motta

Formato: 1000 g. Ingredienti: farina di grano tenero tipo “0”, uvetta sultanina (15,9%), uova fresche, scorze d’arancia candite (12,4%) (scorze d’arancia, sciroppo di glucosio – fruttosio, zucchero), lievito naturale, zucchero, burro, emulsionante: mono-e digliceridi degli acidi grassi, sale, aromi, latte scremato in polvere. Può contenere tracce di frutta a guscio e soia. Motta, Castel d’Azzano (VR) – Italia, Stabilimento di Via Ca’ Nove 3 – San Martino Buon Albergo (VR).

Giudizio: sapore poco naturale per l’ex glorioso marchio milanese. Ah, i bei tempi andati.
Packaging: squadrato, di cartone, grafica vagamente natalizia con il noto logo in primo piano.
Aspetto visivo: alto e dalla forma regolare, con la classica croce incisa sulla parte superiore. La crosta ha un bel colore bruno-dorato, la pasta è bionda ma poco soffice. Discreti uvette e canditi.
Analisi olfattiva: prevale l’aroma di arancio. O meglio: si sente solo quello.
Sapore: poco autentico, con l’arancio che domina e il retrogusto cartonato. Eccessivamente solido, tende ad asciugare il palato.
Prezzo: € 2,99/al kg (in offerta). Prezzo originario € 5,29.
Rapporto prezzo/felicità: buono, in linea con il piazzamento nel test.
In breve: Nostalgia dei tempi andati.

VOTO 5


#4 Il Gran Panettone Maina

Formato: 1000 g. Ingredienti: farina di grano tenero tipo “0”, uva sultanina 19%, burro, zucchero, tuorlo d’uova fresche, scorze d’agrumi candite 8% (scorze di arancia e cedro, sciroppo di glucosio-fruttosio, zucchero), lievito naturale, sciroppo di zucchero invertito, emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi, sale, latte scremato in polvere, aromi. Può contenere tracce di frutta secca in guscio. Prodotto e confezionato da Maina Panettoni S.p.A., Via Bra (Tagliata) 109, Fossano (CN), Italia.

Giudizio: aspro ai limiti dell’acidità, aggredisce le papille coprendo gli altri sapori.
Packaging: spigoloso, di cartone, dalla grafica povera o se preferite, sobriamente contenuta.
Aspetto visivo: alto, siluette regolare, pelle abbronzata, abbonda di uvetta e canditi. La pasta è sufficientemente morbida, di un colore giallo non certo squillante.
Analisi olfattiva: gradevole aroma di vaniglia.
Sapore: irruento, annichilisce e neutralizza i sapori.
Prezzo: € 6,49/al kg.
Rapporto prezzo/felicità: non vantaggioso.
In breve: acidulo.

VOTO 5,5


#3 Panettone Battistero

Formato: 750 g. Ingredienti: farina di frumento, uva sultanina (15,3%), scorze di arancia candite (12,9%) (scorze di arancia, sciroppo di glucosio – fruttosio, zucchero. Correttore di acidità: acido citrico), zucchero, burro, tuorlo, lievito naturale, uova fresche, latte fresco pastorizzato di alta qualità, Emulsionante: mono e digliceridi degli acidi grassi, sciroppo di glucosio – fruttosio, sale, aromi. Può contenere tracce di frutta secca a guscio.Prodotto e confezionato da Battistero, Viale del Progresso 9, Soave (Verona).

Giudizio: poco personale il sapore, consistenza rivedibile.
Packaging: in latta, dalla grafica vagamente liberty ma chiassosa.
Aspetto visivo: alto e dalla forma leggermente irregolare, pasta piacevolmente dorata. Robusto fino all’eccesso e poco dotato quanto a uvette e canditi.
Analisi olfattiva: non dà soddisfazione, l’aroma è quasi impercettibile.
Sapore: ruvido a causa dell’impasto troppo asciutto, morbidezza questa sconosciuta. In rilievo soprattutto l’agrumato dei canditi.
Prezzo: € 9,85/al kg quindi € 7,39.
Rapporto prezzo/felicità: sfavorevole.
In breve: anonimo.

VOTO 5,5


#2 Panettone Milanese Tre Marie

Formato: 1000 g. Ingredienti: farina di frumento, uva sultanina 17% burro, zucchero, agrumi canditi 8,5% (scorza d’arancia, cubetti di cedro, sciroppo di glucosio-fruttosio, zucchero, acidificante: acido citrico), tuorlo d’uovo fresco, lievito naturale, emulsionante: mono-e digliceridi degli acidi grassi (di origine vegetale); siero di latte in polvere, sale, aromi naturali. Può contenere tracce di soia e frutta a guscio. Sammontana S.p.A. – Via Tosco Romagnola 56 – Empoli (FI), Stabilimento di Via S. Faustino 40, Milano, Italia.

Giudizio: buono, anche se la pasta tende a disfarsi.
Packaging: a piramide, di cartone, dall’aspetto caldo e vagamente devoto.
Aspetto visivo: basso, dalla forma regolare, è il più abbronzato tra i contendenti (un po’ bruciacchiato alla base). Crosta spessa, pasta dorata poco omogenea, a tratti cedevole, ricca di uvette e canditi.
Analisi olfattiva: profumo intenso e ricca componenete aromatica.
Sapore: senza dubbio buono, reso gradevole dalla ricchezza di uvette e canditi. Stonata la nota amarognola in chiusura. Pasta delicata e soffice.
Prezzo: € 11,50/al kg.
Rapporto prezzo/felicità: non vantaggioso.
In breve: approvato con riserva.

VOTO 6,5


#1 Panettone Classico Bistefani

Formato: 1000 g. Ingredienti: farina frumento, uva sultanina 16%, burro, zucchero, scorza d’arance candite 9% (scorze d’arancia, sciroppo di glucosio-fruttosio, zucchero, correttore di acidità: acido citrico), tuorlo d’uova fresche pastorizzate, latte scremato, lievito madre naturale 6%, scorze di limone candite 4% (scorze di limone, sciroppo di glucosio-fruttosio, zucchero, correttore di acidità: acido citrico), uova fresche pastorizzate, emulsionante: mono-e digliceridi degli acidi grassi, burro di cacao, sciroppo di zucchero invertito, sale, estratto di malto d’orzo, miele, aromi. Contiene: glutine, orzo, uova, latte. Prodotto in un stabilimento che utilizza: altri cereali contenenti glutine, frutta in guscio, soia, arachidi. Gruppo Buondì Bistefani S.p.A. sede amministrativa: Milano, Via Caldera 21. Stabilimento: Villanova Monferrato (AL) S.S. 31 n.3.

Giudizio: distribuzione armonica dei sapori e buona consistenza: il migliore del test.
Packaging: a piramide, di cartone, dalla grafica traslucida ma elegante.
Aspetto visivo: il più basso tra i contendenti come da tradizione piemontese. Forma regolare, superficie bruna e pasta morbida più gialla della media. Prosperano uvette e canditi.
Analisi olfattiva: bella complessità di aromi.
Sapore: tutti i sapori sono riconoscibili e gli ingredienti ben bilanciati.
Prezzo: € 6,99/al kg.
Rapporto prezzo/felicità: il migliore.
In breve: una sorpresa.

VOTO 7,5

COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO

Con l’obiettivo di attirare clienti nei punti vendita, i supermercati da anni usano i panettoni come prodotto civetta, cioè sottocosto. Il risultato è che se ne vendono tanti, ma il prezzo, spesso inferiore a quello del pane, ha svilito l’immagine. Questo test dimostra che le marche principali, probabilmente, si sono adattate. Con l’eccezione di Tre Marie, e la sorpresa Bistefani, un panettone ben riuscito che seduce il palato.

Il finale è vostro: sono queste le marche che mangerete a Natale. Volete segnalarne altre? Oppure, almeno una volta l’anno, vi concedete un panettone di pasticceria?

Le altre Prove d’assaggio: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27.

[Crediti | Immagini: Carmelita Cianci]

Carmelita Cianci

commenti (47)

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  1. Parrozzo forever, ma i miei figli schifano le uvette e i canditi, quindi andiamo di pandoro. che s’ ha da fà per la felicita familiare.

  2. Un panettone di Cristalli di zucchero ci sta sempre, ma vado anche di Terre d’Italia che non mi delude quasi mai. Con una tribu’ allargatissima a Natale e’ bene saper accettare dei compromessi.

  3. Consiglio caldamente il panettone di “I dolci di Giotto” realizzato nelle carceri di Padova, semplicemnete strabiliante per profumi, morbidezza, qualità di canditi e uvetta.
    Il packaging è molto semplice ma il contenuto è davvero di grande qualità, è la dimostrazione di come a volte le persone riescano anche in una condizione di difficoltà a dare il massimo per fare qualcosa di veramente buono.

    1. Mi pongo la questione seguente: a che punto è arrivata la società dei liberi se comincia ad ottenere del proprio meglio dalle produzioni dei detenuti?

    2. Se fosse così sempre, ad un punto molto alto.

    3. Bella risposta, davvero.

    4. Stai sbagliando domanda.
      Dovresti chiederti invece a che punto è arrivata la società dei liberi se continua a produrre il proprio peggio dalle aule parlamentari che la rappresentano degnamente.

    5. Grazie mille! Essendo di Padova direi che ho una larga scelta :)

      Anzi vedo che ne ho uno dietro l’ufficio, domani accorro!!

      zage

  4. personalmente preferisco il Maina Gran Nocciolato, un perfetto equilibrio di sapori

  5. Premettendo che ‘lievito naturale’ e ‘lievito madre’ sono due cose palesemente diverse, ho voluto provare il panettone coop, che vantava appunto la seconda dicitura. Non sono stato particolarmente deluso, paragonandolo, ad esempio al tre marie (sto sostenendo che due panettoni, uno venduto a 2,50euro, l’altro a 8euro sono effettivamente paragonabili). Le tre marie se la cava con un profluvio di (ottime) uvette ma non primeggia nell’impasto. Quel che davvero mi manca è che in nessuno dei panettoni provati quest’anno ho ritrovato una mia madeleine: le uvette in cima al panettone DEVONO essere leggermente bruciate per conferire un’equilibrata nota d’amaro alla fetta

  6. Riguardo al panettone Battistero: togliere i cubetti di cedro candito dall’impasto già squalifica la loro ricetta.

  7. Un panettone semiartigianale, o se preferite semindustriale, buonissimo e dal rapporto qualità prezzo molto molto favorevole è il Corsini (sta sui 15 euro, ma si trova anche a meno). Scoperto per caso, lo prendo da anni e, secondo me, tiene testa a migliori panettoni sul mercato (parlo di quelli blasonati). Non si trova proprio facilmente, purtroppo, ma non è nemmeno così difficile sbatterci la faccia. Se viaggiate sull’A1, infatti, lo trovare in diversi autogrill (sicuramente in quelli della Toscana e Alto Lazio); prendetelo e non ve ne pentirete. Io comunque, da ieri, i panettoni me li faccio da solo :-)

    P.S. Scusatemi se ho detto autogrill. Ce lo so: non fa gastrofighetto…

    1. Un altro panettone semi-industriale (o semi-artigianale) che vale quel che costa è il sempre buonissimo Loison. Lo si trova all’Esselunga nella pezzatura da 750 gr. intorno ai 10-15 euro (a seconda delle differenti versioni).

    2. concordo anche con questa affermazione, come quella sul panettone di giotto…sono troppo palesemente “forza veneto”?:)

    3. Bah… l’anno scorso mi hanno regalato un panettone Loison “Albicocca e zenzero”… Immangiabile! Sto ancora tentando di dimenticarlo! Alla larga!

  8. A 26 euro il kg c’è Peck che vi offre uno splendido panettone
    A 20 euro il kg c’è Quagliotti di Fornovo che vi prepara una focaccione molto simile al panettone ma con i canditi extra large. Ottimerrimo.

    1. Il primo me l’hanno appena regalato. Gulp! Ora so anche il prezzo. Ci sarà un doppio godimento, anzi triplo considerando il disturbo per inviarmelo.

    2. scusi miss ma lei che accidenti ci fa su dissapore…dovrebbe occuparsi solo di vino.

      sciò.

    3. Quagliotti??? mai provato…sto a due passi!