di | lun 02 apr 2012 ore 8:29
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Prova d’assaggio: Uovo di cioccolato

Vi aspettavate qualcosa di diverso per la Prova d’assaggio N°42, confronto tra prodotti della stessa categoria possibilmente di largo consumo? C’è un limite all’originalità, a 6 giorni da Pasqua testare l’uovo di cioccolato era praticamente obbligatorio. Come finirà il raffronto? Quale tra i marchi più diffusi nei Super nazionali, al latte o fondente, vicerà la prova? Scopriamolo subito.

I CONTENDENTI

I CRITERI

  • Vista
  • Udito
  • Tatto
  • Olfatto
  • Gusto

Il test si è svolto parzialmente “alla cieca”, nel senso che almeno un contendente, il più piccolo, era riconoscibile. Come sempre ricordo che non sono una tecnologa alimentare, e che il verdetto è oggettivo con deviazioni personal-affettive.

#4 Orogianduia Pernigotti

Formato: 280 g. Ingredienti: zucchero, nocciole, pasta di cacao, burro di cacao, latte in polvere intero, emulsionante: lecitina di soia, aromi. Pernigotti, stabilimento di Serravalle 99, Novi Ligure (AL).

- Giudizio: la dolcezza esuberante penalizza un cioccolato comunque gradevole.
- Packaging: di carta, lucente, confezione fin troppo dorata.
- Aspetto visivo: decisamente marrone, superficie più opaca che luminosa, silhuette di bello spessore.
- Udito: snap timido e silenzioso.
- Tatto: a tratti non molto scorrevole.
- Olfatto: profumo intenso di gianduia.
- Gusto: piacevole, tutto gianduia con un tocco retrò, peccato l’eccesso di zuccheri.
- La sorpresa: collana kitsch – bocciata.
- Prezzo: € 46,08/al kg quindi € 12,90.
- Rapporto prezzo/felicità: adeguato.
- In breve: soddisfacente ma troppo dolce.

VOTO 6

#3 Kinder Gransorpresa

Formato: 150 g. Ingredienti: cioccolato finissimo al latte 45% (zucchero, latte intero in polvere, burro di cacao, pasta di cacao, emulsionanti: lecitine (soia); vanillina), latte scremato in polvere, zucchero, grassi vegetali, burro anidro, emulsionanti: lecitine (soia), vanillina. Sul tot.: latte scremato e latte intero in polvere e componenti solidi del latte 32%; cacao 14,5% . Prodotto da Ferrero, sede e stabilimento Alba.

- Giudizio: non è lo stesso sapore di una volta, ma per chi non lo prova da tempo, come me, l’effetto nostalgia è garantito.
- Packaging: di carta opaca, confezione infantile con misterioso riferimento all’universo femminile (“lei”).
- Aspetto visivo: bicolore, cuore bianco latte e pelle abbronzata, superficie brillante, spessore sottile.
- Udito: snap fievole e mite.
- Tatto: vellutato e scorrevole al punto giusto.
- Olfatto: profumo carico di latte.
- Gusto: nostalgico, il latte relega il cacao sullo sfondo. Dolcezza spiccata e peccaminosa
- Sorpresa: non l’ho proprio capita – rimandata.
- Prezzo: € 58,60/al kg quindi € 8,79.
- Rapporto prezzo/felicità: poco conveniente.
- In breve: rassicurante.

VOTO 6,5

#2 Lindt Fondente

Formato: 300 g . Ingredienti: pasta di cacao, zucchero, burro di cacao, burro anidro, emulsionante: lecitina di soia, aromi. Cacao 54% minimo. Prodotto da Lindt & Sprüngli S.p.A. Induno Olona (VA).

- Giudizio: bella prova del cacao, dal curioso retrogusto di “spirito”.
- Packaging: di carta opaca, raffinata confezione primaverile.
- Aspetto visivo: marrone scuro, appena lucido, superficie regolare, linea spessa.
- Udito: snap sordo e pacato.
- Tatto: vellutato e scorrevole.
- Olfatto: profumo delicato, perfino troppo.
- Gusto: il migliore cacao del test penalizzato dall’inedito retrogusto di spirito.
- Sorpresa: bracciale evanescente – rimandata.
- Prezzo: € 49,67/al kg quindi € 14,90.
- Rapporto prezzo/felicità: non proprio favorevole.
- In breve: di grande potenziale.

VOTO 7

#1 Nero Perugina 70% cacao

Formato: 230 g . Ingredienti: pasta di cacao, zucchero, burro di cacao, emulsionante lecitine (di soia), aromi. Cacao 70% minimo. Nestlé Italiana, stabilimento di S- Sisto, Perugia.

- Giudizio: sapore avvolgente.
- Packaging: di carta lucida, grafica flashata che richiama i chiassosi anni ‘80 del secolo scorso.
- Aspetto visivo: scuro con riflessi mogano, superficie levigata e brillante, silhuette sottile.
- Udito: snap fragoroso
- Tatto: liscio e scorrevole.
- Olfatto: penetrante con un leggero sentore di tabacco.
- Gusto: vellutato e ben definito, intensa la nota amara, contenuta l’acidità.
- Sorpresa: anello salvagoccia per il vino – promossa.
- Prezzo: € 47,79/al kg quindi € 10,99.
- Rapporto prezzo/felicità: il migliore
- In breve: convincente.

VOTO 7,5

Il migliore del test — Perugina
Il miglior rapporto prezzo felicità — Perugina

COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO

Guido Gobino, raffinato cioccolatiere torinese, Roberto Catinari, fondatore della “Chocolate Valley” toscana, Paul e Cecilia De Bont, coppia europea del cioccolato d’autore, e ancora Guido Castagna, Antica Dolceria Bonajuto tutti nomi di artigiani cioccolatieri che a Pasqua mostrano gli attributi. Le uova di cioccolato in vendita al Super non sono all’altezza dei loro capolavori ma costano meno, e mantengono un livello più che dignitoso malgrado qualche eccesso di zucchero.

Nessuno vi sta guardando mentre intrattenete una pericolosa relazione con l’uovo di Pasqua. Fermi, per carità, prima di prenderlo a morsi diteci la marca, se è cioccolato artigianale o se invece, l’avete comprato al Super.

Le altre Prove d’assaggio: (1) Passata di pomodoro (2) Olio extravergine d’oliva (3) Confetture Extra (4) Pasta (5) Pizza surgelata (6) Chinotto (7) Mascarpone (8) Pesto fresco (9) Gelato in vaschetta (10) Mozzarella (11) Polpa di pomodoro (12) Aranciata (13) Cereali da colazione (14) Tonno (15) Yogurt alla fragola (16) Tagliatelle all’uovo (17) Cioccolato fondente (18) Caffè (19) Aceto balsamico (20) Crema alle nocciole (21) Crema alle nocciole esoterica (22) Burro (23) Succo di frutta (24) Riso (25) Salmone affumicato (26) Torrone (27) Torrone esoterico (28) Panettone (29) Panettone esoterico (30) Pandoro (31) Pandoro esoterico (32) Zampone (33) Biscotti da colazione (34) Pasta fresca ripiena (35) Maionese (36) Miele (37) Pasta lunga (spaghetti) (38) Patatine fritte (39) Tè verde (40) Latte parzialmente scremato (41) Colomba di Pasqua.

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39 commenti a Prova d’assaggio: Uovo di cioccolato

  1. avatar Paolo

    Forse son troppo rozzo: ma confrontare cioccolata fondente e cioccolata al latte non e’ strano? Mi sarei aspettato la degustazione tra 4 uovI di egual tipo di ciocolato. :)

    • in effetti anch’io (che prediligo fondente senza discussioni) mi sentirei un po’ “strattonato” se fossi un uovo di cioccolatte

      • avatar Luca

        In effetti manca di metodo scientifico. ;-)

        Detto questo io sono un Lindt addicted, tra il cioccolato “nazional popolare”.

    • Anche io mi ero posto questa domanda !!! le comparazioni ,devono essere fatte con cioccolati dello stesso tipo !!!

    • avatar mister cioco

      hai ragione…stra-concordo con te!!!!!!!!!

  2. avatar Nino

    Se sento l’esigenza di avere per me un uovo di Pasqua è chiara la regressione all’infanzia ovattata.

    Pertanto la risposta non può che essere ovvia: Kinder.

    Nessun altro uovo è emotivamente plausibile.

    Infatti me ne sono già sparato uno versione maxi (18 euro circa) e altri due (versione 9 euro) mi sono stati regalati da parenti consci della mia insana passione.

    Il primo lo farò fuori tra Pasqua e Pasquetta.

    L’altro solitamente lo mangio il mese dopo.

    Ovviamente nessuno a casa è autorizzato ad assaggiarne neanche un pezzetto, soprattutto i miei figli.

    Per la cronaca: ho 41 anni.

    • avatar Mimma71

      Se vuoi ti porto anche quelli di casa mia: lo scorso hanno arrivati all’estate ho dovuto buttarli perchè non se li mangiava nemmeno mio figlio ( 4 anni…) ….
      Io non faccio testo perchè amo poco la cioccolata………..

  3. avatar Silvia Z

    Idem come sopra. Nessun uovo a Pasqua può sostituire quello della Kinder. Non ce n’è per nessuno, è un tuffo nel passato! E poi si, lo ammetto, a me la cioccolata Kinder piace talmente tanto che non posso permettermi di comprare una confezione intera di kinder cioccolato, altrimenti li faccio fuori tutti in 2 minuti in un’estasi di goduria alla Homer Simpson quando pensa alle ciambelle, bavetta compresa. I miei denti ringraziano calorosamente.

  4. avatar irene

    Non è proprio per fare i sofisticati o i pignoli tanto è vero che mi ricordo che anche da piccola se mi regalavano un uovo di cioccolato al latte glielo ridavo non troppo gentilmente indietro, questione di gusti ovviamente, ma i ‘prodotti comparati sono proprio cose diverse, 2 uova fondenti 1 gianduia e l’altro kinder…boh? Non è possibile fare il paragone.

    • avatar stefano

      effettivamente Irene ha ragione
      senza nulla volere togliere alla Perugina che fa sempre prodotti eccellenti ad ottimi prezzi

  5. avatar MAurizio

    Comunque c’è crisi di acquisto anche sulle uova di cioccolato.
    I Lindt della prova dal mio Carre avevano il prezzo di listino indicato (14 euro) ma la settimana scorsa li vendevano a 9,90. Ieri (domenica …) c’era un’offerta ulteriore: per uova e colombe ti davano un buono acquisto (da spendere nei giorni successivi) pari al 50% della spesa…

    • avatar MAurizio

      PS. La sorpresa del Kinder dovrebbe essere un gioco in cui bisogna indovinare dove sono nascoste due immagini uguali.
      Si gioca a turno, sollevando due delle coperture. Se si trovano due personaggi uguali si lasciano scoperti e si segna un punto. Serve a sviluppare la memoria visiva…

  6. io provero’ a attendere il dopo pasqua per vedere gli sconti che fanno, poi decido

  7. avatar serena

    uovo kinder???????? ma via!!!!! va bene moderare il gastrofighettismo del blog ma io l’uovo kinder nemmeno da bambina lo mangiavo!!!!

    • avatar splash (claudio)

      Anche a me il Kinder stona, non come gusto ma come target. Le altre tre uova hanno un target adulto (e si vede anche dalle sorprese), mentre il Kinder si regala ai bambini.

      • avatar MAurizio

        Bisogna vedere uno come si sente dentro .. :-)

  8. avatar Stefano F.

    Per anni in casa mia non é mai mancato l’uovo Lindt, ma non quello semplicino della prova, bensì quello ricco con tutte le nocciole, spessore elevato, gusto inebriante. A volte al latte a volte fondente, spesso anche misto, metà e metà per accontentare i gusti diversi in famiglia.
    Però quast’anno, un pò grazie al Prof. Monti & co, un pò perchè i prezzi hanno raggiunto cifre da gioielleria (stavo per dire da fruttivendolo ma non voglio esagerare) infatti ritengo che 49 euro siano improponibili per un uovo di cioccolata, neanche tanto grosso.
    Quest’anno dieta, al massimo due ovetti di cioccolato ricoperti zucchero.

  9. Mi aspetta sulla mensola un uovo Bacio Perugina Special Edition, nientemeno.
    “Realizzato con il migliore cioccolato fondente Luisa e la croccante granella di nocciole” dice un sito, e dice anche che l’edizione speciale è dovuta al 90° compleanno di Baci Perugina.
    Che dire, non vedo l’ora di fare la prova d’assaggio!

  10. avatar gianluca

    non ho mai capito perchè il cioccolato, se a forma di uovo, costa come mezza manovra economica.
    io continuo a comprare tavolette anche a pasqua, con 47 euro al chilo compro ben altro che nestlè ! :-)

    • avatar Me Medesimo

      Hai ragione.
      Io ormai ne compro solo uno: quello della Novi tutto tempestato di nocciole intere (a detta loro sono 160 nocciole).
      Lo pago circa 16 euro e rispetto agli altri ha un rapporto qualità prezzo almeno decente.

    • avatar splash (claudio)

      Nooooo: il trucco e’ comprare le uova DOPO Pasqua, quando costano meno delle tavolette :-)

    • se le tavolette AMEDEI si potessero spaccare e trovarci la sorpresa lo farei anche io:) ma vuoi mettere la soddisfazione del pugno che distrugge l’uovo..una volta all’anno..poi tavolette tutta la vita:)

      dopo Pasqua si trovano le uova di cioccolato rotte a prezzi ridicoli

    • ma quante persone comprano l’uovo di pasqua per sè?
      Insomma, l’uovo, la gran parte delle volte, è un regalo.
      Paghi il packagin e la sorpresa, quando artigianale anche la possibilità di poterlo decorare, di inserire una sorpresa a tua scelta.
      Paghi l’esperienza della ricezione.
      Immagina di andare da tuo figlio/nipote e regalare una tavoletta di cioccolato, il regalo sarà gradito e il bambino sorriderà. Ora immagina di dare un uovo racchiuso in una carta sfrigolate e che racchiude una sorpresa, come visualizzi l’espressione di chi riceve il regalo?
      Ecco, paghi quello.

    • avatar lanzo

      Sottoscrivo…

  11. avatar Mauro

    Solo mezzo punto di differenza tra il Kinder col suo persistente e sgradevole gusto di grassi idrogenati e aromi incollati al palato ed il Lindt, non rende giustizia a quest’ultimo anche se molto costoso.

    in genere poi, non li trovate TUTTI troppo cari, rispetto sia alla qualità che alla quantità proposta?

  12. se dal super meglio l’uovo fondente lindt o anche il fondente con nocciole intere novi
    Ma il perugina non so, forse dovrei riprovare il cioccolato perugina…

  13. avatar lupobianco

    come scritto da altri non trovo per niente corretto comparare uova di gusti diversi……
    mi domando perchè kinder viene considerata cioccolata, è tutt’ altro….
    costi delle uova alti: beh influiscono fattori tipo imballaggio, rotture durante il trasporto, resi del prodotto, costo del trasporto influenzato dal rapporto peso/volume, aziende che vogliono guadagnare tanto, arco di spazio vendita molto stretto. Resta il fatto che il prezzo al kg resta molto alto

    Buon uovo a tutti

    • avatar lanzo

      E’ un angolatura alla quale non si pensa, effettivamente… Un “uovo” in volume occupa lo spazio di moolte tavolette di cioccolato, ma il prezzo del trasporto credo sia a volume, tipo i containers, dentro un container ci puoi mettere 2 tonnellate di roba o 70 chili, il prezzo e’ lo stesso -- o sbaglio ? Inoltre le possibili rotture… dell’uovo intendo. Quindi non credo che siano dei vampiri, magari vampiretti.

      • avatar Mauro

        tu chiamale se vuoi…

        speculazioni

    • avatar lupobianco

      no lanzo, i trasporti su camion hanno delle tabelle con rapporti peso/volume…i camion hanno una portata max di carico, e, per sempio, più è alta più costa il camion all acquisto

      e se non sbaglio anche i container lo hanno -è scritta fuori, se ti è capitato di vederne in giro- altrimenti povere navi:(

  14. avatar Crisbag

    ho effettuato anche io un piccolo test sulle uova di cioccolato, grazie a zzub e a lindt che hanno spedito 150 uova ad altrettanti tester. le uova erano di due tipi: noccior o lindor. se posso usare i parametri che avete utilizzato anche voi per il vostro test per giudicare il Lindor:
    - Giudizio: sapore avvolgente.
    - Packaging: di carta rossa, scritte giallo oro.
    - Aspetto visivo: colore uniforme, quasi si percepisce la morbidezza
    - Udito: non si avverte alcun rumore rompendolo
    - Tatto: liscio e non scorrevole in quanto tende a sciogliersi facilmente.
    - Olfatto: penetrante, si avverte la dolcezza.
    - Gusto: vellutato e ben definito, si scioglie in bocca
    - Sorpresa: bracciale con pendente – promossa.
    - Prezzo: € 81/al kg quindi € 18,00.
    - In breve: convincente.

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