Quando tornerete a Amsterdam: lo street food
Lo street food non è solo affare italiano. Ho chiesto dove trovarlo ad Amsterdam. Mi hanno risposto in qualunque incrocio di qualunque ponticello. L’indicazione è turistica ma verosimile, di chioschi ce ne sono tanti, quasi tutti propongono pesce del mare del nord. Sono stato al Fishujis Prinsengracht (la casa del pesce di Prinsengracht) e mi è andata bene. Pane morbido ma non mollaccione, aringhe dolci e ben stagionate, cipolla dosatissima. E le cozze qui si friggono! Il banco raccolto mostra un’esposizione invitante. L’attrazione principale è sempre il Matjes.
E’ un’aringa giovane affinata nello sherry che ha il torto di non potersi accompagnare con qualche bianco olandese (a base auxerrois), nel senso che di vini il chiosco non ne offre. Più facile dissetarsi con la birra, e stavolta la scelta è ampia.
Posticino verace che stuzzica il passante perfino con la sushi aringa (sic.)
Quando sarete ad Amsterdam ricordatevi dello Straat food.








Street food nordico? Ho esperienza della catena Nordsee fin dal lontano 1989. Sono stato stato quattro volte in Danimarca, e ad Aalborg la capatina da Nordsee per aringhe e pesciazzi vari è sempre stata irrinunciabile. I miei genitori peraltro son tornati in Danimarca l’anno scorso (mi pare) e mi hanno detto che il Nordsee di Aalborg non c’è più.
In Olanda nel 1993 ricordo di aver mangiato in un posto simile sull’isoletta al largo di Volendam (mi sembra Marken). C’erano aringhe di ogni genere e soprattutto buonissimo paling (anguilla) dentro il pane.
Comunque “a Amsterdam” non si può proprio leggere, metti la “d”.
abbiamo messo “di”
e l’isola si chiama proprio Marken, posto incantato tra terra e mare, il posto migliore per capire cosa significhi “paesi bassi”
[img]http://johnkeyes.com/images/magick.php/MarkenLighthouse.jpg[/img]
[...] Read the original: Lo street food di Amsterdam | Dissapore [...]
Mica solo ad Amsterdam, ho vissuto un anno ad Utrecht, e due volte a settimana facevo colazione con arinche salate, pane e cipolla.
ottimo anche il lekker bekker (filetto fritto) ma un po`pesante. Da consigliare il makrel con le spezie e una serie di frittelle di pesce dai nomi che non ricordo.
Le cozze fritte non le ricordo, ma basta andare in Belgio per trovarle (a qualunque ora e in qualunque posto) bollite con panna e patatine fritte.
Da evitare, a meno di non essere studenti sul lastrico, il pane con le crocchette (analogo a pane e panelle, ma meno saporito, il frikandel e altre cose simili.
Pollice su per gli snack turchi. Ad ogni angolo di strada, e non sto parlando di kebab.
Eh, ma allora ti sei perso il kibbeling, bocconcini di (originariamente) guance di merluzzo (quando i merluzzi erano grossi e le guance pure) in pastella fritti. Adesso li fanno con il resto del merluzzo, solo che…. sono prefritti e li scaldano al micro-onde.
Quindi vi dico che nella mia top 10 di street food ad Amsterdam ci sono: il kibbeling della baracchina in Meeuwenlaan ad Amsterdam Noord di fronte al supermercato, che friggono al momento, hanno anche una buona aringa, ma io mi ci prendo il panino con il makreel al pepe.
Poi se per stret-food ti accontenti anche di qualcosa non pescioso, ti segnalo anche la catena Maoz che fa falafel, il Toko Joyce in Nieuwmarkt che è indonesiano, ti compri quello che vuoi e te lo mangi sulle panchine vagaente alla Gaudì che ci sono davanti (se non piove). Idem anche per Kantjil en de Tijger in Nieuwerzijds voorburgwal quasi all’angolo con Spui. È la versione street-food dell’omonimo ristorante indonesiano. Dopo di loro si sono inventati il wok-to-walk, che non è male ma preferisco gli originali.
E vicino al mercato Albert Cuyp, al Toko Tjin sulla traversa del mercato o alla succursale in van Woustraat, il panino al Bakeljauw. Che è al baccalà, piccante. Fatevelo fare con tutto sopra, cosa implichi il tutto lo scoprirete vivendo (sottaceti e salsa).
Per quanto rigarda le migliori patatine fritte ho tre indirizzi, due in centro e uno fuori porta, ma ne parlerò prima o poi in un post mio.
Ed intanto negli States si muore di hamburger… http://www.cnn.com/2009/HEALTH/11/03/beef.recall.e.coli/index.html
ma un po’ d’erba no eh……
nella mia breve esperienza olandese il panino con l’aringa e la cipolla è stato di gran lunga la cosa più mangiabile
Io e mia moglie siamo stati in vacanza in Olanda e in Norvegia…io da solo anche una puntatina in Danimarca: Si mangia bene! Basta cercare…. a l’Aia, ad esempio, ottime le bancarelle fuori dal palazzo del parlamento…. merluzzo fritto e aringhe in tutti i modi (anche crude)…. e mangi vicino a qualche deputato che fa la pausa pranzo sulle panchine. In Danimarca ricordo ancora il tavolo delle aringhe….”All you can eat style”… bei tempi! In Norvegia…. ma non ditelo a nessuno, ho mangiato una meravigliosa bistecca di balena…..
Per tutti questi luoghi una importante precisazione: tenersi lontano da “ristoranti” veri e propri…. e specialmente per l’Olanda…. cercare, cercare…. hanno un po’ di “vergogna” della loro cucina tipica (trovi di tutto dal greco al messicano all’argentino…perfino italiano! Ma i locali tipici Olandesi sono nascosti).
salve ho mangiato ad amsterdam in un panificio vicino la stazione una specie di panino pizza con pomodoro formaggio e cipolle, vi ricordate il nome?
adesso chiediamo al nostro agente locale giuppi!
Agente speciale ad Amsterdam risponde: se era una pasta alta e mappazzosa ti posso assicurare che sono surgelati e vengono cotti al momento, ce li hanno un po’tutti i vari snackbar e finti panifici e il reparto forno dei supermercati, di cui questa città è piena. La prima volta, specie in inverno, sono un ottimo confort-fod, scaldano, sanno di qualcosa, insomma, vanno giù che è un piacere. Quando li hai visti per un po’ lasci perdere.
Soprattutto quando sai che il cosiddetto formaggio è in realtà un surrogato fatto con diversi tipi di grassi vegetali ma senza un briciolo di lattosio dentro. È un prodotto apposta sviluppato per le pizzerie e gli snakcbar, e non capisco l’utilità, visto che in questo paese devono ancora inventarsi qualcosa per le quote latte, e considerato che con il siero si sono persino inventati una specie di Ginger-ale (si chiama Rivella, per chi fosse interessato, e non è male anche se io la preferisco allungata con acqua).
Tra l’altro sonon sicura che questo surrogao lo vendono ovunque, quindi dovunque voi siate, in qualunque pizzeria andiate, fossi in voi chiederei esplicitamente la mozzarella vera o di bufala sulla pizza. O lascerei perdere la pizza. sul pane migliore di Amsterdam ho scritto un post un annetto fa, basta cercare su google.
Ma non per niente Gori è il mio fornitore ufficiale di pane, che ogni volta che sale su me ne porta una ruota intera che ci combattiamo ferocemente con la mia amica. Andrea, tu si che se un ambasciatore del made in italy, non il nostro ministro mcdonaldizzato (ah, già non si può dire, senò passa per un attacco alle istitutzioni). OK riformulo: Andrea, tu si che lo sai come si promuovono le eccellenze italiane, continua così.
io quando sono ad amsterdam impazzisco per le aringhe in tutte le maniere marinate affumicate ed arrosto con pane e senza pane secondo me il migliore baracchino e jonk in spui ove potrete assaggiare altri deliziosi manicaretti quali brodje che e il panino con insalata di granchio o con gambereti e quello con il salmone per non parlare del pesce fritto a pezzetti da intingere in una salsina delicata e buonissima , poi nei mercati potrete assaggiare vari tipi di pesce fritto e non, ma la specialita sono le cozze fritte veramente da leccarsi le dita , cosa di non poco interesse e con pochi euro potete provare queste succulente prelibatezze