macaronì

Un perfetto piatto di pasta

Tra me e il piatto di pasta ci si è messo un inopportuno “vediamoci prima di pranzo”. E tutti i miei “vediamoci prima di pranzo” sono finiti male, molto male, tipo a parolacce. Perché 9 su 10 “l’appuntamento”, dotato dello spirito d’osservazione di un segnale stradale, mi spinge a rinviare il piatto di pasta. Ma io sono drogato di pasta, sono quello della mozione “bis di pasta” e “ancora bis di pasta”. Né più né meno come altri 2 milioni di connazionali, che al Censis hanno detto – fonte: il primo rapporto sulle abitudini alimentari degli italiani – di mangiare pasta, sempre pasta, a pranzo pasta, a cena pasta, settegiornisusette pasta.

Il merito lo do a chi volete voi, Marco Polo, gli arabi, i cinesi, e se i francesi ci chiamavano macaronì, è perché al netto dei macaron non sono gente amabile, eh. Lettori gastrofanatici: io ve lo dico, niente è paragonabile a un perfetto piatto di pasta. Datemi delle valide ragioni per cui non dovrei pensarla così, e siate convincente. Altrimenti vi convinco io. Così.

Setaro. Verrigni. Cavalieri. Masciarelli. Cocco. Latini. Felicetti. Faella. Gentile. Gerardo Di Nola.

O così:

- Spaghetti Latini Senatore Cappelli con un filo d’olio Il paradiso di Lara e una grattugiata di parmigiano reggiano della Vacche Rosse 27/30 mesi. Cucinato da me.

- Minestra di pasta mista di Gragnano con crostacei e piccoli pesci di scoglio. Cucinata dallo chef Gennaro Esposito del ristorante La torre del saracino.

- Spaghetti affumicati alle vongole e datterini alla griglia. Cucinati da Mauro Uliassi del ristorante Uliassi.

- Carbonara di Roscioli (Roma)

- Una qualsiasi marca di rigatoni conditi con i pomodorini del piennolo del Vesuvio di Casa Barone.

- Spaghetti con carbonara di cozze e bottarga di tonno cucinati da Rocco Iannone del ristorante Pappa Carbone.

- Spaghetti con le zucchine. Cucinati da Tommaso De Simone del ristorante Lo Scoglio.

- Spaghettoni Benedetto Cavalieri all’aglio rosso e parmigiano stravecchio di Arcangelo a Roma.

- Spaghetti al pomodoro. Cucinati da Alfonso Caputo del ristorante La Taverna del capitano.

Come ogni assuefatto alla pasta anche a me non basta mai. Forza, tirate fuori il perché e il percome, il dove e il quando del vostro piatto di pasta estremamente risolutivo.

[Lettura consigliata: Pasta che veleggia verso i 10 euro al chilo (soprattutto i commenti). Immagini del libro The geometry of pasta tratte da The Import]

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27 commenti a Un perfetto piatto di pasta

  1. Di Marchesiana ispirazione:
    Penne e punte d’aspargi appena scottati -- geometricamente tagliati a misura penne -- filo d’olio serio, grattigiatina di pecorino di fossa ben stagionato e (secondo i gusti) abbondante macinata di pepe.

  2. L’immarcescibile aglio -- olio -- peperoncino con spaghetti Masciarelli o Senatore Cappelli by Latini.

    Quando la voglia di andare a fare la spesa è pari a zero ti risolve la cena in un amen (e ad un costo irrisorio).

    • per rimanere in tema
      semplici veloci e quasi perfetti:
      spaghetti cocco, doppio concentrato di pomodoro, aglio rosso, peperoncino, basilico, extravergine siciliano. tutto a crudo.
      un mestolo di acqua di cottura. e amen.
      :-)

  3. il mio piatto di pasta super, quello che ha la funzione taumaturgiche delle maideleine proustiane? una qualsiasi pasta corta di Cavalieri, olio Valentini in infusione in forno a 60 gradi con aglio di Sulmona e peperoncino dell’orto di Francavilla, cavolo romanesco di Pomarius o dell’orto, secondo i periodi, a vapore. Il tutto a crudo in una bastardella di acciaio girato un attimo con sale grosso… Mette a posto qualsiasi cosa, dallo stomaco al cervello…. Provare per credere!
    Ciao A

  4. Ultimamente sono innamorata degli spaghetti di farro felicetti con cipolla fresca di tropea e un filo d’olio pianogrillo… massì, mettiamoci anche del peperoncino fresco tagliate a fettine sottili et voilà!!!!

  5. io impazzisco quando butto la pasta nell’acqua bollente e si alza quel profumo..mamma mia..ultimamente non mi capita spesso di mangaire pasta..ma quella volta a settimana è sempre un’emozione..

  6. Il cosiddetto “Spaghetto alla Pavarotti”, ricetta svelata (leggenda) dal Maestro rivelando così il segreto della propria invidiabile forma fisica.
    Dosi per un tenore: mezzo chilo di spaghetti, un tubetto (ma anche due) di doppio concentrato di pomodoro, un sacco di parmigiano grattugiato, olio d’oliva molto deciso come se piovesse, un bosco di prezzemolo, almeno due spicchi di aglio. Tritare insieme prezzemolo e aglio, mescolare in una capiente ciotola con il pomodoro e il parmigiano, gettare direttamente gli spaghetti bollenti, condire con olio, mescolare, mangiare velocemente. Ideali verso mezzanotte, quando certo l’appetito non manca.
    Spezzo, poi, una lancia a favore degli eccellenti Aglio, olio e Peperoncini di Nicola Cavallaro. Non si possono spiegare. Chi non c’è stato non sa. Chi c’è stato invece si, e quindi non proseguo.

  7. Tagliolini al farro con crema di cipolle, capperi e anice stellato (da Alajmo al Calandrino)…ormai è la mia pasta risolvi cena…e fa anche la sua “porca” figura…pochi ingredienti e ben dosati…

  8. Ma ragazzi (?) un piatto di spaghettini tenuti a bollore per 3 minuti e conditi con una nocetta di burro e del buon parmigiano… ma che vita è?

  9. Parlate di condimenti ma di come cucinare una pasta perfetta nessuno dice nulla??
    Posso dire che lessare o bollire la pasata è un grosso errore mentre andrebbe cucinata in altri modi per far uscire bene il suo amido e sentire i vari sapori della farina della pasta che si sta usando visto che vi è l’imbarazzo di valide paste in commercio

  10. Lessare o bollire la pasta in acqua di rubinetto che molte volte è pure inquinata non li faccio più ora ho imparato a risottarla ed è tutta un altra cosa (nel grano senatore cappelli di una buona pasta si sente la cannella)
    poi ci sono altri metodi sempre x cuocere bene la pasta come il coperchio magic cooker,il bimby o anche farla idratare in acqua tiepida x una mezz’orretta e poi finirla in padella in un attimo e mantendo tutti gli amidi ed i sapori intatti ma alla fine
    mi sa che sto parlando arabo in Italia non c’è la mentalità popolare in cucina di mettersi in gioco e di stravolgere i metodi tradizionali che molte volte sono obsoleti e discutibili ma la terra dei cachi è la terra dei cachi -)

    • provo a rispondere punto su punto alle sue proposte:

      1. L’acqua del rubinetto non è inquinata… anzi più volte è stato dimostrato che l’acqua dei nostri acquedotti e spesso superiore a quelle in bottiglia.

      2. tecnica di cottura: per essere reidratata correttamente la pasta deve essere cotta in abbondante acqua (salata) perché tutta la sua superficie deve essere a contatto con l’acqua in modo da avere una reidratazione omogenea. Le correnti convettive del bollore, aiutate dalla nostra mano che muove la pasta, sono determinanti per questo scopo. Le tecniche che lei propone, invece, tendono a lascia la pasta sostanzialmente ferma, con molti punti di contatto sia tra il contenitore che tra pasta e pasta. Non sono sicuro che si possa ottenere un risultato soddisfacente con questa tecnica.

      Va bene innovare e sperimentare purché non sia una cosa fine a se stessa.

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