di | ven 27 gen 2012 ore 18:02
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Weekend: Brrr… cosa cucinare per proteggersi dai giorni della merla?

Che sia colpa dell’anticiclone russo proveniente da Est o della gelida tramontana che imperversa a Sud, il fatto è che, anche quest’anno, i giorni della Merla saranno i più freddi

La tradizione vuole infatti che siano proprio gli ultimi giorni di gennaio a detenere il primato del gelo e le ipotesi sul perché prendano il nome dalla femmina di un volatile gracchiante, non è argomento di discussione in questo Open Thread. Insomma, la Merla sta arrivando, prepariamoci. E come, direte voi? Vado a spiegare:

Primo passaggio
intanto è necessario stilare insieme una lunga e dettagliata lista di alimenti che danno estremo conforto nelle gelide notti, senza tralasciare alcolici e super alcolici. Che so: polenta, minestre, pasta in brodo, cioccolata bollente, vino rosso (specificando quale, possibilmente), punch al mandarino, spezzatino, ostriche e champagne (vanno bene sempre), cibo piccante, shottini di vodka a grappolo e via così.

Secondo passaggio
Poi, quando la Merla si abbatterà su di noi, potreste raccontarci in quale ricetta, alimento o bevanda troverete effettivo conforto, così da condividere le scelte migliori.

I commenti sono aperti fino a lunedì mattina, lettori.
Pronti? Via.

[Crediti | Immagine: Shutterstock]

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59 commenti a Weekend: Brrr… cosa cucinare per proteggersi dai giorni della merla?

  1. avatar SantaParmigiana

    Il mio gulash! Lo posto domani sul blog. Dopo aver girato tutta la mitteleuropa, dichiaro che il mio è il migliore di sempre

  2. avatar martina

    Polenta taragna e salsicce arrostite.

  3. avatar giulio

    Domani pappardelle alla lepre e lepre in umido, il tutto innaffiato da Ugolaia 2004…la seconda bottiglia la devo sempre scegliere….suggerimenti?

  4. avatar sandro

    Una bella cena (anche pranzo) a base di bolliti: pollo, manzo, cotechini (questi cotti a parte, ovvio).
    - col brodo dei bei tortellini piccini piccini e ben cotti oppure un bel risotto, con una grattugiata di tartufo anche meglio.
    - le carni ben calde e servite su vassoi ben caldi (forno), già affettate, con purè di patate e verze stufate, inoltre salse varie (verde, maionese, senape, cren) e mostarda di frutta.
    - se credete una scheggia di parmigiano (tassativo almeno 24 mesi) o un ricciolo di gorgonzola
    - belle fette di panettone riscaldato sul radiatore con crema calda a parte
    Vini adeguati, non troppo ma non giovane, più datato col parmigiano. Con gorgonzola e panettone assolutamente vinsanto toscano SECCO, non dolce!
    Se credete caffè e liquori, non andate a letto prima di due ore se volete digerire passabilmente, e… sogni d’oro!

  5. La tradizione direbbe:
    frico con patate e polenta, salame cotto nell’aceto con cipolle stufate.

    Fatene il pieno e siete pronti per andare in letargo.

  6. La puccia langarola, felice unione di polenta e minestra di fagioli.

  7. avatar luka

    Persona normale (anche vegetariani) = riso cotto nel latte intero + burro + parmigiano

    Persona attenta alla dieta (anche vegetariani) = riso cotto nel latte parzialmente scremato + parmigiano

    Persona con dieta imposta (anche vegetariani) = riso cotto nel latte scremato

    Persona ossessionata dalla dieta (anche vegetariani) = riso integrale cotto nel latte scremato annacquato

    Persona vegana = riso cotto nel latte di soya

    Persona vegana ossessionata alla dieta = riso integrale cotto nel latte di soya annacquato

    Persona vegana sofisticata = riso cotto nel latte di riso (una specie di “blanc de blancs”.

    Persona obesa (fuori categoria) = acqua calda + limone + calci nel sedere e via a letto!

  8. avatar Bruno Stucchi

    Fagiolini con l’occhio e cotenne. Tipico della “gioebia” lombarda.

  9. avatar simona

    dunque, sicuramente minestrina di brodo solo vegetale con riso e parmigiano e un bicchiere di vino rosso Irpino Patrimo.

  10. avatar G

    Polentone alla carbonara à la mode des montagnards amici.
    Merla+Polentone win win situation.

  11. avatar nome in cofice M

    Cinghiale alla cacciatora. Lo tengo in freezer proprio in previsione dei giorni della merla!

  12. avatar Hulk

    Ca va sans dir:

    zuppa di pesce e 2 boccie di Terlaner Alto Adige

  13. avatar franco

    1Paccheri lardiati
    2 Braciole di cotica di maiale
    1/2 litro di Nero di Troia
    Pane di Altamura o Pane di Cerchiara(quanto basta)
    grappa barricata

    ” assaggiatevill’ assaggiatevill’ ”

    e poi una passeggiata nel freddo per smaltire le calorie

  14. avatar Nicola

    Io mi sa che ho sbagliato tutto… Ho il frigo pieno di frutti di mare.

  15. avatar federica

    cardone tutta la vita!

  16. avatar gianluca

    3 piatti di zuppa di legumi e il vostro sedere si trasformerà in una pentola a pressione. più caldi di così…..

  17. Tortellini in brodo e bollito fatto come si deve, oppure polenta con salsiccia,funghi o intigoli di simil fatta, tutto innaffiato da ottimo Sangiovese Puro.

    Per completare, durante una passeggiata in città, mi rifugio in un bar per gustarmi una “moretta” ;-)
    chi è di Fano e dintorni o è passato di qui sa di cosa parlo!! Altro che shottini!! :D

  18. In Brianza per i giorni della merla si mangia il risotto giallo!

  19. avatar Gio

    Risotto alla milanese con ossobuco. Fatto & mangiato ieri sera. Incomparabile.

  20. avatar frhack

    Mi vengono in mente due proposte.

    Toscana
    Una bella Farinata di cavolo nero, bollente, con pepe macinato al momento e ottimo olio di oliva a crudo
    Quindi un Peposo fatto con guancia di manzo secondo la ricetta tradizionale “del Brunelleschi”
    vino Villa di Capezzana

    Abruzzo
    Sagne e fagioli
    Salsicce di fegato di maiale (piccantissime) alla brace
    vino Montepulciano Pepe

  21. avatar Cafenal

    Bollito di guanciale, biancostato e lingua, servito con brodo e verdure, salsa gribiche.
    Costine di maiale con verza.

  22. avatar enzo

    Il gran ragù madonita di mia moglie su maccheroni di casa , con la ricotta. Dopo, solo finocchi, cuori di sedano e lattuga, e il gelato invernale, un semifreddo di mandorle e pistacchi. Non posto la ricetta, ineseguibile fuori dalla Sicilia occidentale, ma ci vanno sette tagli di carni diverse, con l’osso e senza, salsicce al finocchio, il famoso estratto di pomodoro asciugato al sole, etc etc. Il tutto innaffiato da un rosso serio, dell’Etna o di Vittoria, e un buon passito sul gelato. Dopo, potremmo rotolarci nudi nella neve, se ci fosse.

  23. avatar Me Medesimo

    Mi vengono in mente tre cose.
    Polenta come si mangia qui a Roma, cioè tenuta morbida e completamente annegata nel sugo di spuntature di maiale, tantissimo parmigiano e spuntature stesse.
    Pasta e fagioli.
    E anche io mi unisco al partito del risotto alla milanese con gli ossobuchi in gremolada.

  24. avatar franco

    Il “porco” sembra,per ora, essere il re del grande freddo.
    Alla fine chiederemo alla “freddolosa”Lorenza qual’è
    il sui piatto preferito.
    Ciao

  25. avatar Lorenza

    Noi: rigatoni con pajatina, coratella coi carciofi, baccalà al forno, crema Pasticcera e torta pere e cioccolato. Manca solo una zuppa. Poi mi spiegate perché nei ristoranti
    Mana richiesta e offerta di zuppe. Almeno a Roma.

  26. avatar esp

    Ravioli di carne nel vino. Se non vi scalda una scodella di questa prelibatezza, cominciate a preoccuparvi: siete morti :)

  27. avatar stefano

    ok e ora polenta!!!!!!!!!

  28. “Secondo una leggenda padana, una merla per sfuggire ai rigori dello scorcio di gennaio, si sarebbe riparata in un comignolo. A causa della fuliggine, da bianca che era, ne uscì nero fumo. E’ da allora che tutti i merli diverranno di piumaggio scuro”
    http://www.taccuinistorici.it/ita/news/moderna/usi—curiosita/La-torta-della-merla.html

  29. Chiusi in casa, al riparo dal merlo e dalla sua femmina…

    Colazione light con pancakes alle pere caramellate, miele di castagno e una pallina di gelato al pistacchio, caffè nero, yogurt alla vaniglia, offelle accoppiate farcite con un filo di crema di nocciole. Sgrassiamo la bocca con una coppa di Moscato Bricco Quaglia di 4 anni, del resto son già le 10,30…

    Pranzo quasi vegano.
    Antipastino con una cocottina di fonduta, ovetto di quaglia e tartufo grattugiato, pan brioche a latere.
    Un timballino leggero di pizzoccheri valtellinesi servito su di un passato di ceci e rosmarino, con un filo di olio bono e una bella macinata di pepe, coperto da una friabile cialda di parmigiano. Mezza porzione appena di stinco di vitella cotto in forno per quasi 4 ore in una salsa di cipolle e vino bianco, senza pomodoro, accompagnato da una polentina integrale del molino marino da 120 minuti di cottura (il tempo non ci manca).
    Per finire un bread and butter pudding affogato nella sua salsa vaniglia con un bel ciuffotto di panna montata (senza zucchero, siamo attenti alla linea) e una grattata di fave di cacao serie.
    Essendo quasi astemi beviamo acqua ed un vecchio Chat. du Pape trovato in cantina. Sul dolcetto basta una malvasia di Hauner dal colore marrone quasi scuro.

    La cena invece la facciamo un poco più sostanziosa, come da tradizione.
    Bagna cauda con cardi, mezze penne rigate con carbonara di trippe alla parmigiana, code di scampi al curry con riso pilaw (vintage ma delizioso), scamone di chianina frollato quasi 50 giorni cotto sulla plancia, poca salsa bernese per bilanciare la dolcezza della carne.
    Dolce di recupero, pandoro gratinato in forno con la salsa vaniglia avanzata, un poco di frutta secca (datteri, fichi, e cosi via). Un sorbettino alla grappa per digerire meglio.
    Un bicchiere di un vino della Mosella, uno di Passopisciaro (ma forse anche due), e la crema di limoncello di Donna Frida (sia benedetta fra le donne).

    A volte verso mezzanotte ci concediamo la “tripolina” di origina livornese, un aglio e olio a crudo con uno spaghettone degno di simile condimento.

    Alla faccia dei merli, dei corvi e delle cornacchie eh eh eh

  30. Cappelletti in brodo con il tartufo … :-)

  31. avatar ExafoEzioelisa

    Bolliti e brodo binomio perfettto. Cucina scaldata dal lento cuocere delle carni (girello biancostato capel del prete lingua) e delle verdure. Al momento di servire il brodo filtrato con pane raffermo un uovo crudo e del parmigiano danno vita ad una zuppa tradizionale, povera ma incredibilmente efficace per scaldar le ossa. Alle salse che accompagnano i bolliti non deve mancare della mostarda di Voghera che si sposa perfettamente anche con quel pezzetto di passito (o crescenza se preferite) che chiude il pranzo il tutto con abbondanti bicchieri di Barbera (Albani 2008) od un più complesso mosaico Monsupello. A chiudere panettone al forno con crema di mascarpone e moscato passito. E si arriva a sera

  32. avatar meo

    per i giorni della merla consiglio solo cibi cresciuti e maturati al sole, mangiati assolutamente ad occhi chiusi.

  33. caldarroste! non le mangio, in genere le sbuccio per i compagni di tavola…ma come scaldano le mani!

  34. avatar Riccardo I.

    Gazpacho.
    Tzatziki.
    Tabouleh.
    Birra gelata.

    …a Roma ci sono 16°… 8-)

  35. avatar Paolo Beccuti

    Ho aggredito il freddo con semplice polenta variamente conciata : porro e pomodoro, gorgonzola dolce e stagionato, stufatino di vitello, salsiccia, frutti di mare (polenta allo…scoglio). Di rigore nel rigore rossi potenti : Ripasso e Gattinara. Mantenuta la linea spalando neve dalle ore 16 alle 19,30 con spargimento di sale sulla rampa.

  36. spezzatino al nebbiolo? sta gia` macerando in frigo :D

  37. Una bella past e fagioli o pasta e ceci…

  38. Sarà colpa delle origini canavesane, ma a me piacciono anche le semplici zuppe di patate e cavoli, oppure pane e cavoli. Rapporto riscaldamento/prezzo…convenientissimo!

  39. Cmq su tutti vince la polenta. Riflettiamo.

  40. Con sto freddo maledetto non si può far altro che scaldarsi con una bella zuppa o una crema di verdure calda calda…io ho scelto una vellutata di zucca e rape… http://www.torinobygnam.it/?p=621
    GNAMMMM :)

  41. Menu della cena che faro sabato tra amici. Oggi qua a Bruxelles fanno 5 gradi sottozero:

    Aperitivo, champagne Rosé de saignee con crostini con pera e gorgonzola e focaccia con paté di fegatini di pollo (mica si puo rinunciare allo champagne solo perche fa freddo… non vogliamo bere vin brule’ o vodka, vero?)

    Entrée gnocchi ai funghi galletti e speck con mousse di castagne e pomodorini confit, accompagnati da un Gewurztraminer alsaziano

    Piatto principale sella di lepre al ribes e riduzione di vino rosso, accompagnata de rutabaga stufata nel brodo di carne e fondo bruno e purea di zucca. Vino: Lagrein

    Dessert Moelleux di cioccolato con lamponi e Brachetto d’Acqui.

    Et voila…

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