Weekend: Brrr… cosa cucinare per proteggersi dai giorni della merla?

Che sia colpa dell’anticiclone russo proveniente da Est o della gelida tramontana che imperversa a Sud, il fatto è che, anche quest’anno, i giorni della Merla saranno i più freddi
La tradizione vuole infatti che siano proprio gli ultimi giorni di gennaio a detenere il primato del gelo e le ipotesi sul perché prendano il nome dalla femmina di un volatile gracchiante, non è argomento di discussione in questo Open Thread. Insomma, la Merla sta arrivando, prepariamoci. E come, direte voi? Vado a spiegare:
Primo passaggio
intanto è necessario stilare insieme una lunga e dettagliata lista di alimenti che danno estremo conforto nelle gelide notti, senza tralasciare alcolici e super alcolici. Che so: polenta, minestre, pasta in brodo, cioccolata bollente, vino rosso (specificando quale, possibilmente), punch al mandarino, spezzatino, ostriche e champagne (vanno bene sempre), cibo piccante, shottini di vodka a grappolo e via così.
Secondo passaggio
Poi, quando la Merla si abbatterà su di noi, potreste raccontarci in quale ricetta, alimento o bevanda troverete effettivo conforto, così da condividere le scelte migliori.
I commenti sono aperti fino a lunedì mattina, lettori.
Pronti? Via.
[Crediti | Immagine: Shutterstock]








Bolliti e brodo binomio perfettto. Cucina scaldata dal lento cuocere delle carni (girello biancostato capel del prete lingua) e delle verdure. Al momento di servire il brodo filtrato con pane raffermo un uovo crudo e del parmigiano danno vita ad una zuppa tradizionale, povera ma incredibilmente efficace per scaldar le ossa. Alle salse che accompagnano i bolliti non deve mancare della mostarda di Voghera che si sposa perfettamente anche con quel pezzetto di passito (o crescenza se preferite) che chiude il pranzo il tutto con abbondanti bicchieri di Barbera (Albani 2008) od un più complesso mosaico Monsupello. A chiudere panettone al forno con crema di mascarpone e moscato passito. E si arriva a sera
per i giorni della merla consiglio solo cibi cresciuti e maturati al sole, mangiati assolutamente ad occhi chiusi.
Fuori i nomi!
caldarroste! non le mangio, in genere le sbuccio per i compagni di tavola…ma come scaldano le mani!
Gazpacho.
Tzatziki.
Tabouleh.
Birra gelata.
…a Roma ci sono 16°…
Ho aggredito il freddo con semplice polenta variamente conciata : porro e pomodoro, gorgonzola dolce e stagionato, stufatino di vitello, salsiccia, frutti di mare (polenta allo…scoglio). Di rigore nel rigore rossi potenti : Ripasso e Gattinara. Mantenuta la linea spalando neve dalle ore 16 alle 19,30 con spargimento di sale sulla rampa.
spezzatino al nebbiolo? sta gia` macerando in frigo
Una bella past e fagioli o pasta e ceci…
GNAM!!OTTIMA IDEA! Io ho scelto una vellutata light…
Sarà colpa delle origini canavesane, ma a me piacciono anche le semplici zuppe di patate e cavoli, oppure pane e cavoli. Rapporto riscaldamento/prezzo…convenientissimo!
Cmq su tutti vince la polenta. Riflettiamo.
Assolutamente no, il Picchi mi ha convinto: la polenta si fa senza girarla.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/30/po-lenta-dura-senza-paura/160896/
Ops pardon, pensavo di essere sul post del Bimby.
Con freddo sì la polenta e’ l’ideale.
Con il Bimby no….
Con sto freddo maledetto non si può far altro che scaldarsi con una bella zuppa o una crema di verdure calda calda…io ho scelto una vellutata di zucca e rape… http://www.torinobygnam.it/?p=621
GNAMMMM
Menu della cena che faro sabato tra amici. Oggi qua a Bruxelles fanno 5 gradi sottozero:
Aperitivo, champagne Rosé de saignee con crostini con pera e gorgonzola e focaccia con paté di fegatini di pollo (mica si puo rinunciare allo champagne solo perche fa freddo… non vogliamo bere vin brule’ o vodka, vero?)
Entrée gnocchi ai funghi galletti e speck con mousse di castagne e pomodorini confit, accompagnati da un Gewurztraminer alsaziano
Piatto principale sella di lepre al ribes e riduzione di vino rosso, accompagnata de rutabaga stufata nel brodo di carne e fondo bruno e purea di zucca. Vino: Lagrein
Dessert Moelleux di cioccolato con lamponi e Brachetto d’Acqui.
Et voila…