
Von Clausewitz: In effetti è inutile discutere
Rosario: Post sublime....pura poesia :)
Gianfranco: alla terza riga
se c'è bisogn

Che sia colpa dell’anticiclone russo proveniente da Est o della gelida tramontana che imperversa a Sud, il fatto è che, anche quest’anno, i giorni della Merla saranno i più freddi
La tradizione vuole infatti che siano proprio gli ultimi giorni di gennaio a detenere il primato del gelo e le ipotesi sul perché prendano il nome dalla femmina di un volatile gracchiante, non è argomento di discussione in questo Open Thread. Insomma, la Merla sta arrivando, prepariamoci. E come, direte voi? Vado a spiegare:
Primo passaggio
intanto è necessario stilare insieme una lunga e dettagliata lista di alimenti che danno estremo conforto nelle gelide notti, senza tralasciare alcolici e super alcolici. Che so: polenta, minestre, pasta in brodo, cioccolata bollente, vino rosso (specificando quale, possibilmente), punch al mandarino, spezzatino, ostriche e champagne (vanno bene sempre), cibo piccante, shottini di vodka a grappolo e via così.
Secondo passaggio
Poi, quando la Merla si abbatterà su di noi, potreste raccontarci in quale ricetta, alimento o bevanda troverete effettivo conforto, così da condividere le scelte migliori.
I commenti sono aperti fino a lunedì mattina, lettori.
Pronti? Via.
[Crediti | Immagine: Shutterstock]
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Il mio gulash! Lo posto domani sul blog. Dopo aver girato tutta la mitteleuropa, dichiaro che il mio è il migliore di sempre
Gulash Gulash Gulash!
Qual è il tuo blog?
http://santaparmigiana.blogspot.com/
Polenta taragna e salsicce arrostite.
Domani pappardelle alla lepre e lepre in umido, il tutto innaffiato da Ugolaia 2004…la seconda bottiglia la devo sempre scegliere….suggerimenti?
un lagrein
Una bella cena (anche pranzo) a base di bolliti: pollo, manzo, cotechini (questi cotti a parte, ovvio).
- col brodo dei bei tortellini piccini piccini e ben cotti oppure un bel risotto, con una grattugiata di tartufo anche meglio.
- le carni ben calde e servite su vassoi ben caldi (forno), già affettate, con purè di patate e verze stufate, inoltre salse varie (verde, maionese, senape, cren) e mostarda di frutta.
- se credete una scheggia di parmigiano (tassativo almeno 24 mesi) o un ricciolo di gorgonzola
- belle fette di panettone riscaldato sul radiatore con crema calda a parte
Vini adeguati, non troppo ma non giovane, più datato col parmigiano. Con gorgonzola e panettone assolutamente vinsanto toscano SECCO, non dolce!
Se credete caffè e liquori, non andate a letto prima di due ore se volete digerire passabilmente, e… sogni d’oro!
La tradizione direbbe:
frico con patate e polenta, salame cotto nell’aceto con cipolle stufate.
Fatene il pieno e siete pronti per andare in letargo.
La puccia langarola, felice unione di polenta e minestra di fagioli.
Persona normale (anche vegetariani) = riso cotto nel latte intero + burro + parmigiano
Persona attenta alla dieta (anche vegetariani) = riso cotto nel latte parzialmente scremato + parmigiano
Persona con dieta imposta (anche vegetariani) = riso cotto nel latte scremato
Persona ossessionata dalla dieta (anche vegetariani) = riso integrale cotto nel latte scremato annacquato
Persona vegana = riso cotto nel latte di soya
Persona vegana ossessionata alla dieta = riso integrale cotto nel latte di soya annacquato
Persona vegana sofisticata = riso cotto nel latte di riso (una specie di “blanc de blancs”.
Persona obesa (fuori categoria) = acqua calda + limone + calci nel sedere e via a letto!
luka prendo nota dei tuoi suggerimenti, ogni piatto è una coccola, grazie.
Questa sera fagioli con le cotiche.
Sono i giorni della merla, con la elle !
Fagiolini con l’occhio e cotenne. Tipico della “gioebia” lombarda.
dunque, sicuramente minestrina di brodo solo vegetale con riso e parmigiano e un bicchiere di vino rosso Irpino Patrimo.
Polentone alla carbonara à la mode des montagnards amici.
Merla+Polentone win win situation.
Cinghiale alla cacciatora. Lo tengo in freezer proprio in previsione dei giorni della merla!
Ca va sans dir:
zuppa di pesce e 2 boccie di Terlaner Alto Adige
1Paccheri lardiati
2 Braciole di cotica di maiale
1/2 litro di Nero di Troia
Pane di Altamura o Pane di Cerchiara(quanto basta)
grappa barricata
” assaggiatevill’ assaggiatevill’ ”
e poi una passeggiata nel freddo per smaltire le calorie
Io mi sa che ho sbagliato tutto… Ho il frigo pieno di frutti di mare.
Ahahahah !!!!
Niente, non s’è risolta la questione frutti di mare, quindi gli diamo di ostriche e champagne, sauté di cozze, vongole e fasolari, spaghettino con le vongole. Cmq sta merla delude.
cardone tutta la vita!
3 piatti di zuppa di legumi e il vostro sedere si trasformerà in una pentola a pressione. più caldi di così…..
Tortellini in brodo e bollito fatto come si deve, oppure polenta con salsiccia,funghi o intigoli di simil fatta, tutto innaffiato da ottimo Sangiovese Puro.
Per completare, durante una passeggiata in città, mi rifugio in un bar per gustarmi una “moretta”
chi è di Fano e dintorni o è passato di qui sa di cosa parlo!! Altro che shottini!!
In Brianza per i giorni della merla si mangia il risotto giallo!
Risotto alla milanese con ossobuco. Fatto & mangiato ieri sera. Incomparabile.
Mi vengono in mente due proposte.
Toscana
Una bella Farinata di cavolo nero, bollente, con pepe macinato al momento e ottimo olio di oliva a crudo
Quindi un Peposo fatto con guancia di manzo secondo la ricetta tradizionale “del Brunelleschi”
vino Villa di Capezzana
Abruzzo
Sagne e fagioli
Salsicce di fegato di maiale (piccantissime) alla brace
vino Montepulciano Pepe
APPROVED
Grazie per l’autorevole timbro !
Bollito di guanciale, biancostato e lingua, servito con brodo e verdure, salsa gribiche.
Costine di maiale con verza.
Il gran ragù madonita di mia moglie su maccheroni di casa , con la ricotta. Dopo, solo finocchi, cuori di sedano e lattuga, e il gelato invernale, un semifreddo di mandorle e pistacchi. Non posto la ricetta, ineseguibile fuori dalla Sicilia occidentale, ma ci vanno sette tagli di carni diverse, con l’osso e senza, salsicce al finocchio, il famoso estratto di pomodoro asciugato al sole, etc etc. Il tutto innaffiato da un rosso serio, dell’Etna o di Vittoria, e un buon passito sul gelato. Dopo, potremmo rotolarci nudi nella neve, se ci fosse.
Mi vengono in mente tre cose.
Polenta come si mangia qui a Roma, cioè tenuta morbida e completamente annegata nel sugo di spuntature di maiale, tantissimo parmigiano e spuntature stesse.
Pasta e fagioli.
E anche io mi unisco al partito del risotto alla milanese con gli ossobuchi in gremolada.
Il “porco” sembra,per ora, essere il re del grande freddo.
Alla fine chiederemo alla “freddolosa”Lorenza qual’è
il sui piatto preferito.
Ciao
Noi: rigatoni con pajatina, coratella coi carciofi, baccalà al forno, crema Pasticcera e torta pere e cioccolato. Manca solo una zuppa. Poi mi spiegate perché nei ristoranti
Mana richiesta e offerta di zuppe. Almeno a Roma.
Ravioli di carne nel vino. Se non vi scalda una scodella di questa prelibatezza, cominciate a preoccuparvi: siete morti
ok e ora polenta!!!!!!!!!
“Secondo una leggenda padana, una merla per sfuggire ai rigori dello scorcio di gennaio, si sarebbe riparata in un comignolo. A causa della fuliggine, da bianca che era, ne uscì nero fumo. E’ da allora che tutti i merli diverranno di piumaggio scuro”
http://www.taccuinistorici.it/ita/news/moderna/usi—curiosita/La-torta-della-merla.html
Chiusi in casa, al riparo dal merlo e dalla sua femmina…
Colazione light con pancakes alle pere caramellate, miele di castagno e una pallina di gelato al pistacchio, caffè nero, yogurt alla vaniglia, offelle accoppiate farcite con un filo di crema di nocciole. Sgrassiamo la bocca con una coppa di Moscato Bricco Quaglia di 4 anni, del resto son già le 10,30…
Pranzo quasi vegano.
Antipastino con una cocottina di fonduta, ovetto di quaglia e tartufo grattugiato, pan brioche a latere.
Un timballino leggero di pizzoccheri valtellinesi servito su di un passato di ceci e rosmarino, con un filo di olio bono e una bella macinata di pepe, coperto da una friabile cialda di parmigiano. Mezza porzione appena di stinco di vitella cotto in forno per quasi 4 ore in una salsa di cipolle e vino bianco, senza pomodoro, accompagnato da una polentina integrale del molino marino da 120 minuti di cottura (il tempo non ci manca).
Per finire un bread and butter pudding affogato nella sua salsa vaniglia con un bel ciuffotto di panna montata (senza zucchero, siamo attenti alla linea) e una grattata di fave di cacao serie.
Essendo quasi astemi beviamo acqua ed un vecchio Chat. du Pape trovato in cantina. Sul dolcetto basta una malvasia di Hauner dal colore marrone quasi scuro.
La cena invece la facciamo un poco più sostanziosa, come da tradizione.
Bagna cauda con cardi, mezze penne rigate con carbonara di trippe alla parmigiana, code di scampi al curry con riso pilaw (vintage ma delizioso), scamone di chianina frollato quasi 50 giorni cotto sulla plancia, poca salsa bernese per bilanciare la dolcezza della carne.
Dolce di recupero, pandoro gratinato in forno con la salsa vaniglia avanzata, un poco di frutta secca (datteri, fichi, e cosi via). Un sorbettino alla grappa per digerire meglio.
Un bicchiere di un vino della Mosella, uno di Passopisciaro (ma forse anche due), e la crema di limoncello di Donna Frida (sia benedetta fra le donne).
A volte verso mezzanotte ci concediamo la “tripolina” di origina livornese, un aglio e olio a crudo con uno spaghettone degno di simile condimento.
Alla faccia dei merli, dei corvi e delle cornacchie eh eh eh
“Mezza porzione appena di stinco”. Vi siete tenuti un po’ troppo leggeri con questo freddo!
Meraviglioso modo di tentare il sucidio
sui*
Cappelletti in brodo con il tartufo …
E vabbè però!
Bolliti e brodo binomio perfettto. Cucina scaldata dal lento cuocere delle carni (girello biancostato capel del prete lingua) e delle verdure. Al momento di servire il brodo filtrato con pane raffermo un uovo crudo e del parmigiano danno vita ad una zuppa tradizionale, povera ma incredibilmente efficace per scaldar le ossa. Alle salse che accompagnano i bolliti non deve mancare della mostarda di Voghera che si sposa perfettamente anche con quel pezzetto di passito (o crescenza se preferite) che chiude il pranzo il tutto con abbondanti bicchieri di Barbera (Albani 2008) od un più complesso mosaico Monsupello. A chiudere panettone al forno con crema di mascarpone e moscato passito. E si arriva a sera
per i giorni della merla consiglio solo cibi cresciuti e maturati al sole, mangiati assolutamente ad occhi chiusi.
Fuori i nomi!
caldarroste! non le mangio, in genere le sbuccio per i compagni di tavola…ma come scaldano le mani!
Gazpacho.
Tzatziki.
Tabouleh.
Birra gelata.
…a Roma ci sono 16°…
Ho aggredito il freddo con semplice polenta variamente conciata : porro e pomodoro, gorgonzola dolce e stagionato, stufatino di vitello, salsiccia, frutti di mare (polenta allo…scoglio). Di rigore nel rigore rossi potenti : Ripasso e Gattinara. Mantenuta la linea spalando neve dalle ore 16 alle 19,30 con spargimento di sale sulla rampa.
spezzatino al nebbiolo? sta gia` macerando in frigo
Una bella past e fagioli o pasta e ceci…
GNAM!!OTTIMA IDEA! Io ho scelto una vellutata light…
Sarà colpa delle origini canavesane, ma a me piacciono anche le semplici zuppe di patate e cavoli, oppure pane e cavoli. Rapporto riscaldamento/prezzo…convenientissimo!
Cmq su tutti vince la polenta. Riflettiamo.
Assolutamente no, il Picchi mi ha convinto: la polenta si fa senza girarla.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/30/po-lenta-dura-senza-paura/160896/
Ops pardon, pensavo di essere sul post del Bimby.
Con freddo sì la polenta e’ l’ideale.
Con il Bimby no….
Con sto freddo maledetto non si può far altro che scaldarsi con una bella zuppa o una crema di verdure calda calda…io ho scelto una vellutata di zucca e rape… http://www.torinobygnam.it/?p=621
GNAMMMM
Menu della cena che faro sabato tra amici. Oggi qua a Bruxelles fanno 5 gradi sottozero:
Aperitivo, champagne Rosé de saignee con crostini con pera e gorgonzola e focaccia con paté di fegatini di pollo (mica si puo rinunciare allo champagne solo perche fa freddo… non vogliamo bere vin brule’ o vodka, vero?)
Entrée gnocchi ai funghi galletti e speck con mousse di castagne e pomodorini confit, accompagnati da un Gewurztraminer alsaziano
Piatto principale sella di lepre al ribes e riduzione di vino rosso, accompagnata de rutabaga stufata nel brodo di carne e fondo bruno e purea di zucca. Vino: Lagrein
Dessert Moelleux di cioccolato con lamponi e Brachetto d’Acqui.
Et voila…