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	<title>Dissapore</title>
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		<title>Radical chic? Io vado al mercato del contadino in cerca di sogni</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 08:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgia Cannarella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[chilometro zero]]></category>
		<category><![CDATA[km zero]]></category>
		<category><![CDATA[mercato del contadino]]></category>
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		<category><![CDATA[radical chic]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Prima non era così ma ultimamente le cose sono cambiate. Quando parlo con qualcuno e il discorso cade sul <strong>mercato contadino</strong>, la reazione dell&#8217;interlocutore &#8211; di qualunque appartenenza &#8211; è un&#8217;acredine crescente. Sento critiche di ogni tipo, tante. La&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/radical-chic-io-vado-al-mercato-del-contadino-in-cerca-di-sogni/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47272" title="Mercato Contadino" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Mercato-Contadino.jpg" alt="" width="621" height="414" /></p>
<p>Prima non era così ma ultimamente le cose sono cambiate. Quando parlo con qualcuno e il discorso cade sul <strong>mercato contadino</strong>, la reazione dell&#8217;interlocutore &#8211; di qualunque appartenenza &#8211; è un&#8217;acredine crescente. Sento critiche di ogni tipo, tante. La più diffusa, ovviamente: “Vai al mercato contadino? Oddio, come sei <strong>radical chic</strong>”. Allora, guardiamoci negli occhi noi e voi lettori.<strong> </strong></p>
<p><strong>LO SO che 1)</strong> Se mangiassi a chilometro zero e solo a chilometro zero dovrei rinunciare alle arance, tanto per fare un mome che ha bighellonano da sempre per la classifica dei miei preferiti.</p>
<p><strong>LO SO che 2)</strong> Spendo più che in un mercato purchessia, perfino più che in certi negozietti <em>gurmè</em>.</p>
<p><strong>LO SO che 3)</strong> Ora il mercato del contadino va fastidiosamente di moda, a ogni angolo di strada spuntano banchetti che pur offrendo cavoli dall’aria depressa riescono a radunare manciate di clienti. Ai quali basta leggere mercato a filiera corta, vendita diretta  o – ancora meglio! – mercato biologico per mettere mano al portafoglio.</p>
<p>Sì, sono consapevole di tutto questo. Eppure dirigendomi al mercato contadino ogni sabato mattina vengo colta da ebbrezza. A ogni pane, formaggio, frutto comprato direttamente da chi lo produce e me lo sa raccontare la soddisfazione acquista una forza crescente. Il mio mercato del contadino è impagabile, com&#8217;è impagabile non vedere melanzane a febbraio o trovare sempre la frutta alla faccia di <a title="Corriere Ortofrutticolo" href="http://www.corriereortofrutticolo.it/content/blocco-tir-al-car-di-roma-lortofrutta-arriva-solo-dal-nord" target="_blank">qualsiasi sciopero</a>.</p>
<p>Senza contare che negli anni la seduzione del <a title="Facebook" href="http://www.facebook.com/pages/Il-Mercato-della-Terra-di-Bologna/156743565358?ref=ts" target="_blank">Mercato della Terra</a> è aumentata, non è più solo un luogo dove fare la spesa: d’inverno c’è il vin brulè, d’estate il gelato, si tengono lezioni di cucina e laboratori per bambini, si spaccia pasta madre, se il tempo è clemente ci si siede al sole a mangiare qualcosa e bere un bicchiere di vino o birra. E potrei continuare per ore a raccontare il magnetismo dell’atmosfera rilassata ma sbrodolerei, quindi mi fermo.</p>
<p>Al di là di qualsiasi discorso di tipo etico, al mercato contadino trovo lo spirito del  luogo e lo vivo come un vero piacere. <strong>Mi piacrebbe sapere dove vi collocate voi.</strong> Mercato contadino sì, no, buh?</p>
<p>[Crediti | <em>Link: Corriere Ortofrutticolo, Merfcato della terra. Immagini: <a title="Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/32165283@N03/" target="_blank">Flickr/Radio città del Capo</a>, <a title="Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/the_weed_one/" target="_blank">Flickr/TheWeedOne</a></em>]</p>
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		<title>Non c&#8217;è mai stato brodo senza lesso fino adesso</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 17:05:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Lanconelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[brodo pronto]]></category>
		<category><![CDATA[fare il brodo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>E&#8217; così semplice  fare il brodo! Certo, bisogna decidere che tipo di brodo si vuol fare, ma per una tazza di brodo da minestra o di brodino in ricostituente eccezione, basta comprare un pezzo di gallina (di buona famiglia)&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/non-ce-mai-stato-brodo-senza-lesso-fino-adesso/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47209" title="Brodo" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Photo17.jpg" alt="" width="620" height="392" /></p>
<p>E&#8217; così semplice  fare il brodo! Certo, bisogna decidere che tipo di brodo si vuol fare, ma per una tazza di brodo da minestra o di brodino in ricostituente eccezione, basta comprare un pezzo di gallina (di buona famiglia) un pezzo di manzo (molto muscoloso e con l’osso buono), una cipolla da steccare con i chiodi di garofano, un pezzo di sedano, una carota, sale, acqua. Metti sul fornello a fuoco basso, copri e poi vai in palestra, in piscina, al lavoro, in bici, a incontrare l&#8217;uomo della vita di un&#8217;altra. Dopo 4 ore torna a casa che il brodo è pronto. Del resto, non è che ti viene una voglia di brodo così improvvisa da non poterla programmare 4 ore prima.</p>
<p>E allora vi chiedo perché? Perché in tivù ci bombardano di pubblicità su brodini pronti preparati &#8220;come fai tu&#8221; e buoni &#8220;come il tuo&#8221;? Ma se il mio è buono, dico io, perché dovrei comprarne uno che costa il doppio? E che ti obbliga a consumare packaging? Che ti riempie il carrello di inutile e la vita di superfluo? Ma cosa ce ne facciamo di millemila programmi che insegnano come nappare e sifonare fai da te, temperare il cioccolato anziché i pastelli, se poi andiamo al supermercato per comprare brodo pronto?</p>
<p>E non sto parlando di nonne stanche e sole o uomini single, che comunque saprebbero organizzarsi meglio di noi. Parlo delle mamme che cucinano, delle giovani signore con figli al seguito e dei loro pensieri segreti : &#8220;vado a fare la spesa, compro il brodo pronto così non devo neanche pulire la cucina e sono libera di pensare a me per il resto del giorno&#8221;. Chiedo scusa alle mamme. So bene che non sono tutte così, ma qualche amica ce l&#8217;avrete.</p>
<p>Ad ogni modo, mamma, moglie, carrierista, la verità è che a tavola una pentola di brodo risolve due giorni interi. Almeno. Una pentola, diciamo, da 5 litri, tipo la mia. Non ci credete?</p>
<p><strong>Giorno 1</strong><br />
Pranzo: Tagliolini all&#8217;uovo in brodo di gallina con parmigiano a pioggia.<br />
Cena: il fondo del tegame con briciole di pane.</p>
<p><strong>Giorno 2</strong><br />
Pranzo: Risotto con il brodo restante e polpette del lesso, fritte a pranzo.<br />
Cena: Risotto con il brodo rimasto e polpette del lesso, ripassate la sera.</p>
<p>Di soluzioni su come usare gli ingredienti del brodo, i lettori qui ne sanno sicuramente più di me, quindi, alla fine del giorno, è il caso di lasciare il brodino pronto a una madre diversa da te. Forse.</p>
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		<title>B-Fest&#124; La dura vita dei lettori di Dissapore tra un calice di Berlucchi e un buffet</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 14:28:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenza Fumelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro borghese]]></category>
		<category><![CDATA[allan bay]]></category>
		<category><![CDATA[b fest]]></category>
		<category><![CDATA[beppe palmieri]]></category>
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		<category><![CDATA[dissapore b-fest]]></category>
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		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[sara porro]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiatore gourmet]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p>
<p>I lettori di Dissapore sono timidi. Ve lo aspettavate? Noi no! I 20 ingressi messi a disposizione da Berlucchi sono andati esauriti in 20 minuti.<span id="more-46836"></span></p>
<p>Alle 13 di domenica, il piccolo ma ben assortito gruppo si&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-47240" title="Immagine 15" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-158.png" alt="" width="620" height="443" /></p>
<p>I lettori di Dissapore sono timidi. Ve lo aspettavate? Noi no! I 20 ingressi messi a disposizione da Berlucchi sono andati esauriti in 20 minuti.<span id="more-46836"></span></p>
<p>Alle 13 di domenica, il piccolo ma ben assortito gruppo si raduna al primo piano di Via Gattamelata, siamo ad Identità Golose, edizione 2012. Lo stand del nostro Sponsor si riempie in pochissimo tempo e gli  schieramenti appaiono compatti e ben distinti: chiassosi editor e amici degli editor da una parte, ordinati ed eleganti lettori dall&#8217;altra.</p>
<p>Intanto l&#8217;enologo Arturo Ziliani ci racconta  la storia  del Franciacorta che stiamo per bere, è un Cellarius 2006; quando i bicchieri si toccano e la bollicina inizia a scendere, l&#8217;atmosfera finalmente si scioglie ed è tutto un salutare, abbracciare, e sorridere. Grazie quindi a Berlucchi, grazie a Guffanti per gli splendidi formaggi,  e naturalmente grazie a tutti i nostri lettori.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47241" href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/attachment/immagine-16-10/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47241" title="Immagine 16" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-161.png" alt="" width="630" height="454" /></a></p>
<p>Hai mai visto una degustazione senza buffet? Non per dire, ma il nostro era da urlo</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47242" href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/attachment/immagine-17-13/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47242" title="Immagine 17" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-171.png" alt="" width="632" height="452" /></a></p>
<p>Alla selezione di formaggi Guffanti non ha resistito neanche il Viaggiatore Gourmet, uno che ha visto cose che voi umani.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47243" href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/attachment/immagine-18-11/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47243" title="Immagine 18" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-18.png" alt="" width="636" height="457" /></a></p>
<p>Ecco un bicchiere mai domo: appartiene a Beppe Palmieri, di professione sommelier. Alla Francescana di Modena, però.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47244" href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/attachment/immagine-19-9/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47244" title="Immagine 19" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-19.png" alt="" width="633" height="461" /></a></p>
<p>È il magico momento degli editor: per una volta Carmelita Cianci potrà mangiare senza per forza <em>analizzare. </em>Voto:<strong> 10</strong> per gli splendidi riccioli rossi.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47247" href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/attachment/immagine-20-7/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47247" title="Immagine 20" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-204.png" alt="" width="628" height="442" /></a></p>
<p>Fabio Cagnetti, Francesca Raganati e Mauro Mattei.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47248" href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/attachment/immagine-21-7/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47248" title="Immagine 21" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-2113.png" alt="" width="631" height="450" /></a></p>
<p>Chi scegliereste fra Mr. Longino e Fabrizio aka Arteteka? Nel dubbio tenerli entrambi, in caso di fame improvvisa fanno sempre comodo.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47249" href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/attachment/immagine-22-11/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47249" title="Immagine 22" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-221.png" alt="" width="628" height="457" /></a></p>
<p>Giorgio Scarselli e la nostra Sara Porro. Nostra, Giorgio, capito?</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47250" href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/attachment/immagine-23-6/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47250" title="Immagine 23" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-234.png" alt="" width="637" height="457" /></a></p>
<p>I lettori di Dissapore sono sempre un po&#8217; speciali, vero?</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47251" href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/attachment/immagine-24-7/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47251" title="Immagine 24" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-245.png" alt="" width="631" height="450" /></a></p>
<p>Alessandro Borghese.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47252" href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/attachment/immagine-25-6/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47252" title="Immagine 25" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-254.png" alt="" width="631" height="451" /></a></p>
<p>Chiara Giovoni e Allan Bay studiano il perfetto abbinamento. Vino-cibo.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47255" href="http://www.dissapore.com/cucina/b-fest-la-dura-vita-dei-lettori-di-dissapore-tra-un-calice-di-berlucchi-e-un-buffet/attachment/immagine-26-5/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47255" title="Immagine 26" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-263.png" alt="" width="631" height="465" /></a></p>
<p>Alexandra Asnaghi chiude degnamente la nostra galleria di immagini dalla B-Fest che, più o meno è andata così. Visto che abbiamo serie intenzioni di creare più occasioni di incontro con voi lettori, ditemi subito: qual è il mini (o maxi) evento dei sogni al quale vorreste essere invitati?</p>
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		<title>Il piatto è rotto: non esistono più i clienti abituali</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 10:52:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Pagliardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare Fuori]]></category>
		<category><![CDATA[clienti abituali]]></category>
		<category><![CDATA[cucina di casa]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[trattorie romane]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Nei miei ricordi di ragazzo le trattorie romane erano affollate da un&#8217;entità in via di estinzione: <strong>il cliente abituale</strong>. Oggi, per noi ristoratori, un cliente è abituale se viene a trovarci un paio di volte al mese; anni fa&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/il-piatto-e-rotto-non-esistono-piu-i-clienti-abituali/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47175" title="Il piatto è rotto" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/piatto-rotto-copia21.jpg" alt="" width="614" height="445" /></p>
<p>Nei miei ricordi di ragazzo le trattorie romane erano affollate da un&#8217;entità in via di estinzione: <strong>il cliente abituale</strong>. Oggi, per noi ristoratori, un cliente è abituale se viene a trovarci un paio di volte al mese; anni fa invece era praticamente quotidiano. La trattoria dove mangiava mio padre, qui a Roma, era in via Casilina vecchia, nei pressi dell’oggi chicchissimo Pigneto, allora periferia popolare riconducibile più alle immagini  di “Accattone” di Pier Paolo Pasolini  che alla movida dei giorni nostri.</p>
<p>All&#8217;ingresso c’era il tavolone con gli antipasti, emblema di abbondanza e vetrina delle trattorie. Nel menù, oltre alla classica proposta romano-abbruzzese trovavi cose come i quadrucci in brodo, la stracciatella, il minestrone o la minestra del giorno, i capellini in brodo, la pasta al pomodoro, l’aglio olio e peperoncino, la fettina ai ferri o alla pizzaiola, l’uovo a occhio di bue o al pomodoro, il pollo al forno, il pomodoro spaccato. Tutti piatti rassicuranti &#8211;la cucina di casa dell&#8217;epoca&#8211; spariti insieme al cliente abituale nei primi anni ottanta.</p>
<p>Il pranzo era appannaggio di operai, impiegati, negozianti come mio padre, e di tanti personaggi pittoreschi del quartiere, inclusi <em>accattoni</em> e teppistelli di zona.</p>
<p>C’era il tavolo di “baston contrario” vicino al bagno, invalido conclamato e con la pensione a 40 anni; prima aveva sbarcato il lunario buttandosi periodicamente sotto le macchine sulle strisce pedonali. Si diceva che fosse invalido perché &#8220;troppo stronzo pè vive e lavorà con gli altri&#8221;, non perché zoppo. Vicino all’entrata c’era “il tirchio” col fratello, i benestanti del quartiere che arrivavano con il furgone, cofano bucato dalla ruggine e riparato con tavole di legno tenute insieme dalle fettucce delle serrande. Poi c’era la signora col ragazzino un po’ strano, ma per lei era solo capriccioso, non ha fatto in tempo a rendersene conto prima che la ammazzasse con l’accetta da pompiere.</p>
<p>Sempre le stesse facce. Sempre agli stessi tavoli.</p>
<p>La sera niente operai o impiegati, c&#8217;erano le coppie e le famiglie con i bambini. Altri habitué: vedovi, scapoli e pendolari che tornavano a casa il venerdì. Quasi tutti uomini, si salutavano tra loro scambiando poche parole senza mai condividere il tavolo, che restava uno spazio privato. Mi ricordo una coppia di anziani, per 2 anni si erano parlavati da tavoli confinanti che finalmente decisero di unire. Ma solo dopo il matrimonio, il secondo per entrambi.</p>
<p>Il pagamento era un tanto al mese senza mettersi a fare conti, ridicoli e poco opportuni.</p>
<p>Ripenso e mi interrogo:</p>
<p>Se per ragioni di lavoro o semplicemente per pigrizia, dovessi cenare sempre fuori, sceglierei lo stesso posto o cambierei continuamente?</p>
<p>Quali piatti più da casa che da ristorante non dovrebbero mancare, insomma, quali sono oggi i piatti rassicuranti?</p>
<p>Forse all&#8217;inizio cambierei spesso, ma lentamente cercherei anch&#8217;io una seconda casa. E riguardo ai piatti, difficilmente potrei potrei fare a meno di un minestrone in inverno e di pane e pomodoro quando fa caldo. Dimenticavo, senza polpette non posso vivere. Non le mangerei tutti i giorni, ma se non ci fossero affilerei la mia accetta da pompiere.</p>
<p>Gli altri &#8220;il piatto è rotto&#8221;:<br />
<a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/il-piatto-e-rotto-lettera-a-punti-sul-perche-dare-da-bere-e-da-mangiare-e-una-questione-morale/" target="_blank">Lettera a punti sul perché dare da bere e da mangiare è una questione morale</a>.<br />
<a href="http://www.dissapore.com/cucina/il-piatto-e-rotto-non-ne-posso-piu-di-sentirmi-dire-che-spendere-tanto-per-mangiare-e-immorale/" target="_blank">Non ne posso più di sentirmi dire che spendere tanto per mangiare è immorale</a>.<br />
<a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/il-piatto-e-rotto-lettera-aperta-ai-ristoratori-stellati-da-un-cliente-indignato/" target="_blank">Lettera aperta ai ristoratori stellati da un cliente indignato</a>.</p>
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		<title>Prova d’assaggio: Pasta fresca ripiena</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 06:50:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmelita Cianci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
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		<category><![CDATA[tortelloni ricotta e spinaci]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Se non sapete che i tortelloni ricotta e spinaci, ma in genere tutta la pasta fresca ripiena, sono un gran successo al Super, datevi bassi voti in &#8220;mondanità della spesa&#8221;.<span id="more-47177"></span></p>
<p>Per me è stata una sorpresa, in fin&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/prova-d%e2%80%99assaggio-pasta-fresca-ripiena/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47186" title="Foto di gruppo" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/photo1109.jpg" alt="" width="620" height="336" /></p>
<p>Se non sapete che i tortelloni ricotta e spinaci, ma in genere tutta la pasta fresca ripiena, sono un gran successo al Super, datevi bassi voti in &#8220;mondanità della spesa&#8221;.<span id="more-47177"></span></p>
<p>Per me è stata una sorpresa, in fin dei conti la pasta ripiena si può fare facilmente in casa o comprare nella bottega più vicina. Ma è il fattore tempo che incide, evidentemente. Comunque, siccome anche il più radicale tra i gastrofanatici, almeno una volta nella vita, ha stazionato indeciso davanti al gigantesco banco frigo di un supermercato, la <em>Prova d&#8217;assaggio</em> #33, confronto tra prodotti della stessa categoria possibilmente di largo consumo, è dedicata alla pasta fresca ripiena. Ho scelto i tortelloni ricotta e spinaci in quanto unico formato comune a tutti i marchi del test.</p>
<h3>I CONTENDENTI</h3>
<ul>
<li><a title="Buitoni" href="https://www.buitoni.it/" target="_blank">Buitoni</a></li>
<li><a title="Coop" href="http://www.e-coop.it/portalWeb/portale/index.jsp" target="_blank">Coop</a></li>
<li><a title="Esselunga" href="http://www.esselunga.it/Default.aspx?esseiaOtp=none" target="_blank">Esselunga</a></li>
<li><a title="Fini" href="http://www.finimodena.it/" target="_blank">Fini</a></li>
<li><a title="Rana" href="http://www.rana.it/it/" target="_blank">Rana</a></li>
</ul>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47183" title="Test alla cieca" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/IMG_test0-copia.jpg" alt="" width="620" height="167" /></p>
<h3>I CRITERI</h3>
<ul>
<li>Aspetto visivo</li>
<li> Consistenza</li>
<li> Cottura (Verifica, Omogeneità, Tenuta)</li>
<li> Sapore</li>
</ul>
<p>Il test si è svolto “alla cieca”. Ricordo che non sono una tecnologa alimentare, e che il verdetto è oggettivo con deviazioni personal-affettive.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-47178" title="Coop" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/IMG_Coop.jpg" alt="" width="250" height="280" /><strong>#5</strong> <em>Tortelloni freschi con ricotta e spinaci Coop</em></p>
<p>Formato: 250 g. Ingredienti – sfoglia: semola di grano duro, uova 20% (11% sul totale), acqua. Ripieno: ricotta 45% (20,2% sul totale) (siero di latte, latte, sale), fiocchi di patate (patate, emulsionante, mono e digliceridi degli acidi grassi), spinaci 12% (5,4% sul totale), olio di semi di girasole, formaggio emmental (latte, sale, caglio) siero di latte in polvere, sale, pangrattato (farina di grano tenero tipo “0”, sale, lievito), aromi. Prodotto nel rispetto dei valori Coop da Alibert S.p.A. Preganziol (TV), via F.lli Bandiera 30. Cottura: 3-4 min.</p>
<p>&#8211; <strong>Giudizio</strong>: sapore sciapo, il gusto di mangiare pasta fresca è oscurato dall&#8217;abbondanza di sale.<br />
&#8211; <strong>Packaging</strong>: vaschetta plastificata, copertura dalla grafica spartana e confusionaria.<br />
&#8211; <strong>Aspetto visivo</strong>: sfoglia bionda leggermente spessa, superficie liscia che si arriccia sui bordi.<br />
&#8211; <strong>Consistenza</strong>: impasto cedevole.<br />
&#8211; <strong>Cottura. </strong>Verifica: nei tempi previsti. Omogeneità: poco omogenea, evidenti le parti più crude. Tenuta: buona.<br />
&#8211; <strong>Sapore</strong>: prevale il sale, smorzati e vaghi i sapori di spinaci e ricotta.<br />
&#8211; <strong>Prezzo</strong>: € 8,16/al kg quindi € 2,04.<br />
&#8211; <strong>Rapporto prezzo/felicità</strong>: coerente con l&#8217;ultimo posto del test.<br />
&#8211; <strong>In breve</strong>: ♫ sapore di sale<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>VOTO 5</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-47179" title="Fini" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/IMG_Fini1.jpg" alt="" width="250" height="341" /><strong>#4</strong> <em>Grantortello Ricotta e Spinaci Fini</em></p>
<p>Formato: 250 g. Ingredienti della pasta: farina di grano tenero tipo “00” semola di grano duro, uova 20% (12% sul totale). Ingredienti del ripieno: ricotta 40,3% (15,3% sul totale – siero di latte vaccino, crema di latte, sale), pangrattato, spinaci 8% (3% sul totale), farina di grano tenero, oli e grassi vegetali, siero di latte in polvere, sale, formaggio, fibra vegetale, prezzemolo, aromi, noce moscata, aglio. Gruppo Fini S.p.A. &#8211;  Via Confine 1583, Ravarino (MO) Italia. Cottura: 4 min.</p>
<p>&#8211; <strong>Giudizio</strong>: la pasta è gradevole, il ripieno non sembra degno di questo nome.<br />
&#8211; <strong>Packaging</strong>: vaschetta plastificata, tinte blu e aspetto elegante.<br />
&#8211; <strong>Aspetto visivo</strong>: tortelli minuti (grantortello?), colore dorato più scuro dei contendenti, sfoglia sottile e appena ruvida.<br />
&#8211; <strong>Consistenza</strong>: soda in superficie, mediamente morbida al palato.<br />
&#8211; <strong>Cottura</strong>. Verifica: nei tempi previsti. Omogeneità: mediocre, la pasta non è cotta in modo uniforme. Tenuta: discreta.<br />
&#8211; <strong>Sapore</strong>: poco naturale, ricotta e spinaci sono poco identificabili, il finale asciuga il palato.<br />
&#8211; <strong>Prezzo</strong>: € 11,96/al kg quindi € 2,99 – acquistato in offerta a € 1,99.<br />
&#8211; <strong>Rapporto prezzo/felicità</strong>: sfavorevole.<br />
&#8211; <strong>In breve</strong>: ripieno da rivedere.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>VOTO 5,5</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-47180" title="Buitoni" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/IMG_Buitoni3.jpg" alt="" width="250" height="397" /><strong>#3</strong> <em>Tortelloni freschi ricotta e spinaci Buitoni</em></p>
<p>Formato: 230 g. Ingredienti: semola di grano duro, ricotta (siero di latte, latte, crema di latte) 46% sul ripieno – 19% sul totale del prodotto, uova 18% sulla pasta – 10,3% sul totale del prodotto, fiocchi di patate, spinaci 11,1% sul ripieno – 4,6% sul tot. del prodotto, pangrattato, fibra alimentare, siero di latte in polvere, burro, olio vegetale, sale, Grana Padano, aromi, noce moscata. Buitoni Viale G. Richard 5 – 20143 Milano. Stabilimento di Moretta (CN) Via Locatelli 6.<br />
Cottura: 4-5 min.</p>
<p>&#8211; <strong>Giudizio</strong>: sapore delicato, perfino troppo.<br />
&#8211; <strong>Packaging</strong>: vaschetta plastificata, aspetto vagamente tricolore.<br />
&#8211; <strong>Aspetto visivo</strong>: colore giallo tenue, sfoglia leggermente più rugosa e spessa di Fini, bordi visibilmente arricciati<br />
&#8211; <strong>Consistenza</strong>: sfoglia spessa e piacevole.<br />
&#8211; <strong>Cottura</strong>. Verifica: nei tempi previsti. Omogeneità: poco uniforme. Tenuta: sembra tenere.<br />
&#8211; <strong>Sapore</strong>: fievole, insipido il ripieno.<br />
&#8211; <strong>Prezzo</strong>: € 10,65/al kg quindi € 2,45.<br />
&#8211; <strong>Rapporto prezzo/felicità</strong>: non favorevole<br />
&#8211; <strong>In breve</strong>: buona la sfoglia anonimo il ripieno.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>VOTO 5,5</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-47181" title="Esselunga" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/IMG_Esselunga1.jpg" alt="" width="250" height="351" /><strong>#2</strong> <em>Tortelli freschi con ricotta e spinaci Esselunga</em></p>
<p>Formato: 250 g. Ingredienti della pasta: semola di grano duro, uova (28% sulla pasta, 14% sul totale). Ingredienti del ripieno: ricotta salata di pecora (siero di latte di pecora, sale) (40% sul ripieno, 20% sul totale), spinaci cotti (21% sul ripieno, 10% sul totale), siero di latte in polvere, pangrattato, Grana Padano, olio extravergine d’oliva, noce moscata. Prodotto e confezionato da Esselunga sede e stabilimento Limito di Pioltello (MI). Cottura: 2 min.</p>
<p>&#8211; <strong>Giudizio</strong>: il solo ripieno dall&#8217;evidente sapore di ricotta e spinaci, un po’ cedevole la sfoglia.<br />
&#8211; <strong>Packaging</strong>: vaschetta plastificata, grafica austera.<br />
&#8211; <strong>Aspetto visivo</strong>: forma minuta, il ripieno, scuro in rilievo, spicca prepotente. Sfoglia sottile e liscia, leggermente ondulata sui bordi.<br />
&#8211; <strong>Consistenza</strong>: sfoglia leggermente cedevole, tenero e vellutato il ripieno.<br />
&#8211; <strong>Cottura</strong>. Verifica: nei tempi previsti. Omogeneità: buona in tutte le parti. Tenuta: discreta.<br />
&#8211; <strong>Sapore</strong>: naturale ma intenso, quasi irruento, si distinguono perfettamente tutti gli ingredienti, in modo particolare il Grana.<br />
&#8211; <strong>Prezzo</strong>: € 9,16/al kg quindi € 2,29.<br />
&#8211; <strong>Rapporto prezzo/felicità</strong>: il migliore.<br />
&#8211; <strong>In breve</strong>: tortello <em>nature</em>.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>VOTO 6,5</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-47182" title="Rana" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/IMG_Rana.jpg" alt="" width="250" height="325" /><strong>#1</strong> <em>Tortelloni di ricotta e spinaci Giovanni Rana</em></p>
<p>Formato: 250 g. Ingredienti: pasta (58%): farina di grano tenero, semola di grano duro, uova 20%. Ripieno (42%): ricotta 47% (siero di latte, latte, correttore di acidità: acido citrico), patate disidratate, oli e grassi vegetali, spinaci 7,5%, siero di latte in polvere, farina di grano tenero, sale, fibra vegetale, aromi naturali. Pastificio Rana S.p.A. – Via Pacinotti 25 – San Giovanni Lupatoto (VR) &#8211; Italia.<br />
Cottura: 5 min.</p>
<p>&#8211; <strong>Giudizio</strong>: il più equilibrato del test. Gradevole il ripieno e sfoglia superiore a ogni altro contendente.<br />
&#8211; <strong>Packaging</strong>: vaschetta plastificata, grafica calda e rassicurante, con il faccione di Giovanni Rana virato nei toni del seppia.<br />
&#8211; <strong>Aspetto visivo</strong>: corpulento dalla sfoglia spessa e ruvida, bordi arricciati e colore giallo acceso.<br />
&#8211; <strong>Consistenza</strong>: sfoglia soda e compatta, ripieno morbido.<br />
&#8211; <strong>Cottura</strong>. Verifica: nei tempi previsti. Omogeneità: perfetta. Tenuta: ottima.<br />
&#8211; <strong>Sapore</strong>: pieno, soddisfacente.<br />
&#8211; <strong>Prezzo</strong>: € 14,36/al kg quindi € 3,59.<br />
&#8211; <strong>Rapporto prezzo/felicità</strong>: può andare, anche se alto per un pasta da supermercato.<br />
&#8211; <strong>In breve</strong>: il più equilibrato.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>VOTO 7</strong></p>
<p>Il migliore del test — Giovanni Rana<br />
Il miglior rapporto prezzo felicità — Esselunga</p>
<h3>COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO</h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47184" title="I contendenti" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/IMG_Test-copia.jpg" alt="" width="620" height="161" /></p>
<p>Mettere mano a sfoglia e mattarello è la cosa migliore, se durante la settimana poprio non riuscite aspettate il weekend. Alternative potabili le buone paste ripiene industriali di Giovanni Rana o Esselunga, la vera sorpresa del test, che con un tortello fresco e gradevole.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47185" title="Tortelli burro e salvia" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/IMG_Tortelliburroesalvia.jpg" alt="" width="620" height="472" /></p>
<p>Fate <strong>shopping mirato</strong> di pasta fresca ripiena al <strong>supermercato</strong>? Quali <strong>marche</strong> preferite? O è un compito che lasciate volentieri agli altri mentre voi, solo pasta <strong>fatta a mano</strong>?</p>
<p><em>Le altre Prove d’assaggio: <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-le-passate-di-pomodoro/" target="_blank">1</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-olio-extra-vergine-doliva/" target="_blank">2</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-d%E2%80%99assaggio-confetture-extra/" target="_blank">3</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-la-pasta/" target="_blank">4</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-le-pizze-surgelate/" target="_blank">5</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-il-chinotto/" target="_blank">6</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-il-mascarpone/" target="_blank">7</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-il-pesto-fresco/" target="_blank">8</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-il-gelato-in-vaschetta/" target="_blank">9</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-la-mozzarella-del-supermercato/" target="_blank">10</a> <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-la-polpa-di-pomodoro/" target="_blank">11</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-laranciata/" target="_blank">12</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-d%E2%80%99assaggio-i-cereali-da-colazione/" target="_blank">13</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-il-tonno-allolio-doliva/" target="_blank">14</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-yogurt-alla-fragola/" target="_blank">15</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-d%E2%80%99assaggio-pasta-all%E2%80%99uovo-le-tagliatelle/" target="_blank">16</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-d%E2%80%99assaggio-cioccolato-fondente/" target="_blank">17</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-d%e2%80%99assaggio-il-caffe-per-la-moka/" target="_blank">18</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-d%e2%80%99assaggio-aceto-balsamico-di-modena/" target="_blank">19</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-d%e2%80%99assaggio-crema-alle-nocciole/" target="_blank">20</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-crema-alle-nocciole-esoterica/" target="_blank">21</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-d%E2%80%99assaggio-burro/" target="_blank">22</a>,</em><em> <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-d%e2%80%99assaggio-succo-di-frutta/" target="_blank">23</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/cucina/prova-dassaggio-riso/" target="_blank">24</a>, <a title="Dissapore" href="../cucina/cucina/cucina/cucina/prova-d%E2%80%99assaggio-salmone-affumicato/" target="_blank">25</a>, <a href="../cucina/cucina/cucina/speciale-natale-2011-prova-dassaggio-torrone/" target="_blank">26</a>, <a href="../cucina/cucina/cucina/natale-2011-prova-dassaggio-torrone-esoterico/" target="_blank">27</a>, <a href="../cucina/cucina/prova-dassaggio-panettoni-esoterici-7-tra-i-migliori-ditalia/" target="_blank">28</a>, <a href="../cucina/cucina/prova-dassaggio-pandoro-del-super/" target="_blank">29</a>, <a href="http://www.dissapore.com/cucina/prova-d%E2%80%99assaggio-zampone-per-il-cenone-di-capodanno/" target="_blank">30</a>, <a href="http://www.dissapore.com/cucina/prova-dassaggio-biscotti-da-colazione/" target="_blank">31</a>.<br />
</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Identità Golose 2012 e la tempesta di neve è solo un lontano ricordo</title>
		<link>http://www.dissapore.com/primo-piano/identita-golose-2012-e-la-tempesta-di-neve-e-solo-un-lontano-ricordo/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 17:03:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenza Fumelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-47230" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/identita-golose-2012-e-la-tempesta-di-neve-e-solo-un-lontano-ricordo/attachment/immagine-5-21/"></a></p>
<p>Arrivare a Identità Golose, date le condizioni meteo, è decisamente un atto d&#8217;amore. Milano, vista da Lazio, Marche, Abruzzo e Emilia Romagna, sembra un miraggio lontano, una meta da raggiungere superando Neve, Trenitalia, Aereoporti Italiani e Autostrade <span id="more-47215"></span>SPA.&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/identita-golose-2012-e-la-tempesta-di-neve-e-solo-un-lontano-ricordo/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-47230" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/identita-golose-2012-e-la-tempesta-di-neve-e-solo-un-lontano-ricordo/attachment/immagine-5-21/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47230" title="Immagine 5" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-51.png" alt="" width="578" height="449" /></a></p>
<p>Arrivare a Identità Golose, date le condizioni meteo, è decisamente un atto d&#8217;amore. Milano, vista da Lazio, Marche, Abruzzo e Emilia Romagna, sembra un miraggio lontano, una meta da raggiungere superando Neve, Trenitalia, Aereoporti Italiani e Autostrade <span id="more-47215"></span>SPA. Ma alla fine, in orario e con poche defezioni, la macchina si mette in moto e parte. Quello nell&#8217;immagine sopra, è il colpo d&#8217;occhio alle ore 16 di oggi.</p>
<p>Neanche il tempo di scongelarci e già le prime sorprese: Massimo Bottura invade lo showcooking di Mauro Uliassi e Moreno Cedroni, il pubblico va in visibilio.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47217" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/identita-golose-2012-e-la-tempesta-di-neve-e-solo-un-lontano-ricordo/attachment/immagine-6-17/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47217" title="Immagine 6" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-6.png" alt="" width="629" height="391" /></a></p>
<p>Tutto questo accade mentre allo stand della Monograno Felicetti, Davide Scabin stupisce i visitatori con la pasta anti-stereotipo: fusillo e wrap , spaghettone twa, penna squeeze, monograno Felicetti</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47218" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/identita-golose-2012-e-la-tempesta-di-neve-e-solo-un-lontano-ricordo/attachment/immagine-7-18/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47218" title="Immagine 7" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-713.png" alt="" width="635" height="454" /></a></p>
<p>Qualcuno beve un Mojito alla mela, pare sia un ottimo rimedio per combattere il freddo&#8230;.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47221" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/identita-golose-2012-e-la-tempesta-di-neve-e-solo-un-lontano-ricordo/attachment/immagine-8-12/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47221" title="Immagine 8" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-81.png" alt="" width="631" height="439" /></a></p>
<p>Qualcun altro divora l&#8217;eccellente ragù di Riccardo Scarselli allo stand Pastificio dei Campi.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47222" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/identita-golose-2012-e-la-tempesta-di-neve-e-solo-un-lontano-ricordo/attachment/immagine-9-19/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47222" title="Immagine 9" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-915.png" alt="" width="632" height="465" /></a></p>
<p>Il &#8220;fin troppo&#8221; accogliente stand di Longino &amp; Cardenal e il suo<em> parterre de roi. </em></p>
<p><em><a rel="attachment wp-att-47223" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/identita-golose-2012-e-la-tempesta-di-neve-e-solo-un-lontano-ricordo/attachment/immagine-10-18/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47223" title="Immagine 10" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-1016.png" alt="" width="633" height="459" /></a></em></p>
<p>Moreno Cedroni si adopera allo stand di Bonaventura Maschio. Qui lo vedete alle prese con le grappe Prime Uve declinate in modi fantasiosi, dal Mojito alla pera fino agli abbinamenti tipici del sakè. E chi siamo noi per resistergli?</p>
<p><a rel="attachment wp-att-47224" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/identita-golose-2012-e-la-tempesta-di-neve-e-solo-un-lontano-ricordo/attachment/immagine-11-17/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47224" title="Immagine 11" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-1118.png" alt="" width="633" height="432" /></a></p>
<p>Tranquillo Oliviero, che vuoi che sia una fetta di bresaola in più o in meno?</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-47227" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/identita-golose-2012-e-la-tempesta-di-neve-e-solo-un-lontano-ricordo/attachment/immagine-12-18/"><img class="aligncenter size-large wp-image-47227" title="Immagine 12" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-1214-700x507.png" alt="" width="560" height="406" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Poi c&#8217;è qualcuno che si sta organizzando per raggiungerci, cavallo-munito. Niko Romito, ti aspettiamo!</p>
<p style="text-align: left;"><a rel="attachment wp-att-47236" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/identita-golose-2012-e-la-tempesta-di-neve-e-solo-un-lontano-ricordo/attachment/immagine-14-16/"><img class="aligncenter size-full wp-image-47236" title="Immagine 14" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-1414.png" alt="" width="536" height="396" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il meglio della settimana</title>
		<link>http://www.dissapore.com/primo-piano/il-meglio-della-settimana-63/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 07:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Big Picture]]></category>
		<category><![CDATA[il meglio della settimana]]></category>

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1. <a href="http://www.dissapore.com/cucina/bimby-si-bimby-manco-morto-vi-mando-l%E2%80%99ornella/index.php" target="_blank">Bimby sì, Bimby manco morto. Vi mando l’Ornella?</a><br />
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47199" title="il meglio della settimana" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/il-meglio-della-settimana1.jpg" alt="" width="620" height="364" /></p>
<p>I post più letti degli ultimi 7 giorni:<br />
1. <a href="http://www.dissapore.com/cucina/bimby-si-bimby-manco-morto-vi-mando-l%E2%80%99ornella/index.php" target="_blank">Bimby sì, Bimby manco morto. Vi mando l’Ornella?</a><br />
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4. <a href="http://www.dissapore.com/cucina/la-ricetta-perfetta-cioccolata-calda-in-tazza/index.php" target="_blank">La ricetta perfetta: cioccolata calda in tazza</a>.<br />
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6. <a href="http://www.dissapore.com/cucina/snackologia-quel-tempo-perduto-allautogrill-a-mangiare-camogli/index.php" target="_blank">Snackologia: quel tempo perduto all’Autogrill a mangiare Camogli</a>.<br />
7. <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/costa-concordia-la-cambusa-e-la-nuova-scatola-nera/index.php" target="_blank">Costa Concordia: la cambusa è la nuova scatola nera</a>.<br />
8. <a href="http://www.dissapore.com/cucina/comprato-e-mangiato-haagen-dasz-macadamia-nut-brittle/index.php" target="_blank">Comprato e Mangiato: Häagen Dazs Macadamia Nut Brittle</a>.<br />
9. <a href="http://www.dissapore.com/cucina/mai-provato-a-replicare-il-piatto-di-un-grande-chef-e-uscirne-%E2%80%9Cnudi%E2%80%9D/index.php" target="_blank">Mai provato a replicare il piatto di un grande chef e uscirne “nudi”?</a><br />
10. <a href="http://www.dissapore.com/cucina/aprire-e-mangiare-le-ostriche-crude/index.php" target="_blank">Aprire (e mangiare) le ostriche crude</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>46° Superbowl: la gastroguida italiana per goderselo al meglio</title>
		<link>http://www.dissapore.com/cucina/46%c2%b0-superbowl-la-gastroguida-italiana-per-goderselo-al-meglio/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 16:47:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Cagnetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[46esima edizione]]></category>
		<category><![CDATA[ali di pollo]]></category>
		<category><![CDATA[cakepops]]></category>
		<category><![CDATA[chili]]></category>
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		<category><![CDATA[ESPN America]]></category>
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		<category><![CDATA[spot pubblicitari]]></category>
		<category><![CDATA[Super Bowl]]></category>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>La verità sui tempi dilatati degli sport americani &#8211; il baseball su tutti, ma il football è un onorevole secondo- è che sono così per mangiare. I due istinti viaggianti sul cromosoma Y, sport virili e cibi unti e&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/46%c2%b0-superbowl-la-gastroguida-italiana-per-goderselo-al-meglio/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47191" title="Super Bowl" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/e900ca56cd4c65c708a1422742db4921.jpg" alt="" width="620" height="349" /></p>
<p>La verità sui tempi dilatati degli sport americani &#8211; il baseball su tutti, ma il football è un onorevole secondo- è che sono così per mangiare. I due istinti viaggianti sul cromosoma Y, sport virili e cibi unti e bisunti, si sposano alla perfezione, le lunghe pause sono perfette per andarsi a prendere un hot dog o qualcosa di più, oppure per portare davanti alla tv un&#8217;altra bordata di cibi calorici, mentre le pause brevi permettono di guardare il piatto se necessario.</p>
<p>Sono felici gli spettatori, sono ancora più felici i produttori alimentari: l&#8217;unico scontento è il girovita, ma <em>that&#8217;s America, baby!</em> E insomma, siamo arrivati al secondo giorno con il maggior consumo di cibo dopo il Ringraziamento, ossia quello del Superbowl XLVI, che vedrà sfidarsi i favoritissimi New England Patriots e gli outsider New York Giants, nel rematch della sfida di quattro anni fa in cui i newyorkesi ebbero clamorosamente la meglio. Fatto strano, si gioca in una città fredda, Indianapolis, dove le temperature previste sono intorno ai 4-5° e potrebbe piovere. Questo significa che gli spettatori avranno bisogno di più calorie. Ma è soprattutto per chi guarda lo spettacolo da casa che l&#8217;occasione si fa davvero ghiotta, e i più influenti siti americani non stanno a guardare.</p>
<p>La directory “<a title="Huffington Post" href="http://www.huffingtonpost.com/news/super-bowl-food" target="_blank">Super Bowl Food</a>” dell&#8217;Huffington Post è abbastanza impressionante, ma forse non così risolutiva:  troviamo l&#8217;inutile sondaggio tra gli snack preferiti, vinto per la cronaca dalle ali di pollo, un test d&#8217;assaggio sulle peggio schifezze surgelate, la solita gallery di cibi estremi da colonnina destra di Repubblica e insomma, l&#8217;unico post vagamente interessante è quello sulle ricette più o meno sane, che inizia con delle ali di pollo alla vodka e succo di limone.</p>
<p>Più gradevole e meno caotico il contributo della regina dei fornelli mediatici Martha Stewart, che inanella un&#8217;ottantina di ricette per il <a title="Martha Stewart" href="http://www.marthastewart.com/275121/super-bowl-wings-and-chicken-fingers/@center/276962/game-day-recipes" target="_blank">Game Day</a>. Tutti classici a prova di americano medio, ma raccolta assolutamente ben fatta. Mi è anche piaciuto un articolo della rivista Slate piuttosto gastroavvertito, che sarebbe potuto apparire qui su Dissapore, probabilmente con a titolo “<a title="Slate" href="http://www.slate.com/blogs/browbeat/2012/02/01/super_bowl_chili_recipe_with_beer_black_beans_and_chocolate.html" target="_blank">La ricetta perfetta: chili</a>”. Si invoca la presenza dell&#8217;umami e riesce nell&#8217;intento aggiungendo al chili, a base di fagioli neri e stout, funghi shiitake e tempeh. Se volete copiare una e una sola ricetta americana per immedesimarvi, questa ha il mio voto.</p>
<p>Ma c&#8217;è una cosa da tenere presente: oltreoceano il Super Bowl inizia fra le tre e mezza e le sei e mezza del pomeriggio a seconda del fuso orario, mentre in Italia il <em>kick off</em> sarà a mezzanotte e mezza. Se vi ingozzate nel <em>pregame</em> come se non ci fosse un domani, il rischio di abbiocco è elevatissimo. Il fatto è uno: I CARBOIDRATI INDUCONO SONNOLENZA. Il chili va benissimo, ali di pollo non troppo pasticciate idem, verdure come se piovesse. Se volete fare gli hipster, andateci giù di tempura; se volete remixare rituali americani tramite la vostra identità mediterranea, azzardate una riedizione della cena della Vigilia con verdure in pastella, olive all&#8217;ascolana e baccalà fritto, peraltro tutti cibi che si possono mangiare senza guardare.</p>
<p><strong>Cosa bere?</strong> Niente chiama birra quanto il Superbowl, BE GONZO! In onore dei due team che si disputeranno il titolo, la sfida non può che essere tra la Brooklyn Lager per i Giants e la Samuel Adams Boston Lager per i Patriots. I più raffinati e irrimediabilmente fighetti possono liberamente pescare tra altre birre più complesse, magari degli stessi birrifici (<a title="Brooklyn Brewery" href="http://brooklynbrewery.com/" target="_blank">Brooklyn Brewery</a> e <a title="Boston Beer" href="http://www.bostonbeer.com/phoenix.zhtml?c=69432&amp;p=irol-overview" target="_blank">Boston Beer Company</a>), oppure decidere di rimanere in campo neutro e omaggiare lo stato dell&#8217;Indiana che ospita la partita aprendo alcune birre tra le più cult al mondo, quelle di <a title="3Floyds" href="http://www.3floyds.com/" target="_blank">Three Floyds</a>. In ogni caso lunedì sarete in <em>hangover</em>, oltre che deprivati di sonno.</p>
<p>E il <em>midtime show</em>? Madonna! L&#8217;icona pop per antonomasia ha dichiarato di voler “<a title="Vh1" href="http://www.vh1.com/music/tuner/2012-01-25/madonna-is-planning-on-bringing-gay-to-next-weeks-super-bowl-halftime-show/" target="_blank">portare il gay al Super Bowl</a>”. Beh, semmai parliamo di riportare: se è vero che negli ultimi anni c&#8217;è stata tantissima virilità <em>straight</em>, da Paul McCartney agli Who passando per il Boss, nella performance di Gloria Estefan del 1992, per dirne una a caso, di eterosessualità non v&#8217;è traccia nemmeno guardando il video fotogramma per fotogramma in alta definizione. A proposito, quest&#8217;anno ESPN America (canale 214 di Sky) trasmette l&#8217;evento in HD, con <em>pregame</em> a partire dalle 20.30 italiane; per i non abbonati ci sono Sportitalia oppure lo streaming sul sito della NBC. Purtroppo nessuna di queste opzioni ci permetterà di vedere gli spot pubblicitari più costosi del mondo (nuovo record quest&#8217;anno: tre milioni e mezzo di dollari per trenta secondi), ed è un vero peccato, perché alcuni hanno fatto epoca. Su tutti <a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=HhsWzJo2sN4" target="_blank">quello della Apple nel 1984</a>, e vennendo al cibo come scordare <a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=LzKHoNKzoDc&amp;feature=fvst" target="_blank">Michael Jordan e Larry Bird</a> che si sfidano per un Big Mac con patatine?</p>
<p>Ma torniamo al midtime show di Madonna, con le coreografie del Cirque du Soleil (©) e l&#8217;incursione della cantate alt M.I.A., che potrebbe essere la guastafeste della situazione, portando messaggi sovversivi e/o antiamericani. Quando l&#8217;aria si colora di rosa e lo zucchero entra nelle narici, ogni resistenza ai cupcakes, magari assaporati sculettando durante l&#8217;esibizione, è futile. Unica digressione concessa, i <em>cakepops</em> (che sono 2012 quanto i cupcakes erano 2011) a forma di pallone da football, come suggerito dall&#8217;ottimo sito <a title="CakePopCrush" href="http://www.cakepopcrush.com/cake-pops-recipe/super-bowl-cake-pop" target="_blank">Cake Pop Crush</a>.</p>
<p>Insomma, il più calorico spettacolo dopo il Big Bang offre infinite occasioni per ubriacarsi, ingozzarsi, inzuccherarsi e inzaccherarsi come un vero americano, cosa che non saremo mai, anzi: bravi se durante la partita avrete esattamente chiaro cosa succede ad ogni azione. Saltiamo quindi sul carro, godiamoci il Super Bowl come se non fosse un domani terribilmente lavorativo a partire da poche ore dopo la fine del match.</p>
<p>Proprio quando stavate iniziando a digerire la salsina delle ali di pollo.</p>
<p>[Crediti | <em>Link: Huffington Post, Martha Stewart, Slate, Brooklyn Brewery, Boston Beer Company, Three Floyds, VH1, YouTube, Cake Pop Crush, immagine: ShutterStock</em>]</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vi leggiamo! I 10 migliori commenti della settimana</title>
		<link>http://www.dissapore.com/primo-piano/vi-leggiamo-i-10-migliori-commenti-della-settimana-24/</link>
		<comments>http://www.dissapore.com/primo-piano/vi-leggiamo-i-10-migliori-commenti-della-settimana-24/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 07:05:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgia Cannarella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[commenti]]></category>
		<category><![CDATA[il meglio della settimana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=47159</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.dissapore.com/cucina/snackologia-quel-tempo-perduto-allautogrill-a-mangiare-camogli/" target="_blank"><strong>Snackologia: quel tempo perduto all’Autogrill a mangiare Camogli</strong></a>.</p>
<p>Il 1 febbraio 2012 alle 16:48 <span style="color: #888888;">Riccardo I.</span> <a href="http://www.dissapore.com/cucina/snackologia-quel-tempo-perduto-allautogrill-a-mangiare-camogli/comment-page-1/#comment-154327" target="_blank">commenta</a>:<br />
<em>Il ricordo più bello è di quando, da bambino, mia sorella preparava i panini per il  viaggio da Roma</em>&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/vi-leggiamo-i-10-migliori-commenti-della-settimana-24/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dissapore.com/cucina/snackologia-quel-tempo-perduto-allautogrill-a-mangiare-camogli/" target="_blank"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-47160" title="Camogli" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/1203.jpg" alt="" width="130" height="96" />Snackologia: quel tempo perduto all’Autogrill a mangiare Camogli</strong></a>.</p>
<p>Il 1 febbraio 2012 alle 16:48 <span style="color: #888888;">Riccardo I.</span> <a href="http://www.dissapore.com/cucina/snackologia-quel-tempo-perduto-allautogrill-a-mangiare-camogli/comment-page-1/#comment-154327" target="_blank">commenta</a>:<br />
<em>Il ricordo più bello è di quando, da bambino, mia sorella preparava i panini per il  viaggio da Roma ad Agrigento. Toglieva il petalo in cima alle rosette, le inzeppava di pomodoro, uova sode, origano, basilico, olio e una goccia d’aceto, poi le ritappava. Col passare delle ore il pane si imbeveva ed erano talmente stracolme che al primo morso esplodevano. Spesso dal lato della bocca. Ma qualche volta dal lato opposto, sulla nuca di mio padre che guidava</em>.</p>
<p>Il 1 febbraio 2012 alle 14:10 <span style="color: #888888;">Fabio Cagnetti</span> <a href="http://www.dissapore.com/cucina/snackologia-quel-tempo-perduto-allautogrill-a-mangiare-camogli/comment-page-1/#comment-154236" target="_blank">commenta</a>:<br />
<em>Il grande poeta della sosta in Autogrill resta Max Pezzali in Rotta X casa di Dio: “Tutti con in mano birra e Camogli, noi / senza fidanzate, troie nè mogli noi / quattro deficienti a fare cazzate / come non succedeva da un pacco di tempo</em>.</p>
<p><a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/decrescita-felice-e-abbondanza-frugale-ossimori-utopistici-da-salotti-radical-chic-o-alba-del-nuovo-gastrofighettismo/" target="_blank"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-47161" title="Decrescita" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/1204.jpg" alt="" width="130" height="103" />Decrescita felice e abbondanza frugale: ossimori utopistici da salotti radical-chic o alba del nuovo gastrofighettismo?</strong></a></p>
<p>Il 1 febbraio 2012 alle 18:45 <span style="color: #888888;">belinda</span> <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/decrescita-felice-e-abbondanza-frugale-ossimori-utopistici-da-salotti-radical-chic-o-alba-del-nuovo-gastrofighettismo/comment-page-1/#comment-154383" target="_blank">commenta</a>:<br />
<em>A 43 anni l’unica cosa che davvero vorrei è il tempo per quello che non riesco a fare: invitare amici a cena, leggere i giornali, poltrire nella vasca da bagno, magari fare l’orto. Non posso pensare che il nostro lavoro sarà solo una protesi al mantenimento dei beni accumulati. Forse con più tempo a disposizione ci verranno idee intelligenti per orientare lo sviluppo futuro</em>.</p>
<p>Il 1 febbraio 2012 alle 20:41 <span style="color: #888888;">Mauro</span> <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/decrescita-felice-e-abbondanza-frugale-ossimori-utopistici-da-salotti-radical-chic-o-alba-del-nuovo-gastrofighettismo/comment-page-1/#comment-154419" target="_blank">commenta</a>:<br />
<em>Più che decrescita tale e quale, io auspicherei maggiori criteri estetici ed ecologici. Il mondo ha bisogno di persone col senso del bello, fermare le distese di mais utili a produrre bioetenaolo o biogas e le coltivazioni di canna al posto di foreste millenarie è sacrosanto</em>.</p>
<p>Il 1 febbraio 2012 alle 17:49 <span style="color: #888888;">David</span> <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/decrescita-felice-e-abbondanza-frugale-ossimori-utopistici-da-salotti-radical-chic-o-alba-del-nuovo-gastrofighettismo/comment-page-1/#comment-154354" target="_blank">commenta</a>:<br />
<em>Esperienze mistiche come quelle provate da Redzepi o da Cedroni/Uliassi sono parte di questa civiltà al declino, ergo destinate a sparire. Finché l’orchestrina del Titanic suonerà, cercherò di ampliare la mia “collezione” di chef. Conscio del fatto che quando l’acqua gelida inizierà a bagnarci le caviglie, si ritornerà volenti o nolenti ad una cucina “povera”, tradizionale e  a chilometro zero</em>.</p>
<p>Il 1 febbraio 2012 alle 20:22 <span style="color: #888888;">Titty</span> <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/decrescita-felice-e-abbondanza-frugale-ossimori-utopistici-da-salotti-radical-chic-o-alba-del-nuovo-gastrofighettismo/comment-page-1/#comment-154413" target="_blank">commenta</a>:<br />
<em>Non c’è un altro modo di essere gastrofighetti. Andrai dallo chef stellato, anche se di meno. Comprerai prodotti migliori, anche se come coccola o sfizio. La gestione del flusso di denaro è sempre appannaggio della persona. La vita improntata sulla produzione e sul consumo è un dato di fatto. Sarebbe bello che il costo della vita fosse rapportato al salario, ma è utopia</em>.</p>
<p><a href="http://www.dissapore.com/cucina/oltrecortina-dai-datteri-di-mare-della-yugoslavia-alla-carne-slovena/" target="_blank"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-47163" title="Filetto" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/1206.jpg" alt="" width="130" height="98" />Oltrecortina: dai datteri di mare della Yugoslavia alla carne slovena</strong></a>.</p>
<p>Il 1 febbraio 2012 alle 09:09 <span style="color: #888888;">stefano</span> <a href="http://www.dissapore.com/cucina/oltrecortina-dai-datteri-di-mare-della-yugoslavia-alla-carne-slovena/comment-page-1/#comment-154083" target="_blank">commenta</a>:</p>
<p><em>Me ricordo che iero ’ssai picio/e mia mama con siora Teresa/la partiva de matina/pe’ ‘nda’ in Yugo a far la spesa/Finanziere finanziere/cosa devo dichiarare?/Quanta trapa posso bere/quanta carne si può portare?/Cossa solo mezo chilo?/Me dispiasi che pecato/qualche volta passo lisa/e me vanza anche pe’l gato!</em></p>
<p><a href="http://www.dissapore.com/cucina/aprire-e-mangiare-le-ostriche-crude/" target="_blank"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-47165" title="Ostriche" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/1208.jpg" alt="" width="130" height="128" />Aprire (e mangiare) le ostriche crude</strong></a>.</p>
<p>Il 1 febbraio 2012 alle 17:12 <span style="color: #888888;">Ermanno Nuonno di Agnone</span> <a href="http://www.dissapore.com/cucina/aprire-e-mangiare-le-ostriche-crude/comment-page-1/#comment-154337" target="_blank">commenta</a>:<br />
<em>Un tempo le ostriche erano uno dei cibi meno costosi – il detto“ostriche e povertà vanno a braccetto” e gli annunci per servitù domestica dicevano “cibo fornito dalla casa – ostriche 3 volte alla settimana&#8221;. A Galway, in Irlanda, ogni anno c’è il festival delle ostriche, il biglietto include tutte le ostriche che riuscite a mangiare (con una goccia di limone o di Tabasco), con la classica Guinness</em>.</p>
<p><a href="http://www.dissapore.com/cucina/weekend-brrr-cosa-cucinare-per-proteggersi-dai-giorni-della-merla/" target="_blank"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-47166" title="Brrr" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/1209.jpg" alt="" width="130" height="73" />Weekend: Brrr… cosa cucinare per proteggersi dai giorni della merla?</strong></a></p>
<p>Il 29 gennaio 2012 alle 10:42 <span style="color: #888888;">Claudio Pistocchi</span> <a href="http://www.dissapore.com/cucina/weekend-brrr-cosa-cucinare-per-proteggersi-dai-giorni-della-merla/comment-page-1/#comment-153078" target="_blank">commenta</a>:<br />
<em>Colazione: pancakes alle pere caramellate, miele di castagno e gelato al pistacchio. Pranzo: fonduta, ovetto di quaglia e tartufo, pan brioche; timballino di pizzoccheri su passato di ceci con cialda di parmigiano; stinco di vitella; bread and butter pudding. Cena: bagna cauda con cardi, mezze penne con carbonara di trippe alla parmigiana, code di scampi al curry con riso pilaf, scamone di chianina. A volte a mezzanotte la “tripolina” di origina livornese</em>.</p>
<p><a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/il-blitz-della-guardia-di-finanza-a-milano-in-7-note-polemiche/" target="_blank"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-47167" title="La guardia di finanza" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/La-guardia-di-finanza1.jpg" alt="" width="130" height="87" />Il blitz della Guardia di Finanza a Milano in 7 note polemiche</strong></a>.</p>
<p>Il 30 gennaio 2012 alle 21:59 <span style="color: #888888;">Luca</span> <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/il-blitz-della-guardia-di-finanza-a-milano-in-7-note-polemiche/comment-page-1/#comment-153543" target="_blank">commenta</a>:<br />
<em>Condivido il pensiero che in Italia maggiori entrate fiscali servirebbero a giustificare un aumento della spesa ma senza garanzia che aumentino i servizi. Purtroppo ho notato che questo pensiero è spesso usato da chi le tasse le evade creando un danno collettivo. Guardando sempre i politici ci siamo dimenticati del vicino di casa/parente/amico. Il mettersi l’uno contro l’altro inizia dalla nostra assenza di coscienza civica</em>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Patatocrazia 2: una breve storia della fellatio nella pubblicità del cibo</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 19:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Tomacelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[BK Super Seven Incher]]></category>
		<category><![CDATA[burger king]]></category>
		<category><![CDATA[caramelle al whisky Baileys]]></category>
		<category><![CDATA[carl's jr]]></category>
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		<category><![CDATA[manifesto Les infideles]]></category>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Abbiamo già fatto un breve viaggio <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/patatocrazia-un-breve-viaggio-nella-pubblicita-del-cibo/" target="_blank">nella pubblicità del cibo</a>, dove, come qualcuno tra voi ricorderà anche per i <em>secondi tempi</em> sui siti di <a title="Corriere.it" href="http://www.corriere.it/gallery/cronache/01-2012/pubblicita/01/pubblicita-sesso_fd4a21be-473f-11e1-8fa7-b2a5b83c8dfe.shtml#1" target="_blank">Corriere</a> e <a title="GQ.it" href="http://www.gqitalia.it/eros-girls/articles/2012/1/il-legame-tra-cibo-e-sesso-nelle-pubblicita-la-top-ten-stilata-in-un-sito-gastronomico#?refresh_ce" target="_blank">GQ</a>, rigorosamente senza link, regna&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/patatocrazia-2-una-breve-storia-della-fellatio-nella-pubblicita-del-cibo/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47151" title="Les Infideles" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/les-infideles.jpg" alt="" width="446" height="605" /></p>
<p>Abbiamo già fatto un breve viaggio <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/patatocrazia-un-breve-viaggio-nella-pubblicita-del-cibo/" target="_blank">nella pubblicità del cibo</a>, dove, come qualcuno tra voi ricorderà anche per i <em>secondi tempi</em> sui siti di <a title="Corriere.it" href="http://www.corriere.it/gallery/cronache/01-2012/pubblicita/01/pubblicita-sesso_fd4a21be-473f-11e1-8fa7-b2a5b83c8dfe.shtml#1" target="_blank">Corriere</a> e <a title="GQ.it" href="http://www.gqitalia.it/eros-girls/articles/2012/1/il-legame-tra-cibo-e-sesso-nelle-pubblicita-la-top-ten-stilata-in-un-sito-gastronomico#?refresh_ce" target="_blank">GQ</a>, rigorosamente senza link, regna incontrastata la patatocrazia.  Ma il <a title="Corriere.it" href="http://www.corriere.it/spettacoli/12_febbraio_02/scandalo-manifesto-dujardin_5022564c-4dc9-11e1-bd39-8bec83f04289.shtml" target="_blank">manifesto shock</a> de &#8220;Les infideles&#8221; (Gli infedeli), film francese con Jean Dujardin, nominato agli Oscar come miglior attore per &#8220;The Artist&#8221;, con un uomo in piedi che parla al cellulare mentre una donna gli sta inginocchiata di fronte in posizione inequivocabile, riapre una ferita mai chiusa, l’ossessione dei creativi per la fellatio.</p>
<p>Chi oggi grida allo scandalo definendo il manifesto volgare e degradante per le donne, ci segua in questa breve storia della fellatio nella pubblicità del cibo.</p>
<p>(Per inciso, questa volta secondo tempo anche noi, ma almeno con un vecchio post di Dissapore integrato da qualche novità, e comunque rigorosamente <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/una-breve-storia-della-fellatio-nella-pubblicita/" target="_blank">con link</a>).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-32749" title="Una pubblicità Baileys" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Schermata-2011-03-31-a-12.42.13.png" alt="" width="465" height="665" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong>1.</strong> C&#8217;è chi fa risalire il primo, morigerato riferimento alla fellatio nella pubblicità del cibo a questo manifesto anni &#8216;90 delle caramelle al whisky Baileys. Estatica l&#8217;espressione della modella.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-32759" title="La pubblicità della mozzarella fatta con latte Zappalà" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Schermata-2011-03-31-a-17.29.44.png" alt="" width="620" height="291" /></p>
<p><strong>2.</strong> Come scoperto in Patatocrazia 1, <a title="Zappalà" href="http://www.zappala.it/comunicazione.php" target="_blank">le pubblicità dell&#8217;azienda siciliana Zappalà</a> sono considerate un vero classico del genere. Eccone una particolarmente esplicita che risale al 1998.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-32755" title="Manifesto pubblicitario della vodka Flirt" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/flirtvodka.jpg" alt="" width="465" height="620" /></p>
<p><strong>3.</strong> Anno 2005. Si torna fuori dai patri confini per gli scorrettissimi <a title="Copyranter" href="http://copyranter.blogspot.com/2010/11/flirt-vodka-oral-sex-ad-series.html" target="_blank">poster pubblicitari</a> della vodka bulgara Flirt, in versione maschile.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-32756" title="Manifesto pubbliciartio della vodka Flirt" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/flirt3.jpg" alt="" width="465" height="677" /></p>
<p><strong>4.</strong> In versione femminile.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-32757" title="Versione americana della pubblicità per la vodka Flirt" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/FlirtBJ2005.jpg" alt="" width="465" height="608" /></p>
<p><strong>5.</strong> Nella versione per il mercato americano.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-32752" title="La ragazza sul toro meccanico per la catena di fast food americani Carl's Jr" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Schermata-2011-03-31-a-17.47.43.png" alt="" width="620" height="348" /></p>
<p><strong>6.</strong> Lo spot <a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=SPc70pG-7tY" target="_blank">della catena americana Carl&#8217;s Jr</a> non si fa mancare nessun cliché delle pubblicità sessiste. La protagonista, ovviamente bionda, scollacciata e sexy cerca di domare le intemperanze del toro meccanico mentre addenta un hamburger con fare sospettosamente famelico. L&#8217;anno è il 2006.</p>
<div style="text-align: left; margin-bottom: 20px;"><img class="aligncenter size-full wp-image-32773" title="Una scena del presunto spot Heineken" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Schermata-2011-03-31-a-19.51.27.png" alt="" width="620" height="349" /></div>
<p><strong>7.</strong> Un falso? Può darsi. Più probabilmente una provocazione, la bramosia di far parlare della propria marca  senza essere associati allo spot. <a title="Quietglover" href="http://quietglover.com/2008/07/10/heineken-buzz-biere-suicide/" target="_blank">Non si è mai saputo</a> a quale categoria appartenesse <a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=D3Yw5T-ULYs&amp;feature=player_embedded" target="_blank">questo (presunto) spot Heineken</a> del 2009.</p>
<div style="text-align: left; margin-bottom: 20px;"><img class="aligncenter size-full wp-image-32772" title="Il presunto spot per la Sprite" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Schermata-2011-03-31-a-19.47.00.png" alt="" width="620" height="338" /></div>
<p><strong>8.</strong> Nel 2009 fa scalpore sull&#8217;allora non così famoso sito americano Huffington Post, la notizia di uno <a title="Adland" href="http://adland.tv/commercials/sprite-blow-job-spec-work-2009-30-usa" target="_blank">spot per la Sprite</a> realizzato in Germania e immediatamete censurato. Alla fine, si scopre che è una parodia sull&#8217;abuso del sesso nella pubblicità. <a title="Adland" href="http://adland.tv/content/quietglover-talks-max-banned-german-spite-commercial-bj-isaacson-director-poll" target="_blank">Lo &#8220;scherzo per pochi&#8221;</a> finisce in rete e diventa un <em>instant hit</em>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47144" title="Padma nello spot di Carl's Jr" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/padma6.jpg" alt="" width="620" height="348" /></p>
<p><strong>9.</strong> A Padma Lakshmi, di origine indiana, splendida conduttrice della celebre serie tv americana Top Chef, spetta il compito di <a title="AdFreak" href="http://adweek.blogs.com/adfreak/2009/03/padmas-hamburger-ad-redefines-food-porn.html" target="_blank">ridefinire il concetto di food porn</a> nel 2009. Lo fa ingoiando in modo molto suo il panino del recidivo Fast Food americano Carl’s Jr.</p>
<div style="text-align: left; margin-bottom: 20px;"><img class="aligncenter size-full wp-image-32760" title="Il panino di Burger King" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/bksevenincher1.jpg" alt="" width="465" height="599" /></div>
<p><strong>10.</strong> Infine, sempre nel 2009, tocca a Burger  King, una delle catene di fast food più diffuse del mondo, <a title="Dissapore" href="../primo-piano/micro-storia-della-fellatio-nella-pubblicita/" target="_blank">cedere alla tentazione di simulare la fellatio</a>. Lo slogan del panino BK Super Seven Incher è “sazia il desiderio di qualcosa di lungo, succulento…”.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-32754" title="La famosa pubblicità Puma (non ufficiale)" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/pumas2pix1.jpg" alt="" width="465" height="658" /></p>
<p>Non c&#8217;entra con il cibo, ma lo <em>spec work</em> (lavoro preparatoprio) di un&#8217;agenzia finito (più o meno) inavveritamente in rete nel 2005, diventa subito virale. E <a title="Adrants" href="http://www.adrants.com/2003/03/puma-ads-not-for-the-squeamish.php" target="_blank">scoppia il caso Puma</a>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-47146" title="Le ginocchiere per fellatio Diesel" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/diesel1.png" alt="" width="450" height="456" />Queste sono le Knee J, famigenare <a title="I love green" href="http://www.ilovegreen.it/advertising/diesel-blowjob-kneepads/" target="_blank">ginocchiere per fellatio</a>, che Diesel regala in India con un acquisto minimo di 150$.</p>
<p>[<em>Crediti | Link: Dissapore, friendfeed, Zappalà, Adrants, Copyranter, YouTube, Quietglover, Adland, Adfreak. Immagini: Adland, Copyranter, I love Green</em>]</p>
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