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Massimo Bernardi | ven 23 apr 2010 ore 12:50
1° censimento italiano del gelato con i superpoteri
Hey, dico a voi, elettorato di questo blog, scusate il minimo sindacale di buone maniere ma voglio fare un serio e cazzutissimo censimento del gelato italiano con i superpoteri.
E lo voglio dividere per gusti cult.
Consentito il voto disgiunto, tipo: crema di Vivoli a Firenze MA ANCHE pistacchio del Baretto di Mondello; croccante di Marchetti a Torino MA ANCHE lo sfusato al limone di Gelatauro a Bologna.
Però, prima di votare, confrontatevi con i consigli dell’esperto per capire se un gelato è buono (si apre un Pdf).
1 – Il corpo. Deve averlo, e non disfarsi immediatamente una volta portato alla bocca.
2 – La cremosità. Troppo cremoso non va bene. Se leccando il gelato una patina si sofferma sulla lingua per qualche secondo, i grassi sono eccessivi.
3 – La dolcezza. Deve essere M-O-D-E-R-A-T-A. Una dolcezza troppo avvertibile è sospetta.
4 – Untuosità. Il gelato che scivola via dalla lingua in un nanosecondo non ha i superpoteri.
5 – Acidità. Nei gelati alla frutta o allo yogurt l’acidità non deve essere una nota aggressiva.
6 – Il banco vetrina. Vedete un gelato che sborda dalla vaschetta, va cioè, oltre la “linea del freddo”. Nonostante questo, è intatto, non mostra segni di scioglimento. Ecco, quel gelato è a forte sospetto di conservanti.
7 – Pastosità. Dipende dall’aria che il gelato ingloba durante il mescolamento. Siccome nei gelati industriali viene immessa meccanicamente, il rischio che sia eccessiva è alto. Quindi, meglio di no.
Ancora sicuri del vostro voto? Sì? Così si fa. Figurati se vi fate condizionare dal fatto che il capoluogo toscano ospiterà dal 28 al 31 maggio Firenze gelato festival, ospiterà che a Milano sia appena nato Lato G, ticket ammiccante tra lato b e punto g. Sotto con i voti, andiamo.
[Fonte: Panorama, immagini: New York Times]
ci credete, parlavo di queste cose con il mio gelataio di fiducia non più di 3 giorni fa… lui sì che fa un gelato con i superpoteri, però si lamenta sempre del fatto che la gente non capisce bene la differenza e mangia con gli occhi…
comunque:
un classico –> Crema al Croccante, alla gelateria “Carducci 2″ sulla via emilia alle porte di Cesena (zona Ippodromo)… quello è il mio super gusto preferito, ma vi assicuro che la politica della gelateria rispecchia le regole sopra descritte, infatti troverete pochi gusti, ma davvero buoni!!!!
e un saluto ai simpaticissimi Stefano, Sandra e Roberto!
gelato del Miramonti – una sorta di crema – della gelaterai L’Altro d Brescia, piazza Mercato … sì, c’è lo zampino di Philippe Leveille
la cremeria delle erbe in piazza delle Erbe, a Genova. Mario ci sa fare, e s’è preso pure a pugni col gambero rosso per alcune sue idee
http://blog.gamberorosso.it/archiviokelablu/node/1571
Cioccolato amaro e Nero d’Avola; crema di ricotta con mandorle e fichi; zabaione allo zibibbo.
Tutti e tre della stupenda Gelateria del Teatro di via dei Coronari (angolo vicolo San Simone) di Roma. Stefano è bravissimo, fa solo gelati naturalissimi, a volte ostici per i palati avvezzi alla cremosità ruffiana dei semilavorati.
Ma in realtà i suoi gusti andrebbero citati tutti, in primis il Vecchia Roma, un gusto cremoso arricchito da visciole e qualcos’altro che non ricordo.
N.1: “Il mio Gelato Naturale” di Ermanno Di Pomponio.
via Romeo Rodriguez Pereira, 170 Roma.
Clamoroso, gelato pazzesco mai mangiato uno cosi!
Assolutamente senza paragoni il pistacchio (con veri pistacchi di bronte), la nocciola (con nocciole delle langhe) e il gelato al cacao (un blend di toscano black, chuao Amedei e Domori)…
Caffé impareggiabile, crema strepitosa.
Unico difetto: costa in botto.
Facebook fan page: http://tinyurl.com/2uwtldy
Mia rece: http://www.ambaradam.com/2009/03/romes-best-kept-secret/
Se vogliamo aggiungere i gelati gustati nei ristoranti, direi che la mia predilezione va al gelato di crema del Sambuco di Milano, a quello del Carlomagno di Collebeato (Brescia) e della trattoria Franca di viale Certosa sempre a Milano, tenuto conto che non ci vado da almeno sette anni.
@Tambu: concordo, in questi giorni poi ho provato il pistacchio integrale di Bronte (mai amato particolarmente il pistacchio, fra l’altro): da strabuzzare la vista, davvero una cosa ultraterrena.
E poi voto il bergamotto al gelsomino del Gelatauro (BO) assaggiato un mesetto fa.
a bergamo ho mangiato un gelato da capottamento, aspettate l’8 e vi dico il nome della gelateria, tempo di andare all’adunata e piazzar la postazione.
Ecco la mia classifica dei gelati (intesi come gusto):
1° Gelateria de’ Medici Via dello Statuto, 3/5r – Firenze per la Crema de’ Medici: un gelato alla crema variegato al cioccolato che dà assuefazione, mi viene lacquolina solo a pensarci e dire che prima sceglievo solo gelato alla frutta! Notevoli anche tutti gli altri gusti con menzione speciale per quelli di frutta.
2° il Pistacchio di Carabé Via Ricasoli, 60r – Firenze quando i pistacchi vengono VERAMENTE da Bronte si sente, ECCOME! consiglio anche il fior di panna da mettere sopra alle sue celeberrime granite: da sballo.
3° la Nocciola della Cremeria Pasticceria Sempione Corso Vercelli, 156 – Torino la metto solo al terzo posto perché l’ho potuta provare una sola volta ma è la fine del mondo!. Se stessi a Torino andrei in questa pasticceria ogni qual volta fosse possibile perché fanno anche i giandiuotti (li fanno a mano, sono di un formato più piccolo rispetto al normale) più buoni che abbia mai mangiato e se la cavano egregiamente anche come pasticceria per non parlare del gelato al cioccolato amaro da urlo…
fuori dal podio segnalo solo i nomi delle gelaterie che più mi hanno ingolosito
- Re Gelato V.le Strozzi – Firenze gelati buonissimi e la miglior pasticceria siciliana di Firenze (fanno anche gli arancini e gli accartocciati) Cannoli espressi fantastici.
- Baroncini – VIA CELSO, 3r – Firenze fanno un ottimo gelato i gusti migliori secondo me sono Buontalenti (questo gusto l’ha inventato un’altra gelateria ma mi piace di più come lo fanno qui!) e semifreddo al caffé
Non saprei quale gusto scegliere tra quelli creati da Timballo (anche relatore a Identita Golose) a Udine.
Il Maestro Peppe Cuti, titolare de “Il gelatone” a Palermo (via Autonomia Siciliana), è artefice di alcuni capolavori. Andrebbero assaggiati tutti, perché anche nei più classici c’è un tocco di originalità, ma consiglio vivamente queste imperdibili sue creazioni:
1) anice unico
2) gelsomino (finalmente un gelsomino che non sa di saponetta!-)
3) limone al basilico
Non aggiungo altro: chi ha provato quei gelati sa che non ci sono parole…
e perchè, il cantalupo? e i fichi? è l’unico che riesce a farmi scegliere i gusti alla frutta *_*
e comunque come il suo pistacchio non ce n’è *_*
Stiamo parlando del pistacchio a base di latte o di quello a base di acqua? Il primo è eccellente, per il secondo (più intenso) non trovo parole.
A Milano segnalo Grom mentre, se siete in Campania dalle parti di Grottaminarda, vi consiglio la gelateria collegata allo stabilimento Baronia. La scelta di gusti è incredibile (provate: noce)!
Dimenticavo “Il gelataio” di Sesto San Giovanni per il gusto”carapino” ed in generale tutti i gusti crema (se vi piacciono belli “carichi”!
grom però rientra in quelli con aggiunta di aria
stranamente non vedo la voce “colore” nell’elenco dei sintomi. personalmente evito come la peste i gelati che sembrano usciti da un cartone animato anni ’80. i più clamorosi sono la fragola fucsia, la menta verde-alieno e il pistacchio color muschio. sul gelato al puffo che ancora qua e là si trova sorvoliamo, eh?!
sul podio per me, gelato alla cipolla rossa di uliassi, e gelato al pane & cioccolato di mastro cianuri.
Faccio solo un paio di notazioni sui difetti e le caratteristiche; tra i difetti metterei la sabbiosità e la gommosità, e il colore eccessivamente squillante e forzato, come giustamente sottolinea sara b.
Non capisco invece quanto afferma Bernardi a proposito dell’uso dei conservanti nel gelato; se si riferisce al neutro e agli stabilizzanti, bisogna sfatare il mito che i gelati nelle vetrine ne siano privi, in quanto vengono utilizzati da tutti gli artigiani, con maggiore o minore proprietà.
L’aria nei gelati viene immessa SEMPRE meccanicamente (a mano, non entra); solo che con metodi industriali il gelato ha un overrun decisamente più alto, cioè una maggiore quantità d’aria sul peso totale.
Anche i semilavorati vengono spesso utilizzati dalle migliori gelaterie: bisogna solo vedere di che qualità di semilavorati si tratta. Lavorare la frutta da guscio (pistacchi, nocciole, mandorle), per esempio, è un grosso problema; utilizzare una pasta al pistacchio di bronte in secchiello, non può essere considerato disonorevole.
Il colore di un buon pistacchio mai e poi è mai potrà essere brillante; lo stesso vale per parecchi gelati alla frutta, o per diversi tipi di creme, che rischiano, nelle vetrine di eccellenti artigiani, un appiattimento del colore.
Meglio fidarsi del gusto.
mi permetto anch’io di fare un paio di notazioni: non tutti gli artigiani usano stabilizzanti, alcuni (ma pochissimi) riescono a far a meno lavorando sulla tessitura.
Sono d’accordo sul colore del pistacchio, non però sui gelati alla frutta; non usando stabilizzanti e conservanti il gelato alla frutta dopo poco tempo, causa ossidazione naturale, prende dei colori molto marcati e decisi, ma che io non vedo come un difetto
Gelateria “Settimo Gelo” via Vodice – Roma
Gusti strepitosi : Passito di Pantelleria, Zenzero e Cannella, Sesamo e Miele, Crema siciliana e Cioccolato all’arancia, vogliamo poi parlare della Mandorla e Pistacchio ??
Bar Gelateria Pizzicato a Vico del Gargano. Usavano le proprie arance (“di Rodi Garganico”) e i limoni del loro giardino per i gelati al gusto di agrumi, fantastici. Purtroppo non ci sono più stato da 5 anni e non ho informazioni più recenti.
siamo su fb pizzicat bar…grazie per il complimento…
via oderisi da gubbio 71, roma. la gelateria si chiama mela e cannella. per me è fuori mano ma tornando dall’aeroporto mi ci fermo sempre. gelato secondo i crismi.
stranamente non vedo la voce “colore” nell’elenco dei sintomi. personalmente evito come la peste i gelati che sembrano usciti da un cartone animato anni ’80. i più clamorosi sono la fragola fucsia, la menta verde-alieno e il pistacchio color muschio. sul gelato al puffo che ancora qua e là si trova sorvoliamo, eh?!
sul podio per me, gelato alla cipolla rossa di uliassi, e gelato al pane & cioccolato di mastro cianuri.
Non saprei quale gusto scegliere tra quelli creati da Timballo (anche relatore a Identita Golose) a Udine.
Classifica:
CREMA DI GROM-Gelataria GROM(TO)
FARINA BONA-Gelateria Marchetti(TO)
CROCCANTE-Gelateria Marchetti(TO)
Si sente che sono di Torino,nè???
sono ASSOLUTAMENTE d’accordo.
Marchetti (Corso Vittorio Emanuele II 24 – Torino) è un bravissimo gelataio che fa del suo prodotto un’arte vera e propria.
CROCCANTE-Gelateria Marchetti(TO)
PISTACCHIO- Gelateria Marchetti (TO)
CREMA DI GROM – Gelateria Grom (TO)
segnalo inoltre (immancabile con l’arrivo della buona stagione): LE GRANITE VERAMENTE SICILIANE di Marchetti corredate da brioche artigianali con la coppola ^_^ e da panna montata da urlo!
A Milano segnalo Grom mentre, se siete in Campania dalle parti di Grottaminarda, vi consiglio la gelateria collegata allo stabilimento Baronia. La scelta di gusti è incredibile (provate: noce)!
Per me le gelaterie Grom sono i migliori….come marketing!
i gelati di loro non hanno struttura (e anche per questo sono obbligati e metterli nel pozzetto) e una volta messo sul cono si scoglie subito
Pingback: La settimana della nube vulcanica che “meno male che è capitata” - Macchianera
Classifica:
CREMA DI GROM-Gelataria GROM(TO)
FARINA BONA-Gelateria Marchetti(TO)
CROCCANTE-Gelateria Marchetti(TO)
Si sente che sono di Torino,nè???
Il mio gelato preferito è il buontalenti della gelateria Roberto a Firenze (in via Mariti). Il Roberto dell’insegna purtroppo non c’è più ma i figli hanno passato la ricetta alla nuova gestione: è buonissimo. Poi, sì, la Gelateria dei Medici, Vivoli, Carabé, Baroncini, a Firenze ci sono un sacco di gelaterie buonissime ma Roberto è la meglio. Questo è il mio parere personale, eh ;D
Ciao a tutti.
Il pistacchio di Stefino, via Galliera, a Bologna.
Si possono fare 35 km, più volte al mese, per gustarselo, magari di notte, tanto sta aperto fino alle due.
E’ un alimeto vero e proprio, non è dolce, è compatto e severo, non è una festa. E’ una cerimonia.
Dalle mie parti il gelato più buono si può trovare a Bolsena in una piccola enoteca-gelateria che si chiama “Enoteca Santa Cristina” sita in Corso della Repubblica. E’ una piccola enoteca dove oltre alla vendita di prodotti tipici della zona, fanno a mio avviso(e non solo) il più buon gelato della provincia. Pochi gusti, non sempre gli stessi, prodotti in maniera rigorosamente artigianale. Vari i riconoscimenti ricevuti dallo Slow Food per i gusti: Ricotta&Cannella, Nocciola del Piemonte IGP, Caffè e se non erro anche Crema. Anche se non hanno vinto nessun premio sono ottimi anche il cioccolato fondente e il cioccolato al rum. Da provare assolutamente se fate un giro in zona.
a Cagliari, il gelato Aresu in Corso V.Emanuele.
Crema alla pompia, divina.
cos’é la pompia?
http://it.wikipedia.org/wiki/Pompia
La mia gelateria preferita è quella artigianale di Paolo Brunelli che si trova ad Agugliano in provincia di Ancona. Paolo è un grande creativo e appassionato di chocolaterie! La sua passione la trasmette in tutto quello che fa! Sperimenta nuove miscele e nuovi ingredienti e in fatto di gelato si inventa sempre nuovi gusti utilizzando prodotti di ottima qualità.
Poche ore fa ho assaggiato quello alla visciola e anicini di un sapore delizioso!
Altri gusti che prediligo sono::
il cioccolato venezuelano “Sur del Lago” ;
la crema Brunelli al profumo di Varnelli;
I lamponi con Lacrima di Morro D’Alba;
la ricotta di bufala del Piandelmedico.
Altri ingredienti di primissima qualità che utilizza sono: il pistacchio del Bronte, la piemontese nocciola I.G.P. tonda gentile delle Langhe, i mandarini tardivi di Ciaculli, i baccelli di vaniglia naturale, il cacao di puro criollo venezuelano, il limone primo fiore di Sicilia. Prende la frutta fresca proveniente dalle Aziende Agricole delle Marche come la Pera Serrungarina e le fragole, il miele di acacia biologico e la ricotta di bufala, il latte, panna fresca e mascarpone, e le uova di provenienza biologica.
Quindi se passate da queste parti non fatevi mancare il gelato di Paolo che non vi deluderà! E ammirerete un meraviglioso panorama sulle colline marchigiane
All’interno dell’Hotel “Al Belvedere”
Piazza Vittorio Emanuele II
Agugliano – Ancona
tel. 071 907190
info@enocioccogelateriabrunelli.it
A Milano, a mio parere, il gelato migliore è dal Massimo del Gelato in Via Castelvetro. Di migliori, a Milano, non ne ho ancora trovati.
Relativamente al Massimo del gelato, mi sembra una gelateria un po “modaiola”.
Il gelato è buono ma non è il Massimo; e poi riprendendo qualche commento precedente presentano vaschette col gelato che “più alto della linea del gelo” come fa a non sciogliersi??
Una buona gelateria deve avere il frigorifero con i pozzetti (giusta temperature) che però alcuni non amano perchè il gelato non si vede.
Un consiglio: a Milano provate CREAM GARDEN in Via B. Quaranta (ang. Ripamonti); forse a milano non cè di meglio
saluti
La Boutique del Gelato (nome certo un po’ infelice) a verona in via carlo ederle: Roberto, creativo-filantropo-fotografo-globetrotter decora e prepara, abbina, farcisce piccoli capolavori in ambiente negativo (di temperatura s’intenda!), Angela (che lavora con due macchine verticali fine ’70) sbuccia limoni, acquista al mercato mattutino il meglio del meglio, miscela gusti, raramente, ma di sovente ne celebra l’unicità dell’eccellenza rendendoli indimenticabili gelati. Una volta erano secondi solo a San Crispino di Roma, ultimamente (a parte per un paio di gusti a mio avviso inarrivabili) son primi in tutto. Certo non gli unici, per nostra fortuna. Domani sera, come spesso m’accade, il loro gelato sarà la mia cena. Buona serata
A milano, la ricerca è finita. L’unica vera gelateria artigianale – eccezione fatta per poche pasticceria – è paganelli, dalle parti di via fara. l’unico gelato che non fa venire sete, dopo. buonissimo, prima.
buonissimo il gelato del Bar Trieste a Jesi (An)!
si!! Secondo me è una delle poche gelaterie che fanno ancora il “vero” gelato artigianale.
La Boutique del Gelato (nome certo un po’ infelice) a verona in via carlo ederle: Roberto, creativo-filantropo-fotografo-globetrotter decora e prepara, abbina, farcisce piccoli capolavori in ambiente negativo (di temperatura s’intenda!), Angela (che lavora con due macchine verticali fine ’70) sbuccia limoni, acquista al mercato mattutino il meglio del meglio, miscela gusti, raramente, ma di sovente ne celebra l’unicità dell’eccellenza rendendoli indimenticabili gelati. Una volta erano secondi solo a San Crispino di Roma, ultimamente (a parte per un paio di gusti a mio avviso inarrivabili) son primi in tutto. Certo non gli unici, per nostra fortuna. Domani sera, come spesso m’accade, il loro gelato sarà la mia cena. Buona serata
A firenze, Carapina di recente apertura dietro V. dei Georgofili
A Milano la gelateria Orsi in V. Torricelli
Dalle mie parti il gelato più buono si può trovare a Bolsena in una piccola enoteca-gelateria che si chiama “Enoteca Santa Cristina” sita in Corso della Repubblica. E’ una piccola enoteca dove oltre alla vendita di prodotti tipici della zona, fanno a mio avviso(e non solo) il più buon gelato della provincia. Pochi gusti, non sempre gli stessi, prodotti in maniera rigorosamente artigianale. Vari i riconoscimenti ricevuti dallo Slow Food per i gusti: Ricotta&Cannella, Nocciola del Piemonte IGP, Caffè e se non erro anche Crema. Anche se non hanno vinto nessun premio sono ottimi anche il cioccolato fondente e il cioccolato al rum. Da provare assolutamente se fate un giro in zona.
Gelateria Bandirali a Crema.
gelateria EMMA a Viareggio, nella strada che porta verso la Darsena….. troppo buono, gusti particolari tipo pere e formaggio Grana (si sentono i pezzettini piccoli… una bontà)
o la favolosa crema Emma… e tanti altri!!
ti diro che sconsdo me ce ne sono di migliori .
Se lo ritieni buono perche ne danno tanto allora vai da Nilo’s
che ne danno ancora di piu.
Per me il meglio gelato è al Lido dove fanno uno yogurt che è strepitoso.
Vai in passeggiata al lido in quella gerlateria accanto al pontile .
gelateria modo , intanto è di una pulizia che è disarmante e poi fanno un gelato e dei gusti buonissimi,
Provare per credere !!!!
Gelateria Artigianale di Paolo Brunelli di Agugliano (AN)
Segnalo su tutti:
Crema Brunelli al profumo di Varnelli (crema, nocciole d’alba).
Pistacchio (rigorosomente da pistacchi del presidio di Bronte)
Gelato alla ricotta di Bufala Piandelmedico (az. Trionfi-Honorati Jesi)
Oltre a gelateria Badiani, che a parer mio ha un galato troppo “pannoso” e quindi non corrispondente al secondo fondamentale punto dell’articolo, consiglio vivamente di provare il gelato di CARAPINA in Piazza Oberdan a Firenze… ECCEZIONALE.. Soprattutto la Crema dell’Artusi!!
Segnalo 2 gelaterie di Milano dove ci sono gelati ottimi e veramente artigianali:
MIRTILLA Largo Murani – gelateriamirtilla.it
CREAM GARDEN Via Quaranta 3 – creamgarden.it
PROVATE!!!!
Dovete assolitamente provare Gelato Giusto in via San Greogrio 17! Una vera chicca!
Hai perfettamente ragioni, io l’ho conosciuta solo un paio di mesi fa… il gelato è ottimo e la proprietaria d’inverno fa anche praline e cioccolatini. A pasqua ho assaggiato le uova. dentro avevano una sorpresa al cioccolato!
Se pensi che il gelato al CREAM GARDEN di Via Quaranta sia buono… bè… è vero i gusti non si discutono, ma segalare un prodotto mediocre mi pare davvero eccessivo.
Ma sei mai andata a Bologna alla Gelateria Castiglioni?
Ecco se capiti da quelle parti provalo e poi capirai cosa significa mangiare un buon gelato.
da un mese a questa parte ho il mio nuovo gusto top:
- Primolatte dolcificato al miele di Girasole di MieliThun.
Si trova da Carapina a Firenze, per adesso solo nella gelateria di Piazza Oberdan ma a breve anche in quella di via Lambertesca (a due passi da ‘ino e dalla nuova Ora d’Aria… mi sa che lì ci pianto un gazebo)
Altri gusti buoni se ne trovano un po’ dappertutto ma la cosa è molto soggettiva… per esempio Gabbry (commento #9) ha citato la Gelateria de’ Medici dove si può gustare anche un ottimo Cuneese, ma anche nella nuova gelateria Santa Trinita hanno un gusto particolare (sesamo e cacao) molto interessante.
Che poi bisognerebbe anche mettersi a disquisire anche della bontà della cialda del cono perché per me influisce tanto sul giudizio finale…
Mandorle e cardamomo – Fata Morgana(Via Lago di Lesina – Roma)
Crema – Ciampini (P.zza San Lorenzo in Lucina – Roma)
Cappuccino – La Bomboniera (Viale Somalia – Roma)
Gelateria il Sorriso a Firenze ( viale Giannotti), in particolare Pistacchio e Buontalenti!
Buonissimo, porzioni generose e non caro
un commento al volo poi spiegherò i motivi, vi dico solo di provare il miglior gelato di Milano, alla gelateria Melaverde in via Prestinari 5 ang. via Degli Imbriani, traversa di viale Jenner prima del ponte della Ghisolfa
parlavo di gelato alla polenta. da bepi, padova http://www.gelateriadabepi.com/diconodinoi.htm
poi anni fa, san crispino a roma, una gelateria di bologna vicino ai giardini margherita …
Pasticceria Besuschio in piazza Marconi ad Abbiategrasso
un incredibile lampone e pasta di mandorle
ed un fantastico cioccolato
non che gli altri siano da meno…..
Premetto che non sono un proprietario di una gelateria o un suo parente.Dopo il commento al volo, ora vi darò le mie spiegazioni: per prima cosa il gelato dev’essere gustato nella cialda, seconda, non si deve sentire la sensazione di freddo sulla lingua, non deve gocciolare e quindi dev’essere cremoso, anche i gusti alla frutta, che di solito risultano un pò ” Ghiacciati “,si deve riconoscere il gusto,il sapore.Anche la cialda ha la sua importanza e non ultimo il prezzo.
Se volete assaggiare un gelato con queste caratteristiche andate alla gelateria Melaverde via Prestinari 5 angolo via Degli Imbriani, dopo attente degustazioni nella gelaterie milanesi mi sento di consigliarvi come gusti da assaggiare, il pistacchio,crema,cookies,banana e maracuja.
Attendo vostri commenti
Ciao
Danilo
A Firenze, ricotta e yogurt da Baroncini, la crema da Vivoli, il buontalenti da Badiani (in generale troppo dolce, però)