di | mer 24 mar 2010 ore 15:16
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A Parigi per la prima volta e con il fidanzato

Caro Dissapore, sono elettrizzata, passerò il prossimo weekend a Parigi con il mio ragazzo. E’ la nostra prima volta nella capitale francese. Dove posso portarlo per 1) colpirlo, 2) fargli credere che conosco i posti giusti e non solo le vie dello shopping, 3) divertirmi senza dilapidare una fortuna. Cerco un grande ristorante, bar e pasticcerie, bistrot e brasserie. Grazie, Guenda.

Cara Guenda, posso darti solo consigli banali su Parigi, mi rimetto agli informatissimi lettori di Dissapore. Per i classici della cucina francese, escargot (lumache) cassoulet (filetto d’oca) tarte tatin (dolce alle mele caramellate) “Benoit” in Rue Saint-Martin 20, è un buon indirizzo. Se il tuo ragazzo va pazzo per la carne portalo a “Le Comptoir du Relais”: una gloriosa grigliata è assicurata. Il percorso di iniziazione ai macaron deve necessariamente iniziare nella pasticceria di Pierre Hermé, forse la migliore del pianeta. Un giro a Montmartre per un brunch o una cioccolata calda? Portalo a Le Miroir, un autentico bistrot parigino. Per un cocktail, “Flottes O.Trement”, al secondo piano di una classica brasserie, è sicuramente più economico del Ritz. E ora tocca a voi, in quali bar, ristoranti, bistrot, brasserie e pasticcerie Guenda dovrebbe portare il suo ragazzo?

[Fonti: The Hip Paris, immagine: New York Times]

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29 commenti a A Parigi per la prima volta e con il fidanzato

  1. avatar Andrea

    Ciao Guenda,
    due piccoli consigli.
    Un giro nelle vie intorno Canal Saint Martin dove troverai anche uno dei migliori panettieri di parigi tra rue de Marseille e rue Yves Toudic, occhio però che è chiuso alla domenica mattina.
    Poi sempre li in zona, ma dalla parte più chic dell’alto Marais, c’è Chez Omar in rue de Bretagne, è un ristorante nordafricano nella cornice di un vecchio bistor parigino… bellissimo!

    Ciao ciao e buon viaggio!!

  2. definire il cassoulet FILETTO D’OCA è quantomeno improprio, ma oserei dire completamente sbagliato.

    vi rimando a http://www.marmiton.org/recettes e poi cercate cassoulet.

    vi usciranno tre varianti. padre figlio e spirito santo, nessuna con l’oca, semmai con anatra.

    e ,comunque ,qualora ci fosse ANCHE dell’oca sarebbe solo confit d’oca e solo una componente del cassoulet.

    gia’ che ci sono consiglio per guenda e chicchessia per questo piatto il RISTORANTE VIOLON D’INGRES, da me visitato nel viaggio della famosa polemica sull’ambroisie. sicuramente il migliore di parigi, oggi.

  3. avatar p.

    Se hai voglia di ostriche un posto che merita è il bar Le Baron Rouge, a fianco del popolarissimo mercato di Aligre, 10 min a piedi dalla Bastiglia. Nel fine settimana (sicuramente il sabato, non ricordo se anche venerdì e domenica) organizzano degustazioni a prezzi veramente stracciati. Ah, solo la mattina, meglio non arrivare tardi, se no restano solo quelle minuscole…

    Per pane, croissant e altre cose buone da forno ti consiglio tre indirizzi vicini tra loro, tutti in zona Marais: Au Levain du Marais, in rue de Turenne; Gérard Mulot, in rue du Pas de la Mule (dietro Place des Vosges); Yevre Gérard in Boulevard Beaumarchais.

    In rue des Rosiers, nel vecchio quartiere ebraico, trovi un sacco di forni, ristoranti e bar che preparano prodotti kosher. Buonissimo il falafel dell’As du Falafel, al n.34, nonstante l’aspetto un po’ da acchiappagonzi.

    Poi, te l’avranno già detto ma lo ripeto: preparati a camerieri e ristoratori parigini, non brillano certo per cortesia.

  4. avatar CiccioFormaggio

    Se è un amante del cioccolato io consiglierei la Maison du Chocolat e per le pasticcerie davvero PH è imbattibile! (ah, macaron è con una o sola, altrimenti ci si confonde con i macaroon “anglosassoni”)

    Poi per passare da intenditrice ci sono due negozi imprescindibili in ambito anche se esulano leggermente da quanto chiesto:
    -G. Detou per qualsiasi ingrediente immaginabile;
    -Dehillerin per quanto serve in cucina come utensili, pentole, equipaggiamento ecc…

  5. Oltre quelli detti:

    l’assiette aux fromages
    http://www.lassietteauxfromages.com/ negozio e ristorantino dove gustare assaggi di formaggi “nature” o caldi in souflé, raclette, fondue ecc.
    25 Rue Mouffetard
    75005 Paris, France
    09 60 17 76 75
    Metropolitana: Place Monge

    Libanese: prendere il mezé completi (tutti gli antipasti).
    Loubnane
    http://www.parismustsee.com/loubnanerestarurant.html
    29 Rue Galande
    75005 Paris, France
    01 43 26 70 60
    Metropolitana: Maubert – Mutualité

    Rino, il nuovo ristorante a Parigi dello chef di Uno e Bino (Roma) Giovanni Passerini
    http://www.newsfood.com/q/24899232/parigi-e-le-emozioni-di-giovanni-rino-passerini/
    e
    http://www.terraepassione.it/index.php/2010/03/02/parigi-o-cara-12/

    nei primi due sono stata, nel terzo no

  6. avatar ramona

    Ciao Guenda,
    beata te che te ne vai a Parigi…
    Se sei una golosa come me non puoi perderti Chez Angelina:pasticceria famosa per la cioccolata e il mont-blanc.
    Se vuoi provare uno “stellato” senza spendere un patrimonio puoi andare all’Atelier de Rebuchon (assai più informale rispetto alla Table de Rbuchon)dove puoi guardare mentre ti preparano i piatti!
    Carino è anche il “Train bleu” al primo piano della Gare de Lyon.
    Buon viaggio…

  7. Pe me la migliore pasticceria è questa:
    http://www.lapatisseriedesreves.com
    Philippe Conticini, Rue du Bac 93
    La St.Honorè è orgasmica.

  8. Un anno fa sono stato a Parigi con mia moglie e abbiamo cenato in posti veramente notevoli ma una cosa che vale veramente, secondo me, è un pranzo con un insalata delle tante possibile (che non sono le insalate tristi dei bar italiani, ma capolavori di ricchezza, freschezza e sapori) o un piatto come per esempio un club sandwich (che arriverà completo di insalata e patatine “maison”) da Ladurée. Sarà banale, sarà turistico, ma i parigini ci vanno, le cose son buonissime e si esce soddisfatti come da pochi posti al mondo. Noi siamo stati in quella di rue Royale.Più tranquillo il pranzo al piano superiore. Lasciate perdere i macaron o i dolci più elaborati che da Hermé sono molto meglio, ma la pasticceria non è per nulla da buttare, anzi! In particolare i croissant al mattino sono spaziali.

    Per cena volendo provare un’esperienza veramente diversa, suggerisco il posto meno parigino del mondo, scoperto grazie a Sigrid. Un menù omakase qui: http://www.kaiseki.com/index_html.html
    Il miglior sushi del mondo? Forse no, dato che non sono stato in giappone, ma sicuramente al livello di Tomoe a NYC o di Oishii a Boston, per cui imperdibile.

    Detto questo, qui: http://www.cavolettodibruxelles.it/parisguide.pdf
    Anche se non aggiornatissimo, di indirizzi imperdibili ce ne sono moltissimi.

    Posso dire un ultima cosa? Il famoso Ispahan di Hermé (e che da Ladurée troverete quasi identico dato che l’aveva inventato quando lavorava lì) lo prendon tutti, ma è un dolce da lasciar perdere, almeno per me. State sul classico e sarete più soddisfatti! Idem per i macaron, i gusti più semplici sono di gran lunga i migliori.

  9. Un pranzo da Ze Kitchen Galerie, a cena ti bastonano ma a pranzo hanno una formula per il lunch molto meno cara e una proposta interessante, se ti piacciono le note esotiche
    (Ze Kitchen Galerie restaurant 4, rue des Grands Augustins – 75006 Paris metro St Michel / Pont Neuf, http://www.zekitchengalerie.fr
    imperdibili i cerini griffati);
    un ottimo giapponese è Chez Miki, con una cucina di piatti cucinati niente affatto scontata, soprattutto se conosci solo giapponesi da sushi e sashimi (Chez Miki, 5 rue de Louvois 75002 Paris, Tel. 0142960488, M: Opera. Prenotazione indispensabile);
    per andare sul sicuro, un posto caldo e un’atmosfera da bistrot parigino, il posto del cuore per me è l’Ebauchoir: tra carni succose, calici di vino e vecchietti francesi, è il ristorante per tutti e sempre buono (43-45, rue de Citeaux – 75012 Paris
    http://www.lebauchoir.com, Metro 8 Faidherbe- Chaligny e Metro 1 Reuilly Diderot. Da preferire la carne, non perdere i dolci);
    per la nuova cucina gourmand parigina a prezzi contenuti, ti consiglio la Gaigne, sala femminile, piatti complessi e gustosi, immediati, saporiti, una scoperta e un viaggio (http://restaurantlegaigne.fr/index.html);
    da non perdere La Gazzetta, e per istinto proverei Rino (http://www.rino-restaurant.com/), ex chef de La Gazzetta che ora ha un ristorante tutto suo.

  10. Chez Omar lo raccomando anche io.

    Ma aggiungerei Le Petit Saint Benoit: cucina di casa a prezzi sani.

    Angelina, su rue de Rivoli, per il Montblanc.

    Chez Marianne, nel Marais, per cibo ebraico.

    Buon Viaggio !

  11. Suggerisco un passaggio serale da Inaki Aizpitarte, chef basco de Le Chateaubriand (129, av. Parmentier Paris 11ème 01 43574595).

    Divertente, vivo, non caro, molto branché. Quattro allegre 18enni poche settimane fa se la sono goduta molto…

    Per restare “in famiglia” puoi leggerti il Diretùr: post di tre anni fa ma fotografa ancora bene la situazione attuale. http://blog.paperogiallo.net/2007/11/parigi_1_aggiornato.html

    [img]http://www.linternaute.com/sortir/sorties/resto/magazine/selection/jeunes-cuisiniers-et-sexys/image/inaki-aizpitarte-21501.jpg[/img]

  12. avatar medo

    Vivo in Francia da 2 anni e passa, delle poche certezze maturate in questi mesi, una su tutte: a Parigi si mangia malino e a prezzi sconsiderati, praticamente ovunque.
    Fino a quando la si considererà poi una città romantica? Cioè boh… Va beh. Auto sempre ovunque, caos e rumore sempre ovunque, file di gente sempre ovunque, smog, disagi e ritardi di tutto sempre e ovunque, vandali e ladruncoli in ogni dove, tag e graffiti di dubbio gusto ovunque, immondizia everywhere da fare invidia a Roma ed alle altre cittadine poco pulite.
    Parigi romantica un po’ piu di Pechino, dai.
    Se un giorno la gente vedesse la realtà che si cela sotto il velo sempre piu sottile del “ma io voglio sognare!”, magari i problemi si possono risolvere.

    • avatar renato

      Confermo in pieno.
      Quando vivevo in Italia adoravo Parigi e tutto quello che e’ francese – ci ho pure fatto la luna di miele !

      Da 18 anni abito in Francia e non mi parlate di Parigi !
      Traffico, sporco, gente maleducata, che si sente al centro del mondo (il resto e’ solo provincia) e per che cosa poi.. giusto marketing !

      Detto questo auguro a Guenda ed al suo fiancé un buon week-end, ignari di tutto questo.

      • avatar Fabrizio

        @medo & renato

        sono triste per voi, avete buttato anni della vostra vita senza capire nulla di Parigi.
        un peccato e uno spreco.
        ma vedo che la stragrande maggioranza dei commenti sono positivi se non entusiastici e allora mi consolo.
        santé!
        ;o)

      • Sono circa vent’ anni che passo per parigi 20 giorni, un mese, una settimana, tre giorni, circa due volte l’anno.
        Sinceramente da dieci anni or sono ho visto notevoli miglioramenti
        specie nella pulizia delle strade, nei locali, nel miglioramento
        di alcuni Hotel,accoglienza,e prezzi per tutte le tasche.
        Conosco gente che abita nel centro di Parigi da più di quaran’ anni e sinceramente anche se sentono la crisi, come del resto in tutto il pianeta,stanno bene vivono bene nella loro città.
        Entrare come turista a Parigi costa metà prezzo che entrare come turista a Venezia.

        I Musei a Parigi costano meno e c’è molta più organizzazione più velocità, sono stata sempre molto bene in questa città.
        E moltissime altre persone confermano ciò che dico.
        Ho mangiato sempre al prezzo che ho voluto, basta conoscere i posti, capisco che per chi ci vive la solita minestra a volte stanca… e che può essere capitato in un posto poco pulito o sentirsi a disagio…forse non ricorda bene certi disagi che tutt’ora stiamo vivendo in Italia… Beato te che vivi li…

  13. avatar Marco

    in 2 parole: Pierre Hermè

  14. avatar Chefclaude

    Visto che avete già citato altri posti preferiti aggiungo solo il gelato di Berthillon, sull’isola Saint-Louis.

  15. Ciao! ti segnalo anche io un post che per me è statao molto utile…
    http://undejeunerdesoleil.blogspot.com/2010/02/bonnes-adresses-paris-buoni-indirizzi.html

    buon soggiorno!

  16. Comunque, vedo che parlate di shopping anche non gastronomico.
    L’uomo deve farsi un giro da Charvet e prendersi almeno una cravatta. E magari anche da Hermes, nonostante siano decisamente strette per i miei gusti.

  17. Pingback: A Parigi il gusto più raffinato spende poco | scattidigusto.it

  18. Gentile Guenda, per stupire io andrei all’Art Home (che va letto Arôme), il ristorante installazione temporanea sul tetto del Palais de Tokyo ancora più esclusivo del panoramicissimo Jules Verne nella Tour Eiffel. Dodici posti lungo l’unico tavolo per cenare tête à tête a sbalzo sulla Senna a diretto contatto con Gilles Stassart che cucina davanti ai commensali variando le portate del menu. L’unico problema è che bisogna prenotare con un mese di anticipo. Ma se scendi sulla terrazza che guarda il trocadero vedrai gli effetti di luce sulla Tour Eiffel che durano solo 5 minuti allo scoccare di ogni ora
    Non seguirei il consiglio di Bernardi (scusa Massimo, ma sono fagioli e pure pesanti) sul cassoulet che mi sembra veramente poco romantico come piatto…
    Ti ho scritto anche un articoletto per farti conoscere un posticino che costa molto poco ma è molto buono: lo trovi qui http://www.scattidigusto.it/2010/03/25/parigi-innamorarsi-a-tavola-costa-solo-35-euro/
    Trovi anche qualche altro suggerimento come Chiberta, mentre per il brunch vai al Pershing Hall
    E non mancare di fare un giro notturno in taxi che vale molto di più che stare in qualche locale

    Buon divertimento :-)

  19. avatar fra

    Ciao, sono stato a Parigi di recente. Ti segnalo Luduree e la sua selezione di millefoglie, la trovi in rue Royale 16, ma anche su Champs Elysées e da qualche altra parte. in zona Royale c’è anche il mitico Fauchon, dove puoi comprarti un souvenir gastronomico di grande qualità (una specie di Peck francese).
    Confermo le Miroir, un servizio molto casalingo ma la cottura del rognone è commovente. Ovunque vai, occhio ai dessert, i francesi ci mettono dentro anche il piatto di formaggi, fatti spiegare se non capisci il menu!
    Saluti

  20. avatar maurizio silvestri

    fresco da una tregiorni di bistrot parigini, segnalo assolutamente “le baratin”, 3 rue jouye rouve (metro pyrenées-belleville), via parallela a dove vive lo scrittore daniel pennac, nel cuore del multietnico quartiere di belleville, che è molto interessante anche da girare a piedi. bel posto tradizionale frequentato da parigini e studenti, buon cibo, prezzi ragionevoli e grande disponibilità di vini naturali. forse è anche meglio prenotare prima 01 43493970 (chiuso dom e lun).
    ciao

  21. Non per la sera, ma per un pranzo veloce consiglierei il Marché des Enfants Rouges in rue de Bretagne 39. È un mercato e non è raffinato, ma si può mangiare all’aperto e scegliere tra specialità marocchine, cucina biologica ecc.. L’atmosfera è impagabile e nonostante sia molto economico è molto à la page. Oltretutto la zona in cui si trova è piena di negozi e indirizzi interessanti, pur essendo pochissimo frequentata dai turisti.

    Un caffé e shopping radical chic da Merci, che è in zona:

    http://www.merci-merci.com/

    Anche Rose Bakery è un posto divertente per un pranzo veloce e bio.

    Per gli acquisti gastronomici invece consiglio la Grande Epicerie: prezzi bassi ma ottima qualità.

  22. avatar paolo

    Il cassoulet a Parigi è come lo stinco di maiale e i weisswurstl a Siracusa…

  23. avatar paolo

    Bouillon Chartier, prima di tutto, e poi ragioniamo del resto…

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