
Von Clausewitz: In effetti è inutile discutere
Cibi afrodisiaci? Una pia illusione, temo. Testosteroniche le ostriche perché ricche di zinco presunto carburante dell’attività sessuale? Riconoscimento scientifico, please. Capiamoci, non voglio negare il potenziale erotico del cibo, dico solo che in buona parte è frutto della nostra immaginazione. Certo, esistono cose che mangiamo più volentieri di altre, o per dirla meglio, cose che ci eccitano solo al pensiero di mangiarle.
Nonsò, mentre addento la pizza alla ‘nduja di Gabriele Bonci (Pizzarium, Roma) penso con un fremito a quando sarà la prossima volta. E sapere che l’amido rilasciato dagli spaghettoni Cavalieri sarà protagonista della cena di domani, mi infiamma, mi manda in orbita. In questo senso il cibo afrodisiaco esiste, esitono cose che ci mettono nell’umore giusto e pertanto, ci predispongono all’amore. Ecco, ne avete anche voi? Cose che amate coooooosì tanto divorare? Cose che vi eccitano solo al pensiero di mangiarle?
[Fonti: Flickr, Spigoloso, immagine: Dile SciefScientifico]
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Bella Bernardi!
Io annego nella saliva al solo pensiero della mortadella “la favola” insaccata nella cotenna che a toccarla sembra una poltrona Frau tagliata con la mia rossa e accoppiata alla focaccia di Cristiana.
Gallo
Rosetta ben cotta, farcita di prosciutto crudo degno di questo nome…
Due cose semplici ma difficilissime da trovare! Sarà in nuovo lusso, di cui tanto si parla
Ciao A
Con la mozzarella di bufala diventa veramente il massimo. Il problema è che se stai in “zona mozzarella” NON c’è del pane decente (oddio, li fanno delle similbaguette, un po’ troppo mollicose che NOn sono una rosetta ben fatta ma ci potrebbe accontentare) e/o il prosciutto tocca portarselo da casa ..
“Il problema è che se stai in “zona mozzarella” NON c’è del pane decente.”
In zona mozzarella di bufala campana c’è l’ottimo pane cafone!!!
La crocchetta di “lasagne alla bolognese” di Bonci. Non è roba afrodisiaca, è un vero e proprio rapporto sessuale in forma di cibo.
Un’ottima pizza bianca CALDA (romana style – meglio se di Roscioli) farcita di una grande Coppa di Testa (sempre acquistabile da Roscioli
)
O farcita da una bella “mortazza” (sempre da roscioli)
una fetta di pane calda con salsiccia cruda (umbra) spalmata sopra
romagna style: spiedini di gamberi gratinati accompagnati da piadina bollente tagliata a spicchi. nel bicchiere, muller thurgau.
La rosetta con la mortadella di Pasquini!
Scusate,chiedo un consiglio, mi potete indicare un ristorante-trattoria a Genova per domenica?
Domenica a pranzo o cena? Genova centro o un pò fuori?
Puoi provare (non ho i numeri…purtroppo)
Ristorante La pineta
Genova Molassana. Specialità alla brace (da provare lecostine d agnello!)
Ristorante Pizzeria “Altrimenti” – Mele (a pochi km dal casello di Ge-Voltri….da provare
Sempre che tu sia ancora in tempo a prenotare
Ti ringrazio,sono a Genova per una partita di Rugby allo stadio della Sciorba,perciò a pranzo.
Allora senz’ altro La Pineta di Molassana. E’ a u n tiro di schioppo dalla Sciorba.
Grazie.
Il ciaccino al tartufo, from Siena!
Le lasagne al sugo di Bambin.
In questo preciso momento sto salivando per loro. Mò prenoto e domenica ci vado!
Il Bambin di Ceranesi? Se è quello, sottoscrivo.
Letto solo ora. Il Bambin di S.Martin di Paravanico…per la precisione. Sì, è quello…peccato per il vino, ma le lasagne sono buonissime.
Una bella mozzarella di bufala (pezzatura 1.5 Kg.) appena fatta, ancora tiepida, da mangiare con le mani a morsi.
Ad Majora
Vannulo o La Fenice?;)
1,5 Kg ? Non è troppo grossa ? Meglio i bocconcini o le medie da 250 g …
@ MAurizio
Il vero sapore lo danno le pezzature più grandi.
Elementare Watson!
Ad Majora
Non direi, in tanti non lo sanno. Soprattutto i non campani.
Hai ragione ogni tanto mi faccio prendere la mano dal fatto di intervenire su blog per appassionati di gastronomia.
Ad Majora
Concordo in pieno… preferisco la treccia però: tiepida e callosa al punto giusto, da mangiare rigorosamente le mani!!!
Concordo pienamente vado spesso all’estero per lavoro e quando si parla di Mozzarella c’è una venerazione, un rispetto ossequioso….e penso a quanto dobbiamo essere orgogliosi di poter parlare di erotic and genuin food.Non esiste cultura culinaria al nostro pari che possa vantare il senso erotico che aleggia intorno al nostro cibo….non me ne vogliano i Giapponesi,un popolo che adoro.
La Fenice.
Ad Majora
Coda alla vaccinara (da mangiare con le mani, si intende) e due belle fette di pane casareccio, con la crosta ben cotta, per la scarpetta
Un fumante piatto di Pizzoccheri annaffiati da Sfursat a profusione.
Pizzoccheri……………………………………………..sto già sbavando…………………slurp………………….
Mai provato i pizzoccheri al pesto? Aggiungendo, nell’ acqua di cottura, patate a fette sottili e, vista la stagionalità, fave non troppo grosse.
Percaritàdivina: non diciamo eresie.
La ricetta dei Pizzoccheri è una e una sola, in altro modo semplicemente non esistono.
Ma quanto sei fondamentalista! I pizzoccheri, quelli in scatola, conditi col pesto sono buonissimi. Mi ricordano, seppur alla lontana, le trenette avvantaggiate di cui si è persa traccia.
P.S. NON esiste, di nessuna ricetta, una e una sola interpretazione.
Sui Pizzoccheri sono super fondamentalista, al mio confronto Bin Laden è un liberal. Sarà che sono valtellinese ed i Pizzoccheri sono un piatto che mi sta particolarmente a cuore.
Comunque, sulla tua ultima affermazione, mi spiace deluderti – dei Pizzoccheri di Teglio esiste una ed una sola ricetta ed è questa: http://www.accademiadelpizzocchero.it/ricetta.html#
Poi de gustibus: vivo felice anche sapendo che c’è gente che si ingozza di pizzoccheri al pesto.
Giacomo
thebigfood
Le accademie….bahhh. C’è anche l’ accademia del pesto, ma di questa salsa esistono numerose varianti, e tutte con pieno diritto a vantare un aggancio con la tradizione.
Anch’ io vivo felice anche sapendo che c’ è gente che si fa del male privandosi del piacere di gustare un buon piatto di pizzoccheri al pesto.
La ricetta dell’accademia del Pizzocchero è semplicemente la migliore, così come i ristoranti che la seguono…
Tu puoi sempre fondare l’accademia del Pizzocchero al Pesto
La ricetta dell’Accademia del Pizzocchero ha una quantità di burro terrificante che potrebbe andare bene solo per un boscaiolo del 1800.
Credo non sia necessario tutto quel burro.
Tutto quel burro è necessario eccome, fidati.
Che poi i Pizzoccheri non siano un piatto dietetico è un altro conto, d’altronde vanno mangiati con moderazione: non pensare che qui in Valtellina li mangiamo al posto della pasta al sugo.
Io li mangio buoni a Teglio al Combalo.
Sulla ricetta c’e’ una discrepanza: sul sito del Combalo citano la ricetta dell’accademia, ma la quantità del burro è doppia.
Il mio commento si riferiva alla quantità della ricetta sul sito del Combalo: 400g per 4 persone.
http://www.hotelcombolo.it/cucina/specialita.cfm
Comunque ho provato a farli a casa mettendo una quantità infinitesima di burro, un po’ d’olio buono, soffriggendo l’aglio tagliato fine insieme ad un po’ di
scalogno e … i broccoletti al posto delle verze.
Risultato: buoni e si possono mangiare tutti i giorni.
Quelli dell’accademia una volta all’anno.
Hotel Ristorante CombOlo con la o !!!
sorry
Sul sito del Combolo si tratta ovviamente di un refuso: 100 grammi di burro a testa sono una follia.
Io, rispetto al Combolo (pur ottimo), per mangiare i Pizzoccheri preferisco il più intimo ristorante “Ai Tigli”.
A casa li faccio con la ricetta dell’accademia con grande soddisfazione di amici e parenti.
L’olio, lo scalogno e i broccoli non si possono sentire: preferisco mangiarli più raramente ma fatti a regola d’arte con tutto il burro che ci vuole (possibilmente d’alpeggio).
P.s: mi sta venendo una scimmia di pizzoccheri improponibile…
Saluti
Giacomo
thebigfood
Non sono sicuro sia un refuso, dato che anche le altre quantità sono diverse.
Proverò I Tigli.
Capisco possa sembrare un’eresia cambiare alcuni ingredienti però i tempi cambiano.
La quantità industriale di burro ha l’effetto di addolcire il gusto amaro della verze e del grano saraceno.
Un gusto molto simile si ottiene usando i broccoletti che sono un cavolo dolce, molto meno burro, un po’ di olio dolce per esempio del Garda e un po’ di scalogno.
Broccoletti e verza sono entrambi dei cavoli.
Il burro deve essere davvero buono, no GDO.
Per il burro, se ti capita di passare dalla Valle, ti consiglio (di facilmente reperibile) quello dell’azienda agricola Pizzo Scalino. Trovi i loro prodotti al mercato di sondrio (il sabato mattina) o al loro punto vendita di Lanzada. Da urlo pure la ricotta e lo scimudin…
Saluti
Giacomo grazie della dritta !
Ho programmato giusto in questi giorni una puntatina in Valtellina.
Puoi indicarmi a questo punto anche un indirizzo valido per la bresaola?
(In genere la prendevo dalla cooperativa a Livigno)
Grazie !
Quella della cooperativa di Livigno è ok…
Sempre a Livigno c’è l’Artigiano della bresaola che è anche meglio a mio avviso.
Per carni italiane (od europee al massimo) segnalo:
-A Poggiridenti (proprio sulla statale): Macelleria Nobili
-A Rogolo: la Fiorida, dicono (loro stessi) di usare solo carne di bestie allevate da loro
-A Tirano: Macelleria Poretti (speciale qui quella affumicata)
A Chiavenna c’è la macelleria Del Curto dove puoi trovare dei mitici violini di capra e dell’ottima bresaola.
‘notte
Giacomo
thebigfood (inna tour-operator style)
Ottimi i consigli di Bigfood, specie Pizzo Scalino, che sullo Scimudin batte tutti.
[img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/si_va/moto.gif[/img]
oggi che ho tanta voglia di mare, o meglio di villeggiatura, dico le focaccine da Orlando: il sito è out da paura ma tra un’oretta sarebbero afrodisiaci, ‘na fetta di pizza colla fontina e due triangoli coi gamberi (senza salsa, perdio!)
mitiche le focaccine di Orlando e anche le crostate (ex Pietro, se non sbaglio)
ma il sito NON si può guardare!
La trippa al pomodoro, i pici con le briciole, la lingua bollita in salsa verde, pane burro e acciughe, pasta alle sarde.
Tagliatelle al salmone.
Pizza tonno e cipolla
Fiori di zucca fritti con alicetta incorporata
Gelato fiordilatte, nocciola , pistacchio
un certo vino di civitanovamarche
Il panettone dei fratelli Guerra di Mercatello
La torta di mele fredda
E per primo di tutto un tagliolino al tartufo bianco mantecato con brodo di cappone.
pizzoccheri con: cozze, polenta taragna e gorgonzola…
Sto per morire.
Neppure una bestemmia in chiesa il giorno di Natale è così eretica.
se non ti piace il gorgonzola puoi alleggerire irrorarndo il tutto con bagna cauda e peperonata.. prima al mixer però
Dio perdonali, non sanno quello che fanno!
Per il commento sopra, of course.
Semplicemente usano il pizzocchero come una pasta normale, non fanno ridicole varianti della ricetta.
Quelle sì che mi urtano psicologicamente, in primis le omissioni parziali o addirittura totali di aglio.
Esatto: non si vede perchè si possa mangiare uno spaghetto al pomodoro o alla carbonara e un pizzocchero al pesto (buonissimo) no.
P.S. Ovviamente il pesto CON l’ aglio
Sbavo solo all’idea di una succosa, profumata, tenerissima, grassa, grossa bistecca di manzo grigliata a regola d’arte, condita con solo fior di sale e pepe appena macinato… e un bel calice di chianti classico.
IL 5-e-5 del Gagari in piazza Cavallotti a Livorno!!!
Altro che “ad majora”…
Anche quello di Cecco
lasciamo stare il pane…la torta di gagarin da sola…da urlo!!
Tante cose…vediamo:
Nervetti con cipolle
Ribollita
Una focaccia bella unta e con il sale grosso
La salsa di pomodoro fatta in casa
Mostarda di Cremona con la gallina lessa
Formaggio Piave stagionato
Tartufo bianco sulle uova al burro
Tutti i dolci con la ricotta
Meringhe con la panna montata
Pingback: La settimana del “non mi sentivo così anni ‘80 da quando bevevo il Lancers” - Macchianera
Frittata con gli asparagi selvatici;
seppioline fritte;
favette fresche con cipolline nuove;
tagliolini con i ricci di mare;
dolcetti di pistacchi;
gelato di gelsomini e cannella.
In effetti, è un menù di casa, ma è davvero da sballo.
Posso uscire dall’Italia?
Ebbenè si, c’è un cibo che amo terribilmente! Afrodisiaco non so ma di sicuro un cibo che quando messo in bocca è da capogiro! Parlo degli ebi tempura maki del ristorante giapponese SOMO ( Roma, vicino Viale Trastevere)!!! Sono dei Maki ma con all’interno tempura (frittura) di gambero, qualcosa di eccezzionale ma sottolineo quelli di SOMO ( ho provato mille altri ristoranti giapponesi ma nessuno è alla pari)!
Per quel che rigarda la mia esperienza trovo lo zenzero alquanto afrodisiaco!
Il panino al burro con tavoletta di cioccolato al latte! slurp!
carbonara a gogò
La cosa che amo di più è una salsa che si ottiene mescolando la senape al miele (regolatevi per dare il giusto equilibrio, in genere per un cucchiaio grande di senape, ce ne va uno piccolo di miele). Si può spalmaresu formaggi e crostini, si può mescolare all’insalata o addirittura come salsa da panino (un ottimo esempio è questo: http://www.paninodautore.it/?p=1320 ).
Sarà il mix di dolce e piccante, ma vi posso giurare con tutta me stessa che è una “benedizione”!!!