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Lorenza Fumelli | mer 14 set 2011 ore 8:07
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E ora qualcosa di completamente diverso: la lussuria

“Sarai pure uno che di gusto ci capisce, è di lussuria che non capisci assolutamente un… !” Sì, l’ho censurata, siamo in fascia protetta.
Questa citazione è stata rubata ad un amico di un amico il quale, ascoltando infinite elucubrazioni sulla conduzione perfetta di un Pot au feu (francesissimo brodo), non ha resistito esternando vigorosamente il suo colorito pensiero.
C’è da riflettere.
Centinaia di pietanze perfette in cene perfette con servizi perfetti, equilibrio tra sapori al limite dell’acrobatico, abbinamenti strambi in stile Jean Paul Gaultier ed esplorazione del gusto che neanche Indiana Jones, insomma, è ora di chiedersi se in effetti ci siamo dimenticati cosa sia la lussuria. Lussuria intesa come peccato di gola che procura infinito piacere, come qualcosa di proibito, a volte poco educato, scomposto, scorretto. A volte vizio segreto, impuro.
Quindi ecco l’esercizio. Per me, lussuria è:
⁃- Friggere le patine tagliate con tutta la buccia in eccellente olio d’oliva, condirle con sale e aceto e mangiarle con le mani leccandomi le dita.
⁃- Fare la scarpetta con la cacio e pepe dello chef Antonello Colonna o con l’amatriciana dell’Osteria Fernanda di Roma.
⁃- Bere il brodo direttamente dal piatto quando i tortellini sono finiti e resta solo il formaggio, qualche pezzettino di pasta e di ripieno.
⁃- Mangiare un tramezzino con salmone e tartufo bianco guardando Dexter o Lie to me o magari True blood.
⁃- Arrosticini con tabasco e vodka ghiacciata da gustare nelle notti d’estate sdraiati in giardino.
⁃- Hamburger di Fassona de La Granda con un quintale di maionese che sporca la bocca.
⁃- Un ottimo Barolo da abbinare al minestrone.
⁃- Champagne e scrambled eggs a colazione.
⁃- Club sandwich con jamon serrano.
⁃- Preparare dei panini per il viaggio con i formaggi di Mons.
⁃- e portarsi del Trebbiano d’Abruzzo di Valentini nella borraccia.
⁃- Utilizzare i pomodori datterini, la carota novella di Ispica (Sicilia), il sedano bianco di Sperlonga, il sale di una qualsiasi razza colorata e paese esotico per il Bloody Mary. Ma senza dirlo a nessuno.
⁃- Mangiare la mozzarella di bufala campana a morsi, sgocciolando il siero sulle scarpe (nuove).
⁃- Doppia cioccolata fondente calda, liquida, su gelato alla crema. Anzi, tripla.
⁃- Anzi, far squagliare il gelato alla crema, sbriciolarci dentro uno sproposito di crumble e poi mangiare tutto con un cucchiaio molto grande.
E via così.
Quindi la domanda di oggi è: cari i miei piccoli lettori, parlando di cibo, cos’è per voi LUSSURIA?
[Crediti | Link: Open Colonna, Osteria Fernanda, Wikipedia, La Granda, Mons, Cuochi di carta. Immagine: Stockphoto]
patanegra come se piovesse
Patanegra! A trovarne, dalle mie parti… Conservo dei bei ricordi organolettici di un bel cosciotto di jamon canario consumato in Spagna tempo fa.
da me si trova in solo 2 gastronomie in tutta la città. siamo sui 20€ all’etto però….
Davvero una bella gara.
Allora cambio registro e mi permetto di suggerire: LUSSURIA. LA PASSIONE DELLA CONOSCENZA di Giulio Giorello (Intersezioni).
Anzi raddoppio: per la stessa collana GOLA. LA PASSIONE DELL’INGORDIGIA di Francesca Rigotti.
Permettetemelo: dopo polenta, ciccolata, zampone, mozzarella ecc. (e dopo cena più o meno vagheggiati) riposiamoci con una buona lettura.
La focaccia (genovese ovvio) con le cipolle nel latte e caffè zuccherato… quella normale è roba da bulicci!:D
Lussuria a tavola s’intende, vero?
La mia terna:
1) cioccolata artigianale, possibilmente affumicata, Zacapa e sigaro di contorno (un tempo, ora ho smesso) come se piovesse. Se proprio vogliamo fare i gastrofighetti aggiungiamo anche un bicchiere di acqua di torba, va.
2) Arrosticini e costolette, mangiate rigorosamente con le mani e addentate con grazia neandertaliana;
3) Arancine calde calde fino alla capienza massima accompagnate da bicchieri di spuma (non ci crederete ma esiste ancora) in onore della mia ormai lontana infanzia;
A questo aggiungerei la frittatona di cipolle, Peroni familiare gelata e rutto libero! Perché in fondo siamo tutti piccoli lord.
Un’altra terna.
1. Sono un buon cattolico, non mangio carne il Venerdi’ ma mi faccio due uova di gabbiano strapazzate con caviale Oro d’Iran
2. Sabato (in stagione) mangiare almeno mezzo chilo di ricci di mare con pane e vino sardo
3. La Domenica mangiare un semplice, ma divino (e mezzo!) Tournedos Rossini Royal -- filetto di Wagyu, salsa al Foie Gras e Madeira Malmsey.
TORTA FRITTA CON PROSCIUTTO CRUDO DI PARMA, COPPA E SALAME!!!
hai mai provato a metterne due fette in una brioche, del nostro Crudo? Senza confetture o creme, ovviamente, è da un po’ che non lo faccio ma ora che mi ci fai pensare una brioche al Crudo e una spremuta di pompelmi sono tuttora la mia colazione da bar-parmigiano ideale.
Non ho ancora provato questo curioso abbinamento…ma mi ispira!
Ti saprò dire…
Brava Lorenza, hai trovato un tema per il post che ha riscosso un vero successo. Io trovo lussurioso mangiare i supplì facendomi imboccare da una donna che mi piace.
grazie, ho trovato terreno facile
per me è la differenza che passa tra una mozzarella di bufala ( anche straordinaria) e una burrata. la prima è , oltre che buona, anche utile; la seconda è assolutamente inutile, ma il suo fascino è tutto lì, macchinosa e goduriosa
verissimo, sei un genio! La lussuria non serve, anzi fa male e ti fa stare male, dopo…ma senza… che vita è? Staresti ancora peggio.
Su tutto (bufala e burrata) esiste tuttavia la “bilancia del giorno dopo” . Sigh.
sarò scontato, ma la nutella da leccare dopo averla spalmata dove più aggrada, non la batte nessuno
Pizza di Rioscioli (anche Bonci non è sgradito) e Champagne è la vera ricetta dei campioni; praticamente nettare e ambrosia!!!
ah ecco, inziavo a preoccuparmi. non era ancora stato nominato Bonci in questo post.
per quanto mi riguarda era sottinteso!
Ma questo universo gastrofighetto, stretto com’è tra scarsa igiene personale (“Mangiare la mozzarella di bufala campana a morsi, sgocciolando il siero sulle scarpe (nuove)”? Che schifo, signora!) e pulsioni di morte per via alimentare (“Mangiarsi un cotechino intero… con una quantita’ abnorme di pure’ e lenticchie…”? Dai, ché dopo il 118 te lo chiamo io!) la lussuria, quella vera, alla fine la frequenterà davvero?
Beh Stefano, spiegaci ordunque tu qual è la lussuria quella vera.
Mi sa che non la frequenta, ha paura di sporcarsi….
Stefano, mangiare con le mani e sporcarsi assaj vuol dire fare scorta di anticorpi. Mica si può vivere in una bolla di Amuchina, dai.
andare a colazione da sirani e abbuffarsi fino a scoppiare
OT ma non molto: avete visto la storia della ragazza della foto?
http://jezebel.com/5838386/size-12-woman-savors-mocking-american-apparels-distasteful-plus+size-model-search
- Pucciare il pane nel ragù alla napoletana alle 4 del mattino direttamente in pentola, con la scusa di controllare la cottura..
- assaggiare una striscetta di carne cruda tagliata al momento dal macellaio di fiducia da quel quarto di fassona che ha fatto frollare per un mese..
- Mangiare la frutta appena raccolta dall’albero: fichi, gelsi e ciliege in primis..
torta di mle rovesciata tiepida, gelato di vaniglia (quella vera..) e un pomeriggio di sesso …….
1) coda alla vaccinara da mangiare a torso nudo con mezza pagnotta di lariano per la scarpetta ..col sugo che ti cola dappertutto
2) peperoni arrosto direttamente dal frigo …sempre con il resto della pagnotta
3)pizza rossa con tonno e cipolla cotta al forno a legna il giorno prima …
… tutto questo con un fusto di heineken gelata alla spina mentre con gli amici guardi i derby della capitale (quelli di quest’anno)
veramente qua poi fa a meno delle donne e godi uguale (anzi de piu’)
siete fuori, sto salivando come un lama…
Soccia! Mi invitate a nozze:
- Panino con mortadella, un filo di maionese e 2 acciughe di numero,
- Coppa di testa dentro ad una tigella ustionante
- Crescentina con squacquerone freddo e nutella
- Qualsiasi cosa esca dalla Friggitoria del Vomero
- Tagliatelle fatte a mano alte 3 mm. condite con funghi porcini e prezzemolo
Tutto condito con Lambrusco freddo.
La coppa nelle tigelle ustionanti coincide ampliamente con i termini, lussuria e orgasmo.
mi scuseranno gli animalisti ma per me la lussuria per via orale (absit…) passa solo per il fois gras!
)
una dose molto generosa (diciamo la dose da 6 mangiata in 2), pane appena tostato, vino adatto (sauternes vi va bene?) e poi godersi l’orgasmo palatale.
dopo un preliminare simile non direi di no praticamente a nessuno
Dopo tutto questo, che in ogni caso condivido fino all’utimo crostino, dubito che qualunque persona sulla faccia della terra possa fare altro che stendersi e morire felice.
Una bella margherita “chiusa a portafoglio” (cioè piegata in quattro, si può fare solo con la pizza napoletana) mangiata bollente, tra la folla, cercando di non sporcarsi nonostante gli spintoni e di non sporcare, fuori da una delle numerose pizzerie/rosticcerie intorno alla Piazza Garibaldi di Napoli.
ma che meraviglia… come hai fatto a concepire un simile vertice sensoriale?!
“pucciare” i biscotti fatti in casa direttamente nel vaso della Nutella!!!
Gnam!