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Una cosa credo di saperla. Lo chef del 2009 non è Paolo Lopriore del Canto di Siena. Neanche Massimo Bottura, ma non sarei me stesso se non dicessi che è il migliore degli ultimi anni. Lo abbiamo 










Venerdì scorso ho fatto un pranzo in cucina da Crippa davvero memorabile ore 12:30 ore 18:00 tanti piatti tante idee e concretezza fatta di grandi equilibri (compresa una StRaIrDiNaRiA cacio e pepe si avete letto bene ad Alba mbè !?) una cucina che sta nel mezzo per intenderci tra Enrico Bartolini e Nino di Costanzo per chi ha avuto la fortuna di provarli entrambi. Pongono Crippa tra i primi 5 sicuro poi primo secondo terzo, per mia esperienza dipende dal giorno dipende dall’occasione, da tante cose. Piuttosto la fortuna di Crippa è di avere anche un certo Roberto Stroppiana come regista, preciso puntuale. Bella squadra al Duomo di Alba.
Domani racconto il mio viaggio… (spot)
Stay tuned.
Vuggì.
Secondo me, oggi, Massimo Bottura è il numero uno al mondo.
Straquoto… in ogni caso questo è stato proprio il suo anno (nel bene e nel male).
per me ilario vinciguerra.tecnica passione innovazione e tradizione un cuoco a 360 gradi
Senti Marco… nel 2009 quali dei 6 tre stelle, 37 bistellati e 228 monostellati oltre ad Ilarione avresti provato per avere questa assoluta certezza ?
Nel 2009… parlo. Viceversa in classifica rientrerebbe pure Pierangelini…
Sentiamo…
ovvio che si,
cè chi va per risroranti come te per lavoro e li deve raccontare, e che và per passione “puro piacere” e se il tiene dentro . Io cerco emozioni voglio stare bene voglio sentirmi coccolato ; mi capisci?. Non vado per “criticare” o perchè mi offrono la cena .Ho appena visto sul tuo sito( che tra l’altro mi piace) tu in questo ristorante non vai dal 2006 allora non ne puoi proprio parlare .
Marco, VG lo fa di professione come dici te e sono sicuro che sul suo blog mette solo una parte dei locali che ha visitato: vero Claudio ?
Si Leonardo… infatti sono tornato anche da Ilario nel 2008 ed ho trovato miglioramenti, nel 2009 NO lo ammetto e quindi non esprimo un giudizio, il parere più fresco che posso riportare è quello di un amico, tale… Fausto Arrighi che mi dice che Ilarione vale una stella e mezza al momento…
Vuggì.
D’accordo su’ Pierangelini.
In coda Cuttaia…..
e dici poco vg una stella e mezza!!! per me le due ci sono tutte.
e vi spiego perchè apparte che quello che ha detto sia marco che guido (marco 3) (diego6) che lo condivido pienamente ,io sono stato in svariati stellati , ma qui si parla di cuochi e non ristoranti : cosa voglio dire? se si parlava di ristoranti c’erano i soliti noti cracco , uliassi, santini ecc ecc invece no! è il cuoco ,vi invito a vedere le ricette che ilario ha fatto sul programma i cucinatori della rsi svizzera ” la mia terra” e vi renderete conto; li ci sono passati tanti cuochi tra cui valazza che è un tre stelle e moltissimi bistellati ma quando si parla di cucina nel senso “puro” non c è nè per nessuno la manualità la professionalità e la tecnica per me e sottolineo per me può essere lo chef 2009 .
lo vedo come il nuovo pierangelini e qui mi rivolgo alla sua moglie che è l’anima ed il calore del ristorante ovviamente non con la sua maturazione ma quella arriverà con il tempo.
p.s.
vg perchè sei andato nel 2008 e non hai fatto la recenzione?
era solo una curiosità puoi anche non rispondere
Gentile Costanzo, nella mia ultima visita mi sono permesso di comunicare a Ilarione nei termini del talento puro di ritenerlo superiore a Cannavacciuolo ed Esposito con i quali compone la nota “cupola” (scherzosamente) di Vico. Riguardo la recensione, Ilarione NON permette più le foto dei piatti ed io che faccio reportage fotografici che mi pubblicavo ?! Morale mi sono goduto solo come tutti un bel pranzo.
Vuggì.
ti ringrazio per la risposta molto cortese buon lavoro
Fatemi capire bene la domanda, però.
Sarebbe: “fra ristoranti che avete provato nel 2009, quale cuoco vi ha colpito di più e perché?” oppure “fra i cuochi di cui avete sentito anche solo parlare nel 2009, quale secondo voi è lo chef dell’anno”?.
Mi chiedo come sia possibile esprimere un giudizio personale riguardo un cuoco senza essersi mai seduto alla sua tavola.
Ma se così non fosse evidentemente a votare rimarremmo in 10 in Italia… forse. Vabbè.
Vuggì.
Bé sono due cose diverse. Uno è un giudizio su un’esperienza diretta e prevalentemente sensoriale; l’altro un ragionamento sul “personaggio” che potrebbe -- ad esempio -- aver fatto qualcosa che consideriamo particolarmente degno di considerazione.
Oppure un blend…uh uh uh un blend!?!…fra i due, come dice Mr. Bernardi.
Prima provare poi parlare dovrebbe essere la regola. Direi comunque un blend dei 2. Oddio, ho scritto “blend”.
carissimo marco finalmente uno che ha il coraggio di uscire fuori dai confini ,concordo su di “Ilarione nazionale” cioè ilario vinciguerra , ma sicuramente vizzari visto il punteggio dato nella sua bellissima guida (che compro tutti gli anni) non sarà d’accordo (16/20). Stimatissimo vizzari le ho anche scritto alla guida: per il lavoro fatto da questo cuoco nella nostra provincia ed anche a livello nazionale ed internazionale come lei ben sà in questi anni merita sicuramente molto di più.
colgo l’occasione per farvi gli auguri di buone feste
diego
Grazie per la considerazione. Secondo noi Ilario è già bravissimo, sta crescendo e…diventerà grande.
grazie per avermi risposto e vi rinnovo gli auguri
diego
Riconfermo l’impressione dell’anno scorso anche per il 2009. Mauro Uliassi
Una domanda come questa mette a nudo inesorabilmente e impietosamente la mia pochezza: provato poco pochissimo, ma per me già tanto, ma assolutamente insufficiente per stabilire preferenze. Niente blend, quindi.
Mi rifaccio alla mia esperienza di lettore, di appassionato, di osservatore di questo mondo: forse così mi è consentito esprimere un parere a naso, a fiuto, a feedback (?).
Allora Massimo Bottura è personaggio dell’anno, davanti a Vissani e alla famiglia Iaccarino (nel bene e nel male)
Tra gli emergenti bella lotta tra Bartolini e Cristina Bowermann, e dico Cristina Bowermann.
Fittone dell’anno ( nel senso di sprofondamento) Rocco Iannone
…ma Rocco è grande, fino a che non apre bocca.
solo per non ricadere su argomentazioni consuetudinarie, sarebbe stato interessante capire chi ‘non é lo chef dell’anno 2009′
Io mi barcameno tra Niko Romito e Mauro Uliassi, difficile scegliere tra i due pero’ con mare e montagna me li tengo entrambi
Anna Sgroi.
il miglior cuoco dell’anno e’ quello che la sera si trova
il cassetto pieno.
Due nomi, anche perchè a questo tipo di domanda mi pare corretto rispondere in doppia modalità. Un nome famoso e uno che verrà, e che ricorderà il 2009 come l’ anno della sua scoperta. Per il primo mi affianco a Enzo Vizzari, Massimo Bottura. Per il secondo, Nicola Fossaceca, chi non lo conosce ne sentirà parlare sempre di più.(al Metro di San Salvo).
Gli scief che mi hanno più intrippato durante questa annata sono Aurora Mazzucchelli, Paolo Lopriore, Andrea Aprea (troppo, troppo silenzio su questo ristorante fantastico), Cristina Bowermann, Marco Stabile, Antonio Chiappini, Moreno Cedroni, Iside De Cesare e molti, molti altri. Ma a dirne uno non ce la farò mai. Mi sto solo rendendo conto di aver speso un sacco di soldi ora che ci penso…
in effetti Aprea ha il non piccolo merito di fare tutto in una città come Napoli, a sentire Pignataro è un fenomeno
http://www.lucianopignataro.it/articolo.php?pl=6614
Non per sminuire o togliere meriti al grande chef Aprea, ma il ristorante “Il Comandante” è aperto o è sempre in ristrutturazione ?
@Leonardo
@direttorTonelli
Il Ristorante il Comandante e APERTISSIMO viene utilizzata la sala al piano terra in quanto sono ancora in corso le verifiche dei tecnici al 7 piano con previsione entro Gennaio di arrivare al consolidamento. Andrea Aprea ed il suo secondo Rocco De Santis sono davvero bravi.
Vuggì.
Confermo
definire lo scef del 2009… penso oggi si possa finalmente parlare di Samuele Bernastalli.
un altro mito indiscutibile http://www.youtube.com/watch?v=pS0eqtgSI8Y&feature=related
…ma dei famosi chefs tristellati non me citate neanche uno???
penso almeno un paio possono concorre???
che ne dite??
In ordine sparso tra quelli visitati nell’ulitmo anno: Romito, Bottura, Gennaro Esposito, Cuttaia, Scabin.
Concordo con il giudizio di Luigi Cremona su Nicola Fossaceca del Metro’ di San Salvo. Davvero bravo, attento e sensibile.
Vado OT. Ieri sera cena a dir poco deludente da Alex Atala a Sao Paulo. Mi chiedo come un ristorante del genere possa essere considerato tra i migliori del mondo. Va bene il Brasile, ma quando peccano all’unisono cibo, servizio, cantina, sala e ricevimento vien da pensare.
ciao
nicola
In effetti Massimo Bottura è molto migliorato quest’anno. Forse non è ancora il migliore del mondo, ma fra i primi cinque d’Italia senz’altro sì.
Però a mio parere lo chef del 2009 è Piergiorgio Parini del Povero Diavolo di Torriana (Rimini): un genio assoluto, anche se finora se ne sono accorti in pochi, soprattutto fra quelli che contano. Per la Michelin non merita neppure una stella, per L’espresso vale appena 16/20. Un punto sotto Christoph Bob del Relais Blu, due punti sotto Philippe Leveillé del Miramonti l’Altro, tre punti sotto Heinz Beck!
Mi sbilancio in una previsione: Parini, se resterà a Torriana, raggiungera i vertici della guida de L’espresso verso il 2016-2017. Lo dico senza ironia, purtroppo.
Per fortuna che Barbaresi c’è.
concordo con il direttore Vizzari su tutta la linea.
come già scritto in altri blog, il gruppo di passione gourmet sta spingendo Parini in maniera esagerata.
Per me Romito e Uliassi.
Solo per la precisione: non faccio parte del gruppo di Passione Gourmet, anche se certo considero i suoi componenti, con cui ho avuto il piacere di collaborare, cari amici e competenti gourmet.
Si è vero ogni tanto alternano il Parini alla Pizzeria Tric Trac di Legnano.
Sei molto criptico. Io, invece, credo di essere stato abbastanza chiaro e mi sono limitato a formulare una previsione. Se giusta o sbagliata lo vedremo fra qualche anno.
Secondo Barbaresi io sono stato criptico, secondo me Barbaresi ha fatto una volta di più mostra di presunzione e supponenza. Alla sua età sarebbe ora che imparasse a sostenere le sue opinioni senza processare non dico le opinioni ma addirittura le intenzioni altrui.
Non mi interessano le polemiche personali e non ho processato le intenzioni di nessuno, come chiunque è in grado di capire la lingua italiana può verificare: mi sono solo permesso di esprimere un’opinione e di formulare una previsione.
Ma secondo Vizzari, evidentemente, esprimere un’opinione diversa dalla sua significa essere presuntuosi e supponenti. Prendo atto e la chiudo qui, anche perché è un po’ difficile interloquire con chi, invece di entrare nel merito dei tuoi rilievi, la prende sul personale quasi fosse avvenuto un delitto di lesa maestà.
chiedo scusa a bernardi se , cerchero’ di non ripeterlo spesso, mi faccio uno spottino pure io: bottura , il miglior cuoco del mondo( cito vizzari) ha cucinato per http://www.scattidigusto.it e per poco meno di 400 persone a londra, pochi giorni fa, all’istituto di cultura italiano, luogo mi sembra magnifico per proporre la “cultura del gusto italiano ” nel mondo.
leggetevi con molto GUSTO i miei commenti ai piatti ed ammennicoli vari. per non parlare delle foto…
grazie anticipate per l’ospitalità:-))
Dico la mia, anche se mi ritrovo a postare dopo una sfilza di professionisti, aww!
Se qualche piatto assaggiato nel 2009 avesse avuto un impatto su di me come “Search and Destroy” degli Stooges o “A Love Supreme” di Coltrane, avrei risposto facilmente. Ma non c’è stato, allora si vince ai punti.
1. Massimo Bottura, perché è quello che con il piatto dedicato a Monk comunque si è avvicinato di più a Coltrane. E perché ha superato con tenacia e stile il gran casino di Striscia.
Fuori concorso (dato che tutti parlano solo di cuochi italiani anche se nel titolo questo limite non c’è), quelli che mi hanno stupita e sorpresa:
2. Akira Nishigaki dell’”Ourson qui boit” di Lione perché è spettacolare vederlo cucinare da-solo-assolutamente-da-solo per un ristorante pieno di gente, piatti divertenti e a prezzo bassissimo!
3. Il ristorante senza lo chef: Olivier Roellinger perché se ne va in barca a vela e a cercare le spezie in giro per il mondo, ma nel suo locale si sta e si mangia benissimo comunque (grazie a Laëtitia et Jérôme che compaiono nei credits solo così). Geniale.
E poi…nel 2009 è stato solo un abbozzo, quindi conto di inserirlo per il 2010, il suo “contrario”: lo chef senza il ristorante.