
Von Clausewitz: In effetti è inutile discutere
Che lavoro durissimo le classifiche di fine anno. Quest’anno mi sfuggono addirittura i parametri per decidere chi resta e chi va. Fortuna Umberto Eco. Se non diceva che amiamo le classifiche perché non vogliamo morire, magari ‘stavolta non le facevo.
Una cosa credo di saperla. Lo chef del 2009 non è Paolo Lopriore del Canto di Siena. Neanche Massimo Bottura, ma non sarei me stesso se non dicessi che è il migliore degli ultimi anni. Lo abbiamo difeso da Striscia (e Lopriore dalla Michelin) per un motivo. Lo chef del 2009 è uno che ispira protezione solo a guardarlo. Piccolo, scavato, viene istintivo chiedergi: “hai fame”? Pensa, un po’. Invece è lo chef del 2009. Enrico Crippa del Piazza Duomo di Alba. Ingegnoso, tecnicamente un mostro. Come fa la carne lui dovrebbero insegnarlo a scuola. Questi i miei cinque centesimi. Dite la vostra che ho detto la mia.
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Venerdì scorso ho fatto un pranzo in cucina da Crippa davvero memorabile ore 12:30 ore 18:00 tanti piatti tante idee e concretezza fatta di grandi equilibri (compresa una StRaIrDiNaRiA cacio e pepe si avete letto bene ad Alba mbè !?) una cucina che sta nel mezzo per intenderci tra Enrico Bartolini e Nino di Costanzo per chi ha avuto la fortuna di provarli entrambi. Pongono Crippa tra i primi 5 sicuro poi primo secondo terzo, per mia esperienza dipende dal giorno dipende dall’occasione, da tante cose. Piuttosto la fortuna di Crippa è di avere anche un certo Roberto Stroppiana come regista, preciso puntuale. Bella squadra al Duomo di Alba.
Domani racconto il mio viaggio… (spot)
Stay tuned.
Vuggì.
Secondo me, oggi, Massimo Bottura è il numero uno al mondo.
Straquoto… in ogni caso questo è stato proprio il suo anno (nel bene e nel male).
per me ilario vinciguerra.tecnica passione innovazione e tradizione un cuoco a 360 gradi
Senti Marco… nel 2009 quali dei 6 tre stelle, 37 bistellati e 228 monostellati oltre ad Ilarione avresti provato per avere questa assoluta certezza ?
Nel 2009… parlo. Viceversa in classifica rientrerebbe pure Pierangelini…
Sentiamo…
ovvio che si,
cè chi va per risroranti come te per lavoro e li deve raccontare, e che và per passione “puro piacere” e se il tiene dentro . Io cerco emozioni voglio stare bene voglio sentirmi coccolato ; mi capisci?. Non vado per “criticare” o perchè mi offrono la cena .Ho appena visto sul tuo sito( che tra l’altro mi piace) tu in questo ristorante non vai dal 2006 allora non ne puoi proprio parlare .
Marco, VG lo fa di professione come dici te e sono sicuro che sul suo blog mette solo una parte dei locali che ha visitato: vero Claudio ?
Si Leonardo… infatti sono tornato anche da Ilario nel 2008 ed ho trovato miglioramenti, nel 2009 NO lo ammetto e quindi non esprimo un giudizio, il parere più fresco che posso riportare è quello di un amico, tale… Fausto Arrighi che mi dice che Ilarione vale una stella e mezza al momento…
Vuggì.
D’accordo su’ Pierangelini.
In coda Cuttaia…..
e dici poco vg una stella e mezza!!! per me le due ci sono tutte.
e vi spiego perchè apparte che quello che ha detto sia marco che guido (marco 3) (diego6) che lo condivido pienamente ,io sono stato in svariati stellati , ma qui si parla di cuochi e non ristoranti : cosa voglio dire? se si parlava di ristoranti c’erano i soliti noti cracco , uliassi, santini ecc ecc invece no! è il cuoco ,vi invito a vedere le ricette che ilario ha fatto sul programma i cucinatori della rsi svizzera ” la mia terra” e vi renderete conto; li ci sono passati tanti cuochi tra cui valazza che è un tre stelle e moltissimi bistellati ma quando si parla di cucina nel senso “puro” non c è nè per nessuno la manualità la professionalità e la tecnica per me e sottolineo per me può essere lo chef 2009 .
lo vedo come il nuovo pierangelini e qui mi rivolgo alla sua moglie che è l’anima ed il calore del ristorante ovviamente non con la sua maturazione ma quella arriverà con il tempo.
p.s.
vg perchè sei andato nel 2008 e non hai fatto la recenzione?
era solo una curiosità puoi anche non rispondere
Gentile Costanzo, nella mia ultima visita mi sono permesso di comunicare a Ilarione nei termini del talento puro di ritenerlo superiore a Cannavacciuolo ed Esposito con i quali compone la nota “cupola” (scherzosamente) di Vico. Riguardo la recensione, Ilarione NON permette più le foto dei piatti ed io che faccio reportage fotografici che mi pubblicavo ?! Morale mi sono goduto solo come tutti un bel pranzo.
Vuggì.
ti ringrazio per la risposta molto cortese buon lavoro
Fatemi capire bene la domanda, però.
Sarebbe: “fra ristoranti che avete provato nel 2009, quale cuoco vi ha colpito di più e perché?” oppure “fra i cuochi di cui avete sentito anche solo parlare nel 2009, quale secondo voi è lo chef dell’anno”?.
Mi chiedo come sia possibile esprimere un giudizio personale riguardo un cuoco senza essersi mai seduto alla sua tavola.
Ma se così non fosse evidentemente a votare rimarremmo in 10 in Italia… forse. Vabbè.
Vuggì.
Bé sono due cose diverse. Uno è un giudizio su un’esperienza diretta e prevalentemente sensoriale; l’altro un ragionamento sul “personaggio” che potrebbe – ad esempio – aver fatto qualcosa che consideriamo particolarmente degno di considerazione.
Oppure un blend…uh uh uh un blend!?!…fra i due, come dice Mr. Bernardi.
Prima provare poi parlare dovrebbe essere la regola. Direi comunque un blend dei 2. Oddio, ho scritto “blend”.
carissimo marco finalmente uno che ha il coraggio di uscire fuori dai confini ,concordo su di “Ilarione nazionale” cioè ilario vinciguerra , ma sicuramente vizzari visto il punteggio dato nella sua bellissima guida (che compro tutti gli anni) non sarà d’accordo (16/20). Stimatissimo vizzari le ho anche scritto alla guida: per il lavoro fatto da questo cuoco nella nostra provincia ed anche a livello nazionale ed internazionale come lei ben sà in questi anni merita sicuramente molto di più.
colgo l’occasione per farvi gli auguri di buone feste
diego
Grazie per la considerazione. Secondo noi Ilario è già bravissimo, sta crescendo e…diventerà grande.
grazie per avermi risposto e vi rinnovo gli auguri
diego
Riconfermo l’impressione dell’anno scorso anche per il 2009. Mauro Uliassi
Una domanda come questa mette a nudo inesorabilmente e impietosamente la mia pochezza: provato poco pochissimo, ma per me già tanto, ma assolutamente insufficiente per stabilire preferenze. Niente blend, quindi.
Mi rifaccio alla mia esperienza di lettore, di appassionato, di osservatore di questo mondo: forse così mi è consentito esprimere un parere a naso, a fiuto, a feedback (?).
Allora Massimo Bottura è personaggio dell’anno, davanti a Vissani e alla famiglia Iaccarino (nel bene e nel male)
Tra gli emergenti bella lotta tra Bartolini e Cristina Bowermann, e dico Cristina Bowermann.
Fittone dell’anno ( nel senso di sprofondamento) Rocco Iannone
…ma Rocco è grande, fino a che non apre bocca.
solo per non ricadere su argomentazioni consuetudinarie, sarebbe stato interessante capire chi ‘non é lo chef dell’anno 2009′
Io mi barcameno tra Niko Romito e Mauro Uliassi, difficile scegliere tra i due pero’ con mare e montagna me li tengo entrambi
Anna Sgroi.
il miglior cuoco dell’anno e’ quello che la sera si trova
il cassetto pieno.
Due nomi, anche perchè a questo tipo di domanda mi pare corretto rispondere in doppia modalità. Un nome famoso e uno che verrà, e che ricorderà il 2009 come l’ anno della sua scoperta. Per il primo mi affianco a Enzo Vizzari, Massimo Bottura. Per il secondo, Nicola Fossaceca, chi non lo conosce ne sentirà parlare sempre di più.(al Metro di San Salvo).
Gli scief che mi hanno più intrippato durante questa annata sono Aurora Mazzucchelli, Paolo Lopriore, Andrea Aprea (troppo, troppo silenzio su questo ristorante fantastico), Cristina Bowermann, Marco Stabile, Antonio Chiappini, Moreno Cedroni, Iside De Cesare e molti, molti altri. Ma a dirne uno non ce la farò mai. Mi sto solo rendendo conto di aver speso un sacco di soldi ora che ci penso…
in effetti Aprea ha il non piccolo merito di fare tutto in una città come Napoli, a sentire Pignataro è un fenomeno
http://www.lucianopignataro.it/articolo.php?pl=6614
Non per sminuire o togliere meriti al grande chef Aprea, ma il ristorante “Il Comandante” è aperto o è sempre in ristrutturazione ?
@Leonardo
@direttorTonelli
Il Ristorante il Comandante e APERTISSIMO viene utilizzata la sala al piano terra in quanto sono ancora in corso le verifiche dei tecnici al 7 piano con previsione entro Gennaio di arrivare al consolidamento. Andrea Aprea ed il suo secondo Rocco De Santis sono davvero bravi.
Vuggì.
Confermo
definire lo scef del 2009… penso oggi si possa finalmente parlare di Samuele Bernastalli.
un altro mito indiscutibile http://www.youtube.com/watch?v=pS0eqtgSI8Y&feature=related
…ma dei famosi chefs tristellati non me citate neanche uno???
penso almeno un paio possono concorre???
che ne dite??
In ordine sparso tra quelli visitati nell’ulitmo anno: Romito, Bottura, Gennaro Esposito, Cuttaia, Scabin.
Concordo con il giudizio di Luigi Cremona su Nicola Fossaceca del Metro’ di San Salvo. Davvero bravo, attento e sensibile.
Vado OT. Ieri sera cena a dir poco deludente da Alex Atala a Sao Paulo. Mi chiedo come un ristorante del genere possa essere considerato tra i migliori del mondo. Va bene il Brasile, ma quando peccano all’unisono cibo, servizio, cantina, sala e ricevimento vien da pensare.
ciao
nicola
In effetti Massimo Bottura è molto migliorato quest’anno. Forse non è ancora il migliore del mondo, ma fra i primi cinque d’Italia senz’altro sì.
Però a mio parere lo chef del 2009 è Piergiorgio Parini del Povero Diavolo di Torriana (Rimini): un genio assoluto, anche se finora se ne sono accorti in pochi, soprattutto fra quelli che contano. Per la Michelin non merita neppure una stella, per L’espresso vale appena 16/20. Un punto sotto Christoph Bob del Relais Blu, due punti sotto Philippe Leveillé del Miramonti l’Altro, tre punti sotto Heinz Beck!
Mi sbilancio in una previsione: Parini, se resterà a Torriana, raggiungera i vertici della guida de L’espresso verso il 2016-2017. Lo dico senza ironia, purtroppo.
Per fortuna che Barbaresi c’è.
concordo con il direttore Vizzari su tutta la linea.
come già scritto in altri blog, il gruppo di passione gourmet sta spingendo Parini in maniera esagerata.
Per me Romito e Uliassi.
Solo per la precisione: non faccio parte del gruppo di Passione Gourmet, anche se certo considero i suoi componenti, con cui ho avuto il piacere di collaborare, cari amici e competenti gourmet.
Si è vero ogni tanto alternano il Parini alla Pizzeria Tric Trac di Legnano.
Sei molto criptico. Io, invece, credo di essere stato abbastanza chiaro e mi sono limitato a formulare una previsione. Se giusta o sbagliata lo vedremo fra qualche anno.
Secondo Barbaresi io sono stato criptico, secondo me Barbaresi ha fatto una volta di più mostra di presunzione e supponenza. Alla sua età sarebbe ora che imparasse a sostenere le sue opinioni senza processare non dico le opinioni ma addirittura le intenzioni altrui.
Non mi interessano le polemiche personali e non ho processato le intenzioni di nessuno, come chiunque è in grado di capire la lingua italiana può verificare: mi sono solo permesso di esprimere un’opinione e di formulare una previsione.
Ma secondo Vizzari, evidentemente, esprimere un’opinione diversa dalla sua significa essere presuntuosi e supponenti. Prendo atto e la chiudo qui, anche perché è un po’ difficile interloquire con chi, invece di entrare nel merito dei tuoi rilievi, la prende sul personale quasi fosse avvenuto un delitto di lesa maestà.
chiedo scusa a bernardi se , cerchero’ di non ripeterlo spesso, mi faccio uno spottino pure io: bottura , il miglior cuoco del mondo( cito vizzari) ha cucinato per http://www.scattidigusto.it e per poco meno di 400 persone a londra, pochi giorni fa, all’istituto di cultura italiano, luogo mi sembra magnifico per proporre la “cultura del gusto italiano ” nel mondo.
leggetevi con molto GUSTO i miei commenti ai piatti ed ammennicoli vari. per non parlare delle foto…
grazie anticipate per l’ospitalità:-))
Dico la mia, anche se mi ritrovo a postare dopo una sfilza di professionisti, aww!
Se qualche piatto assaggiato nel 2009 avesse avuto un impatto su di me come “Search and Destroy” degli Stooges o “A Love Supreme” di Coltrane, avrei risposto facilmente. Ma non c’è stato, allora si vince ai punti.
1. Massimo Bottura, perché è quello che con il piatto dedicato a Monk comunque si è avvicinato di più a Coltrane. E perché ha superato con tenacia e stile il gran casino di Striscia.
Fuori concorso (dato che tutti parlano solo di cuochi italiani anche se nel titolo questo limite non c’è), quelli che mi hanno stupita e sorpresa:
2. Akira Nishigaki dell’”Ourson qui boit” di Lione perché è spettacolare vederlo cucinare da-solo-assolutamente-da-solo per un ristorante pieno di gente, piatti divertenti e a prezzo bassissimo!
3. Il ristorante senza lo chef: Olivier Roellinger perché se ne va in barca a vela e a cercare le spezie in giro per il mondo, ma nel suo locale si sta e si mangia benissimo comunque (grazie a Laëtitia et Jérôme che compaiono nei credits solo così). Geniale.
E poi…nel 2009 è stato solo un abbozzo, quindi conto di inserirlo per il 2010, il suo “contrario”: lo chef senza il ristorante.
I miei due talleri:
Piergiorgio Parini MVP 2009.
Bottura non è il cuoco dell’anno perchè è il cuoco del secolo, Romito l’ho conosciuto l’anno scorso, come Iannone, e quindi non li posso mettere nel ‘Nove.
Aurora Mazzucchelli, cuocA dell’anno.
Marianna Vitale “sorpresona dell’anno”.
@Caffarri
Quindi Parini meglio degli stellati…
Bartolini , Cuttaia, Crippa …
La vuoi mettere su un vero GENIO di cui non parla nessuno, allora…
Francesco Bracali MVP 2009
Eggià.
Vuggì.
solo perchè non ci sono stato…
Anche Bracali mi incuriosisce moltissimo. Sono tutti in agenda, ma ancora non ho incrociato la strada.
Purtroppo.
Meno male che non sono il solo a pensarla a così. Se mi spiace che Parini sia così poco considerato, in rapporto al suo valore, dalle due guide principali (distinguo: in modo sorprendente da L’Espresso, in modo addirittura ridicolo dalla Michelin, che del resto è la stessa che ha levato la stella a Lopriore) non è per far dispetto a qualcuno, ma perché temo che un giovane chef del suo valore rischierà di perdersi, specie in un periodo di crisi come questo, se continuerà a non essere sufficientemente sorretto dalla critica.
Comunque da Parini ho fatto la cena italiana dell’anno e una delle prime quattro in assoluto del 2009 (le altre tre: Noma, El Bulli e Arnsbourg, quindi è in discreta compagnia). In altre parole, è andata meglio lì che da Bottura, Vissani, Alajmo, Perbellini, Fasolato, Lopriore, Colagrego e Roca, tra gli altri. Non male, mi pare.
se parliamo in senso assoluto, cioè di cuochi già adulti e conclamati sotto gli occhi di tutti, è fuori di dubbio che ha ragione Enzo Vizzari: Massimo Bottura è oggi la quadratura del cerchio tra innovazione e tradizione… difficilmente mi è capitato in questo 2009 di tour di trovare una cucina più lucida e attenta, quasi affilata… Ma comunque sempre al servizio di una materia prima antica e sapiente, come dovrebbe sempre avvenire nella nostra penisola. Se parliamo invece di novità: beh credo che bisognerebbe tenere gli ochhi sull’Abruzzo, oramai vera officina di sapere culinario: apre la strada il giovane e valoroso Niko Romito che in quel di Rivisondoli officia il rito della montagna, sapori netti,apparentemente semplici, con una grande tecnica mai esibita ma al servizio della golosità. segue la famiglia Spadone.
della Bandiera di Civitella Casanova, sapienza al servizio della tradizione, attendio con ansia il ritorno a casa di mattia giovane Spadone oramai saldamente alla corte dei fratelli Rocha. Chiudo con un giovanissimo del quale abbiamo sentito assai parlare (sono contento che Luigi Cremona lo abbia apprezzato così tanto) il giovane Nicoal Fossaceca, che nel remoto adriatico, al confine tra Abruzzo e Molise, in un locale semplice tra i palazzonoi anonimi di San Salvo, sta facendo cose egregie con lo straordinario pescato locale… Con calma senza fretta come la sua giovane età consiglia. Beh se dovessi indicare un cuoco per il 2009, con il senso del futuro dovrei dire proprio lui!
Ciao A
lo chef del 2009?
nessun dubbio: Pino Cuttaia! La sua cucina provoca emozioni intense, una cena alla Madia un’esperienza mistica.
Quoto.
Pino Cuttaia.
L’impressione è che molti degli scriventi non ci siano mai stati, complice la distanza ovviamente.
Insomma, prima la Sgroi, poi Cuttaia … deciditi
A parte gli scherzi Pino è decisamente nella mia personale top 5. Fossi i te, se non l’hai ancora fatto, farei un salto ad Alba
Volevo vedere se qualcuno conosceva Anna Sgroi…
Ah ahah…
Di queste fesserie m’importa un fico, lo sai.
Però Pino è uno dei pochi che non mi abbia fatto sbadigliare.
Per noi di PassioneGourmet la rivelazione dell’anno 2009, l’MVP, il grande di domani sarà Parini. Talento e sensibilità unica, da cavallo di razza. Proprio come Crippa, che riteniamo il migliore chef del 2009. Ovvio che il condizionale è d’obbligo, visto che noi 8 di PassioneGourmet non abbiamo, quest’anno, girato tutti i locali d’Italia. Poi c’è chi, come VG, pur non avendoci mai messo piede, sbeffeggia la scelta di Parini. Esattamente come esprime opinioni su Vinciguerra non andandoci da tempo. Forse la critica sugli chef gli riesce meglio in questo modo che andandoci e facendosi una sua opinione. Altra considerazione importante. Enzo (Vizzari) mi parla da tempo del talento di Bottura come dello stato di forma di Heinz Beck, ad esempio. Per rispetto e per stima a lui, a Luigi e allo stesso Arrighi prima di esprimermi andrò e poi mi farò la mia opinione. Questo per dire che non si può essere dappertutto e non si può essere stati ovunque quest’anno, indi per cui il nostro MVP ed il nostro migliore chef dell’anno sono scelte condizionali e non assolute, che non possono avere la presunzione di essere LE verità. E’ semplicemente la nostra opinione di appassionati. Aggiungo, in ultimo, che l’Appassionato, con la A maiuscola, dovrebbe sempre sperare di non aver ragione, di non aver ancora trovato la miglior tavola d’Italia, insomma, di non essersi ancora seduto al suo miglior desco. E’ la peggiore condanna per l’appassionato sapere già tutto, aver già provato e capito tutto … e proprio per questo, e per gli altri motivi espressi sopra, Bottura e Fossaceca saranno le mie prossime cene, tempo e lavoro permettendo
“Aggiungo, in ultimo, che l’Appassionato, con la A maiuscola, dovrebbe sempre sperare di non aver ragione, di non aver ancora trovato la miglior tavola d’Italia, insomma, di non essersi ancora seduto al suo miglior desco. E’ la peggiore condanna per l’appassionato sapere già tutto, aver già provato e capito tutto”
splendida considerazione!
A questo proposito vorrei chiedere a Cauzzi se ritenga di fare la stessa professione di VG. Nei giorni scorsi se n’è parlato a proposito di altri Critici e vorrei sapere la opinione.
Mi interessa saperlo perchè se facessero lo stesso lavoro dovrebbero teoricamente seguire uno stesso codice deontologico/professionale; in caso contrario invece gli eventuali differenti approcci sarebbero frutto di un diverso punto di partenza.
.
Ciao
Caro Vigna, scusa ma non ho capito la domanda.
Io sono titolare di una azienda informatica e quella è la mia professione. Ho un blog, con altri amici che come me vivono di altro, e per passione scriviamo di ristoranti. Abbiamo insomma il nostro diario di viaggio. Diario di viaggio le cui caratteristiche e regole trovi spiegate nell’apposita sezione del blog. A cosa ti riferisci per codice deontologico ? Puoi essere più esplicito con la domanda ? Senza polemica, sia inteso, è solo che proprio non ho capito cosa mi stai chiedendo
Grazie, a presto
Appunto caro Cauzzi, tu sei il titolare di un’azienda di informatica e vivi di quello. Tu ed i tuoi amici collaboratori. Quindi di professione non fate comunicazione per ristoranti e/o pubblicità per gli stessi. A buon diritto potete definirvi come degli Appassionati critici gastronomici.
VG secondo te può definirsi un Appassionato critico gastronomico ?
Può approcciarsi a questo settore con il vostro medesimo approccio ?
.
Ciao
Boh.
L’ultima cosa che ho visto assomigliare a qualcosa che ricordasse un etica deontologica, in questo ambientino, sono state le tagliatelle della Sora Lella vent’anni fa.
E non erano neanche male.
Missà che dovremo applicare la famosa Legge di Bisenzio.
Vede esimio Signor Cauzzi…
Da Parini è stato il mio braccio destro Massimo De Marco persona che LEI stesso ha definito a più riprese un grande palato appassionato ed un ragazzo intelligente e corretto. Il feedback di Massimo riguardo il Parini non mi ha fatto venire nessuna voglia di andarci… anzi tutto qui. Ognuno ha i compagni di merende che si merita del resto…
Per fortuna non siamo tutti fenomeni o scienziati della forchetta nati saputi.
Buon tutto!
Vuggì.
Massimo, confermo, è ragazzo preparato ed intelligente, ma non per questo infallibile.
Sto provando a trovare da 15 gg una tavolo per 6 persone al Don
Alfonso di Marrakech per il 27 o 28 dicembre, nessuna possibilità:
tutto esaurito. Ecco, se devo esprimere un giudizio sul miglior cuoco
d’Italia, voglio esprimerlo anche tenendo in considerazione la forza
internazionale del cuoco. Inoltre, se considero le capaciatà di
rinnovarsi sia in cucina che nel design del locale, senza ombra di
dubbio dico Don Alfonso.
paolo
Effetto blog…
Vuggì.
2009: Iaccarino E., Vissani G., Esposito G., Sposito F.,…
Lo chef 1974-2009? Ninuccia… mia madre.
alberto
qui leggo di gente che ciurla nel manico, oh quanto ciurla.
io quest’ anno ho mangiato da bottura come da nessun altro.
proprio la quadratura del cerchio.
la mortadella innovata,il tortellino in seculo seculorum, il raviolo di cotechino e lenticchie, praticamente una presa per il culo dei sifoni.
poi ribaltiamo tutto: la parmigiana di melanzane in zuppa thai, il riso grigio e nero con mantecatura di ostriche belon ,il pane burro ed alici: praticamente una presa per il culo della tradizione.
quindi bottura ha ,simpaticamente, fottuto tutti.
io se fossi il lui mi toccherei i coglioni, con licenza parlando.
c’è caso che la michelin se ne accorga ed invece di dargli l’unica QUARTA STELLA DEL MONDO gliene tolga pure una , l’anno prossimo, per evidente incapacità di comprenderlo….
ps: dimenticavo: a me ha fatto una lasagna di 970 grammi. pezzo unico, fino ad oggi. il motivo delle mie personali 4 stelle è quella lasagna!!!!!!
dimenticavo: una citazione grande cosi’ per ULIASSI !!!!!
Al momento bussola e portafoglio sono indirizzati verso Parigi (in particolare Place de Vosges), ma i commenti di Vizzari, Maffi e tanti altri appasionati mi fanno venire una gran voglia di tornare da Bottura, chef che ho sempre considerato grandissimo ma un tantino scostante. Nell’anno che viene sarà tappa obbligata.
Tornando in tema, le mie preferenze le ha già indicate Cauzzi e sono note (o quasi) a quelli che ci seguono sul nostro sito: tra le mie esperienze 09, in Italia se la giocano Parini e Crippa, all’estero Troisgros. Dei mostri.
“qui leggo di gente che ciurla nel manico, oh quanto ciurla.”
La citazione di Giancarlo Maffi la chiuderei qui, nel senso che il resto è superfluo. Mi spiego:
traslando i termini della questione al campo delle arti, se chiedeste a dei critici d’arte contemporanea chi fosse l’artista indiscusso dell’anno, probabilmente commenterebbero dell’impossibilità di indicarne uno. Troppa soggettività del giudizio, viziata dal radicale cambiamento del significato di opera d’arte oggi, rispetto alla oggettiva ricerca della rappresentazione del bello classicista. Come fare a dire, del resto, chi è il più grande artista tra Raffaello, Leonardo, Michelangelo, Caravaggio o Bernini. Per analogia, tra Mondrian, Picasso, Pollock, Vedova e Cattelan…
Lo stesso, credo, vale per la cucina e i suoi interpreti.
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